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Pregiudizi e luoghi comuni sulla sessualità (misure del pene)

Lettere scritte dall'autore  albert
La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 26 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

131 commenti

Pagine: 1 2 3 4 14

  1. 11
    albert -

    Scusi Gino, ma mi pare che la sua “convinzione” ruoti attorno ad una falsa credenza, e cioè che “a parità” di altri requisiti, le donne preferiscano l’uomo superdotato.

    Come le ha già scritto Paolo, non è vero. Intanto si tolga dalla testa che tutte le donne abbiano questa fissa per il pene grande. Molte – ma mi devo ripetere – preferiscono un organo “normale”, provano fastidio fisico in un rapporto con un uomo “superdotato”, e non reputano affatto “attraente” un superfallo. Da ciò deduco che lei parla, parla, ma esperienza poca.
    Anche perchè, e qui devo ancora ripetermi, FISIOLOGICAMENTE il piacere viene dato dalle terminazioni nervose dei genitali femminili esterni, avere un organo troppo grande è di utilità zero.

    Ma poi, è privo di senso della realtà dire che “a parità” di altri requisiti una donna ecc., ecc. Ma quando mai possono esistere due uomini identici in tutto (personalità, cultura, sensibilità, interessi, ecc.)?

    Mi spiace per lei, perchè nel secondo intervento aveva detto cose abbastanza serie, ma nella risposta sopra è scaduto in volgarità becere (la sventola sotto, la fallodipendenza (?) delle donne) da baretto di paese, o da ragazzini di scuola media, che mi deludono alquanto.
    Quello che poi mi ha del tutto fatto perdere la voglia (avevo fatto un’eccezione sopra) di rispondere a questo tipo di interventi è la desolante chiusura mentale e tendenza a generalizzare, segno di grande ignoranza e infantilismo.
    Se a una donna piace il coito anale, vuol dire che piace a tutte? Ci saranno quelle che lo apprezzano e quelle che non ne vogliono nemmeno sentire parlare. Ci sono donne che gradiscono la fellatio, e altre che la trovano disgustosa. Donne che ingoiano lo sperma, e altre che non lo farebbero mai. Lo stesso per gli uomini. Ci sono quelli che apprezzano le donne con i labbroni a canotto, e altri no, uomini che si sentono attratti da una “tettona” con reggiseno a mongolfiera, altri che preferiscono le donne “grissino”. Uomini che apprezzano le donne con la vulva pelosa e altri che preferiscono le donne depilate. Uomini che sono attratti dalle brunette, e uomini che stravedono per le bionde. Persone che amano il fumo e non fumatori.

    Chi ha ragione? Nessuno! In queste cose non c’è un torto e una ragione, SONO PREFERENZE E GUSTI PERSONALI.
    I calvi ci azzeccano eccome, perchè – Gino non se n’è accorto – alla base di questa discussione c’è semplicemente la convinzione (non solo mia), che in un rapporto di coppia solo le persone con problemi psicologici trasformano un presunto problema fisico in una questione di vita e di morte.

    Però sa quello che colgo di più triste in questo tipo di interventi?
    Una sostanziale immaturità e misoginia. L’idea che tutte le donne siano lì a pensare solo al “pisello grosso”, è davvero avvilente e denota grande ignoranza.

    Chi va avanti con questi luoghi comuni da 13enne merita realmente di incontrare donne stupide e ignoranti (che esistono).
    Ciascuno ha davvero ciò che si merita.

  2. 12
    albert -

    Ah, un’ultima cosa sempre x Gino.
    Non sono certo l’avvocato difensore di Paolo (che si sa difendere da solo, e immagino le risponderà), però mi sorprende alquanto che lei lo inviti a “non restare attaccato alle gonne delle donne” (?)

