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Relazione a (pseudo) distanza finita

  

Sono stato lasciato dalla mia ragazza quasi 30 giorni fa. Ho intrattenuto con lei una relazione a distanza per ben 7 mesi, in quanto abitiamo in due città diverse, a circa 50 km di distanza (per questo parlo di “pseudo-distanza”). Un periodo in cui ci vedevamo ben 2 volte a settimana, la maggiorparte delle volte la sera (io vado all’università e per i miei impegni spesso la mattina non posso essere presente).
È successo però che i primi giorni di dicembre non sono potuto andarci. Lei non mi ha posto alcun problema, anche perché a volte si presentavano situazioni simili. Sta di fatto che quando ci siamo rivisti, senza alcun preavviso, ha deciso di lasciarmi in maniera netta.
Il giorno seguente l’ho ricontattata ma non ne ha voluto sapere. Ho aspettato che passassero una decina di giorni e sono riuscito ad andarci sotto casa (capirete che abitando cosi lontano non è facile presentarmi sotto casa senza avvisarla) per parlarci in maniera diretta. Ha continuato a insistere sul fatto che le sue idee non cambiano e che non vuole stare più con me.
Le motivazioni del fatto che mi ha lasciato derivano da 2 motivazioni (che mi ha spiegato):
1) la distanza che ci separa, che non ci permette di poterci vedere normalmente come una normale coppia
2) la sua gelosia. Ultimamente infatti mi ha cercato la mia ex con cui mi sono lasciato circa 1 anno e mezzo fa, ma io, in quanto all’epoca l’ho lasciata io, non ho intenzione di ritornarci. Naturalmente questo evento l’ho raccontato alla mia nuova ragazza, in quanto siamo rimasti che entrambi ci saremmo sempre detti la verità, proprio per mantenere un rapporto di fiducia (fra l’altro anche lei in questi 7 mesi ha avuto problemi di ex e mi ha sempre raccontato quello che accadeva).
Non riesce ad accettare questo fatto ed è convinta che la mia ex ci sarà sempre nella mia vita (ci ho convissuto all’epoca dell’università e ci sono rimasto per 4 anni).

Cosa mi consigliate di fare?
Fra l’altro l’ultima volta che ci siamo visti ci siamo pure baciati. Ma comunque ha deciso di troncare definitivamente il nostro rapporto. Io le ho detto che non mi far più sentire, scomparir definitivamente ma che comunque lascer le porte aperte e se un giorno vorrà farsi viva potrà chiamarmi. Naturalmente ho pure sottolineato che non rester ad attenderla a braccia conserte ma mi dar da fare per cercarmi una nuova compagna.

Sono passati altri 20 giorni dall’ultima volta che l’ho vista. Di lei non ho più traccia, non ci sentiamo più, né uno squillo né niente. E pensare che fino alla mattina stessa prima di lasciarci eravamo perfettamente tranquilli.
Il problema è che io non sto più resistendo a non chiamarla. Vorrei chiamarla l’ultima volta, visto che ci siamo pure baciati.
Non riesco a dimenticarla per 2 motivi:
1) le voglio troppo bene
2) è una ragazza molto bella, che si distingue rispetto la massa

Vi do altre indicazioni:

Caratterialmente la mia ragazza (non la chiamo ex per non confonderla con quella precedente) è sempre stata un tipo chiuso, che “tiene tutto dentro e che prima o poi esplode” (queste le sue testuali parole, ogni volta che mi raccontava qualche aneddoto della sua vita passata). Nonostante in questi 7 mesi avessi compreso questo lato del suo carattere, l’ho sempre stimolata a farmi presente tutte le sue ansie e le se paure (e ne ha tante, visto che per la seconda volta ha abbandonato la scuola, a un mese dal diploma, e non è intenzionata a ritornarci – se volete maggiori delucidazioni su questo aspetto magari ve le do). E devo dire che a poco a poco è iniziata ad aprirsi. Ripeto: il nostro rapporto andava abbastanza bene e non dava in linea generale segni di cedimento.

