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Senso di colpa

di robb

Riferimento alla lettera: Ho 52 anni, sposato da quasi 30, circa 3 anni fa conosco Paola, 39anni, mi ha mandato in crisi.. non sto qui a raccontare le difficoltà, le marce indietro, la sofferenza nel capire cosa volevo dalla mia vita e con quale donna avrei voluto vivere.. poi dopo tutto questo decido...
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Data di pubblicazione: 27 Febbraio 2010

L'autore, robb, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

132 commenti

  • 26
    skywalker -

    francy…tu dici “provare pena per tua moglie,per il dolore che gli hai causato,pensi che lo voglia???Io ne sarei ancora piu’ ferita”
    hai pienamente ragione …ma credo che serva tempo per esser certi che ci sia solo pena..solo bene…solo affetto. poi se si arriva a questa certezza sono io il primo a sostener quanto dici….rob,credo che il punto cruciale per uscirne sia concentrarti su te stesso e su quanto ritieni necessario per la tua felicita’.purtroppo,è brutto dirlo, è un po’ egoistico questo discorso ma a volte per poter esser felici ci tocca far soffrire qualcun altro.almeno apparentemente.se tua moglie non ti rende felice tu non puoi render felice lei. se hai lasciato tua moglie per paola un motivo deve esserci.se non era una semplice “imbarcata” allora significa che qualcosa tra te e tua moglie non andava piu’ come sarebbe dovuto andare. forse non eri piu’ felice e la storia con paola forse ti è servita per capirlo.a me è successo cosi’.non so…oppure potrebbe esser che tu hai qualcos’altro dentro di te che non va…magari sei insoddisfatto per altro e il tuo rapporto di sempre non è in grado , forse per emozioni ormai assopite,di darti quella serenita’ e quella gioia di cui tutti noi abbiamo bisogno. sono solo ipotesi a cui ho pensato per me e che ti giro…chiediti se tua molgie puo’ farti felice. se cosi’ non fosse
    non sara’ facile ammetterlo a te stesso e sopratutto a lei visto il gran bene che credo tu le voglia.ma devi pensarci bene. per me è davvero importante sto concetto. se credi o pensi che tua moglie non possa piu’ renderti felice allora tu non potrai far felice lei e proprio per questo, visto il bene che le vuoi, devi lasciarla andare e permetterle che cerchi la felicita’ che si merita oppure devi accettare e questo è ancora piu’ difficile di lasciarla triste e sola nel suo dolore. non so che dire …certo che vista la tua eta’ anche tua moglie non deve esser piu’ una ragazzina..e forse questo ti preoccupa.

  • 27
    skywalker -

    ..mio padre ha lasciato mia mamma, me e mia sorella quando noi eravamo piccoli.di certo gli è costata una enorme fatica ed un enorme dolore. mia madre non è piu’ riuscita a rifarsi una vita , non ci ha nemmeno provato e sono piu’ di 30 anni che è sola chiusa in se stessa e nel suo dolore. ha mollato tutto : amici, vita e si è rifugiata solo nel lavoro e in me e mia sorella. da tanto tanto tempèo è triste ed infelice.mio padre l’ha lasciata perche’ amava un’altra persona e da allora è felice e sereno. io posso solo dirgli che ha fatto bene. nonostante veda ed abbia visto tante , tante volte mia mamma triste e sola. ma cosa avrebeb dovuto fare mio padre? volgio bene anche a lui e credo che lui , come tutti noi, abbia solo cercato di essere felice e di sceglier la strada che lui riteneva giusta per se, la sua felicita’ e la sua vita.
    se non era felice con mia mamma cosa avrebbe dovuto fare??
    far finta di esserlo per non far soffrir mia mamma e noi? e magari rimanere con noi e cercar altro fuori casa (amante) per esser felice??

  • 28
    francy -

    Ciao ROBB..Auguro a te,che torni o abbia tanta chiarezza ben un sereno futuro..ciao

  • 29
    rossana -

    riflessioni a carattere sparso, in base alla mia esperienza.