    Paolo ha scritto cose che mi sembrano del tutto condivisibili, poichè invita a non farsi un problema di queste cose e a vivere liberamente e serenamente in un rapporto di coppia, e mi sembra uno che con le donne si diverte, non resta attaccato alle loro gonne.

    Invece non si capisce affatto dove voglia andare a parare lei.
    Da un lato scrive che tutte le donne hanno la “fallodipendenza” e cercano il superdotato.
    Ma poi aggiunge anche di mandarle al diavolo.
    Quindi ne deduco che per lei tutte le donne andrebbero mandate a quel paese perchè tutte hanno la fallodipendenza!

    Direi che più chiaro di così non poteva essere, nella sua misoginia.

  3. 13
    gino -

    Caro Albert rieccoci qui a polemizzare .La cosa per me diventa sempre piu divertente e mi conferma in certe mie analisi sulle capacita di giudizio degli uomini di oggi sulle donne. Lei cade in una tremenda contraddizione quando dice che trova interessante il mio secondo intervento e stupidi gli altri. A parte il fatto che sostanzialmente dicono tutti la stessa cosa, ma proprio il secondo è il più corrosivo e devastante …. ma lo ha letto bene?
    Come fa a dire che concorda proprio sul secondo e non sugli altri?
    Li riportavo come emblematica di un certo modo di pensare delle donne riguardo all’oggetto della nostra discussione (lo ricordo ancora una volta pregiudizi etc. misure del pene) una frase dell’intellettuale Erica Yong
    da cui traspare a chiare lettere quella ‘fallodipendenza’ della donna che lei trova così fuori luogo . La yong, sinceramente e senza ipocrisia, affermava proprio quello che lei uomo!! non vuole accettare.
    M si vuole sostituire anche nel giudizio alle donne?
    Inoltre riportavo un sondaggio, che lei ben si guarda dal commentare,
    in cui ancora una volta quella famosa fallodipendenza viene evidenziata.
    Mi deve spiegare perche’ qui ci trova qualcosa di interessante e sugli altri no, pero me lo deve dire senza tirare in ballo o cose che io non ho mai detto o accusarmi di misoginia.
    Inoltre, lo dico a lei e anche a Paolo, per favore, almeno tra uomini, non mi attaccate sulla mia virilità, vi mettete alla stregua di quelle donnette isteriche che quando non hanno argomenti con gli uomini gli dicono ‘tu ce l’hai piccolo’ perciò parli così. Vi prego almeno tra uomini no………
    Continua a ripetere come un disco incantato che non siamo tutti uguali,
    che ci sono tanti tipi di donne e psicologie, che ogni individuo è unico e
    altre amenità del genere, ma minimamente non si degna di polemizzare a tono con quello che io dico, perchè sa benissimo che ho ragione. Se è per questo esiste anche una certa percentuale di donne a cui il pene non piace proprio !! ne a vederlo ne a prenderlo, e con questo?
    Cosa a che fare questo con le mie tesi? Un bel niente.
    Quella che io chiamo fallodipendenza, termine usatissimo dagli psicologi,
    indica solo il ‘peso’ psicologico delle dimensioni del pene nella sfera della sessualità femminile. Scusi mi sembra normale. Chi la deve avere questa fallodipendenza un uomo forse?
    Lei, come tantissimi uomini, è incapace a formulare una minima critica alle donne. Se lei e Paolo per ingraziarvi i favori delle donne, rinunciate ad ogni forma di autonomia critica e di giudizio sono fatti vostri!
    Cerca di accreditare un’immagine della donna perfetta, un’icona mariana,
    senza vizi o difetti di personalità, senza idiosincrasie e aspetti criticabili,
    completamente fuori dalla storia e dalla natura . Ho anche parlato di retaggio cattolico io, non a sproposito a quanto pare .
    E quindi tutto il problema lo riconduce a una questione di pregiudizi, charamente maschili è ovvio.
    Cosi non va caro amico.
    saluti

