Recuperare un rapporto con figlio sedicenne
Ho un figlio con cui non ho molto dialogo. Il perché lo so, sono una madre molto ambiziosa e l’ho sempre stressato con il nuoto, ha raggiunto buoni risultati e ogni volta che ha perso gli ho urlato in faccia che era un perdente e che non sarebbe diventato mai nessuno, da piccolo l’ho picchiato. Lui ora non torna a casa il sabato notte, st’estate è sparito dieci giorni, ha sempre una ragazza diversa, non mi racconta nulla di lui, fa nuoto solo per soddisfarmi, io lo so ma non voglio che smetta. E un giorno mi ha detto”scusa se non sarò mai quello che tu vuoi che io sia” e mi sono sentita male, ma purtroppo è così perché non diventerà mai un campione e mi ha deluso, e mi vergogno di essere così ma non posso farne a meno…
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Famiglia
41 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Non so se ridere o piangere.
Sai benissimo che se tu cambiassi recupereresti subito il rapporto con tuo figlio. Devi scegliere se e’ più importante tuo figlio o questa tua frenesia da risultati. Per ora di tuo figlio te ne freghi, e continui a massacrarlo con le tue pippe mentali da “the second is the first loser”.
Ciao! Ho 18 anni e il rapporto che ho con mio padre è molto conflittuale anche se
un po’ diverso.. Lo sport è sempre stato la mia vita, lo faccio da 11 anni, ma mio
padre crede ancora che giochi a basket, mentre faccio pallavolo. Il problema non
sta tanto nella possibilità ma nel vedere se tuo figlio ha intenzione di recuperarlo
questo rapporto. Dal canto mio sono una persona molto testarda e anche se mio
padre non mi ha mai considerato per 17 anni da un anno a questa parte sta
facendo di tutto per farlo e le cose tra noi non sono mai andate così bene solo
che spesso mentre litighiamo (Cosa che facciamo ancora tantissimo) gli rinfaccio
queste cose e lui ci sta male.. Una sera mi sono sentito uno schifo come non mai
la persona più cattiva del mondo perchè si è messo a piangere ma sono sempre
stressato da questa scuola che ho fatto solo per fargli piacere e lui cerca sempre
di capire come e cosa faccio quando e dove e con chi e aumenta stress a stress..
E io sbotto. Quello che ti posso consigliare è parlargli anche se non è facile ne
sono sicuro e soprattutto non stressarlo, non chiuderlo, non dirgli sempre cosa
deve fare e cosa non deve, non farti troppo i fatti suoi anche se sei sua madre ed
è logico che tu voglia sapere. Prova ad interessarti ma discretamente e ad unc
erto punto sarà lui a venire da te.. Provaci :). Ma sii forte. Un in bocca al lupo! 😉
Dani
Ciao buongiorno a tutti. Bé penso che questo sia il prologo. Per capirci qualcosa dovresti descrivere te e far capire anche a noi del “pronto soccorso genitori delusi” quello che ti ostini con una certa prepotenza a pretendere da tuo figlio. Forse eri una nuotatrice?
Forse,forse…non si può andare avanti se non racconti tutta la storia. Io sono un musicista e ho avuto 2 figlie, sono stato anche maestro di canto e nessuna delle mie figlie è nata con il bernoccolo della musica. Che come ogni altra disciplina presa sul serio, ha bisogno di una predisposizione. Io da bambino non avevo altri interessi oltre la musica, e non c’era un maestro nel raggio di 10 km.
Mi ostinavo su una cecchia fisarmonica giocattolo a suonare ad orecchio tutta la musica che sentivo. Non voglio dilungarmi, ho studiato e ho raggiunto qualche risultato, fino a farne la mia professione. Senza essere incoraggiato, anzi…i soldi erano pochi e comprare uno strumento a rate era qualcosa di superiore alle possibilità della mia famiglia. Avendo il piano in casa, ho provato per 15 giorni con la primogenita, soffriva, voleva vedere la televisione, dopo un mese ho abbandonato l’idea, senza farglielo pesare. Con qualche variante è successa la stessa cosa con la seconda 7 anni dopo, imparò Tanti auguri a te, e ancora oggi a distanza di 18 anni lo esegue alla perfezione. Nessun dramma, per abbracciare una disciplina bisogna avere una passione che non si può imporre, meglio un buon meccanico che un cattivo pianista.
La cosa sarebbe buffa, invece ha risvolti drammatici. La violenza che hai usato per fargli fare una cosa in cui contano molto i risultati,
E’ palesemente una tua carenza. E’ possibile recuperare il rapporto, ma devi essere molto brava a farti perdonare, dimenticati il campione, cerca di diventare tu una campionessa di madre con affetto e lasciando perdere quello che al ragazzo non piace. Penso che ci vorrà del tempo, dovrai fare un buon lavoro su di te e poi trasmettere a lui il fatto che tu lo ami più di ogni altra cosa al mondo, ma nel concreto, devi fargli capire che è stato tutto uno sbaglio, rischi di allontanarlo per sempre da te, 16 anni sono difficilissimi da portare, se tu lo sovraccarichi d’amore, rispettando la sua personalità, sarai la prima a gioirne!
Buon lavoro TS
ciao… non voglio giudicarti, soprattutto perche’ non sono madre e quindi non so cosa significa avere un figlio. pero’ sono figlia e ti posso dare qualche consiglio su come potresti migliorare il rapporto con tuo figlio. sono sicura che le tue siano tutte buone intenzioni nei confronti di tuo figlio, nel senso che tu vorresti solo il meglio per lui. pero’ ci sono modi e modi. se continui cosi’ rischi di perdere tuo figlio per sempre e di rendertene conto quando e’ ormai troppo tardi. forse sei stata educata cosi’? comunque sia, ti consiglio di cercare l’aiuto di uno psichiatra, cara “buongiornoatutti”, ma soprattutto di parlare apertamente con tuo figlio, di farlo partecipe del tuo essere cosi’ e della tua voglia di cambiare in meglio. anche perche’ e’ troppo facile dire “mi vergogno di essere così ma non posso farne a meno”. cerca di migliorare, sia per te che per tuo figlio, e di essere felice per ogni momento che tuo figlio ti regala la sua presenza… credimi, avere un bel rapporto con tuo figlio e’ il miglior risultato che tu possa ottenere nella vita e vale molto piu’ di qualsiasi coppa o medaglia d’oro! un saluto e in bocca al lupo!
CARO TOROSEDUTO , Si io ero una nuotatrice , ma prima ancora sono stata ballerina . Sono figlia unica , orfana sin da quando avevo undici anni .Mia madre aveva il pallino della danza e mi sottoponeva a una dieta rigida e ad allenamenti assurdi , facevo i saggi con la caviglia fasciata .Un giorno stavo annegando , quindi mia madre mi iscrisse a nuoto.Mi piaceva tantissimo e convinsi mia mamma a lasciare danza per nuoto.entrai tardi nell’agonismo,a 13 anni, ma ottenni risultati brillanti. solo che attorno i 17 ho avuto un calo , i miei tempi si sono alzati tremendi e ho smesso del tutto .Mio figlio fa buoni tempi agli italiani ma gli europei non li ha mai visti manco da lontano … è bravino e ha senso del dovere ma a 16 anni se nn sei nessuno è difficile migliorerai , io gli ho detto di aspettare almeno i 20 o 21 , ma ho il sospetto che lui non sia motivato . Io ho fatto di tutto perchè diventasse il migliore e non ci siamo riusciti e questo mi fa male.Ma se smettesse mi sentirei vuota , e poi sarebbe gettare alle ortiche anni di lavoro.Ma mi dispiace perchè impegnandomi a seguirlo nel nuoto ho trascurato il resto e non so nulla di lui ,solo che il sabato notte se non ha gara il giorno dopo stacca il cellulare e rientra la mattina dopo alle undici , l’estate non è mai a casa , e porta a casa ragazze diverse si chiudono in camera senza preoccuparsi . Una altra mamma lo ha definito “uno sbandato” e questo non mi sta bene anche perchè lui non fuma nè si droga nè beve !
