Scambio di coppia, il gran ritorno
di
Seb
Riferimento alla lettera:
Da qualche giorno mi sono iscritto a questo sito. Volevo aggiungere la mia opinione al dibattito tenuto qui, ma non ci sono riuscito, per cui, pur riferendomi a TUTTO quanto letto, apro un nuovo articolo di discussione. Ebbene, nessuno si è chiesto come mai tanti opinionisti solo per criticare la...
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Aldo,
a me non mi manda nessuno e non sono un predicatore. Quelli che amano di più, secondo me, si preoccupano degli altri e danno un consiglio. Quelli che amano di meno si preoccupano solo di se stessi e questo è un concetto di base e di provati fatti. Tu hai chiesto uno straccio di prove per provare che Dio esiste ma questo è un blog per scambisti e mi pare Io stia andando fuori argomento per cui mi scuso. La luna con i suoi pochi millimetri di polvere lunare mentre ce ne dovrebbero essere metri in accordo con la teoria dell’evoluzione. I miracoli che tu e i tuoi amici atei non sopportando e non possono nè spiegare, nè hanno intenzioni di ragionarci su ma è una prova di ciò che disse e fece Gesù. I musulmani, che più si distaccano da Gesù e più divengono cattivi, I cinesi che sono ancor più cattivi. La povertà che emerge sempre più aggravata dove vi è meno Maria. Ti darei migliaia di altri esempi ma come ho scritto uscirei dal discorso.
A me sembra che la discussione si stia impantanando su questioni religiose allontanandosi dall’argomento del post; è pur vero che la religione cristiana è alle radici della nostra cultura e perciò non possiamo prescindere dai suoi dogmi, pertanto ogni nostra azione o comportamento è influenzato anche dalla religione in quanto nostra base culturale, però anche la cultura, gli usi, le abitudini, sono dinamici, in evoluzione e non statici, vale a dire che la cultura di un popolo cambia con il tempo e vi saranno sempre i conservatori ed i progressisti, cioè chi vuole conservare la cultura attuale e chi vuole un maggiore dinamismo con cambiamenti a volte migliorativi, a volte no; in conclusione gli scambisti sono pionieri di un percorso culturale alternativo e dinamico (personalmente lo scambismo lo ritengo un fenomeno sociale che rappresenta una variante eretica e parziale della “Comune” teorizzata già da Platone ed applicata con varianti, a più riprese nel corso dei secoli successivi fino agli ani ’60: chi non ricorda Woodstock) la cui validità sarà giudicata dalle generazioni future; attualmente chi pratica lo scambismo, ci crede e trae piacere da esso e non ha sensi di colpa o altri sovvertimenti morali è sereno e perciò non condannabile alla stessa stregua di chi non lo pratica.
Roberto, penso che una reazione come quella da te espressa non sia consona ad un uomo di amore quale tu ritieni di essere e cerco di spiegarmi meglio: la chiesa, e mi riferisco in particolare a quella cattolica apostolica romana, nella sua struttura organica, non è in sintonia con quanto predica attraverso i suoi sermoni, ed in particolare i suoi fedeli continuano a ritenersi gli unici detentori della verità ed al centro di tutto il creato. Questo atteggiamento è alquanto puerile ed è spiegabile scientificamente ed è per questo che la scienza risulta alquanto indigesta a questa, che io definisco, nefasta istituzione, basta vedere l’atteggiamento insofferente avuto nel suo percorso evolutivo verso tutti gli oppositori.
Risulta evidente che esistano due modi di approcciarsi ad un pensiero: quello “scientifico”, basato su riprove rigorose ed oggettive e sulla loro infinita riproducibilità in natura; e quello di “fede”, che porta, come ha sempre fatto nella storia, a risultati a dir poco deludenti se non catastrofici. Ciò che esprimi fa leva su alcune necessità umane o meglio, della sua psiche; come fanno tutti i “credo” del mondo, da quelli sciamanici agli stregoni ai santoni e quindi anche da quelli definiti, “religiosi”.
Quando tu dici che il mio dire ti è sembrato un giudicare, non tieni presente alcune cognizioni scientifiche che sono alla base di quel pensiero. Se tu tenessi a mente ciò che si è scoperto sull’Es, sull’Io, e sul Super-Io, e sulle funzionalità di questi fattori psichici, comprenderesti meglio la differenza che esiste tra un giudizio determinato da preconcetti, ed una definizione dettata da un pensiero scientifico sorretto da fattori dimostrabili. Io non sto a giudicare la tua “maturità psichica” né il tuo “egocentrismo”, ma semplicemente ne osservo il loro valore in base a quanto tu stesso affermi, al limite posso compararli ai miei.
Quando tu dai un assunto: “Gesù è l’Amore”; non fai altro che determinare una partenza del discorso che non ha validità scientifica ed è indimostrabile, pertanto diviene non vera anche la sua derivata: “l’amore ti detta che devi avere una sola donna”. La seconda affermazione anzi contiene una validità opposta a quella che tu tenti di far passare come vera: il dettato di “avere una sola donna” nasce non dall’”amore” ma da un semplice credo, determinato da una necessità sociale, tra l’altro non universale, visto che in alcune realtà si determina invece un bisogno opposto. Il Super-Io che se vogliamo possiamo definire come “coscienza” basata su quella che chiamiamo ”etica sociale”, determina questo tipo di affermazione e giustifica un simile dettato comportamentale. Aggiungerei che a riprova di ciò si può anche assumere la visione prettamente maschilista che la genera; visione tipica delle società arcaiche in cui la nostra religione di riferimento ha le sue radici.
Risulterebbe utile chiedersi perché Dio è uomo e lo è Gesù e così pure lo Spirito Santo e così Budda, Maometto, Shiva e… ?
Continua
La risposta è semplice, non esiste la femminilità perché le società arcaiche in cui si sono create le religioni erano maschiliste. Questo mi suggerisce l’idea che le religioni siano istituzioni umane e non divine. Ciò naturalmente non è una condicio sine qua non, ma fortemente dubitativa.
Vorrei aggiungere che un giudizio nasce da preconcetti che non hanno nulla a che vedere con definizioni comprovate, come ad esempio, quando esprimi su di me il “giudizio” riguardo le parole “ignoranti” che io ho scritto e la mia conseguente e presunta “arroganza”; non si tiene conto che la causa a cui tali parole si riferiscono, può avere un fondamento oggettivo e dimostrabile e quindi la parola “arroganza” nasce da una presunzione e perciò è una critica. Io però non sto qui a giudicare il tuo operato, ma semplicemente a tentare di determinare la validità delle cognizioni espresse dalla chiesa e che tu semplicemente riporti per assunto e quindi per pura “fede”, cosa che ha determinato la mia asserzione sulla immaturità psichica, ed ancora, il tuo egocentrismo. La pseudo filosofia religiosa, creata da fallibili ed arcaici individui umani, e non da infallibili divinità, può facilmente essere confutata proprio per questa sua natura. Se voglio però nascondere la testa nella sabbia e continuare a “credere”, nonostante tali comprovabili confutazioni, va bene ma non posso però obbligare a chi non voglia seguire questo percorso, di abiurare, come è stato fatto con Galileo o creando la Santa Inquisizione o le Crociate o assurde affermazioni portate a giustificazione di accumulo di capitali o comportamenti illeciti di “religiosi”.
Direi di più, che non posso avercela con Gesù in quanto non credendo nella sua esistenza religiosa, non me ne è concessa la possibilità: non posso provare nessuna forma di opposizione verso entità che non riconosco in quanto per me inesistenti, al limite potrei avercela con chi tenta d’impormi una sua esistenza e quindi con chi determina il potere terreno della chiesa.
Non voglio dire: “Come vedi ti sto insegnando cose che nemmeno se vivi mille anni avresti potuto mai sapere”; anche se la tua conoscenza espressa si limita ai duemila anni di storia cristiana, mentre il mio tenta di espandersi oltre questi limiti, abbracciando pure i duemila anni delle altre religioni monoteiste ed anche oltre, spaziando altresì nei saperi arcaici non monoteistici ed addirittura non religiosi.
Come ho già espresso, lo spazio è poco e l’argomento trattato non è coerente, quindi ritornerei al dibattito su ciò che il piacere procura e la necessità a cui la trasgressione risponde. Su questo terreno potrei dire molteplici cose, forse giuste o forse sbagliate, forse condivisibili come forse no, ma comunque utili a meglio comprendere le cause di questo fenomeno e gli spazi in cui esso prende vita.
Per assolvere meglio a questo compito e per brevità riporto una semplicistica suddivisione della psiche umana, sorvolando sui complessi meccanismi che la determinano.
Continu
L’Es, lo strato fondamentale, più antico e vasto, è il regno dell’inconscio e degli istinti primari. Non è influenzato dal tempo né turbato da contraddizioni; non conosce «né valori, né bene e male, né moralità». Non tende all’autoconservazione, non lotta per altro che per la soddisfazione dei suoi bisogni istintuali in accordo col principio del piacere.
L’Io, il «mediatore» tra Es e mondo esterno, ha il compito di rappresentare il mondo esterno mediandolo e in questo modo salvaguardando l’Es nella sua lotta cieca per soddisfare i propri istinti. L’Io possiede il controllo dei percettori del mondo esterno ed ha il compito di coordinare, alterare, organizzare e controllare gli impulsi dell’ Es in modo da ridurre al minimo i conflitti con la realtà disconosciuti dall’Es.
Infine il Super-Io che ha origine nel lungo periodo di dipendenza del bambino dai suoi genitori e successivamente da altri rappresentanti della società. Le influenze sociali e culturali che ne derivano, vengono «introiettate» nell’Io e diventano la sua «coscienza», generando il “senso di colpa”, il bisogno di punizione generato dalle trasgressioni o dal desiderio di trasgredire queste restrizioni, permeando quindi la vita psichica. «Di regola l’Io attua le repressioni al servizio e su richiesta del Super-Io».
Alla luce di queste conoscenze scientifiche, è facile comprendere che quanto espresso rispetto all’”etica” ed alla “coscienza” assume altri connotati specie da ciò che esprime il cristianesimo; se ad essi si aggiungono i requisiti temporali e sociali, si può ben comprendere che il bisogno istintuale del principio del piacere ed il bisogno a trasgredire le limitazioni imposte dalla realtà, sono necessità ineludibili ed ineluttabili. Mi sovviene una sola ragione sull’assonanza che la chiesa fa tra “piacere” e “peccato”: mantenere il potere.