  4. 14
    Paolo cogitoergosum -

    Egregi,
    a cosa serve offenderci gratuitamente?
    Tra tanto ostentati titoli di laurea o concetti di psicologia, oppure con becere frasi fatti, le famose “massime, che oggi in internet vanno tanto di moda, ed in ultimo, riportando “il verbo” di qualche scrittore o scrittrice di cassetta tutto ciò serve solo a dar sfogo alle proprie frustrazioni!
    Sapete cosa manca a molti di voi e alla maggioranza delle persone? La capacità di essere davvero persone “acculturate”, nell’unico modo possibile e cioè cercando di studiare, leggere, domandarsi e capire il più possibile ma riuscendo poi, alla fine, ad esprimere concetti che siano “fatti propri”!
    Lo so, chiedo molto, ma è un mio vizio da sempre, di essere esigente con me stesso e con gli altri!
    E questa volta, egregio signor Gino, non cadrò nel tranello di rispondere alle sue offese/teorie e “verità” che tutti dovremmo sapere quanto vere sono.
    Io sono strapieno di dubbi, in tutti i campi dello scibile umano e nemmeno so quanto e se sono riuscito ancora nell’ntento di rapportarmi in modo soddisfacente con l’universo femminile, così differente e complesso, e geneticamente diverso da quello maschile!
    So solo che, come nota chi sa anche leggere (cioè ascoltare) oltre che vomitare strampalate “verità” più vere di altri, nella complessissima sfera degli affetti, ed in particolare in quelli di natura sessual-sentimentale, le teorie, anche le più crude, rispettabili e supportate da quella cosa merdosa, falsa, ipocrita e inverosimile cosa chiamata “sondaggio”, sono destinate puntualmente ad infrangersi contro il muro della “pratica”!
    Per il resto, signor Gino, ammetto che l’uomo, in quanto essere sociale, è soggetto più o meno involontariamente ad un avvenimento psico-chimico chiamato “empatia” (troppo di moda e troppo vituperato ultimamente).
    A tal proposito nol Le nascondo, egregio Gino, che lei, senza (quasi) responsabilità alcuna mi sta tanto tanto sui co......, ma so essere un semplice fatto di “pelle”, supportato da quel “sesto senso” che noi, animali umani, abbiamo pressochè perduto ma che alcuni di noi sanno ancora “ascoltare”, con un po’ di allenamento. E per di più il mio giudizio non ha alcun peso, ovviamente!
    Quindi, non me ne voglia, non si può essere simpatici e pretendere condivisione da tutti, no?
    E spero di averla fatta un po’ divertire, ovviamente, perchè una risata non la si nega a nessuno! Continui a leggere i suoi “intelletuali” da cassetta, che hanno bisogno di tanti lettori, come lei, che sicuramente sanno insegnare a tutti come si devono “prendere” le donne!
    Ma si rilegga, se crede, e se riesce un attimo a smetterla di ridere a crepapelle, la sua frase più significativa: “Quella che io chiamo fallodipendenza, termine usatissimo dagli psicologi, indica solo il ‘peso’ psicologico delle dimensioni del pene nella sfera della sessualità femminile. Scusi mi sembra normale. Chi la deve avere questa fallodipendenza un uomo forse?”
    A lei sembra “normale”???’ A molti di noi no!
    Prosit!