Ah,ma perchè è tuo figlio?!
E te ne accorgi solo adesso?!
L’hai cresciuto dandogli del perdente,probabilmente si porta dentro una ferita insanabile,e adesso ti aspetti che ti racconti chi è e cosa fa…certo!
Hai mai sentito dire che i figli sono di chi li cresce?
Beh,se l’hai cresciuto così,ringrazia il cielo se non è ancora scappato di casa!
Chieserero a sant’Agostino di definire l’amore,questa fu la sua risposta: VOGLIO CHE TU SIA QUELLO CHE SEI.
Lascia che il tuo giovane ragazzo diventi quello che è!
Se incontro una persona che ha bisogno del mio amore devo essere attento alla misura del dare:se necessita di 70 e gli do 20 non ho risolto il suo problema,se gli dono 100 gli ho creato un altro problema.
Scopri la SUA lacuna e cerca in te il TUO equilibrio!
Auguri!
Alessandro
Ciao Aria,
mi sei simpatica e ti apprezzo lo sai,però non essere così dura su!
E’ una madre che ha certamente impostato male il suo modo di rapportarsi al figlio,ma ne è consapevole e raccontando la sua storia nel modo crudo come ha fatto sapeva benissimo di esporsi a delle rampogne aspre e severe (ed è anche giusto).
Ma cerchiamo anche di comprenderla (che non significa giustificare),cerchiamo di vedere,nelle sue parole che a me appaiono giustamente autocritiche,un tentativo di recupero.E sosteniamola in questo! Anche se la sua risposta,devo dirlo,da psichiatra mi fa dubitare della sua “sanità mentale”.(Sono stato il più cattivo di tutti…Scherzo,sia chiaro,ma Buongiorno…dovrebbe far capire meglio quali sono le sue reali intenzioni.So di aver,di fatto,contraddetto quando detto sopra quando parlavo di autocritica ma mi riferivo alla lettera e non alla sua succerssiva risposta all’amico Toroseduto).
Un abbraccio e un saluto a te Aria,con amicizia,
Alessandro
Caro Ventolibero…o Alessandro(che so preferisci)
a me la lettera di buongiorno… non pare assolutamente autocritica,e lo dimostrano anche le parole scritte successivamente.
Una madre,con tutti i limiti e le difficoltà possibili, dovrebbe volere il meglio per suo figlio.
A me sembra,invece,che a lei poco importi della felicità di questo ragazzo.Continua a mettere in primo piano il suo malessere,la sua insoddisfazione,i suoi desideri.
Lei,che ha subito una violenza psicologica simile,continua a perpetrarla ai danni del figlio.Lei che ha avuto l’opportunità fortuita di scoprire la sua passione dovrebbe sapere come si sente suo figlio,a cui questa possibilità non viene neanche data.
Perchè?Perchè frustrata fino al midollo pretende che lui termini un percorso che lei non è riuscita a terminare!
Magari questo ragazzo ha un potenziale incredibile,e lei lo schiaccia.Domani potrebbe essere un avvocato,un medico,un ingegnere nucleare…un premio nobel!!!Ma no!
Tormentiamolo col nuoto…
Sostenerla?Come si può sostenere una persona che scrive di un disagio non perchè vuole realmente risolverlo ma perchè vuole sentirsi in qualche modo appoggiata?Il problema non è il suo rapporto con lui,ma che un’altra mamma l’ha definito uno sbandato!Tragedia!!!
Vuole recuperare il rapporto con suo figlio?Si sedesse davanti a lui e gli dicesse:’Caro,mi dispiace per averti rovinato la vita fino ad oggi,Se proprio non vuoi,puoi smettere col nuoto.Fai quello che ti piace.Io sono tua madre,e ti starò vicino qualunque strada tu scelga,purchè sana.’
Alessandro,tu dovresti sapere meglio di me che la commiserazione in certi casi crea danni irreversibili.
Questa madre vuole essere commiserata.Pensasse a dare una volta per tutte la vita a suo figlio,e non solo in senso strettamente naturale,e andasse da uno psichiatra.
Ricambio il tuo abbraccio.A presto.
Alessandra
E una donna che reggeva un bambino al seno disse: Parlaci dei Figli: Ed egli disse: I vostri figli NON sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie dell’ardore che la Vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benchè vivano con voi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore, ma non i vostri pensieri, poichè essi hanno i loro pensieri. Potete sforzarvi di essere simili a LORO, ma non cercate di renderli simili a VOI.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive sono scoccate. L’Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell’infinito, e vi
piega e vi flette con la sua forza perchè le sue frecce vadano veloci e lontane. Fate che sia gioioso questo vostro esser piegati dalla mano
dell’Arciere: Perché come ama la freccia che scaglia, egli ama anche l’arco che è saldo. Da “Il Profeta” Gibran
Sinceramente ho sperato che qualcuno ci avesse pensato, chi è che non ha letto Gibran? E’ come le vaccinazioni obbligatorie, almeno una volta nella vita bisogna leggerlo. Mia cara amica ti invito a riflettere sul pensiero che ho citato, Se assimili il gioco
freccia-arco-arciere, hai la soluzione al tuo problema. Tu sei l’arco,
non sarai mai l’arciere…per fortuna…con la mira che ti ritrovi, faresti una carneficina. Scherzo naturalmente; sto cercando in tutti i modi di farti arrivare un messaggio molto semplice, lascia che sia lui a scegliere la pedana sulla quale vorrà salire, al resto ci penserà l’arciere. Anche se non credi che ci sia un’Arciere, esiste comunque. Pavarotti non è diventato il più grande tenore di tutti i tempi con gli esercizi e lo sfinimento. L’Arciere gli ha donato la voce, lui ha imparato ad usarla. Tutto qui.
Ti consiglierei di leggere tutto il libro, ci sono molti concetti che semplificano il vivere quotidiano, non è l’unica pecca che ho trovato nel tuo modo di porti, hai da smussare molti lati del tuo carattere.
Penso che IL PROFETA sia un buon punto di partenza per salire di qualche scalino e dare il giusto equilibrio a questo difficile adattarsi che è la vita. TS
Toroseduto!!!
Ti ho sempre apprezzato,ma mai come in questo caso!!
Grandissimo!!!
Segno anch’io il titolo suggerito e presto leggerò!
Ciao Alessandra,
perdonami se dirò qualche scemata (cosa che mi capita spesso),ma sono reduce da una spaghettata pantagruelica. A quest’ora poi,e per giunta uno come me,che soffre di stipsi ostinata.Ecco che poi la peristalsi intestinale ti manda in tilt i neuroni e non connetti più…Stasera mi sta succedendo questo,proprio questo!
E allora potrò essere scusato se insisto nel dire (e concordo con te)che la risposta di Buongiorno…mi sembra un vero delirio. Totalmente priva di una minima capacità di percezione della realtà,sconnessa con quel labile bagliore di autocritica che mi era parso di cogliere nella sua lettera,una reattività dell’umore in balia dei risultati delle prestazioni (perdente,fallito,ecc.) e un compiacimento della propria intransigenza tale da giustificare una “diagnosi” di “disturbo borderline di personalità”.Cioè una personalità dai tratti che non sono ancora psicotici ma poco ci manca: incapacità di percezione di un dato di realtà e quindi insistenza sulle proprie posizioni alterate da una concezione dell’altro,del figlio in questo caso (il che è tragico)come cosa,come korper-ding,corpo-oggetto,come direbbero gli psichiatri fenomenologici tedeschi,sul quale esercitare,arbitrariamente e con violenza psicologica le proprie frustrazioni e una totale incapacità di essere flessibile e di accettare i limiti e le mancanze. E poi potremmo continuare a lungo…
Santa miseria:ho fatto lo psichiatra per davvero stasera va,il che significa che sono stato feroce.Alessandra,di fatto ho sottoscritto le tue parole,soltanto “tradotte” in termini psichiatrici.
Mi dispiace aver dovuto fare questo,ma la sua risposta ha davvero dell’inqueitante per la palese distanza emozionale che traspare.
