Sbagliare è umano. Perseverare, per il mio ragazzo, è abitudine
di
Moira
Riferimento alla lettera:
Buongiorno a tutti. Avrei bisogno di un aiuto, di un consiglio. Sono anni che combatto con un lato del carattere del mio ragazzo che proprio detesto: mente, omette, nega pur di non fare polemiche con me. Quando immagina che tot cosa potrebbe creare problemi, o far nascere polemiche/domande/rimproveri da parte...
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Data di pubblicazione: 30 Ottobre 2012.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
71 commenti
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Colam’s caro (mi rivolgo a te per rispondere anche al tuo ultimo intervento ma, natualmente, è sottinteso sia rivolto anche a tutti gli altri che leggeranno).
Messa così, avete ragione, potrebbe apparire al contrario la situazione: cioè che il suo essere bugiardo sia una diretta conseguenza del mio essere rompip***e. E vi dico la verità, inizialmente me ne stavo convincendo anche io. Poi, dopo aver tentato in tutti i modi di dimostrare (in primis a lui e poi a me stessa) che sono una persona tranquilla, aperta al dialogo e comprensiva, dopo avergliene parlato milione di volte e non aver ottenuto ANCORA nessun risultato, onestamente posso essere più che certa che il problema è suo, nel senso che il suo mentire è una presa di poszione ormai, il classcio “bugia-dipendente”. Gli piace mentire, non c’è dubbio a ‘sto punto.
Stamattina, riscopro (sarà stata forse per la 3° volta in questa settimana) che l’ha rifatto: ieri alle 23:30 mi dice che sta al letto, che ha sonno e vuole dormire. Stamattina, scopro che è rimasto sveglio fino a tarda notte per lavorare. Adesso basta: qua nessuno è fesso nè vuole essere trattato come tale. Se fosse questione di “paura della mia reazione” credo che almeno una volta avrebbe provato a “confidare quel che fa” e poi DOPO aver provato e constatato la mia reazione, agire di conseguenza. Ma visto che non l’ha mai fatto, permettetimi, ma qui non c’entra nulla l’aver paura di una mia cazziata..qui, è che a lui piace proprio il prendermi per i fondelli, soprattutto considerando che in quel che fa non c’è nulla di male.
Quindi, colam’s, come potrei essere contenta che lui lavori alle mie spalle? Perchè, mentendo, così lo fa sembrare. Sarebbe cosa normale (come quando io gli dico che faccio notte a preparare la tesi) dirmi “amore, resto in laboratorio un altro pò perchè ho da consegnare un lavoro”. Allora sì che ne sarei contenta. Ma se me lo naaconde (perchè questa è la sua intenzione) non vedo cosa ci sia di bello e da dover essere contenti.
Moira: perchè non stampi questa lettera con tutti i commenti e gliela fai leggere? Potrebbe essere un modo per esprimergli il tuo malessere. E’ possibile che non riusciate a capirvi? In ogni caso potrebbe aver cambiato idea dopo, magari non riusciva a dormire… Solo lui può saperlo!
Quel che trovo strano è il fatto che te veda questi suoi comportamenti come qualcosa che lui fa “contro di te” (“mi prende per i fondelli” ecc.). Il suo comportamento potrebbe essere causato da qualsiasi motivo! Proviamo a fare delle ipotesi? Dici che potrebbe farlo perchè ha paura della tua reazione…
Hai avuto delle reazioni particolarmente degne di nota, in passato, rispetto a situazioni simili? (che so, scenate, urla e pianti o qualcosa di sto tipo?).
Potrebbe farlo per proteggerti e non farti preoccupare (magari sei apprensiva?).
Potrebbe essere un suo modo per ritagliarsi uno spazio unicamente per se stesso, per stare un po’ in solitudine?
Per quanto riguarda “il piacere di mentire” avevo un amico con questo problema, e si confidò con me. Mi disse che non riusciva a smettere di dir bugie di poco conto (ai suoi cari, ai suoi amici) su aspetti insignificanti della vita quotidiana. Un po’ come al tuo ragazzo, se la tua ipotesi fosse fondata. Un poco ci soffriva, ma per lui era un meccanismo automatico, e anche un po’ “perverso” perchè piacevole. Mi disse “è più forte di me”. Sarebbe interessante approfondire l’aspetto dal punto di vista psicologico! Boh, io ci vidi una sorta di paura per l’essere accettati per quel che si è, paura di poter essere abbandonati nel caso in cui gli altri scoprissero che in realtà ti senti più fragile di quel che appari (ma è una mia interpretazione). Io dissi al mio amico che poteva rifilarmi le peggio piccole balle, tanto 1) sono rincoglionita, 2) gli avrei voluto bene lo stesso, in quanto questo aspetto non poteva inficiare la mia fiducia in lui (dimostrata dai fatti).