  5. 15
    Paolo cogitoergosum -

    E, mi scusi sor GIno, ma mi ero scordato una cosa, se può essere utile. Sembra, si dice, in ambienti scientifici (e per questo, sia chiaro, da prendere con le pinze!) che in campo prettamente sessuale, l’eccitazione femminile e quella maschile partano da zone differenti del cervello.
    Non so se ciò sia vero e non posso dirle se le mie partner sessuali sognassero misure più grandi di quelle, assolutamente “sindacali” in mia dotazione, ma le confermo per la mia piccolissima esperienza (e non è un “sondaggio, sia altrettanto chiaro! 🙂 ) che io ho sempre “acceso” le mie donne soprattutto usando la parola o “le parole dell’amore” come io le chiamo(e poi tutti i miei vari organi fisici) dato che appunto, così sembra sia stato studiato, le donne si accendono soprattutto attraverso “il sentire” ed il provare emozioni psico-tattili mentre, in effetti noi maschietti abbiamo molto più bisogno di “vedere”. Con questo non voglio certo far finta di non sapere che anche le donne guardano il nostro culo, il nostro “pacco”, e poi le spalle, le mani, gli occhi, ecc ecc ecc, ma resta il fatto che queste teorie “neurologiche” io le ho sempre riscontrate in tutti i miei rapporti d’amore. (ovvio che in quelli dove prevale il “solo sesso” le componenti fisiche siano più determinanti o preponderanti, sul totale!) Ma che vuole, avrò avuto soprattutto donne “intelletuali”, proprio io che odio tale parola e tale sottospecie di “categoria”!
    E concludo anch’io con una bella affermazione di Totò che diceva “è la somma che fa il totale”, per dirle che, in ambito psicologico, il totale è molto molto più che la semplice somma dei singoli componenti, ma questa, come dire,… è un’altra storia!
    Bene, apprestiamoci intanto ad attendere anche quest’anno questa “farsa” del Capodanno; ma manca poco, domani saremo tutti più sollevati!
    🙂

  6. 16
    albert -

    Lei Gino vuole perdere tempo e farlo perdere agli altri.

    Erica Jong (si scrive con la J, non con la Y come scrive lei, vede che non è attento alle cose?) ha le sue rispettabili idee personali, ma le posso trovare moltissime donne che la pensano diversamente dalla signora Jong, e non pensano affatto che tutte le donne abbiano la “fallodipendenza” di cui parla.
    Chi è Erica Jong? La “rappresentante” di tutto l’universo femminile forse?
    Chi le fa credere che una donna, anche sessualmente, sia interessata solo al pene? Lei è poco informato: moltissime donne di un uomo citano la bocca, gli occhi, la voce, il sorriso, il fisico, l’intelligenza, la gentilezza, lo spirito, la simpatia, la determinazione, ecc. o molte di queste caratteristiche nel loro complesso.

    Lei stesso dice che esistono anche donne alle quali non importa nulla dell’uomo e men che meno di quel che ha tra le gambe. E allora?
    Vede che lei stesso condivide quello che sto dicendo io, ovvero che in queste cose non si può generalizzare, ci sono mille tipi di donne e mille tipi di uomini.

    A me, e a Paolo e a tante e tanti altri (si legga gli interventi in quel forum che le dicevo) premeva solo rassicurare quanti si sentono “inadeguati” sessualmente, soprattutto i più giovani, per false credenze senza fondamento medico e scientifico. Il ns.messaggio è molto semplice: trovatevi una donna che vi apprezzi (e ce ne sono), senza farvi problemi inutili, e se proprio credete di avere un problema specifico parlatene con un vero specialista.

    Quanto al fatto che io sia incapace di formulare un pensiero critico e voglia “ingraziarmi” i favori delle donne, cos’è una barzelletta?
    Ma se le ho scritto chiaramente che ci sono mille tipi di donne e di uomini, sa quante volte mi è capitato di dire chiaro a una donna che non la penso come lei, e magari litigarci? E allora?
    Io frequento un certo tipo di donna, e non me ne può fregare di meno se quello che dico può piacere o spiacere ad altre. Chiaro?

    Lei piuttosto, si tenga pure le sue baggianate da film “trash” di Alvaro Vitali, tipo quella che ha scritto sulla dottoressa che sceglierebbe subito se potesse l’uomo da 25 cm. rispetto a quello da 15, ma le racconti ai ragazzini di 13 anni, forse loro le daranno retta.
    Quanto alla sua virilità, “excusatio non petita”, io parlavo delle sua misoginia, che è cosa diversa dalla virilità (disattento e prevenuto).

