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Ho provato a recuperare il rapporto ma lei non vuole

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Ciao a tutti. Vi scrivo perché mi trovo in una situazione terribile. Circa cinque mesi fa ho conosciuto una ragazza che ho iniziato sin da subito a frequentare. Io ho 30 anni, lei 20. Premetto che l’ultima storia importante che ho avuto è stata tre anni fa, sono stato lasciato per un altro e questa storia mi ha cambiato profondamente, il mio dolore è stato immenso e ho impiegato circa due anni a superarlo, pur mantenendo poca fiducia nelle nuove donne che ho conosciuto. In tutto questo tempo ho avuto soltanto relazioni occasionali di poco conto. Questa ragazza che inizio a conoscere mi piace, ma ci vado coi piedi di piombo. Mi fa paura la differenza di età, e il fatto che abbia una religione diversa dalla mia ( non tanto perché io sono intollerante ma più per paura che i suoi genitori fossero poco d’accordo con questa storia) . Il primo scoglio che viene fuori è il fatto che lei è vergine e non vuole fare sesso se non per amore. Per me questa è una grossa limitazione, perché credo che per far crescere un sentimento vero il sesso ricopra una parte molto importante. Non ci vediamo per un mese circa alla fine del quale lei si decide a fare questo passo, perché dice di provare dei sentimenti per me. Quindi iniziamo ad avere anche una vita sessuale. Ma ci sono degli altri problemi. Nonostante lei dica di essere innamorata di me non mi chiama quasi mai ( soltanto qualche volta dopo che le ho posto il problema) . Inoltre viviamo in due citta distanti 40 km e non avendo la macchina le volte che ci vediamo dipendono da me, e anche quando è venuta in treno a casa mia al ritorno la dovevo sempre riaccompagnare io. Lei mi fa capire sempre di più che prova un sentimento forte per me, io dal mio canto le dico che non è lo stesso, che ho bisogno di tempo per capire in fondo cosa provo e che voglio continuare a vederla. Durante le vacanze estive, litighiamo e durante la lite le dico che io non riesco a percepire fino in fondo l’amore che lei dice di provare per me, visto che in tre settimane mi ha chiamato solo una volta e le dico che se il suo modo di dimostrarmi il suo amore è questo sono fortunato a non essermi innamorato di lei. Questa frase la ferisce profondamente, io diverse volte le spiego che l’intento non era ferirla ma fargli capire che avevo bisogno di una dimostrazione più sincera del suo sentimento (visto che diceva di provarlo) . Torniamo dalle vacanze e ci vediamo, ritorniamo sulla cosa e le rispiego il mio punto di vista rassicurandola. Le chiedo di venire in treno per stare un week da me, ma lei mi dice che si sente poco bene però se vado io da lei usciamo. La cosa mi fa imbestialire, perché per l’ennesima volta il fatto di vedersi dipendeva solo da me. Litighiamo e le dico che questa cosa deve cambiare, che vorrei che anche lei facesse dei sacrifici per venire da me tanto quanto facevo io per lei. Nella litigata lei butta in mezzo dinuovo la frase che l’aveva ferita durante l’estate, mi rimprovera il fatto che dopo cinque mesi non sapeva cosa eravamo e che io non ero convinto. Io le dico che ho bisogno di vederla con continuità, di tempo per conoscerla meglio ed aprirmi del tutto. Dalla litigata non ne veniamo fuori. Non ci vediamo e sentiamo per un mese e mezzo, e poiché aveva lasciato degli oggetti a casa mia le scrivo e le chiedo quando viene a riprenderseli, anche perché avevo voglia di parlare con lei. Mi dice che sarebbe venuta da li a breve. Una sera vado a ballare e la incontro per caso, parliamo e lei mi fredda dicendomi che la storia è finita, che se voglio restiamo amici. Io ci resto di sasso. Due giorni dopo viene a casa mia per riprendere le sue cose e parliamo. Lei mi dice che non mi ama più, che l’ho ferita e che tutto era svanito. Io le ho detto che un sentimento vero non svanisce per una frase sbagliata detta, e le faccio capire di volerla dinuovo. A fatica si lascia baciare e va via. Segue il silenzio per una settimana al termine della quale mi rendo conto di sentire la sua mancanza e di non volerla perdere. Le scrivo per cercare di farla riflettere, le dico che mi manca, ma mi dice che se voglio restiamo amici, che la storia è finita, io non lo sopporto, le sue parole mi feriscono e le dico addio. Ci sto malissimo perché sul punto di perderla ho iniziato a sentire ciò che provavo per lei ma nonostante il fatto di aver provato a salvare il rapporto lei dice che ormai è troppo tardi. So di essere stato mancante durante i cinque mesi, ma non credo di aver colpa per non aver provato subito i sentimenti. Adesso sono triste, deluso, mi sento preso in giro ( credo che gli errori che ho fatto non siano così gravi da cancellare totalmente il sentimento che diceva di provare) e sono molto arrabbiato. Stavo pensando di cancellarla da tutti i social, e di cancellare il suo numero di telefono. Vorrei un’opinione a riguardo da voi. Cosa devo fare?

