Le ragazze ceche: la mia storia
Riferimento alla lettera:
La mia è la storia di un anima che è stata ferita. Ho conosciuto in estate un angelo dai capelli bruni e gli occhi dolci di fata. 21 anni della Repubblica Ceca in Italia alla pari per pagarsi gli studi. Mi sono innamorato solo due volte in vita mia e...
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Data di pubblicazione: 31 Gennaio 2012
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Categorie: - Amore
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@olla non preoccuparti per il tu , ci mancherebbe…
Nel tuo racconto ad un certo punto hai affermato che hai sorpreso quei ragazzini in atteggiamenti ambigui.
Spesso è conseguenza di abusi e violenze nell’ambiente domestico.
Perché ti sei limitata solo ad un rimprovero e non hai contattato qualche specialista?
@Marius: mi scusi ma adesso non ho molto tempo…Le risponderò appena possibile.
@Marius: la questione non era così semplice…innanzitutto, come già detto, NON SIAMO MAI riusciti A COMPRENDERE LA VERITA’ perché di un fatto, banale o serio, c’erano sempre 4 VERSIONI DIVERSE! All’inizio gli atteggiamenti strani ci sembravano “normali” per due bimbi cresciuti in una famiglia difficile…con l’andare del tempo ci siamo accorti che qualcosa non andava…riportando alcuni fatti all’educatrice/accompagnatrice ed all’Associazione non abbiamo trovato molto supporto…l’accompagnatrice li sgridava, l’Associazione di fronte ad un problema inviava dall’educatrice (unica persona capace di comunicare BENE con i bambini)…certe volte sono stata io ad omettere certe cose per paura che non prendessero più in considerazione la nostra richiesta d’invito. Inoltre, anche volendo portarli da uno psicologo come avrei potuto fare? Non erano figli miei, né biologici, né adottivi, né affidatari…quindi nona avevo nessuna autorità…uno psicologo che parlasse russo poi dove l’avrei trovato? Sembra banale dirlo ma il problema della lingua è UNO SCOGLIO GRANDISSIMO quando arrivano le difficoltà…l’Associazione era ovviamente a disposizione per interventi sanitari, ricoveri ospedalieri, interventi psicologici urgenti a parole ma poi…se un bambino stava male e doveva andare al Pronto Soccorso allora c’era l’assistenza ma un conto è portare un bimbo in ospedale perché ha mal di pancia o ha preso una scottatura al mare, un conto è fare un intervento psicologico urgente…
Vero la situazione non era per niente facile. A dirle la verità sono contrario a questi affidi temporanei.
Dal punto di vista psicologico sono una mazzata per i bambini che si ritrovano in paradiso per qualche tempo per poi essere rimessi nella “fogna” da cui vengono subito dopo. Seppur fatti in buona fede credo che questi soggiorni si rivelino negativi per la psicologia dei bambini.
@Marius: dipende…non è poi vero che tutti i bambini bielorussi vivono in una fogna…anzi. L’istituto dove vive quest’ultimo bimbo è molto grande, organizza sempre delle attività, manda i bambini in vacanza sul sullo bielorusso per fargli fare massaggi, aerosol, blNde terapie…le educatrici sono bravissime…le camere e la sala da pranzo pulite…ho visto bambini vestiti bene e non differenti…tante cose a noi sembrano un “vivere male” ma solo perché siamo diversissimi nel modo di vivere e di pensare. Personalmente sono favorevole a questi soggiorni perché danno modo ai bambini di “aprire la mente” visto che la Bielorussia non è il massimo dell’ “apertura”. In alcuni casi poi si è creato un legame vero e dei ragazzi bielorussi hanno colto l’occasione per venire in Italia a studiare una volta usciti dall’Istituto compiuti 18 anni…inoltre il cambiamento d’aria (stare in un clima mediterraneo) è molto salutare per loro…per me è stata una bella esperienza, nonostante tutto. Lo rifarei…anche un mio amico si dice contrario a questi soggiorni…per lui l’unica è “fare figli propri”…bel discorso: un bimbo innocente dovrebbe essere colpevole di non essere figlio suo??!!! Io invece sono contraria al fare figli e poi divorziare…o al fare figli e rifilarli ai nonni…
Intendevo “blande terapie”
“Bambini non sofferenti”, non “differenti”
