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Sbagliare è umano. Perseverare, per il mio ragazzo, è abitudine

di Moira

Riferimento alla lettera: Buongiorno a tutti. Avrei bisogno di un aiuto, di un consiglio. Sono anni che combatto con un lato del carattere del mio ragazzo che proprio detesto: mente, omette, nega pur di non fare polemiche con me. Quando immagina che tot cosa potrebbe creare problemi, o far nascere polemiche/domande/rimproveri da parte...
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Data di pubblicazione: 30 Ottobre 2012

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Moira.

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Categorie: - Amore

71 commenti

  • 26
    LUNA -

    sì, ROBERTO, avevo capito il senso. Dicevo che comunque trovarsi a litigare per un’iscrizione a fb è uno stress dei tempi nostri, per quanto l’altro non debba impedirti le cose e per quanto ‘tutto è puro per chi è puro’. La gelosia è una brutta malattia quand’è patologica e avendola subita so che incubo sia. D’altra parte tanti tanti anni fa ho avuto per breve tempo un moroso bugiardo e traditore (mai avuto prove, neanche cercate, ma poiché ha tradito tutte dopo e sua moglie a ripetizione, segnali a parte e incongruenze e situazioni strane basta fare uno più uno) e quindi le mie ? non erano patologiche, ma lo era il suo modo di fare. Vero, comunque, ciò che dici sul circolo vizioso, anche se la bugia è un modo, non il solo, e anche un modo per non affrontare e peggiorare la situazione. Anche un mio amico stava con una gelosa patologica, a cui peraltro non mentiva. Ci sta ancora, ma non è più patologica. Anni fa l’ha lasciata, o ti ‘curi’ o addio. Son stati separati a lungo, nel frattempo lei è andata in terapia. Certo, non tutti lo fanno, ma lui ha fatto bene comunque a fare così. E anche a rifiutarsi di mentire per darle corda. Per il resto, dove una patologia non c’è, ma un problema da affrontare, più che impuntarsi su fb, che mi pare il problema minore e comunque uno spauracchio perché internet, alle coppie in crisi o a cui manca il dialogo bene non ne ha mai fatto, mi sa, forse si tratta di guardarsi in faccia e parlare, dire i propri perché, fuori dai denti. Le bugie non portano meno guai, semmai di più, tanto più dove c’è già tensione.

  • 27
    Moira -

    Il mentire sul fatto della collega aggiunta su FB, onestamente, lo trovo decisamente RIDICOLO. Perchè? Perchè, come del resto poi è successo, prima o poi lo si viene a scoprire. E, quando lo si scopre, si litiga indubbiamente: ma non per il fatto in se ma per la bugia raccontata. Sarebbe, di logica, ammetterlo da subito (ok, magari anche affrontando eventuali domande/polemiche) ma almeno non si è bugiardi e non si “autorizza” il partner ad incaxxarsi in futuro non appena salta fuori la bugia.
    Il motivo per cui abbia mentito, onestamente, non l’ho capito: probabilmente perchè temeva una mia reazione o qualche mia domanda alla quale non aveva voglia di rispondere.. non vedo altro.
    E’ sempre lo stesso punto: mentire per evitare -PRESUNTE- polemiche e spiegazioni.

  • 28
    LUNA -

    che dirti, MOIRA? Io son stata anni con uno che si procurava e mi procurava più stress… Per evitarlo. E, a scanso di equivoci, la cosa ‘non te lo dico o ti incazzi’ non centrava niente. Ma per esempio se c’era una cena easy da fare con gli amici ore a stressarsi prima, dire che stress neanche ci fosse da preparare un pranzo di nozze. Qualcuno magari dirà: beh, non aveva voglia. Macché, poi il primo a divertirsi, sorridente e soddisfatto. Ma con una tendenza generica a stressarsi a gratis dicendo di voler evitarlo. Il perché nel suo caso? Vari. Uno, certamente, aver vissuto in famiglia, o meglio assorbito, stress e conflitti inenarrabili. Da lì anche l’incapacità di affrontare e chiarire una cosa in 5 minuti e poi andare avanti leggero/i. Macché, tanto terrore di litigare… Da litigare pur di non discutere.

