Riscaldamento globale: qual’è la verità?
Premessa: ho creduto anch’io, fino a poco tempo fa, che il CO2 (biossido di carbonio, o anidride carbonica) e il ruolo dell’uomo, nei cambiamenti climatici di questi ultimi decenni, fosse assolutamente certo ed evidente. Così come ho creduto che il clamore mediatico e lo spazio vieppiù più invasivo e ansiogeno dedicato a questo tema da TV e giornali, fossero giustificati dalla gravità del problema.
Ora non ne sono affatto certo, anzi, propenderei per l’ipotesi contraria, per i seguenti motivi:
Prima di tutto: giornali e TV ci dicono da alcuni anni che il mondo è destinato alla catastrofe ambientale, che la Terra verrà devastata dai cambiamenti climatici e dal riscaldamento globale. I poli si scioglieranno, il livello del mare si innalzerà, intere specie andranno perdute, alluvioni e carestie spazzeranno il pianeta, e le economie del mondo precipiteranno nella peggiore recessione. Intere popolazioni saranno costrette a emigrare verso latitudini più fredde.
Viene citato il noto rapporto dell’IPCC firmato da Nicholas Stern nell’ottobre 2006, ed elogiato da Tony Blair, secondo cui: “Le prove scientifiche sono ormai preponderanti, Il cambiamento del clima presenta gravissimi rischi su scala globale ed esige una risposta urgente sulla medesima scala”.
Ma è davvero così?
Per chi si è preso la briga (io l’ho fatto) di informarsi a fondo, si deve prendere atto che nella comunità scientifica (meteorologi, astrofisici, geologi, oceanografi, chimici, biologi, ecc.) NON vi è alcun consenso unanime sulle ragioni dei cambiamenti climatici, la crescita delle temperature, lo scioglimento dei ghiacciai, e men che meno sull’eventuale ruolo preponderante delle immissioni umane di CO2.
Chi vuole può consultare su Wikipedia l’elenco degli scienziati che nel mondo NON condividono affatto l’opinione secondo cui il “global warming” è causato dall’uomo, o in modo preponderante dall’uomo. (Link)
Sono dozzine di scienziati di prim’ordine, di Harvard, del MIT, di centri di ricerca di USA, Giappone, Russia, Europa, ecc. E si tratta di scienziati indipendenti, che studiano questi problemi da decenni, non certo “amici di Bush”, o individui prezzolati dall’industria del petrolio.
Basterebbe citare Richard Lindzen, ordinario di meteorologia presso il MIT di Boston: “Il rapporto di Stern è costellato di fondamentali errori concettuali…i dati desunti da questi sistemi indicano una blanda tendenza al riscaldamento (+0.6° nell’ultimo secolo), ben lungi dall’avvicinarsi alle prospettive apocalittiche di Sir Nicholas…A sostegno delle sue cupe profezie, Stern – come tutti i fanatici del riscaldamento globale – ignora tutte le prove che non si adattano alla sua ideologia. Stern glissa sul fatto che, sulla base di una serie di resoconti storici, nel Medioevo l’Europa era decisamente più calda di quanto non sia oggigiorno, mentre nel XVII secolo la temperatura era inferiore, causando la così detta “piccola era glaciale”, durante la quale il Tamigi rimaneva gelato per mesi di fila….Come una religione…chi mette in dubbio le profezie di sventura viene considerato alla stregua di un eretico, di qualcuno che “nega il mutamento climatico”, per servirsi di un’espressione ormai comune e che riecheggia l’accusa di “negare l’Olocausto…””
In sintesi, tra molti scienziati è diffusa invece la convinzione che il riscaldamento globale e i mutamenti climatici degli ultimi decenni siano con ogni probabilità dovuti all’attività solare, ai campi elettromagnetici e alle macchie solari, ai movimenti delle grandi masse oceaniche e ai meccanismi di evaporazione e produzione di nubi.
E il CO2 prodotto dall’uomo?
I dati numerici indicano che il CO2 prodotto dall’uomo con la sua attività (industria + deforestazione) è solo una parte trascurabile di tutto il CO2 prodotto da milioni di anni in natura, da piante, oceani, vulcani, depositi di torba, ecc.
L’uomo produce circa 7 gtons (miliardi di tonn) annue di CO2, mentre gli oceani producono oltre 3000 gtons, i vulcani immettono molto più CO2 dell’uomo, e (per esempio) i depositi di torba della Russia (si veda articolo sull’autorevole “Science” del gennaio 2004) che coprono una superficie doppia dell’Italia, immettono ogni anno (da centinaia di migliaia di anni) fino a 250 gtons di CO2 e metano (un gas serra molto più forte del CO2).
Inoltre, solo il 15% dell’effetto serra (riscaldamento atmosferico da radiazioni solari trattenute da gas dell’atmosfera ) è causato dal CO2. In gran parte l’effetto serra (senza il quale in ogni caso le temperature terrestri sarebbero molto più basse, e la vita quasi impossibile) è prodotto dall’EVAPORAZIONE DELLE ACQUE DEGLI OCEANI.
Questo ovviamente non significa affatto dire allegramente: “Che bello! Inquiniamo pure a volontà!”
E’ chiaro che petrolio e carbone inquinano, la loro combustione provoca cancro, malattie cardiocircolatorie, peggiora la qualità della vita, e poiché stanno per finire occorrerà passare al più presto a forme energetiche alternative.
Ma quello che è in discussione sono le prove scientifiche sulla capacità del CO2 emesso dall’uomo di modificare il clima del pianeta.
Una buona percentuale di scienziati autorevoli ritiene che in realtà sia il Sole, che per il 99,99% è all’origine del riscaldamento della Terra, il responsabile dei cambiamenti climatici, non l’uomo.
I lavori di scienziati come Lassen e Friis-Christensen, nel 1991, hanno documentato una stretta correlazione tra attività solare, cicli delle macchie del Sole, e andamento delle temperature negli ultimi 120 anni. Quando l’attività solare aumentava, parallelamente aumentavano le temperature sulla Terra., i grafici sono quasi sovrapponibili.
(Link)
Per contro, non si è mai trovata alcuna relazione tra l’andamento del CO2 nell’atmosfera, e la variazione delle temperature, nel corso dei decenni.
