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Rendersi conto di un amore sbagliato

  

Ciao a tutti,

Scrivo più che altro per uno sfogo, ma sarei contento se ricevessi dei commenti da persone che si trovano o si son trovate in passato nella mia situazione.
Da qualche giorno è finita la mia storia. Un amore burrascoso che in 2 anni mi ha però regalato momenti indimenticabili.
Mai come questa volta era un amore ricambiato, eravamo sempre insieme, progettavamo viaggi, lavoro, un futuro…
C’era però un problema: litigavamo sempre! E non eran litigate o battibecchi normali; ogni motivo era buono per litigare o procurare periodi di malumore: spesso se non c’era nulla su cui litigare si andava a cercare situazioni del passato oppure peggio le si creavano dal nulla.
In questo devo dire che chi era più propenso al litigio è sempre stato lui! All’inizio cercavo di fargli capire che il mio carattere è per natura avverso al litigio, mi piace dialogare o discutere su cose a cui do un’importanza maggiore (problemi seri, non bagattelle da 15enni) premetto io ho 28 anni e lui 31. Abbiamo avuto altre storie in passato e l’esperienza certo non mancava a nessuno. Faccio degli esempi: se io gli regalavo una rosa lui ne era contento, ma il giorno dopo mi rinfacciava di non avergli regalato ciò che lui in realtà voleva( una sera a teatro, una cera fuori, ecc); se io gli regalavo altro lui ne era contento ma dopo un po mi rinfacciava che voleva altro. Ne dedussi subito, ancor prima di innamorami di lui, che avevo di fronte una persona difficile da accontentare. Per i primi mesi vani son stati i miei tentativi di fargli capire che pur dando cose diverse da ciò che ci si aspetterebbe non vuol dire che una persona non si impegni per rendere felice l’altro…. ed era motivo di litigi, malumori, discussioni, ecc.
Di contro, io gli ho sempre fatto presente di essere una persona che tende all’insofferenza: evitiamo di litigare per cose inutili e godiamoci ciò che abbiamo che tra l’altro è davvero tutto quello che si può desiderare.
Lui mi ha sempre riempito di regali, dal secondo giorno che mi ha conosciuto; ovvio che la cosa mi faceva piacere.. io per conto mio ho sempre ricambiato le sue attenzioni a modo mio: sorprese, regalini, etc
Ma ciò che gli ho sempre chiesto era una MAGGIORE SERENITÀ di base che, se si escludono quei momenti di pace tra noi, non ho mai avuto!
Abbiamo litigato per questioni legate alla sua gelosia (retrospettiva), insomma era un litigio continuo.
Nonostante ciò ci amavamo e quando poi ero sempre io a far il primo passo, la pace tornava tra noi fino a quando non ne veniva un’altra fuori ( in genere non passavano più di 15/20 giorni).
Voi direte incompatibilità caratteriale: e avete ragione!
Col passare dei mesi pur di non litigare io mi sono annullato ad ogni sua richiesta, se una cosa gli dava fastidio evitavo di farla. In realtà c’è da dire che lui non mi hai vietato letteralmente di uscire da solo con un amico per un caffè, stare in messanger per parlare con un amico/a lontano/a, ma se lo facevo si litigava: insicurezza caratteriale direte voi, e avete ancora ragione!
Ogni qualvolta poi mi faceva un regalo, non passava tempo che in un modo o nell’altro la cosa mi veniva rinfacciata: se in una litigata, mi veniva rinfacciata spudoratamente, se in momenti di calma, mi diceva ad esempio quanto avesse speso.
Tutto ciò fino a quando ho smesso di replicare alle sue “accuse” per paura di controbattere e di far si che il litigio si prolungasse per giorni. Inoltre mi ero arreso: non ne uscivano furoi mai le mie ragioni ma solo le sue: carattere preponderante sull’altro!
Insomma sono stati due anni di amore ma di insoddisfazione da parte mia;avvertivo un senso di non libertà, sentivo la mia personalità annullata, ogni mia azione era finalizzata al renderlo felice. Ancora oggi non mi spiego come può essere geloso del mio passato ( attenzione non ne ha avuto mai motivo), come possa non capire che i miei giorni, il mio tempo libero era dedicato esclusivamente a NOI, o meglio a lui, dato che sacrificavo tutto il resto solo per lui. Di conseguenza mi rendevo conto che anche lui con me faceva lo stesso: niente amici, niente hobby, ma solo tempo intero con me.
Infine c’è da dire una cosa: che fosse un rapporto “insano”, che lui avesse problemi di dipendenza affettiva ( con me e con la madre), che fosse paranoico, io l’avevo capito dopo alcuni mesi, ma non sono stato mai capace di affrontare il problema; in poche parole ho messo la testa sotto la sabbia per non litigare pur sapendo che facendo così non avrei risolto il problema, ma ci avevo provato fino a non averne più la forza!
Da pochi giorni, dopo l’ennesima litigata, ho deciso di lasciarlo. Aiutato da un mio parente che con noi aveva trascorso gran parte del tempo. In realtà avevo provato a farlo già un paio di volte negli ultimi due mesi ma puntualmente dopo una settimana si metteva una pietra sopra e ci si dava un’altra possibilità. Ora sto male perché pur sapendo che questo amore ci faceva del male ad entrambi lui mi manca e sto da cani all’idea che lui ora stia soffrendo.
Chiedo scusa per essermi dilungato ma racchiudere una storia così complessa in poche righe era difficile.
grazie a tutti per l’attenzione

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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6 commenti a

Rendersi conto di un amore sbagliato

  1. 1
    ajas -

    Resisti! Non è incomaptibilità caratteriale, è lui che è matto. Se ci torni insieme finisce che ne fa qualcuna grave, e sicuramente ti molla lui.

