Pregiudizi e luoghi comuni sulla sessualità (misure del pene)
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Vorrei intervenire, quale medico, dopo aver letto nella sezione dedicata alla sessualità, da parte di molti intervenuti, molte affermazioni errate, e vere e proprie sciocchezze, che dimostrano quanto sia ancora lungo – anche nel XXI secolo! – il cammino verso un’adeguata informazione sessuale, senza miti e luoghi comuni da bar.
Quello delle misure del pene è – ohimè! – uno degli argomenti su cui più sono diffusi pregiudizi, ignoranza e luoghi comuni da caserma.
In breve:
l’anatomia genitale femminile è strutturata in modo tale che le dimensioni del pene sono del tutto ininfluenti ai fini della soddisfazione sessuale e dell’orgasmo della donna.
Le parti genitali femminili più innervate, e quindi più sensibili alla stimolazione nel corso del rapporto, sono le parti ESTERNE: piccole e grandi labbra, clitoride, terzo esterno della vagina. Ciò significa che qualunque pene è in grado di raggiungerle e stimolarle adeguatamente.
Per contro le parti più interne della vagina fino al collo dell’utero hanno pochissime terminazioni nervose, e dunque avere o meno un pene lungo è del tutto irrilevante.
Anzi: molte donne riferiscono un senso di fastidio o dolore dalle spinte pelviche di peni troppo lunghi.
Va poi detto che la stragrande maggioranza degli uomini possiede un pene del tutto normale, che in erezione va dai 12 ai 18-20 cm. Questo non significa tutttavia che chi ha un pene di misura inferiore agli 11- 12 cm. sia “malato”, bisogna anche tenere conto della statura, delle misure corporee del soggetto, dell’età, ecc.
I vari casi di iposviluppo genitale patologico sono per fortuna un’esigua minoranza, ma solo un’accurata visita specialistica (urologo, endocrinologo) potrà accertarlo.
Sconsiglio vivamente di dare peso alle dilaganti fandonie dei siti porno sulle apparecchiature per l’allungamento del pene: si tratta di oggetti pericolosi, e qualsiasi eventuale intervento va riservato ai veri medici specialisti.
Infine, chiunque abbia un minimo di informazione sessuale, dovrebbe sapere che la cosa più importante in un rapporto non sono le dimensioni, ma il raggiungimento di tempi adeguati a quelli della donna, che come noto ha tempi di risposta sessuale più lunghi di quelli dell’uomo.
Il che non significa stabilire dei record (in queste cose tutto è soggettivo e varia da coppia a coppia), ma quanto meno avere quel minimo di autocontrollo e di sensibilità per i tempi della donna, in modo da adeguarsi a lei (e non viceversa).
A questo riguardo, i casi di eiaculazione precoce sono purtroppo abbastanza frequenti, e richiedono terapie adeguate, e questa (e non la scarsa lunghezza del pene) è la disfunzione sessuale che le donne maggiormente lamentano.
Data di pubblicazione: 22 Luglio 2006
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Categorie: - Sesso

… intervento che spero sia letto da tutti quei sottosviluppati che scambierebbero il fallo di Pompei per un inno alla lunghezza del pene anziché per un simbolo di prosperità quale è!
le donne di un certo livello saranno grate per le sue utili precisazioni, non solo per il problema del pene che, se sproporzionato alla vagina o gestito in modo grossolano, può picchiare in testa d’utero e fare male, ma anche – spero soprattutto – per quel riferimento alla corretta pratica sessuale, che solamente in popoli incivili è sostituita dalla rozzezza “celtica” della curva sud, dove per lo più si ragiona con il pene.
“la cosa più importante in un rapporto non sono le dimensioni, ma il raggiungimento di tempi adeguati a quelli della donna, che come noto ha tempi di risposta sessuale più lunghi di quelli dell’uomo”.
enfatizzerei dicendo che, per gli intenditori, il vero centro del rapporto sessuale è il piacere della femmina, non sto a dire l’intuibile perché, ed è qui che cade pesantemente il problema dell’eiaculazione precoce.
lei ha ancora ragione quando accusa la pornografia moderna di diseducare la gente.
dagli anni ’70 ed oggi la qualità della produzione pornografica è passata dal comico o quasi serio al nonsenso più totale, stimolando fantasie di livello sempre più basso nei bassi cervelli che la consumano.
oltre a non avere censura su una pornografia industriale piena di castronerie manca pure l’attenzione verso una giusta informazione ed educazione sul tema, ma non èforse questa una delle tante anormalità della società basata sul ciclo produzione-consumo-profitto-produzione?!