Il noto documento presentato da Al Gore (“An inconvenient truth”), sui carotaggi nel ghiaccio polare, come prova del ruolo del CO2, in realtà è stato esposto in modo fuorviante: i dati dimostrano che il CO2 aumenta circa 800 anni DOPO l’aumento delle temperature, e quindi è l’aumento delle temperature a causare l’aumento del CO2, e non viceversa!
Ma alla fine di questa analisi, potremmo però essere tutti d’accordo sulla necessità di diminuire le emissioni inquinanti, su questo chiunque può trovarsi d’accordo, anche perché carbone, e soprattutto petrolio, non dureranno secoli, e forse neppure decenni.
Quello che è assolutamente censurabile, è invece la disinformazione sul tema che viene proposta dai media, in particolare in Italia.
Questa vera e propria “angoscia” con la quale notiziari TV e giornali parlano ossessivamente di temperature record, di clima rovente, di “bolla africana” ecc., non è stata di alcuna utilità per l’ambiente, poiché questa martellante insistenza sul caldo estivo induce psicologicamente la persone a usare molto più spesso i condizionatori, a bere e lavarsi più spesso, ecc., con consumi record di energia elettrica, spreco d’acqua, ecc., quindi con ulteriore inquinamento ed evidente danno per l’ambiente e le riserve idriche.
Io ho notato poi che spesso i dati sulle temperature vengono manipolati di proposito. Da alcuni anni si parla arbitrariamente di temperature “percepite”, che sono diverse da quelle reali, come pretesto per alzare di 2-3 gradi le temperature rispetto a quelle rilevate, tanto per fare notizia, e sparare con facilità 35°, 38°, 40°!
Io possiedo da anni un termobarometro molto preciso, e posso documentare che nella mia zona, 40 km a nord di Milano, le temperature max quest’anno non hanno mai superato i 29.8°, ben al di sotto dei 32°-33° che ho letto altrove, mentre lo scorso anno (più caldo in estate) non siamo andati oltre i 30.3°, molto sotto i 34°-35° riferiti da alcuni notiziari. In queste due settimane di periodo caldo di luglio, le temperature max. qui non hanno mai superato i 28°.
L’unica estate veramente anomala, in questi ultimi 10 anni, è stata la ben nota e famigerata estate 2003, tre mesi di temperature costantemente sopra la media.
E il fatto che le temperature minime che rilevo sono invece quasi coincidenti con quelle dei notiziari meteo, è la riprova della tendenza a esagerare volutamente nel riportare le temp. massime.
Inoltre, pochi osservano che le temperature dei centri urbani negli ultimi 10-15 anni sono cresciute indubbiamente, perché rispetto al passato è cresciuta la cementificazione, lo sfruttamento dei fiumi (dighe e centrali) e l’impermeabilizzazione dei suoli, che impedisce lo scambio idrico naturale, altera il ciclo delle piogge e amplifica il calore. Mentre invece le temperature rilevate in quota, da satelliti e sonde, NON crescono affatto come vorrebbero far credere i sostenitori dell’effetto serra da CO2. Quindi il riscaldamento dei centri urbani è un problema di cementificazione, il CO2 non c’entra proprio nulla.
Osservo poi che in Svizzera (dove c’è maggior professionalità) le temp. max. riferite dai notiziari sono quasi sempre più basse rispetto all’Italia.
Ad esempio, qualsiasi meteorologo appena serio sa benissimo che le temperature vanno misurate in luoghi che siano ombreggiati 24 ore su 24, poiché se invece il luogo è esposto per qualche tempo al Sole, le rilevazioni non sono più attendibili.
Eppure, ciò nonostante, nei notiziari si inquadrano allegramente i display digitali di banche, farmacie, ecc., esposti al Sole per lunghi periodi, e che mostrano non di rado in estate temperature di 40° e più, del tutto inutilizzabili.
Quello che più mi ha colpito, tuttavia, è stato il comprendere di recente le ragioni di tutta la speculazione e il business mediatico e pseudoscientifico che si è creato in questi ultimi anni attorno al clima.
In realtà fino alla fine degli anni ’70 nei media e tra gli scienziati prevaleva nettamente la convinzione che il mondo si stesse avviando verso un’era glaciale. Basta leggere qualsiasi articolo dell’epoca, e si vedrà che di “global warming” proprio non parlava nessuno.
Poi, negli anni ’80 la signora Thatcher (non certo un’ecologista, anzi!) volle spingere l’opinione pubblica a favore dell’energia nucleare (si chiudevano le miniere di carbone in Gran Bretagna) anche per ottenere un’indipendenza dal petrolio e dai Paesi arabi produttori.
Perciò convogliò enormi finanziamenti verso l’informazione (o meglio la disinformazione) sul problema dell’effetto serra, sui danni dell’uso del petrolio e del carbone, e ciò diede l’avvio alla nascita di enti e istituzioni sul clima (tra cui l’IPCC, ente intergovernativo dell’ONU, sponsorizzato da politici, che dice quel che i politici vorrebbero dica).
Di lì a poco, negli anni ’90, sorsero enti e specializzazioni in climatologia, meteorologia, ecc., spesso al servizio di politici, che li utilizzarono per assumere amici e sostenitori (spesso neppure scienziati).
Per dare un’idea: il budget americano sui cambiamenti climatici passò in pochi anni da soli 200 milioni di dollari a 2 miliardi, fino ai 4 miliardi di dollari attuali!
A quel punto anche l’industria mediatica vide, a metà anni ’90, che il clima era un business, parlare di clima e meteo poteva fare notizia, si poteva “dar da mangiare” a molta gente, e da lì è nato tutto il clamore mediatico che porta spesso a esagerare, cercare i “record”, sparare notizie prive di valore scientifico, allarmare sempre più la gente.
Quanto ciò abbia a che fare con la corretta informazione, soprattutto in questioni scientifiche complesse, è un vero mistero.
La ricerca della verità, o almeno della corretta informazione, su questioni scientifiche importanti dovrebbe essere qualcosa che prescinde da orientamenti politici, ma ciò è ben difficile che avvenga, soprattutto in Italia.
