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Sentirsi poveri o essere poveri?

di generazione1000euro

Scrivo questa lettera perchè mi sento povero. Non so bene come spiegarlo ma da qualche tempo provo questa sensazione, che si tramuta in una sorta di quotidiana angoscia pressante.

Non è che prima fossi ricco ed adesso ho perso tutto ma da adolescente non ho mai considerato i soldi e non sono mai stato dipendente da essi. Ricordo che alle superiori (essendo in una scuola abbastanza centrale di Milano) vi erano notevoli differenze di stile di vita tra me ed alcuni compagni di classe. Loro avevano sempre vestiti nuovi e io no, avevo il motorino nuovo e io uno usato, loro avevano la casa grande vicino la scuola (dunque in zona centrale) e io abitavo in una piccola casa di periferia, loro avevano il cellulare costoso e io uno più semplice.

Tutto sommato per me non vi erano differenze, e il fatto che loro avessero di più non me li faceva considerare diversi. Anche perchè a scuola vi erano altri compagni che avevano ancora meno di me e magari vivevano anche in case popolari. Ma di nuovo per me nessuna differenza.

Arrivato ad oggi la mia situazione è cambiata, vivo in affitto con altre due bocche da sfamare e come sostentamento un contratto di apprendistato che arriva a 1300 euro mensili (grazie alle detrazioni). Adesso però quando vedo un’altra persona su una macchina nuova, o persone che posseggono case, o sfoggiano un iphone di ultima generazione…la sensazione è completamente diversa da quella di una volta.

Mi rendo conto che 1300 euro per qualcuno possono sembrare tanti ma vi assicuro che non bastano e non perchè ho una stile di vita da nababbo ma non bastano perchè le spese e i costi fissi sono veramente tanti…solo l’affitto annuale corrisponde a circa metà del mio stipendio (650 euro di affitto, bilocale) e poi ci sono un’infinità di altre spese che non sto ad elencare. Di conseguenza non riesco chiaramente neanche a risparmiare ed acquistare una macchina,o meglio una casa, per il mio futuro lo vedo impossibile.

Questa cosa mi mette veramente a disagio e avere la responsabilità di altre due persone amplifica la cosa, chiaramente non posso deluderle e non voglio fargli mancare nulla…ma oltre lavorare tutti i giorni dalla mattina alla sera cosa posso fare? Mi sento impotente…e condannato alla povertà.

Ma sono veramente povero…od è solo la mia sensazione? Dico questo perchè dire sono povero pensando alla gente che non ha neanche un lavoro è controverso. Ci sono persone che non riescono neanche a comprarsi da mangiare e io non me la sentirei mai di dire davanti a loro che sono povero.

Dall’altra parte vedo gente (anche amici) che si lamentano che non hanno soldi ma hanno due stipendi fissi in casa oltre che la casa di proprietà (oltre che la classica casa in montagna)..eppure non hanno soldi (così dicono), e in confronto a loro mi sento davvero povero.

Presumo dunque che se ci si sente poveri in realtà a volte non lo si è veramente. Forse potrebbe essere anche il mio caso, ma a conti fatti i miei soldi non finisco mai in extra e sfizi personali, no quindi mi sento e lo sono.

Mi piacerebbe sentire l’opinioni di giovanissimi nella mia situazione e adulti che hanno vissuto questa cosa.

Grazie a tutti.

L'autore, generazione1000euro, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Me stesso - Riflessioni

55 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    Rossella -

    Uscire dal proprio ambiente significa mettersi in discussione e avere bisogno di fondi per far fronte alle esigenze che scaturiscono da un confronto tanto sentito quanto inconsistente. Perché infondo non stabilisce una confidenza tale da legittimare la tua personalità. Le persone che si frequentano con una certa costanza sono abbastanza assuefatte al nostro guardaroba e conoscono i nostri impegni, li riconoscono anche nelle piccole cose. Una persona che frequenta casa tua tutti i giorni avrà davanti a sé l’immagine di una persona indaffarata e ti restituirà quell’immagine di te. Una persona che ti conosce attraverso il tuo lavoro penserà che vivi le ferie come un momento in cui oziare. Non di rado capita di veder decimata la propria clientela. Anche in quel caso ti senti in dovere d’inventarti qualcosa. Parlo per certa verba. Mi è capitato. Infatti mia madre mi rimprovera talune omissioni e l’abitudine che ho maturato di raccontare qualche piccola bugia. In parte la capisco. E’ anche vero che lei non ha mai avuto a che fare con persone che, in assoluta buona fede, cercano di spronarti a fare e disfare. Questo per dire la mia su alcuni privilegi che di tanto in tanto si mettono in discussione. A me sembra utopistico. Solo quando due persone si fidanzano arriva un punto in cui hanno la netta sensazione che il regalo non porti un utile e che sia non dico inutile ma superfluo. Questo accade perché tra di loro si è stabilita una forma d’intesa molto più profonda. Quando due persone si “trattano” vivono il regalo come un presente. Il presente è il simbolo di qualcosa che porta un utile. Non mi riferisco al presente in sé ma al piacere di sentirsi onorati della conoscenza. Questo onore ti fa sentire in soggezione e questa soggezione può essere una ricchezza.