  • 29
    Moira -

    LUNA, sai cosa? Anche io credo che nel suo caso (del mio ragazzo) sia dipeso anche dal fattore “famiglia”. Nel senso, credo che abbia adottato questo tipo di comportamento proprio fin dall’infanzia per poi maturarlo, crescendo, nel corso degli anni. Potrebbe essere dovuto anche dal fatto che la sua mamma è molto “possessiva” e gli sta spesso con il fiato sul collo.(Anche se noto che a lui fa piacere che la madre si comporti così..)
    Credo sia, quindi, un suo modo di fare che non modificherà mai.
    Ma resta sempre il fatto che a me non sta bene e che non è assolutamente giusto comportarsi così. Senza contare che non fa bene nè a me, nè a lui nè tantomeno alla coppia.

    Sai anche cosa? A volte, ho il sentore che proprio non se ne renda conto che stia mentendo.. come fosse “automatico”.
    Potrebbe essere? :/

  • 30
    LUNA -

    Più che non rendersene conto gli ‘automatismi’ sono ciò che dice la parola stessa. Carattere a parte, per dirla in somma sintesi, uno o una li usa come ‘difesa’ e/o adattamento considerandoli (anche senza pensarci, o vedere alternative) come la via migliore per stare in equilibrio. Un po’ come il classico meccanismo della negazione, tra i più famosi e usati (lo abbiamo tutti, beninteso, lo usiamo più meno e se come gli altri meccanismi, a seconda), quello del ‘no mamma non son stato io’ anche se con le mani nella marmellata. Quanto uno sia consapevole di un ‘automatismo’ fa il suo, certo. Ma le ragioni per cui lo vede o no e quanto sia disposto a toglierselo, a parte far parte anche del carattere, son anche più complesse del semplice ‘non vengo incontro a te’. Non si tratta solo di un inconscio e personale rapporto tra vantaggi/svantaggi, si tratta di una personale visione di sè, delle situazioni etc etc. Chiunque abbia un antifurto psicologico o comportamentale etc di solito si dà le sue ragioni per tenerselo. Poi, ripeto, ognuno è anche fatto a modo suo in come affronta tenerseli o no. Mi dispiace se son stata poco chiara. Anche il rapporto con ‘mia madre mi asfissia, quindi mi proteggo – anche male – per stare in equilibrio, ma al contempo se mi asfissia mi dimostra che mi ama’ è più complesso e personale di una sintesi in due righe. I nostri rapporti con le figure di riferimento in generale lo sono. Da fuori è facile cogliere la ‘semplicità’ di un incastro, ma se i genitori (altrui) sono uno dei più grandi e controversi tabù di coppia (ciò che spesso si riflette sulla coppia, sia realmente che come modelli o modalità apprese, ciò di cui spesso si parla e insieme un argomento di conflitto) una ragione c’è. Fermo restando che anche chi scrive (tu, io) ha i suoi meccanismi, ragioni, antifurti, può fare autocritica