Il prof. Roberto Vacca (che non crede neppure lui al CO2 come responsabile del global warming) ha scritto giustamente invitando alla prudenza, su un tema simile. La meteorologia non è in grado di fare previsioni serie oltre 3-5 giorni, eppure alcuni ritengono di avere capito tutto sui meccanismi climatici, e sull’andamento del clima nei prossimi decenni.
Data di pubblicazione: 24 Luglio 2007.
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Categorie: - Attualità
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La verita’ e’ una sola e semplice: Diamoci una regolata se non i figli dei nostri figli non vedranno il mondo che stiamo vivendo noi. Qualche settimana fa sono stato in Olanda e pensavo di trovare un paese normale come quelli che abbiamo in Italia. Ebbene, macchine pochissime. Bicicliette tantissime. Strade super pulite. Qui in Italia la cultura di lasciare la Macchina a casa non c’e’. L’inquinamento sale ma noi siamo menefreghisti su tutto quello che vediamo. Un americano che lavoro alla base di Signonella mi disse: L’america e’ qui da voi…………..
Grazie.
Mi sento già meglio.
Per non inquinare io e gli amici ci spostiamo con una macchina sola o col furgone, saliamo anche in 6 persone a volte, ma se ci fermano i carabinieri ci fanno la multa, vedi che in questa Italia le forze dell’ordine non capiscono un c.... !
Claudio, sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che in Italia si abusi dell’auto, sfondi una porta aperta!
Io sono riuscito a tagliare i consumi di auto della metà (eliminando gli spostamenti superflui, o fatti per abitudine), con grande gioia anche del mio portafoglio.
Oltre tutto hai toccato un tema importante, perchè l’industria dell’auto ha cavalcato il tema “di moda” del riscaldamento globale, per proporre nuovi modelli euro3, euro4, ecc. che inquinano ugualmente, anche se un po’ meno dei modelli precedenti. Fingono di fare gli “ecologici” per vendere lo stesso!
In effetti proporre un maggiore uso della bicicletta (che fa benissimo alla salute) non sarebbe affatto male.
Qualche anno fa si parlava anche del telelavoro, la possibilità per chi svolge lavori intellettuali di lavorare da casa, grazie alle tecnologie telematiche di questi ultimi anni.
Tutto ciò eviterebbe per milioni di persone gli spostamenti logoranti di ore e ore giornaliere in auto o treni di pendolari sovraffollati, e renderebbe l’aria rapidamente più pulita, oltre a produrre una più alta qualità del lavoro e ritmi di vita e familiari più umani.
Perchè non se ne parla più? E ciò nonostante gli enti e le aziende che hanno sperimentato il telelavoro vedano che i collaboratori lavorano meglio e più produttivamente!
Non sarà che la lobby dei costruttori d’auto e dei petrolieri è molto più
interessata a far usare spesso l’auto alla gente, per far cambiare spesso l’auto e vendere, e quindi non veda di buon occhio il telelavoro?
Il che mi pare confermi quello che penso: tutta questa ossessione per il riscaldamento globale, da parte dei media, è ipocrita al massimo.
Parlano, terrorizzano la gente con notizie su temperature infernali e catastrofi ambientali, riduzione delle emissioni, protocollo di Kyoto, e poi non dicono le cose più semplici per rendere l’aria meno inquinata: PASSARE IN FRETTA AL TELELAVORO, E FAR LAVORARE LE PERSONE (OVE POSSIBILE, ALMENO PER IL 50% DEI CASI) DA CASA PROPRIA!
Diciamo basta a questi notiziari TV ipocriti, che manipolano i problemi come vogliono loro, a vantaggio di chi vogliono (industria dell’auto, governi di destra e sinistra, petrolieri, ecc.)
Per non parlare della ridicola ipocrisia delle “domeniche a piedi”.
Come se vietare l’uso dell’auto la domenica (quando già la gente non lavora e la usa poco nelle città), serva a qualcosa, per migliorare la qualità dell’aria.
riscaldamneto globale quale è la verità?
Non quanto sono d’accordo con le sue osservazioni contro il terrorismo mediatico. ma… di cji è la colpa , quardaca so della scienza vera che parla sttovoce e no si unisce a denunciare e creare un forza contro questo odiens , maledetto e falsa informazione informazione
Prima di tutto vorrei dire che il protocollo di Kyoto è una grandissima boiata visto che stabilisce che se un Paese inquina meno del massimo consentito può vendere ad un altro Paese quella “fetta d’inquinamento” che non ha prodotto (sembra fantascienza ma è così!!).
In più l’anno scorso ho conosciuto un metereologo che ha inventato alcuni nuovi modelli rivoluzionari per il calcolo delle probabilità delle perturbazioni il quale mi ha detto a riguardo: “E’ matematicamente impossibile stabilire se il riscaldamento globale sia prodotto esclusivamente dall’uomo perchè non ci sono parametri di riferimento – il che significa che per fare uno studio approfondito si sarebbero dovute misurare nel dettaglio le temperature delle epoche precedenti, cosa che non è successa. Tuttavia, come dice Albert, ci sono pure delle testimonianze di epoche (Medioevo) in cui si è verificato un notevole riscaldamento alternate ad altre di “raffreddamento”.
Ciò non toglie che ci possa essere anche una responsabilità da parte dell’uomo, anche se io sarei scettica nel dare un giudizio e soprattutto starei molto attenta a dar retta a certe accozzaglie di “esperti” che in TV paventano ipotesi catastrofiche.
Sante parole, Stefy!
Il protocollo di Kyoto assomiglia tanto a quelle patetiche “riformine” all’italiana, dove per legge si impongono certe cose, ma poi si trovano mille eccezioni, deroghe, proroghe, distinguo, ecc.
Assurdo, come dicevi tu, che le quote di emissioni “risparmiate” da un paese possano essere mercanteggiate, e vendute a chi vuole inquinare.
Questa non è fantascienza, è idiozia all’ennesima potenza!
Anzichè cercare cose complicatissime, come mettere d’accordo tutti sul tagliare le emissioni di CO2, avrebbero potuto fare cose molto più pratiche e utili.