La ribellione è legata alla nostra sopravvivenza; ogni trasgressione porta ad una nuova conoscenza, ad una consapevolezza ulteriore, in definitiva verso un’evoluzione. La fuga dalle restrizioni, cioè trasgredire le regole imposte, non dalla natura in cui non esistono regole trasgredibili, ma dalle istituzioni umane create perché si superino le difficoltà temporali, serve all’evoluzione ed alla sopravvivenza, una sorta di superamento temporale ed un adeguamento all’universalità naturale. Il valore filogenetico ed ontogenetico di una tale necessità coincidono; trasgredire significa progredire sia come entità vivente individuale che come universalità generale. L’entropia cosmica contiene in sé il passaggio da una condizione antecedente ad una conseguente e quindi ad una forma di trasgressione insita nella natura stessa.
Volendo considerare la frase: “Poi, se un tuo amico fa i peccati con la tua donna…in realtà tu dovresti far finta di non saperlo oppure evitare di essere inquisitivo verso la tua ragazza.”, beh! Credo che qui si rasenti l’assurdo, specie se si considera da quale pulpito viene la predica.
Continua
Nel momento in cui si stabiliscono rapporti di convivenza e condivisione, fondamento di grandi aspettative comuni, come quelli d’amicizia o, ancor più, d’amore di coppia, non si può soprassedere ad un tradimento verso questa condizione.
Si può comprendere che non si debba avere un atteggiamento inquisitivo, ma soprassedere su un rapporto basato su una condizione di tradimento non può essere assolutamente considerato sostenibile. Una persona che tradisce le aspettative poste in essa, non può essere ritenuta degna di fiducia alcuna. Un individuo simile contiene in sé il germe di ogni rapporto verosimilmente fallimentare, una condizione che non può essere tollerata, pena il dissolvimento di ogni società. La collettività umana tende a dissociarsi proprio perché esistono individui immaturi che non sono in grado di mantenere fede ai loro impegni assunti. Ritengo che è proprio in questo atteggiamento che risiede il cancro della nostra società.
Rimane da comprendere l’ultimo punto toccato: “Sei libero ma è bello anche leggere altri punti di vista per aprire il pensiero ed il ragionamento logico”. Io non sono nato scambista né trasgressivo né tantomeno ateo, ho seguito un percorso fatto di osservazioni, riflessioni, esperienze e sono assolutamente aperto a considerare nuove prospettive, ma ho difficoltà a condividere il percorso evolutivo con chi si erge a guida, in special modo se quel percorso non gli è familiare.
Come ho già avuto modo di dire, siamo soli su questa strada e non ci è possibile usare esperienze altrui a nostro esclusivo utile. L’idea di essere il fulcro dell’universo è ormai superata come quella di essere gli unici detentori di una verità assoluta o di una realtà univoca.
La domanda fatta da Roberto ad Aldo riguardo al bene che si fa ad un bambino, trova risposta in una semplice verità: è la realtà dell’uomo che compie questo indispensabile passo, l’unico motivo per cui il genere umano sopravvive. Non vi è causa soprannaturale che alimenta la nostra estatica ammirazione per una natura tanto meravigliosa.
È assolutamente necessario rifuggire da chi, ergendosi a giudice in nome di un’entità superiore, vuole condannare le mie azioni definendole peccati. Essi non esistono al di fuori delle malvagità perpetrate contro la sopravvivenza del genere umano. Le religioni arcaiche politeiste, hanno ceduto il passo a quelle monoteiste, ma ora, anche se non tutti ne sono consapevoli, si sta assistendo ad un nuovo sviluppo. Nella scienza è evidente che infrangere dettami obsoleti porta progresso, ed ogni nuova scoperta nasce dall’abbandono di vetuste congetture, in ciò non c’è peccato ma solo sviluppo. Il mio procedere verso nuovi orizzonti, libera il mio Io da un soffocante senso di colpa generato attraverso il Super-Io e che la chiesa vorrebbe alimentare, ma superando ciò, provo un’ebbrezza nuova di libertà e gioia, non quella di una fantomatica vita ultraterrena, ma di una vita a me contemporanea, unica, irripetibile e stupendamente bella.
Tutto questo è il risultato della testardaggine umana e dell’arroganza nel vantarsi di sapere tutto mentre ci si comporta in realtà come grandi attori che dentro di se sanno la verità e fuori la negano, ma questo è il risultato della vostra connessione spirituale inconscia e voi non ne potete fare a meno. L’evoluzione va oltre i seimila anni della Creazione, e non 2000 come scrivete qui. L’evoluzione insegna la poligamia e dunque si basa sulle scimmie oppure sugli uomini delle caverne. La Creazione si basa sugli esseri ritenuti umani. Nessuno di voi può affermare che l’evoluzione sia esistita prima della sua scoperta poichè…credendoci intensamente…diviene una fede. Dio, dunque che opera in segreto (in teoria) si può fare diabolico per stare dietro a figli ribelli e creare in negativo.
Roberto, come tutti i cattolici, parte sempre e comunque dal concetto che Dio ci sia. Non è vero! ci sarà per lui e per altri che la pensano come lui, ma non c’è per me, per i miei figli, per tantissime persone che conosco. Dio è nella mente di chi crede e basta. Tutte le argomentazioni sulla creazione per me e per moltissimi uomini sono risibili pagliacciate sulle quali non riesco ad argomentare stante l’indisponibilità dei cattolici a valutare la possibilità che Dio non ci sia.
Mi vorrei scusare per apparire aggressivo con l’uso di certe parole. Testardaggine non è la parola da usare. Io penso veramente che si è liberi di interessarsi nell’evoluzione. Faccio notare però che chi sta da quella parte anche se atei stanno servendo un Dio che ha Maria della Francia o dei miracoli fuori dai canoni. Molti non sanno questo.
Qui in Italia è importante essere Italiani. Non mi piace la gente che per esempio pensa alla Canadese e poi si infila nello scambismo perchè poi se vai li da loro nemmeno lo permettono e ti criticano per cui i loro peccati li considero più che altro mosse politiche e di cattivo gusto. Ricordiamoci che la libertà vera sta qui da noi.
“Faccio notare però che chi sta da quella parte anche se atei stanno servendo un Dio che ha Maria della Francia o dei miracoli fuori dai canoni. Molti non sanno questo” parole tue.
Lo vuoi capire o no, Roberto, che Dio è una tua idea e che per gli atei non esiste niente, ma proprio niente, che sia trascendentale?
Lo scambisto è una cosa piacevolissima che è legata alla sfera della sessualità ed è una libera scelta. Perché tu porti avanti dio a tutti i costi? Ci sono fior di forum dove si parla di Dio con dovizia di particolari. Qui si parla di scambismo e basta, non di Dio.
Io non credo, ma se credessi odierei dio con tutte le mie froze perché se ci fosse avrebbe commesso orribili crimini lasciando che pochi uomini ne uccidessero decine di milioni. E non mi venire a dire quella orribile parola ‘libero arbitrio’ dello sterminatore, perché dio ne uscirebbe infangato, in quanto lascerebbe che una persona deviata potesse avere il libero arbitrio di uccidere milioni, mentre le vittime non avrebbero il libero arbitrio di vivere.
La Chiesa cattolica che ha benedetto, favorito, eseguito centinaia di miglia di omicidi non ha il diritto di parlare di peccato e peccatori. E i seguaci della Chiesa cattolica, se ferventi, sono potenzialmente capaci -se opportunamente motivati da un leader carismatico- di ricommettere i crimini della santa inquisizione; e se non proprio commetterli direttamente, certo benedire chi lo facesse in nome di dio. L’esempio del tuo moralismo da sacrestia sta qui a testimoniare quanto dico.
Ogni idea, per quanto originale possa apparire, nasce sempre da un retaggio precostituito. Mi è perciò impossibile essere intollerante verso idee avverse al mio modo di vedere ed è per questa ragione che ritengo l’insofferenza un fattore che nasce da un’inconsapevolezza della propria essenza, quindi di una personale immaturità psichica. Quando considero inadeguata una certa posizione è perché vi è una mia insufficiente conoscenza di quella stessa condizione. Ritengo che ogni estremismo sia dannoso ad una sana evoluzione, fermo restando che non si scopra poi che lo stesso, osservato da una prospettiva diversa, si riveli essere in realtà moderato.
Quando una determinata condizione reale può potenzialmente guidare il mio Es verso una soddisfacimento del principio del piacere, come ad esempio una situazione scambistica. Il mio Io tende a valutare la pericolosità insita in quella tangibilità in maniera critica, cercando di mediare e sottoporre all’Es una concretezza apparente, dissimile da quanto percepito. Prima che avvenga questa traslazione di realtà percepita a realtà proposta, il Super-Io, attraverso il suo bagaglio culturale interviene sull’Io determinandone il tipo di mediazione. È quindi il Super-Io che tiene il timone dell’intero processo, se questo è indottrinato da una bieca ed irrazionale fede che nega il piacere, il risultato sarà una negazione imperitoria della realtà vera, creando una distorsione psichica. Solo se il bagaglio culturale sarà esente da costrizioni impositive, ma guidato da verificabili costrizioni oggettive, la trasmigrazione della realtà non determinerà distorsioni psichiche.
Ciò che cerco di esprimere è che l’essere o no scambista, come ogni altra cosa, può trovare origine in un bagaglio culturale imposto o consapevole, nel primo caso però, il risultato sarà associato ad una distorsione psichica che condurrà inevitabilmente ad un comportamento dissociato, come quello dei fedeli, che fanno e dicono cose non conformi e che praticano l’intolleranza con ogni mezzo. Vedi il radicalismo islamico, quello cristiano, quello delle varie sette sparse nel mondo ecc…
A questo proposito proporrei ad esempio di leggersi il testo originale della sentenza emessa dalla chiesa contro il grande genio pisano Galileo Galilei:
http://www.minerva.unito.it/Storia/GalileoTesti/GalileoSentenzaOriginale.htm
Oserei dire un vero esempio di bieca “testardaggine” nei confronti di una trasgressione, chiamata addirittura eresia, a quanto contenuto nelle Sacre Scritture. Quanto male solo per evitare di essere sbugiardati da una oggettiva realtà.
Evito d’infierire oltre, sorvolando su tutte le altre malefatte perpetrate nel tempo e nel mondo, e che in parte non hanno ancora trovato abiura, a dimostrazione di una grave mancanza della chiesa nel rispetto di quell’Amore che con tanto fervore predica ma che in verità disconosce.
Voi siete divenuti irrazionali nel vostro modo di pensare:
Vi faccio degli esempi logici. Approvate che dei poliziotti uccidano, approvate che la polizia uccida per proteggere le banche, approvate che dei politici siano difesi da chi uccide, approvate i militari che uccidono ma quando si tratta di religione vi comportate come dei falsi santoni. Questo è irrazionale. Non è la Chiesa che ha ucciso. La Chiesa si avvale di gente religiosa che ha il permesso di uccidere ed operano separati dalla Chiesa e dunque sono considerati coperti dal Dio che protegge Maria. Sono dunque coperti dai loro peccati. Voi non capite di cosa parlate. Comunque questo è un forum di scambismo, lo so. Il punto infatti si dovrebbe tenere sullo scambismo e si dovrebbe capire perchè esiste. Considerate che lo scambismo non si tollera molto nell’alta società di nazioni anglosassoni. Quali sono i motivi? Per quanto riguarda l’ateo.. dovresti ricordarti che se Dio ti permette di non ammalarti significa che stai rispettando un governo benedetto altrimenti se fossi ateo dove non c’è Gesù sicuramente avresti gravi conseguenze a livello di salute.