La mia ex si è fatta sentire la prima volta a Settembre, per chiedermi di restituirle dei libri che ancora tenevo (con la mia ex mi ero lasciato più di un anno fa). Naturalmente ho dovuto dirlo alla mia ragazza, visto che il nostro rapporto si basava sulla fiducia reciproca (anche lei quest’estate ha avuto un ex che l’ha cercata, ma ogni volta che accadeva mi raccontava tutto, proprio per evitare eventuali problemi nel caso lo avessi scoperto “per caso” – da notare che questo ex lei lo odia letteralmente e fra l’altro abita all’estero, quindi non c’è alcun pericolo che possa essere stata la sua presenza a metterci in crisi).
In questa mia azione di “sincerità” c’è stata per la presenza di una prima avvisaglia: la mia ragazza, nel giorno in cui ci siamo reincontrati dopo esserci lasciati, mi ha confessato che già allora voleva lasciarmi, proprio per il fatto che la mia ex mi avesse cercato. Il suo ex infatti, con il quale era stato solo 2 settimane, era stata costretta a lasciarlo proprio per il fatto che lui l’aveva tradita a sua volta con la sua ex, e guarda caso proprio in occasione del fatto che lui doveva riportare all’ex dei libri che le appartenevano).
I libri alla mia ex li ho spediti per posta, proprio per evitare di incontrarla e come segno di rispetto alla mia ragazza (che era stata tradita dal suo ex proprio per vicende simili).
Da quel giorno tutto è tornato alla normalità e, a parte qualche piccola normale lamentela della mia ragazza alla notizia di quella telefonata, non c’è stato alcun segno di incrinatura nel nostro rapporto.
A metà novembre per, mentre sono al telefono con la mia ragazza, mi chiama al cellulare la mia ex, a distanza di un mese e mezzo circa. Riconosco che è il telefono di casa sua e dico alla mia ragazza che sta cercando di chiamarmi la mia ex. Il cellulare per non lo prendo (e questo sarà un grave errore mio, in quanto la mia ragazza mi rinfaccerà il fatto che non l’avessi voluto prendere per nasconderle qualcosa – non l’ho fatto invece perché nei confronti della mia ex provo rifiuto totale e quindi quel gesto è stato spontaneo). Comunque la mia ex mi richiamerà più tardi, quando non sono più al telefono con la mia ragazza. Mi informa che i libri le sono arrivati. Naturalmente queste telefonate a mio avviso sono state più il tentativo di “riconciliarsi” con me che di informarmi effettivamente sull’arrivo a destinazione dei suoi libri. Ma io non gli ho dato mai spazio per parlare e quindi la telefonata è finita li. Anche di questa telefonata informo la mia ragazza.
Dopodiché di nuovo tutto liscio come prima.

Accade per che pochi giorni prima che la mia ragazza mi lascia, io non posso andare da lei perché in quelle sere non ho dormito e devo recuperare il sonno. Mi confesserà il giorno in cui abbiamo “chiarito” che in quella settimana ha sentito qualcosa “morire” nella nostra relazione, tutto a mia insaputa, senza che mi desse qualche avvisaglia, solo per il semplice fatto che non mi ero fatto vedere.

La distanza è sempre stato un problema fin dall’inizio del nostro rapporto. 50-60 km senza autostrada e in aperta campagna sono duri da attraversare. In più c’è il discorso che lei non poteva venire nella mia città in quanto i suoi non la lasciavano andare da sola. Conseguenza dovevo andarci solo io e questo limitava il nostro vivere “di coppia” in quanto il suo paese è molto povero di attrattive e portarla nella mia città e riaccompagnarla a casa sua (cosa già fatta diverse volte) risultava parecchio faticoso per entrambi.
Ma per lei questa limitazione non comportava un grosso problema in quanto nel suo paese è abituata a viverci e nel suo paese vige una mentalità abbastanza chiusa (ad es. i ragazzi non possono salire a casa delle ragazze fino a quando non sono in odore di matrimonio… )