  • 31
    LUNA -

    può comunque provare disagio e sentirsi in sofferenza in una determinata situazione. Se hai scritto questo post dicendo che sei in sofferenza così è, indipendentemente da come poi si evolverà la cosa, la gestirai, la gestirete. Io comunque ti capisco che è il meccanismo stesso a causarti disagio, indipendentemente se si manifesta in piccola o grande scala. Non so la vostra dinamica a due e se tu voglia controllare la sua realtà, ma il suo modo di fare comunque ti disorienta e forse ti dà anche l’impressione di non poter controllare la tua. Del rapporto tra il mio ex e sua madre, di dinamiche famigliari etc ho capito diverse cose, credo, che comunque saranno solo il visibile e la punta dell’iceberg. Vicende complesse. Si potrebbe anche riassumere banalmente con ‘irrisolto’ o ‘stanno ciascuno e insieme in equilibrio così’ e per loro anche i costi evidentemente son funzionali. Da parte mia, per quanto mi possa dispiacere anche averlo visto star male, incastrato etc, penso che il loro rapporto sia il loro. Sanno loro. Ma io ho beccato i rimbalzi, degli irrisolti etc. Non so se lui guarderà mai una serie di cose (in teoria talvolta l’ha fatto, ma è anche vero che guardare certi meccanismi gli causa sofferenza. Dovrebbe anche ammettere che sua madre, che pure lo ama, in certe cose è semplicemente egoista, pensa a sè no a lui, e anzi gli rende la vita difficile, e lui glielo permette, per ragioni sue di lui etc etc), dicevo che non so. Anche perché dubito che si ‘cambi’ mai per gli altri, ma perché ci diamo noi, cmq, delle ragioni per farlo. Potrebbe farlo in futuro, per variabili. In tanti anni no. Convinto, anche in costi salati per sè, che era meglio così. – Comunque ti capisco nel senso che questa modalità, dici, ti è, mi pare, incompatibile. A me per esempio lo è anche la ‘ripicca” e la ‘ripicca dissimulata e indiretta” poi… Conoscevo una persona che invece di dire chiaro ‘mi dà fastidio/son rimasta male’ etc ore o anche giorni dopo se ne usciva con qualche atteggiamento visibilmente assurdo, lesivo. Non grave, ma che suonava una ripicca, anche contorta. Negata. Così anche da destabilizzarti. Neanche avessi tu le traveggole o un eccesso di sensibilità o fossi rompico. Negare il sentire e mettere in crisi le tue percezioni. Salvo poi ammettere, ma dopo anche diverso tempo, che era esattamente così. Quindi no ‘rompico’ ma capace di cogliere. Pesante, fastidiosissimo antifurto o modalità di reazione. Tanto più per me che son invece (tra tutti i difetti che posso avere, e anche questo può piacere o no) molto diretta. E se qualcosa non mi va lo dico, non è che rimugino e due giorni dopo ‘mi vendico’. Coscientemente di certo no. Poi chissà. Moira, ovviamente spero risolvete la cosa, se c’è amore, affinità e state insieme da tanto, poi, è un peccato. Però non puoi farti piacere qualcosa che ti crea disagio. Magari esiste un tuo modo, diverso, di rapportarti con questa sua modalità che può evitare un automatismo di coppia rispetto a. Prova a riflettere se anche tu, reagendo sempre uguale, mantieni la dinamica. O accadrà semplicemente che reagirai in modo diverso perché sei esasperata. Detto ciò non è detto che ciò ‘farà cambiare’ la sua.

  • 32
    Luca - 81 -

    Moira,io ho già sintetizzato il mio pensiero,ma ci tenevo anche a dirti che uno può trovare tanti difetti in ogni persona e questo non vuol dire che vanno accentuati e sottolineati.
    Lui può avere tanti “problemi” ma quale è il tuo metro di giudizio ???

    Sai io mi ci sono trovato nella situazione del tuo ragazzo.Se al inizio dicevo sempre la verità,ma dopo un po ho compreso che per poter continuare la relazione e poter “vivere” senza aver terzi gradi su qualsiasi stupidaggine era meglio “mentire” di tanto in tanto … Adesso invece penso semplicemente che noi due non eravamo compatibili per una relazione di lunga durata e ciò portava questi malesseri.(tutte le volte che non riuscivo a condividere con lei le cose come avrei voluto io ci stavo malissimo e hai voglia a parlargli.Hai voglia a spiegare come mi sentivo.)Lei “amava” il terzo grado,io invece la odiavo.E la frase che si comincia dalle piccole bugie e una gran ca..ta .
    Probabilmente serve che tra voi riscatti la scintilla e ahime nessuno dei due sa come fare …

  • 33
    ahahahha -

    E tu ti lamenti se mente per queste cose?
    Il problema lo hai detto tu stesso qual’è.
    Hai detto che mente per questioni che riguardano la quotidianità, e certo che lo fa, se tu hai da ridire e da far polemica su qualsiasi cosa.
    Le persone mentono per due motivi, un motivo è perchè l’altro non è capace di affrontare la verità, l’altro per aver una posizione di vantaggio.
    Il tuo ragazzo mente, perchè s’è scassato le balle di discuttere e far polemica per ogni sciocchezza, se tu provassi a far meno polemiche certe cose te le direbbe lui, di sua spontanea volontà.