Ad esempio, visto che stanno devastando le foreste più grandi del pianeta, in Amazzonia, Indonesia, ecc., perchè non pagare a Brasile e Indonesia delle somme ingenti di denaro (da raccogliere e ripartire tra tutti i Paesi del mondo) per aiutarli a preservare le foreste, che sono il polmone verde di tutto il pianeta?
Che senso ha volere mettere d’accordo cinesi, russi, americani, indiani, ecc. sul tagliare la produzione industriale, quando sarebbe molto più utile e semplice fermare la deforestazione dei grandi polmoni verdi del pianeta, contro il taglio illegale del legno, che va avanti senza sosta?
E poi, per dire quanto queste “grandi” istituzioni siano stupide e miopi, e incapaci di progettare nel futuro al di là di un anno, o due.
Come è possibile tagliare le emissioni di gas inquinanti, se la popolazione mondiale continua a crescere?
Prima del taglio delle emissioni, pensiamo al controllo demografico.
Se sulla Terra eravamo 3 miliardi nel 1960, ora siamo 6,5 miliardi, e probabilmente tra una ventina d’anni saremo 9-10 miliardi, come si illudono di limitare le emissioni inquinanti, se avremo altri 2-3 miliardi di persone che chiederanno cibo, vestiti, abitazioni, ecc., quindi che consumeranno e inquineranno enormemente?
Però, notare l’ipocrisia, da un po’ di tempo di controllo delle nascite (per lo meno nel 3° mondo) non si parla più, forse perchè i giornalisti e i media italiani baciapile non vogliono spiacere a vescovi e papi, in questo paese ipocrita dove la mafia è più tollerata del preservativo.
Un’osservazione a proposito delle solite litanie che i media ci propinano sui “ghiacci polari che si stanno sciogliendo a ritmo sempre più accelerato”.
A parte il fatto che lo scioglimento dei ghiacci polari in taluni periodi dell’anno, e il successivo riformarsi, è cosa assolutamente comune.
Sul fatto poi che i ghiacci del Polo nord si stiano sciogliendo più in fretta (mentre il Polo sud non ha affatto un ritiro apprezzabile dell’estensione dei ghiacci), va osservato che – come ha notato giustamente lo scienziato Antonio Zichichi – nella storia della Terra i poli si sono ghiacciati e sciolti ben 4 volte (!) in epoche nelle quali l’uomo manco esisteva!
Quindi illudersi di influire sul clima (che è governato da movimenti cosmici del gigante che riscalda la Terra, il Sole) da parte delle formichine umane, è un gigantesco spreco di tempo, denaro ed energie.
La realtà è che, come ha osservato lo scienziato Bellarmy: “il riscaldamento globale è in grandissima parte un fenomeno naturale. Il mondo sta sprecando quantità spaventose di denaro cercando di fermare qualcosa che non può essere fermato!”
Basterebbe che l’orbita terrestre variasse anche di poco, e verremmo rapidamente inceneriti dal Sole, o moriremmo di freddo.
Eppure sembra che molti pensino che il Sole sia una specie di insignificante “abatjour”, una inutile “palla” che sta sempre lì, e siamo noi a poter cambiare le temperature della Terra.
E non parliamo delle fabbriche fuori norma……..e non parliamo dei progetti di auto alternativa alla Benzina………….che non vengono fatti per la politica che c’e’ in Italia. Dove andrebbe il signor Moratti? E non parliamo di noi stessi che anche una semplice carta la buttiamo a terra senza preoccuparci che la stessa inquina. Non parliamo………………….dovremmo agire. Ma come?
come riporta la Torah, durante il preludio del Diluvio, la gente sbeffeggiava Noah e il suo affannarsi a trovare la via della salvezza dal disastro. poi si aprirono le cateratte e venne la fine.
come dice la storia, durante il preludio della shoah, la maggior parte degli ebrei tedeschi soleva ripetersi che non era possibile che la Germania nazista volesse liberarsi di loro. poi venne lo sterminio.
oggi, dato che è facile contraddire anche il colore del sole poiché basta dire che lo spettro non è sicuro al 100% ma è solo probabilità quantistica, molta parte della scienza fisica, naturalmente quella che serve gli scopi della tecnologia industriale, s’affanna a cercare scuse e a negare perfino l’evidenza più banale e cioè che “Natura non facit saltum”, sicché è normale che i ghiacciai si squaglino in meno di 20 anni o che si vedano normalmente le trombe d’acqua nel golfo di s. eufemia, che ad Amantea si siano raggiunti pochi giorni fa i 48°, che i grandi cetacei spiaggino morenti sempre più spesso etc…
d’altra parte, quale imbecille metterebbe di buon grado la firma sotto il proprio atto d’imbecillità?!
Chi ti ha detto, Filippo, che “natura non facit saltum”?
Invece la natura fa salti, perchè ad esempio passa repentinamente da una specie all’altra, senza “anelli di congiunzione”. Non ci sono fossili intermedi tra rettili e uccelli, o fossili che dimostrano che un piede di animali diventi poco a poco un’ala.
Come scrive Jay Gould: “le specie rimangono immutate per milioni di anni, poi improvvisamente scompaiono per dare origine a qualcosa che è sostanzialmente diversa, anche se correlata”
E ciò vale anche nei mutamenti geologici e climatici.
Chi ti ha detto che anche in passato, in pochissimi anni non si sono già verificati immani disastri climatici? Distruzione di intere penisole, emersione di terre, maremoti, sbalzi repentini di temperature su interi continenti?
Chi mai ti ha detto che esista la “normalità” climatica?
In realtà il clima cambia incessantemente e cambierà sempre.
Lo sai che gli orsi polari non si stanno affatto estinguendo, ma sono passati da 5000 nel 1940, a 22.000 di oggi?
Lo sai o no che durante il periodo Olocenico (età del bronzo) la temperatura media fu per oltre due millenni molto superiore a quella attuale, eppure gli orsi non si estinsero lo stesso?
Lo sai o no che i poli si sono già sciolti e riformati 4 volte? Credi che lo abbiano fatto mandandoti l’invito, o il preavviso di 60 giorni?
Credi che qualche millennio fa l’Italia fosse come ora?
Non esisteva la pianura Padana, c’era mare.