Penso che anche te abbia capito che, in ogni caso, non lo fa “per male”. E, mi par di capire, le sue piccole bugie ti sono odiose proprio perchè non ne capisci il senso. Ma magari il senso è solo che le utilizza come difesa per mascherare una sua qualche fragilità. E secondo il mio parere, se vi amate potete superarlo. Ma trovo essenziale che lui riesca ad aprirsi con te!
Intendo , Moira, che se e’ vero che lavora invece di dormire non mi sembra grave. Va bene che rimane il problema della bugia , ma e’ secondo me sempre meglio di uno che passa la notte davanti alla play oppure che esce per nights no ?
E sopratutto : stavolta , nei dettagli , come e’ uscita fuori la verità ?
@ Pils
Questi suoi comportamenti non è che li vedo “contro me” è che non capisco il motivo delle sue bugie(Se non la paura di essere giudicato negativamente..)
Il fatto invece che lui nasconde a tutti i costi, di non parlarmene o di mentire/negare qualora venisse fuori l’argomento, allora sì che lo vedo come un qualcosa di voluto e di non onesto.
Come dicevo giorni fa, sì, in passato (molto temo fa) abbiamo avuto dei battibecchi proprio sul fatto che era perennemente stressato dal troppo lavoro. Come è anche capitato a me, per carità.
N.B. per “battibecchi” non intendo scenate da fiction oppure pianti esasperati, ma un semplice confrontarsi ed esprimere il proprio parere, con calma e tranquillità!
Il fatto di proteggermi lo accetterei magari nel momento in cui io non gli chiedessi nulla e lui, per non farmi preoccupare, non mi dicesse tot cosa. Ma nel momento in cui c’è una domanda da parte mia (“vai a dormire?”) e lui, nonostante già sappia che continuerà a lavorare, mi dice che andrà a letto perchè ha sonno.. qui io la cosa la interpreto solo come una bugia.
Un suo modo per ritagliarsi uno spazio unicamente per se stesso? Sì, potrebbe…
La tua teoria secondo me non è tanto sbagliata, sai.
Perchè, spesso, noto in lui una certa determinazione quando racconta una bugia; come se non se ne rendesse conto di star mentendo.
Ogni volta che lo “sgamo”, credimi, tende a giustificare ogni cosa.. nega anche l’evidenza! (e stiamo parlando di cose futili!!)
Siamo onesti, tutti raccontiamo piccole bugie o facciamo piccole omissioni, ma nel suo caso è abitudine vera e propria.
Proprio come se pensasse “se non glielo dico, non devo dare spiegazioni ed evito proprio di doverne parlare”. A volte, faccio finta di niente, altre volte quando glielo faccio notare sapete cosa dice? Che sono banalità e quindi non dovrei prendermela: e infatti ha ragione! Io non me la prendo per quello che non mi ha detto ma per il fatto che per una futilità sia dovuto ricorrere ad una bugia: questo, lui, proprio non lo capisce! e quindi litighiamo. Io, onestamente, in lui vedo troppa paura, insicurezza. E vi dirò: questo suo atteggiamento di “nascondere” e di “evitare” è una cosa presente già dagli inizi della nostra storia (questo per dirvi che non è dipeso 100% dal mio essere rompi!!)
@Colam’s certamente la cosa non è grave, ci mancherebbe. Appunto per questo vedo inutile correre il rischio di litigare raccontando bugie. La bugia, sarebbe sicuramente “giustificata” se detta per nascondere una cosa ben più grave. Altrimenti…
Come lo scopro? Beh, in tanti modi:
1) si tradisce lui con le parole;
2) La stessa collega che diceva di non avere su FB commenta poi un suo stato;
3) Entro la mattina nel laboratorio e vedo del materiale terminato che invece la sera prima era ancora da inziare;
4) Dal pc, che usiamo spesso entrambi, vedo materiale inviato la notte.
Ovviamente prima forse nemmeno ci facevo caso più di tanto ma adesso che ho la pulce nell’orecchio..
Moira, se dici che è sempre stato così, penso sia proprio una sua peculiarità, e che probabilmente non usa questo modo solo con te, ma anche con altre persone…
A quel punto, come diceva Luna qualche post fa, è impossibile che cambi, ammenochè non sia proprio lui a sentire che sta modalità lo mette a disagio e decide di affrontarla, in modo autonomo indipendentemente da te.
