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Sbagliare è umano. Perseverare, per il mio ragazzo, è abitudine

di Moira

Buongiorno a tutti.
Avrei bisogno di un aiuto, di un consiglio.
Sono anni che combatto con un lato del carattere del mio ragazzo che proprio detesto: mente, omette, nega pur di non fare polemiche con me. Quando immagina che tot cosa potrebbe creare problemi, o far nascere polemiche/domande/rimproveri da parte mia, spesso e volentieri decide di non dirmi nulla o di mentire qualora io glielo domandassi.
Tra l’altro, dovreste vedere la convinzione con la quale mente/nega.
La cosa che più mi infastidisce è che tutte queste cose su cui mente riguardano la quotidianità, sono semplici banalità o cose talmente piccole ma che nello stesso tempo mi fanno restare peggio di come resterei per una cosa più grave. Questo, per dirvi che non ce ne sarebbe assolutamente bisogno di mentire.
Ultimamente ne abbiamo discusso in maniera definitiva (almeno così avevamo promesso l’uno all’altra) e lui mi ha giurato che non l’avrebbe fatto più. Naturalmente, non è sato così.. è diminuita solo la frequenza, ma sta capitando ugualmente ancora.
Non ce la faccio più, credetemi. Ormai, ho perso le speranze perchè mi rendo conto che non cambierà mai, nonostante tutto.
Mi date qualche consiglio su come comportarmi? Cosa dovrei fare più?
Per farvi capire l’entità del problema da parte mia, non vi nascondo che ho pensato molte volte di lasciarlo (stiamo insieme da più di 6 anni) perchè a me, questo suo modo di fare, soprattutto dopo averglielo fatto presente infinite volte, proprio non va più giù.
Infine, vi dico anche che, a volte quando mi vede -giustamente- titubante nei suoi confronti mi rinfaccia pure che “io non mi fido mai di quello che dice/fa” (E vorrei vedere…!)
Grazie a tutti per l’attenzione!

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Categorie: - Amore

71 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    colam's -

    Per averlo vissuto sulla mia pelle, se fa cosi vuol dire che da un lato e’ insicuro ma forse dall’altro sei un po’ rompina tu ? Io facevo cosi fino a qualche anno fa sia con mia madre che con la mia ex perche’ troppe volte ho pensato “avrei fatto meglio a stare zitto”, per come sapevano creare polemiche o casini dalle cose che gli dicevo o rivelavo.

    Oggi un po’ mi faccio i cavoli miei e un po me me frego se non sono contente anche perche’ difendo di più i miei spazi.

    Pero’ sei stata un po’ vaga, perche’ non ti dice le cose ? Potresti fare qualche esempio ?

  • 2
    IO -

    secondo me sei come una vecchia zitella acida che vuole sapere tutto e che fa una tragedia per tutto, quindi il tuo ragazzo è stato portato a non dire sempre tutto perchè sa che comuqnue tu inizieresti una discussione inutile ed infinita.
    Non ho capito dove sta scritto che uno ti debba fare la telecronaca della propria giornata.
    certe volte sarebbe bene guardarsi allo specchio prima di puntare il dito, detto questo se non ti va più bene, perchè vorresti un bambino dell’asilo che ti fa il riassunto di ogni giornata allora trovatene un altro.. magari sfigatello, così sei sicura di metterlo in gabbia e di gestirlo al meglio.

  • 3
    sarah -

    se avete chiarito in teoria dovrebbe evitare certi comportamenti,poi dipende sulle cose che mente,credo comunque che con il proprio partner non bisogna temere di parlare,bisogna sentirsi liberi di dire ciò che si pensa altrimenti non è un buon rapporto il vostro,prova a fare degli esempi e a farci capire meglio le cose.

  • 4
    Roberto -

    Anche secondo me lui è insicuro e tu un pò severa e aggressiva con lui, perciò lui ha paura di qualche tua scenata, e mentre per te il tuo rimprovero magari un pò aggressivo pure per piccolezze non è niente di chè perchè sei sempre stata abituata così, a lui lo colpisce molto.

  • 5
    Moira -

    @ colam’s + Sarah

    Dopo sei anni di relazione entrambi sappiamo benissimo come siamo fatti, abbiamo imparato a conoscere i nostri punti deboli, a venirci incontro e a superare le banalità iniziali. Questo per dire che, sicuramente, nei primi anni che stavamo insieme gli stavo più col fiato sul collo ed ero più “apprensiva”, ma con il passare del tempo siamo cresciuti e con noi anche il modo di porci e di affrontare i problemi. Quindi sì, all’inizio potevo passare anche per “rompi” ma adesso non direi più.. Anzi…
    Le cose su cui mente sono davvero banali: del tipo che se sbaglia qualcosa sul lavoro mi dice di aver rimediato(quando poi non è vero); oppure se gli chiedo cosa ha fatto la sera prima mi dice che è crollato dal sonno quando invece è stato a lavorare a casa nel laboratorio; oppure, ancora, per evitare domande trasforma i nomi delle colleghe femmine in “nomi maschili”. Tutte cose davvero futili e che io posso scoprire facilmente.
    E, nel momento che io lo scopro e glielo richiedo, continua a negare all’infinito tirando in ballo il fatto che io non mi fido di lui.
    Questo comportamento potrei accettarlo quando si è piccoli o quando si è insieme da poco, ma arrivati a questo punto, assolutamente no.

  • 6
    Luca - 81 -

    hahahaaa
    Anche per me e TUA la colpa … Sicuramente lui con il passare del tempo ha capito che con te non ci si può “ragionare” e sa già che dicendoti la verità spunterebbero altre mille domande/dubbi,così preferisce “mentirti”,perché li ritiene tutte questioni futili. (che sono futili lo sai anche te,quindi sembra che per te diventi più una questione di principio che altro )

    Penso anche che se a te piace avere tutto sotto controllo e sapere sempre e comunque tutto (così facendo sai già che la vita e lunga e non potrai MAI AVERE TUTTO SOTTO MANO/CONTROLLO e che spesso nella vita e meglio avere una scala di valori per le varie cose.Penso che vivresti più serenamente anche tu) allora mi sa che presto avremmo un altra lettera di sfogo …

    PS : Una lettura alle tue lettere precedenti mi conferma ancora di più ciò che ho scritto sopra.Io non so come e fatto lui,ma tu cerca di focalizzare bene tutta la situazione se e lui il “vero” problema o le tue ansie …

  • 7
    colam's -

    Beh forse non e’ cosi sicuro e scontato che ora lui abbia superato il vostro modo di rapportarvi iniziale. In altri termini puo’ essere che sia ancora “scottato” di quanto eri apprensiva.

    Per tornare ai tuoi esempi:
    – perche’ secondo te ti deve far credere che va tutto bene al lavoro ?
    – tu gli rinfacceresti di lavorare troppo ?
    – non hai veramente nessun problema a pensarlo con amiche femmine o sei un po’ gelosa ?

    Per ora nei suoi esempi mi ci riconosco (qualche anno fa)..