  • 2
    rossana -

    Generazione1000euro,
    ho conosciuto anni tremendi, in cui ero ammalata, con un bambino piccolo da crescere, senza lavoro, con pochissimi soldi e parecchi mesi di affitto e di riscaldamento arretrati da pagare, a rischio di sfratto.

    ciononostante non mi sono mai sentita povera. credo che la ragione di questa sensazione di difficoltà, non di povertà, fosse dovuta al fatto che non sono portata a fare confronti con il prossimo. in questo senso sono molto egocentrica e sto bene così.

    forse nel tuo caso il problema deriva dalla carenza di possibilità ad aspirare a un futuro economicamente meno compresso. in effetti 1300 euro al mese sono pochi per tre persone, in affitto…

  • 3
    Bepps -

    Amico mio, questa è l’Italia.
    Chi aveva qualcosa, o l’ha perso o non è riuscito ad alzare il proprio livello di vita. Chi aveva troppo, oggi ha il doppio. Così funziona qui, e sono del parere che ci voglia solo una di quelle rivoluzioni dove si tingono le strade di sangue per cambiare rotta.
    Ho la fortuna di avere due genitori lavoratori, la fortuna di avere una casa di proprietà che abbiamo ristrutturato per ben 13 anni, un passo alla volta. E pensa che con due stipendi riusciamo giusto a mantenere due macchine (una di 11 l’altra di 12 anni,servono per il lavoro) ed a mangiare in 4. Fortunatamente siamo una famiglia che non si arrende, nè si rassegna nonostante non possiamo permetterci nient’altro se non una spesa, la benzina, ed una maglietta ogni 9 mesi.Niente mangiate fuori o cose simili.
    Io sono universitario, studio ingegneria non solo per passione ma per puntare in alto, un giorno sogno di annullare definitivamente tutte le preoccupazioni riguardanti il conto in rosso prima della fine del mese e le bollette da pagare.
    Spesso mi sono fatto la tua stessa domanda : “Ho i soldi giusti giusti per sopravvivere, sono quindi povero?”. La nostra è la categoria dei “quasi poveri”.Mi fa tanto rabbia pensare e vedere persone che non riescono a comprare mezzo chilo di pane a settimana, persone che con una pensione di 300 euro al mese devono lottare con l’umiliazione, il degrado e la rassegnazione alla propria condizione.
    Io ho trovato salvezza da questi pensieri nelle amicizie ed in una chitarra sfondata.Distrarsi al punto giusto ma mai arrendersi.

  • 4
    Anna -

    io penso che il problema sia una tua insoddisfazione personale…di fondo. forse non sei soddisfatto pienamente del tuo lavoro, non so, ma leggo dalle tue parole una certa insofferenza. che lavoro fai?
    comunque i soldi fanno la felicità e ipocrita è chi afferma il contrario. i soldi servono, la vita agiata e benestante piace a tutti quindi quando mancano… beh sono cavoli amari.

  • 5
    Sofia -

    Caro ragazzo….sai io sono tanto carina e dolce…ma quando mi fanno incazzare divento una piccola iena e devo dire che quando si parla di certi temi particolari e c’è ne sono parecchi …un esempio quando si parla dell’Italia ( la merda a forma di stivale) e di come viene gestita da altre forme di liquame ( i politici) …io divento una vera bestia! E credimi che quando mi incazzo io ,lo sono davvero di brutto! Leggere la tua lettera mi ha riportato alla mente tutto di tante cose,in primis la mia situazione disastrata a livello economico ( ora ho trovato un lavoretto,che a malapena mi aiuta a comprare la carta igenica! Sono 120 euro al mese il mio glorioso stipendio demenziale) meglio fare la puttana! Lo dice sempre mia zia e quanto CIA’ ragione!!
    Cmq mi da una boccata di ossigeno per 5 minuti dallo schifo che è la mia vita in generale!
    In più c’è mia cugina piccola e mia cugina grande con me…4 gatti e mia madre. Mia cugina grande non lavora e beve pure e ci sono a malapena 300 euro di pensione di mia madre..e con sta merdata di cifra che dobbiamo andare avanti! Mia sorella se né andata di casa e non ci può aiutare!
    Ovviamente siamo in rosso in banca. Sempre piene di casini e debiti..io ho cose in lavanderia da 2 anni e mezzo! Ogni tanto ci vado,saluto le mie giacche e vado via! Rinuncie continue di tutto in tutti i sensi! Quasi tutto il nostro guardaroba è di roba usata da non so nemmeno da chi!
    Giacche e maglie cappotti …sciarpe ( pantaloni e scarpe no perché mi fan schifo) a uno o due massimo 5 euro comprate al mercatino delle pulci!li lavo con una valanga di detersivo amuchina e napisan e via!
    E con il c.... che ci possiamo permettere qualcosa! Neanche un braccialetto di merda a 5 euro. Per dire!!
    Venerdì dovevo comprarmi le scarpe al mercato! Banco erano 15 euro!non li avevo!
    Mi devo tenere queste qua che sono lacere…perché dovevo comprare una medicina a mia cugina piccola!

