Presunto abuso edilizio, come difendersi?
Denuncio presso l’Ufficio Tecnico comunale la falsa asseverazione sullo stato di fatto di un edificio in ristrutturazione ( confinante a 3.75 ml con la mia proprietà ) con variazione di distanze / altezze e sagoma del preesistente ;
nonostante le foto dell’edificio e i catastini presentati in mio possesso , il tecnico comunale contesta all’architetto asseverante del progetto solo l’omissione della mia proprietà confinante ( infatti aveva dichiarato nello stato di fatto terreno di sua proprietà )
per il resto mi risponde che essendo stato demolito l’edificio e non potendo aver nessun riscontro oggettivo la costruzione era regolare ;
considerando che nonostante sia stata emessa ordinanza di sospensione lavori per falso , l’impresa costruttrice ha sempre proseguito i lavori , arrivando ormai a ultimare la ristrutturazione ( demolizione totale / ricostruzione )
mi domando se è possibile poter perseguire penalmente sia l’amministrazione che l’architetto visto che entrambi sembrano non curarsi delle mie osservazioni supportate da uno studio tecnico !!!!
Data di pubblicazione: 14 Dicembre 2005 - Views: 4
L'autore, gi, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Diritti e Controversie

Possono essere perseguiti sia il dirigente dell’ufficiotecnic, sia il tecnico che ha presentato e certificato il falso. Possono essere condannati al ripristino dei luoghi od in alternativa al risarcimento del danno, ivi compresa l’impresa che ha proseguito i lavori nonostante la sospensione. E’0 necessario naturalmente denunciare il fatto penalmente.
Ciao Kozimo
Dopo vari contrasti, i miei vicini mi hanno mandato la verifica comunale, ma non hanno riscontrato nessun tipo di abuso edilizio.
Ad aprile 2005 ho fatto richiesta di verifica agli immobili dei miei vicini. Risultato: per il comune la loro abitazione risulta completamente abusiva, in quanto nel 1976-1980 avevano una autorizzazione di ristrutturazione, ma che invece di ristrutturare hanno demolito e costruito un’abitazione molto più grande e senza rispettare i confini (gli attuali sono a 70-80 cm.). Non sono in possesso di abitabilità, ed in più essendo confinanti con un canale siamo soggetti ai beni ambientali. Il comune ancora non mi ha mandato nessuna risposta scritta, ma nel frattempo i mei cari vicini mi hanno denunciato in tribunale per una rete ombreggiante che ho messo sul confine dopo essermi consultata con il tecnico comunale. Il comune non ha il coraggio di fare rispettare la legge (perchè quella famiglia è composta da 2 anziani e da una figlia down). Io, cosa posso fare per difendere i miei diritti?
La condizione sociale dei tuoi vicini non è una situazione da cui gli stessi debbano approfittare per far del male ad altre persone. Dimnostrano una perfidia non indifferente, essenso in pieno torto e si permettono di denunciare altre persone per reati neanche ascrivibili come tali. Andrebbero trattati con la stessa moneta….chi di spade ferisce ……..
Ciao Kozimo
Chiedo cortesemente un informazione.
Nella casa in cui vive la mia mamma alcune persone hanno aquistato
delle cantine mq. 250 circa.
Senza ombra di dubbio stanno realizzando dei mini appartamenti,
come mi devo comportare.
Cordiali Saluti.
Buongiorno, ho acquistato la casa in un piccolo condominio, con soli 3 proprietari(me compreso) .
I proprietari del piano terra stanno realizzando delle tettoie con tegole e struttura in legno sulle scale di ingresso della loro abitazione, anzi hanno stanno poi chiudendo con vetrate queste strutture . Hanno poi eliminato la basculante di un box e creato un muro con finestra, ricavando un monolocale dal box.Possono fare questi lavori anche se nella loro proprietà senza il permesso del comune?esiste un modello di denuncia per abuso?grazie
Nonostante l’accertamento che l’abitazione e relative adiacenze dei miei vicini siamo completamente abusive, il comune non intende muoversi in quanto si tratta dei soliti 2 anziani e della figlia down che nel frattempo ci stanno facendo disperare (denuncia in tribunale per una rete ombreggiante) e con dispetti vari, in quanto si sentono intoccabili.