Uno pensa che se si espone un problema o un’esperienza,dalle risposte che si ricevono si debba trarre una qualche motivazione a correggersi e cambiare,ma questa accoglienza,da parte di buongiorno,non c’è assolutamente. C’è solo compiacimento!
Di solito non lo consiglio mai,ma questa volta (e concordo ancora con te Alessandra)è necessario a questa signora,recarsi,con urgenza,da uno psichiatra!Lo faccia per cortesia,per contenere il suo delirio e dare una speranza al suo giovane figlio.
Ora chiudo,domani sveglia presto che si va a pesca!
Buona domenica a tutti,
Alessandro
Ciao Alessandro. Ho un cartellino giallo da ammonizione. Perché? Perchè sei un mio caro amico, con un nemico (anche se non mi risulta di averne)non lo farei mai! Sono sicuro che non hai letto il mio post 10. E mi prendo la licenza di insinuare che insieme alla spaghettata pantagruelica, ci sia stata una buona dose di succo d’uva annata.
Chi come me è una vecchia volpe di questo forum, sono tre anni ormai che ci sguazzo, a volte usa un po’ di tattica. Particolarmente con le
persone che scrivendo una lettera, non ti forniscono elementi completi per la comprensione totale della vicenda. Dagli errori commessi nel passato, ho imparato che devi fare in modo di provocare una replica che chiarisca meglio la personalità dello scrivente. Partendo dal presupposto che non sono un vecchio saggio, sono solo vecchio e difficilmente attacco una persona, il mio scopo primo e ultimo è aiutare, e TUTTI quelli che arrivano qua, lo fanno perché stanno vivendo un problema per loro irrisolvibile. Allora devi aiutarlo ad aprirsi, facci caso, Buongiorno ha risposto alle mie domande, in molti casi particolarmente chi scrive per la prima volta,se non trova un’appiglio, scappa via. Così diventa sterile e inutile la richiesta di aiuto. Dopo una lettera come la tua, Buongiorno difficilmente replicherà qualcosa. Qua non stiamo giocando a chi è più bravo o chi sa guardare più lontano, con una critica (anche se giustificata)frutto di un’analisi approssimata (spero che tu non faccia parte della grande schiera di medici che danno le medicine per telefono)lo può fare Aria85 che non è un medico, ma non tu. Attento alle mangiate del sabato sera, fortuna che l’hai detto,
hai indossato il camice fuori servizio. Quindi la chiameremo deformazione professionale, arrivare alla diagnosi in tali condizioni
non è saggio. Ogni tanto, dimentica che sei uno psichiatra, noi “vecchi” ormai lo sappiamo tutti, pensa all’impatto che avrà con Buongiorno.
A questo punto inviterei Buongiorno a fare qualche considerazione, se è servito a qualcosa scrivere la lettera, insulti pure, siamo anonimi,
uno sfogo, nel bene o nel male, libera sempre da qualcosa. Mi farebbe molto piacere una replica a quanto scritto finora. Non scappi via,
Se si può considerare chiusa la lettera, deve dirlo Lei. Con amicizia
sincera Buona Domenica a tutti. TS
L’errore più grande che un genitore possa fare è imporre al figlio di seguire i sogni e le ambizioni del genitore.
Un figlio è un altro individuo con le sue passioni, i suoi sogni, le sue aspirazioni. Parlo per esperienza personale di figlia, sono stata costretta da mio padre a scegliere persino la maturità da prendere, per me la scelta era classico o scientifico (e non essendo portata per la matematica era scelta obbligata), poi sono stata anche all’università la mia scelta doveva essere giurisprudenza, ma comunque lui non mi ha mai apprezzato. Io ho sempre portato rispetto per lui e adesso che sono una donna adulta posso dirti che non ho mai avuto un buon rapporto con lui.
Il mio consiglio è parla con tuo figlio e fargli seguire quelle che sono le SUE passioni, lui deve vivere la SUA vita non è un prolungamento della tua, tu la tua vita l’hai già fatta e con le tue soddisfazioni. Vedrai che se gli farai seguire le sue inclinazioni ti porterà grandi soddisfazioni, parlerà con te e te ne sarà grato. Occorrerà tempo, perché ha già 16 anni, ma potrai ottenere ottimi risultati con la costanza e la pazienza. Prendilo come un altro traguardo per te! Buona fortuna.
Scusa se te lo dico, ma è proprio così che si rovinano i rapporti con un figlio, oltre a rovinare la sua vita. Fermati prima che sia troppo tardi. Per esperienza mia personale ti dico che ancora sei in tempo per recuperarlo. Dopo i 20 è la fine.
Auguri
Mario carissimo,
comprendo e accetto la tua simpatica rampogna (me la merito tutta).Avevo letto (e apprezzato)il tuo post,e credo che la citazione (molto bella) di Gibran da te fatta abbia ampliato e sviluppato quella fatta da me con le parole folgoranti di sant’Agostino.Entrambi,di fatto,affermano la stessa cosa.Ecco:probabilmente sto delirando a mia volta,ma insisto nel dire che la risposta (che tale non è stata)di questa signora mi ha letteralmente imbestialito.Dici bene:dovrei dimenticarmi di essere uno psichiatra ma,il fatto di essere tale,mi ha fatto incontrare delle madri che con questo modo di fare hanno letteralmente devastato,dilaniato la vita dei loro giovani figli.Nella sua lettera mi era parso di cogliera una sorta di velata autocritica e,converrai,nel mio primo post mi sono mosso in punta di piedi.Ma la sua risposta (chiamiamola così…).La sua sufficinza,la sua distanza emozionale,l’indifferenza,il vedere il proprio figlio tramite specchi riflettenti (l’amica ecc.),il superficiale giudizio che di fatto esprime per delle vite giovani come quella del suo ragazzo,che si sono persi negli abissi dell’alcol,della droga ecc.Tutto questo è inaccettabile!Non sono padre,ma sono figlio,figlio di una giovane donna di 50 anni che ha dovuto affrontare da sola,all’ingenua età di 22 anni,una responsabità che appariva insostenibile. Io,da piccolo,ero il “bastardo”,il “figlio illegittimo”,il “mulo”.Portavo (e porto)il cognome della mamma. Ero (e sono) figlio di una relazione “adultera”.E questi apprezzamenti li ricevevo proprio da questi benpensanti falsi e vuoti.Come (e cerca di comprendermi ancora una volta)mi appare questa signora qua.Leggi ancora la sua risposta e forse converrai…Fredda,cinica,distante,pretenziosa,ambiziosa,attenta all’apparenza e incurante (e ignorante della sostanza)della sostanza.Parlo sempre della risposta,è questa che ha davvero (insisto)del delirante,anche nel suo modo di porsi.Ricevi delle osservazioni,dei suggerimenti,delle testimonianze di vita vissuta e tu che fai? Calchi la mano,ti presenti ancora più fredda e imperturbabile! Niente ti tocca,niente sfiora la tua mente (malata a questo punto? Mah…),niente fa vibrare le corde emozionali del tuo cuore.E allora? Quale aiuto cerchi? Quale confronto? Quale disagio stai esprimendo?
No Mario,le cose vanno viste per quello che sono e io,coi miei occhi (del cuore) imperfetti e astigmatici vedo questo.Mi dispiace! Come quando,da figlio,vedevo mia madre giudicata e condannata
per aver avuto due figli senza essersi mai sposata.Io invece,da figlio,ho visto sempre le sue estenuanti fatiche,le sue lacrime,la sua umiltà,il suo abbassae il capo per non perdere il lavoro in sartoria,il suo riscuotere il sussidio par le raggazze madri erogato dai servizi sociali comunali (parlo,come vedi,di vita vissuta,senza vergogna perchè tutto questo sta a ragione dell’uomo che oggi sono).
Non ho parlato da psichiatra,da dottore che che si illude di avere tutte le risposte,ho parlato da figlio,figlio di una donna che molte mie scelte non le ha approvate ma che mai mi ha imprigionato in una campana di vetro per evitare che mi potessi contaminare con il mondo.Una madre che ha vissuto ogni speranza che lei stessa ha saputo scoprire con impegno,orgoglio e rispetto.Dei suoi figli,delle loro scelte,della loro dignità.Questa signora qua non mi appare capace di fare questo e men che meno dimostra disponibilità ad “apprendere” il modo per farlo.