Invece di dare dell’imbecille a destra e a manca (chi insulta non ha argomenti ) , perchè non spieghi come mai esistono rilevazioni serie che collegano all’attività solare il cambiamento delle temperature, mentre non c’è nulla che colleghi il CO2 al cambio di temperature?
Poi può darsi benissimo che il Sole impazzisca, e ci bruci tutti in pochi anni, ma sarebbe il Sole a farlo, non il CO2!
Fammi vedere, se puoi, i grafici e le rilevazioni che collegano il livello di CO2 alle temperature, e poi ne riparliamo.
E che c’entra tutto questo con la Torah, l’Olocausto, ecc.?
Se vogliamo fare discorsi seri e coerenti è un conto, se vogliamo parlare tanto per parlare non mi interessa.
Se invece vogliamo parlare delle modifiche OSSERVABILI che l’uomo produce sull’ambiente e da combattere (cementificazione, alterazione del corso dei fiumi, inquinamento delle acque, polveri sottili nell’aria, petroliere che scaricano nei mari, deforestazione, ecc., ecc.) questo è tutto un altro discorso, e LEGGI BENE QUELLO CHE HO GIA’ SCRITTO. CAPITO, O NO?
HO GIA’ SCRITTO CHE COMBATTERE L’INQUINAMENTO E’ DOVEROSO, MA CHE IL CO2 INFLUENZI LA TEMPERATURA E IL CLIMA, E’ UNA PSEUDOTEORIA CHE NON HA BASI SCIENTIFICHE SERIE.
O ti va solo di fare il bastian contrario, di opporti per fare andare la lingua?
Non ti seguo, mi spiace.
Un’ultima cosa, riporto un detto celebre:
“E’ meglio essere ottimisti e avere torto, piuttosto che pessimisti e avere ragione”
Albert Einstein
(un imbecille anche lui, Filippo?)
Oltre tutto, Filippo, fai esempi sbagliati.
Porti l’esempio di cose vere, non credute dalla maggioranza delle persone.
Oggi semmai la maggioranza delle persone crede alle vaccate che raccontano giornali e TV, e giornali e TV continuano a insistere col CO2, sempre il CO2, come unico responsabile del riscaldamento globale.
Quindi gli esempi degli ebrei tedeschi (a parte il fatto che molti fecero di tutto per emigrare, e molti ci riuscirono), e del diluvio c’entrano come i cavoli a merenda.
Ti sei mai chiesto perchè i media martellano sui temi che interessano a loro, e poi magari non ne parlano più dalla sera alla mattina?
Perchè negli anni 70 parlavano di era glaciale, e poi non ne parlano più?
Perchè hanno parlato di mucca pazza, di aviaria, ecc., e poi smettono di parlarne dalla sera alla mattina?
Ma non dicevano che la “mucca pazza” sarebbe diventata in breve un’epidemia in grado di contagiare centinaia di milioni di persone?
Allora, o hanno raccontato una emerita vaccata, oppure nascondono la gravità del problema.
E perchè non parlano più dell’AIDS? Credi che l’AIDS abbia smesso di colpire e contagiare? Ti sbagli, milioni di persone nel mondo sono sieropositive.
Ma svegliati, ragiona con la tua testa, invece di prendere per oro colato tutto quello che raccontano in TV!
Loro ragionano solo con un criterio: impressionare e fare notizia, ciò che non fa più notizia , o non interessa i loro mandanti politici, ANCHE SE VERO, non li interessa.
Credi che RAI e Mediaset possano davvero dare un’informazione libera?
Stefy, Albert Claudio sono assolutamente in accordo con voi,ma il difetto è uno solo: le nostre lamentele sono inutili se non ci uniamo per gridare affinché la scienza sana, quella non soggetta al potere, non si decida a gridare, contro lo scandalo dell’informare solo a caso senza un fondamento reale e sicentificamente prova
to. Non possiamo più andare avanti con il mescolamento continuo di notizie mescolate e rimescolate solo per amore del maledetto odiens.Si debbono comporre delle vere commissioni di esperti per pianificare il da farsi con competenza e contro il potere
Lo si deve per amore dei nostri figli, nipoti e noi stessi.
Cicindela, per fortuna oggi ci sono anche mezzi d’informazione alternativi alla tv e ai giornali, internet è un ottimo mezzo per diffondere informazioni e approfondire temi, e per fortuna saranno proprio i giovani a utilizzarlo sempre più.
Ultimamente ho saputo che qualche settimana fa, però, il programma “Matrix” di Mentana, su canale5, ha trasmesso una puntata dedicata al riscaldamento globale, nel quale ha messo in dubbio la teoria del CO2. Questo vuol dire che forse tutte queste “certezze” sul clima ormai per fortuna suscitano dubbi in molte persone.
Inoltre c’è di buono che a un certo punto oggi le idee pseudoscientifiche, o le teorie “di moda”, alla lunga non reggono l’impatto della verifica da parte della scienza vera, e vengono superate, anche se per un po’ di anni magari richiamano molta attenzione.
Ad esempio, per quanto riguarda i ghiacciai e il loro scioglimento, riporto quanto scrive l’autorevole “Enciclopedia Britannica” (alla voce “glacier” ghiacciaio) :”…Questo significa che stiamo vivendo durante un periodo insolito, perchè durante la maggior parte delle ere geologiche il clima fu di gran lunga PIU’ CALDO di adesso, e alberi di specie subtropicali crebbero PERFINO IN ZONE POLARI CHE SONO ORA COPERTE DA GHIACCI”.
Capito? Che ne diremmo se vedessimo le palme al circolo polare artico?
Eppure è avvenuto.
Quando poi Filippo mi cita i +47.5° (meno di +48° ad essere precisi) di Amantea, come massimo assoluto toccato per un’ora a fine giugno, e come segno di chissà
quale disastro che starebbe per avvenire, posso dirgli che in realtà in quelle zone nel passato si toccarono ben altre temperature!
Le rilevazioni meteo precise al sud d’Italia sono relativamente recenti, quindi non abbiamo dati precisi anteriori agli anni ’30.