    Essere poveri non significa essere indigeni dell’Africa a mangiare le radici!
    Essere poveri significa essere italiano e stare un una merda di fogna di paese! Gestito da altre forme di liquami il cui unico compito:- rovinare i cittadini! Unico loro scopo! Unico!!

  • 6
    Golem -

    Ascolta la saggezza di chi ti dice che la soggezione può essere una ricchezza.
    Se poi pensi che realtà non esiste come dato oggettivo e ognuno ha la propria, come dicono in molti, tu pensati ricco ed egocentrico. Se tu prendi 1300 euri, in questo caso sei più ricco di chi ne guadagna 1200. È semplice. Fatti una realtà tutta tua no?

  • 7
    Sofia -

    Non è sentirsi poveri! È esserlo veramente!e a me poco mi consola sapere che c’è chi sta peggio!quando mangio le porcate del discount e mi viene mal di stomaco, quando tutto ciò che vedo non posso comprarlo,quando mi rendo conto che sono anni che dovrei fare visite e neanche quest’anno potrò farle! Quando vedo che non ho soldi per medicine…per nulla! Poco mi interessa in quel momento sapere che ce’ chi sta peggio! Certo! Lo so che c’è chi sta peggio,ma quando mangi merda già tutti i giorni non lo vai più a pensare alla fine a chi sta’ peggio!
    Nulla è per aiutare o venire in contro ai cittadini! Nulla!
    Ci sarà sempre merda e fogna e merdate e ingiustizie in ogni cosa in questo paese! Sempre!
    E non ti sto a dire cosa mi è accaduto in banca l’altra volta! Mi sentivano urlare fin al fondo della via!
    Poi te lo dico se mi va!

    Sappi queste regole fondamentali

    *ci sarà sempre merda e ingiustizie in questo paese gestito da ladri e gestito da persone il cui unico scopo è fottere e rovinare la gente!

    *la corruzione e il marcio ci sarà sempre dappertutto!

    * i soldi vanno e andranno sempre con i soldi!
    Mai con i cittadini bisognosi!

    * pioverà sempre e solo sul bagnato!

    * ci saranno sempre da sempre i poveri che affogano e i ricchi che stan bene!

    * chi ti dice che i soldi non sono tutto o non sono importanti nella vita o non fanno la felicità,,, è PERCHÉ LUI STA BENE! STA BENE di soldi e non ha probblemi! Io non posso sentirle ste minchiate! I soldi sono LA FELICITÀ STESSA! non solo la fanno e sono importanti per un 99% della vita,ma sono l’incarnazione stessa della felicita’!

    *i poveri non hanno diritto a nulla in nessun senso! Ne a vestirsi! Ne a curarsi! Ne a fare visite! Ne a divertirsi! Ne a nulla ! Neanche a morire hanno diritto! Perché neanche il funerale uno si può pagare o ha i soldi!

    mi spiace per te…ti capisco..non so che dirti…se non che è tutto uno schifo…una vergogna….una merda…e una grande disperazione!

  • 8
    Cassandra -

    Io dovrei sentirmi ricca ed invece niente… anche se possiedi qualcosa lo stato si prende quasi tutto.
    Ed è da pregare iddio di non possedere appartamenti che restano sfitti, perché se non li vendi, ti tocca indebitarti per pagare le tasse.
    Non so nemmeno io come salvarmi, che dovrei sentirmi ricca ed invece lotto ugualmente per far quadrare i conti.
    Tra poco devo pagare le tasse e non so se ho tutti i soldi cash per far fronte alla botta paurosa che mi aspetta. Mi toccherà pagarle a rate…
    Appena riesco mi vendo tutto ed almeno faccio la povera per davvero e non la finta ricca e mi compro un pezzo di terra mio.

  • 9
    Cassandra -

    ops…errore

  • 10
    maria grazia -

    La povertà è una condizione “relativa”. Si è poveri non rispetto a quello che si guadagna, ( o non guadagna ) ma rispetto ai costi che bisogna sostenere per vivere. Faccio degli esempi pratici:

    – se vivo in un attico nel centro di Roma e sto in affitto, è naturale che pure se guadagnassi 3000 euro al mese mi basterebbero a stento per sopravvivere.

    – se invece me ne sto in una villetta in campagna di mia proprietà e con il mutuo finito e saldato, direi che se arrivo a guadagnare 1000 euro al mese ( e non ho persone a carico ) è una cifra più che sufficiente per provvedere a tutte le mie necessità basilari ( mangiare, vestirmi, pagare le bollette e persino il togliermi qualche piccolo sfizio ).