Ieri si,i miei spaghetti al pesto li ho accompagnati con un buon bicchiere di Bianchetta Genovese di Val Polcevera,solo uno però,e in compagnia.
Oggi non c’è quella “influenza” (come nemmeno ieri).Oggi c’è il cuore.Solo il cuore!
Buona serata a te,
Alessandro
OK Alessandro, chiudiamola qui questa rampogna, conosco la tua storia,
mi duole che è ancora così viva da condizionarti ancora. Non avere un padre è brutto, ma avere un brutto padre, e solo tu sai a cosa mi riferisco, è devastante. Nel caso in questione, siamo agli zuccherini.
Alzo il mio bicchiere di Calalanesca e brindo ai tuoi psichiatri fenomelogici tedeschi, e alla zuppa di pesce che è senz’altro più digeribile. Ti abbraccio, Mario
Rispondero’ con un lungo commento perchè vedo che se ne possono fare solo due … ringrazio per l’attenzione e professionalità soprattutto di TOROSEDUTO, ma a mia discolpa posso dire che non sono una psicopatica (ho pianto per due ore per questa definizione) ma una mamma che vuole il meglio per il figlio sedicenne.Ho sacrificato me stessa per lui , e per seguirlo nel nuoto non ho piu’ amici e i rapporti con i parenti si sono raffreddati.Mio figlio ha per me un sentimento di amore-odio , nel senso che non mi racconta nulla ma mi preferisce al padre,mio marito , uno smidollato inetto mollaccione.)Dunque,io non mi ero mai fatta problemi ad adottare sistemi educativi spartani con mio figlio.Ad una gara,da esordiente A,arrivo’ decimo dopo che in allenamento aveva abbassato tutti i tempi e non saltava mai(io avevo l’appendicite e pagai per due settimane una signora perchè lo accompagnasse),avevo speso 500 euro di nutrizionista per la dieta dello sportivo.Io stavo morendo di rabbia,e li per li mi limitai a un misero schiaffo per decenza ed educazione,ripromettendogli che a casa sarebbe arrivato il resto.Ma non ho resistito e,appena scesi dalla macchina gli diedi dei calci.Il mio vicino che passava di li voleva denunciarmi.Mi sentii in colpa.Poi non lo ho piu’ picchiato,era grande e si ribellava,ma lo demoralizzo a parole.Ma quando vince riceve di tutto:ha una moto 125,la microcar,il Rolex,un sacco di vestiti,una camera gigante,l’i-phone et cetera.E io per invogliarlo:se fai il tempo ti pago il viaggio a londra ad agosto,a mamma!-e lui:se non mi dai 500 euro non vado alle gare-e io glieli devo dare per forza !
ah sabato sera mi ha fatto prendere un colpo:ha detto che andava al cinema e tornava all’una massimo,invece stamani alle sette non era in camera ed è tornato alle 19.30 di DOMENICA,aveva spento il telefono.
Poi si è chiuso a chiave in camera.Questo scappa di casa!!Ma se non lo lascio isolare un po’ a lui che ha tanto bisogno,lascia il nuoto!Questo ragazzino è davvero strano non so come prenderlo…che fare?
Secondo lei signora educa bene suo figlio? L’ha educato bene? Se l’avessi vista io dare i calci a suo figlio l’avrei di sicuro denunciata. Dice di essere una mamma che vuole solo il meglio per il figlio, ma per lei il meglio è quello che vuole lei non quello che vuole suo figlio. Costringerlo a fare una cosa che lui non vuole fare e mortificarlo con schiaffi e calci se non la fa con ottimi risultati per lei è il meglio? Pensa che suo figlio sia contento di andare avanti coi ricatti? Se fai il tempo ti regalo questo se vinci ti do quell’altro? Comprargli le cose se vince. Lei dice che suo figlio preferisce lei a suo marito, mi chiedo a questo punto come si comporta suo marito con suo figlio! Se fossi stata io sua figlia me ne sarei già andata di casa a vivere da un parente pur di stare lontana da una mamma così!
Lei ha avuto la possibilità di scegliere il nuoto al posto della danza, perché le piaceva di più il nuoto, ha mai chiesto a suo figlio cosa gli piace fare?
Questo ragazzo DEVE lasciare LEI per prima cosa, non il nuoto, poi lasciare il nuoto!
Mi domando se sua madre si fosse comportata così con lei, lei cosa avrebbe fatto?
Lei ha scritto qui se può recuperare il rapporto con suo figlio, la vedo molto dura se lei continua a comportarsi così! Consiglio anche io di fare una bella visita psicologica.
Ciao buongiorno. Avresti pouto continuare, si possono scrivere 2 risposte consecutive, non in totale. E sarebbe stato utile avere altri elementi. Comunque quello che hai aggiunto mette chiaramente in pista una considerazione; figlia unica tu, figlio unico tuo figlio.
Lasciamo perdere le sentenze spicciole che si possono scrivere su un forum. Io non ho nessun titolo medico, quindi non azzarderei mai una diagnosi, non credo che tu abbia bisogno di un medico, ma di una voce amica che ti aiuti a riflettere…e faccia crescere. E’ mia convinzione che lo stato di FIGLIO UNICO sia una sorta di iattura che
impedisce uno sviluppo armonico della personalità. Ci sono vari testi che confermano questa mia affermazione,ignoriamoli, parliamo di vita vissuta. Io sono il 5° di una famiglia di 6 figli. Come si usava una volta, e sono convinto che tanti mali che affliggono le famiglie striminzite, derivano proprio da questo stato. Oggi nessuno fa più di due figli. Dal mio punto di vista, è nascere già con un handicap, che creerà come già si vede nei fatti, tanti mi-sento-solo, nessuno-mi-capisce ecc. ecc. Dico questo perché io (ho 62 anni e sono vedovo da 5) ho sempre un fratello o una sorella con cui parlare, e nessun amico
potrà mai sostituire la comprensione che abbiamo l’uno per l’altro, qualche volta si litiga, ma il giorno dopo nessuno se ne ricorda più.
La prudenza mi fa frenare nell’accettare la definizione che fai di tuo marito-smidollato-mollaccione, mi piacerebbe sentire anche il suo parere, visto che sei “spartana e picchi con i calci”, ci tengo a precisare che mia madre non ha mai alzato un dito su noi 6 figli, se fai il rapporto 6 a 1 puoi immaginare le gatte che aveva da pelare, anche quando forse qualche scappellotto ci poteva stare, lei col ragionamento riequilibrava i rapporti nelle nostre beghe. Io ho due figlie, come già ho scritto sopra, ne hanno combinate di tutti i colori, cresciuto alla scuola del ragionamento e del riportare nei giusti parametri le punizioni, la volta che mi sono sentito più cattivo è stato quando vietai a mia figlia di vedere un cartone animato Candy mi sembra…durò 5 minuti, non ho avuto il coraggio di privarla, mi bastava il fatto che avesse capito che non tutto gli era permesso. Non è diventata una musicista, ma al corso di laurea scelto da lei ha preso 110 e lode.
Purtroppo per chiarire un pensiero che non lasci nessun dubbio nell’interpretazione del discorso,mi sto dilungando molto, ma non mi piace trascurare CONTINUA
nessun particolare. Sento su di me il tuo non sapere dove battere la testa. Probabilmente hai avuto anche tu una educazione “spartana” e leggere questo marziano che non ammette le punizioni corporali, ti traumatizza. Se hai seguito bene tutto il mio discorso, ti posso dire che il tuo malessere ha origine lontane, fin dalla tua famiglia di origine. Essendo radicato in te questo unico modo di educazione, la
situazione non ha sbocchi. Tuo figlio è già un disadattato. Sta crescendo male, a 16 anni ha conosciuto già il ricatto, le percosse, la violenza. Inorridisco. Scusami la franchezza, ma dici certe cose con una tale naturalezza che nel mio modo di pensare non trovano nessuna collocazione. Il nuoto è un pretesto! L’unico consiglio che mi sento di darti è di azzerare il tuo modo di concepire la sua crescita attraverso i tuoi parametri, quando dici tutto il tempo sprecato e i soldi spesi…Se non cambi rotta immediatamente ti troverai di fronte una montagna insormontabile! Sei tu che devi cambiare, confrontati con quello che ti ho raccontato di me e della mia famiglia, tutti e 6 abbiamo raggiunto il massimo di quello che le nostre ambizioni (modeste) ci consentivano. Nessuno è salito su un podio, ma ora che non ci sono più i genitori, siamo felici di incontrarci e delle modeste mete raggiunte. C’è amore fra di noi.