Perchè probabilmente Filippo ignora che la più alta temperatura mai rilevata all’ombra sulla faccia della Terra è del 13 settembre 1922, ad Al’Aziziya, in Libia, con ben +58°!!
E la Libia è a due passi dal sud Italia, le ondate di calore africane arrivano subito al sud Italia, poi in Grecia, Balcani, Turchia, Medio Oriente, ecc.
E la temperatura più bassa, di -89.2°, fu rilevata nel 1983 (non mille anni fa!) a Vostok, in Antartide.
Quindi, voler parlare di clima senza rendersi conto che è in perenne movimento, del tutto imprevedibile, e che le anomalie climatiche sono sempre avvenute in molte aree del globo, significa non conoscere bene le cose.
Sempre l’Enciclopedia Britannica scrive: “…non esiste spiegazione soddisfacente del meccanismo col quale il flusso dei ghiacciai avvenga. I rapporti tra le fluttuazioni nei ghiacciai e le variazioni climatiche sono enormemente complesse e ben poco comprese. La causa finale dei cambiamenti climatici che durante le ere geologiche hanno portato alle tre maggiori glaciazioni è ancora un MISTERO INSOLUTO”.
Ma che c’entri il CO2 non solo non è provato, ma sembra semmai del tutto improbabile.
Ragazzi, che ne pensate delle profezie maya? Il 2012 non è poi tanto lontano… I maya parlano di un cambiamento che si verificherà il 21 12 2012 e che porterà noi tutti a concepire un nuovo modo di vivere. Senza voler essere catastrofica, pare che tutto intorno a noi ci stia mandando segnali di questo cambiamento. CO2 o non CO2 , qualcosa sta portandoci verso una linea di confine in cui nulla sarà più come prima. Si parla di magnetismo che invertirà i poli e la terra si troverà a vivere 3 giorni di buio assoluto… Insomma, facciamoci coraggio e cominciamo a considerare un nuovo approccio alla vita,
nostra e degli altri, mal che ci vada ci scopriremo forse davvero finalmente tutti fratelli!
Cari amici : insomma non riesco a farmi capire; le nostre disquisizioni non ci portano da nessuna parte. Siamo tutti daccordo che i media i giornali le televisioni seguono il loro Dio “odiens .”
Immaginate che le notizie debbono per legge essere ripetute ogni ora da ogni telegiornale e la miriade di tv e radio locali …e vi lascio immagginare il disastroso impatto che menti debboli e forti, psicopatici e sani di mente subiscono in continuazione. Ripeto e insis to la parte sana della Scienza deve intervenire (e ricordo che si è responsabili anche defilandosi e non solo,quando ci si associa al soldo del potere: debbo forse ricordarvi ancora Bombe Atomiche,( per favore mi sia concessa qualche maiuscola) Esperimenti su esseri umani ordinati dal potere? Allora urge che tutti ma sopratutto la Scienza, si costituisca in una sorta di associazione permanente e dirci: quali le verità vere.e denunci i falsari della verità. Urge che nasca un movimento vero di probi viri, come il movimento contro la guerra, permanente e magari con una propria bandiera.
Anche credo sia logico parlare di obbiettività. Siamo tutti convinti di subire notizie tendenziose e false ,tuttavia è pur vero che stiamo andando verso gli otto miliardi di abitanti, l’inquinamento ci arriva ormai oltre la cintola, la delinquenza dilagacome mezzo per raggiungere ricchezza e bella vita. abbiamo distrutto la flora batterica commensale con gli antibiotici( io li ho fabbricati per anni) gli spot televisivi impongono disinfettanti a tutto spiano . I virus che solo 50 anni fa nessuno quasi li conosceva oggi tutti hanno a che fare con un virus; e , la storia che i virus sono più noti per le aumentate conoscenze scienti
fiche non mi va giù e gli spots televisivi si inventano nomi di batteri inesistenti ( bifidus intestinalis ? )…ma si andreb ben troppo oltre…e anche il riscaldamento starà pure aumentando. ma allora ci si vuole muovere o no!Un consiglio a Filippo: leggi il settimo milione di Tom Segev saluti
buon sonno!
Cicindela, queste non sono disquisizioni inutili.
Prima di tutto è fondamentale essere informati a dovere, perchè dal modo in cui una persona è informata avranno origine i suoi comportamenti pratici, e le scelte che farà.
In secondo luogo, non esiste una scienza unica e certa, per quanto riguarda i problemi più complessi.
La meteorologia è una scienza ancora ai primi passi, poichè non sa fare previsioni oltre 3-5 giorni, e perchè il clima è soggetto a troppi fattori.
Io mi sono limitato a riflettere, e ho capito che se l’anidride carbonica (CO2) che la natura immette nell’atmosfera da milioni di anni, è prodotta dall’uomo per quantità insignificanti, rispetto a oceani, vulcani, torbiere, ecc., ecc., allora forse hanno ragione quegli scienziati che dicono che il riscaldamento del globo di questi ultimi decenni è provocato da altre cause, prima tra tutte l’attività solare, e gli immensi movimenti di oceani, della superficie terrestre, i meccanismi di creazione delle nubi, ecc.
Inoltre, se l’effetto serra, che riscalda l’atmosfera, è per almeno l’85% provocato non dal CO2, ma dall’acqua, cioè dall’evaporazione delle immense quantità d’cqua degli oceani, e il CO2 c’entra pochissimo, ecco che allora questa ossessione del CO2 è solo una pseudoteoria, che fa comodo ad alcuni, soprattutto ai politici, che così possono spendere soldi pubblici creando nuovi enti, imponendo nuove tasse, e deviando l’attenzione da altri problemi.
Però non potrai mai mettere d’accordo tutti gli scienziati del mondo.
L’unica soluzione è che l’opinione pubblica sia ben informata, e poi prenda le decisioni giuste.
Ad esempio, ormai non si parla più di “piogge acide”, perchè negli ultimi 15-20 anni per fortuna sono stati eliminati molti combustibili a base di zolfo, che prima si usavano: nafta per riscaldamento urbano (invece del metano), benzine ricche di zolfo, ecc.
Ecco, quello era un problema vero, perchè lì era davvero colpa dell’uomo che usava combustibili altamente inquinanti, e così provocava la distruzione delle foreste, a causa delle piogge troppo acide.