Perdonatemi se vado controcorrente ma probabilmente non sei stato assistito dalla fortuna ma a parte questo la leggenda metropolitana che le ragazze ceche o slovacche siano “facili” è la dimostrazione che tanti parlano senza mai aver visto e provato in prima persona ! Io sono fidanzato con una ragazza che vive e lavora a Praga da un po’ di tempo, ci sono voluti mesi e mesi di corteggiamento, è molto rispettosa e attenta ai modi di fare e pretende lo stesso da me! senza dubbio a volte abbiamo visioni diverse su alcune cose per via di una mentalità diversa ma questo non vuol dire he le ragazze di là siano donne facili e che vadano a letto con tutti! Bisogna come qui saperle scegliere e capire che tipi sono , perdonami caro amico ma ceca, italiana, rumena o francese la tua ex fidanzata faceva semplicemente parte della categoria di quelle donne “facili” che ci sono in tutto il mondo ! Le risposte stupide di qualcuno che condannano tutte le ragazze di questo paese meraviglioso dove le donne lo sono altrettanto risaltano il fatto che probabilmente manco saprebbero indicare dove sta sul mappamondo la Repubblica Ceca ! Voi siete convinti che le donne o ragazze italiane di adesso siano passionali e rispettose??? Ahahahah ma dai ci sono le ragazze vere e quelle come ovunque passatemi il termine “zo......” e credetemi le donne ceche se trovi quella giusta , ti trovi accanto uno splendore che in Italia manco se la disegni viene così e soprattutto una compagna per la vita !
La donna slava non va bene per l’uomo italiano, perché la donna slava è abituata a uomini concreti, mentre l’uomo italiano è lagnoso, moscio, insoddisfatto, bamboccione, noioso, vecchio dentro e allo stesso tempo infantile/irresponsabile. E non lo dico solo io, che conosco gli slavi in quanto ne ho sposato uno, ma lo dicono anche gli stessi slavi e rumeni che hanno vissuto qui.
E le donne slave all’inizio vi possono fare fiducia perché sono abituate ad un certo tipo di uomo e si fidano, ma poi quando si accorgono di quanto siete inconsisenti e manipolabili vi rivoltano come calzini, e fanno bene.
E non sono l’unica che ha questa opinione, rileggete commento numero 90 di OLLA. È vero, con un uomo russo, ucraino senti in casa l’uomo. L’uomo italiano non è rispettabile.
Piero, sei molto arrogante.
In Italia divorzia solo 25% delle famiglie, e allora? Questo significa che chi non divorzia sta di sicuro bene e vive nella famiglia del Mulino Bianco? No, l’Italia è il Paese delle corna e degli “skandal”. In Cechia come nel resto della Slavia non perdono tempo a cavolate o con “skandal”. Divorziano con una stretta di mano e si dicono addio. E fanno bene.
@Solnze: ma com’è possibile che quando da ragazza uscivo con italiani tornavo SEMPRE a casa SVUOTATA…invece adesso che il mio piccolo è ripartito sento UN VUOTO INCOLMABILE…penso che sia qui la spiegazione: gli “uomini” italiani deludono e svuotano, gli UOMINI slavi lasciano il segno, nel bene come nel male. Inoltre, gli UOMINI slavi hanno il coraggio di essere quello che sono, non fingono.
Si, lasciano il segno.
Sulla pelle delle loro donne le cinghiate (quando sono ubriachi, cioe’ spesso).
De gustibus…
—-
In cechia molte donne fanno le prostitute nei film porno con contratto che prevede di non distribuire il video in quel paese ma negli altri. Le signore quindi ritornano a casa tranquille a fare il risottino a marito e figli, sorridenti come non mai.
OLLA,
mi sono letta attentamente un bel po’di commenti. Da quanto emerge si sta facendo confusione tra ceche, rumene e slave orientali quali bielorusse, russe e ucraine. Io le ceche e le rumene non le conosco abbastanza. Le slave orientali sì. Se ne è parlato come di bugiarde inaffidabili e in una certa misura è vero. Credo siano proprio abituate così. Tutte quelle che conosco, ma proprio tutte, puntualità zero e se stanno con un uomo si aspettano che faccia tutto lui, e anche quanto hai raccontato tu, tipo dell’educatrice che di punto in bianco ha lasciato il gruppo ed è sparita per sbrigare i cavoli suoi, è verissimo! Cioè sono i tipici gesti delle slave. Conta che mia suocera fa uguale. Benché adori il nipote, se si arrabbia con me o con mio marito, ci ricatta dicendo che non verrà più a tenerlo quando ne avremo bisogno ed è capace di mollare dei bidoni assurdi, tanto che alla fine lo abbiamo iscritto al nido. Per farla arrabbiare basta poco, basta non fare quello che la sua testa in quel momento dice.