  • 8
    Psiche -

    Anche io la penso come Luca – 81! Probabilmente omette perché teme che tu lo possa mettere davanti ai suoi “fallimenti”, quando ad esempio accenni al fatto del problema non risolto sul luogo del lavoro.
    Le sue omissioni possono essere sicuramente volte ad evitare continui litigi con te che possono logorarlo, se poi dici essere delle banalità pure tu, a maggior ragione non gli farei tutte quelle domande, perché si potrebbe sentire controllato e non stimato da te! Scopri che non é crollato dal sonno ma che é rimasto a lavorare in laboratorio fino a tardi? Probabilmente non te lo ha voluto dire per non farti preoccupare o semplicemente perché reputa quello spazio solo suo! Non sarai tu un po’ entrante? Magari lui crede che non dicendoti certe cose tu ti astenga dall’elargire consigli su come faresti tu, quando lui vuole solo essere in grado di risolvere le cose con i suoi tempi e i suoi metodi! Non conosco te e tanto meno lui, ma mi sembra un bravissimo ragazzo e queste cose mi farebbero capire quanto lui tenga alla mia considerazione su di lui e quanto tenga al nostro rapporto! Cambia i nomi delle colleghe? Forse perché non vuol farti soffrire ed evitare che la tua gelosia porti a fargli domande pressanti su questioni che per lui non hanno assolutamente significato, ma alle quali tu potresti attribuire un valore esagerato!

  • 9
    Moira -

    Ciao Luca. Innanzitutto, purtroppo, il tema delle lettere è sempre lo stesso in quanto le cose non cambiano mai, nonostante io sia cambiata e pure parecchio. Le cose si fanno sempre in due, in tutti i casi: io ero disposta a cambiare e l’ho fatto. Ma lui? Persevera nei suoi sbagli e, addirittura, arriva a giurare cose che poi non farà mai. Sfogo o non sfogo, colpa mia o colpa di chi vuoi tu, credo che qui si stia parlando proprio di presa per i fondelli da parte sua. E io non lo tollero. Ammettesse cose del tipo “non ho le *alle per dirti la verità, sono insicuro, codardo e ho paura di un qualsiasi scontro/incontro” allora sì che sarebbero problemi miei, nel senso che o lo accetto o lo lascio.
    Ma qui, il problema è suo. Io sono cambiata (per lui) lui per me, no.
    E, come ribadito prima, trattandosi pure di banalità, allora davvero mi cadono le braccia.
    Siamo grandi, stiamo insieme da parecchio e, sopratutto, le bugie porteranno sempre altre bugie, è un circolo vizioso.
    Tu saresti disposto a convivere con la consapevolezza che la tua presunta partener sia una bugiiarda? io no 🙂

  • 10
    LUNA -

    …così, comunque si crea un circolo vizioso. A te giova sicuramente metterti in discussione su questo punto, perché è vero che questa può essere una reazione da ‘sotto pressione’, anche nata più indietro e portata avanti. A me piace dire la verità, cioè, a parte che detesto le bugie, e mi piace confrontarmi con dati reali, semplicemente è chiaro che è più spensierato e non faticoso dover filtrare qualsiasi cosa prima di dirla. Essendo una persona spontanea, pur non avendo la malattia della verità, dover omettere anche delle banalità perché cammino sulle uova o pensare di essere sempre fraintesa o giudicata quando sono in buona fede: incubo. Poiché l’ho provato posso dire quanto pessimo sia. D’altra parte se veramente ti trovi sotto un simile pressing ok l’adattamento, ma la soluzione non è adattarsi al pressing, ma affrontare la questione. In sintesi anche lui, se così fosse, farebbe la sua parte nel non essere diretto e dirti ‘così non va bene per me’. D’altra parte conosco anche gente per cui questa è una modalità SUA. A parte il ballista (o la ballista cronica) che cambia la realtà per questioni sue, c’è anche chi davvero usa modalità teoricamente antistress che in realtà costano cinque volte in fatica e producono stress. La scusa è che l’altro/a si incazza, ma il problema sta anche nel proprio ‘teorico’ evitamento dei problemi. Direi, come noti anche tu, cmq, che questa sua o vostra modalità cmq ha dimostrato, pur mantenendo una sorta di equilibrio, di non funzionare realmente, per i ‘costi’ che ha. Non so se questa modalità di difesa che per te diventa ‘offesa’ la usava già. Magari coi suoi. Con una madre o un padre conflittuale e giudicante, per cui la tattica è per lui automatica anche se qualcosa in te (d’altra parte sceglie comunque di stare con te, per come sei, e viceversa) gliela ricorda e risveglia. Poiché ho subito davvero dei super mega pressing a vuoto capisco cosa siano e è vero che mettono in seria difficoltà. Io ho scelto di dire comunque la verità perché per me dover mentire è una lesione della mia libertà anche se ho dovuto stare attenta (ma il mio caso in tal

  • 11
    Psiche -

    Perchè preferiresti sentirti dire da lui “non ho le *alle, sono insicuro, codardo ecc”? A me dispiacerebbe il doppio vedere il mio fidanzato (si presuppone che lo Ami moltissimo) così sottomesso, benché sappia che a molte donne dia un senso di potere enorme. Non vorrei mai che il mio fidanzato strisciasse per me e tanto meno vorrei decidere io dall’alto di un presunto potere di lasciarlo o accettarlo. Dici che state insieme da molto, ma forse è lui che sta davvero insieme a te! Le sue omissioni sicuramente sono indotte da un tuo atteggiamento. Inoltre è sbagliato cambiare per qualcuno, si possono smussare certi lati caratteriali, ma non “cambiare” e non vorrei che il mio lui “cambiasse” per me. L’Amore dovrebbe essere il frutto di una libera scelta, non di un patto a priori col quale si decide di cambiare per l’altro/a. Se vi siete incontrati e poi cambiati a vicenda affinchè entrambi corrispondeste a certi canoni, allora penso che in fin dei conti i presupposti che stanno alla base di un legame così lungo siano decaduti molto tempo fa.

  • 12
    LUNA -

    senso era grave) a non finire nell’opposto. Cioè nel sentirmi in dovere, per evitare conflitti, di dire sempre ogni inezia, giustificarmi, spiegare anche il nulla. – detto ciò, però, conosco anche l’altra faccia della medaglia, e cioè il fatto che qualcuno usi una sua modalità, che tra l’altro si rivela inefficace, con la scusa che la causa sei tu, magari perché ti percepisce con un carattere forte (che non è sempre sinonimo di prepotenza) e non ha coraggio di dirti ‘tu la vedi così, ma io no’ esempio banale sapere che magari hai (tu generico) ragione nel dire una cosa, ma per carattere diverso, modo di valutare le cose, pigrizia o anche opposizione vuole farla a modo suo. L’opposizione è una delle classiche ragioni per cui anche se dici all’altro una cosa dieci volte fa il contrario o non fa una cosa. Personalmente se uno mi dice che lavora con tre donne, in maniera tranquilla, non mi volto neanche, se scopro che si è inventato una balla senza apparente motivo mi stresso. Anche perché sta ‘decidendo’ per cosa io mi dovrei incaz o no. E semmai mi incaz per il contrario, cioè per la ‘pseudo soluzione’ ad un problema che non esiste, ma soluzione foriera di stress. Anche perché preferisco che uno mi dica ciò che vuole e pensa, che lo riguarda, visto che credo nel dialogo e confronto anche di punti di vista diversi, piuttosto che mi proietti addosso magari delle sue vigliaccherie con la scusa che io mi incazzo. Chiaro però che tra due persone si innesca una dinamica a due. Se lui ti vede (a ragione o torto che sia) per esempio come la ‘madre’ prodiga di consigli ma che gli fa la pagella o come la moglie col mattarello, a parte darti un’occhiata, comunque tu, se questo ruolo a te va stretto o cmq la dinamica creata non ti va, forse puoi provare intanto a rompere il copione tu. Provare per un po’ a non fare ciò che lui si aspetta. E osservare se qualcosa cambia. Certo può darsi che semplicemente siate incompatibili. Però poiché ne avete parlato cento volte e la dinamica non cambia potresti provare.

