Prendere in mano la propria vita
Ciao a tutti!
Ho già scritto una lettera qui in cui spiegavo la mia storia. Scrivo per sfogarmi e accettare pareri da chi magari ha più esperienza di me. Ho quasi 30 anni e vorrei prendere in mano la mia vita. Ho una leggera disabilità motoria e problemi di comunicazione. Sono laureata ma non ho un lavoro. Non ho mai avuto una storia seria e ho perso tutte le amicizie che avevo, se mai erano amicizie. Ho una famiglia su cui non posso completamente contare, mi sento molto sola. Sento anche di avere del potenziale dentro di me, vorrei riuscire ad esprimerlo e diventare protagonista della mia vita, non più in balia degli eventi. Il problema è che non so proprio come fare, su che carta puntare…
Grazie a chi mi leggerà e a chi mi vorrà rispondere
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Categorie: - Me stesso
24 commenti
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Date cause, premesse e le attuali conclusioni, non puntare su nessuna carta. Rilassati e, per non lasciar nulla di intentato, vai giù di brutto con il superenalotto. Poi dici che sei laureata, ma non è lo stesso avere una laurea in medicina o in lettere, se vuoi pareri devi dare più dettagli.
Laureata in campo scientifico, ma non vedo cosa può cambiare data la situazione in cui mi trovo…
Mi spiace ma non mi piace giocare al superenalotto.
Aida che dirti, in questa societá individualista, egoista e materialista é giá complicato per un normodotato restare a galla. Figuriamoci emergere, a maggior ragione se si ha una disabilitá, per quanto essa lieve possa essere..
Mi viene difficile consigliarti qualcosa data anche la tua condizione. Se proprio devo lasciare un parere io ti direi di assaporare le piccole gioie quotidiane senza porti troppe domande e per la disabilitá, se ne hai diritto ed ammesso tu non l’abbia giá fatto, di richiedere allo Stato ogni tipo sostegno economico previsto dal caso (tipo la legge 104). Tra le tante problematiche di cui parli almeno dal punto di vista economico potresti essere un po’ più sollevata. Ciao!
Aida, potresti pure dire in cosa sei laureata, mica è una vergogna. L’ambito scientifico è vastissimo, spero solo che tu non sia laureata in… scienze politiche. Comunque sappi che io non gioco al superenalotto, però ogni tanto al lotto sì, e qualche ambo lo prendo pure, così mi faccio colazione con caffè e brioche. Per le ostriche e per la narda abbondante mi tocca lavorare.
Assolutamente non mi vergogno, anzi sono fierissima di essermi laureata in biologia…
Cara Aida vedi se , oltre ai consigli precedenti, magari riesci a trovare qualche hobbie in cui tu possa sublimarti, comunicare te stessa! Non so tipo scrittura, pittura , fotografia, videomaking, canto.. o insomma qualcosa che ti piaccia . In quel settore potresti anche fare nuove amicizie e nuove esperienze di vita !
guarda ha ragione boehmien … qui fuori è davvero un brutto mondo per tutti, la gente è molto egoista e tutto sembra difficile…siamo tutti soli in realtà … l’amore sembra nn esistere e la comprensione neppure..una cupola di stupidità ,vanità,cattiveria ed egoismo pare ricoprire tutta l’umanità …in genere regna la superficialità,la sete di successo.. e sembrano non esistere più valori umani… ma forse solo dentro di noi possiamo trovare (o almeno cercare ) la nostra strada per dare un senso al tutto ! L importante e’ non perdere mai la voglia di vivere… magari qualcosa di bello potremo anche trovarlo un giorno, o magari apprezzarlo nelle piccole cose che già abbiamo… e farcele bastare!
Ti abbraccio!
Aida,
“siamo tutti soli in realtà … l’amore sembra nn esistere e la comprensione neppure..una cupola di stupidità ,vanità,cattiveria ed egoismo pare ricoprire tutta l’umanità …in genere regna la superficialità,la sete di successo.. e sembrano non esistere più valori umani… ma forse solo dentro di noi possiamo trovare (o almeno cercare ) la nostra strada per dare un senso al tutto !” – difficilissima anche la strada interiore, che cerca equilibri con l’esterno, ma la realtà dei fatti è stata ben descritta, ed è applicabile quasi a tutti.