    Non mi voglio dilungare in esempi pratici, ma è ovvio che in un momento come questo, se molte persone non rivedono un pò le loro uscite finanziarie e non ridimensionano le proprie esigenze, vivranno sempre male e in perenne apprensione.
    Certo, non tutti hanno la possibilità di fare a meno dell’ abitare in affitto. ma in questi casi consiglio ( per chi guadagna stipendi normali ) di condividere la casa con altre persone. Perchè da soli è davvero molto dura e lo dico anche per esperienza personale.

    Di certo, puntare il dito su chi – per via delle circostanze – non si può “accontentare” di guadagnare stipendi miseri, serve a poco.

  • 11
    maria grazia -

    voglio anche dire una cosa a chi pensa che noi donne siamo “favorite” nella carriera perchè possiamo sempre scegliere i compromessi se le cose si fanno “difficili”:

    1) chi ti propone un compromesso facendoti proposte strane, non è assolutamente interessato a offrirti un lavoro serio. quindi, anche ammesso che una sia disposta a cedere a questo, non troverà quello che si aspetta e spera di trovare DOPO.

    2) noi donne dobbiamo lottare il doppio o il triplo per ottenere credibilità in certi settori. io ad esempio opero nel ramo informatico. su internet, per riuscire ad avere un mio “seguito”, ho dovuto aprire degli account fasulli con i quali faccio credere di essere un nerd bruttino e occhialuto esperto smanettone ( la gente nella sua testa ricollega l’ esperto di informatica a questa figura, ormai nell’ immaginario collettivo è una cosa radicata ), perchè se dicessi chiaramente che sono invece una bella e sensuale gnoccolona, i miei lavori non se li inculerebbe nessuno e riceverei solo e unicamente proposte equivoche. Nulla da obiettare per carità, ma è una cosa alla quale non sono interessata. tutto qui. E d’ altra parte non vedo perchè i miei studi e i miei “esperimenti” sul campo devono essere costantemente messi in dubbio solo perchè non ho il pisello. Così, invece che Maria Grazia mi faccio chiamaro “Mario” e ho risolto la questione. Anche se è molto triste dover arrivare a “nascondersi” e a fingersi qualcun altro pur di spuntarla!

    avete capito com’è la storia, cari miei ?? quindi piantatela di scrivere tante idiozie. TUTTI abbiamo le nostre belle grane da risolverci.

    saluti.

  • 12
    Cassandra -

    🙂 maria grazia ho risoooooooo

    dai, facciamoci un pisello anche noi! ce lo attacchiamo sul monte di Venere, ci starebbe… :))))

  • 13
    Yog -

    Beh, con 1.300 euro in tre, tecnicamente siete tre poveri. Perciò il tuo sentimento è ampiamente in linea con la realtà, lo dice l’ISTAT. Con una cifra mensile di questo tenore peraltro si resta esposti alle avversità, c’è poco da fare. Basta che pensi a una modesta malattia, a un impianto dentale, alla cinghia di distribuzione da cambiare… purtroppo non è questione di avere o meno il nuovo i-phone. Ti servirà una grande saldezza morale per sopravvivere, ma mi sembri lucido e analitico quanto basta a cogliere la pesantezza della tua situazione. Tuttavia, ha ragione Schopenhauer: la cosa di gran lunga più importante è la salute. Cerca di assumere molta vitamina C.

  • 14
    Sparky -

    Maria Graziaaa! pensare che invece fino a qualche tempo fa c’erano uomini di nome Mario che si facevano chiamare “Maria”. Anzi… MERI. Ormai va tutto al contrario!! 😀

  • 15
    ildissacratore -

    Maria Grazia, e cosa dice sempre il dissacratore ?..
    Le donne con un cervello:
    1. Danno fastidio
    2. Fanno paura
    3. Scatenano nell’ uomo il senso di competizione
    Quindi la tua scelta di “cambiare sesso” per poter lavorare in un settore qualificato è più che ovvia e sensata. So ad esempio di donne che negli incontri d’ affari “de visu” mandano un delegato o un prestanome uomo per presentare i loro progetti, non solo per ottenere più considerazione ma anche per non ricevere inviti inopportuni ( una cosa all’ ordine del giorno se sei carina e hai meno di 55 anni ). io sono piuttosto maschilista ( in realtà tutti gli uomini lo sono, in un modo o in un altro ), però devo ammettere che nel lavoro le donne si impegnano di più sono più oneste e più competenti. E’ nelle relazioni affettive che sono disastrose: troppo emotive, egoiste e manipolatrici. Ma vabbè… pazienza. Se si è furbi si impara a gestire le loro follie uterine 🙂
    Riguardo alla povertà non c’è molto da dire: chi sta senza soldi è un derelitto e un rifiuto sociale perchè i poveri come dice Sofia non possono permettersi un c...., non hanno alcun potere e alcuna voce in capitolo, sono solo destinati a mangiarsi la merda che chi sta più in alto di loro gli propina. Puoi avere tutta l’ intelligenza e i principi che vuoi ma se hai le pezze al culo per gli altri resti un povero stronzo, una vita senza soldi è una vita di merda ed è inutile che ce la raccontiamo. Questa è la nuda e cruda verità, mi spiace.