  • 34
    Luk -

    Pensa a questo poveraccio quanto gli hai reso la vita impossibile per farlo arrivare a tanto. Ripigliati e ringrazia che ancora non t’ha mandato a quel paese!

  • 35
    Luk -

    Ma possibile che non se ne salva una? Poi non vi stupite se la metà della popolazione sarà di origine russa…

  • 36
    sarah -

    possibile invece che non vedete il problema?per voi la donna per forza è rompicoglioni!Lei ha provato a parlare con lui ma lui vuole ocntinuare a mentire,ci sono persone che continuano certi comportamenti infischiandone di come si senta l’altro,lei sta soffrendo per le sue menzogne ed è ovvio che se mente già sulle piccole cose figuariamoci cosa può fare in futuro,quello che dice lei è che non ha motivo di mentire,non se la prende se lui dice la verità ma lui vuole continuare nella menzogna è questo il problema,non si può basare un rapporto sulla menzogna,certo che a volte siete teste dure.

  • 37
    colam's -

    Sarah secondo me Moira e’ un po’ rompina: quando il ragazzo ha aggiunto una collegA su FB lei stessa descrive la situazione cosi “Sarebbe, di logica, ammetterlo da subito (ok, magari anche affrontando eventuali domande/polemiche) ma almeno non si è bugiardi”.

    Percio’ lei stessa ammette, pur essendo benevola con se stessa, che per una aggiunta su FB il ragazzo dovrebbe affrontare domande/polemiche.

    Io ne ho fatte di aggiunte di ragazze su FB e mia moglie non mi ha mai nemmeno detto una parola.. Io con lei sono trasparente. Quale sia la causa e quale l’effetto, eeeeeh..

  • 38
    Roberto -

    condivido l’ultimo commento di colam’s.
    Tra l’altro conosco un amico la cui fidanzata era gelosa e non gli ha proprio permesso di iscriversi a Facebook.
    Lui con lei mentiva anche su banalità perchè ormai non sapeva distinguere più quali cose l’avrebbero fatta incazzare e quali no

  • 39
    sarah -

    @colam’s
    dipende dal loro rapporto ma comunque lui mente su tante cose e se lei parlandogli gli ha detto che se le dice dall’inizio lei non si incazza perchè continua a mentire???

  • 40
    colam's -

    Il fatto Sarah e’ che lei se lui gli dice le cose dall’inizio non s’incazza ma lui deve affrontare domande/polemiche (parole sue).

    Mi sa che stia giocando con le parole. Le “domande/polemiche” da “affrontare” non vuol dire incazzatura ma non e’ nemmeno un approccio che trasudi di serenita’. Se ad ogni minima “ca.zata” la mia ragazza mi facesse affrontare “domande/polemiche” alla fine non direi che si inca.za, ma sicuramente penserei che e’ una rompina e di conseguenza o ho le palle e la metto al suo posto oppure ometto/mento..

  • 41
    Moira -

    @ Colam’s

    Allora:
    Quel mio “ok, magari anche affrontando eventuali domande/polemiche” era una semplice supposizione. Poteva essere anche che non avrei detto niente, eh.
    Tra l’altro, cosa che lui si ostina a non capire, c’è una gigantesca differenza tra il domandare ed il far polemica: domandare è lecito, non si fa peccato. Far polemica è tutt’ altra cosa.
    Ma per “testare” la mia buona fede e la mia promessa di non far polemica per le banalità, dovrebbe iniziare a dire la verità senza paura, per poi verificare se sono cambiata o meno.
    Nel momento in cui io dovessi ritornare ad essere “rompina” allora sì che lui avrebbe motivo di incaxxarsi e di continuare a mentire. Ma finchè non si fida lui, non dicendomi più bugie, non vedo come possa farlo io.. (soprattutto se continuo a scoprire le sue bugie e lui a negare fino alla morte anche l’evidenza).