Sono incerto tra le due motivazioni.
Che la presenza della mia ex sia stata rilevante ci credo parecchio. La mia ragazza stessa, quando ci siamo rivisti dieci giorni fa, si alterava parlando della mia ex e ha confessato di averla sognata fare l’amore con me, ogni notte da quando ha deciso di lasciarmi (ma lei della mia ex non sa nulla, né come è fatta e nemmeno il suo nome). Crede che essendoci stato 4 anni con la mia ex, e avendola vista ogni giorno, prima o poi ci cascherò…
Che avesse colto l’attimo per uscire fuori una scusa e lasciarmi… non so proprio. Ha più volte ripetuto che non c’è nessun nuovo ragazzo che le piace, ma che vuole restare sola, che è confusa e che la prossima volta che dovrà fidanzarsi ci penserà ben “3 volte”, per evitare di commettere errori. Vuole avere un ragazzo che sia “anima libera”, nel senso che, così come lei ha specificato, non abbia avuto delle lunghe relazioni in precedenza. E inoltre lo vorrebbe del suo paese, in maniera tale da poterlo vedere (e secondo me controllarlo) ogni giorno, in quanto di me non sa cosa potrei fare in sua assenza, abitando così distante (quindi il problema della distanza è comunque implicito nella crisi della nostra relazione)

Non penso di essermi perso un granché perché non solo è una ragazza molto bella ed attraente, ma è per giunta molto seria nelle sue intenzioni (essendo di paese tendono a scegliere un solo ragazzo per la vita – e dico sul serio, in alcune aree di provincia ancora sussiste questo tipo di mentalità)
Se invece qualche cosa ci sarebbe da fare, cosa dovrei fare? Sono passati quasi 30 giorni e l’ultima volta che ci siamo visti (circa 20 giorni fa), ho cercato di farmi spiegare con calma le motivazioni per cui mi avesse lasciato. Ho cercato di mantenere la max imperturbabilità possibile, in maniera tale da evitare qualsiasi esasperazione e lasciare aprire qualche spiraglio di luce nei miei confronti.
Questo mi ha permesso di scioglierla un p, utilizzando gradualmente contatto fisico, fino ad abbracciarla e baciarci per ben 3 volte. Ma ad ogni bacio lei diceva di sentirsi strana, sempre confusa, con la testa che le scoppiava, e alla fine, affermando di non riuscire a cambiare idea, ha riconfermato il suo “no” al tornare insieme.

Dal mio punto di vista sono convinto che sarebbe parecchio facile tornare insieme se solo abitassimo nello stesso posto. Purtroppo questa distanza ci mantiene divisi e non ci permette quindi di vederci, cosa imprescindibile se volessi veramente tornare insieme a lei.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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4 commenti a

Relazione a (pseudo) distanza finita

  1. 1
    ladylust -

    Ciao ares…ho letto con molta attenzione la tua lettera e sinceramente sono rimasta un pò diciamo senza parole….allora:nella tua lettera non specifichi la vostra età particolare magari rilevante (almeno per quanto riguarda lei)io da un lato capisco lei perchè anch io sono stata tradita dal mio ex (ad un passo dalla convivenza)con la sua ex e quando l ho scoperto bè sono stata davvero male….e anche nella storia che vivo ora mi sono trascinata qualche strascico della precedente (nonostante il mio moroso di mostra davvero di amarmi e meritare fiducia)però anch io i primi tempi della mia storia odierna ho dovuto rosicare un pò all i nizio visto che lui aveva appena concluso la sua storia con la ex che ogni tanto lo cercava,finchè lui stanco le ha detto di non rompere più…quindi capisco la tua ragazza in parte..d altra parte però non capisco le sue reazioni…dopotutto 50 km non sono cosi tanti e se tiene veramente a te potrebbe lottare un pò di più per voi 2 e la vostra storia…di solito noi ragazze se teniamo al nostro ragazzo facciamo di tutto per cercare di tenerlo::::

  2. 2
    Ares160 -

    Si la differenza di età c’è: io 26, lei 20.

  3. 3
    ladylust -

    ….bè allora credo sia quello anche …lei ha solo 20 anni e sicuramente ancora non sa bene cosa vuole dalla vita….nonostante può avere tutti i principi più sani del mondo…non è l distanza che lede un rapporto se c è vero amore….

  4. 4
    fp -

    mai piu storie a distanza, visto il mio finale!

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