Io e la mia famiglia non ne possiamo più.
Esiste un’altra via breve ed afficace per fare valere i nostri diritti? Che ufficio possiamo interpellare? Dove e come si può fare denuncia di questo abuso senza che questa poi si infogni come è successo in comune?
il mio vicino (stesso edificio ci separa solo un muro)pensando di fare quello che vuole ha chiuso il portico pensado di adibirlo a angolo cottura, e ha demolito il box per auto separato, accorpandolo alla casa non rispettando le dimensioni originali e anzi allargandolo (il risultato è che non è in linea con la casa) e alzandolo (il tetto viene a finireall’altezza del mio solaio), e non rispettando le distanze che dovava tenere dal mio confine.il progetto proposto in comune era stato bocciato ma lui è andato avanti lo stesso con i lavori.
è vero che a questo punto è inutile sperare in una demolizione e la farà franca mettendosi daccordo con il comune con una multa?!!
Nel novembre 2004 vidi un inserzione in una agenzia imm. in cui vendevano bellissimo attico al terzo e ultimo piano con ingresso privato, sala, cucina, bagno, antibagno, 2 camere da letto.Sempre a novembre andai a visionare l’appartamento per acquistarlo(in quel momento era ancora abitato da una famiglia composta da quattro persone) e vidi che c’era la cucina e le camere arredate.L’acquistai e piu’ avanti dopo il trasloco vennero i vigili urbani per la nuova residenza, e notarono che la cucina e le camere non erano a norma perche’ erano state messe nelle due soffitte come era scritto sul catasto. Dissi che l’appartamento lo acquistai cosi’ come lo vedevano i vigili ( anche perche’ il vecchio proprietario mi lascio’ la cucina completa e gli armadi delle camere).Dopo un paio di giorni il vecchio proprietario ando’ in comune e testimonio’ che aveva fatto lui gli abusi e che fino allora ci abitava lui con la sua famiglia senza la residenza.Dopo qualche tempo il comune mi notifico’ l’abuso edilizio.
A oggi il vecchi proprietario non vuole riprendersi indietro l’appartamento siccome non e’ possilbile avere un condono e la sanatoria e’ infattibile.A oggi il comune ha ha’ aperto una causa contro di lui ma io sto vivendo in un appartamento senza l’abitabilita’. Provai per vie amichevoli con il vecchio proprietario perche’ se lo prendesse indietro ma lui disse che non aveva i soldi per prenderselo indietro( anche se so’ che ha’ tante proprieta’ e dopo un po’ seppi che aveva comprato un terrreno per € 1.000.000 per costruire essendo lui un costruttore e avendolo costruito lui ‘intero palazzo).Adesso sono per vie legali e non so’ come andra’ a finire. Grazie
( ANTONELLA: 27 Giugno 2006 ore 10:05 )
Non fidarti del tecnico urbanistico del comume;
penso che dovresti fare denuncia ai vigili del comune ( protocollata)
meglio un legale che ti rappresenti e scriva al Sindaco
oppure ricorreri al difensore civico della tua zona
( Silvia Prioli: 1 Agosto 2006 ore 19:13 )
Anch’io sto vivendo da 1 anno una simile situazione e ti posso dire che non esiste sanatoria, solo tu la puoi dare; la demolizione è possibile ma il sindaco deve firmare l’ordinanza
La mia propietà è contigua a quella di una coppia di signori torinesi
