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Rivoglio la mia casa

di giotto_68

Vorrei sapere se avete una soluzione al mio problema.
Mi sono lasciato da 1 anno dalla mia compagna. Per equiparare i diritti e farla sentire a suo agio ho intestato metà della casa anche a lei che ha versato neanche un ottavo di quello che ho messo io. In quest’anno lei ha continuato a versare la rata del mutuo ma non a accudire al mantenimento della casa disabitata che quindi è toccato a me.
Ora io ho detto basta. E vorrei avere un consiglio su come far valere i miei diritti di proprietà visto che durante la convivenza ho messo il doppio del suo stipendio. Lei in presunta depressione si gode i soldi del suo stipendio facendosi compatire da chi le sta intorno. Ha portato via auto di comune proprietà con tutto l’abbigliamento che è stato comprato in comune. Per la sua depressione ha dilaniato il nostro conto e poi se n’è andata con un mea culpa.
Aiutatemi, rivoglio solo la mia casa.

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Categorie: - Amore - Controversie

15 commenti

  • 1
    guerriero -

    che cavolo di paese eh?? qui ci vuole l’aiuto di Monk

  • 2
    Monk -

    Per “mantenimento” della casa hai inteso dire che paghi luce, gas, condominio, ecc.? Il mutuo lo paga solamente lei? E in quella casa non ci abita nessuno, giusto?

    Quando poi dici “durante la convivenza ho messo il doppio del suo stipendio”, a cosa ti riferisci? Hai impiegato questi soldi per la vita in comune? Ed è tutto documentato o documentabile?

    Quanto all’auto di “comune proprietà”, a chi è intestata? (Ma poi, tenevate l’abbigliamento in auto??!).

    Comunque la cosa migliore da fare è quella di rivolgersi ad un avvocato competente in diritto civile e/o di famiglia, al fine di esporgli in maniera dettagliata la situazione e di ricevere le opportune indicazioni sulle iniziative legali da intraprendere.

    Ad ogni modo, non ho ben capito una cosa. Quando affermi di voler indietro la tua casa, significa che vorresti rivendicare la PIENA proprietà della casa?

  • 3
    luc -

    ma come? qua sul forum dicono tutte che non si approfittano dei nostri soldi! che le profittatrici sono solo russe e brasiliane!

  • 4
    leilaluna -

    se è intestata ed entrambi dovrai andare per vie legali se lei non vuole trovare insieme a te un’acquirente.
    Vi spartite il ricavato e chi si è visto si è visto..

  • 5
    giotto_68 -

    caro Monk,
    mantenimento significa tutto, il mutuo è stato pagato a metà,durante la convivenza un unico conto corrente per tutti e 2 gli stipendi e tutte le spese.l’auto è sua purtroppo….sogià che sono stato un bischero come si dice da noi.
    grazie per le indicazioni che mi potete dare.

  • 6
    giotto_68 -

    precisazione:
    ha portato via auto e tutto l’abbigliamento comprato nel periodo di convivenza…..scusate. la fretta a volte fa brutti scherzi

  • 7
    rosadeibanchi -

    Vendete ‘sta casa! In ogni caso, se lei vuole la proprietà deve pagarti la tua quota o viceversa. Quel che stato è stato, comunque bisogna anche vedere se avete la comunione o la separazione dei beni.

  • 8
    giotto_68 -

    si parla di convivenza … non di matrimonio. niente comunione di bene o altro. 2 persone mature e oneste si vogliono bene e vanno a vivere insieme. per la legge italiana nel 2003 ervamo….amici.purtroppo

  • 9
    xavier -

    premesso che se la cas è intestata a tutti e due vedo dura recuperare l’altra parte, tuttavia la casa è disabitata? questo è fondamentale…..
    monk ti devo ringraziare il tuo messaggio mi ha fatto tirare le palle …..la mia risalita è iniziata da quanto te mi hai scritto ciò…per caso sei collega…..

  • 10
    giotto_68 -

    @xavier: è disabitata….perchè è fondamentale?

  • 11
    Monk -

    @xavier: a quale messaggio ti riferisci? 🙂 Comunque sono contento che ti abbia aiutato, qualunque sia.

    Non so se siamo colleghi: se hai un certo titolo che viene conferito a seguito di esame di abilitazione statale e dopo un periodo di “tirocinio” di due anni, successivo al conseguimento della laurea, allora siamo probabilmente colleghi 🙂

    @giotto_68: Anch’io la vedo dura recuperare, ad ogni modo, la metà della casa. Dovresti tentare di far dichiarare annullabile l’atto per mezzo del quale hai ceduto il 50% dell’immobile, sempre che tu non sia incorso nella prescrizione dell’azione di annullamento. In ogni caso, l’annullamento può essere disposto solo per errore, violenza o dolo, ossia vizi della volontà di cui, allo stato, mi sembra estremamente difficile far rilevare la sussistenza.

    Tuttavia, in ogni caso, potresti essere legittimato a chiedere la metà delle spese da te sostenute per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’immobile, così come, d’altro canto, la tua ex potrebbe chiederti il 50% delle rate del mutuo che avesse pagato solamente lei. In tal caso, si andrebbe in compensazione parziale ed avresti diritto ad ogni eventuale eccedenza (oppure potrebbe anche accadere il contrario, ossia che, previa compensazione parziale, sia la tua ex compagna ad avere diritto ad ogni eventuale eccedenza).

    Ti rinnovo il suggerimento, ad ogni modo, di rivolgerti ad un avvocato competente in diritto civile.

  • 12
    giotto_68 -

    grazie monk….già fatto. ad un primo esame,in termini spiccioli ha visto la situazione e ha detto…bravo c…..one. lei si aspetta il 50% di diritto che potrei arrivare a riavere il 60% o 70% in casi straordinari dimostrando che lei si è approfittata facendo notare la sua negligenza dell’anno che non ha contribuito, nel doppio delle mie entrate…ma è veramente un bel guaio.
    se c’è qualcuno che ha altre idee o esperienze sono contento di leggerle.

  • 13
    xaver -

    monk… collega…vedi la lettera E’ora di cambiare…

  • 14
    Monk -

    @xaver: vista la lettera, ora ricordo quel commento. Beh, sono felice che ti abbia dato una mano nel risollevarti, anche se – rileggendolo ora – mi son chiesto se non ero stato troppo duro ahahah.

    Però io sono fatto così: spesso parlo alle persone in modo piuttosto duro per scuoterle, perché il prestare loro un’altra spalla per piangere non serve a niente. Bisogna prenderle e scrollarle, anche per farle incazzare, se necessario, così che il dolore che provano venga fuori ed emerga sotto forma di rabbia, la quale presto si trasformerà in determinazione. 🙂

  • 15
    xaver -

    Monk era quello che mi ci voleva, infatti mi dovevo incazzare e tirare i co......, delle volte il cambiamento può venire anche da una sola parola, quella frase mi ha fatto riflettere molto…inoltre non era dura, come al contrario di qualche altro ma ho trovato una tenerezza e al contempo una fermezza estrema….
    Se è disaibiata la cosa cambia……Chi ha le chiavi di quella casa?
    Se le hai te cambia serratura e nel frattempo occupala materialmente, per il resto poi si vede…
    Chi colpisce per primo colpisce due volte…

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