Lei da sessuologo o medico, non ho capito bene, da la solita risposta rassicurante per gli uomini, ma la realta come al solito da indicazioni diverse. Non so se le donne conoscono bene la loro fisiologia, tutte quelle belle cose che lei ha esposto sopra, pero io sento i loro discorsi, vedo cosa si dice in internet, e non mi sembra proprio che il problema dimensioni sia una fisima da uomini cialtroni e maleducati sessualmente.
Il desiderio femminile è legato anche alla visione dei genitali maschili, quindi piu dimensione piu eccitazione, e questo chiaramente nella dinamica sessuale ha il peso che merita. Quindi dire che il problema semplicemente non esiste, e sbagliato oltre che irrealistico.
Il peso psicologico delle dimensioni è avvertito da quasi tutte le donne.
Basti vedere poi sondaggi e studi a livello specialistico che puntualmente
danno indicazioni piuttosto diverse da quelle che lei cerca di accreditare.
Sono ormai arciconvinto che una delle motivazioni per cui non vengono portate
in superficie le vere inclinazioni sessuali delle donne e i loro veri desideri
sia l’influenza del cattolicesimo in italia. Intendo dire che scatta una forma di censura che impedisce di valutare con serenità la sessualità femminile.
Daltronde nei paesi anglosassoni, dove l’influenza del cattolicesimo si avverte di meno, la donna ha un atteggiamento molto piu spregiudicato di quella italiana, e certi discorsi sono molto piu accettati che qui in italia.
Secondo me un uomo con un pene al di sotto dei 12/13 cm non ha molte possibilita con le donne di oggi, poi addirittura il limite dei 7 cm per i minidotati è addirittura ridicolo, sarebbe il caso di elevarlo.
Ha sbagliato forum. Deve andare su quello del pene piccolo, dove scrive gente che non ha altro cui pensare nella vita
Ah, un’ultima cosa, Gino. Lei sente i discorsi delle donne, va su internet, ma in concreto…con le donne mi sa che ci fa poco.
Ma di quali “sondaggi e studi a livello specialistico” straparla? Me ne citi uno con precisione, anzichè parlare a vanvera.
E chi le ha detto che le donne italiane sono meno spregiudicate di quelle straniere? Crede che le donne italiane non leggano, non si informino, non vedano anche video porno, perchè no?
Ma dove vive, negli anni ’50, tra le orsoline?
Perchè deve generalizzare e dire luoghi comuni e cose senza fondamento?
Comunque, visto che le piace l’argomento, vada pure sul forum che le dicevo, e vedrà che ci sono molte opinioni di donne, tra cui anche sessuologhe che io ho citato (Linda Rossi, Alessandra Graziottin, ecc.) che dicono apertamente che quello che dice lei sono baggianate.
Addirittura Linda Rossi, che essendo donna e famosa sessuologa raccoglie le confidenze di molte donne con maggiore facilità, dice che non ha MAI trovato una sola donna che è venuta da lei a lamentarsi per le misure, semmai per problemi come la scarsa erezione, l’eiaculazione precoce, ecc.
E se lo dice una donna e sessuologa, permette, c’è da fidarsi molto più di lei che delle tante frescaggini che si dicono, e lei ripete.
E poi, l’ho già detto, e l’hanno detto anche altri: ci sarà sempre una cretina che si farà attrarre da un omone alto 1 metro e 90 e muscoloso, e magari gay (vedi ad esempio Rock Hudson), mentre ometti piccoli e magrolini possono (vedi Frank Sinatra, che ebbe centinaia di donne, anche prima di diventare famoso) rivelare capacità e doti amatorie notevoli e nascoste.
In queste cose non si può generalizzare, ogni caso è diverso dagli altri.
E con ciò concludo perchè a me quest’argomento ha stufato e non me ne può più importare di meno.
Caro Albert vedo che ho toccato un tasto delicato. Le donne le sento con le mie orecchie oltre che in internet. Ha mai sentito per caso quando parlano da sole? E chiaro se lei glielo domanda magari davanti a più persone, risponderanno, che per carità di dio, che loro assolutamente non considerano le dimensioni qualcosa di importante del rapporto, e che tantomeno scelgono i loro partner anche valutando questo parametro.
Ma non le sembra strano che le donne vengono considerate piu mature,
sensibile, attente agli aspetti migliori della sessualità, assolutamente non condizionate dagli aspetti, diciamo così, quantitativi della sessualità,
mentre l’uomo è dipinto come insicuro, ossessionato, intento come sempre, nelle caserme naturalmente, a misurarsi il pisello?
Non capisco perchè gli uomini non si difendono.
Io personalmente lo faccio, mi sembra tutto molto ipocrita, e poi polemizzare fa sempre bene.
Le sessuologhe non rilevano questo nel loro lavoro?
Semplice le donne non fanno altro che mentire su questo punto.