E di esempi così ne ho una marea.
Credimi, se, e dico se, è vero che gli uomini di lì ogni tanto mollano due sberle alle mogli, ne hanno tutti i motivi, perché sono proprio loro a volerle. Detto questo anche noi italiane abbiamo dei difetti, per esempio nel crescere i figli in qualche modo li cresciamo mammoni. Lì appena il bambino ha 3-4 anni inizia a sbrigare dei lavoretti per la famiglia, piccole cose come aiutare a spazzare, riordinare..
…innaffiare, ecc.
Inoltre molte madri non si fanno problemi a lasciare dei bambini di 7-8 anni da soli per ore. Gli lasciano il pranzo in frigo e vanno via, perché lì reputano abbastanza grandi. Un’italiana? Sia mai!! Se fino a 42 anni non imbocca l’amore di mammà non sta bene. Inoltre la donna italiana dentro casa è trattata come una serva e per questo trova nel figlio, specie nel maschio ma oramai anche nella femmina, la valvola di sfogo, l’amore della sua vita. È veramente un rapporto malato.
Quindi difetti ne abbiamo tutte, ma io continuo a pensare che se l’uomo italiano non si da una mossa e non matura e non apre la mente e non accetta che la sua cultura non è la migliore ma è una fra tante, allora continuerà a prenderci cantonate dalle slave. L’italiano con la slava pensa di essersi comprato la Barbie che gli lava stira e fa da mamma, ma la donna slava è indipendente e nell’uomo cerca semmai un appoggio non un figlio. Quindi…
Io vorrei chiedere ad ogni uomo che qui ha sparato a zero sulle ex ceche, ma come eravate voi in coppia? Vi siete guardati allo specchio? Oltre ai soldi che portavate a casa, che altro avete dato a queste donne?
Ora lo spiego con un esempio al rovescio. Mettiamo che siamo in Italia, in un localino cool di Milano pieno di belle ragazze in tiro, che cercano un uomo di buona posizione sociale. E fra queste ci sono anche ragazze del sud abituate ad uno stile di vita molto modesto. Mettiamo che in questo locale improvvisamente entri un gruppo di inglesi, ragazzi e uomini più adulti, alcuni normali altri più brutti della media del locale, ma i quali, nell’immaginario delle italiane, potrebbero: A) portarle in Inghilterra (un paese che reputiamo più avanzato del nostro), B) avere una bella casa indipendente o un appartamento a Londra C) guadagnare da 3000€ al mese in su. Sapete quante italiane sarebbero più interessate a loro che all’italiano medio? Secondo me un buon 80% e mi ci metto in mezzo pure io. Magari quegli uomini in patria non verrebbero mai filati dalla bambolona inglese, ma dalla bambolona italiana sì. Le relazioni che nasceranno saranno durature? Forse qualcuna sì, qualcuna troverà veramente un uomo compatibile, ma se entrambi sono guidati dalla fretta (lui di trovare una bambolona, lei di essere portata in UK) allora si rischia la cantonata.si rischia che lei, appena sarà in UK, si stuferà dell’inglese grasso conosciuto a Milano e se ne cercherà un altro. Ora mi spiegate perché a Bucarest, Kiev o Praga dovrebbe essere diverso?
@Itto Ogami: classiche frasi da “uomo” italiota che solo per il fatto di aver passato le vacanze in Grecia o in Spagna con gli amici (magari a 34 anni) crede di conoscere il mondo…anche gli uomini slavi, come del resto ovunque, cambiano a seconda della famiglia di origine, grado d’istruzione, tipo di lavoro, ambiente in cui vivono. Le campagne bielorusse hanno molti uomini vecchi già a 50 anni, uomini che spesso bevono, non hanno quasi rapporto con figli e nipoti…se ci si sposta verso le città o cittadine il quadro cambia: nelle città ma anche nelle cittadine ci sono uomini impiegati al comune, commessi, maestri, direttori d’istituti. Io ho avuto a che fare con l’ultima categoria e devo dire che sì, sono decisamente meglio di qualsiasi altro uomo…lasciano il segno, nel bene come nel male e non cinghiate (a proposito: ti potrei citare 1000 esempi di “bravi mariti e padri italiani” per il condominio che poi tra le mura domestiche prendevano i figli a cinghiate…quindi? ).