Questo è ciò che apre la mente…il pensare.
X Roberto
Stento a seguirti, parli in maniera criptica e spesso manifesti allucinazioni ideative; meno male che questo forum è seguito da 4 gatti, altrimenti rischieresti un TSO (trattamento Sanitario Obbligatorio). Naturalmente non ho nessuna intenzione di offenderti.
X Aldo:
ti leggo sempre con molto piacere, un saluto affettuoso
Roberto, la logica non si può adattare a proprio uso e consumo; comprendo che per un fedele, non abituato ad usare strumenti scientifici, ciò possa apparire incomprensibile, ma hai solo due modi per agire correttamente: o continui ad usare la fede e rinunci ad essere logico; o ti dedichi ad uno studio serio di questa disciplina.
Qui di irrazionale c’è soltanto la tua fede. Se vuoi considerare seriamente il tuo esempio, devi prendere in esame che la chiesa non è un’entità astratta ma è fatta di persone e di una ideologia che le accomuna. Se esistono defezioni a tale filosofia, si provvede ad allontanare chi se ne discosta.
La Santa Inquisizione, cioè non un gruppetto di eretici o di sbandati, ha emesso un documento ufficiale a nome e per conto della chiesa che recita:
Noi Gasparo del tit. di S. Croce in Gerusalemme Borgia;
Fra Felice Centino del tit. di S. Anastasia, detto d’Ascoli;
Guido del tit. di S. Maria del Popolo Benti voglio;
Fra Desiderio Scaglia del tit. di S. Carlo, detto di Cremona;
Fra Ant.o Barberino, detto di S. Onofrio;
Laudivio Zacchia del tit. di S. Pietro in Vincoli, det¬to di S. Sisto;
Berlingero del tit. di S. Agostino Gesso;
Fabricio del tit. di S. Lorenzo in Pane e Perna Verospio: chiamati Preti;
Francesco del tit. di S. Lorenzo in Damaso Barberino; e Marzio di S.ta Maria Nova Ginetto: Diaconi;
per la misericordia di Dio, della S.ta Romana Chiesa Cardinali, in tutta la Republica Cristiana contro l’eretica pravità Inquisitori generali dalla S. Sede Apostolica specialmente deputati;
E così hanno condannato Galilei Galileo ed altri milioni di poveri cristi. Solo recentemente (8 marzo 2000) attraverso papa Giovanni Paolo II “Wojtila” la chiesa ha fatto ammenda per questo crimine contro l’umanità. A quando gli altri mea-culpa?
Rispetto poi al fatto che i peccati legati a questi crimini siano coperti da Dio, beh! Mi sembra molto comodo giustificarsi con l’indimostrabile, del resto Dio non si presenterà mai a nessun processo. Perché la chiesa usa metri diversi condannando gl’integralisti islamici che anch’essi sono mossi dalle stesse motivazioni e forse anche più giustificate di queste?
Sei veramente sicuro che nell’alta società anglosassone non è tollerato lo scambismo, il termine anglosassone è swinging?
(Gli swingers appartengono generalmente ad una classe sociale medio alta, hanno un età compresa fra i 30 e 50 anni, sono professionisti senza grossi problemi economici, sono mossi oltre che dalla voglia di misurarsi con esperienza trasgressive, anche dal desiderio di appagare il loro esibizionismo e voyeurismo).
Io poi non mi sono mai ammalato, quindi: o non sono ateo, o ti stai sbagliando; e posso assicurarti che sono ateo secondo l’accezione più moderna, quella cioè che oltre alla negazione di un ente trascendente, ha anche il valore di disapprovazione avversa delle credenze. Se poi Dio esiste e vuole proteggermi nonostante tutto… Amen! Mi ama più dei bimbi che lascia morire.
Il finale poi…, una vera chicca, non v’è dubbio
Concordo in quasi tutto quello scritto da CoppiaBirichina tranne sul fatto che gli swingers siano prevalentemente nel ceto medio alto. Io e mia moglie abbiamo fatto pochi scambi perché poi io ho preso coscienza di essere un vero cuckold e quindi nel letto con mia moglie ci sono poi entrati solo amanti uomini (una dozzina in 27 anni), spessissimo ignari del fatto che io sapessi. Ma abbiamo conosciuto (metà anni ’80) decine di coppie nei privé e tantissimi erano operai, impiegati, autisti, infermieri, ambulanti. Certo, mia moglie piacque anche ad un grande industriale (ora morto), a una magistrato donna, a un alto ufficiale, alla titolare di un notissimo mobilificio. Una volta che con un’ amica andarono ospiti per un orgetta privata in un enorme villone dell’industriale, nel mantovano, si rese conto che uno dei maschi era un alto prelato. Lo capì perché dopo averlo visto in vestaglia, casualmente lo rivide on una foto incorniciata dove le persone che erano con lei quella notte erano ritratte ad una cerimonia e il tizio era in abito talare.
Caro Aldo, ti leggo sempre con molto piacere e convengo con te su quanto esprimi. Riguardo al fatto che gli scambisti appartengono “generalmente” (non quindi esclusivamente) al ceto medio alto; ho semplicemente riportato un dato espresso in una ricerca. In realtà non conosco le fonti a cui essa s’ispira, posso solo dire che vi ho scorto alcuni elementi di perplessità che ho lesinato ad esprimere: quale è l’ambito in cui le indagini si sono condotte; a quale paese precisamente essa si riferisce; a che genere particolare di trasgressione scambistica è riferita ecc…
Tu esprimi una tua conoscenza particolare che non può essere generalizzata, ad esempio a me è capitato di andare in privé in veneto, in emilia ed in romagna ed ho potuto costatare alcune differenze molto significative nel diverso modo d’approcciarsi a questo mondo da parte degli individui di queste regioni, pertanto potrei esprimere un giudizio assolutamente dissimile per ogn’una di queste aree. Aggiungerei poi che la frequentazione di locali quali i privé, non può essere considerata indicativa, esistono moltissimi scambisti che aborriscono totalmente la frequentazione di simili locali. In conclusione posso aggiungere che in un club, ad esempio di lap-dances, sarà impossibile che trovi un presidente del consiglio, eppure tutti sappiamo che un tale ambiente è molto apprezzato almeno da uno di essi. Negare perciò una tale frequentazione, equivarrebbe a dire una verità ed al tempo stesso una falsità.
Ritengo che sia molto interessante ed istruttivo intraprendere uno studio approfondito del fenomeno dello swinging. Ad esempio mi ha molto colpito la distinzione fatta sul movimento della rivoluzione sessuale a cui spesso ci si riferisce impropriamente in quanto in esso si esprime una forma di “controcultura” individuale del sesso, mentre nello scambismo, si tende ad una formula in cui si esprime un comportamento tenuto nell’ambito della coppia.
Spesso mi è capitato d’imbattermi nel concetto di “tradimento condiviso”, che è un errore in termini in quanto il tradimento presuppone una mancanza nei confronti dell’altro, ma se è condivisa, non può esserci né tradimento né infedeltà.
Tradire = usar frode contro colui che si fida, venir meno ai propri doveri, mancare alla fede data.
Infedeltà = essere sleale.
Proporrei di seguire una sorta di diagramma progettuale per addivenire ad una fattiva comprensione del fenomeno e così lo strutturerei:
Determinare le ragioni storico-biologiche del fenomeno.
Individuare le motivazioni socio-culturali del suo sviluppo.
Definire le limitazioni conseguenti all’applicazione pratica.
Delineare i suoi possibili sviluppi.
Esprimere le modalità espressive di questa pratica.
Patrocinare con esperienze dirette ed indirette.
Se esistono persone interessate a contribuire ad un tale progetto, si può provare ad individuare insieme uno spazio adeguato al suo sviluppo.
Per Coppia Biricchina
perchè “storico-biologiche, etc”, diciamo piuttosto 1)Biologiche 2)Culturali 3)Sociali 4)Storiche. L’analisi dei punti 2-3-4 spiegano anche i limiti di questa pratica nella sua funzione sociale. Mi sembra invece, oltremodo pretenzioso “Delineare i suoi possibili sviluppi”. Se vi sta bene, possiamo iniziare a fare un analisi BIOLOGICA del fenomeno e siccome non si può parlare di scambismo senza definire il sesso, la sessualità nell’animale in generale e del genere umano in particolare, dobbiamo metterci prima di tutto d’accordo su cosa intendiamo per sesso e sessualità onde evitare “babelismi”. A Voi la palla (…se vi pare)
Partendo dagli albori della razza umana sapens sapiens è noto che biologicamente la femmina umana era portata alla promiscuità, nascosta però al partner abituale. Scopo era il miglioramento della specie. C’è qui chi sa meglio di me che la specie umana deve il suo successo evolutivo proprio a questo. Viceversa il maschio umano ha sempre cercato di difendere la trasmissinone dei propri geni proteggendo la propria femmina dagli altri maschi che avrebbero potuto fecondarla e difendendo perché certo della paternità i piccoli della femmina nati nel c orso della relazione. I piccoli dell’ uomo hanno bisogno di molti anni di protezione prima di sviluppare l’indipendenza. La femnmina umana ha una gravidanza delicata che senza la protezione di un partner maschio sarebbe esposta a rischi elevatissimi e alla difficoltà di prucurarsi cibo. Quindi le cose stavano così: l’uomo proteggeva la femmina partner dagli altri maschi per essere certo della paternità e per questo pagava il prezzo del mantenimento della prole e della partner, lasciando alla partner la cura della ambiente dove la coppia viveva; la femmina nascondeva al proprio partner e agli altri maschi il periodo fecondo, ma spinta nel periodo di ovulazione da un desiderio maggiore si rendeva disponibile per altri maschi, facendolo però di nascosto e spesso fugacemente per non perdere la protezione per lei e pera la prole.
Oggi a circa 75.000 anni dalla nascita dell’uomo sapiens sapiens le cose sono molto cambiate nelle relazioni sociali, ma nell’intimo della coppia il retaggio atavico è presente, perché nella scala del’evoluzione 75.000 non sono poi una enormità. Quindi al momento oppurtuno l’istintualità prende il sopravvento. Ovvviamente io, come cuckold, sono felicissimo quando ciò avviene. Ma nella stragrande maggioranza degli uomini ciò porta a conseguenze spesso irreparabili per la stabilità della coppia.