Ho letto un’intervista a Erica Yong (donna mi risulta e anche femminista)
in cui diceva candidamente, non accorgendosi della catastrofe in cui incorreva, che le donne non dimenticano mai i loro amanti superdotati,
quindi per deduzione si ricava che una donna solo una cosa non dimentica mai, un bel pene grosso, mentre dei suoi partner può dimenticare tutto il resto, e che le donne sul problema dimensioni, compatte, mentono, semplicemente. Se lo ha detto lei …
Il sondaggio a cui mi riferivo senz’altro lo conoscete meglio di me.
Alla domanda avete mai lasciato o lascereste un partner per le dimensioni
considerate troppo piccole del pene, ebbene la risposta “SI” mi sembra che si attestava sul 22/23%, una cosa pazzesca, mi sarei aspettato massimo l’uno per cento, o meno, i famossisimi minipeni da 7cm cadauno,
mentre questa brutta e orrenda risposta significa solo che la donna è, purtroppo è, ossessionata dalle dimensioni del pene.
O vogliamo dire che un quarto degli uomini è funzionalmente incapace a dare piacere a una donna?Con tutte le conseguenze antropologiche del caso.
Quste sono cose a vanvera? Non credo.
Il bello è che io come concezione della sessualita e del rapporto uomo donna sono totalmente d’accordo con lei. Vorrei che le cose fossero diverse, che le persone si incontrassero per quello sono e per la loro spiritualità e non per le dimensioni del pene o delle tette.
La saluto cordialmente sempre pronto a polemizzare.
Caro Gino,
le rispondo volentieri, perchè vedo che mi ha dato una risposta intelligente e articolata (molto più del primo intervento), diversa dalla media di quelle che si leggono in quel famoso forum di cui le parlavo, e allora riprendo l’argomento, anche se – ripeto – mi pare una disquisizione abbastanza sterile.
Allora, partiamo da una constatazione ovvia: non ci sono le donne, come categoria amorfa e indifferenziata, ci sono tante donne, come ci sono tanti uomini, e ciascuna donna ha preferenze, predilezioni, gusti, cultura, ecc., ecc., assolutamente unici, soprattutto su argomenti come le preferenze sessuali.
Io mi limito ad osservare che è avvilente ridurre il rapporto con la complessità di una persona, anche senza voler mettere in mezzo l’amore, a un mero problema di misure anatomiche.
Detto più brutalmente: se a me qualcuno chiedesse: ti piacciono le donne con un seno grande? Io risponderei: “Se è troppo grande non mi attrae”. Ma sarebbe una risposta mia, e mi affretterei a precisare che prima di tutto dovrei conoscere personalmente questa donna, al di là delle dimensioni del seno. La riterrei comunque una domanda un po’ stupida, perchè la femminilità di una donna non dipende solo dalle dimensioni del seno. In quanto uomo, so bene, da anni, che noi maschietti troviamo attraente un bel seno, ma un bel seno non dipende solo dalle misure, ma dalle proporzioni, dalle forme, ecc.
E comunque una donna “ben dotata” non necessariamente è sessualmente megliore di una col seno piccolo.
E veniamo agli uomini. La realtà è che questo problema del pene piccolo è stato amplificato dai media e dall’eccesso di pornografia, quando in realtà la maggior parte degli uomini ha un pene che nell’80-90% dei casi è del tutto normale, tra i 14-18 cm. in media. E anche chi ha un pene + piccolo non ha FISIOLOGICAMENTE problemi a procurar piacere a una donna nel corso del rapporto.
Quello del pene piccolo può essere un problema per una piccola minoranza di persone, per iposviluppo genitale, ma non per tutte queste persone che si creano inutilmente problemi.
E’ un po’ come dire che le donne preferiscono un uomo con l’auto bella e costosa. Quali donne? Alcune, non tutte. Oppure che le donne preferiscono un uomo molto ricco. Alcune, non tutte. Io personalmente conosco donne che manderebbero subito al diavolo un uomo, per quanto bello, atletico, ricco, ecc., se si dimostrasse ignorante, o non fosse in grado di scrivere una lettera in buon italiano.
Ma per tornare al discorso sessualità: a parte il fatto che molte donne non si pongono affatto il problema, e anzi troverebbero fastidioso un rapporto sessuale con un uomo “superdotato”, la maggior parte delle donne gradisce un uomo con un organo di proporzioni “medie”, dal punto di vista “estetico”, ma poi all’atto pratico la cosa importante è che sia un buon amante, che abbia fantasia, inventiva, che sappia usare anche mani, lingua, ecc., che sappia come stimolarla e darle piacere.
(continua)
Senza considerare che molte coppie utilizzano, per aumentare il piacere durante il rapporto, oggetti come vibratori, dildo, anelli stimolanti, ecc., fino alle mani (fisting), e quindi quest’idea che tutto debba essere concentrato sul solo pene è abbastanza patetica e molto “maschilista”.