Quindi, non è su lui che devi lavorare ma su di te! Magari con l’aiuto
che riterrai opportuno, ma togli IL NUOTO dal centro dei tuoi pensieri e mettici TUO FIGLIO, pensa al SUO benessere, non al TUO.
Se metti insieme tutto quello che ho scritto e lo leggi attentamente,
dovrebbe esserti chiaro dove sono gli errori, da una sola parte: LA TUA. Se vuoi possiamo continuare, ma prima rifletti attentamente.
Se vuoi, possiamo scriverci anche in privato, ho scritto molto, può essermi sfuggito qualche particolare. Ciao TS
Toroseduto io sono figlia unica e non sono una psicopatica che costringe suo figlio a fare qualcosa che non vuole e che se non vince lo prende a calci, ma stiamo scherzando!La cosa fa rabbrividire!
Basta frasi fatte sui figli unici! Siamo persone normali come le persone che hanno fratelli e sorelle. La signora ha seri problemi comportamentali che dovrebbe risolvere con uno strizzacervelli in gamba (dico in gamba perché non tutti sono all’altezza del compito!)
Io ho avuto un’educazione molto rigida, ma i miei non hanno mai alzato neanche un dito su di me, anche mio padre ha avuto un’educazione molto rigida soprattutto se si pensa che mia nonna è nata sotto la dominazione austriaca, sto educando i miei figli con rigidità, ma non ho mai alzato un dito su di loro. La signora deve ringraziare solo il fatto che il figlio e i parenti non si siano rivolti ad un tribunale minorile per togliergli il figlio dalla custodia! Io personalmente lo avrei già fatto! Ecco poi perché avvengono parricidi o filicidi!
Mario,
chiariamo alcune cose!
1° La storia di una persona,le vicende (di gioia e di angoscia)che ha vissuto,che lo hanno travolto con la loro prepotenza uno se le porta sempre con sè,dentro di sè.Dobbiamo smetterla con i discorsi dei condizionamenti e delle influenze,dobbiamo piantarla con queste beceraggini.Un’esperienza è un’esperienza,è tua e ti appartiene e non c’è modo di sfuggirgli.Tu puoi dannarti quanto vuoi,affaticarti fino allo stremo ma lei ti insegue,ti rincorre e ti raggiunge!E diventa parte,fondante,del tuo modo di affrontare il mondo.Perchè accogliamo l’idea che se il dolore acuisce la tua sensibilità allora questo è un “condizionamento” giusto,mentre,al contrario,se ti rende indifferente e lontano è una reminiscenza dalla quale liberarsi? In un caso come nell’altro in noi,nell’uomo,c’è questa ambivalenza.Potrei scomodare Freud,il quale ammetteva che l’agire è influenzato dal nostro passato.Ma più di Freud può la vita che si vive,quella che ci interpella ogni giorno! La mia vita,come quella di chiunque!Piantiamola con le favole una buona volta.
2° E’ devastante avere dei cattivi genitori (e qui ne abbiamo un esempio da manuale…psichiatrico,e dopo mi permetterò di dire qualche parola).Ancor più dilaniante è sapeve di avere un “padre” (biologico,sarà acnhe per questo che mi oppongo alla concezione organicista del disagio mentale? Mah,pùò darsi,e questo a conferma di quanto al primo punto si diceva…)che dista da te non più di 4-5 km,e che tu non ha mai visto,mai sfiorato,mai udito l’eco della sua voce.Devastante è questo sentirsi ignorati,inesistenti,irreali,illusori,insussistenti.Tu hai comunque delle esperienze a cui raccordarti,nelle quali ricercare te stesso,e trovare uno stimolo ad essere diverso e migliore.Io questa possibilità non la ho.Ho concluso!
Venendo al merito di quanto scritto da questa signora,io non posso (e non voglio)spogliarmi dei miei panni di psichiatra.Spego il perchè!Vedi,tu,ed altri,giustissimamente,potete affidarvi a delle sensazioni,a delle impressioni.Potete (e dovete)esprimervi con i “non credo”.Ma io (in quanto psichiatra) davanti a questo delirio,e sottolineo delirio,devo,necessariamente,dire con franchezza e fermezza ciò che appare (agli occhi di uno psichiatra)palese in tutta la sua PERICOLOSITA’ (eterodiretta).Avrai notato l’avverbio “qua” che facevo seguire a “signora”.Era una “tecnica” (anch’io conosco le mie),uno stimolo,un invito.Niente,il nulla!La signora prosegue sulla sua rigidità CONTINUO
è ormai in un delirio pervasivo e accecante.Le mie non sono impressioni.Ma hai letto le sue parole per la miseria? Ora anche il compiacimento per la denigrazione (sua)e l’indifferenza (del figlio)nei confronti del marito.Mio caro amico Mario,abbiamo tentato con Gibran,con sant’Agostino,con la dolcezza e l’esortazione lieve e soave ma nulla,il vuoto.Chi pensi che pagherà la cambiale di questa follia? Una giovane vita di 16 anni!
Signora,io non ho mai inteso dire che lei fosse una psicopatica (non è tale tra poco le dirò perchè).E,ancora meno ho azzardato diagnosi su di lei.Infatti sia il termine diagnosi sia il suo nome l’avevo virgolettati.Era solo una provocazione! Ma quello che le dico ora no!!! Lei,signora,non è psicopatica (si informi sul significato del termine)lei,signora,si sta perdendo nell’abisso di una psicosi schizoaffettiva che condannerà la vita di suo figlio. Psicosi signora! Intende? Psicosi!
Se le persone le si vuole realmente AIUTARE bisogna avere il coraggio di porle dinanzi a una realtà che li pervade e che loro non percepiscono!Il Muoversi con passo felpato,in questo caso,non serve e non porta a nulla,a nessun giovamento.
Signora lei ha tratti caratteriali “egosintonici” (cioè lei li percepisce come normali quando in realtà sono patologici)e delle condotte “alloplastiche” (cioè lei tende a cambiare l’ambiente -e le persone-e non se stessa).Signora,la prego,prenda consapevolezza di questo e chieda aiuto a uno specialista.Salvi se stessa e dia una speranza di fututo sereno a suo figlio!
E,se posso,un consiglio:piangere va bene,Shakespeare diceva che “più chiaro è il volto dopo un tale lavacro”.Ma,mi creda,oltre a piangere per le parole di uno sconosciuto senza volto e senza voce,pianga (e rida se ne ha l’occasione)osservando la vita di suo figlio.Pianga (e rida se ne ha l’occasione)per e con suo figlio.
Signora mi creda,io non ho niente contro di lei,e anche se le potrà sembrare assurdo,non ho inteso attaccarla ma esserle d’AIUTO!