Nella coppia scambista (e maggiormente nella coppia cuckold) queste caratteristiche biologiche intrinseche della specie vengono deliberatamente sfidate. Per un partner abituale vedere la propria compagna presa da un altro maschio è una forzatura che genera stress, ma anche una sorta di esaltazione e adrenalina. Un pò come fare sport estremi che fanno rischiare la vita.
Al fattore biologico si unice il fattore culturale. Nella società occidentale la fedeltà è un valore etico e religioso e infrangere questo valore aggiunge stimoli trasgressivi esaltanti.
Infine lo scambio e il cuckoldismo hanno una componete: quella di esorcizzare la paura del tradimente vero. Lo scambista e il cuckold pensano che se la donna fa sesso con altri ma in un ambiente ludico (infatti si chiamano giochi) sarà meno portata al vero tradimento, che potrebbe sfasciare la coppia.
Ringrazio dott50 per aver voluto dare seguito alla mia sfida e cominciamo quindi a delineare una definizione che ci sintonizzi sul significato di sesso e derivati a partire prima di tutto dalla sua base biologica, senza però mancare di chiarire alcuni aspetti che possono anche apparirci insignificanti e/o marginali, ma che in realtà contengono in sé il germe dell’incomprensione e della discordia.
Ogni sistema vivente si contraddistingue dalla materia inanimata in quanto è appunto animata da una “forza vitale” che la biologia moderna rifiuta assolutamente di far risalire ad un’esistenza indipendente dagli organismi viventi stessi. In poche parole si può affermare che un organismo vivente ha la necessità di contrastare il secondo principio della termodinamica, cioè dell’entropia in esso contenuta e lo fa attraverso i fenomeni detti “metabolismo” e “omeostasi”. Semplificando diremo che l’essere umano in particolare, è un organismo eterotrofico dotato di un meccanismo riproduttivo sessuale, dioico, anfigonico con fecondazione interna a strategia K; e cioè?
Semplicisticamente possiamo affermare che il genere umano sfrutta l’energia chimica di composti organici prodotta da altri organismi (eterotrofia), ed è dotato di due individui diversi, uno di genere femminile che dà origine esclusivamente a gameti femminili, ed uno maschile che dà origine esclusivamente a gameti maschili (dioico). Il meccanismo di fusione dei due gameti prodotti permette al genoma dell’individuo figlio di essere diverso da quello di entrambi i nuclei genitoriali (anfigonia), creando un processo di notevole peso evolutivo. Come ultimo fattore indicativo della riproduzione è quello relativo alla modalità di fecondazione interna, cioè che prevede l’immissione di gameti maschili direttamente nell’apparato femminile consentendo un notevole risparmio energetico, e la strategia K si riferisce alla dinamica che permette di mantenere sostanzialmente stabili il numero di discendenti, anche nel breve periodo.
Fatto questo breve ma significativo epilogo, vediamo nel dettaglio cosa comporta per il genere umano questa modalità riproduttiva. La nostra specie, grazie a questo meccanismo, può permettersi una gestione più oculata della procreazione e nel contempo, mantenere pressoché stabili i rapporti sia di specie, sia sociali, sia individuali, sostenendo perciò una vita alquanto dinamica e produttiva nonostante la necessità procreativa e mantenendo nel contempo una buona stabilità vitale della specie.
Diciamo perciò che il genere umano, in relazione alla metodologia riproduttiva potrebbe considerarsi tendenzialmente monogama, almeno nella sua fase riproduttiva e quella successiva di mantenimento della prole, anche se ciò non è in realtà così restrittivo potendo relegare questa seconda fase ad una formula collettiva qualora questa fosse sufficientemente evoluta, cosa che al momento non sembra sufficientemente garante.
Personalmente ritengo altresì interessante sottolineare come tutti i processi legati alla vita siano mossi dal principio del piacere. Questo fattore è stato ampiamente evidenziato, in particolare in psicologia a partire da Freud che lo ha reso essenziale nell’evoluzione della psiche umana.
Il piacere sottende all’espletare ogni genere di attività, dal piacere della scoperta a quello del nutrirsi, dal sesso alla conoscenza, dal superamento di un limite e persino all’evacuare. Il concetto di piacere corrisponde alla percezione di una condizione positiva, fisica ovvero biologica, essa è presente universalmente nella filosofia, nella psicologia, nella psichiatria ecc… Il piacere è stato oggetto di studio primario nella filosofia antica in epoca pre-cristiana attraverso tre scuole di pensiero: Epicureismo, Stoicismo e quello della Scuola Cinica, ed esistono forti punti di contatto e sovrapposizioni tra esse. Si può poi aggiungere la visione Platonica (o socratico-platonica) che pone l’accento su un’idea astratta ed intellettuale. Successivamente si aggiungono una visione Cirenaica, Aristotelica ed Epicurea, ma in epoca medievale cristiana, il dibattito morale sulla relazione tra piacere e significato della vita umana, scompare completamente. Soltanto nel Rinascimento, in primo luogo in Italia, il piacere ritorna ad essere oggetto d’indagine (Lorenzo Valla, Bernardino Telesio, Giordano Bruno, René Descartes, Francis Bacon, Tommaso Campanella ed altri), grazie principalmente al grande lavoro critico verso la chiesa romana svolto da Valla che ad esempio, evidenziando gli errori dello stoicismo praticato dagli asceti cristiani che non prendendo in debita considerazione le leggi naturali, dunque divine, negavano un’esistenza allegra e godereccia. Attualmente il significato di piacere viene in qualche misura dissolto da insignificanti fattori esterni quali quelli posti in essere dal consumismo che tende a porre l’accento su un eccessivo interesse umano per le realtà puramente materiali (in qual misura quindi, più vicina ad una visione cinica).
Demandando un approfondimento allo studio di quanto su indicato, indichiamo quindi, semplicisticamente, il piacere come la molla propulsiva verso ogni evoluzione vitale.
Meno male dott50, che non hai intenzioni di offendermi perchè se ne avevi chissa come saresti di disturbo. Comunque sei un arrogante ed il tuo nickname dice tutto.
Rifiuti la verità e sei come quei dottori arroganti che manderebbero al manicomio anche coloro che parlano con i Santi.
Il trattamento sanitario vallo a fare ai tuoi amici. La dittatura non è Italiana e se vuoi mandare gente ai trattamenti sanitari sappi che prima ci devono essere delle chiare minaccie…e qui non ne vedo alcuna.
Per Roberto: dott50 non ha assunto quel nick millantando un credito che non ha.
Per dott50: contraccambio i tuoi saluti affettuosi. Un abbraccio.
Io trovo orribile che persone spinte da una zelante fede cattolica si permattano di andare in giro predicando di un Dio che dichiara peccatore una sua creatura. Appare evidente che quel dio sarebbe stato un incapace nel creare dall’argilla un uomo e poi, dopo averne smontato un parte, da quella creare una donna… proprio come fanno i bambini col Pongo. Richiamarsi a dio in un argomento come lo scambismo denota che chi lo fa è avente causa da un qualche priore uso a scatenare una canizza di devoti chierichetti cresciutelli, opportunamente motivati e appena assolti in Confessione da peccati di onanismo compulsivo.
Ringrazio anche Aldo che ha voluto apportare il suo utile ed ineccepibile contributo che condivido in pieno. Io però voglio personalmente continuare a tenere una linea organica del discorso, nel tentativo di evitare intromissioni inappropriate e dispersive, anche se ciò, e me ne rendo conto, può in qualche modo e per qualche tempo, allontanarci dal punto focale del dibattito. Se consideriamo quanto scritto da Aldo, è possibile prevedere argomentazioni che si insinuano tra le motivazioni esposte in quanto non perfettamente allineate ad una logica progressiva, portando a chiarificazioni successive e chiarificazioni di chiarificazioni che allontanano dalla progressione dibattimentale. Pertanto eccomi a seguire la mia logica, la quale può poi prevedere un richiamo a quanto già espresso dagli altri interventi, anche se in maniera più organica.
La procreazione è un fattore determinante per la sopravvivenza della specie ed in misura analoga lo è per l’organismo sociale nel suo complesso. Diverso è invece il suo valore per l’individuo in sé, che trova in questo elemento il significato di compimento della propria specifica evoluzione. La procreazione quindi, per l’individuo in sé, rappresenta un suo sviluppo nel futuro, una sorta di superamento della propria morte biologica e quindi un’esperienza da sviluppare soltanto nel momento di un personale raggiungimento di una specifica soglia di maturità. Il sesso e la procreazione quindi, per l’individuo assumono due connotazioni differenti: il sesso in quanto strumento di piacere individuale; la procreazione come elemento evolutivo da attuare in un particolare momento. La differenziazione tra i due valori indicati, determina tutte le discordanze relative all’utilizzo sincronico dei termini assolutamente non conciliabili. Il sesso e quindi il piacere ad esso assimilabile, è un fattore auspicabilmente esperibile in maniera frequente, mentre la procreazione è dilazionabile nel tempo in conformità alla personale evoluzione.
La necessità di sviluppo sia biologica che sociale, tende a creare difformità interpretative di questi fenomeni, costringendo l’individuo a decodificare il bisogno sessuale come un’aberrazione etica da disconoscere. In tutte le culture umane si può rilevare la tendenza ad esprimere disappunto verso il sesso al di fuori dall’atto procreativo e questo genera nel Super-Io individuale una sorta di limite etico da trasferire all’Io, che deprime così l’Es nella ricerca impulsiva verso il soddisfacimento del principio del piacere.
Esistono poi altri fattori etici che trovano alimento all’interno dell’istituzione familiare, in modo particolare nei confronti delle donne, proprio per la loro caratteristica fisiologica: il bisogno a limitare il dispendio energetico all’interno della famiglia genitoriale, che spinge a traslarlo verso una nuova famiglia che si tende ad imporre ai due individui coinvolti nella procreazione; ed il sentimento di gelosia che si instaura nella perdita del potere genitoriale.
È necessario aggiungere che la genitorialità può anche significare per uno specifico individuo, un senso di completamento individuale nella società, ma questo è per lo più un sentire inculcato dall’esterno e non oggettivamente ascrivibile.
In realtà esistono alcune significative confutazioni da addurre rispetto a quanto affermato in precedenza. In alcune culture infatti, il sesso non è così strettamente legato alla procreazione da delegittimarne il ricorso al di fuori di essa (non è peccato), anzi è considerato come fondamento della vita in quanto portatore di piacere e benessere. Queste considerazioni però esulano dal nostro dibattito in quanto non specificatamente indicative, in quanto marginali e/o non organiche, anche se importanti rispetto alla cultura sociale in cui esse vengono espresse.