Perchè nonostante le tue lamentele, lui non vede il problema e non capisce nemmeno perchè te la prendi. Però insomma, mi viene anche da pensare che se stai con questo ragazzo da 6 anni, qualcosa di buono debba pur averla :)) Anche te avrai qualche difetto che a lui sta un po’ stretto, è sempre così in coppia, si cerca di “compensarsi” e di far collimare i caratteri di entrambi, compresi pregi e difetti. E riuscire a resistere 6 anni (che non sono bruscolini) insieme a qualcuno, è indice che perlomeno si va d’accordo e c’è del sentimento, che si è costruito qualcosa.
Vorrei dire che se questo difetto suo per te è proprio insopportabile, forse è meglio parlarne e vedere se sia il caso di lasciarvi. Se invece ritieni che non possa rovinare il resto, magari potresti utilizzare l’ironia e buttarla sul ridere. Riconoscere i propri difetti e riderci su, farne un momento di divertimento e non di tragedia.
In ogni caso, pensa sinceramente se sotto sotto, il tuo intento non sia trovare una scusa valida per lasciare il tuo ragazzo; del resto è sempre stato così, e mi sembra un po’ curioso che ti sia accorta solo ora, dopo anni, di questo aspetto del suo carattere.
Ma pensa anche se questo tuo dubbio, non sia indice di una qualche “anomalia”: cioè che lui non abbia davvero qualcosa da nascondere con tutte ste piccole balle.
Purtroppo, credo che usi questo metodo un pò con tutti proprio perchè vuol evitare di dover dare spiegazioni di ogni tipo.
Ovviamente, poi, con me che sono la sua compagna ne aumenta la dose perchè la quotidiniatà è diversa, i “problemi” sono diversi e le situazioni da affrontare, molte di più.
Ti porto un semplice esempio: giorni fa andai a stare a casa sua per qualche giorno visto che i genitori erano fuori città. Sai cosa? Non ha voluto dire niente ai suoi che altrimenti avrebbero “pensato male”. Io, ovviamente, non ero affatto d’accordo visto che ormai siamo adulti e non ci sarebbe stato nulla di male nel dire che la sua fidanzata, ormai storica, andava a fargli compagnia.
Ovviamente, dopo 6 anni, posso tranquillamente dire che ha tanti pregi, ci mancherebbe! Quello che ci lega è indubbiamente qualcosa di importante, forte. Ma questo “problema” qui di menitre, onestamente, io non lo vedo come difetto quanto proprio come una mancanza di onestà/serietà nei mei confronti. Ed è per questo che non riesco a far finta di niente. Io odio le bugie soprattutto quelle “croniche” e quelle dette senza un valido motivo.
Non è che io voglia lasciarlo solo perchè racconta bugie. Non è cosa fine a se stessa, ma è il rendermi sempre più conto che con questo suo modo di fare non fa altro che peggiorare le cose: se lui dice bugie -> io non potrò mai fidarmi realmente -> senza fiducia non c’è rapporto che tenga.
Che da quando lo conosco, lui sia stato sempre così, non vi è dubbio. Però sai, inizialmente si tendono sempre a “nascondere” i proprio punti deboli, a farci belli agli occhi del partner.. poi, col tempo, vengono al pettine tutti i difetti e i lati negativi di ognuno di noi e ci si mostra per quello che realmente siamo.
Per il fatto di aver qualcosa da nascondere, onestamente, non saprei: mentirebbe pure su altro, credo.
Perchè dover mentire solo su cose inutili e banali?
bon, forse allora potrebbe essere che è più lui ad avere un problema, se mente per cose così stupide anche ai genitori e all’età sua.
Sai una cosa ? secondo me dovresti lasciarlo. Così o cambia per non perderti davvero, o te ne trovi un’altro (che non avrà questo difetto ma occhio non avrà tutte le sue qualità). Alla fine, non siete sposati, se già non lo sopporti per come è , chi te lo fa fare ?