  • 16
    maria grazia -

    Cassy, pensa che hanno introdotto nel mercato un aggeggio portatile di plastica che permette alle donne di fare la pipì in piedi quando sono fuori casa e si trovano all’ aperto. Anni fa ebbi la stessa idea imprenditoriale e chiesi un finanziamento per poterla realizzare, ma i miei interlocutori ( tutti uomini e tutti conservatori ) mi risero in faccia. Oggi, quella mia idea di tanti anni fa è realtà e sta facendo arricchire. Qualcun altro, però. 😉

    Sparky.. ehh già! 😀

    dissacratore, bisogna vedere da cosa sono scaturite le nostre “follie uterine” 😉
    comunque non parlerei di “manipolazione”, quanto piuttosto di un tentativo per indurre l’ altro a restare con noi cercando di mostrargli il nostro lato migliore. Lo fanno anche i maschi, sta tranquillo!
    Per il resto, mi trovo abbastanza d’ accordo con quanto dici, anche se continuo a non capire in cosa saresti maschilista.. io ti trovo invece un uomo lucido e obiettivo. Ciao!

  • 17
    Cassandra -

    Ho presente maria grazia!

    Ma l’invenzione più geniale ancora sono le coppette mestruali in silicone 🙂 vorrei tanto averle inventate ioooooooo…
    Non spandono nemmeno una goccia, una figataaaaaaa!!!!

    Buona notte anche a te.

    Ora vado davvero a dormire, come le galline!

    Ah, no sono un’OCA, me n’ero scordata!

    uhahaauahahauahaha

    :))))

  • 18
    maria grazia -

    Cassandra, interessante questa cosa delle coppette al silicone per quando hai il marchese, non l’ avevo mai sentita.. comunque mi sa che in questo rimango sul “tradizionale”, con il mio caro vecchio compagno di mille avventure: il supersottile lungo con ali 🙂

  • 19
    Cassandra -

    🙂
    e la spugnetta a forma di cuore per poter fare sesso anche in quei giorni senza sbrodolare?????

    🙂

    io invece sono una sperimentatrice, le ho provate tutte!!!!

  • 20
    Cassandra -

    Tornando in tema… osservando le realtà agricole e sociali, noto una penuria di liquidità ed una sovrabbondanza, invece, di burocrazia, regole e cappi che stritolano qualunque volontà.

    Mi piacerebbe sapere se qualcuno di voi conosce, in Italia, qualche realtà allargata (co-housing con orti comuni) che vive principalmente di baratto.

  • 21
    Golem -

    Cassà, veramente eccitante la descrizione. Roba da privè di lusso.

  • 22
    maria grazia -

    si vede che io sono più “fedele”. Perlomeno ai pannolini! 😀 🙂

  • 23
    Cicci -

    Si possono esprimere i propri pareri e i propri vissuti, anche senza cadere nella scurrilità e nella volgarità.
    Siete donne/femmine o scaricatori di porto?

  • 24
    Cassandra -

    io sono multicolor 🙂

  • 25
    maria grazia -

    Cicci, ad alcune di noi in questo forum ci è stato rimproverato spesso di non essere abbastanza trasparenti solo perchè queste utenti non accettano di spiattellare in pubblico le loro questioni private.. dovreste essere contenti che adesso avete invece una donna che – come Cassandra – si esprime con molta scioltezza.
    Immagino che il discorso che fai sulla necessità di essere fini ed eleganti, debba valere anche per un uomo, giusto ??..

    Golem, sarebbe interessante vedere cosa dirà stavolta la gran “matrona castigatrice delle spudorate femmine di oggi”!.. 🙂

  • 26
    Filipp -

    Ha ragione Cicci!

  • 27
    Golem -

    Vedremo.

  • 28
    Sofia -

    Brava mg…rimani alle cose originali e le più semplici! Tutte le altre son cagate! Già sono una stronzata gli assorbenti interni che oltre a far schifo portano tante di quelle infezioni!
    Figurati le coppette in silicone una cagata unica!

    La spugnetta a forma di cuore mi mancava!
    Chiediamo alla nostra lussuriosa cassy….cassy come funzionerebbe la spugnetta?

    No…lascia stare.

    Non spiegarmi….mi farà schifo comunque sta cosa…com’è schifoso e sporco e antigenico farlo in quei giorni…

    Lascia stare cassy …grazie!

  • 29
    Sofia -

    Filipp come stai? Tutto bene?!!