    1) il matrimonio pare essere un’istituzione superata: volta alla stabilità economica e sociale della famiglia, a scapito della cosiddetta “felicità” dei singoli partner. promette troppo (il solito “per sempre” – e qualcuno finisce con il crederci) e non riesce quasi mai a mantenere, destando sconcerto e profonda delusione in chi c’è cascato.

    2) le emozioni positive, come le grandi sofferenze, si dimenticano con il passar del tempo. le ultime, soprattutto se racchiuse nell’innamoramento, sembrano spesso le più forti ma non è detto che lo siano sempre. anche queste finiranno con l’assopirsi, anche solo per l’inesorabile logorio del tempo e della consuetudine. senza contare che ognuno è un mondo e porta in sè caratteristiche uniche, che rendono ogni amore speciale.

    3) ci vuole coraggio o disperazione a costruire la propria felicità sull’infelicità altrui. potrebbe venire un giorno che sarà fatto a noi quello che non abbiamo risparmiato agli altri.

    4) c’è una bella differenza fra il lasciare e l’essere lasciati. è come quando qualcuno parte per un viaggio, con gli occhi volti alla scoperta e al rinnovamento, lasciandoci in un immenso, desolante vuoto, simile alla morte ma pure peggiore (vero e proprio RIFIUTO). essere lasciati e essere traditi hanno la stessa matrice di fondo: sono distruttivi della propria autostima, che, soprattutto a una certa età è difficile poter ricostruire.

    5) è un fatto scontato che, se non ci fosse un vuoto o una qualche carenza in un rapporto, non sarebbe minimamente possibile innamorarsi. giustifica questo il ricominciare da capo, lasciandosi la zavorra alle spalle?

    6) uno dei due partner può essere invece appagato dal rapporto, e spesso è quello che viene abbandonato. se anche un solo filo d’amore è rimasto in lui, non potrà “rifarsi una vita” perchè ama ancora, e non c’è spazio nel suo cuore per altri…

    per oggi ho finito, e mi sono sfogata…
    scusatemi.

  • 30
    rob -

    grazie Francy,lo spero proprio…ma la vedo dura..Ciao Rossana,ti ho detto più di una volta che mi piace leggerti,le tue riflessioni”in ordine sparso”sono molto interessanti e intense,al di là dei propri problemi dici cose che fanno riflettere,fanno capire che ci sono molte persone non fatue,non ciniche,che con la loro esperienza ti possono dare molto..sei vera..tornando a me la cosa che penso di più ora e me lo chiedo in continuazione:ma io ero innamorato di mia moglie?non so darmi una risposta,brutto segno..ma io quando faccio(evo)l’amore con paola,perchè era cosi’ intenso?c’era tutto,sesso,amore,tutto..ma non era per la novità ne sono sicuro.. vi confesso che baciare una donna in un certo modo non mi aveva mai attirato molto,anzi..con Paola non avrei mai smesso..e allora? skywalker..il racconto su tuo padre per me è sintomatico,riuscirei mai a essere felice causando l’infelicità di altri?questo è il punto..mia moglie quasi 50enne farebbe(ne sono certo quasi)come tua mamma,si chiuderebbe in se stessa,si è affidata troppo a me in tutti questi anni..a volte dico basta,ora faccio cosi’ poi non è cosi chiaro e ricomincia la tortura..vedi dici che tuo papà ha fatto bene,ha cercato la sua felicità e allora perchè noi non riusciamo?cosa ci blocca ?tanti(e)direbbero uomini senza palle..ma io non mi sento proprio cosi’una mia amica mi dice che ci sono uomini che non ce la fanno proprio,che non riescono anche se amano..e ne pagheranno le conseguenze per sempre(non voglio fare il drammatico,ci sono problemi più importanti nella vita,dicono,ma tantè)Rossana la tua lettera trasuda molta tristezza,forse anche molta malinconia,è ino stato in cui si trvano anche quelli che lasciano credimi,lo so non è una consolazione per te ma sappi che si soffre molto anche lasciando,molto credimi..un abbraccio