@Solnze: io NON ho MAI cercato “l’uomo con buona posizione sociale”; nella mia famiglia le donne hanno sempre lavorato sodo, chiesto niente a nessuno e si sono rese INDIPENDENTI. Questa cosa del “cercare marito” o “l’uomo con solida posizione economica” non solo non la capisco ma mi sembra abbastanza denigrante/umiliante verso le donne, soprattutto verso le donne occidentali. Io quando ho conosciuto mio marito è avvenuto tutto con naturalezza…e ho guardato il cervello e che fosse un uomo capace di farmi evolvere come individuo! Pensa che lui aveva appena iniziato a lavorare, stava pagando una macchina piccola a rate e proveniva da una famiglia modesta.Le unioni dove lui “cerca marito” e “la buona posizione sociale” sono unioni destinate a cantonate tremende…infatti la fortuna gira, la vita è democratica e di donne che avevano trovato “l’uomo con buona posizione” ne ho conosciute parecchie…le quali adesso mandano avanti loro la famiglia a livello economico lavorando come maestre o andando a pulire i gabinetti…infatti di “uomini” che si presentano con una “buona posizione” ce ne sono molti, per alcuni non è costato nemmeno troppa fatica: è bastato avere papà medico o notaio. Il punto è che poi la “buona posizione” bisogna saperla MANTENERE. E pochi sono capaci. Per concludere: secondo me SOLO una DONNA AFFAMATA d’uomo e di soldi lascerebbe l’Italia per l’Inghilterra!!! Io non sono certo ricca ma qui in Italia ho una casa, un lavoro
che amo (certo mi è costato enormi sacrifici ma poi in Italia si è più tutelati rispetto a tutti gli altri Paesi!!!), il mio equilibrio e la possibilità di andare in vacanza 6 settimane l’anno (il clima lo permette) e MAI lascerei l’Italia per andare in un Paese che è BEN DIVERSO dal quadro che vuole offrire di sé (ci sono stata e mamma mia….che brutto!!!!!). Andrei a vivere in un Paese dove il clima non è il massimo, i rapporti sociali sono difficili, alcune cose costante tantissimo, fare il bagno in mare anche a Luglio è un’utopia…per non parlare del modo di vivere…parli di euro 3.000 al mese, capirai cosa ci fai in Inghilterra! Parli di “bella casa” (???!!!), per carità: ho visto le loro case dentro e sono una peggio dell’altra…meglio un bilocale a Milano dal mio punto di vista.
OLLA,
Ma nemmeno io ho cercato l’uomo con buona posizione sociale. Intendevo dire che se arriva un inglese nel locale vip è normale che faccia colpo più facilmente, perché a quel suo essere inglese noi italiane associamo tante cose positive (tipo casa grande con prato davanti, trasferimento in Inghilterra, scorrazzate in macchina per Londra, atteggiamento da lord). Poi va a finire che è un morto di fame che abita in un buco di casa e parla come un cafone,ma senza conoscerlo siamo più incuriosite da lui proprio perché è inglese. E ti dico che al mare ho visto ragazze gettarsi letteralmente addosso ai turisti inglesi.
Io ho detto così perché non essendo mai stata in Inghilterra se arrivasse un inglese immaginerei quello, poi va a finire che, come dici tu, non si vive nemmeno bene.
E ovviamente se il rapporto si basa solo su qualcosa di immaginario è facile che non duri.
Ora per esempio mio marito viene da Leopoli, ha casa lì, è laureato in ingegneria, mi tratta benissimo perché a Leopoli hanno ancora l’etichetta austro-ungarica e alle donne fanno ancora il baciamano (a me è capitato diverse volte). Mentre io vengo da una cittadina media del centro-sud. Per me andare lì è proprio una rinascita emotiva: camminare per quelle strade, raggiungere il teatro dell’opera, guardare i gioielli di Zarina, andare a mangiare le paste da Veronika, camminare per i parchi e raggiungere il Visokij Zamok, pranzare alla Kriivka, sentire QUEGLI odori, QUELLA lingua e vivere QUEL PAESE non da turista ma da moglie di un ucraino per me non ha prezzo… Esistono i contadinazzi ucraini cafoni ed esistono gli ucraini di città istruiti e gnocchi. Un italiano decente lo avrei trovato anche (ce l’avevo) ma non sarebbe stata la stessa cosa. Sarebbe comunque stato un italiano (ricco o povero chi se ne frega) di una cittadina del centro sud, con una mentalità da centro sud…insomma ordinario. Avrei avuto molti meno stimoli. A me piace viaggiare e conoscere nuove culture,e la cultura ucraina mi affascinava, quindi sicuramente il fatto che fosse ucraino ha significato qualcosa, fermo restando che abbiamo avuto subito un bel dialogo, ma ce lo avevamo anche perché mi interessava il suo paese.