    A volte però essere troppo sciolte nel parlare di sesso e troppo esplicite spaventa un po gli uomini….questo è anche vero…

  • 30
    maria grazia -

    E’ interessante come alcuni utenti ( tipo Filipp ) erano scomparsi da quando i miei post sono molto più “moderati” e articolati. Mentre invece non si lascia sfuggire l’ occasione di “azzannarmi” di nuovo quando intravede i presupposti per poterlo fare… insomma, se maria grazia è “sguainata” nell’ esprimersi, o “sostiene” chi lo è, va ripresa e bacchettata, mentre se i suoi commenti sono ponderati e analitici, allora diventa niente meno che una pedante e noiosissima saccente “professoressa”.. insomma, qui come fai sbagli! 😉
    chiusa questa piccola parentesi, dirò brevemente la mia: e cioè che dietro il modo di esprimersi di Cassandra io non vedo alcuna disperazione e alcuno smarrimento. vedo forse un pò di “strafottenza”, questo sì, unita a un pò di delusione verso il genere maschile.. d’ altra parte è anche comprensibile se sei una DONNA e sul tuo cammino invece incontri solo degli OMUNCOLI. se in questo momento della sua vita Cassandra ritiene che il sesso ludico possa essere una “soluzione” ( per quanto temporanea ) ai suoi malesseri, io personalmente non ci vedo nulla di così sconvolgente. A patto che lo faccia con “consapevolezza”, il che è diverso dal “buttarsi via” perchè si è ferite nell’ animo. Ma sinceramente, Cassandra non mi da l’ impressione di appartenere a quest’ ultima categoria di persone, mi sembra anzi ben cosciente di quello che vive e delle sue scelte ( che possono essere o meno condivisibili ) e non è escluso che certi commenti li scriva solo perchè ci vuole “provocare”.. e a quanto pare ci riesce benissimo, viste le reazioni di molti utenti. Ma quello che mi piace di lei è che una persona vera e spontanea, anche se io preferisco essere più moderata nel modo di esprimermi. Bisogna però riconoscere che se è vero che una donna che intrattiene spesso rapporti promiscui per certi versi non è “equilibrata”, non lo è neanche però una che afferma che i pompini sono cose da tr... e che il marito una cosa del genere da lei se la può scordare! poi non vi potete meravigliare se i vostri uomini si fanno l’ amante o vanno a prostitute. Imparare a vedere le cose da varie angolazioni, invece di irrigidirsi totalmente, può essere utile a tutti.

    Sofia, si. In alcune cose rimango sul “semplice” e mi va bene così. Anch’ io sono contraria agli assorbenti interni e ai rapporti intimi “in quei giorni”. ma naturalmente ognuno è libero di pensarla come vuole.

  • 31
    maria grazia -

    Per quanto mi riguarda, Cassandra è una donna molto più serena e in pace con se stessa rispetto a tante altre che scrivono qui e che ogni giorno vomitano su queste pagine tutta la loro rabbia e il loro malcontento.
    E’ bene però sottolineare che non siamo certo io e Golem, qui, ad aver innescato infinite quanto sterili e infantili polemiche.

  • 32
    Yog -

    Come ci potrebbe insegnare Sofia, che ha una vasta cultura medica, il farlo in “quei giorni” può esitare facilmente in una endometriosi. Non per niente la maggior parte delle religioni vieta l’atto in quel periodo. Per il resto non posso che aggiungere che il passaggio dalla teoria della funzione (certe schifezze femminili ricevono il loro senso per il fatto di permettere la gestione di alcune funzioni del corpo intrinsecamente “vergognose”, ad esempio per semplice connotazione estetica) alla teoria della valenza (certe schifezze femminili ricevono il loro senso per il fatto di creare, gestendole, la “vergognosità” di alcune parti del corpo) consente alla moderna antropologia di riformulare anche la cosiddetta ipotesi della funzione eccitatoria del turpiloquio femminile. Concepire l’assorbente o la spugna a cuore (a cardioide?) come dispositivi che disegnano una matrice di valenze sul corpo ci consente infatti di cogliere appieno la dialettica complessa, a volte paradossale, fra igiene intima e desiderio sessuale: è proprio
    perché questa matrice di valenza può essere scritta e riscritta sul corpo utilizzando certi accessori come linguaggio, che gli individui possono, di volta in volta, utilizzare questo linguaggio non solo per proteggere certe parti del corpo da determinati eventi legati alle fasi lunari, ma anche suscitare il desiderio altrui di certe parti del corpo giustappunto proteggendole.

  • 33
    Cicci -

    Maria Grazia io non ho scritto che non si devono esprimere le proprie opinioni e/o i propri vissuti, ho scritto che secondo me bisognerebbe farlo con un minimo di stile.
    Questo discorso vale anche per il genere maschile.
    Non ho nulla contro di te, anzi ritengo che intervieni quasi sempre in modo educato e sensato dando degli ottimi consigli e spunti.
    Buona serata

  • 34
    maria grazia -

    Cicci nemmeno io non ce l’ ho con te. Ho solo voluto evidenziare i giochetti sporchi che fanno alcuni qui, gli stessi che ultimamente snobbano questo blog e lamentano che il sito si è abbassato di qualità .. gli stessi che però fino a uno/due anni fa – ME LO RICORDO PERFETTAMENTE – sguazzavano nella palude dello scontro di bassa lega, che all’ epoca era all’ ordine del giorno.
    ehh già.. so io qual’è la “qualità” a cui costoro erano interessati!