    Per quanto riguarda tua moglie, evidentemente, lei non ti avrà mai fatto questioni o polemiche proprio perchè TU non hai MAI cercato di nasconderle niente. E se dovesse farti una domanda in merito alle aggiunte su FB, tu non le mentiresti. Giusto? Lei questo lo sa, si “sente sicura” delle tue parole e quindi, giustamente, si fida e non “rompe”.

  • 42
    Colam's -

    Chiaro Moira che non mentirei a mia moglie se mi chiedesse qualcosa , verissimo.
    Da canto tuo a questo punto mi sorge il dubbio che forse sbagli il modo di chiedere , la forma e non la sostanza. In altri termini : qual’e il tuo tono quando chiedi queste cose ? Sai un conto e’ chiedere “aho’ ma ch’ha fatto ieri sera allora ?” tipo con tono neutro , lavando i piatti , tanto per chiacchierare , quasi annoiata. E un conto e’ sederei davanti a lui , guardarlo negli occhi , e sparare a brucia pelo “dimmi cos’hai fatto ieri sera” ! Rendo l’idea ?

    Un indizio che mi fa pensare che il tuo lui non e’ un vero bastardo bugiardo : si fa beccare spesso. Per averne conosciuti i veri figli di mig.otta mentono sapendo di mentire e non si fanno tanare ..

  • 43
    Pils -

    Ciao Moira, vorrei proporti una riflessione in merito a questa tua lettera e ai successivi commenti, che mi hanno incuriosita parecchio. Prenderò come spunto questa frase:
    “Tra l’altro, cosa che lui si ostina a non capire, c’è una gigantesca differenza tra il domandare ed il far polemica: domandare è lecito, non si fa peccato.”
    Mi domando perchè ci sia in te il bisogno di chiedere, il bisogno di sapere quasi ogni aspetto della vita del tuo ragazzo, quasi come se volessi tenere sotto controllo tutto (che poi, sarebbe umanamente impossibile).
    C’è qualche paura tua alla base, una qualche insicurezza? Tanto se davvero volesse tradirti (è forse questa la tua paura più grande?), lo farebbe comunque. Anche te potresti tradirlo e non farti accorgere di nulla.
    Non so, da come ne parli, il tuo ragazzo mi pare solo esasperato. Ho notato che i ragazzi in genere, pur di non sentire i nostri “gnegnegne-gnagnagna” (e sappiamo essere pesanti, ammettiamolo!!!) farebbero e direbbero di tutto, pur di non sentire storie e polemiche. Anche perchè in questo caso mi sembrano storie su aspetti davvero poco importanti, secondari!
    Quella del tuo ragazzo mi pare più una forma di difesa nei tuoi confronti, che un “disturbo” da bugiardo patologico. Anche perchè mente su robe che non farebbero nessuna differenza! Ha aggiunto la tizia su FB? Beh, l’ha fatto pubblicamente, se non avesse voluto farlo sapere non la aggiungeva mica!
    In sostanza, fossi in te, mi chiederei perchè tutta sta mania di controllare l’altra persona, perchè sto bisogno di sapere tutto quel che fa. Il brutto è che giustifichi questo tuo comportamento e non lo metti in discussione, scaricando su di lui tutta la colpa (è lui che è bugiardo, che non ammette quel che fa).
    Se poi davvero lui fosse fatto così (magari è un modo suo indipendentemente da te), direi che non è la persona più adatta per come sei fatta tu, e se ti fa essere infelice, è meglio lasciarsi. Ho avuto il mio papà che è sempre stato un bugiardo furbissimo: lui non si faceva accorgere di nulla, te l’assicuro 😀 E aveva 2 famiglie parallele 😀 Quindi mi sento anche di dirti che se nutri qualche sospetto (ad esempio, sia una persona disonesta in tutto cio che fa), lascialo perdere per davvero, sarebbe logorante! Ciao!

