Se ti dicessi TI AMO…
di
Isabella.57
Se ti dicessi ti amo, obiettivamente sarebbe una presa in giro. La parola TI AMO è usata con leggerezza invece è pesante e va dosata.
Siamo assieme da tre anni, mi vuole bene dice e lo dice ogni tanto, ma nulla di più. Con alcuni gesti ha dimostrato amore. A parole lo rifiuta.
Contano i fatti e non le parole dice. Forse sono sbagliata io.
L'autore, Isabella.57, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
34 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Non si offendano le donne per la generalizzazione, ma mi pare un atteggiamento tipicamente femminile che denota insicurezza. Gli uomini confermeranno una cosa, credo: ci si sente soffocati, soprattutto se invece di parlare, si agisce OGNI santo giorno come facevo io.
La mia ex, a periodi, mi ha bombardato con i “ti amo” e con le conseguenti richieste affinché io le dicessi altrettanto. Io non lo facevo, mi sentivo soffocato e non motivato a dire nulla. Il motivo era semplice: 1) se continui a chiedermelo e io ogni volta te lo dico, la cosa perde di significato 2) sono parole importanti che meritano di essere dette nei momenti in cui conteranno 3) faccio cose per te ogni giorno che non richiedono un ti amo al giorno. Anzi, se non lo capisci da quel che faccio, significa che non sai apprezzare i miei gesti e la cosa è molto grave.
Alla fine posso dire di aver avuto “ragione io”, perchè quando glielo dicevo, nel momento che volevo io e soprattutto quando non se lo aspettava, le si inumidivano gli occhi e si emozionava. Mi dava una tale soddisfazione, a fronte della sua reazione, che ho cercato di non perdere mai questa abitudine.
Magari se lui si sbottona una volta di più non è un delitto comunque. Basta che questo voler sentirsi dire “ti amo” non diventi quasi un capriccio.
Ciao Isabella beato colui che capirà qualcosa di questa faccenda maledettamente pazza che è l’amore. Posso solo dirti che tre anni si sentono e una persona dovrebbe dirti almeno una volta ti amo, è anche vero che non va presa con leggerezza ma tre anni sono parecchi e dirti ti amo non gli costerebbe
niente..anche se dice che l’amore si dimostra, questo non vuol dire che non debba dirtelo; Sono cavolate, non è giustificato, le parole contano molto..dovrebbe avere il coraggio di dirtelo..
digli al ciccino che come un piatto va presentato bene in tavola, anche se il contenuto è sempre lo stesso….deve imparare che anche i gesti più sostanziali vanno accompagnati ad un minimo di parole dolci
altrimenti la prossima cena o pranzo gli servi la pasta su un contenitore di plastica con le forchette da pic-nic…e per sedersi gli dai una sedia sdraio
ah! sti uomini
Sono così disilluso che non so se valgono di più le piccole cose o i grandi gesti.
Se non ti senti amata abbastanza (mia supposizione, sia chiaro) perchè lui non ti dice “ti amo”, probabilmente i problemi sono altri.
Già, conta la sostanza …
io evidentemente ho il dono di non capire o non cogliere…
Non devo dirlo perchè infastidisce,
Non devo chiederlo perchè irrita,
Se sono con te è sottinteso che mi piaci, che sto bene con te, che ti desidero, altrimenti non ci starei!
Mi sento sempre una stupida dopo, ha sempre la giusta causa…
Non ne indovino una, altro che insicurezza…
A quanto pare non sono sola…
Per Spectre:
Ma se è insicurezza chiedere “mi ami?” o desiderare di sentirsi dire “TI AMO” la vostra cosa è “Paura di sembrare più deboli”? non denota insicurezza anch questo atteggiamento?
sono molto d’accordo con Valerio, le parole contano molto…moltissimo.E’ inutile voler dimostrare qualcosa solo con i fatti, sono le parole…quelle che vengono dal cuore e dal cervello, il voler esternare il proprio sentimento a completamento della storia d’amore….poi,vabbè, ci sono i “granitici” di natura, quelli che pur di dire “ti amo” piuttosto si fanno martellare le dita delle mani, …ma sono così tristi…
Giuly, concordo con te, a volte cerco di trovare giustificazioni a questo comportamento. Forse ha sofferto in passato… forse la sua famiglia non l’ha fatto sentire amato… in alcune famiglie i sentimenti non vengono esternati. La manifestazione di un sentimento viene scambiata per debolezza… Ma proprio perchè ti sono mancate le coccole dovresti capire quanto possano mancare alla persona che sta con te…
@ Isabella.57
Può anche essere debolezza sì. Comunque ho detto pure io che potrebbe sbottonarsi un po’ eh.