Nasce dall’uomo, non dalla donna (anche se esistono alcune donne che si lasciano condizionare), perchè fa parte delle vanterie maschili pensare (o illudersi) che un organo grande sia di per sè sinonimo di virilità.
Come osservava proprio la dott. Linda Rossi: “Signori uomini, l’importante è saperlo usare” Che se ne fa uno di un pene grosso se non riesce a portare avanti un rapporto sessuale + di pochi minuti?
Me lo diceva proprio un’amica: “Ho incontrato anche uomini con l’organo molto grosso, sopra i 20 cm., ma se magari questi qua arrivavano all’eiaculazione dopo pochi minuti, che me ne facevo? E io, e il mio di piacere?”.
Senza considerare tutti gli altri aspetti – importantissimi! – che fanno parte di una relazione. Sapere capire la psicologia di una donna (ogni donna è diversa dall’altra) , cosa le fa piacere, cosa la infastidisce (non sempre le donne sono esplicite), come comunicare, i valori e gli interessi che possono unire, saperla divertire, farla ridere, ecc., ecc.
Come ho già detto a qualcun altro: ci sono innumerevoli esempi di uomini “brutti” d’aspetto, ma molto validi come amanti (forse anche perchè il loro aspetto li ha spinti a non pensare a sè), e molti “belli” narcisi, se non gay.
Insomma: io personalmente ho visto che la stragrande maggioranza delle donne intelligenti sa per esperienza che in una relazione ci sono molti aspetti importanti, e limitare tutto a un particolare anatomico è abbastanza avvilente.
Quello che si dice del pene potrebbe essere detto anche, ad esempio, della calvizie. Ci sono uomini calvi che se fregano (e le loro donne anche!), e altri che ne fanno (inutilmente) una questione di vita o di morte.
Quello che ciscun uomo e donna dovrebbe imparare è RENDERSI UNICO per la persona che ama e che desidera. A quel punto potrà magari avere molti difetti, ma non saranno nulla per la persona che lo ama.
Per contro, se un uomo ha poco fascino, poca intelligenza, poca sensibilità, poca personalità, ecc., potrà anche avere l’auto bella, l’organo grande, la casa bella, la moto potente, ma alla fine tutto ciò gli servirà poco.
E concludo con quello che hanno notato (giustamente!) altri forumisti: se uno ha incontrato una donna che proprio cerca un uomo con grandi misure, e non le ha, basta dirle: “Prego accomodati, trovati un altro!”
Non sarà certo l’unica donna al mondo! Vada al diavolo!
Un saluto anche a lei Gino e buon 2007.
????
Sogno allibito, sogno! 🙂
Meglio riderci su, va!
E… per Gino non ci sono commenti, mi pare. Che dire ad una persona che vede le donne come bambole gommose con “una testa da c....”?
Beh, caro Gino, le auguro solo di continuare a convivere bene con le sue ideee, libere di albergare dentro di lei per tutta la vita, ci mancherebbe.
Come dico sempre più spesso: ben vengano, dieci, cento, mille persone come Gino, sperando solo che siano sposate, ovviamente.
Perchè quelle donne “ci tocca” sempre a noi farle sentire Donne, ma del resto è un “peso” che accettiamo davvero fi buon grado!
Il fatto è, caro Gino e cari maschietti insicuri e “distratti da altro”, che mentre voi teorizzate e “parlate” con le donne, noi ci parliamo davvero, col cervello, con la parola, col cuore e col corpo e dalla’altro dei nostri “peni” normodati constatiamo con piacere infinito che le “nostre” Donne godono sempre all’inverosimile tra le nostre braccia. Ma il vero problema è un altro: si dice sempre più spesso che molte donne hanno finto uno o più orgasmi nella loro vita sessuale.
Beh, cari maschietti, i loro finti orgmasmi tali specie di donne possono permetterseli solo con acluni di voi, per fortuna.
Per molti di noi capire se una donna prova davvero piacere e gode è semplice e chiaro come dire se è giorno o notte!
Per molti… ma non per tutti, come il noto (pessimo) spumante Gancia, ahahahah
Caro Albert mi inizio a divertire . Vedo che praticamente mi sta dando ragione, sta praticamente smontando dalla discussione, il cui oggetto era preciso (pregiudizi …… misure del pene), e sta parlando di tutt’altre cose che non ci azzeccano niente col nostro tema. Che sia avvilente ridurre il discorso ad un problema di dimensioni, è una cosa che non è certo l’uomo a volere . Divertentissa è questa strana legge di compensazione per cui quelli che hanno un pene grosso sono quasi per legge divina deficitari in altri aspetti, durano poco , sono idioti , non sanno scrivere una lettera e non sanno fare a maglia, e quindi per questo le donne che se ne fanno .