    Quindi, la sua teoria della “fallodipendenza” di moltissime donne è un suo parere e basta, come quell’altro secondo cui le donne italiane non si esprimono liberamente su queste cose per l’influenza del cattolicesimo.
    Altra generalizzazione banale. Ma se siamo il paese con uno dei tassi di natalità più bassi del mondo, ci vuol poco a capire che le donne italiane fanno quello che credono, e non pendono certo dalle labbra del vescovo o del prete.

    Lei parla per luoghi comuni, è lei che è incapace di autonomia critica, non gli altri, caro Gino.

  7. 17
    gino -

    Cari Albert e Paolo, buon anno e riprendiamo il nostro discorso.
    Paolo, purtroppo di ti devo dire che a me dei tuoi rapporti con le donne non
    me ne può fregare di meno, quindi se hai qualche argomentazione di tipo scientifico da oppormi sul tema bene, altrimenti ti prego di astenerti da commenti inopportuni (se io sia sposato o meno dei miei rapporti con le donne ma che ti frega).
    Paolo le ricerche a cui ho fatto cenno non sono come tu credi roba da internet roba “merdosa falsa ipocrita” come la definisci tu, ma ricerche nate in ambito universitario. Quindi le uniche attendibili, in quanto il campione è statisticamente valido, le risposte sono sincere e controllate e non inquinate come giustamente fai notare tu in quelle fesserie che girano in rete. Quindi il dato che io ritengo focale è quel famoso 24% di donne insoddisfatte delle “misure” del partner, che evidenziano in modo incontrovertibile quello che io dico da 5 giorni.
    Albert, dalle sue risposte stizzite, io sto maturando l’ipotesi che lei sia una donna. Al termine fallodipendenza, lei salta sulla sedia come un grillo.
    Ma è quello che risulta dalla ricerca universitaria. Vi sono poi sempre in quella ricerca, altre domande le cui risposte vanno sempre nella stessa direzione, un’attenzione alle misure sempre più marcata da parte delle donne.
    Cito un’altra ricerca universitaria, universita di Zagabria, in cui risulta che solo il 20% delle donne considerano ininfluenti le dimensioni nel rapporto sessuale, mentre il restante 80% con diverse sfumature considera questo fattore importante. Inoltre sempre in questa ricerca si evidenzia che le donne ritengono importante non solo la lunghezza ma soprattutto il diametro ……….
    Questi sono dati scientifici. Il vostro è invece il desiderio maschile che le cose non siano così. Io rilevo una tendenza, è evidente che non si può mai generalizzare, anche se le percentuali fossero 99 contro 1.
    Non dico, come mi fa dire Albert, che le donne preferiscono i superdotati,
    ma semplicemente che preferiscono uomini dotati, diciamo 18 in su va..
    mentre non gradiscono (fallodipendenza) da 15 in giu.
    Lo so questo getta un’ombra sulla sessualita femminile che alle donne può dare fastidio, a lei Albert non ne parliamo proprio, ma bisogna registrare le variazioni nel costume sessuale, non si può fare finta di niente.
    Albert, ho capito che le mie batture non le piacciono, non le faro piu, ma a volte lei riporta delle dichiarazioni di amiche o psicologhe che fanno realmente ridere. Come quando lei riporta la frase di una sua amica “ho avuto amanti dotati di anche piu di 20 cm, ma se ha l’eiaculazione precoce che me ne faccio?”, scusi ma come si fa a non ridere. La sua amica lo ha preso per i fondelli, come al solito, non rispondendo se gli piaceva di piu o di meno rispetto ad amanti meno dotati ma trovando subito il difetto al superdotato, e rispondendo cose senza senso.