  • 44
    LUNA -

    MOIRA, mi pare, ha detto che questa modalità lui ce l’ha a monte. Può darsi pure che lei rompa o che chieda le cose in modo non assertivo – non la conosco – tuttavia, a parte che quando si creano dei circoli viziosi la messa in discussione dovrebbe esserci da entrambe le parti, non capisco perché si dia per scontato che la modalità di lui derivi da lei e non viceversa. E perché un normale dialogo tra due persone che stanno insieme dovrebbe essere ‘fare il terzo grado’. Due persone che stanno insieme parlano normalmente di ciò che accade durante la loro giornata e di ciò che sentono e li circonda, e non perché bisogna o è un terzo grado. Peraltro quando ero da poco col mio ex lui un giorno arrivò in ritardo a prendermi al lavoro dicendo che si era addormentato. Il giorno dopo un suo amico, casualmente, mi disse che era passato a casa sua e che era dispiaciuto che fosse arrivato tardi. Non mi incazzai nè per il ritardo, banale tra l’altro, nè perché era passato da un suo amico (perché mai? Tra l’altro per me l’amicizia è importante e va coltivata) ma mi stupì e mi dispiacque la bugia INUTILE. Tanto più perché mai mi sarei incazzata per una cosa simile. Mi stava quindi anche dando della rompipalle a gratis. Perché? Perché sua madre era (ed è) una aggressiva,ipercritica e rompipalle. E forse anche perché, era molto giovane, era circondato da amici con la mentalità ‘le donne rompono le palle’, alcuni abituati a mentire, ma con e per una visione anche parecchio maschilista, altri anche un po’ scocciati e invidiosi che avesse la morosa. Per intenderci quanto poco fosse un problema mio ci han messo poco i suoi amici a diventare anche amici miei. E non certo perché mi sono imposta o perché io dovevo essere onnipresente o facevo terzi gradi. Questo dare per scontato che lei sia invadente e rompa, e che sia lei a mettere a disagio lui e non lui lei avendo un suo modo di fare mi sfugge. Sarà che ho conosciuto gente che per sue insicurezze mente e fa inutili casini, ma francamente non capisco perché si sposti la questione sempre su di lei.

  • 45
    colam's -

    Luna, per quanto mi riguarda tendenzialmente l’attenzione per ora sta su Moira perché gli esempi che ha portato sono tre stupidaggini, con tutto il rispetto per lei (un problema al lavoro di lui, una sera da lui passata in laboratorio invece che dormire, un collega su FB aggiunta pubblicamente come faceva ben notare Pils).

    Moira era libera di portare altri esempi per dimostrare che “il suo ragazzo persevera nell’errore, anzi ci è abituato”. Però per ora appaiono talmente di poco conto che l’impressione che dà è che è lei che esagera, e che forse è perciò la classica ragazza rompina. Ed io ho la sensazione, forse sbagliata visto che Moira non la conosco, che lei a questo ragazzo lo mette sotto pressione per cavolate.

    Moira: per ora mi verrebbe da proporti un test. Prova per una settimana a non chiedere o verificare nulla. Ma nulla di niente. Lui ha la sua vita, il suo quotidiano, quello che ti vuol dire te lo dice, sennò sono affari suoi. Tu raccontagli la tua giornata, non chiedergli nulla, e bada agli affari tuoi. Secondo me dopo un pò ti troverai meglio sia te che lui.

  • 46
    Pils -

    Perchè è lei che porta il problema, e quasi ne fa una “malattia”. Ma è stata per 6 anni con questo ragazzo, che a quanto pare è sempre stato così. A lui invece sembra non importi o comunque non lo veda come un problema. Per lei invece, lo è eccome! Sta pensando di lasciarlo per questo, e per scongiurare ciò, pretende che lui “cambi” come lei, dice, essere cambiata per amor suo. Ma cambiare il carattere di una persona è possibile?? Se ho gli occhi verdi, può il mio ragazzo chiedermi “vorrei che fossero azzurri”? Mi metterei le lentine per farlo felice, ma sotto sotto sarebbero sempre verdi. Io penso che snaturarsi per poter stare insieme ad un’altro sia una forzatura, sempre.
    Vedo che questo ragazzo, per ragioni sue, non cambia (e mi sembra anche naturale). Lui è in un modo, e a lei piacerebbe fosse diverso. Questo difetto suo, per lei, pare insormontabile. Di chi è il problema?