Con sincera (e dura)vicinanza,
Alessandro
P.S Ridiamo un pò? Faccio lo psichiatra non perchè,diventando tale,mi illudessi di driblare il dolore e la sofferenza.No assolutamente! Faccio lo psichiatra anche,e forse soprattutto,perchè mai mi accadesse nella vita che il mio dolore e la mia sofferenza fossero “curati” da uno psichiatra! Penso che le ragioni siano,date le mie parole,siano estremamente chiare. Mamma mia,capitare nelle mani di questi qua…
Sarà stata una scelta “inconscia”?Mah,può dar
Sì mio marito è un inetto , ingombrante con la sua presenza fisica , ma non si cura del ragazzo,lo porta solo ai convegni di moto GP o allo stadio a vedere la Roma giocare , distraendolo dal nuoto e facendo nascere in lui la passione per un altro sport .Mi giudicherete pazza ma io ero convinta che mio figlio fosse fortunato ad avere una mamma che si prodigasse cosi’ tanto per lui , lo dico sempre al mio tesoro che è fortunato ad avere una mamma che lo ha preso per mano e lo guida verso il successo … ma non lo faccio unicamente per lui , ma anche per me , sto cercando di ammetterlo … oggi ho tentato di recuperare facendo ,appena uscito da scuola,un bel pranzetto insieme senza parlare di nuoto , e facendogli trovare in camera una scatolina con 300 euro ed un biglietto con scritto : – Al mio Federico , con infinito amore dalla tua mamma.Ricordati , sei tutta la mia vita – .Ma se lo coccolo cosi’ posso avere un bel rapporto con lui e continuare a fargli fare nuoto agonistico ?
@ Flaminia. Cara amica, t’invito a fare quello che ho fatto io, digita su Google – sindrome figlio unico- in particolare questi 2 link.
http://e-ms.cilea.it/archive/00000186/01/Binetti_nuovi_scenari_familiari.pdf
http://magazine.liquida.it/2009/04/20/crescere-un-figlio-unico-consigli-e-domande/
[..]Per molti genitori unico equivale a speciale. “Deve” esserlo, forse per compensare una carenza del genitore stesso. Gli si chiede di essere il primo, di distinguersi. Gli si fa credere di avere qualità enormi, di essere un campione. Cose che però lui non sente: è lì, con le sue naturali insicurezze e paure, con la sua piccola e sana identità in costruzione. [..] continua.
@ Alessandro
Mio caro amico, mi sto convincendo sempre più che hai sbagliato mestiere. E’ la decima volta che tiri fuori la tua condizione di vittima della mancanza affettiva di un padre. Quando io ho parlato del fatto non avere un padre è brutto, ma avere un brutto padre, come è capitato a me,sai benissimo a quello che mi riferivo te lo avevo detto in privato, credendo di avere a che fare con un ragazzo maturo, non mi va di scrivere la mia esperienza in pubblico, non servirebbe a nessuno, tu ti sei soffermato a lungo sulla Tua esperienza. Sei salito sul pulpito in modo alterato ed esibizionistico, questo mi preoccupa. Come potrai curare gli altri se sei ancora pieno di astio e rancore? Io ti dissi che avevo nella maturità perdonato mio padre. Non sono laureato, ma sai che ho un’esperienza ventennale con i soggetti difficili, per un motivo molto semplice: ho rimosso i miei fantasmi con l’Amore. Potrei citarti il passo del Vangelo che credente o no, illumina chi è portato a svolgere una mansione di sollievo-aiuto-comprensione-amore, togli prima la trave dal tuo occhio
e poi potrai rimuovere la pagliuzza del tuo amico.
Non ho visto da nessuna parte nel tuo intervento presunto sapienziale un qualcosa che dovrebbero avere tutti quelli che fanno il tuo mestiere: L’Amore. Tu che vuoi distinguerti, tu che vuoi superare in sapienza i tuoi colleghi (il mio era un ruolo secondario, ma ho maturato una grossa esperienza nel saper riconoscere un buon medico) Hai ferito con una diagnosi a distanza, senza sapere, senza approfondire, senza guardare negli occhi, nel campo più delicato della medicina. Io sono fuori dal gioco, ieri ho avuto una notizia che
mi ha profondamente ferito nell’anima, ma non ne parlo, ho un’età che non debbo dimostrare niente a nessuno, tu ti sei esaltato CONTINUA
in modo immaturo e scorretto, Il mio amico direttore del centro in pensione anche lui, era uno che prima di arrivare ad una diagnosi parlava direttamente col paziente per giorni e giorni, ricordo le sue parole: Sondare l’animo umano, specie di un disturbato è la cosa più difficile e richiede una lunga indagine, un confronto con colleghi, sbagliare una diagnosi è il danno più grave che si può commettere!
Ti chiedo da amico, ti senti soddisfatto del lavoro che hai fatto?
Tu che hai ancora la trave nell’occhio, sei in grado di poter liberare
una persona che neppure conosci dalla pagliuzza?
Non hai agito professionalmente nel modo corretto. Forse ha ragione tua madre che sarebbe meglio che tu facessi il medico generico, quando
avrai superato tutti i tuoi traumi potrai sentenziare in modo appropriato le tue diagnosi, dopo una lunga indagine.
P.S. Non ho trovato una parola d’amore per la tua paziente, sai quanta importanza ha in psichiatria questo atteggiamento.
da qui i miei dubbi sulla tua idoneità a fare carriera in psichiatria.
Hai 28 anni, rifletti con umiltà su quello che ho scritto, ti sono amico, e io divento amico solo quando mi sento amato, provi la stessa cosa per me o vuoi fermarti qui? Ciao Mario
@ Toroseduto e tu ti fidi di quello che scrivono su google? Meno male che non fai tu lo psicologo! Io conosco gente che ha 4/5 figli e che li vizia pur di non sentirli piangere ed urlare, che strano però di loro non si scrive nulla! LA colpa è sicuramente dei genitori che non sono in grado di farlo, sia che abbiano 1 che 10 figli.
Basta con questi stereotipi: il figlio unico è viziato, il figlio unico non fa amicizia perché non sa socializzare ecc.
Comunque qui non si sta parlando di figli unici ma di una donna che IMPONE la sua personalità al figlio con soprusi! Calci, schiaffi qui ci sono le basi per una bella denuncia di violenza su minore! Scherziamo? Mi domando perché la famiglia della signora non abbia ancora fatto nulla!
La signora per cercare di recuperare il rapporto con il figlio deve sottoporsi a visista medica psichiatrica (nemmeno psicologica) e poi cambiare il suo modo di agire e vedere le cose.
Ciao Buongiorno, ho da poco letto il tuo post,a cui fanno seguito 2 interventi miei. Per me non sei pazza, ma sicuramente qualche problema lo hai. Non azzardo niente, ecco, puoi documentarti da sola.
Nella mia risposta a Flaminia, ho messo 2 link e nel secondo ho trovato un brano che sembra scritto apposta per te. Ti consiglio di cliccare e leggere l’intero testo. Se fai l’intero percorso, cioè come ho spiegato a Flaminia, digitando su Google “sindrome figlio unico” troverai molte cose assolutamente da evitare, tipo la tua “fissa” sul nuoto, non vedo niente di male sul fatto che tuo marito porta il ragazzo allo stadio, sembra proprio che un solo figlio
per voi due sia troppo poco, e fatene un’altro paio, così lascerete in pace questo ragazzo supeviziato coccolato e frastornato. Forse è la cosa che più gli manca, un fratello o una sorella, per avere finalmente una famiglia più distaccata e completa….ma per favore…Smettila con il nuoto o morte, lascialo decidere a lui, tanto i trucchetti non fanno altro che danneggiarlo. A me piace il nuoto, il calcio e la formula uno, da spettatore, fa bene tuo marito ad allargargli gli orizzonti! Leggi attentamente quello che ho trovato nella mia ricerca, non ci vedi molto di te? E a dirlo non sono
quattro spelacchiati bloggher da strapazzo come noi, ma gente che studia il comportamento e le cose che sarebbero da evitare.
Allarga la tua mente, documentati, non perseverare negli errori fatti,
dalle botte e calci ai regalini da 300 euro sempre in virtù di fargli fare quello che vuoi tu. Sono due eccessi contrastanti, non è un comportamento normale il tuo, mi sono stancato di ripeterlo, lo stai soffocando io sarei già andato via di casa! E non aggiungo altro. Devi arrivarci da sola. Ciao TS
La cosa peggiore che toroseduto ha potuto fare a mio avviso è dire alla signora di fare altri figli! Sono sconvolta che possa aver fatto una proposta del genere ad una “squilibrata”, così non picchia più solo un figlio (poverino) ma anche l’altro che sarebbe comunque un secondo figlio unico visto che tra il primo e il secondo ci corrono 16 anni!
