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Se non sono stronzi non li vogliamo

Lettere scritte dall'autore  

Quanti di noi sono incappati nello str..zo durante le personali vicissitudini di vita e soprattutto sentimentali? Credo moltissimi. Direttamente, essendosene innamorati, o indirettamente, perchè superati dal fascino dello str..zo agli occhi dell’innamorata o innamorato (molto meno frequentemente in quest’ultimo caso), ognuno di noi ha avuto a che fare con questa perniciosa categoria, che tuttavia, per motivi che mi piacerebbe comprendere meglio, ha molto successo in campo sentimentale e soprattutto tra le donne, seppure non necessariamente solo tra queste.
Dico soprattutto tra le donne, perchè le caratteristiche tipologiche del personaggio in argomento, paiono essere gradite da un segreto quanto oscuro aspetto dell’animo della femmina dell’uomo; e attenzione, non sto parlando del classico bello e dannato alla Corona per intenderci, anche degli sgorbi che però si sentono dei padreterni ci riescono, basta lanciare un messaggio subliminale del tipo “io sò io e voi nun siete un cazzo” alla Marchese del Grillo, per trovare qualcuna che ci crede veramente.
Insomma, nonostante i grandi passi fatti dalle sacrosante richeste di pari diritti e dignità tra i due generi intervenute nell’ultimo quarantennio, trovo decine di post, più o meno incentrati sull’argomento, dove lacrimanti donne, giovani e non, lamentano trattamenti da cani bastonati subiti da questi individui, e scopro una quantità di pubblicazioni ad uso esclusivamente femminile che insegnano (apparentemente) come evitarli e non farsi fregare da questi personaggi, dimostrando così che non ci sono conquiste sociali nè culturali che faranno cambiare i profondi desideri dell’istinto.
Questo spiegeherebbe perchè, in realtà, sia in quei post che nelle pubblicazioni, ci vedo sempre un sottile compiacimento nelle autrici (perchè autrici? Perchè siamo intorno al 90% di donne che scrivono sul tema) nell’aver avuto quel “trattamento” dallo str..zo di turno. Quasi fosse un desiderio inconscio, che per chissà quale pudore non può essere dichiarato, spesso neppure a sè stesse.
Inutile dirvi che ne conosco una così, la quale, in condizioni di sobrietà sentimentale è la donna più intelligente, spiritosa e colta che conosca, ma anche lei è rimasta vittima per anni della sindrome dello stronzo, e anche lei, come le famose autrici, mentre sembra fare autocritica, dandosi della stupida per esserci cascata, con un sorrisetto tra il compiaciuto e il beffardo sembra ricordare con nostalgia quei momenti, in cui il suo str..zo la faceva sentire una me.da.
Io ho delle ipotesi al riguardo, e voi, soprattutto voi donne, sapete dirmi il “VERO” perchè del successo dell stronzo?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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75 commenti

Pagine: 1 2 3 8

  1. 1
    marisa -

    Lo stronzo è un bugiardo patentato e quando lo scopri spesso è tardi,ti ha già distrutto e resa dipendente in maniera affettiva.

    La soluzione è distruggere ogni cosa che lo riguarda,distruggere l’idea che lui ha fatto credere alla vittima,è un percorso lungo e doloroso e ci vuole tanta forza di volontà e autostima.La cosa si può girare ai maschietti,come ci sono donne distrutte da stronzi,ci sono uomini distrutti da stronze e nonostante tutto ci vanno ancora dietro.

    Molti lo fanno per paura di rimanere soli,soprattuto se hanno superato i trent’anni,altri perchè non hanno altro,avendo perso per lo/la stornzo/a di turno tutti gli amici.Questì esseri paradossalmente diventa l’unico punto di riferimento,l’unica ancora di salvezza in un mare agitato dove si sta annegando.

    Se ne può uscire,bisogna credere in se stessì e non cedere a pensieri pericolosi che ci inducano a pensare di non meritare di meglio…

    meglio soli che male accompagnati.