  • 47
    Moira -

    Attenzione!! Forse in precedenza non sono stata molto chiara: questi tre esempi che ho portato non sono assolutamente casi isolati ma si ripetono periodicamente. Ad esempio, il fatto che non va a dormire o che la collega “x” lo aggiunge su FB, sono tutte cose che lui tende a nascondere spesso.. non solo una volta!

    Per quanto riguarda il modo, il tono, di domandargli le cose, anche qui mi permettono di dire che non va assolutamente inteso come “terzo grado” e magari immaginate che io mi metta tipo stile interrogatorio, con una luce puntata su di lui, a chiedergli vita, morte e miracoli! Se così fosse, sarei pazza, non rompiballe!!
    Il mio domandare è riferito puramente alle tipiche conversazioni che una coppia normale affronta: cosa si è fatto durante la giornata, cosa si pensa in merito a tot episodio, ecc. E se, nel momento in cui dialoghiamo, lui zac e mente e io poi dopo lo scopro.. mi dispiace ma qui non è assolutamente legato al fatto di mentire perchè io gli avevo chiesto una cosa in modo invadente, visto che si tratta semplicemente di una conversazione normale e neutra.
    Questo per dire che, quando dico che mente, lo fa anche di punto in bianco e non per forza in risposta ad una mia domanda.

    Anche per rispondere a Pils, direi sicuramente che non ho alcun interesse nè esigenza di dover controllarlo o sapere tutto ciò che fa. Ma nel momento in cui lui mi racconta la sua giornata e, nel discorso, mi parla di Valerio (che in realtà è ValeriA) oppure mi dice “amore, vado a dormire, ho sonno” (e poi scopro che sta lavorando) oppure mi dice che la collega non ha FB (invece poi ce l’ha) qui, si tratta di mentire a prescindere.

    Inoltre, io non gli chiedo di cambiare. In amore esistono i COMPROMESSI: se ognuno facesse a modo suo, fregandosene di quello che pensa o che fa piacere al partner, saremmo tutti singles.
    Qualche mese fa, ci siamo PROMESSI, entrambi, di venirci incontro non raccontandoci più bugie e non assillandoci troppo con domande inutili. Ma se poi lui non mantiene la promessa e persevera.. permettetemi, ma l’errore qui è suo. Se non convieni o non lo trovi giuto, non è che prometti “giusto per” o solo per mettermi a tacere.

    In più, se lui ha paura di dirmi qualsiasi cosa solo perchè teme una mia reazione.. Dall’altra parte, io, invece, anche se mi dicesse che ha mangiato un piatto di pasta (è un esempio, ovviamente!), come potrei credergli più?

  • 48
    colam's -

    OK Moira, da quando vi siete promessi di venirvi incontro lui ha abbassato la frequenza di bugiette ? E tu hai realmente abbassato la frequenza di domande assillanti/inutili ?

    In ogni caso anche voi avete convenuto che ci sta un legame tra le sue bugie e le tue domande assillanti/inutili , è la vostra stessa analisi !

    Possono anche ripetersi questi casi ma se lui non va a dormire perché (se ho capito bene) va a lavorare in laboratorio trovo che dovresti essere contenta no ? Allo stesso modo se lui aggiunge ValeriA su FB, lo fa pubblicamente non di nascosto. Perciò o è stupido, oppure in realtà non ha nulla da nascondere ma gli fa paura confrontarsi con te.

    Ora tu puoi anche farla finita e lasciarlo, mica dovete rimanere insieme per forza. OK secondo te lui non ha mantenuto la promessa, o forse solo in parte, ma lui cosa pensa di te ?

    Perciò non capisco:
    1. perché non lo fai (sotto sotto pensi anche tu che lui valga la pena?)
    2. perché ti stai impuntando per avere il benestare da ignoti su un blog (vuoi vedere le possibili reazioni “della gente” quando lo lascerai e vorresti affinare con noi la storiella per rigettare su di lui tutte le colpe del fallimento della coppia ?)

  • 49
    Roberto -

    Alla base di tutto c’è una sua insicurezza, lo dico perchè lo sono anche io

  • 50
    sarah -

    scusate ma se mente così quando non ce ne è bisogno io due domandine me le farei soprattuto se ne avevano già parlato.

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