Il commento migliore è quello di Solnze, che giustifica il maschio dell’est che alza le mani verso la sua donna in quanto (cito testualmente) “se, e dico se, è vero che gli uomini di lì ogni tanto mollano due sberle alle mogli, ne hanno tutti i motivi, perché sono proprio loro a volerle.
Hai dimostrato che sei una miserabile.
Peraltro stai anche facendo qui in Italia APOLOGIA DI REATO (picchiare qualcuno è REATO di lesioni personali e dire che è giusto che venga fatto è appunto APOLOGIA).
Io al contrario NON AUGURO NEMMENO A TE nella bassezza del tuo pensiero di ricevere le sberle da chiunque, uomo o donna. La violenza è sempre esecrabile in qualsiasi contesto.
***
Nel tuo esempio, al posto degli inglesi mettici gli africani. Lascia pure le donne italiane dell’esempio che vanno benissimo. Ecco, il tuo esempio è perfetto. Che cosa c’è di meglio di una capanna in Burundi per una italiana?
A Kiev invece la pensano diversamente, infatti NON sono italiane.
Olla, tu non sapendo un …. di me non puoi che tacere sui fatti che non conosci, in particolare sulla mia persona e su dove vado in vacanza io.
@Itto Ogami: non so niente di Lei ma posso immaginare da quanto scrive…ma cosa c’è di meglio di una fogna per il 90% degli “uomini italiani”…???
@Solnze: poi ti scriverò un paio di cose che ho letto a proposito di storie su lei slava e lui italiota. Ma hai notato poi quanto sono bravi gli “uomini” italiani a parlare di non violenza??? Ahhhhhhaaaaa!!! Mi viene da ridere…sono i PRIMI che hanno atteggiamenti MAFIOSI: quando non gli dai più quello che vogliono diventano violenti. E parlo per esperienze dirette. Altro che arabi! Gli “uomini” italiani sono tendenzialmente violenti con le loro donne e pure pervertiti (il primo Paese in cui i fratelli si accoppiano con le loro sorelle).
Infatti pervertiti è il termine giusto. Comunque Itto vive nel mondo dei sogni e non sa nemmeno leggere l’italiano. Ho scritto “se”, nel caso in cui, non che veramente menano le donne. Io non ne conosco uno che mena la moglie. Invece ho conosciuto alcune (non tutte) donne ucraine veramente arroganti, ciucce e presuntuose, che un uomo difficilmente riuscirebbe a sopportare. Ecco, con queste (non con tutte ma con queste) è veramente difficile non perdere la pazienza e se volasse uno schiaffo non potrei dire che il marito ha tutti i torti.
Purtroppo Itto non conosce di persona le tali di cui parlo e quindi non può capire .
Itto non ha bisogno di conoscere le persone di cui tu parli, perché per quanto ignobili, hanno i loro diritti, tra cui quello di non ricevere sberle da nessuno.
E continuare a giustificare la violenza è reiterazione di un reato, ovvero l’apologia di reato commessa in precedenza.
Olla, per gli uomini italiani la fogna, mentre a quanto vedo e leggo, per molte donne italiane LA GALERA.
Gli uomini violenti italiani ci sono e vanno arrestati, ma anche le donne.
Per tutti i maschi citrulli italiani: denunciate le donne se vedete che fanno qualche cosa di schifoso. Denunciatele se vi mettono le mani addosso, denunciatele se si appropriano di qualcosa non di loro proprietà.
Per fortuna che gli uomini di lì sono diversi. E comunque, mio caro Itto, mia suocera ucraina dop dice spesso a mio figlio:”Devi farti rispettare, se uno ti mena tu menalo più forte. Un uomo senza carattere non serve a nulla”.
Questo giusto per suggerirti che il comune sentire degli ucraini è un tantino diverso da quello dell’italiano medio che è uno scemo senza carattere ricreduto da spennare e basta, che messo in un posto come la Siberia non sopravviverebbe manco due giorni senza i suoi soldi, perché è un imbecille.
E gli imbecilli li lasciamo volentieri alle straniere bisognose.