  • 31
    Michela -

    Mi sembra di leggere tra le tue righe che desideri paola ma che è piu’ forte il dispiacere che provi al pensiero di lasciare definitamente tua moglie..anche se ti sei gia’ separato.E’ tanto forte che non riesci a vivere paola come vorresti, con quella liberta emotiva che servirebbe e che vorresti.Forse non riusciresti a viver con liberta emotiva nemmeno un’altra storia, con un’altra donna intendo.
    Supponiamo che i tuoi sentimenti per paola siano profondi e veri e non dettati da un’idealizzazione della vostra storia, da una nuova relazione che ti attira perche’ piena di emozioni che il tuo vecchio rapporto non ti da piu’.Supponiamo che sia amore vero insomma.Cioe’ supponiamo che tu sia davvero convinto di questo.Ora Paola non c’è piu’e non ne vuole piu’ sapere.Tu forse la pensi sempre e vorresti far con lei tutto cio’ che si fa con la donna che si ama. Se lei tornasse..(spesso in amore vince chi fugge)e ti richiedesse di provare (forse è quello che vorresti)credo che ti troveresti di nuovo nella stessa identica situazione.Anche se lei ti dimostrasse che tu sei l’uomo della sua vita. Non riusciresti di nuovo a viverla per paura di ferir a morte tua moglie. Forse Ti senti come in una morsa che ti blocca e che ti impedisce di vivere questo sentimento fortissimo per paola..giusto?Forse devi tentare e riprovare con tua moglie, se è cosi’forte il dispiacere che provi.Forse se ti senti cosi’triste al pensiero di lasciarla tanto che vince questo sentimento su quell'”amore” che provi per paola…allora forse non è solo compassione e bene per una donna che ti ha dato tanto..forse c’è qualcosa che va oltre un semplice “senso di colpa”..ma l’unico modo per capirlo..anche se è brutto dirlo..è dar a te e a tua moglie un’altra possibilita’.se poi nello star con lei vedi che effettivamente non sei felice e non le puoi dare quello che si merita allora stai certo che col tempo vedrete entrambi che è meglio dividersi.ma devi concentrarti solo su te e tua moglie, senza pensare a altro/e

  • 32
    rossana -

    rob,
    so bene che anche chi lascia patisce, soprattutto se quello che lo legava all’altra persona era amore.

    l’uomo che mi ha lasciata dopo una relazione di 12 anni, per stare definitivamente con sua moglie, a seguito del mio aut-aut, ha senz’altro sofferto per questa scelta: sono assolutamente sicura che mi amava, forse anche più di quanto lo amavo.

    ha continuato a cercarmi, di tanto in tanto, negli ultimi 15 anni, quasi sempre da me respinto, a volte, invece, accolto a braccia aperte… per umana debolezza.

    adesso si rivolge a me come a una “dolce amica”, visto che è molto invecchiato (ha ben 20 anni più di me). io, invece, continuo a vederlo come l’uomo che avrebbe potuto darmi pienezza di vita, anche solo per un tempo breve.

    lui, però, sta invecchiando accanto a qualcuno. io vivo sola e sarò sola anche quando sarò davvero vecchia… e questa non è una differenza da poco. la solitudine è tremenda, e non è cosa di pochi minuti di tanto in tanto, è qualcosa che ti tortura notte e giorno.

    non mi pento di essere stata “stupida” e di avergli accordato tutto quel tempo per decidersi. sono stati gli anni più gratificanti della mia vita. avrei dovuto essere meno egoista e più amorevole verso di lui, come desiderava. restare per sempre “l’altra donna”, la sola che davvero amava. non ci sono riuscita, per orgoglio e per gelosia. ed è stato un peccato, per tutti e due.

    tuttavia, se potessi tornare indietro, mi comporterei esattamente come mi sono comportata: uno non può avere tutto, e lasciare al partner solo le briciole. è amore, questo?

    che sia fatta con raziocinio o con sentimento, il risultato non cambia: la scelta è quello che conta.