Avere un altro figlio sarebbe la cosa più deleteria non per la signora per il figlio che arriverebbe!
La signora dovrebbe solo ammettere con se stessa di avere dei GROSSI problemi mentali e farsi seguire da uno specialista che le faccia comprendere il suo ERRORE anzi sarebbe da dire ORRORE!
Come si fa anche solo pensare di poter alzare le mani su qualcuno, peggio mi sento se è il sangue del tuo sangue!
Leggete questo link che mi sembra più adatto alla signora:
http://www.tutori.it/Minori_indicatori_maltrattamento.html
Egregia Sig. Flaminia, è vero che si è realizzato quello che prediceva
Bill Gate. Un computer in ogni casa. Però bisogna fare lo sforzo d’imparare qualcosa, se non lo si usa nel modo dovuto,è un’inutile elettrodomestico dove ci si può divertire a fare qualche gioco tipo Tetris! Nessuno l’ha informata che Google non scrive niente? E’ solo un motore di ricerca, ce ne sono tanti, ma per la quasi totalità è quello preferito per cercare notizie, approfondimenti, insomma tutto quello che le serve. Di suo non ha niente!
Avrà capito che sono passato al Lei, in quanto esibisce giudizi sommari
non avendo afferrato il mio messaggio di Amore, per tutti quelli che sono in difficoltà e vengono a piangere su queste pagine le loro pene.
Io continuo a considerarlo un utile strumento (questo forum) in quanto permette a tutti di esporre le proprie rampogne. E’ vero, ci sono molte categorie, altrimenti che forum sarebbe? Ci si conosce ci si aiuta ci si esalta e ci si offende pure. Dal suo continuo ripetere che affermare le difficoltà dei figli unici è un luogo comune mi trova daccordo, è vero non sono uno psicologo, Ma conosco Freud, Jung li ho studiati e continuo ad attingere ispirazione da questi due grandi maestri, e sa cosa mi suggerisce il mio abc di conoscenza psicologica? Che il suo ostinarsi mostra un nervo scoperto! Le è mancata una sorellina con cui giocare? un fratello fracassone che rompe le treccine alle bambole? Parlo per esperienza diretta. La mia povera mamma che come sa NON usava le punizioni corporali urlava in continuazione, con me particolarmente, ma quando mi vedeva bello pulito e pronto per andare a messa mi avvolgeva in una nuvola azzurra tipo borotalco, l’odore tipico dei bambini dei miei tempi. Me l’ha confidato una mia amica a cui non vorrei far torto,ogni tanto scrive su questo blog se vorrà sarà lei a scrivere le mille volte che ha chiesto alla mamma di desiderare una sorellina. Ci scriviamo spesso anche se è una gagliarda ragazza di 20 anni, ha la maturità e la capacità di riconoscere che la cosa che più gli è mancata è stato l’avere un fratello o una sorella. I genitori, come mi ha raccontato lei consideravano i figli “un costo” e uno basta e avanza. Ma lei continua a portare avanti un disagio, particolarmente ai compleanni. Cinque minuti, una soffiata ed è finita la festa. Un problema per volta, com’è brutto il suo finale, tipico da figlio unico frustrato, non basta lo psicologo, ci vuole lo psichiatra. Si addolcisca un po’, le farà bene. TS
Opsss, mentre scrivevo è comparso un nuovo post della signora Flaminia, in un battibaleno ha scoperto che Google serve a qualcosa. Certo, il tutto e il contrario di tutto. Non ci rimane che usare il buon senso e confermare che il nervo scoperto duole.
Ci vuole lo psichiatra, Bongiorno non ha scampo, è fuori gioco per fare un figlio, farebbe un’altro danno. Signora Bongiorno, io ho esaurito gli argomenti, non interverrò più su questa lettera. Vorrei solo una piccola soddisfazione, non ho mai scritto tanto… Che lei concluda questa lettera facendo capire chiaramente il suo stato mentale. E sia convincente, in modo che nessuno abbia dei dubbi, cosa si è proposta per il futuro? Cordialmente TS
“Amico”(per me l’amicizia è una cosa seria,sacra)mio,
non ho lo spazio per dirti tutto quello che vorrei,ma non intendo farlo in privato.Mi corre l’obbligo di affermare la mia professionalità,il mio agire in buona fede e sempre,dico sempre,con l’intento di aiutare,dico aiutare,e non,contrariamente da quanto fai tu,screditare.Per cominciare:il riferimento a mia madre mi ha indignato.Mi ha disgustato il modo come hai strumentalizzato le mie parole.Non venirmi a dire che mi sei amico,per favore…
Ma cosa credi?Che ogni cosa che dici,ogni parola che proferisci,ogni esperienza che narri sia verità rivelata?Che vada accolta da tutti e sempre?Ma cosa credi?Che si debba ogni volta e sempre acconsentire con le tue parole frutto dell’esperienza?Perchè a 28 anni non si ha esperienza?Non si è conosciata la sofferenza?Che non si conoscono i limiti tra ciò si vorrebbe essere e ciò che si riesce ad essere?Ne ho le tasche piene dei tuoi 62 anni,impara a rispettare TU,i miei 28 anni,la mia storia,le mie scelte,le mie difficoltà,i miei limiti (infiniti).Basta,davvero basta con questo semplicismo daccatto,con questo narcisismo mascherato da saggezza,con questa arroganza facile al giudizio e alla rampogna.Con la signora io ho fatto il MIO mestiere,ho cercato (magati ho fallito)di darle consapevolezza dei suoi disagi,ghe hanno una valenza clinica,psichiatrica.E poi tu puoi dire tutte le cazzate che vuoi…ma non illuderti di essergli d’aiuto con Gibran (o con sant’Agostino,poco cambia).Così facendo,la si può stimolare,invogliare,esortare.Ma la sua è patologia,la sua e psicosi,non psicopatia (cosa molto meno seria).Se poi tu pensi di poter risolvere tutto con una chiacchierata in “privato”.Solo che,di questa mancata consapevolezza,pagherà lo scotto una giovane vita di 16 anni.Ma sai quante ne vedo di queste storie ogni giorno,di queste esistenze perse,sprecate,nulle?Infinite,da quel giorno di ottobre del 2006 quando incominciai il corso di specializzazione in psichiatria.I tuoi 62 anni,non bastano.Tu l’hai fatto per volontariato,per solidarietà,per vicinanza sulla scorta di personali esperienza.Bene!I miei rispetti.Io lo faccio perchè è quello che ogni giorno è quello che mi fa sentire vivo.Io ho tentato d’ammazzarmi e qualcosa,a 28 anni,l’ho capita.Conosco il mio astio,conosco i miei rancori (ma non quelli che pensi tu mio caro).Ho vive dentro di me certe parole,certe scene,certi sguardi.E ora vieni tu,con arroganza e sufficenza,a invitarmi a riflettere sulle tue parole?CON
Vieni tu,coi tuoi 62 anni,a darmi lezioni di vita?Ma chi ti credi di essere?Se per me dici una stronzata io non taccio questa mia impressione…e mi confronto.Tu non lo fai.Forse io esagero con l’espressioni e i paroloni ma tu giochi al contrario.Fai l’umile,il modesto,l’equilibriato,il saggio.A me non mi freghi mio caro!E no perchè sono uno psichiatra,sai che c.... me ne importa,ma perchè io la vita,questa via schifosa e che ti offende ogni giorno me la porto addosso,dentro,nel profondo.Questa vita che ancora oggi,da psichiatra,mi fa pensare al suicidio,a farmi fuori,a togliermi di mezzo.Ma con chi c.... credi di parlare?