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4 commenti a

Ho provato a recuperare il rapporto ma lei non vuole

  1. 1
    Caprone -

    Sai quando resti interessante per una donna? Quando NON hai bisogni. Mai e poi mai rimproverare una donna perché non si fa sentire, perché non si fa abbastanza sesso, perché perché….
    Sei tu l’uomo oppure lo fai fare a lei? Tu devi infondere sicurezza in una donna per far si che resti al tuo fianco…così invece le hai dimostrato che tu per stare bene hai bisogno delle sue attenzioni!FATALE –> Quindi ti ha declassato a maschio beta e se n’è andata malamente.
    Questo è veleno per le donne! Come maschio alpha la tua vita deve essere già tanto interessante di per suo, una donna la potrebbe solo rendere più dolce….ma tu devi far capire a lei che tu hai la tua vita, indipendentemente dalla sua! E ci stai pure bene! Lei sarebbe la ciliegina sulla torta…ma falle fare appunto solo la ciliegina, mentre la torta la fai tu! E’ lei e solo lei che deve struggersi per le tue attenzioni, non il contrario!
    Trattala come una regina quando siete insieme…ma quando non lo siete, lei deve pensare che tu la potresti tradire sempre..e così si da da fare per essere la donna piu meritevole ai tuoi occhi..
    Se la cerchi, piangi, implori….HAI PERSO.
    Ricorda: Zero bisogni. L’amore è DARE e gioia nel farlo. Se vuoi ricevere non è amore.

  2. 2
    Michelle -

    Tu cercavi in lei la sicurezza dei sentimenti, di cui tu per primo non eri sicuro. Comunque lei questa sensazione di sicurezza e di avere ció che tu cerchi, non te la dava, e secondo me in effetti non c’era. Sicuramente il fattore distanza ha influenzato, ma se una ragazza come un ragazzo vuole davvero vedere una persona, prende il treno e fa lo sforzo..
    Secondo me non ci hai perso molto perché quei sentimenti in fondo non sono nati in nessuno dei due, era piu´ quella sensazione di non soddisfazione che vi teneva legati..
    Aggiungo che avendo tu 30 anni, mi risulta curioso che ti interessi a una ragazzina di 20, che ancora non ha maturato mentalmente ed emozionalmente.. prova a rifletterci.

  3. 3
    Rossella -

    Ciao,
    il punto è che la natura stanca. Nella nostra epoca per contrastare questa tesi si dirà che se cambi look hai delle grandi insicurezze. La verità è che ci sono delle persone che per natura sono più romantiche e non riescono a mettere a fuoco la loro insofferenza verso la natura e persone che giocando con questa insofferenza arrivano alla mia età con un’immagine nella mente che in effetti non si trova in natura. Il gregge non ha niente di naturale. Per questo piace seguire il gregge, anche se molti non sono in grado di distinguerlo dal banco. E questo lo fanno anche i romantici, coloro che rifiutano razionalmente ciò che è artificioso e costruito, ma che vorrebbero cambiare le persone. Quando immagino il gregge penso al posto che, volente o nolente, occupano nella mia vita tutte le persone che ho conosciuto e che fanno quello che vogliono, dove vogliono, come vogliono loro e con chi vogliono loro. Anche in famiglia ci sono posizioni contrastanti che tuttavia accentuano il carattere mistico dell’esperienza estetica. Il pensiero non si presta agli abbinamenti. Questo modo di vedere crea il panico sociale. Il card. Ratzinger è stato amico della giornalista Oriana Fallaci e la cosa non lo rendeva meno credibile nel suo ruolo.

  4. 4
    Rossella -

    Se dovessi diventare capo di una chiesa il mondo dovrebbe convivere con altri personaggi che fanno già parte della vita pubblica e che semplicemente avrebbero più visibilità. Ma io non mi dissocerei da nessuno perché non cerco testimonial. A quel punto sarebbe evidente che una, massimo due persone, grazie alla singolarità del loro talento, non hanno avuto nessun rapporto con il reale e per questa ragione incarnano le aspirazioni e il tormento di molti; il gregge di cui ti ho parlato è composto da uomini liberi di vivere nel presente senza sensi di colpa. Lo vogliamo chiamare il mio passato? Benissimo! Ci dovrei convivere tutti i giorni. Un uomo che mi ha scelta con la sua volontà è andato contro la natura e per me starà sempre un passo avanti agli altri. Lo sento da dentro. Quando l’equilibrio si crea perché lui ha un carattere che ti potrebbe salvare da te stessa ad un certo punto ti stanchi perché evidentemente cerchi la redenzione al di fuori del corpo perché nessuno è inferiore o superiore agli altri. Si può flirtare, ma ad un certo punto arriva il momento di lasciarsi. Se son rose fioriranno.

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