Ad esempio, ancora oggi sopravvivono in alcune parti del mondo (Hopi, Zuni, Dakota, Sami, aborigeni australi), delle culture prettamente matriarcali, dove il sesso viene vissuto liberamente, senza sensi di colpa o di vergogna. In esse la donna è considerata in diretta connessione con l’energia della luna, con le facoltà dell’emisfero destro del cervello (intuizione e creatività), con il divino che si trova dentro e risuona fuori dall’essere umano. L’uomo è, invece, considerato in diretta connessione con Dio, il sole e l’emisfero sinistro del cervello (logica e razionalità). Uomini e donne crescono e vivono con questa consapevolezza e si completano a vicenda. A partire dall’adolescenza, i giovani iniziano a sperimentare la propria sessualità liberamente e vengono invitati a creare relazioni di coppia stabili in un’età relativamente avanzata, perchè si ritiene che solo quando la persona abbia vissuto fino in fondo ed in tutti i suoi aspetti la sua sessualità, sia in grado di scegliere il partner spinto da motivazioni che vanno al di là della pura attrazione fisica. Presso molte società matriarcali la fedeltà coniugale non è considerata un valore fondamentale, in quanto si dà molto più risalto alla comunione del cuore e dello spirito. I sensi di sporco e di peccato sono stati inventati dalle religioni patriarcali proprio per separare i sessi e portare al predominio del maschile sul femminile.
Anche i questo caso però, si tratta di fattori che esulano dalle oggettive necessità individuali, ma risalenti a particolari condizioni socio-culturali e religiose.
Definiti i termini su esposti, proviamo a fissare un primo punto fermo. Il sesso dà piacere, non è strettamente connesso alla procreazione e non è condannabile né eticamente né biologicamente, se non per aspetti socio-religiosi. Resta però da definire i termini in cui esso si può esprimere senza causare “danni collaterali” nella società, nella specie e nell’individuo.
Si evince da quanto sin qui esposto, che il sesso fatto solo per piacere, non solo non comporta problemi oggettivi, ma addirittura permette una qualità di un benessere personale che si riflette positivamente anche sul sociale.
Ma come potete separare lo scambismo dalla religione se finite alla fine sempre per pensare ciò che vi disse Gesù che dovete avere una sola donna?
Poi vi preoccupate che qualcuno ve la ruba.
Comunque, parlando con i miei amici e tralasciando i duri di cuore direi che chi fa scambismo dovrebbe fare attenzione a non cedere la parte davanti della sua ragazza dato che chi è cattivo di cuore sta intorno solo a rubare le donne di altri. Questo è poco ma sicuro e non vi è bisogno nemmeno di discutere di religione…basta guardare i fatti.
Per te Aldo, ti devo proprio dire che sei un grande opportunista ed un grande furbo. Non sei coerente in tutto ciò che insegni agli altri.
Supporti una società che ha delle leggi e dunque dovresti attenerti alle leggi ed alle morali che il tuo governo richiede da te. Dato che sei ateo o vivi nel rispetto del tuo governo oppure finisci a non avere rispetto di nulla. Per cui sei in accordo con coloro che sono nella legge e che ti impongono un singolo matrimonio e dunque monogamia ma nello stesso tempo ti infili dentro lo scambismo.
Dunque dove sono veramente i tuoi valori? I non ne vedo.
Caro Roberto, se sei un uomo d’Amore come dici, e non sei un opportunista ed un grande furbo come Aldo, cerca di spiegarmi in modo coerente qualche cosa che io non so.
È molto facile rispettare le leggi che ci fanno comodo e dire che quelle che non ci piacciono stanno lì solo per metterci alla prova. Potrei farlo anch’io dicendo che Dio ha creato la monogamia con l’intento di provocarmi.
Prendiamo ad esempio i dieci comandamenti, i quali poi non solo non sono dieci, ma soprattutto che in realtà ne esistono due versioni, contenute in due diversi libri della Bibbia (Esodo e Deuteronomio), oltre poi ad innumerevoli interpretazioni religiose (e già, ogni religione la vede a modo suo, ed è per questo che si combattono tra loro).
Ciò che colpisce la mia attenzione è il fatto che Dio stesso scrive: Non avrai altri dei al mio cospetto, non farti alcuna scultura, né immagine alcuna delle cose che sono lassù nel cielo o quaggiù sulla terra o nelle acque al di sotto della terra (che peccatori sti fotografi).
Quindi fu scritto un decalogo (senza suddivisione né punteggiatura) in cui la prima preoccupazione di Dio è quella di essere esso stesso amato e rispettato (del resto si definisce “Signore”, un bell’esempio non c’è che dire). Del resto è sufficiente andare in una qualunque chiesa per rendersi conto del significato di “trasgressione”.
Un’altra perplessità mi sovviene quando leggo: Non desiderare la moglie del tuo prossimo (le mogli naturalmente possono farlo in quanto senza diritto alcuno), né il suo schiavo, né la sua schiava (ovviamente è previsto che esistano esseri da lui creati per essere nostri schiavi, e chi sono?), né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo (è il verbo “appartenere” che non riesco a comprendere bene, forse perché tendo a sposarlo con “rubare”?).
Mi fermo qui, anche se ogni passo presenta momenti simili di riflessione (il fatto che il sabato e non la domenica sia il giorno del riposo, oppure che questo giorno debba essere rispettato proprio da tutti, tranne che dagli animali, dagli schiavi e dalle mogli naturalmente, e così via andare)
Penso che potrai dibattere con onore solo quando avrai chiarito tutto ciò, ma fino a quanto vorrai porti su uno scranno più alto, non potrà esserci dialogo.
A proposito, io sono uno di quelli che il Signore non lascerà impunito perché figlio di peccatore:
“Perché io, il Signore, sono il tuo Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.”
raga, credo proprio che qui non ce ne sia proprio per nessuno, almeno che si non scopra che uno dei miei mille avi (uomini naturalmente, visto che le donne non contano assolutissimamente nulla) non sia santo (un raccomandato insomma).
Qui si parla di coerenza o sbaglio? Sono questi i valori del nostro buon Roberto?
(tra l’altro è anch’esso peccatore che Dio punirà, qualunque cosa lui faccia, in quanto i suoi padri hanno peccato [padri spirituali tra l’altro, che hanno “trasgredito” almeno quel comandamento sul fare sculture e immagini]. Dio del resto è sempre pronto ad uccidere chi si ribella alle sue leggi, basta leggere l’irrazionale favola della discesa di Mosè dal monte Sinai).
Queste panzane andavano bene duemila anni fa, oggi si è scoperto che siamo un granellino di sabbia in un’immensità inimmaginabile e che non siamo al centro di assolutamente nulla (mannaggia questi scienziati).
Perché non proviamo a crescere? Possibilmente prima della fine del mondo che assolutissimamente ci sarà (lo hanno detto sempre loro, gli scienziati, che sono assolutamente credibili, visto che si basano su leggi naturali, coerenti ed invariabili, e non su predizioni magiche o divine, interpretabili a secondo della bisogna).
Io potrei anche rinunciare allo scambismo e ad altri milioni di cose, solo se chi mi predicasse la rinuncia, mi dimostrasse di essere il primo a cedere. Se la chiesa dovesse però buttare fuori di casa tutti i religiosi che hanno peccato, rubato, bestemmiato, se essa si spogliasse di tutto quanto si è indebitamente appropriata, rinunciando ad ogni maltolto, non rimarrebbe più nulla di essa, e questo è senza dubbio un’eresia. Il potere di ogni imbroglione della terra è nulla rispetto a quello che la chiesa riesce a fare e questa è la cosa che più mi irrita. Gli imbroglioni sono quelli che pretendono che gli si creda ciecamente, proprio perché così riescono nel loro malsano intento, se invece fossero mossi da nobili propositi, non avrebbero nessuna difficoltà a mostrarsi per quello che sono, e non solo a parole.
Roberto, non sai quanto vorrei dimostrarti la mia lealtà, il mio rispetto e la mia moralità, ma posso solo garantirti che nonostante la mia trasgressività, esse sono molto più stringenti di quelle di molti religiosi e timorosi di Dio.
Io amo la mia donna (che tra l’altro non è una mia proprietà ma un altro essere pari a me, così giusto per chiarire il mio rispetto), il mio prossimo e tutto il mondo che mi circonda e non per tema di punizioni!
Perché non apri una discussione su questi argomenti invece di tentare di redimere alle tue visioni chi di queste idee malsane proprio non sa che farsene?
Dai proficui interventi di Aldo e Coppia Biricchina sono emerse alcune valide considerazioni sulla biologia del sesso e sessualità che vale la pena richiamare perchè che ci serviranno per elaborare il fenomeno dello SCAMBISMO. Sembra che vi sia sostanziale accordo sulla oggettiva
1)correlazione tra sessualità e procreazione (significato teleologico).
2)Il piacere che deriva dall’espletamento di un atto sessuale (significato strettamente biologico anche se frutto cmq di un elaborato psichico).
Io vorrei per completezza spendere qualche parola sulla natura psicoanalitica della sessualità: Il sesso viene inserito normalmente tra gli ISTINTI e non tra le PULSIONI.
L’ISTINTO è un impulso di origine psichica che spinge un essere vivente ad agire per la realizzazione di un particolare obiettivo, mediante schemi d’azione innati ed, appunto, “istintivi”.
L’IMPULSO è un concetto sviluppato da Freud per dare una spiegazione dei moventi inconsapevoli che condizionano le condotte umane, in termini di processi inconsci.
Faccio un esempio pratico per far meglio comprendere la differenza tra istinto e pulsione: l’istinto omicida spinge ad uccidere in modo improvviso ed inatteso, con un oggetto-vittima ben preciso in mente, come nei delitti passionali; la pulsione omicida porta al desiderio di uccidere, non importa chi, in modo ben programmato, con schemi appresi e probabilmente già messi in atto in precedenza, come nei delitti seriali). Abbiamo detto che che il sesso viene considerato come istinto, ma in realtà, a mio avviso per alcuni aspetti si avvicina alle pulsioni, impariamo a considerarlo come un attività psichica intermedia, altrimenti alcuni aspetti non riusciremmo a comprenderli. Contrariamente a quanto si possa pensare, sembra che agli albori dell’umanità (prima del neolitico), il sesso non era collegato alla procreazione; il concetto di PATERNITA’ si è sviluppato e l’uomo ne ha preso coscienza solo durante il Neolitico e proprio il concetto di paternità ha comportasto la nascita sociale della “famiglia”, non nel senso in cui la intendiamo oggi, ma come aggregazione in cui dovevano operare comportamenti che vietassero l’uso del sesso con l’unico scopo di”godere” e di provare piacere; perciò con la nascita dell’ aggregazione sociale all’epoca e nei millenni successivi è sorta la necessità di regole che si opponevano alla pulsione sessuale (ricordiamoci il concetto di pulsione), ma che la addomesticassero riducendola ad istinto, inserendo anche la finalità procreativa dell’atto sessuale (teleologico). Accetto commenti, critiche costruttive, suggerimenti ed ampliamenti dei concetti da me espressi e se considerati proficui continuerò nel prossimo post con le nascite dei vari tipi di aggregati sociali nel tempo e nei luoghi diversi ed ovviamente con il ruolo diverso assunto dal sesso, parleremo di Monogamia, Poligamia, Poliandria (argomento caro ad Aldo ahahah), Poliginia
CoppiaBiricchina, Io non sono un vero predicatore, anzi ne sono molto lontano. Non so tutte le parti delle Sacre Scritture e non vado in giro per le case o per le strade a predicare per cui non so rispondere a tutte le tue domande. Quando qualcosa non la so allora mi fermo a studiarci su ed a ragionarci. Tu mi parli di giudicare la Chiesa Cattolica per via dell’uso delle immagini, ma Io non ne sono sicuro…ecco! Su questo punto non so ancora come rispondere ma non mi fido a giudicare così su due piedi. La Chiesa dice che fuori dalla Chiesa non c’è salvezza. Questo significa che se non si ama Gesù e Maria non ci si salva. Questo è rischioso ed Io questo rischio non lo prendo. Forse sarebbe meno rischioso essere dalla parte di Maria che fa miracoli che la Chiesa stessa non approva, ma essere in una terza fazione proprio mi pare rischioso. Dato che il discorso rimane lo scambismo, onde evitare di perdere il filo del discorso, direi che anche essere scambisti e non sapere dove si appartiene può divenire ancor più danneggiante per se e per gli altri.