moira, se ho capito bene voi non vivete ancora insieme. Ciò mi fa venire in mente due cose. La prima è che tu sostieni che sua madre gli fa il pressing e quindi forse il punto non sei tanto tu, forse anche tu, ma che comunque lui ogni giorno parte anche con il gestire il pressing di sua madre (dal quale, in modo anche assertivo, non sa affrancarsi, anche quando lei non c’è. Vedi esempio loro via/casa. D’altra parte tu hai letto la cosa di non dirlo dal tuo punto di vista di fidanzata storica, ma lui forse stava gestendo a modo una ‘regola’ o una serie di regole che a casa sua – di sua madre però – funzionano in un certo modo). La seconda cosa è: come andrà quando vivrete insieme? Ovvio, nessuno è indovino. Ma pensavo, da un lato lui forse avrà meno effettivo pressing da sua madre e ambientale che ha dove è ora (dico forse perché mia suocera, a suo modo, ha invece aumentato il pressing, anche subdolamente) dall’altro però se lui ha interiorizzato una sua strategia di adattamento e difesa degli spazi che già si manifesta non convivendo cosa accadrà quando per ovvie ragioni ti sarà molto più evidente quando esce entra dorme sta sveglio quando fa così o cosà? Indipendentemente che tu lo controlli o no è chiaro che se vivi con qualcuno hai meno spazio e la tua autonomia te la conservi o puoi rinegoziarla ma non attraverso le bugie o le omissioni, o meglio una strategia così crea casini. Io ho bisogno dei miei spazi e penso che tutti ne hanno. Per spazi non intendo andare a ballare sul cubo da sola o la serata una volta a settimana sole donne. Per me è un concetto molto più spontaneo e naturale. Tipo ora esco a fare una passeggiata. E anche piccole improvvisazioni. Per esempio io non potrei stare con chi si programma tutta la settimana minuto per minuto o si offende o ha la sindrome d’abbandono se leggo un libro. Dico per dire. Al di lá che tu o sua madre siate due rompipalle o meno Lui è capace di riconoscersi un diritto alle sue autonomie e quindi di parlarne e rinegoziarle in modo deciso, empatico e assertivo? A me potrebbe capitare di dire che vado a dormire e invece poi di cambiare idea e lavorare. Anzi mi è capitato mille volte. E non è che ho detto una balla. Ho cambiato idea. Se la cosa non lede l’altro, perché dobbiamo incontrarci all’alba e tiro pacco, et similia, cosa gli cambia? Diverso sarebbe se fingessi che sto in pigiama e sbadiglio e invece sto per uscire. E lo faccio di nascosto. Io non ho mai dato peso alle paturnie di mia suocera a casa sua. Sapevo quali erano e erano nel SUO territorio circoscritto. Sapevo anche benissimo
perché a nessuno (me inclusa) andava di sprecare energie litigando con lei. E che lei metteva la pezzetta su ogni cosa. Quindi non era questione di dire balle. Ma se dai miei si potevano dire le cose più spontaneamente a casa sua no. Ma nessuno. Perché lei sfascia letteralmente i maroni su qualsiasi cosa. Incluso ‘ora andrò a mangiare un gelato’. Non su ‘uscire’ ma su ‘gelato’. D’altra parte a parte nel suo territorio mai ho pensato che lei potesse romperci i maruns. Perché lui non se li faceva rompere. Capivo invece benissimo il dispendio di energie ‘locale’ e contingente. E anche come doveva gestirla. Del resto ognuno conosce i suoi polli. I miei son totalmente diversi ma anche loro han le loro, regole etc, nel loro modo di vedere e ‘territorio’. Il punto di svolta apokalittico è stato quando lei mi ha invasa, con sue e varie pesanti modalità, in casa mia, nostra più che in dieci anni sul suolo pubblico. Si è estesa come un’edera. Ma prima non me la sarei presa se non le avesse detto che. Un conto è la mancanza di dire i tuoi diritti, un altro che sei nel suo territorio, e se hai a che fare con una persona zero conciliante che ti tira scene etc ometti. Anzi, ti dirò, io manco ci sarei andata se devo farlo di nascosto. Piuttosto territorio neutrale e libero. O mi cerco una casa, se posso. Che poi il resto sia stato illogico non cambia che all’epoca il concetto (per sentimenti e evoluzione della relazione e indipendenza e autonomia) fu logico. Mai pensato di cambiare mia suocera, nelle sue regole e pare. Ciò che non immaginavo è quanto avrebbe voluto difendersi (?) dalla nostra autonomia.
Ragazzii!! scusate lo sfogo, ma devo farlo! Non so davvero con chi parlarne!
Oggi ho fatto una cosa che non andrebbe fatta e me ne dispiace pure perchè non rientra nel mio modo di fare: Ho preso la sua password dei suoi vari indirizzi mail di lavoro per controllare, perchè SAPEVO di aver ragione riguardo il suo raccontare bugie (che tra l’altro, fino a ieri sera mi ha giurato di NON RACCONTARE MAI!!!!) Ad ogni modo, stamattina, sono entrata nelle sue mail e cosa ho scoperto? Che TUTTE le notti, da molto tempo ormai, invia svariate mail di lavoro. E fin qui, sarebbe tutto normale. Ma sapete cosa? TUTTE queste volte in cui invia mail, mi ha SEMPRE detto (al telefono) che voleva staccare perchè era stanco morto e voleva addormentarsi!!!! (e guai se lo mettevo in dubbio! Subito pronto a dirmi “vedi che sei sempre la solita e non mi credi mai??!”).