La dico con un po’ di voglia di provocare: alcune donne stanno bene tenute sulle spine, accontentate poco o nulla, così quando dai loro qualcosa è come se il regalo fosse grande il doppio. Ho imparato a mie spese che a fare troppo, dire troppo, compromettersi troppo, si finisce a vedersi rinfacciate queste cose 😉 . qualche ti amo in meno non mi pare una cosa mortale, stante il fatto (ripeto) che va detto.
Quando parlavo di debolezza però, non dicevo che è da donne deboli chiedere una cosa del genere. È da deboli CONTINUARE a chiederlo. A me questa cosa, a periodi, sfiniva tanto che non sapevo nemmeno cosa rispondere e finivo per buttARE un “ti amo sì” che sapeva di niente, con “somma gioia” di tutti e due, musi, musetti, spiegazioni ecc… la cosa a me toglieva certe volte il fiato.
Spectre,
hai ragione probabilmente, ma è frustrante. Non amo essere tenuta sulle spine, e non chiedo mai se mi ama, anche perchè è doloroso e sentirsi dire di no e faticoso mantenere il giusto distacco che la situazione impone, per non perdere la faccia.! per assurdo è stato lui a chiedermi se lo amo. Una volta sola è successo.
Quanto al dare troppo in una coppia c’è semprwe quello che da di più, quello che ama di più, querllo che sopporta di più.
Non so se è debolezza, masochismo o che altro.
Dovrebbe essere reciproco e invece spesso non è così.
A volte vorrei essere una carogna come alcune amiche che usano i loro uomini. Ma non è nella mia indole.
e voi donne invece siete sempre, troppo (e mi viene il sospetto) generose con le parole e poco coi fatti. per voi conta più l’imballaggio che l’oggetto, in conformità alla mentalità consumista. io me ne frego se mi dicono o no “ti amo”. per me mi ami se mi guardi in un certo modo, se mi parli con dolcezza e senza aggressività, se non mi rompi le scatole con falsi problemi appositamente inventati per lamentarti eternamente e farmi sentire costantemente in debito, se mi accetti come sono anche se non sono il tuo fantasmatico “ideale” e non fai di tutto per castrare la mia natura e “migliorarmi”, se quando andiamo a cena paghi pure tu, se prendi anche tu la macchina, se nelle fasi di approccio non distruggi il mio sistema di eccitamento facendomi aspettare i “tuoi tempi”. sta parola amore dovrebbero eliminarla. ai tempi dei romani significava: “a-“: negazione, “-more”: perdita di tempo. indicava quindi una forma di rapporto molto erotico e poco sentimentale: “senza perdere tempo”!
Ahahah, luc, bello il tuo fantalatino!
Ahahah, “senza perdere tempo”!
L’etimologia divulgata è a-mors, cioè “senza morte”, ma è errata pure questa.”Amore” ha la stessa radice del verbo “amare” e del termine “amicus”…
Ah, le donne italiane, manco le puoi fregare con il “latinorum”!
Ahahah!
Scusa, luc, mi permetto di ridere non tanto perché tu abbia sbagliato sul latino, ma perché ti atteggi un po’…
Scusa, luc… (ahah!).
Ok, non rido più.
Luc, “amare” significa volere il bene dell’altro che non necessariamente coincide con il nostro bene.
Per me…. hai scritto, mi ami se….. Ma tu come esprimi il tuo amore?
pfrrrrrrr! rebecca, e il tuo latino da dove viene? l’etimologia della parola è molto incerta, come anche tu confermi. potrei dire anche a te che ti atteggi un po’. comunque non è importante nell’economia del mio discorso, cioè che il fare è più importante del dire.
guardatevi su etimo.it l’etimologia di “amare”: “…sentimento più animalesco che umano…”!!!!!!!!!
Il mio latino viene da ambienti specialistici, caro millantatore.
Io mi atteggio? Ahah! Tu scrivi una sciocchezza linguistica, con cui vorresti pure imprimere maggiore forza al tuo discorso, io ti rispondo con un “guarda che non è così”, e mi atteggerei io? Ahahah!