Per chi vuole sapere come sono fatto in questo momento, qui i dati:
Sento un forte bisogno di avere una bella donna tutta mia e che le piaccia farsi vedere mezza nuda dagli amici miei.
Poi mi eccita anche vedere che lei si fa toccare da un mio amico ed anche prenderlo di dietro. Più di questo no.
Sesso orale mi sta bene.
La Chiesa cattolica rappresenta -ovvero se ne fa ministro- una religione oscurantista e nemica dell’uomo. Ha creato idoli assurdi che vengono aspirati in cielo o esseri alati muniti di spadoni; fa nascere l’umanità da due esseri formati col fango (e tutti sanno che non è possibile che una popolazione si formi da soli due esseri creati… parola assurda di per se. Per questo è inaccettabile che qualcuno che crede davvero in una simile religione (e che quindi ne suegua i dettami) possa parlare di scambio di coppia
L’intervento di dott50 ha sottolineato un punto importante e forse cruciale che io avevo in qualche modo sottostimato. Aggiungerei a quanto espresso, che un istinto nasce nell’Es, perciò non risponde ad alcunché, diversamente dalla pulsione che invece trova origine dall’interazione determinata dall’intervento del Super-Io attraverso l’Io. In definitiva la pulsione risente del fattore culturale (etico-morale), una sorta di elaborazione del processo atta a limitarne l’attuazione. Questo punto contiene alcuni passaggi che ritengo poco chiari o confusi, che necessitano perciò di un maggiore approfondimento.
L’istinto sessuale è quello volto a soddisfare il principio del piacere, esso non ha alcun principio etico-morale e quindi non rispetta alcuna regola, io potrei perciò accoppiarmi con chiunque ed in qualunque maniera, se non fosse per l’intervento dell’Io che pone eventuali freni relativi ad una pericolosità percepita in riferimento al rapporto stesso. Non ha quindi alcun senso parlare di monogamia o poligamia nell’istinto sessuale. In realtà non vi è neppure nella pulsione sessuale, se non fosse per il fatto che in essa intervengono i freni inibitori creati dai fattori culturali. Il Super-Io acquisisce dei valori dettati dalla costituzione familiare primogenia e dalla struttura sociale in cui sia la famiglia, che l’individuo stesso, si trovano a svilupparsi.
In definitiva possiamo affermare che se, né nella mia vita, né in quella dei miei genitori, ci fosse mai stato un pensiero ad imporre una certa idea di condanna per i rapporti scambistici, io non proverei alcun senso di trasgressione per essi.
A determinare un limite tra monogamia e poligamia, non vi sono quindi qualità oggettive, ma solo culturali, tali quindi da dettare fattori necessari alla sopravvivenza sociale. In una popolazione formata da una predominanza di uomini o donne, sicuramente si creerà una condizione culturale tale da rendere auspicabile un tipo di rapporto piuttosto che un altro. Come ho avuto modo di esprimere precedentemente, il meccanismo riproduttivo dell’uomo segue la strategia K, che determina un equilibrio alquanto stabile tra maschi e femmine, quindi non vi è necessità a creare rapporti poligamici. Questa condizione però è legata evidentemente alla sola questione riproduttiva che in una società emotivalmente poco sviluppata diviene elemento vitale.
In una società dove il livello percettivo si è evidentemente alzato, e dove è possibile riconoscere la distinzione esistente tra sesso fatto per il puro piacere e sesso fatto per la riproduzione. Il rapporto monogamo in riferimento al piacere diventa quindi restrittivo, nasce perciò la necessità a mantenere un rapporto stabile con un solo partner solo per questioni legate alla procreazioni, mentre in riferimento alla ricerca del piacere, che necessità di una maggiore quantità e qualità di stimoli, diviene auspicabile trovare modalità meno restrittive di quelle espresse dalla monogamia.
Approfittando per aver interrotto la mia linea guida del discorso, ne approfitto per dire al nostro comune amico:
Caro Roberto, quello che tu proprio non vuoi comprendere, è che qui si sta tentando di dare una spiegazione ad un fenomeno naturale che esiste da prima che sulla terra comparisse il tuo sedicente Dio e chi sa, forse ancor prima che comparisse l’uomo stesso. Forse qualche specie di dinosauro più evoluto, che aveva una vita sociale complessa, attuava una sorta di scambismo, e se nella sua evoluzione non avesse sviluppato un’idea religiosa come la nostra, probabilmente si godeva bellamente la sua trasgressione. È come se noi stessimo cercando di comprendere il bisogno di nutrirsi e tu t’intromettessi per dirci che mangiare è un peccato perché così sancito da una non ben specificata legge. Il fatto che tu esprima l’idea che si debba necessariamente essere monogami per volontà di Dio è come dire che la terra è al centro dell’universo solo perché tu così affermi, fermo restando il condannare chi dimostri la falsità di questa tua asserzione (mi sembra di aver già visto questo film).
Guarda che in duemila anni (la comparsa del Cristianesimo è fatta risalire al 27 d.C., anche se in realtà la sua radice ebraica risale al XII secolo a.C. [religioni Abramitiche, la più recente è l’islamismo circa 610 d.C.]) se ne sono fatti di passi avanti, se tu vuoi ancora vivere come quei buzzurri di allora, accomodati pure, ma non pretendere da noi che facciamo altrettanto. Cerca di spiegare piuttosto perché chi non abbraccia la tua stessa fede non ha diritto ad avere un credo diverso. Quale ragione hai di arrogarti questo diritto, visto che la maggior parte degli abitanti del mondo non crede in ciò che tu predichi (i Cristiani, tra cui purtroppo siamo conteggiati anche io ed Aldo, siamo il 33% della popolazione mondiale), nonostante tutto il gran lavoro di convincimento che i religiosi hanno fatto e continuano a fare nel mondo (un danno irreparabile, senza alcun dubbio).
In un viaggio che feci in Nepal nel ‘97, ebbi l’opportunità di ammirare un enorme bassorilievo che rappresentava Kali con le sue molte braccia armate (l’Induismo è la religione ancora in vigore, più antica in assoluto XV secolo a.C [è politeista e naturalmente non abramitica]). Quando un giudice è in difficoltà ad emettere una sentenza, l’imputato viene portato davanti a “Colei che consuma il tempo” e gli viene chiesto di dire a voce alta se è colpevole o meno. Il poveretto, mosso dalla sua assoluta fede non può che dire la verità. Io mi domando quale differenza c’è tra quell’imputato e tè. Anche lui ha la mente offuscata da credenza che nulla hanno a che vedere con la realtà delle cose. “La chiesa dice che fuori dalla chiesa non c’è salvezza”. Il 66% della popolazione mondiale non è cristiana, pertanto vive al di fuori dalla chiesa e perciò sono tutti destinati a non salvarsi? Si salveranno solo i cattolici, o anche tutti quelli che credono al tuo stesso Dio ma non alla tua stessa chiesa?
Abramo, il primo cuckold della storia? se non sbaglio portò la moglie in due harem dicendo che era sua sorella e facendola trombare ben bene dai sultani.
Coppiabiricchina, su alcune cose che dici ti posso capire ma su altre mi sembri arrogante perchè sei arrogante contro il Signore. Hai mai pensato che il maligno può entrare nella Chiesa e fregare lo stesso Gesù che ti ama? Hai mai pensato a come questo può succedere?
E se succederebbe tu ti troveresti a fare quello che fai ora perchè sparisce Gesù dalla tua nazione e magari te lo ritrovi solo in un’altra nazione ma non senti la presenza perchè le preghiere a Maria non funzionano più. Per cui pensa che questo potrebbe succedere e magari moderi le parole.
Adesso, per stare dentro il discorso dello scambismo ed armonizzare un pò con la religione cercherò di offrire risposte valide ma forse non ancora perfette. Riguardo i Patriarchi che facevano poligamia bisogna pensare che è possibile che ci sia un unione con Dio in quei rapporti di amore. Questo non significa che Dio vuole che tutti ci provino. Non significa nemmeno che non sia possibile che Dio faccia uso di poligamia in segreto anche in questi tempi ma il punto è che se si verifica la condizione necessaria allora succede il rapporto e rimane un segreto. Per quanto riguarda il Figlio, Gesù, Dio ha voluto un diverso arrangiamento per cui un uomo con una sola donna. Se tu imiti ciò che Dio faceva attraverso l’uso del corpo dei Patriarchi stai dunque tentando di andare dietro nel tempo e non avanti a meno che Dio stesso te lo permetterebbe.