Quindi, per favore, non ditemi che a tutti capita di ripensarci o che semplicimente “capita”, perchè qui è tutto VOLUTO e premeditato, visto che è abitudine fissa. E, attenzione, prima ho pure provato a dirgli in modo pacato “ieri sera poi hai continuato a lavorare?” e lui, ovviamente, ha negato! Quindi, se fosse una cosa decisa in seguito alla telefonata, me l’avrebbe confermato stamane invece che continuare a mentire!
Riassumendo:
– Dice a me che è stanco, ha sonno ed è distrutto.
– Dice che sta nel letto e vuole addormentarsi.
– Attacca il telofono.
– E… —> si mette al pc, PUNTUALMENTE, tutte le sere!!!!
Credetemi, sono davvero dispiaciuta di esser dovuta andare a controllare ma mi ci ha “costretta” lui.. e, guarda caso, ho avuto pure ragione!!Se fosse stata una mia paronoia o roba simile di certo non avrei trovato quelle mail che invece non hanno fatto altro che darmi conferma delle sue bugie.
Credetemi, preferirei si trattasse di bugie molto più gravi,almeno avrebbe un senso, e non di queste piccolezze che poi son sempre le stesse!!! Inoltre, posso assicurarvi che si tratta di mail di LAVORO 100%, niente di compromettente! Davvero non lo capisco questo suo voler proteggere e nascondere ciò a tutti i costi.
Come diceva anche Luna, in futuro, quando andremo a vivere insieme come pensa di metterla nome? Che farà? si chiuderà nel bagno col pc, dopo che mi sono addormentata?!!
Che poi, giusto per farvi un pò più chiara la situazione, lui è veramente un bravo ragazzo (a detta davvero di tutti); non è finto, è di cuore ed è sempre pronto ad aiutare gli altri.. questo posso garantirvelo. A maggior ragione, il suo mentire non gli si addice assolutamente!
Mi sento davvero delusa, dispiaciuta, preoccupata e, soprattutto, piena di dubbi.
Sto esagerando io? Non riesco più ad essere “lucida”!
Ho mille dubbi ormai su tutto, non so più a cosa credere di quello che dice, sono nel panico!
E se mi mente pure su altro?
A questo punto non so più che fare..
Parlarne è impossibile, negherà sempre.
Voglio incastrarlo con i fatti!
Vi prego aiutatemi!
Moira.
secodno me dice che va a letto perchè non ha voglia di parlare con te al telefono.
All’inizio mi ero fatta proprio tutt’altra idea, cioè pensavo proprio che fosse un qualche tuo modo di porti che provocasse queste sue balle.
Non so Moira, ho provato a mettermi nei tuoi panni, e ammetto che se lo facesse la persona con la quale sto, forse mi darebbe fastidio.
Però considera anche questo punto di vista che sto per esporti. Il lavoro è qualcosa di delicato, e penso anche di privato. Non è giusto che le persone care si impiccino, anche perchè non si può saper tutto.
Penso che ci siano robe che magari non vuole che tu sappia, per qualche ragione valida, magari. Però in questo caso una ragione deve esserci! (dici che lavora in un laboratorio al quale hai accesso talvolta: è un’attività familiare? O lui è un dipendente? Hai considerato se non debba mentirti per volere di altri, ipotesi stupida?)
Probabilmente è importante capire se ha questo comportamente solo per quanto riguarda il lavoro o altri ambiti della sfera privata. E’ questo che non riesco a capire.
Il lavoro è proprio affar suo, suo e basta, almeno così la penso io. Che lui neghi anche di fronte all’evidenza, questo si che è fastidioso. Ma potrebbe essere per lui fastidioso anche che te debba entrare nel merito dei suoi affari di lavoro, e con questo in qualche modo giustificare le sue balle. Probabilmente siete pari da questo punto di vista!
Se posso permettermi, ti consiglierei di non assumere la posizione di inquisitrice perchè otterrai il contrario di una confessione. Cioè, a che servirebbe? Sei la sua ragazza, una persona che gli vuol bene, e anche se sta sbagliando penso che abbia il dovere di fargli capire le tue ragioni con la dolcezza e tutta la delicatezza del caso.
Ogni comportamento ha una ragione.
Capisco che ti senta esasperata, delusa, arrabbiata.
Ma se riuscirete a comunicare nel modo giusto, capirai che una sua confessione non ti darebbe niente, se non la possibilità di accusarlo con un “ecco, lo sapevo!”. Sarebbe interessante mirare al confronto pacato, amorevole e non giudicante, piuttosto che ottenere di metterlo con le spalle al muro.