Tu e le tue scempiaggini delle ipnosi regressive,delle reincarnazioni,delle vite precedenti e future.Parla pure di questo,plagia le coscienze e stupra i dolori come meglio credi ma lascia a me la libertà (siii mio amico,il mio vento è libero,libero,libero,liberooooo)di oppormi a tutto questo.Io il dolore lo rispetto,per me il dolore è sacro.Per questo non vengo qui a lagnarmi di ogni minimo malumore,di ogni inutile stronzata che mi capita nella vita.Cerco di vivere,a fatica,con difficoltà,co sacrificio ma cerco di vivere.E quando vorrò morire non andrò da uno stronzo di psichiatra perchè mi faccia riapprezzare la vita.Un tuffo nel nulla e unirò in abbraccio il vuoto che si apre di sotto con quello che sento dentro.
Ma quando sto dilaniando le vite degli altri,beh,allora a quel punto da uno psichiatra ci andrei.
Mi verrebbe da dire: “immagino i tuoi psichiatri”.Non conosco questo direttore,ma se è citato da uno che definisce “illuminato” uno come Cassano…Cassano,INFAMIA,VERGOGNA E INDEGNITA’ della psichiatria italiana.Un mio professore lo definiva,con disgusto e disprezzo,”encefaloiatra”.Se sono questi i tuoi psichiatri…bocca mia taci,bocca mia taci.Psichiatri da mattatoio.E tu hai scritto una mail a me per informarmi che…che senza i farmaci…rispetto le tue convinzioni ma tu hai stuprato la mia intelligenza.Noo caro amico,non ci siamo,non ci siamo,non ci siamo!Io sono un medico,un MEDICO,(ma mediconzolo mi è simpatico,e anche incerottato sì,vado fiero delle mie cicatrici e…non ho motivo di nasconderle in “privato”).Se parli tu ddella tua vita è esperienza,se parlo io…ma và la,lasciamo stare su,per amor del Cielo (che tu usi a convenienza).I tuoi psichiatri…li conosco,li conosco,dopo le parole elettroschok e chimica.Gli psichiatri che ascoltano,cooome no,che comprendono siii pure.Vabbè va,ho finito!
Con rispetto,
Sandro
Ah,altre due parole.
CARRIERA! Quella la lascio fare ai tuoi tanto adorati Cassano,Pancheri (fortuna che è morto)e ad altri della stessa ignobile specie!
Innanzitutto , FLAMINIA , lei mi dipinge come una madre che maltratta .Io , su una miriade di gare fatte,SOLO CINQUE VOLTE ho alzato le mani su mio figlio .Quattro di queste volte mi sono limitata ad uno schiaffo .Mio figlio non è trascurato dal punto di vista medico , fa una visita di idoneità sportiva ogni anno , le sue carie sono state tutte otturate , e l’oculista l’ha visto l’ultima volta un anno fa , e ci vede benissimo.Non è denutrito,ama mangiare bene, oggi a cena ha le lasagne,ma guarda un po’.Non l’ho mai mandato in giro come uno straccione,ha sempre avuto vestiti di ottima qualità e adeguati alle stagioni.Non saro’ la mamma perfetta ma non sono un’ arpia.
Ho letto i post sul figlio unico,toroseduto, grazie ma se ne avessi avuto un altro non credo la situazione sarebbe cambiata,io sono io del resto … certo riceve il doppio delle attenzioni,ma ormai sono troppo grande per farne un altro … comunque mio figlio è anche nipote unico …
Gentile signora (buongiorno…),
lei,per uno psichiatra (mostruoso quale io sono),è un “caso” molto intesessante.Entusiasmante direi! Scherzo,scherzo.Le mie impressioni (da medico psichiatra,non da stupido saccentello di 28 anni che si atteggia a sapientone dello scandaglio umano)gliele ho già palesate.Ma vedo che lei non ha colto,si ostina a percorrere le sue del tutto anomale strade mentali.Signora la prego,lasci stare chi si atteggia a fare l’amicone via etere,il saggio,quello che ha vissuto e ora sa e può dire.Signora lei deve prendere,necessariamente,consapevolezza che ha bisogno di un sostegno che la aiuti ad avere più chiare certe sue condotte che sconfinano (mi dispiace ma devo dirlo)nel patologico.Lei tiene alla vita serena di suo figlio,qua nessuno ha motivi per dubitarne,ma questa vita serena,questo fututo possibile,lei,al momento,non glielo può garantire.Stando a quanto da lei scritto! In tali situazioni (non voglio spaventarla ma farle arrivare un messaggio,che lei,credo a questo punto,non è in grado di percepire,ma può percepire il fatto che qualcosa va fatta,e in fretta)le tragedie sono sempre in agguato.
Lasci stare i sapientoni sassantaduenni carichi di “esperienza” e la loro “cultura” googolata.
Vada dal suo medico di famiglia,esponga con serenità e pacatezza la sua situazione,stampi queste pagine (contenenti le sue esternazioni) magari e gliele faccia leggere e lui saprà indirizzarla da qualche parte idonea ad accogliere il suo disagio,e cercare,con la sua collaborazione,di superarlo.
Non ho altro da dirle,mi scuso solo per la crudezza del mio modo di pormi,ma è stato giusto così. (Checchè ne dicano i tanti esperti IN vita vissuta).
Stia bene,(e faccia stare bene facendo quello che mi sono permesso di consigliarle)
Alessandro
Ah,un ultima nota:l’esperto IN vita vissuta,che sfidava il sottoscritto con il suo “vuoi fermarti qua?”,ora dichiara che non interverrà più su questa lettera! Toccata e fuga! Facile insultare,facile denigrare,facile atteggiarsi a grande amico sempre pronto ad “aiutare” (ma dove? Ma quando? ma come? con le ovvietà tanto facili su un sito internet?)facile,facile.Vergogna ! Vergogna ! Vergogna ! Falso ! Ipocrita ! Fariseo ! Vergognati !!!Ribadisco quanto scritto su “Amore e Sicurezza” (e invito chiunque legga queste parole a dedicare un pò di tempo per la lettura anche di quest’altra sua,cioè di TS,lettera.Si vada a leggere il suo post n° 28 e si capirà,finalmente,con chi qui si ha a che fare.Scoprirete la sua sensibilità,la sua amicizia,il suo “Amore”…mhhh,santa miseria,ma non provi vergogna?,la sua capacità di rispetto ecc.eccc).Basta va,davvero!
Buon 8 dicembre a tutti!
Mi domando intanto se il signor TS (Mario mi sembra) sia un professorino perché dalla sua saccenza mi da questa impressione!
L’uso di google è deleterio per le persone come lei che si fa le diagnosi da solo senza magari andare dal medico! Per SUA informazione non mi è mancato proprio nessuno, ho la famiglia molto numerosa con zii e cugini, sono una persona normale, non ho mai dato segni di squilibrio, sposata con due bimbi piccoli, sono avvocato che inorridisce nel leggere quello che la signora fa a suo figlio, anche mio marito è inorridito quando gliel’ho raccontato.
Seconda cosa signora Buongiorno (che non ha il coraggio di dire il suo nome e di questo posso capirla perché mi vergognerei anche solo a raccontare queste cose) dice che solo 5 volte ha picchiato il figlio SOLO lo scrive anche a maiuscole, non avrebbe dovuto toccare suo figlio neanche una volta! Si parla di maltrattamento anche se avviene solo una volta e ci sono tutte le basi per una bella denuncia!
Per fortuna suo figlio non ha problemi dal punto di vista medico, perché se fosse così lei sarebbe da sbattere in galera!
Ripeto non capisco come mai i parenti di suo figlio non l’abbiano ancora denunciata. Se sapessi che qualcuno della mia famiglia si coporta così con un qualsiasi componente a maggior ragione verso un minore io lo avrei denunciato. E’ da rinchiudere o in clinica psichiatrica o addirittura in galera. Io mi auguro che suo figlio a 18 anni se ne vada di casa il più lontano possibile da lei. E’ irrecuperabile!
Io ho l’eta di tuo figlio e per qualche motivo io non parlo a mio padrea
da3 anni, e ti assicuro una cosa almeno dalla mia prospettiva, il
rapporto si recupera se c’è amore e comprensione da parte vostra! Io non
ho avuto questa fortuna e la mia situazione non è bella..
Ciao! E impara a essere amica di tuo figlio raccontagli cosa, parlaci, e
ascoltalo..ASCOLTALO!