Della tua lettera colpiscono 2 punti:”sono laureata,ma non ho un lavoro(chiedo,ma neanche lavori saltuari per mantenersi gli studi a suo tempo?)e”ho una famiglia (che dovrebbe rappresentare il “porto sicuro”)su cui non posso completamente contare.mi sento molto sola.”
A quasi 30 anni sono 2 situazioni PESANTI da affrontare e se poi dici di avere una leggera disabilita’motoria(e chiedo ancora,non hai pure una patente di guida?correggimi se sbaglio)tutto si fa più complicato.
Comunque tieni in considerazione quello che lo stato offre con la legge 104 come riferito da bohemien82(anche se il tono della tua lettera sembra far capire che non é sufficiente)e comunica di più il tuo disagio ai tuoi cari(anche se dovresti fornire piu’ dettagli,sempre se vuoi fornirli,sul vostro rapporto).
Per il resto dedicati a qualche hobby(come già detto in precedenza)o come cantava il cantante Caparezza a”ciò che ti fa stare bene”!
Ti auguro tanta fortuna e serenità.
Mh,a me sembra che la legge 104 siano ore di permesso dal lavoro per assistere un familiare,voi forse vi confondete con l’ F 104 dell’aeronautica che comunque non è piu operativo,e anche da mò.
Aida, immagino saprai che ci sono persone ( anche famose e di successo ) che hanno trasformato la loro disabilità in un punto di forza, nello sprone a lottare più degli altri e ad andare avanti. quello che devi ritrovare è solo la passione autentica per qualcosa ( un sogno, un progetto, un’ attività – o la costruzione di essa.. ), unita a un pizzico di faccia tosta quando ti proporrai al mondo ( quella è indispensabile ). Il resto è solo normale amministrazione. In bocca al lupo per tutto.
Senza lavoro, che cavolo te ne fai della 104??? Purtroppo biologia, che è una materia stupenda, è classificata ormai – a torto – tra le lauree inutili (in Italia). Io conosco qualche biologa emigrata negli USA, ma anche là arrancano, però lavorano. Punta eventualmente all’insegnamento.
angwhy,l’articolo 3 della legge 104 si rivolge proprio al disabile in sé,dando la corretta definizione di “disabile”che ,però,per essere riconosciuto tale deve essere visitato da commissione medica apposita.E si estende anche a stranieri e apolidi .(fonte ed altri dettagli sul sito http://www.6sicuro.it/codici e leggi.
Come hai detto,giustamente,sono interessati anche i familiari diretti del portatore di handicap ,ma nel caso di aida non conosciamo il loro rapporto poiché lei stessa ha riferito”di non contare completamente su loro”rimanendo nel vago.Nulla vieta a lei d’informarsi correttamente sulla questione anche perché le tornera’utile qualora trovasse lavoro(anche quello a domicilio).
PS:aida,se ci sei e se ci tieni alla discussione ,a te la replica!
Grazie a tutti quelli che hanno scritto. Conosco, almeno spero, gli aiuti che lo Stato può offrirmi ma non è certo con quelli che posso prendere in mano la mia vita.
Non è che i miei famigliari mi abbiano abbandonato, anzi nel momento del bisogno ci sono. Solo che molto spesso non mi sento capita e tendo ad isolarmi. Ormai sono anni che vado avanti così.
Forse non sono riuscita a far capire bene quello che chiedevo in questa lettera. Quale è il limite tra la il lottare per una vita migliore e l’accettazione delle cose così come sono? Dentro di me sto cercando di prendere in mano la mia vita, credo di starci anche riuscendo, è fuori che mi sento in balia degli eventi. Anche quando decido di fare una nuova esperienza, questa si esaurisce in se stessa, come una parentesi. Non c’è mai un seguito, dal quale possa costruire qualcosa. Per ora mi è sempre andata così, che faccio continuo a provare?
Aida,
sì, continua a provare! almeno finché non trovi, almeno in parte, quello che cerchi. è così un po’ per tutti, benché in casi come il tuo ci siano, oggettivamente, maggiori difficoltà, che richiedono un maggior impegno e maggior forza di volontà.
a mio avviso, l’assicella del limite non è a livello di un netto spartiacque. ognuno ha il suo, oltre il quale gli diventa pressoché impossibile proseguire. possono verficarsi anche arresti temporanei, in attesa di ritemprare le energie, come mi sembra stia ora forse accadendo a te…
hai provato ad offrire ripetizioni a buon mercato ai ragazzi? non tanto per il guadagno quanto per la linfa vitale di relazione che alcuni sono in grado di trasmettere, senza pregiudizi.