    Mi rimane il dubbio ( piccolo off-topic ) che molti utenti leggano solo i commenti che appaiono nell’ ultima pagina di ogni lettera, cioè l’ unica immediatamente visibile se non si linka a ritroso. ma vabbè.. rimarrò con questo tormentoso dilemma. fatto sta che chi non è molto pratico nel consultare siti, poi sputacchia commenti a vanvera e si fa idee sbagliate o incomplete su alcuni utenti. e non sempre si ha la possibilità di scrivere poco prima della pubblicazione, in modo che il proprio post non venga “eclissato” da quelli successivi.

    comunque ti ringrazio molto dell’ apprezzamento. se non la pensano tutti come te poco male.. ho aperto da poco due nuovi siti personali completamente scritti in lingua inglese, e anche se sono dei blog “appena nati” stanno già raccogliendo molti sostenitori. si vede che all’ estero in fatto di gusti sono meno difficili.. 😉 ciao!

  • 35
    Gaudente -

    quote “Mi sento impotente…e condannato alla povertà.”
    Lo sei.
    Prova a cercarti un alloggio ancora piu’ piccolo purche’ sia piu’ economico, devi riuscire a risparmiare qualcosa per quando perderai il lavoro.

  • 36
    Gaudente -

    quote Anna post 4 “comunque i soldi fanno la felicità”
    Confermo 🙂

  • 37
    Cicci -

    Caro Gaudente, la povertà è una condizione mentale. Si può essere poveri anche avendo tutto…..
    Io ho imparato ad apprezzare ciò che ho e non sono ricca.
    A volte basta guardarsi intorno, soprattutto in questi momenti, per poter apprezzare anche un minimo di stipendio sicuro, che non è tanto ma che ci permette di vivere, tutto il resto è un valore aggiunto e a mio avviso non indispensabile, per questa consapevolezza devo ringraziare solo mia madre che mi ha insegnato la rinuncia alle cose futili, indirizzandomi solo verso quello che effettivamente era necessario.
    Ma come puoi dire ad uno che guadagna 1300 euro al mese con due figli a carico e una moglie a carico, di mettere da parte dei soldi?
    Saluti

  • 38
    Anna -

    molto carino il tuo discorso cicci ma non regge… o per lo meno regge a metà… la povertà è una condizione si mentale ma anche reale, non diciamoci cazzate per favore. perchè non lo fai a quelle persone che non riescono ad arrivare neanche alla fine del mese? a tutte quelle persone che non sanno che cosa significhi fare una vacanza, che non hanno una semplice macchina per muoversi, che non vedono il mare o la montagna da secoli perchè non possono permettersi le ferie? poi ne riparliamo… ciao eh!

  • 39
    Cicci -

    Anna io non sto dicendo cazzate, sto vivendo come molti italiani con un solo stipendio, quello di mio figlio, perchè sia io che mio marito abbiamo perso il lavoro l’anno scorso.
    Quindi come puoi ben capire non possiamo permetterci nulla, se non lo stretto necessario ma non ci piangiamo addosso e non molliamo mai.
    Tu non sai niente della mia vita e di quello che ho vissuto, quindi non prendermi per una deficiente.

  • 40
    Anna -

    cicci….lungi da me…io non ti ho preso per una deficiente! mi sono solo permessa di fare qualche appunto al tuo commento che non condivido in pieno….tutto qui. e continuo a non condividerlo, qual è il problema? ognuno esprime le proprie opinioni senza assolutamente offendere o infangare gli altri, cosa che io non ho fatto… e chiedo venia se ti sei sentita presa in causa, ma senza un motivo! ciao!

  • 41
    Fullover -

    Hai un lavoro, uno stipendio, una famiglia non sei povero.Quando vedi persone che sembrano avere di più in realtà pensa che molte( alcune io ne conosco) si fanno i debiti perche’ siglano contratti di acquisti e non pagano le rate, conosco chi cambia cellulari ogni tre mesi altrimenti poi non hanno soldi per pagare le
    rate e vengono rotti le scatole dal recupero crediti… poi ci sono anche persone che se ne fragano e si indebitano o anche peggio vivono sulle spalle dello stato beh…non credere siano ricche, i ricchi sono sempre meno, l ‘importante è non essere poveri nell’animo

  • 42
    RobertoDelpopolo -

    Caro povero, leggendo sto pensando che ti senti talmente povero che hai perso anche il nome. Scherzavo. Ma come ti chiami? Io sono Roberto. Il tuo affitto é troppo caro. Hai pensato ad un prestito per acquistarti un appartamento? Ti costerebbe meno.

  • 43
    alisee -

    In Italia ci sono 5 milioni di poveri,
    e portroppo queste situazioni esistono a meno di mettere il paraocchi
    e il ceto medio un pò alla volta comincia a scendere verso la soglia della povertà.
    Dato che in italia siamo in 60 milioni
    è ovvio che ci sono anche quelli che
    fanno le vacanze magari due volte l’anno e vanno al ristorante
    e magari a prenotare c’è il tutto esaurito.
    Le due realtà coesistono, è così da sempre.
    La povertà va combattuta e pur coi suoi difetti non da poco
    sono favorevole al reddito di cittadinanza
    e qualunque legge che possa ridurla.
    Sono contraria ad ogni ostentazione di ricchezza, ognuno deve avere ciò che gli
    serve per vivere con dignità.