Ma il CO2, ripeto, è da milioni di anni prodotto dalla natura, entra nel ciclo delle piante, dei mari, ecc., non c’entra nulla (o forse per l’0.1% a dir tanto) con le temperature che cambiano.
Il CO2 non è uranio, o plutonio, o fenolo, ecc., è un gas del tutto naturale.
Puoi anche fermare tutta la produzione mondiale e tornare all’età della pietra, ma non ci saranno effetti sulle temperature.
ma è chiaro che tutti noi dobbiamo essere informati ma le informazioni attuali non vanno bene perchè viziate da interessi politici e commercia
li. siamo noi cittadini a preten
dere la giusta informazione ma da chi? ci saranno competenti onestie qualificati politicamente immuni, con figli da proteggere; e allora insisto ci serve una commissione di saggi a insediamento perma.
nente. Insomma non vedo altro modo per cambiare almeno un pocol’assurda situazione attuale.
Ho letto i vostri post,e premetto subito che scrivo,magari facendo errori grossolani,perchè sicuramente questa non è la mia materia,e non sono efferrato come magari lo è Albert,posso però dire la mia,e cioè che per anni ci hanno rotto le scatole con l’inquinamento,il buco dell’ozono,il riscaldamento globale,ma nessuno si è mai chiesto o fatto un semplice ragionamento terra,terra.Parliamo tanto di inquinamento anzi I grandi della terra parlano di inquinamento ma ignorano che le popolazioni delle Favelas abitano,su immense distese di rifiuti e mangiano rifiuti, Ma intanto nessuno fa niente per toglierli da li.Per non parlare delle popolazioni del sud Africa.Bello il concerto internazionale fatto 2 settimane fa per richiamare il mondo sui problemi dell’inquinamento,peccato però che nessuno abbia avuto da dire sul Inquinamento Acustico fatto da tale concerto e dalle tonnellate di rifiuti lasciate da chi il concerto lo ha segiuto in diretta.E’ ormai un mondo falso ipocrita,non ho la ricetta perchè al punto dove siamo arrivati mi sembra un punto di non ritorno.Quando vado al mare sulla riviera,e guardo il triste colore dell’aqua,cerco i immaginarmela come era cento,duecento anni fa..E’ triste tutto questo.Saluti DAGO44
Dago, che questo sia un mondo ultra-ipocrita, purtroppo lo vediamo tutti i giorni. Come hai fatto giustamente notare, quei concerti al grido di “salviamo la Terra!” sono stati il solito baraccone mediatico, nel quale si sono fatta ulteriore pubblicità personaggi improponibili, dal punto di vista della tutela dell’ambiente, come la rockstar Madonna, una che per andare a prendere le sigarette usa 3 limousine, o l’elicottero, o poco ci manca. E altrettanto giustamente, molti hanno fatto notare che tutta quella gente che si è mossa nel mondo per quei concerti ha consumato carburante di aerei, mangiato, ecc., in modo assai poco ecologico.
Quella delle popolazioni che vivono tra i rifiuti è una piaga dello squilibrio tra minoranze sempre più ricche, e maggioranza sempre più povera. Questa è un’altra ipocrisia. 30-40 anni fa molti sognavano un mondo (impossibile) che fosse una gigantesca comune, come nella Cina di Mao, tutti uguali nella povertà, oggi magari gli stessi “ex rivoluzionari” non dicono nulla se ci sono al mondo 300 famiglie che hanno in mano metà delle risorse economiche del pianeta. Da un estremo all’altro!
Non sono così pessimista sul fatto che l’uomo non possa correggere i guasti che provoca.
Ad esempio, è un fatto che negli anni 60-70, i mari e le coste italiane fossero molto più sporche, chiazze di nafta ovunque, schiume di detersivi, nessun depuratore. Io ero un bambino e spesso non facevamo il bagno, tanto l’acqua era sporca. Oggi quelle spiagge, in Liguria, Romagna, ecc., sono pulite, il mare è assolutamente balneabile.
E anche l’aria, per quanto inquinata in zone come la pianura padana (polveri sottili, ecc.), lo è decisamente meno rispetto a 30-40 anni fa, quando il Duomo di Milano era nero, c’era una cappa di smog che in inverno manco vedevi a 30 cm., c’erano auto e benzine che inquinavano 10 volte tanto, c’erano acciaierie, industrie chimiche (hai idea di quanta gente è morta a Marghera per il pvc della Montedison?), usavano allegramente l’amianto, ecc., ecc.
Allora non c’era il problema delle pensioni, perchè uno crepava poco dopo i 60 anni, la vita media era più bassa almeno di 10-15 anni.
E oltre tutto, negli anni 60-70, c’era al massimo un’auto per famiglia, non 1 ogni due persone come ora!
Questo per dire quanto inquinavano le auto di allora!
A Londra negli anni 50, durante una settimana di smog intensissimo, morirono centinaia di persone, è un fatto storico.
Insomma, cerchiamo di guardare con obiettività ai problemi, ma senza cadere nel catastrofismo.
Io i catastrofisti non li sopporto, perchè poi o finiscono per dire: “non c’è niente da fare”, oppure – come nel caso del clima – propongono cose irrealizzabili o inutili.
Anzichè pensare al CO2, che non c’entra, pensiamo a salvare le grandi foreste, a limitare le nascite nel 3° mondo, a impedire che pochissime persone concentrino nelle loro mani risorse così grandi.
Cose concrete e realizzabili per problemi concreti, insomma.
Certo,più che giusto cio che scrivi,spero di non esserti sembrato catastrofico,non è nel mio stile,ricordo benissimo le prime auto a diesel,il puzzo insopportabile che lasciavano oltre il casino che facevano i motori.E’ indubbio che in questi ultimi anni l’uomo ha fatto tanto e mi auguro tanto farà per rendere il pianeta un po più vivibile.Certo concordo con tè e mi chiedo perchè ancora non sia stato messo un freno sulle nascite del terzo mondo,per quanto riguarda le foreste penso che in svezia abbiano veramente capito come funziona.Togli un albero però ne ripianti subito un altro,e questa scelta c’era anche nel medio evo,quando esperti mobilieri tagliavano le noci per trasformarle in bellissimi mobili di arredo usavano subito piantarne di nuovi,in modo che ci fosse sempre il ricambio.Lo capirono allora e non siamo in grado di capirlo oggi?Buona Domenica DAGO44
Qui cicindela
Ancora sul riscaldamento della terra; ma quello che mi preme e spingere la scienza e risvegliare le sue responsabili
tà; diversamente le nostre discussioni non servono a nulla.