Moira a sto punto siete ad un vicolo cieco. Tra l’altro ora siete anche sulla stessa barca, perchè lui,sbagliando, ti mente spinto sicuramente da una qualche sua motivazione, però anche tu ti ritrovi ora nella stessa posizione, poichè l’hai ingannato andando a curiosare di nascosto tra la sua posta. E’ chiaro che così non potete continuare, per cui secondo me gli dovresti parlare con estrema sincerità e tranquillità. Dovresti dirgli che sai che ti mente perchè hai fatto quel controllo e che il suo comportamento ti ha portato a perdere fiducia nei suoi confronti. O si riparte da zero o non ha più senso proseguire..
@ Pils
Grazie per quello che hai scritto.
Mi fa piacere “essere capita”, adesso più che mai.
Che il lavoro sia un qualcosa di delicato, questo è sicuro. Ma noi, ad ogni modo, stiamo insieme. Siamo una coppia e come tale sarebbe bello poter condividere sia le cose belle che le cose meno piacevoli.
E, sopratutto, bisognerebbe farlo con la consapevolezza che ci possa fidare a vicenda, senza dubbi e senza paure.
Lui ha proprio la necessità di lavorare “di nascosto” a me, addirittura arrivando a mentire: è proprio il PERCHE’ che non capisco. Sopratutto perchè, ogni qualvolta conclude un lavoro oppure ha delle novità in campo lavorativo lui ne è sempre entusiasta e condivide con me la sua gioia, parlandomene e raccontandomene. Questo per dire che comunque me ne parla, non è che me lo tiene nascosto. E’ solo che poi, nell’atto pratico, è come se non volesse essere scoperto, come se fosse una cosa brutta o chissà che.
Rispondendo alla tua domanda, posso dirti: lui lavora full time in un ufficio e finisce il turno, tutti i giorni, alle 17:00.
Poi, da casa, si dedica anche ad aggiustare/aggiornare pc nel laboratorio che si è “costruito” stesso a casa sua.
A casa quindi oltre a portarsi le pratiche dall’ufficio, deve anche aggiustare i pc dei vari clienti. Quindi, è come se lavorasse sempre.
Infatti, è sempre stanco e distrutto. E quando gli consiglio (ovviamente) che per recuperare il sonno sarebbe il caso che non facesse notte nel laboratorio o al pc, ovviamente nega tutto e dice che lui va sempre a dormire presto(!)
Rispondendo alla tua seconda domanda: “è importante capire se ha questo comportamente solo per quanto riguarda il lavoro o altri ambiti della sfera privata” -> ecco, credimi, questo vorrei saperlo anche io. Per ora, quel che so, è che mente sicuro su questo aspetto lavorativo; oppure mente o omette su faccende tipo di aggiunte di colleghe su FB; oppure ancora, se sa che ad esempio mi è antipatico un suo amico mi dice che non lo sente da anni e poi scopro che magari si sono scambiati sms di recente. Tutta roba del genere, per intenderci, niente di eclatante o di preoccupante.. tutte banalità!
So benissimo che tutti, per paura o per altro, anche in modo innocente, tendiamo a dire piccole bugie oppure a omettere certi dettagli: ma io faccio una netta distinzione tra l’omettere e il mentire volutamente, con una certa frequenza, arrivando anche a negare una volta scoperta la bugia.
Sempre rispondendo al tuo intervento, io naturalmente non voglio una sua confessione (che sarebbe inutile) ma almeno vorrei capire qual è il vero motivo per cui senta questa enorme necessità di dovermi mentire: se è una cosa dipesa da me, dal mio modo di fare, oppure se è una cosa che fa parte di lui.. o altro ancora.
@ Andrea
Quello che scrivi è giusto. Così non si può assolutamente continuare.
Parlargli con sincerità e tranquillità, l’ho fatto già tante e tante volte (calcola che tutto ciò va avanti da quasi un anno, tra alti e bassi).
Dirgli che so che mi mente? Già fatto! Nega tutto, arrampicandosi sugli specchi (ripeto, come fosse una cosa così grave o vergognosa quel che fa). Solo una volta, taaaanto tempo fa, non ricordo nemmeno più in merito a cosa, mi disse che a volte mentiva per evitare polemiche e star tranquillo.
Addirittura l’ho anche “minacciato” dicendo che ero stufa di tutto questo e che se avessi scoperto un’altra volta una cosa del genere, l’avrei lasciato perchè troppo stanca. Sai cosa mi ha risposto? Che lui ha la coscienza pulita e che sono io quella che dubita e che non si fida mai e che interpreta le cose a modo suo.