Dice la Dott. che me ne faccio di 25 cm se dura un minuto. Grazie al cavolo . E come dire che ci faccio con una ferrari se non ha il cambio.
E tra un 15 cm e un 25 cm che durano uguali cosa sceglie la Dott.?
Vedo che pian piano sta innalzando la media di un pene visto come accettabile da una donna . Spassosissimo . Poi i calvi non vedo che ci azzeccano . I piccoletti magari hanno una sventola sotto e ti credo che piacciono alla Dottoressa .
Il consiglio di mandare subito al diavolo una donna che cerca un pene enorme che uno non ha lo ho dato io in un mio intervento in un altro forum.
Finiamola con questa storia di saperlo usare o non saperlo usare che è patetica . Ognuno deve imparare con le sue donne e siamo tutti alla pari
mini normo o superdotati.
Io volevo puntare l’attenzione sulla fallodipendenza di molte moltissime donne e ho portato argomentazioni tutte valide.
X ALBERT
ma tu sei foragggiato da qualche istituto femminile per l’edificazione del santino femminile, cerca di renderti un po autonomo, non stare attaccato alle gonne delle donne. Sembri che solo tu sei addetto alla soddisfazione sessuale delle donne, non ti preoccupare, ognuno pensa per se.
Le “nostre” donne godono ….. spassosissimo .
Stasera mi sto divertendo da matti, sapete sono molto polemico io.
Nonostante debba uscire non ho resistito alla voglia di rispondere subito.
Pure i finti orgasmi poi ………
Buon anno a tutti
Chiaramente la seconda parte dell’intervento è per Paolo Noncogito ergosum
Scusi Gino, ma mi pare che la sua “convinzione” ruoti attorno ad una falsa credenza, e cioè che “a parità” di altri requisiti, le donne preferiscano l’uomo superdotato.
Come le ha già scritto Paolo, non è vero. Intanto si tolga dalla testa che tutte le donne abbiano questa fissa per il pene grande. Molte – ma mi devo ripetere – preferiscono un organo “normale”, provano fastidio fisico in un rapporto con un uomo “superdotato”, e non reputano affatto “attraente” un superfallo. Da ciò deduco che lei parla, parla, ma esperienza poca.
Anche perchè, e qui devo ancora ripetermi, FISIOLOGICAMENTE il piacere viene dato dalle terminazioni nervose dei genitali femminili esterni, avere un organo troppo grande è di utilità zero.
Ma poi, è privo di senso della realtà dire che “a parità” di altri requisiti una donna ecc., ecc. Ma quando mai possono esistere due uomini identici in tutto (personalità, cultura, sensibilità, interessi, ecc.)?
Mi spiace per lei, perchè nel secondo intervento aveva detto cose abbastanza serie, ma nella risposta sopra è scaduto in volgarità becere (la sventola sotto, la fallodipendenza (?) delle donne) da baretto di paese, o da ragazzini di scuola media, che mi deludono alquanto.
Quello che poi mi ha del tutto fatto perdere la voglia (avevo fatto un’eccezione sopra) di rispondere a questo tipo di interventi è la desolante chiusura mentale e tendenza a generalizzare, segno di grande ignoranza e infantilismo.
Se a una donna piace il coito anale, vuol dire che piace a tutte? Ci saranno quelle che lo apprezzano e quelle che non ne vogliono nemmeno sentire parlare. Ci sono donne che gradiscono la fellatio, e altre che la trovano disgustosa. Donne che ingoiano lo sperma, e altre che non lo farebbero mai. Lo stesso per gli uomini. Ci sono quelli che apprezzano le donne con i labbroni a canotto, e altri no, uomini che si sentono attratti da una “tettona” con reggiseno a mongolfiera, altri che preferiscono le donne “grissino”. Uomini che apprezzano le donne con la vulva pelosa e altri che preferiscono le donne depilate. Uomini che sono attratti dalle brunette, e uomini che stravedono per le bionde. Persone che amano il fumo e non fumatori.
Chi ha ragione? Nessuno! In queste cose non c’è un torto e una ragione, SONO PREFERENZE E GUSTI PERSONALI.
I calvi ci azzeccano eccome, perchè – Gino non se n’è accorto – alla base di questa discussione c’è semplicemente la convinzione (non solo mia), che in un rapporto di coppia solo le persone con problemi psicologici trasformano un presunto problema fisico in una questione di vita e di morte.
Però sa quello che colgo di più triste in questo tipo di interventi?
Una sostanziale immaturità e misoginia. L’idea che tutte le donne siano lì a pensare solo al “pisello grosso”, è davvero avvilente e denota grande ignoranza.