Caro Albert come vedi ogni giorno un “esperto” telefonerà alla Rai…- ma come a me non mi chiama – ed ecco i politici che manda il suo,e così l’illustre professore…non pen
si che potrei andare all’infini
to? Torah ed altre minchiate, senza offesa per nessuno: da lungo tempo ho smesso di credere alle favole. Anche per te StefY i Maia? e tutte le relgioni” e ancora,ma che mi frega a me se la natura, facit o non facit saltum quando l ‘umanità di salto in salto va a finire senpre nella stessa”cacca”. le religioni? da sempre, tutte appedipanni per l’uomo che non ha mai saputo e non sa più dove attaccarsi; ma gli appendi panni via via si rompono e i
vestiti, cioè noi,si afflosciano a terra come vestiti senza
stampelle, appunto. se vuoi sapere la mia? l’unica a cui credere sono i dieci comandamenti che non centrano con la religione cristiana se appena si ricorda che derivano dal libro dei morti degli antichi egizi : come dire, dettati dalla unica esigenza riassumibile con la frase: se non saremo noi a pensare a noi stessi, sarà la fine. Claudio parli di Benzina? allora fai questo calcolo: immagina se ogni macchina ad ogni semaforo si potesse fermare e ripartire ch’e sò… spingendo il pedale semplicemente,( Geni fatevi avanti.) io credo che l’inquinamento scenderebbe a zero e Moratti e non solo lui comincerebbe ad avere qualche pensierino (inventori fatevi avanti… scienziati sotto a chi tocca…ma il morto fu interpellato ma non rispose…
Raffaele- …Tu vai lavorare con sei compagni bravo ma è un pò pagliativo non credi?e ti consiglio un pò più di nazionalismo e sottolineo che l’Olanda è poco più grande di una delle regioni italiane( non ricordo quale in questo momento.
In definitiva siamo tutti convin
vinti: giornali tv, politici ci portano alla rovina, allora?
Insomma siamo tutti convin ti: i cosidetti mass-media macinano notizie per bruciarle come incenso all’altare dell’odiens? terrorizzare è il loro credo, raccontare fandonie e terrore purchè si venda. Ripeto fino alla noia ci servono scienziati seri onesti, non asserviti al potere, giovani ricercatori e vecchi ma onesti ; ho letto il nome del professor Vacca? Magari, si faccia avanti raccolga intorno a se giovani ricercatori vagli le verità e le propangandi; ci salvi insomma . altrimenti le chiac chiere, anche le nostre, se le porta via il vento.
Dago, no non mi riferivo a te, quando parlavo dei catastrofisti. Mi riferivo a chi in TV e sui giornali fa di tutto per rovinare la giornata al prossimo con “previsioni” strampalate, tipo livello dei mari che si innalzerà di un paio di metri, ecc.
Cicindela, il problema è che su questi argomenti NON ci sono prove evidenti, non è come fare 2 + 2, quindi quello scienziato che sembra onesto e competente a me o a te, può sembrare incompetente a un altro, e viceversa. Chi lo decide? Ciascuno è libero di pensarla come crede.
Se uno si ammala, chi può decidere per lui se è meglio farsi curare dal medico y o da quello z? Nessuno! Solo l’interessato.
L’unica difesa è essere informati, confrontare molte fonti di informazioni, per poter capire realmente come stanno le cose, e diffidare sempre di tv e giornali, che spesso manipolano le notizie, o le censurano.
Io credo che sull’energia, ad esempio sul risparmio energetico, non serva inventare “pedali” o dispositivi mirabolanti.
Abbiamo già ora tecnologie che permettono a molti di poter lavorare da casa con telefono e computer, soprattutto quando gli archivi e i documenti vengono digitalizzati, ed è possibile accedervi con password.
Ripeto, qualche anno fa avevano calcolato che il telelavoro potrebbe rapidamente sfoltire città come Milano di almeno 300.000 pendolari che tutti i giorni invadono la città con le auto, o affollano i treni, e invece potrebbero lavorare da casa.
A parte chi è adibito alla produzione, e deve per forza andare in fabbrica, ma chi svolge lavori impiegatizi o intellettuali, può in molti casi lavorare da casa propria.
E non è vero che col telelavoro ci sarebbe (come teme qualche datore di lavoro) chi fa il furbo perchè non puoi controllare direttamente il suo lavoro, perchè anzi si darebbe più peso al RISULTATO del lavoro, non solo al tempo in cui uno sta sul posto di lavoro, dopo aver timbrato un cartellino.
Io ho visto aziende in cui la gente trova mille modi per non lavorare, anche se viene controllata, fa passare il tempo.
Invece, dove usano il telelavoro le persone si sentono più libere e motivate, e anche la qualità del lavoro aumenta.
Il fatto di evitare ogni giorno di doversi alzare presto per prendere un treno in cui magari devi stare in piedi per un’ora, oppure rimani imbottigliato nel traffico con l’auto che procede a passo d’uomo, rende l’aria satura di gas, e ti logora i nervi, sarebbe per moltissimi un enorme guadagno come qualità della vita.
Abbiamo le tecnologie? PC, internet, telefoni, fax, mail, webcam, ecc.?
Usiamole anche per il risparmio energetico!
cari amici le discussioni tanto per farle non mi interessano. Io insisto: i padri i genitori la gente comune deve unirsi e gridare contro le informazioni sensa senso la politica degli interessi privati,il dimenticarsi della gente comune, dei giovani. la gente comune deve chiedere aiuto all’ambiente scietifico onesto che in commissione permanente , a cui partecipino rappresentatnti dei genitori e a loro affidarsi e chiedere aiuto. Non è facile ma è l’unica strada che è rimasta da percorrere.Buone ferie a tutti.