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Sembro tirarmela ed essere asociale

Provo ad essere più chiaro possibile e scusate se faccio errori^^
Diciamo che fin da quando ero piccolo sono sempre stato un appassionato di musica rock metal, però non conoscevo posti dedicati a questo genere….. comunque alla fine per casualità sono venuto a conoscenza di questi locali.
Ho iniziato a frequentare questi posti alternativi, ed esattamente è da quasi 9 mesi che ci vado saltuariamente tutti i sabati. Cambiando locale mi ero premesso di provare a socializzare, ma devo dire che non sta andando bene………. intanto credo che prima di continuare debba dire di avere 21 anni, e di avere un buon look e di non presentarmi come un morto di fame…….
Riprendendo il discorso, generalmente me ne sto per conto mio a ballare e cantare cosa che mi piace e mi leva stress, molta gente ha provato a parlarmi, e proprio per questo mi odio…… non riesco a integrarmi, e gli argomenti sono così banali sempre i soliti che mi stancano e spesso parlano di cose che non conosco, o che non sono i miei preferiti…… inoltre i loro comportamenti scherzosi……… non mi riescono e per cui non sforzo a fare cose contro mia natura che delle volte ho visto fare da altri ed è orrendo.
A fine di tutto ciò posso dire, e credo che molti mi odiano e pensano che me la tiri, e questo non mi importa veramente tantissimo.. (sapete molta gente mi odia e sono abituato)… ed in fondo anche se sono poche quattro persone ci ho fatto amicizia ci sto un po’ insieme, e una sorta di piccolo gruppo anche se parlo poco me lo sono fatto.
Però c’è un problema…… (donne)…. Mi gelo a loro avvicinamento e credo che ormai non mi guardino nemmeno più pensando che me la tiri…… ma invece ce ne sarebbero tante che mi interessano e alle quale sarei + che disponibile………. ma credo che ormai sia un po’ tardi, mi sono strasputtanato…. poi diciamo che ho preso un colpo al cuore venendo a sapere che una che mi interessava si è fidanzata…… (questa ragazza mi ha fissato delle volte…. ma non sono molto sveglio a capire se mi ha fissato per interesse o per disgusto cosa che faceva uno che conoscevo).
Non riesco a comprendermi e devo dire che ci faccio qui?

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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4 commenti

  1. 1
    pimpacherry -

    Ehi ciao!
    Anche tu incompreso dagli altri..e perfino da te stesso!So cosa significhi avere la sensazione di sembrare quello che in realtà non sei: dopo diverse considerazioni sono arrivata a pensare che sia l’unico motivo per cui non ho uno straccio di amico anche se credo di dare veramente tutta me stessa (l’unica alternativa che resta sarebbe: faccio davvero schifo!). Capisco benissimo anche il discorso della banalità: certi discorsi ti danno davvero una sensazione di desolazione (della serie: cosa diavolo sta dicendo questo/a? dove sono finito?) e non riesci a far scattare un feedback attivo, non ci riesci! Poco da fare..essere se stessi diventa la tua prerogativa (e la mia in particolare!!!)No, fingere comportamenti e sensazioni che non si prova significa rinnegare il proprio approccio naturale, essere disarmanti e offensivi verso se stessi, oltre al fatto che secondo me ti fai anche una figura da imbecille (aspetto al quale darei solo un’importanza relativa) se ti trovi di fronte qualcuno un attimino più sveglio e meno superficiale dei soliti!Sono guidicata fredda, schiva e sfuggente nonostante i miei sorrisi(veri, mi vengono quando conosco qualcuno naturalmente, se mi da una buona impressione..parlo di inconscio, non di giudizio voluto)e le attenzioni che pongo verso gli altri…e non capisco per quale divina volontà..sempre che ci sia!In ogni caso penso che questo la dica lunga sulla capacità di una visione minimamente introspettiva..niente, sembra che l’apparenza abbia la meglio!E’ normale che quando ti trovi davanti una persona impassibile, che non spiaccica una parola e risponde a monosillabi, ti venga da frenare, penso sia una paura inconscia di “rivelare di te, ma non scoprire nulla dell’altro”.Però penso che un interesse concreto e significativo è capace di andare oltre al primo impatto, di accogliere come una svolta uno sfogo o una confidenza e di aprire finalmente le porte ad una possibiltà per una relazione costruttiva. Però pochi sono disposti..

  2. 2
    mfredx -

    la vita è come un palcoscenico dove tu sei l’attore e la gente che ti circonda è il pubblico. Devi recitare in continuazione per farti accettare, crearti la tua bella maschera con tutte le sue rifiniture ed esibirti in una danza che non ti appartiene… Dietro alle quinte puoi tirare il fiato, toglerti la maschera ed essere quello che sei, quello che il pubblico non si aspetta da te! C’è a chi piace recitare, e infatti è pieno d’amici, ma c’è anche chi come te e me odia fare il falso, e si esibisce in pubblico senza maschera e senza recitare, e alla gente tutto ciò non piace, perchè vuole il pagliaccio di turno! Allora tieniti i pochi amici che hai con cui puoi essere te stesso, quelli che anche loro come te si esibiscono senza maschera e senza recite, sono quelli con cui puoi stare tranquillo dietro alle quinte ad infamare quel pubblco di pecoroni e quei pagliacci disperati che fingono sul palcoscenico fino a sembrare ridicoli… sei semplicemente diverso dagli altri, ed è una bella cosa! ogni tanto ho anche io queste crisi di essere asociale… ma poi mi ricordo che preferisco essere diversa da gli altri piuttosto che essere una pagliaccia…la vita è tutta una falsa!

  3. 3
    Samanta -

    Sinceramente fai bene, cioè se sei asociale che problema c’è???
    Tanto da quanto hai datto ho capito che qualche amico ce l’hai, tieniti strette queste persone e fregatene degli altri… tanto la maggior parte delle persone sono tutte stronze… fidati meno persone conosci e meglio stai… sono solo problemi in più…

  4. 4
    Marcello C. -

    La vita é un palcoscenico, ma non tutti sono pagliacci come dice mfredx, anzi!!! Io penso sia più pagliaccio chi si mette a criticare qualcuno che ha il coraggio di mettere in ballo i propri pensieri e confrontarsi con il prossimo.
    La vita ti mette a disposizione un microfono. Sta a te parlarci oppure restare in disparte.

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