  • 13
    sarah -

    @moira
    lascia perdere i commenti maschilisti,saltali proprio,credo che il tuo lui sia molto insicuro e magari si sente “inferiore” a te per questo ti mente quando si tratta di lavoro,forse si sente fallito e si vergogna,dovresti incoraggiarlo e farlo sentire importante,lui dovrebbe lavorare di più sulla sua autostima,a volte i maschietti sono come i bambini devi dargli delle parole di incoraggiamento,dirgli bravo e dargli il giocattolo così si sentono meglio.PEr quanto riguarda il resto non so come ti poni ma cerca di parlargli serenamente dicendogli che non ha bisogno di mentire sui nomi delle colleghe perchè se lui è sincero tu non dubiterai mai di lui perchè credi in lui,se un uomo pensa che la sua donna non crede in lui ma anzi pensa male di lui inizia a fare il bimbo capriccioso,nega e si incazza con te.Anche io non riuscirei a stare con un bugiardo perchè poi nelle cose più serie cosa farà?Aiutalo nella sua autostima e ogni tanto fallo sentire più “grande” gli uomini sotto sotto sono spaventati dalla donna forte e qui mi sembra che il carattere dominante sia tu,non significa che devi cambiare ma come ti ho detto ha bisogno di sentirsi “di più” e fagli capire che lui ti sta facendo soffrire.

  • 14
    T.D._ -

    Ciao Moira,
    io sono una che non crede sia sempre equa la spartizione delle responsabilità, a volte la colpa grava maggiormente su uno rispetto che sull’altro, ma in questo caso secondo me sì.
    Per inquadrare meglio la situazione, sono andata a rileggermi anche le tue lettere precedenti. Non condivido con chi ti sta incolpando di tutto, così come mi viene da pensare che lui sia indotto a questo comportamento.
    Per quanto si stia poco a dire “se ti mente è perché tu sei acida”, conclusione dedotta da preconcetti abitudinari che non per forza coincidono con il tuo caso, io sono dell’idea che in un rapporto di coppia la sincerità, la lealtà siano pilastri che entrambi i partner dovrebbero impegnarsi ad assicurare e pretendere.

    Moira, la verità, per quanto mi riguarda, è che siamo tutti umani, perseverare sulle abitudini è facile, non si può pensare di essere perfetti o sperare che lo sia la persona che abbiamo accanto, né cambiare è facile. A parole sì, a fatti no.
    Tuttavia mentire è una scelta, una responsabilità. Giustificare chi mente mi sembra un po’ svilente, un triste tacito assenso, a prescindere dalla situazione in cui si trova. Se il problema dovesse essere la tua pressione/apprensione, mentire e continuare questo menage è controproducente sia in termini pratici (vi troverete sempre nella stessa situazione), sia in termini di soddisfazione all’interno del rapporto (ti stai stancando sempre più). Secondo me sarebbe molto più sano qualche scontro, magari anche forte, ma costruttivo, di quelli che ti segnano e la prossima volta te lo ricordi (almeno con noi ha funzionato, ci siamo consolidati molto come coppia attraverso le litigate passate).
    Da parte tua, credo che sperare attenzioni sia naturale, ma credo dovresti fare uno sforzo per immedesimarti nella sua situazione: studia e poi lavora, non ha una vita molto leggera. A volte non è tanto il COSA dire quanto il COME dirlo a cambiare gli atteggiamenti. Se forse gli dessi un po’ di fiducia “a credito”, come ho fatto io attraverso un simil-gioco, lo motiveresti. Se invece ormai parti dal presupposto che lui ti menta allora in lui presumo scatti una forma di menefreghismo, per intenderci “tanto qualsiasi cosa dica non ci crede”. Mi rendo conto che questi ragionamenti siano un po’ infantili per certi versi, per altri come ripeto mi sembrano umani, sempre se ho colto giusto.
    In definitiva: venitevi reciprocamente incontro, siete insieme da 6 anni, un motivo ci sarà pure!, tra di voi ci dev’essere qualcosa di speciale: fate il possibile per salvarlo e trasformarlo in qualcosa di ancora più bello, con un venirsi incontro reciproco sarà bellissimo! Ciao!

  • 15
    colam's -

    Moira fossi in te farei così: fai come se lui ti avesse detto esattamente “non ho le *alle per dirti la verità, sono insicuro, codardo e ho paura di un qualsiasi scontro/incontro”.

    non aspettare che te lo dica , è così !

  • 16
    Moira -

    @colam’s
    Sicuramente. Ma di questo passo, dove si va? Per me, a nessuna a parte.
    “Volere è potere” e anche un minimo passo verso me potrebbe farlo.. se volesse! Di tempo ormai ne è passato…

    @ Psiche
    Hai ragione, sicuramente. Nel senso che di sicuro non è fatto con cattiveria o per doppi fini. Ma si è sempre detto che alla base di un rapporto ci deve essere la fiducia e la lealtà. Tutti sicuramente abbiamo dei piccoli segreti da tenere nascosti oppure delle piccole cose che vogliamo custodire gelosamente..per carità. Ma io faccio una netta distinzione tra un segreto non confessato e tra mentire in seguito a una mia domanda o affermare il falso. Nel momento in cui lui nega un’evidenza oppure racconta la realtà a modo suo (= mentire) non credo sia più una cosa giusta.
    A lui conviene fare così in modo che fili tutto liscio senza complicarsi la vita. E questa non è onestà, un rapporto è fatto anche di incomprensioni che andranno poi risolte insieme e non di certo raccontando bugie.
    Inoltre, vorrei vedere se facessi lo stesso con lui, raccontandogli bugie o modificando le cose per una mia convenienza personale. Gli andrebbe bene? Io non credo proprio!

  • 17
    davide -

    Scusami Moira se te lo dico ma… CRESCI!
    Direi che sono altri i problemi della vita… Pensare di porre fine
    ad una storia di sei anni per stronzate del genere dimostra quanto tu sia puerile.
    Il problema non è lui, sei tu!