che hanno acquistato una vecchia casa nel centro storico del mio paese, in Sardegna, ristrutturandola. Questa loro casa dispone di un minuscolo terrazzino, che affaccia nella mia propietà, sul quale codesti signori vi soggiornano dall’alba a notte fonda. Nel 2005 anch’io ho avviato dei lavori nella mia propietà, con regolare licenza edilizia approvata dal comune. Purtroppo, nell’operazione di scavo dove ho ricavato un garage di c.a 60 mq, l’architetto direttore dei lavori in seguito allo stato fatiscente del muro della casa del vicino,sprovvista di fondamenta, com’era uso in antichità, ha apportato una modifica al progetto, facendo costruire una scala che
in progetto avrebbe dovuto invece aderire al muro del vicino. Inoltre, il muratore di propria iniziativa ha coperto col solaio una porzione di c.a 07,00 mq che era previsto a porticato. Questa ultima variante descritta ha scatenato le proteste dei miei vicini, ai quali avevo sciaguratamente fatto visionare copia del progetto, e quindi, non avendo raggiunto un accordo per accogliere la loro richiesta di ripristino dell’opera contestata, hanno fatto un esposto presso l’ufficio tecnico del Comune, che ha emesso un’ordinanza di demolizione e il fermo dei lavori. Gli Enti coinvolti oltre il Comune sono: la Procura, Ufficio Tutela del Paesaggio, Polizia Urbana Mun.le
Comando Carabinieri locale. Oltre alla demolizione ho dovuto pagare un’ammenda di 250 euro. Però, i miei confinanti, nel frattempo hanno costruito nel terrazzo predetto, una gronda con copertura di tegole, che, a detta del D.L. che ha seguito i lavori di ristrutturazione, senza possedere alcun provvedimento concessorio dell’Ufficio Tecnico Comunale competente.Le domando, a quali Enti dovrei presentare l’esposto per denunciare l’abuso descritto? Che tipo di sanzione è prevista per l’abuso compiuto dal mio vicino?
La ringrazio cordialmente.
Francesco
nel maggio di quest’anno abbiamo fatto un compromesso per acquistare un terreno agricolo .con la promessa scritta che ad ottobre avremmo fatto l’atto..ma ad agosto abbiamo messo una roulott ed in piu’abbiamo creato un gazebo con il tetto e pavimento in legno sollevato da mattoni senza porte e finestre .ma la grande cretinata e’stata fare un piccolo bagno di 60cm di cemento col tetto in legno per meta’…..i vicini che non hanno cosa fare hanno chiamato i carabinieri ecco cosa ci succedera’se demoliamo ricorriamo a sanzioni ? e l’atto si potra’fare ugualmente ?
sono in possesso di un appartamento isolato dal momento che il mio paese subisce nevicate e opioggie diluvianti da un po di tempo nel mio appartamento si e verificato umido nella stanza sottostante a un pezzo di solaio scoperto.per risolvere il probblema o chiesto al mio comune se potevo fare una tettoia aperta in legno rispettando le il prospetto esterno delle mia mura senza alcuna sporgenza ,chiedendo anche se era il caso di fare la variante pagando la sanatoria ,tutto questo mi e stato respinto .Qualce mese fa o notato che nella mia zona sono state realizzate altre tettoie uguali alla mia richiesta e cosi decido di realizzare abusivamente questa tettoia.qualcuno a presentato ricorso contro di me e o avuto un controllo urbanistico ritrovamdomi esposto in bacheca comunale come costruttore abusivo e con l’ordinanza di abbattimento. Io mi sono attrezzato di foto dove altre tettoie sono sorte e non vi e stato fatto ne preso nessuna posizione ne ordinato l’abbattimento dal comune. ora le chiedo cosa devo fare e come devo comportarmi? vorrei fare ricorso e ripagare i miei vicini con la stessa moneta a chi inviare le lettere di ricorso. puo aiutarmi? la ringrazio anticipatamente e la prego di rispondere il piu presto possibile .sono residente in un paese provincia di matera regione basilicata.