Sembra un discorso di un pazzo, credimi!!! Se vedessi poi la convinzione con la quale me lo dice! Come se fossi io quella che inventa, e si fossero capovolti i ruoli!
Insomma questa sua dedizione al lavoro potrebbe essere ammirevole, se lo fa proprio per passione. Però dici che è sempre stanco e distrutto alla fine, perchè comunque lavora un bel po’ di ore al giorno, caspita! Capisco la tua preoccupazione per lui. Penso sia normale. Anche se abbiamo sempre la tendenza ad essere un po’ mamme, credo sia un modo per dimostrare il nostro amore verso le persone a noi care. Ma alcuni percepiscono ciò come “impicciarsi”, e come qualcosa di soffocante.
Comunque, anche se non lo conosco, da come ne parli è probabile che utilizzi questo sistema di bugie solo per l’ambito lavorativo. Del resto affermi che comunque per il resto si comporta bene ed è una persona di cui ci si può fidare (giusto)? Per le aggiunte su FB, penso siano pubbliche, anche se ora non so come funzioni. Quando l’avevo io qualche anno fa, se si aggiungeva qualcuno l’informazione appariva in bacheca. Quindi potresti sgamarlo sempre, in teoria, no? Sarà che sei un po’ gelosa? 🙂 hihihi
Cara Moira, io qualche suggerimento l’avrei, ma si tratta più che altro di piccole strategie. Un po’ come quando stiamo male e non si capisce perchè. Allora il medico ci dice “prova a non mangiare latticini per una settimana e vediamo come và”… Ecco, qualcosa di sto tipo. Per esempio, non chiedergli più niente per una settimana. Se ti dice spontaneamente qualcosa sul lavoro ecc., ignora e cambia argomento (per dire). Prova magari a modificare qualche piccolo aspetto abituale.
Se te la senti, scrivigli una lettera con i tuoi sentimenti, come scrivi qua. Io penso lui non si renda proprio conto che certi comportamenti, per lui innocenti, ti facciano così soffrire e restar male. Quindi è ora che ne prenda atto. Se parlare non serve, è opportuno trovare altri modi, e arrendersi solo nel momento in cui il suo muro di gomma risulterà proprio invalicabile.
@Ecco, qualcosa di sto tipo. Per esempio, non chiedergli più niente per una settimana. Se ti dice spontaneamente qualcosa sul lavoro ecc., ignora e cambia argomento (per dire). Prova magari a modificare qualche piccolo aspetto abituale.
Sono d’accordo.
Ti dicevo a suo tempo che secondo me provare a cambiare “il copione” poteva comunque smuovere la situazione. Più che sbatterci contro in un vicolo cieco. Al massimo ti accorgi che resta uguale.
(PILS simpatica la metafora dei latticini :D)
Moira, può darsi che lui senta una forte ansia che lo porta a sentire il dovere di lavorare come un treno, o che comunque abbia le sue ragioni per non mollare e tenere questi ritmi.
Tu gli fai notare il fatto che è stanco e che dovrebbe allentare un po’, lui ti dice sì sì, ma la sua spinta a farlo è più forte, e le ragioni che si dà lo sono (a torto o a ragione, voglio dire oggettive o dettate da ansia o compulsione), quindi trova il suo compromesso, non far preoccupare te, non farsi “sgridare” da te, non discutere sul lato che magari riconosce anche come sensato, ma che comunque si sente, per sue ragioni, di mettere da parte.
A me non è mai capitato di dire bugie per andare avanti come un treno, ma mi è capitato di andare avanti come un treno, perché dovevo farlo e anche per carattere e perché per la situazione che avevo sul lavoro era necessario farlo. Leggi anche il fatto che ero tra squali. Da fuori lui mi diceva cose sensate, tuttavia io avevo oltre al fatto che mi piaceva molto il mio lavoro anche delle ragioni che lui non poteva capire fino in fondo per dover fare come facevo.
C’era sicuramente di mezzo anche una mia ansia però, anche inconscia, e tensione, di dover tenere molte cose sotto controllo. Dovevo tenerle sotto controllo, ma ciò non toglie che ciò mi provocasse anche un malessere che lui vedeva.
Ripeto, non ho mai raccontato bugie perché non è nel mio carattere, però orecchie da mercante, volens o nolens, ho anche fatto. e non perché non tenessi a noi, non lo amassi o perché pensassi che diceva cazzate. E’ anche che, non essendo wonder woman, era umano che me la vivessi in un certo modo. Ad un certo punto comunque ho anche ascoltato meglio me oltre che lui e quindi ho effettivamente gestito la cosa diversamente nella maniera possibile per le contingenze. Va detto che a suo tempo lui aveva fatto la stessa cosa con un’altra questione e io mi ero trovata di fronte un suo atteggiamento molto simile, anche se alla fine mi aveva dato ragione.