Chi va avanti con questi luoghi comuni da 13enne merita realmente di incontrare donne stupide e ignoranti (che esistono).
Ciascuno ha davvero ciò che si merita.
Ah, un’ultima cosa sempre x Gino.
Non sono certo l’avvocato difensore di Paolo (che si sa difendere da solo, e immagino le risponderà), però mi sorprende alquanto che lei lo inviti a “non restare attaccato alle gonne delle donne” (?)
Paolo ha scritto cose che mi sembrano del tutto condivisibili, poichè invita a non farsi un problema di queste cose e a vivere liberamente e serenamente in un rapporto di coppia, e mi sembra uno che con le donne si diverte, non resta attaccato alle loro gonne.
Invece non si capisce affatto dove voglia andare a parare lei.
Da un lato scrive che tutte le donne hanno la “fallodipendenza” e cercano il superdotato.
Ma poi aggiunge anche di mandarle al diavolo.
Quindi ne deduco che per lei tutte le donne andrebbero mandate a quel paese perchè tutte hanno la fallodipendenza!
Direi che più chiaro di così non poteva essere, nella sua misoginia.
Caro Albert rieccoci qui a polemizzare .La cosa per me diventa sempre piu divertente e mi conferma in certe mie analisi sulle capacita di giudizio degli uomini di oggi sulle donne. Lei cade in una tremenda contraddizione quando dice che trova interessante il mio secondo intervento e stupidi gli altri. A parte il fatto che sostanzialmente dicono tutti la stessa cosa, ma proprio il secondo è il più corrosivo e devastante …. ma lo ha letto bene?
Come fa a dire che concorda proprio sul secondo e non sugli altri?
Li riportavo come emblematica di un certo modo di pensare delle donne riguardo all’oggetto della nostra discussione (lo ricordo ancora una volta pregiudizi etc. misure del pene) una frase dell’intellettuale Erica Yong
da cui traspare a chiare lettere quella ‘fallodipendenza’ della donna che lei trova così fuori luogo . La yong, sinceramente e senza ipocrisia, affermava proprio quello che lei uomo!! non vuole accettare.
M si vuole sostituire anche nel giudizio alle donne?
Inoltre riportavo un sondaggio, che lei ben si guarda dal commentare,
in cui ancora una volta quella famosa fallodipendenza viene evidenziata.
Mi deve spiegare perche’ qui ci trova qualcosa di interessante e sugli altri no, pero me lo deve dire senza tirare in ballo o cose che io non ho mai detto o accusarmi di misoginia.
Inoltre, lo dico a lei e anche a Paolo, per favore, almeno tra uomini, non mi attaccate sulla mia virilità, vi mettete alla stregua di quelle donnette isteriche che quando non hanno argomenti con gli uomini gli dicono ‘tu ce l’hai piccolo’ perciò parli così. Vi prego almeno tra uomini no………
Continua a ripetere come un disco incantato che non siamo tutti uguali,
che ci sono tanti tipi di donne e psicologie, che ogni individuo è unico e
altre amenità del genere, ma minimamente non si degna di polemizzare a tono con quello che io dico, perchè sa benissimo che ho ragione. Se è per questo esiste anche una certa percentuale di donne a cui il pene non piace proprio !! ne a vederlo ne a prenderlo, e con questo?
Cosa a che fare questo con le mie tesi? Un bel niente.
Quella che io chiamo fallodipendenza, termine usatissimo dagli psicologi,
indica solo il ‘peso’ psicologico delle dimensioni del pene nella sfera della sessualità femminile. Scusi mi sembra normale. Chi la deve avere questa fallodipendenza un uomo forse?
Lei, come tantissimi uomini, è incapace a formulare una minima critica alle donne. Se lei e Paolo per ingraziarvi i favori delle donne, rinunciate ad ogni forma di autonomia critica e di giudizio sono fatti vostri!
Cerca di accreditare un’immagine della donna perfetta, un’icona mariana,
senza vizi o difetti di personalità, senza idiosincrasie e aspetti criticabili,
completamente fuori dalla storia e dalla natura . Ho anche parlato di retaggio cattolico io, non a sproposito a quanto pare .
E quindi tutto il problema lo riconduce a una questione di pregiudizi, charamente maschili è ovvio.
Cosi non va caro amico.
saluti
Egregi,
a cosa serve offenderci gratuitamente?
Tra tanto ostentati titoli di laurea o concetti di psicologia, oppure con becere frasi fatti, le famose “massime, che oggi in internet vanno tanto di moda, ed in ultimo, riportando “il verbo” di qualche scrittore o scrittrice di cassetta tutto ciò serve solo a dar sfogo alle proprie frustrazioni!