Posseggo una soffitta condonata di 54 mq.Sto pagando un mutuo regolarmente.Questa possiede un suo ingresso autonomo e relative utenze autonome.E’ confinante con un’altra soffitta speculare alla mia,di proprieta della mia ex moglie.Quando ci siamo sposati abbiamo aperto abusivamente una porta internamente che le ha rese comunicanti.Ad oggi quella porta è rimasta abusiva,come devo fare per ottenere il ripristino di quella porta?Mi potete inviare una griglia da presentare al comune per la denuncia ed il ripristino immediato.Premetto che attualmente sono ingiustamente fuori casa poiche’ la mia ex ,un anno ormai,mi ha fatto allontanare dalla mia abitazione organizzando una falsa aggressione ha ottenuto dal giudice un allontanamento della mia persona di 500 mt. dalla casa e dal lavoro.
Queste soffitte sono autonome e indipendenti l’una da l’altra,sono nate cosi,una è intestata a me e una è intestata a lei,siamo in separazione dei beni,niente figli,la mia è stata pagata completamente con i miei soldi,la sua è stata pagata tramite conto corrente cointestato.A chi posso rivolgermi per farmi giustizia su questa ingiustizia che sto vivendo,poiche il giudice per ora,dopo un anno di presa in giro fa abitare lei nel mio appartamento,dicendo che la porta non si puo richiudere poiche sarebbe troppo costoso.
Abito in un centro storico in una palazzina di 2 piani, di fronte c’ era un immobile abbandonato con la stessa altezza della mia palazzina. Questa estate sono iniziati i lavori di ristrutturazione e da progetto depositato e poi approvato dall’uff .tecnico del comune risulta che non avrebbero aumentato i volumi esterni, invece, hanno alzato il tetto ( ricavando cos’ì un ulteriore piano) di circa 2 metri, il tutto è provato anche da documentazione fotografica in mio possesso del prima e dopo i lavori, attualmente la ristrutturazione è ancora in fase di proseguo. Come mi devo comportare per far valere i miei diritti? Fare un esposto c/o l’uff. tecnico mi sembra inadeguato essendoci una “cricca” o compagni di merenda con interessi (affari) comuni.
Grazie
Fai denuncia regolarmente protocollata direttamente al comando dei vigili del comune
ho costruito su un terrazzo di mia proprietà di circa 150mq una una tettoia in legno autorizzata, poi successivamente ho chiuso questi 15mq in muratura adibendola a cucina. Cosa mi può succedere, posso sanarla?
cinque anni fa ho acquistato un appartamento tramite un’agenzia costruito nel 1978 ora ho trovato una vera occasione di un altro immobile ed ho venduto questo appartamento, tramite il mediatore che mi ha venduto casa ho scoperto che questo appartamento possiede 15mq abusivi, mai dichiarati al catasto, questi metri abusivi sono stati fatti dopo qualche periodo che i primi proprietari avevano avuto l’abitabilità, quindi circa 25 anni fa. ora io che ho venduto l’immobile ma non ho ancora fatto il compromesso come mi devo tutelare se i futuri acquirenti vengono a conoscenza del fatto? tiziana
Salve, Abito in un piccolo condominio, con una corte e giardino chiusi da recinzione. Ora nel terreno attiguo si stà costruendo una palazzina e l’impresa stà realizzando presso il confine su richiesta di un acquirente un’apertura per accedere presso la nostra corte. Mi sembra una violazione dei confini, come bisogna comportarsi?