  • 44
    Gloria -

    Generazione1000euro,
    se leggi ancora e se vuoi parlarne: com’è oggi la tua situazione, a distanza di qualche anno dalla tua lettera? Le cose sono rimaste uguale, migliorate o peggiorate?

  • 45
    Solnze -

    Dipende dal tuo punto di vista. Se pensiamo all’Italia degli anni Ottanta, beh, allora va sempre peggio e ci siamo impoveriti, se pensiamo ad alcune realtà fuori dall’Occidente, allora stiamo messi ancora bene perché possiamo mangiare, scaldarci e comprarci le medicine. C’è una cosa che però proprio non mi piace dell’Italia, ossia lo Stato che aumenta sempre più i controlli stringendo il cappio intorno alla gola delle persone. Nei Paesi poveri se non altro vige l’anarchia e se hai qualcosa ti puoi mettere per strada a venderlo senza troppi controlli e in questo modo arrangiarti un po’. In Italia sta diventando impossibile persino arrangiarsi.

  • 46
    Yog -

    Con 1300 euro al mese, diviso per il numero di bocche da satollare e considerato un affitto pari al 50% del reddito… chiaro che il postatore del 2016 era già allora un povero certificato, e di quelli seri. Spero che abbia trovato il modo di alzare il reddito familiare, se no non restano che i due pacchi di pasta che ti danno in parrocchia.

  • 47
    alisee -

    “Affamare la Bestia” ossia ridurre le tasse,
    in modo da costringere lo stato a non fare spese
    inutili è la teoria propagandata e anche
    con abbastanza successo da Reagan.
    Da noi c’è il problema che invece verrebbe
    scaricata sul debito pubblico aumentandolo.
    In effetti c’è una troppa presenza dello stato
    nella vita dei cittadini.

  • 48
    Gabriele -

    Pensare di essere ricco cambierebbe qualcosa? Essere ricchi, non vuoldire essere tranquilli rispetto al futuro. Quello che non si tiene conto è che uno può essere ricco avere molti soldi, ma di conseguenza, dovrà avere a che fare con persone nelle sue stesse condizioni, cioè dovrà essere in confronto con altri ricchi, cioè c’è tutto un tenore di vita da mantenere, invidiando magari il povero, che avendo meno soldi è più felice, poichè ha libertà di ridere sguaiatamente quanto vuole. Senza contare che ci sono un sacco di spese e l’aspettativa che hanno gli altri, che siccome sei ricco, con un tenore di vita alto, si debbano buttare i soldi dalla finestra. Ma poi c’è la fine. È la fine è uguale per tutti, cioè si va in bagno e si fa la cacca, e la modalità è la stessa, che tu sia donna o uomo, che tu sia bella o brutta, che tu possa essere alto 1.90 oppure 1.71( io ho il complesso dell’altezza); puoi essere “RICCO” o “POVERO”, ma la cacca la fanno tutti nello stesso modello di WC che hai tu, tipo Dolomite, Grohe ecc.
    Non farti pare, per certi versi sei molto più ricco tu, Perchè molti pensieri, tipo trasformare i soldi in altri soldi, non ne hai, ed è una posizione invidiabile

  • 49
    Bottex -

    Dico solo 2 parole al riguardo anche io. Per me infatti, con certe eccezioni, il ceto medio, almeno fino a poco fa, era quello più vantaggioso. Perchè si riusciva a vivere più che dignitosamente, magari senza essere sottoposto a troppo stress. Non bisogna dimenticare infatti che nessuno ha mai regalato niente. Le persone ricche, che ci sono tutt’ora, spesso hanno però molte preoccupazioni. I soldi che hanno (se non sono stati ereditati o qualcosa del genere) sono quasi certamente frutto di un durissimo lavoro, di rischi corsi, di stress e di mancanza di tempo libero e di vita privata. Ma come ha osservato qualcuno, ormai anche il ceto medio scivola verso la povertà. Irreversibilmente e inesorabilmente, secondo me. Le cause le conosciamo tutti.
    La morale di tutto questo quale è? Che forse dopotutto quelli che hanno meno preoccupazioni sono proprio i poveri. Almeno dal punto di vista psichico. Perchè loro alla loro povertà ci sono abituati. Gli altri invece vivono nella paura (più che giustificata) di perdere le loro ricchezze e i loro beni.

  • 50
    Marco -

    Bhe ti capisco è oramai da anni che non vado dal dentista non vado in vacanza non vado fuori a mangiare non mi godonla vita.
    Sto facendo una vita di merda non so neanche perché la sto facendo… A volte mi viene voglia di porre fine alla mia vita e cmq 1300 euro sono tanti mio padre non lavora mi madre prende 600 euro e siamo in 5 in famiglia più il cane.
    Siamo con molti debiti non abbiamo vestiti bho…

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