  • 18
    colam's -

    Hum si volere e’ potere, e’ una cosa che si applicherebbe anche a te. Volendo potresti fregartene di molte cose smettere di chiederli e di fargli il terzo grado sapendo gia’ la verita’.

    Questo per dire che e’ vero che lui potrebbe essere sincero, avere le palle, affrontare i discorsi. Ma per farlo un po’ deve crescere lui e un po’ tu, i passi verso di lui che dici di aver fatto quali sono ? I tre esempi che hai portato sono futilita’ no ? Un dettaglio al lavoro e una serata passata a lavorare invece che dormire. Per le colleghe: lo hai mai tradito ? E lui ha mai tradito te ? E’ l’unico esempio che “puzza” un po’.

  • 19
    Moira -

    A-> T.D. – Sarah – Luna – Colam’s

    Grazie di cuore, sono felice in un certo senso di aver reso per bene il mio stato d’animo, la mia reale situazione.
    A me dispiace tantissimo dover stare in questa situazione e di dover sfogarmi su un blog, ma alla fine si sa: i consigli veri e reali è molto più facile riceverli qui che non nella vita reale dove la gente subito ti giudica.
    Volete l’ultima? (mi vergogno anche a scriverla per quanto è assurda e ridicola!) mesi fa, non ricordo per quale motivo, mi aveva detto che una sua collega non aveva FB e quindi non l’aveva nemmeno tra gli amici.
    Oggi che scopro? che questa collega ha commentato un suo stato!
    —> ERGO: Se al tempo mi avesse detto “sì, ce l’ha FB ed io l’ho anche aggiunta” io adesso non starei qui ad incaxxarmi (per la sua bugia e non per il fatto che ce l’abbia tra gli amici) e sarei serena. Non trovate? A questo lui però non ci arriva.
    anche se non sembra, è uno stress credetemi! anche perchè non sai mai quando sta mentendo oppure quando sta dicendo la verità.

  • 20
    sarah -

    ecco il fatto di mentire sulla colleghe puzza…tu sei una gelosa?magari lo fa per questo?se invece non lo sei forse vuole nascondere qualcosa o vuole farti impazzire per farti diventare “la cattiva”,ci sono persone che rigirano le situazioni per buttarti addosso tutta la colpa,ma quando gli chiedi il perchè fa così lui cosa dice?

  • 21
    Roberto -

    Sicura che all’epoca non lo hai chiesto per gelosia? xchè non volevi si tenessero in contatto? Se avesse detto all’epoca che ce l’aveva il contatto ti saresti arrabbiata o avresti detto di non diventarle amica o di non contattarla?

  • 22
    Andrea -

    Ciao Moira, condivido il commento di T.D. e parte di altri. Sicuramente come succede in molte coppie c’è un concorso di colpe, con te che gli metti “pressione” e con lui che in ansia molte volte ha optato per omettere la verità o nasconderla.
    Però c’è da dire anche un’altra cosa, molto probabilmente lui è anche un tipo che questo difetto ce l’ha di carattere. Molta gente è talmente abituata a mentire/omettere che diventa un’abitudine e non riesce più a farne a meno. Spesso è comodo mentire sul posto di lavoro o negli ambienti in cui si è dei sottoposti. Per cui si mente con i capi, con i professori, con i genitori e si finisce per mentire anche ad amici e fidanzata. Io ho amici e amiche che ormai mentono senza nemmeno rendersene conto e se messi di fronte alla verità ovvia, continuano a mentire o a fare mille giri di parole. Per cui probabilmente il tuo fidanzato non mente solo a te ma anche a chi gli sta intorno.

  • 23
    LUNA -

    davide, girando la questione, proprio perché nella vita le energie servono per la serenità e purtroppo anche per risolvere problemi più grossi, non per forza inerenti alla vita di coppia, perché stressarsi/stressare a gratis attraverso il raccontare palle? E non è una cosa che riguarda solo la coppia. Ho un’amica che, di fronte ad altri suoi amici invadenti, si stressa il triplo raccontando palle e trovando scuse. Sai quanto è prigioniera della loro invadenza anche quando modifica la sua vita in base a ciò o si arrovella per trovare scuse, invece di dire semplicemente ‘no’ e ‘non mi va?’. Uno dei due amici è anche amico mio, da una vita, quanto suo. Gli dico “no” quando trasborda. E siamo amici lo stesso. – SARAH, è vero, c’è chi lo fa. Non sarà questo il caso, ma esiste – MOIRA, fb è una chiavica. In realtà nessuno di noi ne ha veramente bisogno. E’ un ‘elettrodomestico’, ma molto meno utile della lavatrice. E in coppia può creare tensioni stupide, anche se la gente non è stupida o gelosona. Ma semplicemente perché è concepito in un certo modo, a metà tra privacy e vetrina, tra mera conoscenza e vicinanza. Rende piú complesso e foriero di malinteso anche il banale. La gente litiga per fb, molta, e anche se accade una volta è già energia sprecata. Forse non è un caso se le coppie che si stressano meno non ce l’hanno o lo calcolano molto poco, uno magari lo usa poco o comunque si dimentica anche lo schermo del pc aperto senza fare una piega e l’altro manco ce l’ha.

  • 24
    LUNA -

    ROBERTO, questi son problemi creati dall’esistenza di fb e dalla sua natura. Che certo incontra poi ogni natura umana, però una volta se avevi una collega o un collega, che ti fosse amico o no, non c’era manco il bisogno di farsi ste domande. Era più chiaro quanta confidenza c’era, o intuibile, anche nella sfera privata. Oggi siamo entrati in un assurdo, anche di linguaggio, dell’amico di fb. Che è l’amico di fb? A volte sei amico di fb anche di chi nella vita reale caghi meno che in fb. Magari al lavoro ci scambi 5 parole però poi sul ‘diario’ legge il tuo stato in cui esprimi un tuo stato d’animo personale, commenta una tua foto in mutande (se la metti, certo), quella del tuo viaggio con la morosa, si intromette in una conversazione, scopre di te (senza che te ne accorgi, perché questo è uno dei limiti di fb) cose che non ti interessa dirgli personalmente, che stai solo dicendo o stai dicendo ad altri. A me capita che gente mi dica ‘no, non sento e non vedo x da tanto. Però da fb so che…’ e magari ha pure frainteso. Allora non è questione di gelosia, ti pare, forse? Vedi una persona al lavoro 8 ore e la differenza in tal senso la farà fb? Però fb ha un aspetto un po’ ?, un po’ invadente e al contempo non bene identificato. E crea stress per questo, a volte. Ma per come è fatto fb, non solo per come sei fatto tu. Magari non è il caso di Moira. Ma di base è fb ad assuefarci a delle sue ‘assurdità’ rispetto alle più basilari e anche istintive regole sociali.