  • 33
    rossana -

    rob,
    se con tua moglie fosse stato innamoramento, quasi certamente lo ricorderesti come tale. magari meno intenso di quello attuale ma pur sempre innamoramento.

    è un qualcosa di così particolare che mi sembra difficile possa essere del tutto dimenticata.

    tuttavia, non credo che tutti quelli che ne parlano l’abbiano davvero provato. se non si conosce il cioccolato, anche una mela può sembrare dolcissima!

    inoltre, probabilmente esistono vari tipi di innamoramento: mentale, fisico e emotivo. a mio avviso, le tre componenti sono sempre presenti in diversa misura in ogni innamoramento, spesso con preponderanza di uno o più aspetti sugli altri, variando così l’alchimia delle sensazioni. la componente fisica, forse, resta la più coinvolgente, in quanto del tutto istintiva.

    poi, ci si può anche innamorare dell’amore, soprattutto in giovane età. è un surrogato che spesso può portare comunque all’amore, come tutti gli altri tipi di innamoramento ben riusciti…

  • 34
    rob -

    Michela,hai descritto tutto come se mi stessi leggendo dentro,l’unica cosa è che ora mi farebbe una paura folle tornare a vivere con mia moglie,farla tornare a casa,ribaltargli nuovamente la vita,mi dico e se poi non andasse?avrei combinato un casino inimmaginabile,sotto tutti i punti di vista,sentimentali,logistici anche…..un casino

  • 35
    rob -

    cara Rossana,mi permetto di chiamarti cosi’..non sei stata stupida,amavi,e quello che penso è un peccato veramente per tutti e due quando ci si ama non riuscire a stare insieme per vari motivi…io come dice Emanuela non riuscirei mai,nemmeno con un altra, a vivere con la libertà emotiva un nuovo rapporto…mia moglie l’ho conosciuta che io av 18anni,lei15..figurati…ed è brutto dirlo ora non mi sono mai sentito veramente innamorato ma una serie di cose una volta ti portavano al matrimonio..non rinnego nulla,abbiamo due ragazzi che nonostante qualche problema(il maschio)ci fanno capire di non essere soli.è una gran cosa.Paola è più giovane di me di 13anni,ma io ho la fortuna che non si vede molto..ma il suo contatto fisico,i suoi baci mi mancano da morire..mi ha dimostrato che vuole stare con me,varie volte,ma io non riesco a viverla con serenità,ed è un peccato,mi conoscerebbe ancora meglio,con tutto l’entusiasmo che potrei avere e che non ho mai avuto,purtroppo

  • 36
    rob -

    io penso di non essere mai stato innamorato,mai,prima nella mia vita..pensavo a quello che dicevi tu Rossana sull’innamoramento..

  • 37
    michela -

    …non saprei…vai tu da lei
    è brutto da dirsi ma se non riprovi non capirai mai nulla. sei ancora troppo legato a lei, troppo,tanto da limitarti in altri rapporti per lei. forse devi riprovarci poi se proprio vedi che non va e che non sei felice…tu capirai, lei capira’, tu saprai andare e lei ti lasciera’ andare, ne sono certa.
    inizialmente di certo farai paragoni, penserai all’emotivita’ che ti dava paola, ti manchera paola, ti sembrera’ di perdere quanto di piu’ bello tu abbia mai vissuto e sarai triste, infelice ma resisti, porta pazienza, togliti dalla mente paola e pensa solo a te e tua moglie. a cosa c’è che non va, a cosa c’è che ti trattiene e a cosa ti serve per esser felice. non so..a volte è bello dare quando si capisce quanto si sta ricevendo…

  • 38
    Aura -

    Uhm… Da due giorni che vi leggo… Una storia difficile. Però mi sembrano emergere nuove cose. Ad esempio: questo “baciare diverso” di Rob con Paola, non è mica poco.

    Però: il dubbio se tornando a casa con la moglie potrebbe di nuovo ribaltarle la vita c’è. Ma appunto però: c’è anche una possibilità che con la moglie potrebbe tornare come prima. Mi colpisce infatti che tu, Rob, non dica, almeno: no, amo follemente Paola, di questo solo certo, e per mia moglie provo solo sensi di colpa.

