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Roberto Bolle, un disastro fuori dal balletto classico

Roberto Bolle è un grande ballerino classico ma è un completo disastro quando esce dal suo genere. L’ho visto in un video nel quale si cimentava in un ballo libero e gioioso nelle intenzioni per le strade di Milano e si vede che è troppo rigido, ricade continuamente nel balletto classico, non riesce a “lasciarsi andare”.
Un po’ come i concertisti classici che se si trovano ad improvvisare senza spartito restano bloccati, al contrario di un pianista jazz.
Ma questa non è una critica a Bolle, è solo il consiglio di non fare esibizioni fuori dal balletto classico perché perde punti… tutto qui… anche se poi il popolo bue si beve tutto, perché manca sempre di spirito critico.


La tristissima esibizione di Bolle in Piazza della Scala a Milano.

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti a

Roberto Bolle, un disastro fuori dal balletto classico

  1. 1
    Toroseduto -

    Non ho visto niente di triste. Tutti ridono, si divertono. Non è una esibizione, è come un gioco.
    W la gioventù!

  2. 2
    Yog -

    Orrendo. Che altro dire?

  3. 3
    Gianpaolino -

    Solo per fare un paragone, naturalmente se questi si cimentassero nel balletto classico sono sicuro che farebbero pena.
    La morale: ad ognuno il suo.

    https://youtu.be/N-z28G5kens

    Vale la pena guardarlo tutto, la rossa col cappellino è la coreografa.

  4. 4
    lilly -

    Strano prendere di mira un ballerino famoso come Bolle. Sei forse un ballerino mancato? Questo tuo sfogo lascia trasparire molta invidia. Del tipo che vorresti essere famoso anche tu.

  5. 5
    Gianpaolino -

    Sembri mia sorella che dà sempre un’intrepretazione psicologica per ogni cosa… infatti poi è diventata psicologa sul serio.
    No, è solo una critica senza retropensieri e a me oltretutto Bolle è anche simpatico.
    Ti faccio un esempio:
    stamattina alle 6 e mezza su rainews24 c’era l’inviata Emma Farné da Valencia che parlava della nave con 275 naufraghi appena attraccata che era giusto dietro di lei. Purtoppo però della nave si vedeva solo la prua perché era completamente coperta dalla sua persona, mentre con un leggero spostamento dell’inquadratura la nave si sarebbe vista per intero insieme alla giornalista rendendo molto più interessante il racconto.
    A me questi dettagli, che poi dettagli non sono, saltano all’occhio mentre altri non li notano e in questo caso, secondo il tuo ragionamento, vorrebbe dire che io sono un cameraman mancato invidioso del cameraman che ha fatto la ripresa… complimenti ti dovrebbero dare la laurea ad honorem in psicologia!

  6. 6
    cathy -

    Lilly ti ha fatto solo un’osservazione.. perché rispondi in questo modo maleducato e aggressivo? Mi sa che ha messo il dito sulla piaga e anche secondo me sei invidioso perché tu sei una nullità e lui è un grande riconosciuto in tutto il mondo… ti dovresti vergognare!

  7. 7
    Attimo Ogi -

    Ma povero ragazzo… sta a vedere che se vuole saltellare come un canguro non può farlo perché lui è “Roberto Bolle”.

    L’essere umano si esprime anche con movenze non preconfezionate.

    A me invece piace questo approccio anticonvenzionale, pur facendo cagare in base ai canoni classici, come giustamente avete scritto.

  8. 8
    Attimo Ogi -

    Cathy, ma perché difendi Lilly ?

    Io per esempio sono invidioso di Roberto Bolle, perché sono una merda a ballare. Non sono invidioso della sua notorietà, perché chiunque se la guadagni è giusto che ce l’abbia (e io della notorietà faccio volentieri a meno, preferirei essere ricco, ma non famoso).

    Però Lilly spesso dice tante cazzate, quindi Giampaolino fa bene a dire la sua.
    Anzi l’appoggio a priori.

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