  2. 2
    rossana -

    “Non voglio con questo dire che alle donne piaccia trovarsi in certe situazioni, nelle quali è molto, molto piacevole essere umiliate, nonostante l’apparente indignazione. Ci vanno a finir tutte in situazioni simili; l’uomo in genere arriva persino ad amare molto d’essere umiliato, l’avete notato? Ma per le donne la cosa è particolare… Si può dire che campino solo per questo!”
    (Fëdor Dostoevskij)

    forse ora la situazione non sembra più così “nera” ma… i condizionamenti sociali (se di questi si tratta) evolvono lentamente.

  3. 3
    LUNA -

    Concordo con Marisa. Anche se è vero che l’amore può essere cieco e ostinato di per sè molto spesso stronzi e stronze sono anche dei manipolatori e certi loro comportamenti si insinuano in modo strisciante ed è la violenza stessa dei loro comportamenti a confondere ulteriormente ecc.

    Poi è certamente fondamente ripercorrere la PROPRIA storia individuale in concomitanza all’incontro/frequentazione con dei soggetti destabilizzanti, ma non è che sempre vi sia una predisposizione al cercare la stronzaggine. Semmai si può finire anche in una trappola che all’inizio ha tutt’altra aria.

    Ci sono delle persone che ammettono di avere una predilizione per gli stronzi o le stronze, magari non li chiamano proprio così (alcuni/e sì) ma descrivono certe caratteristiche.
    Ci sono persone che a monte hanno un problema di dipendenza affettiva.

    Ma molto spesso chi resta invischiato nella stronzaggine di un’altro o altra sta cercando semmai esattamente il contrario nella persona e nel “luogo” sbagliato, e non partendo per forza da un presupposto: io ti cambierò.

    A volte il problema non nasce dal fatto di essersi innamorati di uno stronzo, ma di essersi innamorati. Quindi di essere più sensibili al fatto che a far restare male, criticare, abbandonare, ricattare, “rinchiudere”, confondere sia una persona a cui si è attribuita a monte una centralità affettiva: della serie non è che ti amo perché sei stronzo, ma poiché mi sono innamorato di te e tu proprio tu sei stronzo (o stronza) ho difficoltà a gestire il fatto che certe dinamiche vengano proprio da chi per me è importante.

    Poi certo ci possono essere dei campanelli d’allarme, ci possono essere delle cose non consapevoli in cui si cade (ecco perché capire la propria parte è importante) e si ricade, tuttavia spesso chi poi si rivela stronzo/a si presenta in modo contrario, come la persona che sembra racchiudere tutta una serie di caratteristiche positive magari in un momento in cui si è già sofferenti o più fragili. Quando la maschera cade il disorientamento è profondo, perché l’attaccamento è già avvenuto, e non in base al negativo, ma al positivo.

    In una relazione normale via via scopri le caratteristiche dell’altro, che ti possono piacere o meno o collimare più o meno con le tue. Se si sta parlando proprio di stronzi stronzi la cosa avviene in modo molto più traumatico.

    Bisognerebbe capire cosa intendiamo per “stronzi”, credo intendi proprio certi atteggiamenti pià gravi, estremi… infine anche chi non ti ama “semplicemente” più, chi cambia atteggiamento nei tuoi confronti ti fa sentire in sofferenza se ci tieni. Ci vuole una rielaborazione di solito per staccarsi, per riuscire a identificare come negativo chi fino a prima non lo è stato/a. A seconda dell’amor proprio e della situazione una persona ci mette di meno a spostarsi fisicamente (poi la rielaborazione dei sentimenti ha dei tempi più lunghi)…

    Chi attua le dinamiche di cui parla Marisa però non vuole che ti stacchi, perché ti “cosifica”.