  • 25
    Roberto -

    Il mio commento intendeva dire che secondo me lui ha paura di dirle le cose per evitare discussioni inutili e perchè è insicuro.
    La situazione di Moira è molto simile a quella di un mio amico che ora si è lasciato, e in parte mi ci riconosco un poco anche io.
    A volte questo mio amico mentiva su cose banali perchè lei era molto gelosa, e addirittura lei le vietava di iscriversi a Facebook.
    Lei si incazzava per mille cose, e lui mentiva spesso perchè alla fine non sapeva più distinguere le cose banali dalle cose serie, visto che lei si poteva incazzare per qualunque cosa.
    E questo ha portato ad un circolo vizioso in cui lei lo accusava di mentirla, e lui si arrabbiava perchè lei era troppo gelosa

  • 26
    LUNA -

    sì, ROBERTO, avevo capito il senso. Dicevo che comunque trovarsi a litigare per un’iscrizione a fb è uno stress dei tempi nostri, per quanto l’altro non debba impedirti le cose e per quanto ‘tutto è puro per chi è puro’. La gelosia è una brutta malattia quand’è patologica e avendola subita so che incubo sia. D’altra parte tanti tanti anni fa ho avuto per breve tempo un moroso bugiardo e traditore (mai avuto prove, neanche cercate, ma poiché ha tradito tutte dopo e sua moglie a ripetizione, segnali a parte e incongruenze e situazioni strane basta fare uno più uno) e quindi le mie ? non erano patologiche, ma lo era il suo modo di fare. Vero, comunque, ciò che dici sul circolo vizioso, anche se la bugia è un modo, non il solo, e anche un modo per non affrontare e peggiorare la situazione. Anche un mio amico stava con una gelosa patologica, a cui peraltro non mentiva. Ci sta ancora, ma non è più patologica. Anni fa l’ha lasciata, o ti ‘curi’ o addio. Son stati separati a lungo, nel frattempo lei è andata in terapia. Certo, non tutti lo fanno, ma lui ha fatto bene comunque a fare così. E anche a rifiutarsi di mentire per darle corda. Per il resto, dove una patologia non c’è, ma un problema da affrontare, più che impuntarsi su fb, che mi pare il problema minore e comunque uno spauracchio perché internet, alle coppie in crisi o a cui manca il dialogo bene non ne ha mai fatto, mi sa, forse si tratta di guardarsi in faccia e parlare, dire i propri perché, fuori dai denti. Le bugie non portano meno guai, semmai di più, tanto più dove c’è già tensione.

  • 27
    Moira -

    Il mentire sul fatto della collega aggiunta su FB, onestamente, lo trovo decisamente RIDICOLO. Perchè? Perchè, come del resto poi è successo, prima o poi lo si viene a scoprire. E, quando lo si scopre, si litiga indubbiamente: ma non per il fatto in se ma per la bugia raccontata. Sarebbe, di logica, ammetterlo da subito (ok, magari anche affrontando eventuali domande/polemiche) ma almeno non si è bugiardi e non si “autorizza” il partner ad incaxxarsi in futuro non appena salta fuori la bugia.
    Il motivo per cui abbia mentito, onestamente, non l’ho capito: probabilmente perchè temeva una mia reazione o qualche mia domanda alla quale non aveva voglia di rispondere.. non vedo altro.
    E’ sempre lo stesso punto: mentire per evitare -PRESUNTE- polemiche e spiegazioni.

  • 28
    LUNA -

    che dirti, MOIRA? Io son stata anni con uno che si procurava e mi procurava più stress… Per evitarlo. E, a scanso di equivoci, la cosa ‘non te lo dico o ti incazzi’ non centrava niente. Ma per esempio se c’era una cena easy da fare con gli amici ore a stressarsi prima, dire che stress neanche ci fosse da preparare un pranzo di nozze. Qualcuno magari dirà: beh, non aveva voglia. Macché, poi il primo a divertirsi, sorridente e soddisfatto. Ma con una tendenza generica a stressarsi a gratis dicendo di voler evitarlo. Il perché nel suo caso? Vari. Uno, certamente, aver vissuto in famiglia, o meglio assorbito, stress e conflitti inenarrabili. Da lì anche l’incapacità di affrontare e chiarire una cosa in 5 minuti e poi andare avanti leggero/i. Macché, tanto terrore di litigare… Da litigare pur di non discutere.

  • 29
    Moira -

    LUNA, sai cosa? Anche io credo che nel suo caso (del mio ragazzo) sia dipeso anche dal fattore “famiglia”. Nel senso, credo che abbia adottato questo tipo di comportamento proprio fin dall’infanzia per poi maturarlo, crescendo, nel corso degli anni. Potrebbe essere dovuto anche dal fatto che la sua mamma è molto “possessiva” e gli sta spesso con il fiato sul collo.(Anche se noto che a lui fa piacere che la madre si comporti così..)
    Credo sia, quindi, un suo modo di fare che non modificherà mai.
    Ma resta sempre il fatto che a me non sta bene e che non è assolutamente giusto comportarsi così. Senza contare che non fa bene nè a me, nè a lui nè tantomeno alla coppia.

    Sai anche cosa? A volte, ho il sentore che proprio non se ne renda conto che stia mentendo.. come fosse “automatico”.
    Potrebbe essere? :/

  • 30
    LUNA -

    Più che non rendersene conto gli ‘automatismi’ sono ciò che dice la parola stessa. Carattere a parte, per dirla in somma sintesi, uno o una li usa come ‘difesa’ e/o adattamento considerandoli (anche senza pensarci, o vedere alternative) come la via migliore per stare in equilibrio. Un po’ come il classico meccanismo della negazione, tra i più famosi e usati (lo abbiamo tutti, beninteso, lo usiamo più meno e se come gli altri meccanismi, a seconda), quello del ‘no mamma non son stato io’ anche se con le mani nella marmellata. Quanto uno sia consapevole di un ‘automatismo’ fa il suo, certo. Ma le ragioni per cui lo vede o no e quanto sia disposto a toglierselo, a parte far parte anche del carattere, son anche più complesse del semplice ‘non vengo incontro a te’. Non si tratta solo di un inconscio e personale rapporto tra vantaggi/svantaggi, si tratta di una personale visione di sè, delle situazioni etc etc. Chiunque abbia un antifurto psicologico o comportamentale etc di solito si dà le sue ragioni per tenerselo. Poi, ripeto, ognuno è anche fatto a modo suo in come affronta tenerseli o no. Mi dispiace se son stata poco chiara. Anche il rapporto con ‘mia madre mi asfissia, quindi mi proteggo – anche male – per stare in equilibrio, ma al contempo se mi asfissia mi dimostra che mi ama’ è più complesso e personale di una sintesi in due righe. I nostri rapporti con le figure di riferimento in generale lo sono. Da fuori è facile cogliere la ‘semplicità’ di un incastro, ma se i genitori (altrui) sono uno dei più grandi e controversi tabù di coppia (ciò che spesso si riflette sulla coppia, sia realmente che come modelli o modalità apprese, ciò di cui spesso si parla e insieme un argomento di conflitto) una ragione c’è. Fermo restando che anche chi scrive (tu, io) ha i suoi meccanismi, ragioni, antifurti, può fare autocritica