    Ho capito male? Riprendo a confondermi e quindi ti domando, è così oppure hai dei dubbi (che invece con tua moglie potrebbe, al di là della sofferenza di ora, andare di nuovo)?

    Riformulo la domanda in maniera più netta: senti di avere la certezza assoluta di amare Paola? Prova a rispondere solo: sì o no.
    Senti di avere solo dei sensi di colpa, delle preoccupazioni, per tua moglie? Oppure senti che ci sia altro, di là da questo? Prova, quando rispondi alla prima domanda, a distaccarti completamente dalla successiva.
    Cioè: quando pensi alla domanda: amo alla follia Paola? Prova a concentrarti SOLO su quello, senza rapportarla ad altro, per aiutarti a fare chiarezza.
    Quando pensi alla seconda domanda: prova a pensare se potresti ancora amare tua moglie (per esempio prova a rintracciare nella tua memoria, i tempi più recenti: quando Paola ancora non esisteva).

    Un’ultima cosa: premesso che io sono figlia di separati… Hai detto una cosa interessante: e cioè che tua moglie si è sempre appoggiata a te. Ma tu lo sai, vero, che questo appoggiarsi completamente a qualcuno, è sempre sbagliato e non porta mai a qualcosa di buono? Tu non hai, questo te lo dico così, in generale, la responsabilità della vita di un’altra persona. Certo, se mi dici che tua moglie si è impegnata con te, magari anche col sostenerti nel lavoro e ora si troverebbe nei guai, il discorso cambierebbe.

  • 39
    key -

    Ciao Rob, c’è un libro di Diego De Silva, La donna di scorta, leggilo se hai tempo. Io ho vomitato perchè mentre lo leggevo mio marito “amava” un’altra donna. Non ti giudico, non posso, non voglio, ogni storia ha una sua essenza. Ho riavuto mio marito, sai? Attraverso la stessa dolcezza di tua moglie, la stessa consapevolezza che il nostro era un grande amore, adesso sta con un’altra, non mi amava più era inutile insistere. A volte lo guardo, so che se volessi potrei averlo ancora, gli appigli in un matrimonio sono innumerevoli, vedo nei suoi occhi una sorta di rimpianto inconfessato, una ricerca di ciò che eravamo. La più forte sono io adesso, perchè so che non torneremo mai più ad essere come un tempo. Quello che c’è tra noi non lo comprenderà mai nessuno ma non si chiama amore, desiderio di condivisione, è finita. Scusa lo sfogo. Tua moglie sarà sempre un pilastro nella tua vita ma dalle tue parole l’affetto che nutri per lei non sembra riveli il desiderio di continuare a starle accanto come prima. Ciao

  • 40
    rossana -

    rob,
    adesso tutto mi sembra più chiaro: ti sei sposato troppo giovane, ma hai avuto la fortuna di “scegliere bene” comunque.

    sia tu che tua moglie (che si è appoggiata completamente a te) appartenete a una generazione in via di estinzione. scusa se ti sembro dura (anch’io ne faccio parte). per questo ti è difficile uniformarti ai comportamenti disinvolti ora in voga (divorzi facili).

    come hai conosciuto Paola? eri in cerca di qualcosa oppure è capitata per caso sulla tua strada? se l’hai cercata, è un conto; se ti è capitata, tutto un altro…

    innamorarsi per la prima volta in età avanzata può sconvolgere la vita e di certo mette in crisi chi, come te, è abituato a comportarsi correttamente, non perchè, come altri, non ha il coraggio di fare altrimenti, ma perchè sei buono e generoso, consapevole delle tue responsabilità morali.

    per me, sei tu che devi decidere: preferisci avere rimpianti o rimorsi? la risposta è soggettiva… e decisiva. pur tenendo conto che lasci qualcosa che conosci per avventurarti in qualcosa che potrebbe anche non essere tutto rosa come sembra.