  8. 18
    gino -

    Albert io spesso ho tirato in ballo il retaggio cattolico, ma anche qui c’è un equivoco tra noi. Non mi riferisco all’influenza del cattolicesimo sul comportamento sessuale delle donne,
    ma all SUA (di Albert) CONCEZIONE della donna, che è chiaramente influenzata dal cattolicesimo im modo subliminale. Capito.
    Quindi per concludere, per adesso si intende, l’intervento, ribadisco ancora una volta la mia tesi principale che è questa.
    Dietro alle nuove insicurezze del maschio, alle sue ansie da dimensioni, non vi è solo un problema di pregiudizi errati e radicati, come farebbe intendere il primo intervento di Albert, peraltro abbastanza condivisibile, almeno nelle sue prospettive di fondo, ma anche un mutato atteggiamento della donna nel campo sessuale, che dimostra un’attenzione verso aspetti
    “quantitavi” della sessualità, che fino a poco tempo fa si diceva fossero appannaggio solo degli uomini. E’ questa la vera rivoluzione a cui si assiste in campo sessuale . C’è adesso una perfetta equiparazione di comportamenti tra uomini e donne. Diciamo così, ma non vorrei che Albert saltasse sulla sedia, che le donne si sono maschilizzate psicologicamente.
    Albert lei dice che nessuna sessuologa le ha mai riferito di donne che si lamentano delle dimensioni dei partners. Lo credo bene, non vedo cosa possa fare la psicologa, qui ci vuole il sexi-shop o il chirurgo plastico, mi passi la battuta (o si offenderà?), oppure meglio ancora cambiare il cervello a quella donna che considera un uomo semplicemente come un vibratore, svilendo la sessualità a una pura pratica meccanica .
    saluti

  9. 19
    albert -

    Gino, io sto convincendomi sempre più che lei sia gay (con tutto il rispetto per i gay).
    Nel mondo gay (ma anche qui non si può generalizzare) le dimensioni sono molto apprezzate e i superdotati non mancano affatto.
    Sul fatto che io sia “stizzito”, se la fa sentire meglio lo pensi pure, sa quanto me ne frega di lei, e di quello che crede?

    Quanto al fatto che io sia una donna, ahahahahahaah, potrei scendere al suo livello parlandole dei miei attributi, ma non lo faccio.

    Però non ce l’ha fatta a farmi stizzire, proprio per nulla. Semmai mi annoia e basta.
    Anzi, se le mie considerazioni possono essere condivise anche dalle donne, ne sono molto orgoglioso, e io stesso (altro che saltare sulla sedia! Sa che scoperta dell’acqua calda, a dire che le donne si sono “maschilizzate”?) sono il primo a dire che psicologicamente oggi donne e uomini sono molto vicini, non ci sono grandi differenze, e ritengo anzi che sia un bene,perchè è più facile comunicare e comprendersi.

    Per contro, le sue pseudoricerche in campo universitario non riescono a nascondere lo schematismo ignorante, e il fondo misogino e omosessuale (di qua gli uomini, “noi uomini”, ecc., di là le donne,) che traspare dai suoi interventi.

    Ma chi se frega delle sue percentuali del piffero? Ma chi le ha detto ad esempio che le “dimensioni” (ad esempio del seno) siano importanti per tutti (o buona parte)gli uomini?
    Ma la vuole finire con queste cavolate da mercato delle carne, pseudoscientifiche e in realtà razziste? “Tu ce l’hai di 21, quello ce l’ha di 15, sotto i 12 non c’è spazio…quelli sopra i 18, va”.
    Allora, visto che gli uomini asiatici sono mediamente meno “dotati”, dei bianchi e ancor meno dei neri, cosa dovrebbero fare? Evirarsi, forse? A differenza di lei, che non rimorchia manco se le donne le paga, gli asiatici non hanno problemi, anzi fanno sesso che è un piacere!

