Rovinati da persone alle quali avevamo affidato la nostra vita
di
LorenzoB
Riferimento alla lettera:
Gentili Signori, ero un ventenne libero e felice, avevo la mia indipendenza, un lavoro, una famiglia. Poi un giorno mia moglie mi tradì ed andò via. Neppure il tempo di lenire le ferite dell’amore. Un giudice decise che ella avesse tutto. D’improvviso non ebbi più i miei soldi, la mia...
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Data di pubblicazione: 26 Maggio 2011
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Ciao Sonia, lo so hai ragione, è sempre il padre dei tuoi figli, ma almeno ti sei liberata dalle sue violenze. E’ vero, ai nostri tempi non si capivano certe cose e per questo molte donne hanno subito. Al momento io non so ancora cosa fare, intanto sono concentrata per mio figlio che deve dare gli esami e contemporaneamente sto cercando un alloggio per i futuri studi universitari. E’ questo che mi fa andare avanti, sai? Se la mia mente è impegnata, non penso, e così vado avanti, anche se questa per me non è vita, perchè io mi sono annientata. Ciao, Silvana.
Sarah ,ma io mi sono già allontanata da lui ! ormai non mi fa più paura ,ho la mia vita ,ho miei figli che mi amano emi basta e la cosa più importante non sono più piccola ora sono matura ,riesco ad incontrarlo (abitiamo nello stesso paese ) senza aver paura,mio figlio si è sposato lui èra al matrimonio sai cosa ho provato ?? pietà! @ Silvana fai bene ora concentrati su tuo figlio e non pensare a dopo cosa accadrà ,la vita è fatta di oggi e non di domani! Però non permettere a nessuno di annientarti tu sei tu sei Silvana e devi rimanere tale. £8 anni 39 anni fà il mondo era diverso le donne erano costrette a violenze ,ma tutto in perfetto silenzio nessuno doveva sapere ,chi aveva il coraggio di parlarne in famiglia .Quelle che non avevano il coraggio di farlo stavano in silenzio lo stesso perchè non credute e così si andava avanti.Quando mi sono separata io per esempio 18 anni fà sono stata la prima al mio paese , uno scandalo!sai quante donne mi domandarono dove avevo trovato il coraggio di farlo? e sai quante cose ho scoperto che succedevano delle quelle 4 mura di una casa ? tante ! Apparentemente felici dentro annientate come te . Forza Silvana non mollare! ciao cara
Grazie, e buona fortuna a tutte e due! Silvana
tutta la solidarietà possibile a questo padre ed a tutte le migliaia che come lui sono discriminati ed hanno il coraggio di resistere e reagire, forza!
giacomo
Non solo le donne si comportano così. Mio marito non ha mai avuto voglia di lavorare. Non essendo italiano, non capiva perché per mandare avanti casa e famiglia facessi 3 lavori, 7 giorni su 7. Non capiva a cosa servisse alzarsi alle 3 per studiare e preparare da sola gli esami universitari sperando in un futuro più roseo. Poi ha fatto alcuni lavoretti, un paio anche fissi, da cui si è licenziato. Intanto la gravidanza, la mia cassa integrazione, il fallimento, la mobilità. I soldi risparmiati in 20 anni di mio lavoro erano finiti. Mutuo? La casa era la mia, e lui non aveva nessuna responsabilità in merito. Il bambino l’avevo fatto io, per un suo desiderio. Poi le botte, tante, la casa distrutta ogni settimana. I suoi finti tentativi di suicidio, i suoi pianti, le sue promesse mai mantenute. Poi le bugie, quei pochi soldi che spariscono misteriosamente, i prestiti che chiede ai conoscenti per giocare alle macchinette. Devo stare attenta, coi miei 450 euro al mese di mobilità al secondo anno rischio pure di dargli gli alimenti, ora che mi voglio separare. La paura, sia per noi che per lui, a cui comunque ho voluto bene, la perdita dei pochi amici che avevo. Ne esco distrutta, dentro e fuori. Il mio unico pensiero è quello di cercare un lavoro compatibile col bimbo piccolino, visto che non posso permettermi una baby sitter. Credimi, quando arrivi a non poter pagare le bollette, a chiuderti in casa perché non hai 10 euro per fare benzina, rimettere al bimbo il pannolino con solo la pipì perché non hai i 4 euro per un pacco di pannolini, vuol dire che hai toccato il fondo. Ed è ora di chiudere. Mi dispiace per voi uomini. Ma io non perdono e farò tutto il possibile per chiedere anche il disconoscimento di paternità (inventandomi amanti e storie strane) da quell’uomo che è capace pure di rifarsi vivo tra 20 anni e farsi mantenere dal figlio a cui non ha mai dato nulla. Meglio sole e mangiare pane e cipolla che dare fiducia a chi non cambierà mai e ti farà solo altro…