    a mio avviso, non dovresti stare per ora con nessuna delle due donne e prenderti del tempo per riflettere. probabilmente la risposta verrà da sola se le lasci il tempo di farsi strada nell’attuale confusione.

    ti ringrazio, molto, per la comprensione e la stima che mi hai espresso e spero di aver potuto esserti davvero d’aiuto.

    un abbraccio

  • 41
    rob -

    è vero Michela,sono troppo legato a lei,ma la paura di riprovarci è tanta,sopratutto per lei..Aura,mi stai facendo riflettere moltissimo,sto cercando di darmi delle risposte..ti posso solo dire che è vero quello che dici che appoggiarsi completamente a un altro è quasi annullarsi,non va bene,tanto che oggi quando a volte discuto con mia moglie mi rinfaccia questo,che l’ho limitata,che l’ho repressa,non so se sia cosi,ma se fosse, lei non doveva permetterlo..questo mi sento di rimproverarglielo anche se lei l’ha fatto in buona fede,cercando di limitare i contrasti..no non lavora con me abbiamo due” semplici” lavori differenti..Key,mi fa piacere che non ti ergi a giudice ma cerchi di darmi un contributo con la tua esperienza vissuta..grazie.Rossana,Paola è capitata per caso,purtroppo è cominciato in modo strano ma che si è modificato in pochissimo tempo..e io devo ammettere che sono stato molto debole..si mi sei stata d’aiuto,molto..e tu sei troppo buona con me…ciao

  • 42
    rob -

    Oramai sono più di tre settimane che non ho più nessun tipo di contatto con Paola,ma devo ammettere che passo sotto casa sua e guardo su,guardo se la sua auto è parcheggiata allo stesso posto,penso se abbia conosciuto un altro,a quello che fa ,con chi..è una tortura..tante volte il cellulare in mano,ora la chiamo,ora gli mando un messaggio,ora mi presento da lei con un mazzo di fiori e gli dico che non ho più paura di nulla..poi resisto e non faccio nulla di tutto questo..che casino…..sono proprio fuori.mah

  • 43
    skywalker -

    Ciao rossana…io mi ritrovo molto nella storia di rob e mi sembra che tu abbia descritto bene rob…e anche me..
    mi è piaciuta la tua frase…”generazione in via di estinzione”…
    diciam che mi sento un po’ come appartenente ad un’altra epoca…quando certi valori avevano la giusta importanza.
    e’ un peccato non poter parlar di persona con persone come te e limitarsi a scriver tante righe che a volte non trasmettono tutto quello che c’è dietro alle parole.

  • 44
    skywalker -

    Forse non c’enra nulla…ma spesso ci si sente dire ..”hai idealizzato troppo una persona o una situazione…

    perche’?

    cosa c’è di piu’ bello nel seguir un sogno, un’idea?
    la ragione credo serva solo a snaturare la vera natura di quello che ci fa sognare, idealizzare una persona, una situazione…
    parlo di sentimenti

    certo ci sono situazioni , come la mia e quella di rob, in cui è indispensabile smussare con la ragione l’istintivita’ per non far passi troppo azzardati… ma..spesso la ragione trova anche una spiegazione logica al’istintivita’ di certe situazioni,idealizzazioni e sensazioni…chissà se mi sono spiegato

  • 45
    Aura -

    E’ vero, forse un po’ di stacco da entrambe gli potrebbe fare bene. Il problema è che mentre Paola forse lo ha capito (per quanto mascherandolo da un giustamente ferito: non ne voglio più sapere di te) e si è fatta da parte, lasciandogli la libertà di scegliere, la moglie di Rob no: gli fa “sentire il suo amore”, ma ciò non è richiesto da Rob, quindi lei sta sbagliando (anche se è umanamente comprensibile) oppure Rob non glielo ha reso troppo esplicito (“per cortesia, adesso ho bisogno di assoluto silenzio”).
    Infatti, la moglie, in un primo momento, si era fatta da parte, quando Rob stava con Paola. Ma adesso che Paola si è fatta da parte, è ritornata alla carica.
    Al momento penso che lei sbagli: Rob non è un oggetto, una proprietà sua. E’ una persona che lei ama e che è stata sempre amata da lui (che si è fatto carico anche di cose di cui non doveva, a quanto ho capito), ma che adesso vive un momento difficilissimo della sua vita, in cui lei, se vogliamo, c’entra solo di riflesso.
    Non dovrebbe insistere: Rob lo sa, che lei lo ama, quindi basta per ora.