Nel post precedente abbiamo detto che il sesso dal punto di vista strettamente biologico è un istinto/pulsione sganciato da qualsiasi forma sociocultural religiosa (gli animali si accoppiano non al fine di procreare, ma solo per un piacere psicofisico neuroendocrinocorrelato); abbiamo anche detto che quando l’uomo ha iniziato a correlare il sesso alla paternità (procreazione) e ha iniziato ad aggregarsi in comunità, ha avvertito la necessità di introdurre leggi e regolamenti che favorivano la convivenza umana limitando l’accoppiamento sessuale finalizzato al piacere psicofisico caotico e casuale; ricordo che l’uomo dal punto di vista biologico e psicoanalitico non ha solo l’istinto sessuale (teleologicamente rivolto alla vita), ma anche quello aggressivo e distruttivo (teleologicamente rivolto alla morte) e tutte le culture e religioni hanno avuto il compito difficile di conciliare questi due aspetti psicobiologici innati nell’uomo; insomma non sono le religioni fasulle, è la natura umana contradittoria. Ora una volta che l’uomo ha subordinato e adattato in certo qual modo, l’istinto sessuale ad uso e consumo delle esigenze sociali del tempo e del luogo, si sono dovute creare delle forme di sessualità ottimali per quel periodo ed inquella determinata popolazione, percio ad es i popoli che avevano nelle proprie radici culturali la fratellanza a tutti i costi (facendo finta che non avvenivano guerre) predicavano anche la MONOGAMIA. Le culture ed i popoli che annoveravano più individui di un sesso rispetto all’altro, tolleravano e leggittimavano la POLIGAMIA: POLIGINIA (un uomo e due o più donne) POLIANDRIA (una donna e due o più uomini). Perciò dal punto di vista sociale possiamo concludere che le forme di aggregazione sessuale fra individui di genere diverso (maschile e femminile) era ed è condizionata dalle esigenze di quel determinato popolo in quel determinato periodo storico (detto in maniera grossolana. Nel prossimo post parleremo dell’aspetto ETOLOGICO (comportamentale) della sessualità e capiremo anche i limiti delle ns conoscenze; però vorrei che vi soffermaste in maniera serena e senza acrimoniosi pregiudizi sulla funzione delle religioni in genere, comprese quelle monoteistiche, fra cui la vituperata cattolica e cristiana, sulla sessualità, atteso che è fondamentale la contemporanea e opposta istintualità di vita e di morte dell’uomo. Aldo, mi aspetto qualche considerazione degna della tua intelligenza, così come da Coppia Biricchina che mi ha impressionato per acuzie e capacità
Fatta la piccola ma spero utile digressione precedente, cerchiamo di riprendere il filo del dibattito.
Mi si consenta però ancora una piccola divagazione; Aldo, non iniziare a ringalluzzirti per il fatto che Abramo condividesse con te questa sorta di trasgressione. La cristianità è piena di comportamenti che poi giudica immorali per noi miseri mortali.
Una nuova ricerca nata dalla collaborazione delle Università di Exeter e di Liverpool, nel Regno Unito evidenzia che la promiscuità porterebbe ad una maggiore probabilità di sopravvivenza della specie. Lo studio suggerisce che la poliandria (donna che ha molti partner) riduca il rischio di estinzione della popolazione a causa di una progenie di soli individui di sesso femminile. Questo fenomeno può avvenire talvolta come effetto del cromosoma SR (sex-ratio distortion) che fa sì che tutti gli spermatozoi portatori del cromosoma Y muoiano prima di aver fecondato una cellula uovo.
La progenie completamente femminile porterà il cromosoma SR, che verrà trasmesso alla generazione successiva, producendo ulteriori generazioni tutte femminili, portando a lungo andare alla scomparsa dei maschi e all’estinzione finale dell’intera popolazione.
Per quest’ultimo studio, i ricercatori hanno studiato il moscerino della specie Drosophila pseudoobscura. Ad alcune popolazioni è stata data la possibilità di accoppiarsi naturalmente, permettendo alle femmine di avere partner multipli, mentre alle restanti di avere un solo partner. Dopo 15 generazioni, cinque delle 12 popolazioni rimaste monogame si sono estinte dopo la scomparsa dei maschi e il cromosoma SR era molto meno prevalente nelle popolazioni in cui le femmine avevano avuto la possibilità di avere partner multipli, nessuna delle quali si è poi estinta.
Lo studio mostra come avere partner multipli possa sopprimere la diffusione del cromosoma SR, rendendo le progenie di tutte femmine una rarità. Ciò si verifica perché i maschi portatori del cromosoma SR producono solo metà degli spermatozoi dei maschi normali. Quando una femmina si accoppia con diversi maschi, gli spermatozoi competono per fecondare le cellule uovo. I pochi spermatozoi prodotti da maschi portatori di cromosoma SR sono superati da quelli normali, e tale cromosoma non può diffondersi.
Secondo Nina Wedell, docente dell’Università di Exeter che ha partecipato alla ricerca: “Il lato sorprendente della ricerca è la rapidità con cui una popolazione potrebbe scomparire come risultato di accoppiamenti con un solo partner. La poliandria è rimasta finora un mistero, e questo studio ha contribuito a chiarire quale sia il suo effetto evolutivo”.
Un’altro studio sui primati basato su 33 specie differenti suggerisce che esiste una correlazione tra la taglia corporea dell’animale e le forme sociali. Questo è particolarmente vero per alcune parti del corpo o nel rapporto tra le dimensioni medie tra il maschio e la femmina.
Continua
Nei maschi in cui il dimorfismo sessuale è maggiore, come nel gorilla e nell’orango, vi è un legame poligamico. Nelle specie in cui il dimorfismo è minore, come per il gibbone, vi è un legame monogamico oppure si sviluppa il sistema “poliandrico promiscuo”, è il caso degli scimpanzè. Questo sistema comprende gruppi cooperativi promiscui. I maschi cacciano e raccolgono cibo tutti insieme, mentre le femmine vengono condivise. Successivamente, vengono messe in relazione le dimensioni in peso dei testicoli e il corpo. Il sistema “poliandrico promiscuo” corrisponde a testicoli grandi. I poligami e i monogami hanno i testicoli piccoli.
L’uomo in base a questo rapporto poteva essere poligamo o monogamo. Il maschio è però più grande della donna del 20%, il risultato è che in origine l’uomo era poligamo.
Da questi studi si evince che un rapporto promiscuo è geneticamente insito nella razza umana, anche se poi fattori esterni sono intervenuti a modificare questa condizione che però resta a livello genetico primordiale, anche se moderato da altre evidenze.
Roberto – 24 aprile 2012 14:16
Coppiabiricchina, su alcune cose che dici ti posso capire ma su altre mi sembri arrogante perchè sei arrogante contro il Signore. Hai mai pensato che il maligno può entrare nella Chiesa e fregare lo stesso Gesù che ti ama? Hai mai pensato a come questo può succedere?
E se succederebbe tu ti troveresti a fare quello che fai ora perchè sparisce Gesù dalla tua nazione e magari te lo ritrovi solo in un’altra nazione ma non senti la presenza perchè le preghiere a Maria non funzionano più. Per cui pensa che questo potrebbe succedere e magari moderi le parole.
Roberto, non so se ridere o compatirti.
Ovviamente dio non c’è ma se ci fosse, e quindi ci sarebbe anche il demonio, preferirei il demonio… non foss’altro che per non passare l’eternità con persone che la pensano come te.
Mi ingeneri davvero una sensazione mista fra pena e preoccupazione. Credevo che nei tempi moderni non fosse possibile l’esistenza di individui che pensano e scrivono le cretinate che scrivi tu su gesù, la madonna, i santi, dio e compagnia bella.
Sono sempre più convinto che sia strumento di un parroco, ovvero un parroco tu stesso. Non escludo e sarebbe più grave che tu sia un Tdg.
Tutto molto bello, stà di fatto che la maggior parte delle popolazioni attuali, compresi cinesi, indiani e africani (popolazioni più prolifiche) sono a cultura monogama, tuttavia la popolazione mondiale è in crescita esponenziale e non a prevalenza femminile, nonostante i vari focolai di guerra nel mondo facciano più vittime maschili piuttosto che femminili; però restiamo aderenti al tema iniziale e non disperdiamoci, altrimenti al valore sociale dello scambismo non arriveremo mai
dott50 ha ragione sul fatto di rimanere a tema, ma per me è insopportabile che un predicatore porti sempre in processione la sacra famiglia. E’ troppo evidente la voglia di predicare del Roberto che nomina gesù, la sua mamma aspirata incielo e santini vari. Ebbasta con la religione in un topic che parla di sesso a 360° in numero superiore e due.
Senti Aldo, non so da che uovo sei nato. Comunque, dato che Io e te non siamo per niente in accordo e su nulla allora ti consiglio di non rispondere ai miei post ed Io ignoro te. Evita di giudicare chi crede perchè mi pari proprio un dittatore o un neroniano.
CoppiaBiricchina ciò che hai scritto è molto interessante. Vorrei il tuo consenso per scriverlo suo mio sito web.
Riguardo alla distruzione degli uomini forse Io farei una distinzione. Si distruggerebbero gli uomini che credono nell’evoluzione e non nella Creazione e comunque coloro che supportano tale forma di poliandria o poligenia, se ho capito bene, danneggerebbero la famiglia in generale.
Per cui la poligamia è, in accordo anche al mio pensiero, una forma pericolosa di fare l’amore se lo si fa senza rispetto del Creatore. La poliandria, che sarebbe una donna che diviene di più uomini, diverrebbe una forma di arroganza degli uomini che vogliono imitare i Patriarchi. Quest’ultima, se è volere di Dio non porta tanto danno. Io resto del parere solido, ed in totale fede, che vi è una chiara e netta divisione tra l’evoluzione e la Creazione e su questo non ci piove.
Scusate, non so voi, ma io resto affascinato dalla maestria di Roberto ad esprimere la sua visione del mondo. Non credo di aver mai incontrato una persona così strettamente correlata alle sue convinzioni, tanto da permettergli di superare anche le realtà più lapalissiane. Non voglio dire che ciò che io affermo sia il verbo, anzi credo che in ciò che esprimo ci siano molte incongruenze, scorrettezze, imperfezioni e disconoscenze, pertanto sento che tutto necessita di controlli, revisioni, aggiustamenti ed è anche per questo che mi trovo qui a dibattere con voi. Ciò che proprio non comprendo è come sia possibile non rendersi conto che le proprie convinzioni si basino su assunti che non soltanto sono indimostrabili, ma che spesso siano addirittura antitetici alla realtà stessa, ed inculcati da chi, umano come noi, non ha alcuna possibilità di sapere di trascendenza se non parlarne per interessi squisitamente materialistici.
Mi piacerebbe ad esempio comprendere come si faccia a dire: “Gesù che ti ama” visto che nella realtà non esiste evidente amore in tutti i sensi. Gesù non ama e non può amare alcuno per la sua stessa natura trascendente, immanente, immortale e soprannaturale, se esso è così, è quindi fonte e termine dell’amore, lo è anche del suo opposto, l’odio, esso non può essere infinito se è limitato solo nell’amore senza il completamento nel suo naturale antagonista. Del resto si vede come tratta miliardi di esseri umani incolpevoli in quanto appena nati e che lascia morire in assurde atrocità senza senso, oppure la sua infinita indifferenza e cosa più assurda, dare strumenti salvifici solo ad una minoranza del suo creato. Direi meglio, se esistesse un essere come quello descritto, quindi che rispondesse a requisiti di infinitamente buono, sarebbe assurdo pregarlo per riceverne favori. Io voglio rispettare il suo volere ed essere libero, senza piegarmi a chiedere favoritismo alcuno. Io non posso pregare di intercedere per me stesso nei confronti dell’intera umanità peccando, anche perché lui mai lo potrebbe fare nel suo infinito amore e bontà, senza punire il mio egoismo e perciò se stesso. Potrebbe soltanto essere indifferente alle mie preghiere, in definitiva il maligno non potrebbe trovare essenza che in Dio stesso. Se Dio esiste quindi, io in quanto umano, non potrei pregarlo e non potrei aspirare ad alcunché da lui.