  4. 4
    Ofiuco -

    Tre donne hanno risposto. Grazie. Tra l’altro non credo di sbagliare se dico che dal tono e dalla pertinenza delle risposte apparite mature e sicure dei vostri mezzi, probabilmente in grado di decodificare i segnali stronzici che palesano i personaggi di cui parliamo.
    E’ da un pò che sono interessato al fenomeno, quando ieri sentivo per radio di uno studio, credo americano, dove veniva sottolineato il successo dello stronzo in tutti i campi, da quello professionale a quello amoroso evidentemente. La cosa è avvalorata dalla quantità di comunicazioni che si leggono sulla rete che, come dicevo, sono quasi tutte appannaggio di donne, quasi sempre giovani se non molto giovani. Sappiamo tutti che anche negli ambiti professionali questa categoria è sempre molto ben rappresentata, anche se andrebbe definita con altri aggettivi, ma quello che mi sorprende è il successo nell’ambito delle relazioni sentimentali.
    Evidentemente le caratteristiche di questi personaggi, a prescindere da quanto comunicava Marisa circa la facilità di mentire, o Luna a proposito della manipolazione, devono essere seduttive per una grande quantità di persone, e sottolineo di donne, più del resto.
    Devono essere seduttive perchè probabilmente, forse inconsciamente, rappresentano una specie di forza, di sicurezza e autonomia che in molti caratteri femminili fanno breccia come indice di virilità se non di valore, addirittura.
    E’ un fenomeno strano, che ho verificato anche su di me, involontariamente. Nel momento in cui mi comportavo da gentiluomo con questa o quella donna (relativamente giovani) venivo pochissimo preso in considerazione, se non addirittura educatamente ignorato. Quando ho cominciato ad essere indipendente dalla risposta femminile, accettando il destino delle cose senza patemi o frustrazioni, anzi dimostrando quasi un sereno disinteresse alla possibile relazione, l’atteggiamento femminile cambiava, quasi come fossero sorprese e incuriosite. Tutto il contrario di quello che ci si aspetterebbe, no? Noi uomini normali e normalmente educati siamo abituati a pensare che bisogna essere gentili e disponibili con le donne. Macchè!! Senza voler generalizzare direi che una sana (o malata nel caso dello stronzo) dimostrazione di autonomia se non di virile menefreghismo ha sortito, per me, successi insperati e neppure cercati. E’ sorpendente quanto inquietante, perchè in realtà non si sa come comportarsi con le donne. Paradossalmente per avere fortuna bisogna dimostrarsi quasi indifferenti a loro, e io, pur piacendomi sempre molto, oggi lo sono. Ma sono leale con le donne, lo stronzo invece, quello di cui parlo, sfutta abilmente quelle caratteristiche, che sono un’esca irresistibile, alla quale quasi tutte abboccano.
    L’ho detto, anche donne intelligenti e attraenti restano irretite inspiegabilmente, quindi c’è qualcosa di profondo che ancora non si conosce dell’animo femminile. Rossana lo anticipa molto bene con la frase finale di Dostoevskij. Ma mi piacerebbe scoprirlo.

  5. 5
    marisa -

    io conosco una ragazza che dice apertamente di volere lo stronzo ma anche qui bisogna capire cosa una intenda per stronzo.

    Per lei lo stronzo era uno con cui discutere,avere anche litigi e opinioni diverse,per lei era sinonimo di determinazione e carattere ma non intendeva lo stronzo manipolatore o traditore ma semplicemente uno che si infervora un pò,questo,secondo lei,non la faceva annoiare.

    Aveva avuto un ragazzo diverso per vari mesi e all’inizio era molto presa,poi la cosa scemò e lei mi disse che era troppo carino nei modi,le sembrava privo di carattere,le sembrava un cagnolino che aspetta il padrone a casa e vuole la carezzina e questo a lei non piaceva.
    Per me lo stronzo è colui che inganna,che mente,che manipola per i suoi scopi personali.Colui che palesemente vuole avere più ragazze,vuole divertirsi e non vuole legami non è stronzo se comunque lo ammette e non lo nasconde.Ci sono persone(uomini e donne)che mettono subito in chiaro i loro scopi ma se dall’altra parte nasce qualcosa di più non possono essere considerati scorretti perchè sono stati sinceri,al contrario se una persona si fa la santa e poi nasconde altre relazioni,vuole il rapporto fisso ma lo schifa perchè vuole sentirsi libero,per poi tornare come una cagnolino a casa,allora quello si che è uno stronzo.Bisogna essere coerenti con se stessi e le proprie idee,ho sentito tanti uomini lamentarsi del matrimonio o anche di una banale convivenza e quando chiedevo il perchè di quella scelta se non ne erano convinti le risposte sono state:
    1)stavamo insieme da tanto mi sembrava automatico;
    2)lei ci teneva e la sua famiglia pure;
    3)i miei volevano che mi sposassi;
    4)avevo 30 anni e dovevo sistemarmi;
    5)solitudine e paura di non trovare altro;
    &)non lo so;
    Credo ch ebisognerebbe prendere le relazioni in un altro modo,capire in primis cosa vogliamo e cosa no e capire se tutto può trovare un compromesso coi desideri del partner…ovviamente dipende anche dai sentimenti che si provano.Troppe coppie fignono di amarsi quando poi si caverebbero gli occhi.