    Dammi retta, resisti.

  2. 2
    francesco -

    scusa ma il buon giorno si vede dal mattino………
    non capisco perchè se c’è incompatibilità di carattere si continua a uscire insieme. non parlo di te ma in generale. non mi piace giudicare le persone che non conosco
    se fossi in te dimenticherei e andrei avanti
    se sei una brava ragazza seria e dolce trovati uno che ti merita, sicuramente non lui

  3. 3
    simona -

    ciao mi ci ritrovo molto nella tua storia il consiglio che posso darti e’ lascialo stare ho vissuto un esperienza molto simile alla tua lui era piu’ o meno come il tuo mi ha lasciato lui e’ letteralmente scappato io sto malissimo ma piu’ passano i giorni piu’ mi rendo conto che a dir poco era pazzo con l’aiuto di una psicoterapeuta sto cercando di uscire dal pozzo dove sono caduta la mia storia e’ stata ancora piu’ tragica un aborto e tante altre brutte cose… se torni con lui ti condanni a morte da sola resisti fatti aiutare dammi retta io non credevo a nessuno e me lo dicevano tutti che era pazzo!finira’ x farti impazzire anche a te

  4. 4
    Lorenzo -

    Anche se con anni di ritardo commento:
    mi sono ritrovato nella medesima situazione e ne esco da molto poco.
    Dici bene, alla base di un rapporto ci vuole SERENITA’!
    Se si sta insieme ad una persona che non è grado di donarcela e che in
    primis non conosce il significato del termine è molto meglio lasciarla
    perdere anche a costo di rimanerci male.
    A stare coi folli si diventa folle (peggio poi quando dicono che
    l’anormale poi sei tu…)
    Considerato che è passato più di un anno mi auguro, e ne son certo, tu
    abbia ritrovato la felicità 🙂
    Coraggio a chiunque si trovi in una situazione simile.

  5. 5
    Gae -

    Letto e apprezzato,

    tentare è giusto, sbagliare fa parte della vita, ritengo (per quanto conta) che sia un ottimo spunto per chi può imparare , me compreso, da te.

    Grazie

  6. 6
    clari -

    ciao.
    non so da dove incominciare x descrivere tutti i tormenti che ho dentro.
    sono stata con un ragazzo sei anni.avevo 16/17 anni quando l ho conosciuto. lui ne aveva 20/21 (addirittura facciamo il compleanno allo stesso giorno).a quei tempi non ero libera perche i miei genitori si comportavano malissimo con me.non mi facevano uscire quasi mai e mi controllavano in maniera morbosa ed io soffrivo abbastanza per questo comportamento che avevano perchè io ero una ragazza estroversa molto sensibile e loro forse se ne approfittavano fin troppo riuscendo anke a farmi diventare depressa.pensavo sempre a suicidarmi e siccome nn ci riuscivo mi sbattevo la testa ovunque,dalla forte disperazione mi tiravo i capelli scrivevo sempre cose malinconiche e lui mi stava sempre accanto moralmente,stava ore ed ore a parlare cn me ed ascoltare le mie lacrime..piangeva insieme a me e mi amava da impazzire.quando litigavo a casa e lo chiamavo avvolte mentre mio padre o mia madre si permettevano ad alzarmi le mani lui correva di corsa e litigava anke cn loro.lui in pratica dedicava la sua vita solo ed esclusivamente a me.l unico suo hobby ke aveva erano i videogiochi e condivideva tutto cn me era quasi cm una tradizione per lui non fare nessun passo senza me presente.eravamo diventati una cosa sola in tutti i sensi.lui piangeva anke se io avevo un lieve dolore allo stomaco aveva paura di perdermi,molte volte mi guardava negli occhi e si emozionava..lui era la mia forza ed io la sua!uscivamo sempre soli.passavamo piu tempo in camera sua chiusi a guardare film,litigare,ridere,giocare,fare sempre l amore,piangere…
    poi col passare degli anni (cinque anni dopo esattamente)io avevo iniziato a desiderare un po di liberta..volevo uscire a coppia e sentivo il bisogno di amici e di fare qualcosa di nuovo sempre insieme a lui pero non chiedevo chissà che.lui aveva notato questo cambiamento e cominció a diventare pazzo. ci alzavamo le mani,ci mordevamo ci disperavamo e alla…

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