L’etimologia della parola non è incerta, te l’ho già spiegato. Potrei anche spiegarti perché non può essere quella che hai scritto tu, ma sarebbe tempo perso e non ne vale la pena. Poi se vuoi continuare a raccontarla così, fai pure, ma occhio a non farti sentire da chi il latino lo conosce, e bene, perché si scompisciano dalle risate.
Il resto che hai scritto non l’ho commentato perché non m’interessa.
Ops, ho riso ancora.
Scusa, luc.
rebecca, mia cara “specialista”, allora ti faccio ridere ancora. a-more da morale, mos/moris, quindi non-della morale (o costume, misura), cioè immorale o scostumato. se vogliamo rimanere in territori più conformisti: AMARE, sanscrito (anche egizio) ka, kam (energia, ardore istintivo, immediato, animalesco). AMORE, greco mao (desiderio, passione per la forma esterna). LOVE, LIEBE, alto germanico lubh, latino libere, libido, sumero libbu (viscerale). il discorso è sempre lo stesso, si fa riferimento a qualcosa di fisico, istintivo, godereccio, niente a che vedere coi vostri romanticismi platonici. l’etimologia è una delle scienze più insicure e legate all’opinione personale che ci sia, non lo hai ancora capito? ridi di meno e sii meno presuntuosa.
isabella, amare significa quello che dici tu nella nostra cultura solo da pochi decenni. a parole tutto bello e altruista ma nella realtà si pretende molto dal partner e in genere sono le donne a pretendere di più perchè hanno più potere contrattuale (i maschi domandano sesso più delle femmine). spesso dietro un vago altruismo si nasconde un massiccio egoismo, e ciò non è male, è male che non lo si voglia riconoscere. io personalmente mi comporto in conformità al precedente post, non regalo fiori, non faccio l’autista o il maggiordomo, dico “ti amo” se lo sento davvero e cioè se l’altra persona non ha mai comportamenti invasivi della mia personalità (il che prutroppo è molto raro). e SOPRATTUTTO se è una persona che come me se ne frega dei cerimoniali e dell’opinione pubblica, cioè se mi vuole così fortemente che me la dà subito. quando incontro una donna così sono così felice che la considero una dea, me la tengo stretta e sono disposto pure a farci un figlio. esattamente l’opposto del comportamento tipico della maggioranza degli uomini, che sopravvalutano la donna “difficile” e che li domina (come era la loro MAMMA).
Luc, ma dacci un taglio.
Stai scrivendo altre sciocchezze: ci sono etimologie e ci sono paretimologie. Poi ci sono le cavolate, che sono quelle che hai scritto tu sulla parola latina, scopiazzando da qualche pagina Internet, come hai copiato le etimologie dalle altre lingue, senza sapere però che in quelle lingue vi sono altri termini per indicare il sentimento amoroso fatto di stima affetto e non solo di sensi ecc. ecc. Che c’entrano poi “i vostri romanticismi platonici”? Mi dai del voi? O fai di tutte le erbe un fascio e procedi per sistemi binari? Io manco mi sono pronunciata sul tema del post…
Ti ho già detto che non mi interessano le tue considerazioni sull’amore, mi ero soffermata sul tuo bislacco fantalatino (su cui vedo che insisti, ahah!) perché insomma l’era grossa la bislaccata.
L’etimologia ovviamente non dà sempre risposte certe, ma che sia legata all’opinione personale è una stupidaggine che solo chi è ignorante della materia può affermare.
Torna di corsa dalle donne brasiliane, a maggior ragione.
Ah, luc, non ti abituare male: non risponderò ulteriormente, perché… è tempo perso.
Bye!
appunto, quelle lingue hanno ALTRE parole per indicare il “sentimento amoroso”, non certo la parola “amore”. facciamo a gara a chi conosce più professori universitari? al di là del fatto di chi abbia ragione sulle etimologie, continui a intervenire senza esprimere idee e solo per vomitare insulti sulle opinioni di persone che ti stimolano reazioni isteriche, ti rode perchè le mie parole ti feriscono. le uniche “idee” che hai espresso, sulle brasiliane e su chi le frequenta, sono delle stronzate arroganti piene di odio e di ignoranza razzista. l’uva è guasta e la volpe la evita con tetra circospezione.