  6. 6
    Kid -

    Per me non è così poi complicato da capire.
    La competizione emotiva o sentimentale è parte dell’istinto femminile.
    Inconsciamente la donna lotta per procreare e un maschio , chiamiamolo non suscettibile a legami e cacciatore , detto cioè alpha attira non solo come idea di conquista ma anche come colui che può dare più garanzie di fecondazione. In realtà questo non è sempre vero , tuttavia l’attrazione spesso nasce da ciò che si percepisce è non da ciò che si ha davanti.
    Detto questo un noto playboy diceva chiaramente non nessuna donna sarà mai fedele tutta la vita , almeno una volta ti tradirà . Pertanto , seppur non voglio dire che questo sia vero in tutti i casi ( poi tradire col pensiero è altra faccenda)lascia intendere come alla fine anche il maschio alpha , messo in una condizione di stabilità sentimentale , perde il suo appeal di maschio alpha dopo un po’.
    Quindi , perchè cercare risposte insondabili . Le donne seguono l’istinto , a volte la ragione , pertanto il tutto si riduce a comprendere che l’incoerenza è parte dell’essere umano e dei suoi tempi. Invece che spaventarsi occorrerebbe dare meno importanza alla tenuta dei rapporti sentimentali . Durano quanto devono durare . Punto. Si può essere stronzi o gentiluomini , questo non cambierà le cose ma semmai solo il tempo in cui esse accadranno , tenuto conto della tenuta emotiva di ogni donna .
    Poi se , invece , parliamo del discorso soldi , mantenimenti , casa , beh allora li si che c’è da spaventarsi .
    Se fosse come in Svezia che ci si può lasciare senza addebiti , credo che la rottura di una storia sia il male minore . Purtroppo noi siamo latini , orgogliosi , sanguigni , possessivi e furbi all’occorrenza(sia uomini che donne) pertanto non ci viene così naturale metterci in quest’ottica , ma credo che occorrerà farlo se non si vuol finire nel rifugiarsi nell’isolamento o nella diffidenza totale tra generi diversi.