Sapete cosa manca a molti di voi e alla maggioranza delle persone? La capacità di essere davvero persone “acculturate”, nell’unico modo possibile e cioè cercando di studiare, leggere, domandarsi e capire il più possibile ma riuscendo poi, alla fine, ad esprimere concetti che siano “fatti propri”!
Lo so, chiedo molto, ma è un mio vizio da sempre, di essere esigente con me stesso e con gli altri!
E questa volta, egregio signor Gino, non cadrò nel tranello di rispondere alle sue offese/teorie e “verità” che tutti dovremmo sapere quanto vere sono.
Io sono strapieno di dubbi, in tutti i campi dello scibile umano e nemmeno so quanto e se sono riuscito ancora nell’ntento di rapportarmi in modo soddisfacente con l’universo femminile, così differente e complesso, e geneticamente diverso da quello maschile!
So solo che, come nota chi sa anche leggere (cioè ascoltare) oltre che vomitare strampalate “verità” più vere di altri, nella complessissima sfera degli affetti, ed in particolare in quelli di natura sessual-sentimentale, le teorie, anche le più crude, rispettabili e supportate da quella cosa merdosa, falsa, ipocrita e inverosimile cosa chiamata “sondaggio”, sono destinate puntualmente ad infrangersi contro il muro della “pratica”!
Per il resto, signor Gino, ammetto che l’uomo, in quanto essere sociale, è soggetto più o meno involontariamente ad un avvenimento psico-chimico chiamato “empatia” (troppo di moda e troppo vituperato ultimamente).
A tal proposito nol Le nascondo, egregio Gino, che lei, senza (quasi) responsabilità alcuna mi sta tanto tanto sui co......, ma so essere un semplice fatto di “pelle”, supportato da quel “sesto senso” che noi, animali umani, abbiamo pressochè perduto ma che alcuni di noi sanno ancora “ascoltare”, con un po’ di allenamento. E per di più il mio giudizio non ha alcun peso, ovviamente!
Quindi, non me ne voglia, non si può essere simpatici e pretendere condivisione da tutti, no?
E spero di averla fatta un po’ divertire, ovviamente, perchè una risata non la si nega a nessuno! Continui a leggere i suoi “intelletuali” da cassetta, che hanno bisogno di tanti lettori, come lei, che sicuramente sanno insegnare a tutti come si devono “prendere” le donne!
Ma si rilegga, se crede, e se riesce un attimo a smetterla di ridere a crepapelle, la sua frase più significativa: “Quella che io chiamo fallodipendenza, termine usatissimo dagli psicologi, indica solo il ‘peso’ psicologico delle dimensioni del pene nella sfera della sessualità femminile. Scusi mi sembra normale. Chi la deve avere questa fallodipendenza un uomo forse?”
A lei sembra “normale”???’ A molti di noi no!
Prosit!
E, mi scusi sor GIno, ma mi ero scordato una cosa, se può essere utile. Sembra, si dice, in ambienti scientifici (e per questo, sia chiaro, da prendere con le pinze!) che in campo prettamente sessuale, l’eccitazione femminile e quella maschile partano da zone differenti del cervello.
Non so se ciò sia vero e non posso dirle se le mie partner sessuali sognassero misure più grandi di quelle, assolutamente “sindacali” in mia dotazione, ma le confermo per la mia piccolissima esperienza (e non è un “sondaggio, sia altrettanto chiaro! 🙂 ) che io ho sempre “acceso” le mie donne soprattutto usando la parola o “le parole dell’amore” come io le chiamo(e poi tutti i miei vari organi fisici) dato che appunto, così sembra sia stato studiato, le donne si accendono soprattutto attraverso “il sentire” ed il provare emozioni psico-tattili mentre, in effetti noi maschietti abbiamo molto più bisogno di “vedere”. Con questo non voglio certo far finta di non sapere che anche le donne guardano il nostro culo, il nostro “pacco”, e poi le spalle, le mani, gli occhi, ecc ecc ecc, ma resta il fatto che queste teorie “neurologiche” io le ho sempre riscontrate in tutti i miei rapporti d’amore. (ovvio che in quelli dove prevale il “solo sesso” le componenti fisiche siano più determinanti o preponderanti, sul totale!) Ma che vuole, avrò avuto soprattutto donne “intelletuali”, proprio io che odio tale parola e tale sottospecie di “categoria”!
E concludo anch’io con una bella affermazione di Totò che diceva “è la somma che fa il totale”, per dirle che, in ambito psicologico, il totale è molto molto più che la semplice somma dei singoli componenti, ma questa, come dire,… è un’altra storia!
Bene, apprestiamoci intanto ad attendere anche quest’anno questa “farsa” del Capodanno; ma manca poco, domani saremo tutti più sollevati!