Tutto ciò avveniva comunque in un’epoca positiva. Purtroppo in seguito (lungo da spiegare) lui si è trovato invece a fare il cavallo da corsa, stressandosi veramente a dismisura, e non ascoltando assolutamente (non rotture di maroni, ma anche cose per il suo bene e il nostro) e anche reagendo malamente anche perché aveva pure sua madre che ci metteva la pezza. Lui era stressato, si stressava di più facendo il cavallo da corsa, comprometteva la sua e la nostra serenità, ecc, e io gli mostravo questo
in maniera assertiva e non da strega rompipalle (anche perché non è che non capissi i suoi perché), nel frattempo però sua madre lo spingeva invece a correre ancora di più, facendogli ansia (perché era anche nel suo interesse di lei che corresse), e mettendomelo contro dipingendo ciò che io dicevo in un certo modo e con una certa intenzione come egoismo, menefreghismo e altre amenità.
Una brutta fazenda :/ anche perché in realtà a entrambi aveva sempre fatto molto bene essere una squadra anche in tal senso, cioè anche notare l’uno per l’altra quando l’altro esagerava in queste modalità e dire: “amore, rallenta” e/o “guarda che ti stai facendo fagocitare troppo”. E’ chiaro che la responsabilità di essersi fatto (se pure involontariamente) manipolare da sua madre è anche sua. Purtroppo però in seguito ci ha causato molte difficoltà che lei fosse riuscita a spezzare la nostra complicità naturale in tal senso. Che lei non poteva assolutamente capire, e anzi girava come tutt’altra cosa, per il carattere che si ritrova :/
scusa se ho tirato in mezzo la roba mia. Probabilmente tua suocera non c’entra un tubo (non gli fa cioè ansia riguardo il lavoro, i soldi o buh, se la fa da solo o ha ragione di farsela). Però quando hai descritto queste sue bugie e la modalità “cavallo da corsa”, lo stress che comporta che può diventare anche ingestibile ecc, mi è venuto in mente che comunque può capitare. Che non riesci a staccare e non vuoi sentirti dire che dovresti. Anche se lo sai, ma hai ragioni per cui non farlo è più forte. E ti senti sempre più stressato.
Forse è più esaurito di quello che credi?
Detto ciò non è che sia semplicissimo però parlare con una persona “esaurita”.
L’idea di Pils di cambiare copione per un po’ e vedere che succede mi sembra ottima. La lettera io gliela scriverei dopo, perché ora mi sa che è incastrato.
Poi non so se racconta palle sempre, però questo del lavoro cavallo corsa e stress conseguente ecc potrebbe essere un aspetto centrale, da cui poi si dirama il resto. Anche se ovviamente il modo in cui cerca di gestire la cosa (le bugie) è un suo modo, che salta fuori quando si trova in difficoltà a gestire.
Grazie davvero!
Sicuramente seguirò questi consigli, sperando siano utili a lui per cercare almeno un pochino di modificare questo aspetto del suo carettere. Lo farò sopratutto perchè ho visto che l’averlo rassicurato con le parole non è servito a nulla. Ed adesso, potrebbe essere che vedendo il mio “non-interesse” nelle sue faccende lavorative lo porti ad aprirsi in maniera più spontanea.
Mi piace molto anche l’idea di scrivergli una sorta di lettera ma lo farò più in la, adesso voglio concentrarmi su questo.
Del resto, sì, come affermavo, si comporta sempre bene nei miei confronti ed è una persona di cui ci si può fidare. E’ serio, sicuramente.
Per quanto riguarda le aggiunte su FB adesso il discorso è un pò cambiato: se hai l’opzione in modalità nascosta (come ce l’ha lui) gli amici e le relative aggiunte non sono visibili.
Ma c’è comunque un modo per vederle, cioè c’è una sezione (pubblica) dove compaiono le varie richieste -> “persone che ricevono gli aggiornamenti”.
Quindi sì, a sgamare si può sgamare sempre e chiunque, in questo senso. Come del resto poi è successo, basta anche un post, un commento o un semplice intervento di tot persona per venire a conoscenza del fatto che siano amici su FB.
Gelosa? Ma sicuramente! Un pò tutte lo siamo 😀 Nei limiti, si capisce.
Grazie per le delucidazioni sul nuovo FB. Sono tanto contenta che i commenti ti siano stati utili. Facci sapere come va, in bocca al lupo! 🙂
Crepi! E grazie ancora!
Vi aggiornerò, sperando siano notizie positive!