  7. 7
    Ofiuco -

    Giusta la tua precisazione Marisa, infatti io non sto colpevolizzando lo stronzo, anche se non mi piace come soggetto nè al maschile e ancora meno al femminile, ma chi lo trova attraente proprio per quelle caratteristiche, e ce ne sono come mi dici tu con la tua conoscente. Però non mi trovi d’accordo con la tua definizione del “non stronzo”. Per me lo stronzo è tale solo quando è “dichiarato” e non quando lo è in incognito. Mi spiego meglio. Una donna (o un uomo, ma ripeto, più raramente) che ignora di avere a che fare con un partner traditore e sleale, non ha a che fare con uno stronzo, ma con un vigliacco. Una donna che invece che sa e accetta le condizioni che hai citato, perchè spera che lui cambi per esempio, e spesso è attratta (e devo capire il perchè) da certe caratteristiche di indifferenza, egocentrismo e opportunismo del tipo, ha a che fare con uno stronzo invece, perchè quest’ultimo quasi sempre specula su un sentimento mantenedosi sul filo del rasoio della relazione, prendendo più che può ma dando il minimo se non niente, in sostanza illudendo chi spera e in fondo mentendo, con la scusa del “tanto te lo avevo detto che io ero così”. Lo stronzo sa bene che dall’altra parte c’è desiderio, passione e a volte amore, quindi una condizione di “debolezza”, e la gestisce a suo uso e consumo. Non sono d’accordo che non sia colpevole, anzi lo è di più di chi cerca di non far sapere niente al partner, perchè quest’ultimo rischia di più non avendo la scusa del “te lo avevo detto”.
    Si è stronzi quando si approfitta di qualcuno più debole, si è vigliacchi quando si tradisce. Ma la stonzaggine è un tradimento legalizzato, come quando utilizziamo questa frase con il termine “furto”, parlando di cose che siampo costretti a pagare per forza.
    Il mio cruccio è: perchè ci sono così tante donne, e spesso le migliori, che continuano a dar corda a questi tipi, giustificandone lo stile e facendoli sentire irripetibili? Leggo su questi forum che ci sono decine di uomini che non hanno mai visto una donna, e leggo di donne che si accaniscono, vengono ferite, deluse e umiliate nelle loro aspettative da certi personaggi che le trattano come pezze da piedi, ma come una malattia continuano imperterrite a provarci; non potrebbero entrare in contatto con quegli uomini soli invece di farsi umiliare? Ma cos’è, una sindrome, un bisogno di espiare, masochismo.
    Ho citato anche l’esistenza di diversi libri e di blog sugli stronzi e addirittura uno studio americano; dev’essere una qualità ricercata se c’è tanto clamore sui media e non mi sorprende che la tua conoscente dichiarasse espressamente che ne volesse uno così. Te l’ho detto, conosco donne insospettabili per aspetto e intelligenza che sono state “drogate” dalle perfide qualità di questi tipi. E’ evidente che – in generale, intendiamoci – qualcosa di speciale toccano questi soggetti dell’animo femminile. E’ quel qualcosa che mi piacerebbe scoprire, perchè è il contrario di quello che pensavo volessero le donne.

  8. 8
    Luna -

    Ofiuco, dici che non fai lo stronzo ma che il tuo atteggiamento meno.dipendente attira le donne. Essere meno dipendenti e non “zerbini” come dicono alcuni sarebbe equivalente alla stronzaggine? Io non credo. A me non piacciono/attirano gli stronzi, non mi son mai piaciuti, mi piace la gentilezza e la sicurezza in se’ ma intendo dire il vero, positivo amor proprio, non la prepotenza. Il fatto che un uomo abbia delle passioni, interessi, che non mi veda in modo dipendente ma come la persona che ama e stima, amato e stimato, non mi fa pensare che mi ami meno. Se amo una persona e’ ovvio che il fatto che ci sia o no fa differenza, se c’e’ armonia tra noi o no, ecc ma se io considerassi di non esistere come persona sarebbe dipendenza e non semplicemente amare. idem se qualcuno lo pensasse di me.

  9. 9
    Ofiuco -

    Mi aspettavo che una partecipazione maschile spostasse le ragioni verso l’istinto, e sono molto d’accordo sulla visione di Kid. Infondo gli istinti comadano e la ragione realizza, secondo i canoni e le consuetudini sociali, ma vediamo che spesso queste due entità creano quei conflitti che possiamo leggere sugli interessanti forum della rete e di questo blog in particolare. E’ evidente che certe caratteristiche stronziche sono viste dall’istinto femminile come tipiche di un maschio dominante, quindi capace, potenzialmente, di assicurare alla femmina il massimo rendimento in termini di investimento per il futuro. La cosa curiosa però è che i personaggi a cui mi riferisco sono quasi sempre solo dei millantatori, che fingono qualità che non hanno, ma le donne abboccano, anche le più sveglie spesso. Non credo di essere retorico se sostengo che un uomo degno di questo nome non ha bisogno di fare il guascone ne il finto duro per convincere qualche femmina, eppure funziona, modulando opportunamente la supponenza e la vanteria: c’è molta credulonità nel mondo femminile. Sembra proprio che molte donne siano attratte proprio dalle metaforiche piume del nostro pavone, anche se spennato alla fine non resta che un pollo; e che le nostre ragazze inoltre amino sospirare e soffrire nella ricerca dell’amore vedendo questo aspetto come una forma di romanticismo da eroina russa, poi però quando dovessero far capitolare il loro campione questo diventa scontato e noioso e cercano di nuovo quelle struggenti emozioni legate alla difficoltà della conquista. In pratica, secondo una logica inspiegabile, misurano il valore di un potenziale partner che piace secondo una scala di valori legata alla difficoltà della conquista, anzi piace sopratuutto se è difficile, anche se è solo un co...one. Sembrano seguire istintivamente quasi una legge di mercato, per la quale tanto più “costa” quell’oggetto tanto più vale, senza accertarsi del vero valore effettivo. E’ un giudizio mondano più che altro. Questo è una delle ragioni per cui un maschio donnaiolo è comunque visto come appetibile da una donna in ragione di un confronto con le altre, come dire, se l’ho fatto mio ‘sto stallone rispetto alle altre, io sò la meglio. Poi resta vittima della stallonaggine e se ne lamenta. Boh
    Ho letto un bell’aforisma che riassume bene il grosso problema che abbiamo noi uomini di capire le donne, e che dice: “le donne non vanno capite. Vanno amate”. E a volte non si riesce neanche a farlo perchè non si sa mai come comportarsi con loro.
    Ciao