  • 31
    LUNA -

    può comunque provare disagio e sentirsi in sofferenza in una determinata situazione. Se hai scritto questo post dicendo che sei in sofferenza così è, indipendentemente da come poi si evolverà la cosa, la gestirai, la gestirete. Io comunque ti capisco che è il meccanismo stesso a causarti disagio, indipendentemente se si manifesta in piccola o grande scala. Non so la vostra dinamica a due e se tu voglia controllare la sua realtà, ma il suo modo di fare comunque ti disorienta e forse ti dà anche l’impressione di non poter controllare la tua. Del rapporto tra il mio ex e sua madre, di dinamiche famigliari etc ho capito diverse cose, credo, che comunque saranno solo il visibile e la punta dell’iceberg. Vicende complesse. Si potrebbe anche riassumere banalmente con ‘irrisolto’ o ‘stanno ciascuno e insieme in equilibrio così’ e per loro anche i costi evidentemente son funzionali. Da parte mia, per quanto mi possa dispiacere anche averlo visto star male, incastrato etc, penso che il loro rapporto sia il loro. Sanno loro. Ma io ho beccato i rimbalzi, degli irrisolti etc. Non so se lui guarderà mai una serie di cose (in teoria talvolta l’ha fatto, ma è anche vero che guardare certi meccanismi gli causa sofferenza. Dovrebbe anche ammettere che sua madre, che pure lo ama, in certe cose è semplicemente egoista, pensa a sè no a lui, e anzi gli rende la vita difficile, e lui glielo permette, per ragioni sue di lui etc etc), dicevo che non so. Anche perché dubito che si ‘cambi’ mai per gli altri, ma perché ci diamo noi, cmq, delle ragioni per farlo. Potrebbe farlo in futuro, per variabili. In tanti anni no. Convinto, anche in costi salati per sè, che era meglio così. – Comunque ti capisco nel senso che questa modalità, dici, ti è, mi pare, incompatibile. A me per esempio lo è anche la ‘ripicca” e la ‘ripicca dissimulata e indiretta” poi… Conoscevo una persona che invece di dire chiaro ‘mi dà fastidio/son rimasta male’ etc ore o anche giorni dopo se ne usciva con qualche atteggiamento visibilmente assurdo, lesivo. Non grave, ma che suonava una ripicca, anche contorta. Negata. Così anche da destabilizzarti. Neanche avessi tu le traveggole o un eccesso di sensibilità o fossi rompico. Negare il sentire e mettere in crisi le tue percezioni. Salvo poi ammettere, ma dopo anche diverso tempo, che era esattamente così. Quindi no ‘rompico’ ma capace di cogliere. Pesante, fastidiosissimo antifurto o modalità di reazione. Tanto più per me che son invece (tra tutti i difetti che posso avere, e anche questo può piacere o no) molto diretta. E se qualcosa non mi va lo dico, non è che rimugino e due giorni dopo ‘mi vendico’. Coscientemente di certo no. Poi chissà. Moira, ovviamente spero risolvete la cosa, se c’è amore, affinità e state insieme da tanto, poi, è un peccato. Però non puoi farti piacere qualcosa che ti crea disagio. Magari esiste un tuo modo, diverso, di rapportarti con questa sua modalità che può evitare un automatismo di coppia rispetto a. Prova a riflettere se anche tu, reagendo sempre uguale, mantieni la dinamica. O accadrà semplicemente che reagirai in modo diverso perché sei esasperata. Detto ciò non è detto che ciò ‘farà cambiare’ la sua.

  • 32
    Luca - 81 -

    Moira,io ho già sintetizzato il mio pensiero,ma ci tenevo anche a dirti che uno può trovare tanti difetti in ogni persona e questo non vuol dire che vanno accentuati e sottolineati.
    Lui può avere tanti “problemi” ma quale è il tuo metro di giudizio ???

    Sai io mi ci sono trovato nella situazione del tuo ragazzo.Se al inizio dicevo sempre la verità,ma dopo un po ho compreso che per poter continuare la relazione e poter “vivere” senza aver terzi gradi su qualsiasi stupidaggine era meglio “mentire” di tanto in tanto … Adesso invece penso semplicemente che noi due non eravamo compatibili per una relazione di lunga durata e ciò portava questi malesseri.(tutte le volte che non riuscivo a condividere con lei le cose come avrei voluto io ci stavo malissimo e hai voglia a parlargli.Hai voglia a spiegare come mi sentivo.)Lei “amava” il terzo grado,io invece la odiavo.E la frase che si comincia dalle piccole bugie e una gran ca..ta .
    Probabilmente serve che tra voi riscatti la scintilla e ahime nessuno dei due sa come fare …

  • 33
    ahahahha -

    E tu ti lamenti se mente per queste cose?
    Il problema lo hai detto tu stesso qual’è.
    Hai detto che mente per questioni che riguardano la quotidianità, e certo che lo fa, se tu hai da ridire e da far polemica su qualsiasi cosa.
    Le persone mentono per due motivi, un motivo è perchè l’altro non è capace di affrontare la verità, l’altro per aver una posizione di vantaggio.
    Il tuo ragazzo mente, perchè s’è scassato le balle di discuttere e far polemica per ogni sciocchezza, se tu provassi a far meno polemiche certe cose te le direbbe lui, di sua spontanea volontà.

  • 34
    Luk -

    Pensa a questo poveraccio quanto gli hai reso la vita impossibile per farlo arrivare a tanto. Ripigliati e ringrazia che ancora non t’ha mandato a quel paese!

  • 35
    Luk -

    Ma possibile che non se ne salva una? Poi non vi stupite se la metà della popolazione sarà di origine russa…

  • 36
    sarah -

    possibile invece che non vedete il problema?per voi la donna per forza è rompicoglioni!Lei ha provato a parlare con lui ma lui vuole ocntinuare a mentire,ci sono persone che continuano certi comportamenti infischiandone di come si senta l’altro,lei sta soffrendo per le sue menzogne ed è ovvio che se mente già sulle piccole cose figuariamoci cosa può fare in futuro,quello che dice lei è che non ha motivo di mentire,non se la prende se lui dice la verità ma lui vuole continuare nella menzogna è questo il problema,non si può basare un rapporto sulla menzogna,certo che a volte siete teste dure.

  • 37
    colam's -

    Sarah secondo me Moira e’ un po’ rompina: quando il ragazzo ha aggiunto una collegA su FB lei stessa descrive la situazione cosi “Sarebbe, di logica, ammetterlo da subito (ok, magari anche affrontando eventuali domande/polemiche) ma almeno non si è bugiardi”.

    Percio’ lei stessa ammette, pur essendo benevola con se stessa, che per una aggiunta su FB il ragazzo dovrebbe affrontare domande/polemiche.

    Io ne ho fatte di aggiunte di ragazze su FB e mia moglie non mi ha mai nemmeno detto una parola.. Io con lei sono trasparente. Quale sia la causa e quale l’effetto, eeeeeh..

  • 38
    Roberto -

    condivido l’ultimo commento di colam’s.
    Tra l’altro conosco un amico la cui fidanzata era gelosa e non gli ha proprio permesso di iscriversi a Facebook.
    Lui con lei mentiva anche su banalità perchè ormai non sapeva distinguere più quali cose l’avrebbero fatta incazzare e quali no

  • 39
    sarah -

    @colam’s
    dipende dal loro rapporto ma comunque lui mente su tante cose e se lei parlandogli gli ha detto che se le dice dall’inizio lei non si incazza perchè continua a mentire???