    Ho la vaga sensazione che se continua così “la moglie si riprenderà il marito”, per usare un’espressione che si sente spesso… E che non mi piace, non mi piace per niente.

  • 46
    rob -

    skywalker,il nostro dilemma terra terra è:meglio vivere di rimorsi o di rimpianti?non è facile,staremo male comunque..tanti diranno,ma allora che vuoi?hanno ragione dal loro punto di vista ma per noi che ci siamo dentro……Aura,si forse non ho avuto il coraggio di essere esplicito,dire a mia moglie ho bisogno di assoluto silenzio,come dicevi,anzi l’ho fatto ma forse non con la durezza che avrei dovuto usare,senti proviamo a non vederci,io ci sono per tutto,questo ho detto,ma lei dopo pochi giorni mi chiamava e veniva a trovarmi,e io senza coraggio di ribadirgli la cosa…..e forse il mio errore fatale è stato quello di non avergli mai detto chiaramente guarda che sto con Paola,lei magari immaginava ma non voleva avere la certezza..Rossana,ci stai conquistando a me e skywalker,scherzo,ma sei molto piacevole veramente ciao

  • 47
    Aura -

    Be’, Rob, se non sei stato fermo e risoluto con tua moglie, dicendole che ormai stavi con Paola, avrai avuto le tue buone ragioni. Una di queste dev’essere stata che non stavi completamente e solo con Paola. Paola infatti lo ha capito ed è per questo se n’è andata. Anche tua moglie lo ha capito, ed è per questo che ti sta vicino.

    Quindi correggo quello che ho detto ieri, lei non sta sbagliando: sta seguendo quello che tu le hai fatto intendere.

    Mi sembra, in ogni modo, che vi stiate avviando a una soluzione definitiva a questo grosso problema che avete vissuto in tre. E che i fatti, il succedersi degli eventi, stiano risolvendo tutto: al posto tuo (solo in apparenza).

  • 48
    rossana -

    skywalker,
    grazie per l’apprezzamento.

    vivo in un paesino di 3.000 anime circa, non faccio vita sociale, anzi, esco di casa pochissimo. e comunque qui non avrei modo di comunicare (nel senso più ampio della parola) con nessuno. è stato sempre così, fin dall’infanzia…

    mi fa piacere mettere a disposizione quanto ho a lungo “ruminato” sul tema, nella speranza che possa essere utile…
    è utile senz’altro a me, sia pure in modo indiretto…

  • 49
    rossana -

    rob,
    ci avrei giurato che non avevi cercato “la storia” (come ora si usa definirla) ma che ti era capitata fra capo e collo. anche a me è successo così, e questo mi ha spesso un po’ rincuorata, rispetto ai miei sensi di colpa.

    tutti, prima o poi, ci troviamo di fronte a scelte difficili, che a volte sembrano persino “non scelte” ma che ci impongono di proseguire sulla strada maestra o di prendere vie traverse. ti devi far animo e prendere la decisione che ti sembra più adatta a te, indipendentemente da tutto il resto.

    effettuata la scelta, con i tempi necessari, non tornarci sù mai più. serebbero soltanto tempo e risorse sprecate… persino il Vangelo afferma che non si possono servire due padroni e che il tuo tesoro è là, dov’è il tuo cuore… (citazioni improprie, che prego i credenti di perdonare).

    sono felicissima di poter conquistare ancora, almeno con le parole, a sessant’anni suonati! grazie per il complimento.

  • 50
    skywalker -

    Ciao Rob, ormai il mio dilemma io l’ho risolto…purtroppo la mia situazione era davvero strana e complicata.
    Mi farebbe piacer scambiar due parole al telefono con te…

    come potremmo fare?

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