  10. 10
    Luna -

    A parte che tutti hanno una personalita’, tutti, che ci possa piacere o no poi dipende, ho amato uomini che mi affascinavano per la loro personalita’,.per il loro modo di essere, ma non per questo erano stronzi. Il fatto che si abbia carattere entrambi e anche si discuta o si sia passionali non equivale a essere stronzi. Il fatto che si sia anche protettivi l’uno verso l’altro e sensibili o gentili non equivale a essere zerbini. un mio ex aveva il carattere che aveva e delle sue insicurezze che lo portavano a essere “stronzo” (o se vuoi semplicemente molto egoista). Quando me ne sono accorta dopo un tempo ragionevole di riflessione e “sentire” l’ho lasciato. Tuttavia ho anche bei ricordi di lui e di noi e non “che bello, quant’era stronzo!” ma ricordi positivi. In realta’ probabilmente era lui a non reggere il fatto che io non.fossi stronza ma autonoma. Che fossi estroversa ecc. Cmq sia mi ha voluto bene e io a lui, si fa quel che si puo’. Io non credo che la stronzaggine sia forza e la gentilezza e l’assertivita’ siano debolezza di carattere. Non mi ha mai sedotto la stronzaggine ne’ l’atteggiamento “per l’uomo.che non deve chiedere mai”. Non mi.seduce neanche chi ti chiede anche di legargli le scarpe (metaforico) o ha cosi terrore di restare solo che pare che si innamora di te solo perche’ potresti riempire un suo vuoto. Quando dopo molti anni il mio compagno (che non mi aveva sedotto tra prepotenza e stronzaggine o “non chiedere mai” ne’ era uno.zerbino) e’ andato in tilt di certo non l’ho amato di piu’ perche’ era piu’ “stronzo”. E c’e’ anche da dire che comunque nella sua visione, che lo porto’ anche ad andare in possessivita’, stalker, ripicca ecc io non ero “zerbina”. Anzi. Io eroprobabilmente quella che amava meno, pensa te… Il bisogno di controllo cosifica l’altro, ma al contempo se senti il bisogno.di controllare l’altro/a e’ perche’ pensi che altrimenti sia…. incontrollabile. – Avere “carattere” non c’entra .comunque con l’essere stronzi.prepotenti.per me, e peraltro esistono anche persone ..apparentemente straremissive dipendenti che te la cazzano con tutta la banda, con prepotenze meno evidenti o quando hanno finito il ciclo.parassitario. cio’ lo.dico perche’ cosa intendi per stronzo? Suppongo l’uomo.che non deve chiedere mai, che ti tratta con prepotenza, ti tiene sulla corda… ma la stronzaggine ha molte facce. La manipolazione, cmq, seduttiva (in senso di condurre a se’) per forza, senno’ non sarebbe manipolazione, che si tratti direlazione,. ….relazione, vendere un’aspirapolvere, farsi prestare soldi,. o far entrare un una setta. Poi se a qualcuna piacciono glu stronzi sempre,.sempre gli uomini sposati o che non chiamano mai. penso che se ha voglia puo’ andare a scoprire perche’..E potrebbevrisultarle utile

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