  • 40
    colam's -

    Il fatto Sarah e’ che lei se lui gli dice le cose dall’inizio non s’incazza ma lui deve affrontare domande/polemiche (parole sue).

    Mi sa che stia giocando con le parole. Le “domande/polemiche” da “affrontare” non vuol dire incazzatura ma non e’ nemmeno un approccio che trasudi di serenita’. Se ad ogni minima “ca.zata” la mia ragazza mi facesse affrontare “domande/polemiche” alla fine non direi che si inca.za, ma sicuramente penserei che e’ una rompina e di conseguenza o ho le palle e la metto al suo posto oppure ometto/mento..

  • 41
    Moira -

    @ Colam’s

    Allora:
    Quel mio “ok, magari anche affrontando eventuali domande/polemiche” era una semplice supposizione. Poteva essere anche che non avrei detto niente, eh.
    Tra l’altro, cosa che lui si ostina a non capire, c’è una gigantesca differenza tra il domandare ed il far polemica: domandare è lecito, non si fa peccato. Far polemica è tutt’ altra cosa.
    Ma per “testare” la mia buona fede e la mia promessa di non far polemica per le banalità, dovrebbe iniziare a dire la verità senza paura, per poi verificare se sono cambiata o meno.
    Nel momento in cui io dovessi ritornare ad essere “rompina” allora sì che lui avrebbe motivo di incaxxarsi e di continuare a mentire. Ma finchè non si fida lui, non dicendomi più bugie, non vedo come possa farlo io.. (soprattutto se continuo a scoprire le sue bugie e lui a negare fino alla morte anche l’evidenza).

    Per quanto riguarda tua moglie, evidentemente, lei non ti avrà mai fatto questioni o polemiche proprio perchè TU non hai MAI cercato di nasconderle niente. E se dovesse farti una domanda in merito alle aggiunte su FB, tu non le mentiresti. Giusto? Lei questo lo sa, si “sente sicura” delle tue parole e quindi, giustamente, si fida e non “rompe”.

  • 42
    Colam's -

    Chiaro Moira che non mentirei a mia moglie se mi chiedesse qualcosa , verissimo.
    Da canto tuo a questo punto mi sorge il dubbio che forse sbagli il modo di chiedere , la forma e non la sostanza. In altri termini : qual’e il tuo tono quando chiedi queste cose ? Sai un conto e’ chiedere “aho’ ma ch’ha fatto ieri sera allora ?” tipo con tono neutro , lavando i piatti , tanto per chiacchierare , quasi annoiata. E un conto e’ sederei davanti a lui , guardarlo negli occhi , e sparare a brucia pelo “dimmi cos’hai fatto ieri sera” ! Rendo l’idea ?

    Un indizio che mi fa pensare che il tuo lui non e’ un vero bastardo bugiardo : si fa beccare spesso. Per averne conosciuti i veri figli di mig.otta mentono sapendo di mentire e non si fanno tanare ..

  • 43
    Pils -

    Ciao Moira, vorrei proporti una riflessione in merito a questa tua lettera e ai successivi commenti, che mi hanno incuriosita parecchio. Prenderò come spunto questa frase:
    “Tra l’altro, cosa che lui si ostina a non capire, c’è una gigantesca differenza tra il domandare ed il far polemica: domandare è lecito, non si fa peccato.”
    Mi domando perchè ci sia in te il bisogno di chiedere, il bisogno di sapere quasi ogni aspetto della vita del tuo ragazzo, quasi come se volessi tenere sotto controllo tutto (che poi, sarebbe umanamente impossibile).
    C’è qualche paura tua alla base, una qualche insicurezza? Tanto se davvero volesse tradirti (è forse questa la tua paura più grande?), lo farebbe comunque. Anche te potresti tradirlo e non farti accorgere di nulla.
    Non so, da come ne parli, il tuo ragazzo mi pare solo esasperato. Ho notato che i ragazzi in genere, pur di non sentire i nostri “gnegnegne-gnagnagna” (e sappiamo essere pesanti, ammettiamolo!!!) farebbero e direbbero di tutto, pur di non sentire storie e polemiche. Anche perchè in questo caso mi sembrano storie su aspetti davvero poco importanti, secondari!
    Quella del tuo ragazzo mi pare più una forma di difesa nei tuoi confronti, che un “disturbo” da bugiardo patologico. Anche perchè mente su robe che non farebbero nessuna differenza! Ha aggiunto la tizia su FB? Beh, l’ha fatto pubblicamente, se non avesse voluto farlo sapere non la aggiungeva mica!
    In sostanza, fossi in te, mi chiederei perchè tutta sta mania di controllare l’altra persona, perchè sto bisogno di sapere tutto quel che fa. Il brutto è che giustifichi questo tuo comportamento e non lo metti in discussione, scaricando su di lui tutta la colpa (è lui che è bugiardo, che non ammette quel che fa).
    Se poi davvero lui fosse fatto così (magari è un modo suo indipendentemente da te), direi che non è la persona più adatta per come sei fatta tu, e se ti fa essere infelice, è meglio lasciarsi. Ho avuto il mio papà che è sempre stato un bugiardo furbissimo: lui non si faceva accorgere di nulla, te l’assicuro 😀 E aveva 2 famiglie parallele 😀 Quindi mi sento anche di dirti che se nutri qualche sospetto (ad esempio, sia una persona disonesta in tutto cio che fa), lascialo perdere per davvero, sarebbe logorante! Ciao!

  • 44
    LUNA -

    MOIRA, mi pare, ha detto che questa modalità lui ce l’ha a monte. Può darsi pure che lei rompa o che chieda le cose in modo non assertivo – non la conosco – tuttavia, a parte che quando si creano dei circoli viziosi la messa in discussione dovrebbe esserci da entrambe le parti, non capisco perché si dia per scontato che la modalità di lui derivi da lei e non viceversa. E perché un normale dialogo tra due persone che stanno insieme dovrebbe essere ‘fare il terzo grado’. Due persone che stanno insieme parlano normalmente di ciò che accade durante la loro giornata e di ciò che sentono e li circonda, e non perché bisogna o è un terzo grado. Peraltro quando ero da poco col mio ex lui un giorno arrivò in ritardo a prendermi al lavoro dicendo che si era addormentato. Il giorno dopo un suo amico, casualmente, mi disse che era passato a casa sua e che era dispiaciuto che fosse arrivato tardi. Non mi incazzai nè per il ritardo, banale tra l’altro, nè perché era passato da un suo amico (perché mai? Tra l’altro per me l’amicizia è importante e va coltivata) ma mi stupì e mi dispiacque la bugia INUTILE. Tanto più perché mai mi sarei incazzata per una cosa simile. Mi stava quindi anche dando della rompipalle a gratis. Perché? Perché sua madre era (ed è) una aggressiva,ipercritica e rompipalle. E forse anche perché, era molto giovane, era circondato da amici con la mentalità ‘le donne rompono le palle’, alcuni abituati a mentire, ma con e per una visione anche parecchio maschilista, altri anche un po’ scocciati e invidiosi che avesse la morosa. Per intenderci quanto poco fosse un problema mio ci han messo poco i suoi amici a diventare anche amici miei. E non certo perché mi sono imposta o perché io dovevo essere onnipresente o facevo terzi gradi. Questo dare per scontato che lei sia invadente e rompa, e che sia lei a mettere a disagio lui e non lui lei avendo un suo modo di fare mi sfugge. Sarà che ho conosciuto gente che per sue insicurezze mente e fa inutili casini, ma francamente non capisco perché si sposti la questione sempre su di lei.