Ciao aida,fiero di esserti stato “parzialmente” di aiuto,ti esprimo il mio punto di vista per le domande che hai posto.
Il limite ,da te descritto ,lo ritengo soggettivo e indecifrabile.Nel lottare per migliorare la propria esistenza devi mettere in conto “l’entrata in competizione”con qualcuno o qualcosa:ti senti competitiva?allora lotta!in caso contrario fatti bastare ciò che ti offre la vita.(io,ad esempio,cerco di sfuggire alla competizione e la sua frenesia,ma é anche vero non bisogna farsi calpestare esprimendo in modo civile ,ma deciso,il proprio parere.
Per il 2°quesito,sperimentare è bello finché dura poco anche perché la vita non é INFINITA!Se poi pensi che se tu non cambi la vita,é la vita che cambia te regolati di conseguenza.
Concludo,nell’ augurarti ancora BUONA FORTUNA !anch’io sono preso dalle piccole e grandi angosce della vita(ho una decina di anni + di te),ma mi ripeto dentro di me una frase che era anche lo slogan di un noto spot pubblicitario:IO VALGO!(adesso ,voi valete).
Hai ragione Rossana, per quanto banale sia: maggiori difficoltà richiedono maggiore impegno e maggiore forza di volontà. È proprio così.
Penso di essere abbastanza competitiva Claudio. Mi rimane sempre il sogno di trovare un senso a tutto quello che mi è successo… Impresa abbastanza ardua…
Boh. A scuola di guerra l’insegnamento è chiaro e anche univoco, cara Aida: se le forze avverse prevalgono, IMPERATIVO ABBANDONARE. Poi vabbè, se vuoi metterci forza di volontà e altri condimenti, vedi tu.
Ti ringrazio Yog. Sono proprio quelli che mi dicono di abbandonare, che tanto non ce la farò, a spronarmi di più! Grazie di cuore
Essì Aida. Quello era l’insegnamento della scuola ufficiali. Mi pare netto e preciso, come si usa in ambito militare, però l’effetto potrebbe essere quello che dici tu. Vedi l’Ortigara: 15000 morti in un giorno per il mancato ritiro.
Sti c....!!,yog.
E con il detto CHI NON RISICA,NON ROSICA come la mettiamo?Aspetta, credo di avere la tua risposta “appropriata”:sbombarsi di narda!!! 😉
(e ,cosa importante,aida ‘gongola’).
Vabbè, Claudio. Tu risika, rosika, fai come ti pare. Io, appunto, all’occorrenza mi sbombo con la nobile bedagna e saluti. Se quell’altra non gongola, speriamo che almeno dondoli.
ESATTO!!yog :-$
Ciao Aida, credo che per riuscire a prendere in mano la tua vita sia necessario avere ben chiaro cosa vuoi realmente: cosa ti rende felice? Qual’è il sogno che hai nel cassetto e che spazzerebbe via le nubi dalla tua mente?
I limiti fisici possono essere un problema, soprattutto in certi frangenti, ma possono anche diventare dei punti di forza. Anche perché, se hai delle difficoltà a fare determinate cose, in altre sicuramente puoi eccellere: anche questo potrebbe essere un punto su cui riflettere.
In realtà non credo di essere la persona giusta per dare consigli, ma penso che molte situazioni della vita in generale dipendono da come le affrontiamo. Se tendiamo alla negatività, vedremo sempre tutto nero; viceversa, esattamente il contrario. E se facciamo sempre certe considerazioni, gli eventi volgeranno sempre verso una direzione. Credo che la cosiddetta “legge d’attrazione” abbia un fondo di verità. Per cui ti dico di non abbatterti, tieni botta. Se hai voglia di parlare, io sono qui.
Grazie mille per le tue parole…non me le aspettavo dopo tanto tempo e mi hanno fatto veramente piacere. È bello sapere che ci sono persone così in questo mondo. Era un periodo molto negativo quando ho scritto, ed ora ho deciso di tirarmi su le maniche e intraprendere non una ma ben due nuove strade! Hai ragione devo puntare sui miei sogni! Grazie ancora per le tue parole thedudeist, tengo botta!!!