    Io le posso presentare ragazze che portano la prima di reggiseno e a letto sono favolose, mentre certe donne con tettone felliniane sono una frana. E lo stesso vale per gli uomini.
    Per quanto riguarda il cattolicesimo, anche qui soliti luoghi comuni “pseudosociologici”, e solite affermazioni banali, di chi vede le cose solo tutte bianche o tutte nere.

    Soliti schematismi, come se la cultura religiosa “media” di un paese fosse ancora determinante nella formazione della mentalità degli individui.

    Come al solito, poi, lei cade in contraddizione: da un lato dice che l’80% delle donne preferirebbero i 18 cm. in su, poi però dice che io sarei una donna perchè questo mi darebbe fastidio (?)

    Ma come, prima dice che alle donne piace il “randellone”, e poi dice che io sarei una donna perchè la cosa mi infastidisce.

    Insomma, si decida.

    Impari piuttosto a scrivere correttamente i nomi che cita.
    Il solo fatto che abbia scritto Yong anzichè Jong mi dimostra che lei di quell’autrice ha letto davvero poco.
    Quanto alla mia amica, delle misure non gliene importava meno, non l’ha capito?

  10. 20
    albert -

    Un’ultima cosa: come al solito lei non ha capito nulla delle cose che le ho scritto, e vedo che è un dialogo tra sordi.

    La sessuologa dr.ssa Rossi ha detto giustamente che nessuna donna con lei si è mai lamentata dell’organo ritenuto troppo piccolo del compagno, perchè evidentemente non l’ha considerato un grosso problema per la soddisfazione sessuale, mentre le erano capitate donne che si sono lamentate della misura troppo grande, perchè a loro dava fastidio e dolore nel corso del rapporto (specialmente se c’erano problemi di lubrificazione e secchezza vaginale)

    Lei è ignorante al massimo, perchè nel lavoro dei sessuologi rientra anche la valutazione di problemi fisiologici (anorgasmia, dispareunia, vaginismo, ecc.) che possono incidere nel rapporto sessuale e ostacolarlo o renderlo difficile, e quindi c’è sempre una stretta collaborazione tra sessuologi, andrologi, urologi, ginecologi, chirurghi, ecc., ben più di quanto non immagina lei.

    Ma perchè anzichè scrivere castronerie non si informa?
    Lei scrive ( e la vorrebbe fare passare per battuta): “La sessuologa non dice niente perchè dovrebbe consigliare il chirurgo o il sexy shop”, lei è un ignorante senza speranza, lasci stare le università, torni alle scuole medie.

    Vede che poi la sua misoginia alla fine viene sempre fuori?
    Lei scrive che bisognerebbe cambiare il cervello a quella donna che vuole il superdotato.
    E perchè? Liberissima di pensarlo, di avere quelle preferenza., e di trovarsi un uomo superdotato.

    Se a lei piace buon per lei.
    Io – a differenza di lei Gino – non ce l’ho affatto con quelle donne che cercano l’uomo superdotato, o l’uomo miliardario, o l’attore, o il calciatore famoso, anche se sono scelte e possibilità minoritarie.

    Le uniche cose che contesto sono le affermazioni pseudoscientifiche che vengono spacciate per verità. E se anche domani un sondaggio rivelasse che il 100% delle donne credono che solo i superdotati possono dare piacere sessuale a una donna, lo contesterei dal punto di vista scientifico, così come lo contestano tutti i medici e sessuologi.

    I sondaggi – dei quali oggi si abusa – servono solo a chiarire cosa pensa un campione di popolazione su di un argomento, ma NON a stabilire che quell’opinione sia corretta.

    Le potrei citare un sondaggio in cui la gran maggioranza degli intervistati ha creduto che in inverno il Sole fosse più lontano dalla Terra rispetto all’estate, mentre è vero proprio il contrario.

    Un’idea sbagliata condivisa dalla maggioranza non per questo la rende vera, ma forse questo è un concetto troppo complesso per lei.

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