Giordano Bruno esprime i concetti di “Mens super omnia” (Mente al di sopra di tutto) e “Mens insita omnibus” (Mente presente in ogni cosa), quindi di un aspetto che, nel primo caso esula dalle capacità razionali umane ed oggetto di fede inesprimibile, quindi alcuno può arrogarsi di dirmi; secondo che è accessibile alla ragione umana, ma la conoscenza (scienza), non ne desume valori tangibili. In entrambi i casi io non posso aspirare ad alcunché e razionalmente, qualità umana da Dio stesso creata in quanto creatore d’ogni cosa (compreso lo scambismo), non mi è dato aspirare a ciò che non includo e non m’include.
X dott50
Nel tuo post poni questioni che non sono sintoniche con quanto diciamo e mi spiego: le tendenze poligamiche insite nel genere umano, non sono necessariamente espresse nella pratica, poiché intervengono altri fattori che nel prosieguo avrei tentato d’esprimere, quindi anche se in maggioranza l’uomo predilige un rapporto monogamo, poi in realtà trova auspicabile trattenere rapporti sessuali anche con individui esterni alla coppia, da qui tradimento, triolismo, scambismo ecc…, in definitiva l’uomo sente il bisogno a trasgredire la sua stessa regola. È per tale ragione che tentavo di seguire una linea organica del dibattito. Il mio interesse dibattimentale era appunto di evitare un percorso ad ostacoli del tipo “stop and go” forse impossibile.
Restando però nel merito di quanto dici, vorrei aggiungere che una cosa è ciò che è insito in natura ed altra è la sua espressione pratica. Ciò che tentavo di dimostrare era appunto l’ingerenza di fattori estranei a quelli istintuali, quindi alla differenziazione tra le necessità impulsive e quelle pulsive.
Il mio istinto mi porterebbe ad avere rapporti sessuali continui con quanti più esseri possibili di genere opposto (istinto genetico), altro è la mia pulsione che invece tende a differenziare tra il piacere attraverso il sesso (fattore individuale) e la necessità procreativa utile alla sopravvivenza della specie (fattore sociale). Da qui la determinazione di fattori quali la trasgressione e la monogamia. Io giudico il bisogno a trasgredire come figlio di una necessità istintuale ed una pulsiva, mentre la monogamia trova rispondenza esclusivamente nella pulsione (fattore socio-culturale innestato).
Ciò che qui affermo è però frutto di un’indagine incompleta e non profondamente meditata e perciò con necessità di maggior approfondimento che desidererei condividere con voi, sono quindi ben accette critiche costruttive anche quando tendono a smentire quanto affermato. Quando insisto su alcune posizioni, in realtà è perché o ne sono fermamente convinto, o molto più spesso proprio per stimolare ulteriori conferme o smentite.
CoppiaBiricchina mi piacerebbe sapere il tuo nome. Devo dire che mi stai confondendo un pò le idee a questo punto perchè sei molto intelligente, sembra che hai cuore ma non mi sembra coerente ciò che a volte scrivi. Tu ti interessi alle Sacre Scritture e le proponi come fossero documenti dove si possa trarre dell’insegnamento per gli esseri umani però dopo dici che non c’è Gesù. Poi dici che Gesù non ama nessuno. Io penso che ti sbagli. Gesù ti ama ma non può fare nulla che il Padre non voglia o non possa fare. Prendi per esempio la pedofilia: i bambini vengono attaccati dai pedofili perchè non gli si insegna ad amare Maria almeno fino a maggiore età per cui vengono impiegati in opposizioni religiose; tutto ciò causa una negatività nei bimbi e dunque sono soggetti ad attacchi di uomini molto materialisti ma che comunque, a volte, si avvalgono di proteggere anche la Chiesa o diciamo di esserne uno scudo di conseguenze naturali per chi spia su di essa o vuole azioni legali contro di essa. I poveri non amano Maria e dunque hanno scelto di essere cristiani o di altre religioni ed anche in quel caso Dio non può aiutarli ma non è detto che se siano cristiani, e cioè che credono in Cristo, non possano essere salvati. Non è detto che altre persone di altre religioni non si salvino se stanno avendo o coprendo una loro specifica funzione relativa ai comportamenti naturali delle masse.
Per cui non capisco il tuo punto. Forse ti comporti così perchè ci sono gravi problemi nella Chiesa e dunque nel Gesù della Chiesa ma considera che un Dio cristiano e dunque con poca Maria potrebbe aver invaso la Chiesa in parecchi posti portando apostasia e pochissimo Gesù. Questo è il risultato di come il popolo pensa e di dove mette il suo cuore. Per farti un esempio: se il popolo si fissa ad innamorarsi degli anglosassoni può cambiare la natura di Gesù in Chiesa trasformandolo in un Gesù cristiano che poi lotta con chi è fuori dalla Chiesa.
Roberto, non so a cosa ti riferisca quando mi chiedi di voler riportare sul tuo sito ciò che ho postato; io ho solo riproposto due studi effettuati recentemente, in particolare si tratta di effetti derivanti dai comportamenti biologici legati alla riproduzione.
Nel primo si evidenziano i pericoli di estinzione conseguenti ad un comportamento monogamo che nell’uomo sono attenuati dalla strategia K. Nella realtà si è soltanto evidenziata la ragione fino ad ora inspiegata, del ricorso in natura alla poliandria. Per dirla banalmente, in natura gli accoppiamenti promiscui permetterebbero di aumentare le possibilità di sopravvivenza della specie che altrimenti sarebbe più esposta ad estinguersi. Un principio che in realtà aveva già espresso Aldo nel suo post 2418, anche se lui si riferiva in particolare al principio del miglioramento della specie, secondo cui, rapporti con più uomini permetterebbero maggiori possibilità di adattamento alle variazioni ambientali. Secondo una vecchia credenza popolare, che questi studi sembrano confermare, afferma che mischiare il sangue migliora la specie, ed è perciò che si tendeva ad evitare accoppiamenti tra consanguinei.
Nel secondo invece, si sono messe in luce alcune correlazioni esistenti tra aspetti fisici (dimensioni corporee ed in particolare dei testicoli) e modalità di accoppiamento (monogamo, poligamo e poliandrico promiscuo).
In verità qui si sta dicendo proprio l’opposto di quanto tu asserisci, e poi un consiglio, evita d’inserire continuamente in ogni discorso questioni divine, così non è possibile condurre un dibattito con senso compiuto senza cadere nella retorica se non addirittura nel paradossale.
Per rispondere poi al tuo ultimo post, il 2448 che ho letto nel momento che postavo quello che fino a qui avevo scritto; il mio nome è Paolo, la mia intelligenza risiede nel fatto che cerco di capire il mondo e la natura che mi è intorno per evitare di restare vittima di raggiri condotti da chi vuole appropriarsi di poteri che non gli competono, ed infine, io amo il mondo proprio perché la mia mente non è offuscata da false credenze che vogliono in ogni modo appropriarsi di me.
Per combattere chi ti è ostile, lo devi conoscere, e coloro che hanno in animo di condurmi a forza dove vogliono loro, senza dirmi la verità che è unicamente quella scritta nella natura e non da loro stessi, che tra l’altro sono i primi a non condividerla nei fatti, sono a me ostili e quindi io mi sento in dovere di combatterli.
In realtà non sono io che ti confondo le idee, le tue idee sono confuse nel momento stesso che ti costringo a rapportarle con la verità delle cose ed a metterle in conflitto con quelle altre che ti sono state date per dogma. Non può esserci un Dio onnipotente che non può fare questo o quello, la salvezza sta solo in te ed è lì che devi cercarla, vivi nella natura che non t’inganna ed impara a goderla con ogni tua parte, è solo nella gioia e nel piacere che si trova la salvezza.
Premesso che approfondire il tema della religione e della fede è affascinante perchè permea il cammino dell’uomo a prescindere dal trascendentalismo o dall’umanistico da cui deriva, (questo potrebbe essere un tema successivo di discussione), auspico una concordanza fra Noi nell’intendere il significato dei termini che adoperiamo, perciò:
PULSIONE: Impulso psicosomatico simile all’istinto ma, a differenza di questo, privo di una rigida finalità, perciò “PULSIONE SESSUALE” significa spinta a “fare sesso” (in senso lato) senza alcuna finalità biologica, sociale e culturale, però necessita di esperienze sessuali già apprese durante la vita; in pratica la pulsione sessuale è un bisogno innato e congenito, ma per essere soddisfatto necessita di apprendimento post nascita.
ISTINTO: è un impulso di origine psichica o motivazione che spinge un essere vivente ad agire per la realizzazione di un particolare obiettivo, mediante schemi d’azione innati e, appunto, “istintivi”. Perciò “ISTINTO SESSUALE” è solo l’ATTRAZIONE SESSUALE e non l’espletamento del sesso e ovviamente è innata e congenita nell’uomo come nell’animale e non ha bisogno di alcun apprendimento post nascita.
Cara Coppia, vorrei sottolineare che questa distinzione non la opero per fare il “professore” (me ne guardo bene), ma solo per parlare la stessa lingua.
Rileggendo attentamente il Vs post precedente rimango affascinato dalla Vs competenza e dimestichezza nel merito e per me risulta fonte di apprendimento ed ampliamento delle scarne conoscenze di merito, ma alla luce di quanto ho riportato ritengo che la PULSIONE SESSUALE essendo afinalistica, NON “tende a differenziare tra il piacere attraverso il sesso (fattore individuale) e la necessità procreativa utile alla sopravvivenza della specie (fattore sociale)” (così come da Voi riportato; ne deriva che sicuramente L’ISTINTO SESSUALE conduce alla TRASGRESSIONE (in senso generico) perchè non influenzato da fattori socio culturali. La PULSIONE SESSUALE non c’entra un bel nulla con la scelta sessuale mono o poligamica che dipende solo da regole socioculturali elaborate dall’uomo per la propria organizzazione di convivenza. Siccome ho verificato che cmq la pensiamo in maniera più o meno simile, o saltiamo a piè pari l’argomento “SESSUALITA'” e passiamo direttamente allo “SCAMBISMO” (etologia sessuale umana e non solo) o per completezza facciamo un cenno alla Sesualità, sua definizione, identità di genere, modelli sociali, etc. Aspetto Vs direttive