Grazie a presto
Io ho un caso particolare di contestazione di ABUSO EDILIZIO, io ho acquistato su carta nel 2002 un appartamente facente parte di una corte di tre palazzine con rispettivamente 21+21+16 appartamenti. Nel 2003 il PRG ha subito una modifica approvata dal comune, la palazzina ha una data di chiusura di cantiere del Giugno 2004. Io dall’ottobre 2004 VI risiedo, ed ho pagato l’ICI e La tassa sui rifiuti, inoltre tutte le utenze (ENEL,SORGEA) hanno installato immediatamente i loro contatori. A maggio del 2006 l’amministrazione comunale ha detto di voler richiedere l’annullamento dei permessi di costruire del 2003, il costruttore che dice di non aver fatto abuso, perchè quelle differenze sono già state riconosciute e pagate, ci ha chiesto se facciamo fronte comune con lui, per impedire al comune di annullare i permessi. A novembre 2006 ci sono pervenute delle lettere con ricevuta di ritorno, da parte del comune che ci ha dato 15 giorni di tempo per presentare una memoria e a detta loro riferiscono di “Denunciare il Costruttore”, i 15 giorni scadono tra 10 giorni, il costruttore si è offerto di pagarci l’avvocato ed il processo, ed anche l’eventuale multa. Le carte che il costruttore ci ha presentato sono chiare e sembrerebbe aver ragione. Il comune ha contro, che le lettere con ricevuta che fanno partire il procedimento sono state consegnate con firma falsa, le misure effettuate dalla Polizia di alcuni appartamenti (ne mancano 5 che hanno richiesto il mandato) non corrispondono, le misure dei garage anche (non li hanno misurati tutti), hanno fotografato gli appartamenti a nostra insaputa, quando loro si presentavano solo per le misurazioni.Ci hanno prima diffamato sui giornali dicendo che eravamo abusivi (quando ancora non c’è ne un ordinanza, ne una sentenza) mettendo in dubbio la nostra buona fede, facendo una parziale retromarcia 2 giorni dopo sempre sui giornali. Il costruttore è in causa con il comune perchè sono 5 anni che variano un’area per costruire, ed a ieri la rinviano ad oltranza perchè si sono complicati la vita cedendo un terreno adibito a parco, alla costruione di un Supermercato, spostando questo parco nell’area dove il costruttore dovrebbe edificare altre palazzine.
Io chiedevo una cosa molto semplice:
1 – Devo accettare la richiestA del costruttore che ci ha sempre messo la faccia, presentandoci i documenti, facendo uno scritto che si assume la responsabilità di pagare tutto il processo e l’eventuale multa.
2 – Devo accettare il non limpido comportamento del comune che ha presentato un foglio d’ordinanza impreciso e confuso, effettuando “abusi di potere”.
3 – Prendere come alcuni vorrebbero un avvocato per i fatti norstri e cercre di far chiarezza ed impedire l’annullamento dei permessi. E in caso di fallimento la multa per abuso edilizio?
Ringrazio per la risposta anche se mi servirebbe urgentemente
Ho acquistato una casa in campagna dove abito.Dopo esserci andato a vivere mi sono accorto che era umida così ho costruito sopra la casa esistente un appartamentino di 40 metri quadri.Premetto che ho sopraelevato per neccessita perchè sia io che mia moglie siamo allergici alle muffe, mia moglie è anche asmatica e infine ho un bimbo di pochi mesi.Il terreno in questione è agricolo e non si può costruire, ora mi chiedo come poso fare a bloccare l’ordine di demolizione o l’aquisizione da parte del mio comune (olbia).Mancano pochi giorni allo scadere dei 90 giorni intimati dal comune in questione, vi ringrazio fin da subito sè vorrete darmi una risposta al piu presto.
ciao ecco il mio problema.stano costruendo una casa nel terreno confinante al mio; recatomi all’ufficio tecnico del comune non mi hanno dato copia del progetto nonostante un geometra mi abbia detto che è un mio diritto.inoltre stanno ponendo le basi per gettare le fondamenta a meno di 5 metri dal confine, che nel mio caso è il centro del fosso che divide il mio terreno dal loro.cosa posso fare?a quale ente devo segnalare il mancato rispetto del confine quando inizieranno a gettare le fondamenta?come posso vedere il loro progetto?colui che sta costruendo svolge una attivita’ di autotrasporto, ha diritto di portare la sua attività vicino a casa mia, tenendo conto che siamo in zona agricola?trovo incomprensibile inoltre la dicitura posta nel cartello dei lavori: ampliamento di fabbricato preesistente. tale ampliamenti avviene a 50 metri di distanza dal caseggiato esistente!tutto legale di sicuro, certo che come politica edilizia la trovo alquanto ridicola, è solo un sistema per potere costruire nuove case chiamando ampliamento la costruzione di un edificio nuovo e a sè stante.grazie a chiunque mi saprà dare consigli.