STA DIVENTANDO PURE PARANOICO!!! Grande luc, vai così. E presentaci un pò di professori- a proposito, presa la terza media?Dai scherzo non lo dico più ma il tuo latino lo seguivo anche io in silenzio! Peccato però che ti abbiano scammuffato, adesso suppongo che terminerai qui le lezioni! Comunque ti do un consiglio: quando trovi una parola che comincia con la “a” non significa necessariamente che quella “a” sia un alfa privativo..sennò sai che dizionario!!!Ahhhh davvero spassoso.
eppure, il 90% dei “filologi” la interpreta come alfa privativo! solo che la loro interpretazione come assenza di morte è politicamente corretta e allora il loro latino è corretto, no? QUESTO NON ERA SPASSOSO??? aahhh, portentosa la tua battuta sulla terza media. farò ricerche sull’etimologia di “scammuffato”…
Però, come ho già detto altrove, a parte il tono del ns. luc che è abbastanza fastidioso, manco dovesse dimostrare o insegnare sempre qualcosa, io non riesco a non essere d’accordo con questa TEORIA:
[…] in genere sono le donne a pretendere di più perchè hanno più potere contrattuale (i maschi domandano sesso più delle femmine). spesso dietro un vago altruismo si nasconde un massiccio egoismo, e ciò non è male, è male che non lo si voglia riconoscere […]
e questo mi pare quasi inutile da dimostrare per la maggior parte dei casi.
[…] esattamente l’opposto del comportamento tipico della maggioranza degli uomini, che sopravvalutano la donna “difficile” e che li domina (come era la loro MAMMA). […]
anche questa non è male ed ha un suo fondamento.
Ora però luc, diavoletto, non pensare che sarò sempre d’accordo con te eh!
Sono dalla parte di Luc, ma non per le sue idee o le sue traduzioni di questa parola detta “amore”.
Più che altro è insopportabile quell’arroganza di quella piccola rebecca, donna all’apparenza magrissima, isterica e dalla femminilità ben poco evidente.
Che ci sia arrivato vicino?
Il povero Raffaele è rimasto al “donna brutta/istruita e donna bella/scema.
Rimani pure lì.
Ihihih!
Luc, ancora con il fantalatino?
Ma allora sei proprio un millantatore incallito!
Rebecca non ho detto che sei brutta e scema, ho detto che sei magrissima ed isterica, perchè di solito le donne grasse non sono isteriche come te, continuo a pensare di essere vicino a come sei fatta tu.
Anche perchè conosco una donna che è bella, intelligente, femminile e dolce, ma tu non ci assomigli per niente.
Ci conosciamo, Raffaele? No, quindi vedi di continuare le tue stupidaggini con tua sorella.
Almeno luc qualcosa argomenta, ma tu sei proprio miserello e sconclusionato: intervieni unicamente con la speranza di offendere donne che non sai chi siano, e in questo ci guadagni solo la figura del pistola castrato e frustrato, nonché stupido.
Passi lunghi e ben distesi, e corri a conferire con i tuoi pari. Sei già venuto a noia con le tue banalità.
Scusa scusa se non sono dolce con gli scemi!
C’è uno studio sulla correlazione tra peso e stato d’eccitazione del sistema nervoso? Eh no, dovete aggiornarmi, mi interessa moltissimo! Io passo due anni grassa, due anni normale e due anni magra. Sempre bella ovviamente…e “tanta” modestia a parte…Però anche se cambio peso a me dicono che sono sempre la solita stronza! Raffa, mi sa che la tua teoria non funziona!
spectre, i miei modi sono cambiati quando hanno cominciato a insultare le madri dei miei bambini e a tirare fuori il manuale delle torture dell’inquisizione (scorticamento a scudisciate, lapidazione, taglio della lingua).
ChiaraMente, una donna che è più istruita di un uomo, che osa sbugiardarlo e mandarlo a quel paese poiché si dimostra stupido, potrebbe anche essere lesbica, oltreché affetta da sindrome da ysteron. Strano che il povero Raffaele non vi abbia pensato.
Conosci, ChiaraMente, quel saggio (rivolto a maschi come Raffaele) in cui, dati alla mano, l’autore dimostra che i maschi che odiano le donne ce l’hanno piccolo e da adolescenti avevano l’acne? Vi si dimostra anche che il livore verso le donne è inversamente proporzionale alle dimensioni dei testicoli e delle teste, e che è prodotto dall’uva che appare sempre troppo in alto.
😉
Eh eh..conosco, conosco..e quoto in pieno Rebecca!