  • 45
    colam's -

    Luna, per quanto mi riguarda tendenzialmente l’attenzione per ora sta su Moira perché gli esempi che ha portato sono tre stupidaggini, con tutto il rispetto per lei (un problema al lavoro di lui, una sera da lui passata in laboratorio invece che dormire, un collega su FB aggiunta pubblicamente come faceva ben notare Pils).

    Moira era libera di portare altri esempi per dimostrare che “il suo ragazzo persevera nell’errore, anzi ci è abituato”. Però per ora appaiono talmente di poco conto che l’impressione che dà è che è lei che esagera, e che forse è perciò la classica ragazza rompina. Ed io ho la sensazione, forse sbagliata visto che Moira non la conosco, che lei a questo ragazzo lo mette sotto pressione per cavolate.

    Moira: per ora mi verrebbe da proporti un test. Prova per una settimana a non chiedere o verificare nulla. Ma nulla di niente. Lui ha la sua vita, il suo quotidiano, quello che ti vuol dire te lo dice, sennò sono affari suoi. Tu raccontagli la tua giornata, non chiedergli nulla, e bada agli affari tuoi. Secondo me dopo un pò ti troverai meglio sia te che lui.

  • 46
    Pils -

    Perchè è lei che porta il problema, e quasi ne fa una “malattia”. Ma è stata per 6 anni con questo ragazzo, che a quanto pare è sempre stato così. A lui invece sembra non importi o comunque non lo veda come un problema. Per lei invece, lo è eccome! Sta pensando di lasciarlo per questo, e per scongiurare ciò, pretende che lui “cambi” come lei, dice, essere cambiata per amor suo. Ma cambiare il carattere di una persona è possibile?? Se ho gli occhi verdi, può il mio ragazzo chiedermi “vorrei che fossero azzurri”? Mi metterei le lentine per farlo felice, ma sotto sotto sarebbero sempre verdi. Io penso che snaturarsi per poter stare insieme ad un’altro sia una forzatura, sempre.
    Vedo che questo ragazzo, per ragioni sue, non cambia (e mi sembra anche naturale). Lui è in un modo, e a lei piacerebbe fosse diverso. Questo difetto suo, per lei, pare insormontabile. Di chi è il problema?

  • 47
    Moira -

    Attenzione!! Forse in precedenza non sono stata molto chiara: questi tre esempi che ho portato non sono assolutamente casi isolati ma si ripetono periodicamente. Ad esempio, il fatto che non va a dormire o che la collega “x” lo aggiunge su FB, sono tutte cose che lui tende a nascondere spesso.. non solo una volta!

    Per quanto riguarda il modo, il tono, di domandargli le cose, anche qui mi permettono di dire che non va assolutamente inteso come “terzo grado” e magari immaginate che io mi metta tipo stile interrogatorio, con una luce puntata su di lui, a chiedergli vita, morte e miracoli! Se così fosse, sarei pazza, non rompiballe!!
    Il mio domandare è riferito puramente alle tipiche conversazioni che una coppia normale affronta: cosa si è fatto durante la giornata, cosa si pensa in merito a tot episodio, ecc. E se, nel momento in cui dialoghiamo, lui zac e mente e io poi dopo lo scopro.. mi dispiace ma qui non è assolutamente legato al fatto di mentire perchè io gli avevo chiesto una cosa in modo invadente, visto che si tratta semplicemente di una conversazione normale e neutra.
    Questo per dire che, quando dico che mente, lo fa anche di punto in bianco e non per forza in risposta ad una mia domanda.

    Anche per rispondere a Pils, direi sicuramente che non ho alcun interesse nè esigenza di dover controllarlo o sapere tutto ciò che fa. Ma nel momento in cui lui mi racconta la sua giornata e, nel discorso, mi parla di Valerio (che in realtà è ValeriA) oppure mi dice “amore, vado a dormire, ho sonno” (e poi scopro che sta lavorando) oppure mi dice che la collega non ha FB (invece poi ce l’ha) qui, si tratta di mentire a prescindere.

    Inoltre, io non gli chiedo di cambiare. In amore esistono i COMPROMESSI: se ognuno facesse a modo suo, fregandosene di quello che pensa o che fa piacere al partner, saremmo tutti singles.
    Qualche mese fa, ci siamo PROMESSI, entrambi, di venirci incontro non raccontandoci più bugie e non assillandoci troppo con domande inutili. Ma se poi lui non mantiene la promessa e persevera.. permettetemi, ma l’errore qui è suo. Se non convieni o non lo trovi giuto, non è che prometti “giusto per” o solo per mettermi a tacere.

    In più, se lui ha paura di dirmi qualsiasi cosa solo perchè teme una mia reazione.. Dall’altra parte, io, invece, anche se mi dicesse che ha mangiato un piatto di pasta (è un esempio, ovviamente!), come potrei credergli più?

  • 48
    colam's -

    OK Moira, da quando vi siete promessi di venirvi incontro lui ha abbassato la frequenza di bugiette ? E tu hai realmente abbassato la frequenza di domande assillanti/inutili ?

    In ogni caso anche voi avete convenuto che ci sta un legame tra le sue bugie e le tue domande assillanti/inutili , è la vostra stessa analisi !

    Possono anche ripetersi questi casi ma se lui non va a dormire perché (se ho capito bene) va a lavorare in laboratorio trovo che dovresti essere contenta no ? Allo stesso modo se lui aggiunge ValeriA su FB, lo fa pubblicamente non di nascosto. Perciò o è stupido, oppure in realtà non ha nulla da nascondere ma gli fa paura confrontarsi con te.

    Ora tu puoi anche farla finita e lasciarlo, mica dovete rimanere insieme per forza. OK secondo te lui non ha mantenuto la promessa, o forse solo in parte, ma lui cosa pensa di te ?

    Perciò non capisco:
    1. perché non lo fai (sotto sotto pensi anche tu che lui valga la pena?)
    2. perché ti stai impuntando per avere il benestare da ignoti su un blog (vuoi vedere le possibili reazioni “della gente” quando lo lascerai e vorresti affinare con noi la storiella per rigettare su di lui tutte le colpe del fallimento della coppia ?)

  • 49
    Roberto -

    Alla base di tutto c’è una sua insicurezza, lo dico perchè lo sono anche io

  • 50
    sarah -

    scusate ma se mente così quando non ce ne è bisogno io due domandine me le farei soprattuto se ne avevano già parlato.

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