Circa un anno fa un mio amico ha chiesto di ristrutturare una capanna di circa 35mq già condonata a civile abitazione. In realtà daccordo con l’architetto ha demolito il fabbricato esistente, ha scavato un piano interrato ed ha realizzato una civile abitazione di circa 105mq su due piani, uno di circa 70mq (quello scavato) ed uno di circa 35mq (che risulta dalla ristrutturazione). Nel progetto risulta che il piano inferiore, quello più grande, è adibito a garage o cantina con uno scannafosso perimetrale e comunicante con il piano superiore solo tramite una scala esterna. Di fatto ha realizzato una sala, una cucina, un bagno, uno studio ed un ripostiglio, collegati al piano superiore, dove vi sono solo le camere, con una scala interna ed una esterna. Adesso mi chiede a che tipo di sanzioni e a che cosa può andare incontro in caso di verifica da parte dei Vigili, anche perchè al catasto risulta ancora il progetto di ristrutturazione del piano superiore e della cantina. Può nuovamente sanare il tutto con un altra richiesta di condono? (Io penso che sia molto improbabile)
Un immobile residenziale costituito da più scale viene costruito tra il 1965 ed il 1967 in base a progetto licenziato nel 1965.
Nel 1967 il Sindaco emette un primo decreto di abitabilità generico per tutto il fabbricato nel quale richiama anche una licenza d’uso rilasciata dal Prefetto.
Nel 1971 vengono rilasciate ulteriori Autorizzazione di abitabilità/usabilità specifiche per le varie scale.
Nelle autorizzazioni vengono elencati gli immobili presenti ai vari piani e la relativa destinazione d’uso, conforme a quanto oggi esistente.
Inoltre nell’autorizzazione viene precisato che “…vista la relazione dell’Ufficiale Sanitario e dell’Ufficio Tecnico Comunale da cui risulta che la costruzione del fabbricato è stata eseguita in conformità alle norme igienico edilizie, che i muri sono prosciugati….”.
Viene altresì richiamato l’art. 221 del Decreto 1265/34 il quale prevede, come noto, che per il rilascio dell’abitabilità si verifichi la conformità dell’opera al progetto approvato.
Quindi il costruttore vende i numerosi alloggi ad altrettanti acquirenti.
A distanza di quasi quarant’anni il Comune, durante l’istruttoria per il rilascio di un Permesso di Costruire su istanza di un condomino, si accorge che lo stato attuale dell’immobile è parzialmente difforme da quanto a suo tempo licenziato ed avvia il procedimento per l’accertamento degli abusi.
Il Comune sembra abbia già escluso la possibilità di demolizione in quanto verrebbe pregiudicato quanto legittimamente costruito.
Inoltre le planimetrie catastali redatte quanto la proprietà era ancora intestata al costruttore rappresentano fedelmente lo stato attuale ed è quindi ben evidente che l’illecito è stato commesso dl costruttore.
Si pone il problema di quali rischi corrano gli attuali proprietari che certamente non sono i responsabili dell’abuso.
In particolare preoccupa l’atteggiamento del Comune che asserisce che le sanzioni amministrative possono essere imputate anche agli attuali proprietari i quali dovranno successivamente chiedere risarcimento al costruttore (ancora vivente).
Tale teoria è condivisibile oppure si tratta di illazioni?
Il Comune che ha rilasciato all’epoca l’autorizzazione all’abitabilità con le dichiarazioni di cui sopra è corresponsabile con il costruttore per una eventuale richiesta di risarcimento dei danni da parte degli attuali proprietari?
Nel corso di una Direzione lavori ho riscontrato la presenza di difformità al progetto non autorizzate da me; come posso chiarire la mia posizione di D.L.?