🙂
Lei Gino vuole perdere tempo e farlo perdere agli altri.
Erica Jong (si scrive con la J, non con la Y come scrive lei, vede che non è attento alle cose?) ha le sue rispettabili idee personali, ma le posso trovare moltissime donne che la pensano diversamente dalla signora Jong, e non pensano affatto che tutte le donne abbiano la “fallodipendenza” di cui parla.
Chi è Erica Jong? La “rappresentante” di tutto l’universo femminile forse?
Chi le fa credere che una donna, anche sessualmente, sia interessata solo al pene? Lei è poco informato: moltissime donne di un uomo citano la bocca, gli occhi, la voce, il sorriso, il fisico, l’intelligenza, la gentilezza, lo spirito, la simpatia, la determinazione, ecc. o molte di queste caratteristiche nel loro complesso.
Lei stesso dice che esistono anche donne alle quali non importa nulla dell’uomo e men che meno di quel che ha tra le gambe. E allora?
Vede che lei stesso condivide quello che sto dicendo io, ovvero che in queste cose non si può generalizzare, ci sono mille tipi di donne e mille tipi di uomini.
A me, e a Paolo e a tante e tanti altri (si legga gli interventi in quel forum che le dicevo) premeva solo rassicurare quanti si sentono “inadeguati” sessualmente, soprattutto i più giovani, per false credenze senza fondamento medico e scientifico. Il ns.messaggio è molto semplice: trovatevi una donna che vi apprezzi (e ce ne sono), senza farvi problemi inutili, e se proprio credete di avere un problema specifico parlatene con un vero specialista.
Quanto al fatto che io sia incapace di formulare un pensiero critico e voglia “ingraziarmi” i favori delle donne, cos’è una barzelletta?
Ma se le ho scritto chiaramente che ci sono mille tipi di donne e di uomini, sa quante volte mi è capitato di dire chiaro a una donna che non la penso come lei, e magari litigarci? E allora?
Io frequento un certo tipo di donna, e non me ne può fregare di meno se quello che dico può piacere o spiacere ad altre. Chiaro?
Lei piuttosto, si tenga pure le sue baggianate da film “trash” di Alvaro Vitali, tipo quella che ha scritto sulla dottoressa che sceglierebbe subito se potesse l’uomo da 25 cm. rispetto a quello da 15, ma le racconti ai ragazzini di 13 anni, forse loro le daranno retta.
Quanto alla sua virilità, “excusatio non petita”, io parlavo delle sua misoginia, che è cosa diversa dalla virilità (disattento e prevenuto).
Quindi, la sua teoria della “fallodipendenza” di moltissime donne è un suo parere e basta, come quell’altro secondo cui le donne italiane non si esprimono liberamente su queste cose per l’influenza del cattolicesimo.
Altra generalizzazione banale. Ma se siamo il paese con uno dei tassi di natalità più bassi del mondo, ci vuol poco a capire che le donne italiane fanno quello che credono, e non pendono certo dalle labbra del vescovo o del prete.
Lei parla per luoghi comuni, è lei che è incapace di autonomia critica, non gli altri, caro Gino.
Cari Albert e Paolo, buon anno e riprendiamo il nostro discorso.
Paolo, purtroppo di ti devo dire che a me dei tuoi rapporti con le donne non
me ne può fregare di meno, quindi se hai qualche argomentazione di tipo scientifico da oppormi sul tema bene, altrimenti ti prego di astenerti da commenti inopportuni (se io sia sposato o meno dei miei rapporti con le donne ma che ti frega).
Paolo le ricerche a cui ho fatto cenno non sono come tu credi roba da internet roba “merdosa falsa ipocrita” come la definisci tu, ma ricerche nate in ambito universitario. Quindi le uniche attendibili, in quanto il campione è statisticamente valido, le risposte sono sincere e controllate e non inquinate come giustamente fai notare tu in quelle fesserie che girano in rete. Quindi il dato che io ritengo focale è quel famoso 24% di donne insoddisfatte delle “misure” del partner, che evidenziano in modo incontrovertibile quello che io dico da 5 giorni.
Albert, dalle sue risposte stizzite, io sto maturando l’ipotesi che lei sia una donna. Al termine fallodipendenza, lei salta sulla sedia come un grillo.
Ma è quello che risulta dalla ricerca universitaria. Vi sono poi sempre in quella ricerca, altre domande le cui risposte vanno sempre nella stessa direzione, un’attenzione alle misure sempre più marcata da parte delle donne.
Cito un’altra ricerca universitaria, universita di Zagabria, in cui risulta che solo il 20% delle donne considerano ininfluenti le dimensioni nel rapporto sessuale, mentre il restante 80% con diverse sfumature considera questo fattore importante. