Quant’è giusta una scopamicizia, secondo voi?
di
pucioladoro
Riferimento alla lettera:
Buonasera a tutti, Volevo chiedervi un parere su un quesito un po' stupido, ma vorrei togliermi lo sfizio: secondo voi, quant'è giusta una scopamicizia? Può influenzare i sentimenti di una persona? Ci vuole rispetto? (nel senso, bisogna avere solo un scopamico o se si vuole se ne possono avere diversi...
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Data di pubblicazione: 31 Maggio 2012 - Views: 0 dal 14 agosto 2026.
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Ma piantatela tutti voi che pensate che sco.... è l’unica cosa da fare!! Non avete la minima idea delle senzazioni che ci sono nell’assaporare un’amore di coppia!! Fare l’amore e fare sesso sono due cose ben diverse dal mio punto di vista! Voi che pensate che gli scopamici\che sono una cosa positiva dovete andare a riflettere un attimo sulle conseguenze che potrebbero portare due persone a comportarsi cosi. Se in questo mondo le persone fanno giochi sporchi e si tradiscono a vicenda è proprio perchè una stupida voglia di sesso esce senza controllo! Non lamentatevi se poi state male perchè quando troverete la donna della vostra vita lei vi pianterà per un altro!!
Quanto squallore in questo mondo: preconcetti fatti propri, tout court, tanto per non affaticare il cervello; ipocrisia per non fare lo sforzo di confrontarsi con le idee non socialmente catechizzate; accettazione di una realtà verosimile per restare nell’assopimento generale, evitando di mettersi alla ricerca di quella vera; pressappochismo e chi più ne ha più ne metta.
Insomma, smettetela di ripetere le solite litanie. La vita biologica si fonda sul reperimento di nutrimento per sopravvivere e di sesso per riprodursi; l’uomo poi, che ha un cervello molto elaborato (almeno è ciò che gli piace credere), ha ampliato questi fattori, espandendo l’alimentazione anche a livello cerebrale, e l’emotività per un arricchimento globale.
Il nostro convincimento dettato dall’egocentrismo che ci contraddistingue, ci porta a credere che la nostra società sia più… di tutte le altre (si tratta del solito meccanismo che ci ha fatto credere per millenni di essere il centro dell’universo ed ancora ci fa presupporre che semo li mejo e tutti gli altri son nessuno) .
Quando David dice: “Se in questo mondo le persone fanno giochi sporchi e si tradiscono a vicenda…”, non tiene conto che:
1- i giochi sono giudicati sporchi da chi e perché?;
2- che il tradimento non è un comportamento associato al sesso ma bensì al venir meno in qualsivoglia ambito, alla fiducia riposta in noi;
3- che le limitazioni all’amore e all’amicizia sono imposizioni che nulla hanno a che vedere con i sentimenti provati.
Ed aggiungerei anche che tutto nasce dall’idea inculcataci sulla proprietà, che vede il partner come una cosa di nostro esclusivo possedimento, sminuendo il suo valore intrinseco.
A me dispiace dire che sarebbe bene che David scendesse dal suo scranno ideale e si mettesse al nostro stesso livello, perché non è il solo ad avere idea delle sensazioni che si provano in un amore di coppia. Forse la sua cieca assuefazione ad un’idea di coppia standardizzata e perciò irreale, non gli permette di vedere mille altri risvolti dell’amore e, se vogliamo, anche dell’amicizia.
amico, belle parole le tue, il problema di base è secondo me se uno/a che la pensa come te si mette con uno/a che non la pensa come te, ma facendo finta di essere anch’esso un monogamo fedele.
In altri termini: quand’anche la monogamia e la fedeltà fossero solo impalcature culturali (io non credo, penso che un figlio abbia bisogno di stabilità), ci sta chi la pretende, e ci sta chi non la sopporta.
Benissimo. Basta che i monogami stiano tra di loro, e che i “plurigami” stiano tra di loro. Il problema si pone quando uno che dentro è “plurigamo” fa finta di essere monogamo per stare con una bella ragazza monogama, illudendola e tradendola, per poi snocciolargli la storiella delle impalcature culturali se la ragazza monogama lo becca. Troppo comodo fare il farfallone con la moglie fedele a casa (valido anche per le mogli farfallone con i mariti fedeli).
Credo che sarebbe una bella cosa,nonostante i bigotti e i bacchettoni strepitano.Un’amicizia vera,sincera,leale,un’amicizia consolidata,l’amicizia in fondo è un sentimento simile all’amore.Il rischio di innamorarsi veramente c’è,c’è sempre.Un amicizia e fare sesso,non credo sia alcun male…In fin dei conti è dolcezza e sentimento puro,fin che per ognuno non arrivi il grande amore.x me è ok,sarebbe fantastico,anche se la parola innamorarsi deve tenersi fuori sennò è un patatrac.Quante falsità ed inganni nell’amore “riconosciuto,legalizzato,sostenuto con spirito bigotto e fanatico”.Siamo talebani senza barba?
Ascoltiamoci Kim Wild in “Love is holy”,se avessi avuto un amicizia così la mia vita sarebbe stata meravigliosa,invece purtroppo no.Vabbè David ha i suoi moralismi,la sua smania di fare il predicatore.
A me pare proprio che ci sia ancora tantissima strada da fare.
Prima di tutto bisognerebbe imparare a comprendere come nascono le convinzioni che ci permettono di emettere giudizi che poi sono il fondamento del nostro agire.
Come diceva il grande Luigi Pirandello:
“… l’essere agisce necessariamente per forme, che sono le apparenze che esso si crea, e a cui noi diamo valore di realtà. Un valore che cangia, naturalmente, secondo l’essere che in quella forma e in quell’atto ci appare. E ci deve sembrare per forza che gli altri hanno sbagliato; che una data forma, un dato atto non è questo e non è così. Ma inevitabilmente, poco dopo, se ci spostiamo d’un punto, ci accorgiamo che abbiamo sbagliato anche noi, e che non è questo e non è così; sicché alla fine siamo costretti a riconoscere che non sarà mai né questo né così in nessun modo stabile e sicuro; ma ora in un modo ora in un altro, che tutti a un certo punto ci parranno sbagliati, o tutti veri, che è lo stesso; perché una realtà non ci fu data e non c’è, ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere: e non sarà mai una per tutti, una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile. La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprircisi illusione di domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.”
Mi domando: per quale ragione alla parola – Amore – la nostra immaginazione corre subito ad una coppia (uomo-donna) che vive in un’idilliaca condizione sentimentale che vede i suoi due elementi uniti strettamente l’una all’altro? Certo poi si conviene che c’è anche l’amore materno, quello per il prossimo, per la patria, per la vita, per il cane e via dicendo.
Certo è che la sublime cenerentola e lo splendido principe azzurro la fanno da padroni nel mondo dell’amore (il sesso poi lo fanno di nascosto) e non c’è spazio per altre donne ed altri uomini, pena il dissolvimento della fiaba.
A quando la sveglia?
Non dico che tutto è da buttare al macero, ci vuole anche rispetto per sé stessi e per gli altri, ma buttare qualche preconcetto fuorviante e, di tanto in tanto, lasciarsi andare con moderazione e buon senso, fa bene e rende veramente liberi e piacevolmente costruttivi.
Proviamo a prendere l’affermazione di David: ”l’amicizia in fondo è un sentimento simile all’amore”. Non è difficile scorgere che si tratta di una convinzione condivisa ed universale, ma in verità è falsa in quanto il sentimento è lo stesso in entrambi i casi, ciò che cambia sono gli scenari ed i personaggi. Il sesso poi, entrando o meno in gioco, crea soltanto maggiore confusione nella nostra mente.
C’è un lavoro immane da fare; rivedere tutte le nostre convinzioni, semmai aiutati da qualche lettura diciamo: “terroristica”, che possa cioè, mostrarci prospettive altre, contrapponendosi a quelle visioni ormai consolidate che provengono da stantie imposizioni.
Sta bene Amico, sicuramente in qualche comunità Hippie troverai quel che cerchi.
Quello che cerco? Hohh! Mio caro colam’s, e cosa cerco?
In pratica ci troviamo in una gravissima crisi del sistema che fino ad ora credevamo ecccezzziunal’ verament’ (e non parlo solo di crisi economica). Ciò che ci serve è già qui, intorno a noi, basta saperlo vedere; è un po’ come andare a funghi; se non siamo preparati, ci è difficile persino scorgerli.
In verità siamo tutti analfabeti per ciò che riguarda il sesso, ma anche per quanto concerne l’amore; in pratica siamo degli autodidatti, vista la latitanza della scuola che dovrebbe formarci ed invece pensa a creare i lavoratori da dare in pasto agli imprenditori (cosa in cui tra l’altro fallisce miseramente) e che un domani, se questi ultimi vorranno, potranno cibarsene.
In psicologia si sostiene principalmente che esistono tre fasi evolutive dell’amore, quello romantico per intenderci:
1- infatuazione (o innamoramento);
2- attrazione (o di affetto);
3- attaccamento.
Tutte composte da vari elementi e stadi. S’inizia con l’infatuazione; una forte passione, ma debole negli altri elementi costitutivi, il primo sprone di questa fase è l’istinto o la pulsione sessuale. In questa condizione, una grande qualità è assunta ovviamente dall’aspetto fisico.
Col tempo questo elemento si riduce dando spazio all’affetto, in pratica intervengono altri componenti valutativi più squisitamente interiori, come la cultura, la stima, gli interessi comuni, ed altre qualità possedute dal partner. Questa è la così detta fase di attrazione o altrimenti detta affettiva.
Ad essa succede quella detta dell’attaccamento in cui si passa ad amare l’essere nel suo complesso in modo pieno e totale, non più quindi solo per i suoi aspetti materiali e spirituali.
Sebbene gli esseri umani non siano in genere sessualmente monogami, si ritiene che lo siano emozionalmente, in pratica essi non possono amare (romanticamente) che una sola persona alla volta.
Secondo recenti osservazioni scientifiche si è appurato che, in relazione alla cultura che determina notevoli oscillazioni; dopo i 10, 15 anni di permanenza in questo stato, si passa dall’amore romantico ad un semplice piacere nello stare insieme.
Il sesso in pratica è la miccia che può accendere la fiamma dell’amore, esso è l’attività umana più amata in assoluto, ma anche la più osteggiata. Esso è ritenuto sublime e sporco ad un tempo; in grado di donare la vita me assolutamente immorale, su di esso si dice tantissimo senza dire assolutamente nulla. In nessun altro caso l’uomo è riuscito a radunare così tante contraddizioni nel tentativo di definire una cosa. Se ci si guarda intorno si scopre che il sesso è la più riuscita invenzione della natura, ma forse è proprio l’ego dell’uomo che mal sopporta che questa invenzione così divina, non sia opera sua.
Si tende a dare all’amore un valore più elevato proprio perché lo si ritiene frutto di una qualità prettamente umana e quindi di livello superiore.
— Continua —
Nel frattempo si provvede a dequalificare i sentimenti d’amore provati dagli altri essere viventi, come ad esempio quello del cane che è pronto a dare la vita per il proprio “padrone”.
Mi domando cosa ci sia di tanto sbagliato nel desiderio di provare piacere, se non fosse per l’interesse economico di alcuni che pretendono di venderne dei surrogati. C’è in atto una corsa a trovare il divertimento più sfrenato, in grado di dare il piacere più grande; ma prima, si rende necessario escludere dalla competizione il sesso, che ovviamente ha le carte migliori per surclassare ogni altro competitors.
Il sesso è l’unica attività in grado di dare piacere puro, in quanto risponde direttamente al nostro bisogno, senza intermediazione di altri elementi sensoriali. Esso è la sublimazione del piacere, null’altro ha capacità tanto forti da spronare l’uomo a muovere il mondo per procurarselo, eppure c’è chi lavora per convincerci che il sesso è sporco ed è meglio acquistare quei miseri surrogati che ci vengono costantemente propinati. Noi, poveri stolti, a crederci e lavorare per procurarci i soldi da restituire in cambio di divertimenti illusori che ci lasciano insoddisfatti e con la voglia di averne ancora, ed ancora… e non ci accorgiamo che così facendo, condividiamo a distruggere il mondo.
Cosa dire dell’amore poi? Anch’esso non sfugge alla mannaia dello sfruttamento. Siamo chiamati ad amare secondo uno schema ben precostituito, dove l’amore vero viene spogliato della sua ricchezza e viene ridotto alla costruzione di un elemento fondamentale di tutto questo marchingegno perverso, la coppia standard amante di sé stessa. Si deve cancellare il vero sentimento e sostituirlo con uno parcellizzato. Non è concesso amare secondo un nostro sentire, ma seguendo una procedura standard in cui lo scopo finale è quello di costruire una coppia da cui nasceranno figli standard che a loro volta protrarranno all’infinito questa procedura.
L’amore è un sentimento che non si può costringere in schematismi precostituiti. Amare significa provare piacere a condividere con qualcun altro, significa partecipare alla nascita d’un figlio, spartire parte o forse anche tutta la propria vita, aderire ad un gioco di complicità. Si può amare un essere di sesso opposto od anche uno dello stesso sesso, condividere o meno il piacere erotico e/o quello sessuale, amare per un unico motivo o per molti, si può restare liberi d’amare ogn’altro essere vivente.
Secondo me è necessario che si rivedano i nostri concetti di amore e sesso per evolverci perché se restiamo fermi sulle stesse posizioni, corriamo il rischio di restare per sempre fermi a quella condizione di ominide che eravamo. Per rendere omaggio ai tanti uomini che con il loro impegno a comprendere, ci hanno portati a dove siamo, dobbiamo impegnarci, per quanto ci è concesso, a proseguire la loro opera di comprensione e condivisione, un atto d’amore estremo verso l’intero genere umano.
Mi spiace Amico, ma sono fermamente convinto (da figlio, e da padre) che un bimbo ha bisogno di una famiglia stabile, non di un via vai di padri, madri, amori, amanti, fidanzati..
Mio caro colam’s ma questo che c’azzecca. Senza dubbio la responsabilità di mettere al mondo un figlio comporta una serie di sacrifici ed impegni, tra cui la cura degli affetti familiari ed eventualmente rinunce più o meno gravose. Noi però stavamo parlando di Amore e di Sesso che sono cose assolutamente indipendenti.
Se io e la mia compagna decidiamo di avere un figlio, dobbiamo valutare tutti gli aspetti che la cosa comporta, compresa la possibilità che durante la crescita, i nostri rapporti personali possano mutare e quindi prendere in considerazione eventuali rinunce da fare, tra cui anche astinenze o impostazioni diverse delle nostre vite. La maturità che si spera si sia raggiunta, dovrebbe indicarci il giusto equilibrio tra la verità e la menzogna. Sì, perché anche fingere di avere un rapporto idilliaco per non creare traumi alla prole, in realtà ne crea, se non addirittura peggiori. La situazione merita un esame molto approfondito che esula naturalmente dall’aspetto che stavamo valutando. Per concludere l’argomento, direi che prendersi una pausa, uscire con gli amici, condividere con il proprio partner una situazione trasgressiva, avere uno/a scopamicizia è possibile, e in alcuni casi potrebbe addirittura essere una cosa auspicabile, e ciò non comporta necessariamente traumi nei figli. Non lo è invece avere un rapporto stabile con un’amante in cui i coinvolgimenti emotivi come l’amore potrebbero minare la sana crescita emotiva del proprio figlio. Se l’amore che si provava verso la madre di nostro figlio è finito, non capisco quale beneficio ne possa trarre il figlio in un’atmosfera tesa ed ingannevole. Oggi esistono una quantità di coppie separate con figli ancora piccoli, credi che ciò comporti un futuro di deviati superiore a quello di famiglie del passato che restavano unite solo formalmente? Un disagio interiore, comporta modifiche psicosomatiche che i figli percepiscono ed interpretano molto bene, probabilmente anche meglio di quanto riusciamo a fare noi adulti, e le conseguenze sono inevitabilmente disturbi nella crescita.
Ciao! beh.. io sono nel pieno del vortice della trombamicizia..ed è la tipica linea sottile che fai presto a superare. Ne ho avuti 3 contemporaneamente; ma uno l’ho eliminato dalla mia vita quando ho capito benissimo la sua voglia di solo sesso. L’altro lo sto lasciando stare perchè ha iniziato i soliti discorsi seri da coppia, e io non mi sento pronta per fare 1 storia con lui. Ora è rimasto solo lui..l’ultimo. E’fantastico il rapporto che ci “lega”..chiacchere, sorrisi, coccole, supporto morale e tanto sano sesso, ma alla fine ognuno se ne sta a casa propria facendo la propria vita. Ovviamente non è un rapporto che durerà molto. C’è sempre qualcuno che prima o poi vuole di piu, e chi vorrà meno.. ma fin che c’è, me lo godo 😉
ciao
@ Manumanù
E ovviamente qualcuno, forse non te, ne uscira ferito. Cioè quello che ne è più coinvolto sentimentalmente. E poi venite qui a scassare le p..le con dei stucchevoli piagnistei! Guarda è matematica la questione!
….Chi semina vento mieterà tempesta….
e poi vengono uomini a piangere perchè stanno con una stronza…e certo vi scegliete certi tipi e poi ci volete fare la storia seria…vabbè…è vero davide si raccoglie ciò che si semina e quando vorrano una storia piagnucoleranno che non hanno nessuno!
sarah
vengono uomini a piangere perche’ hanno ascoltato la tua storia, che non e’ tanto diversa dalla loro…e’ vero che si raccoglie cio’ che si semina,ma delle volte c’e’ chi semina le zizzanie…
Beato chi ce l’ha una scopamica …
ho letto con interesse i post di Kid, Maximum e, soprattutto, di Amico, che percepisco vicino al mio sentire in generale.
qualcuno di voi, più esperto in materia di brevi amicizie a fini sessuali o di “storie per una sola sera” potrebbe darmi indicazioni di massima di come si può fare a fidarsi di sconosciuti. con maggior chiarezza: come si fa a mettersi al sicuro dall’Aids, senza offendere con indagini esplicite?
@Rossana
non ci si puo’ mai fidare della salute degli sconosciuti. Anche se ti fanno vedere un risultato recente di analisi negativo per l’aids, potrebbero avere contratto l’infezione da poco tempo e non risulterebbero ancora positivi agli esami. E poi potrebbero avere in corso altre infezioni trasmissibili sessualmente anche usando il profilattico (l’hpv ad esempio). Quindi non e’ questione di offendere o meno con richieste, puoi chiedere tutti i certificati del mondo e usare tutte le protezioni che vuoi, ma un minimo di rischio c’e’ sempre.
Certo avere uno scopamico/a puo’ aiutare, pero’ se non si e’ reciprocamente sessualmente “fedeli” (suona strano in questo caso, lo so) i rischi rimangono, minori forse, ma rimangono.
D’altronde non si puo’ avere la botte piena e la moglie ubriaca.
grazie per il riscontro, Gianni.
intuitivamente ero giunta alla stessa conclusione ma mi ha fatto piacere che tu me l’abbia confermata.
@rossana
Di niente, figurati. Quasi quasi invidio chi ci si “butta” senza tanto pensarci su. Io saro’ anche “sano e pulito”, ma mi diverto assai poco :)))
La scopamicizia è necessaria specie quando tua moglie pensa di decidere se puoi trombare oppure no
Premettendo che nella mia vita non sia mai stata fidanzata veramente quindi le mie relazioni con ragazzi sono sempre state incentrate sulla scopamicizia e frequentazioni con annesso il sesso e poche uscite, nessuna considerazione di me con il risultato che dopo si fidanzavano con altre (non meriterebbero neanche sotto tortura e neanche piu’ corteggiare nessuna donna). Se dovesse ricapitarmi una scopamicizia dato che e’ un rapporto dove non ci sono sentimenti sceglierei un uomo sposato con un matrimonio in crisi o che voglia fuggire dalla vita cogniugale che ritiene monotona oppure il fidanzato stronzo che vuole tradire la sua fidanzata o che e’ in crisi, di certo non do spazio agli uomini single.
Fantastico Sirenetta. Già da questa piazza ti giungeranno delle opportunità di amichevole collaborazione.
L’agenzia “Available women” ha già registrato il tuo curriculum.
Sirenetta….mi fai morire!
Mi stai diventando persino simpatica sai?!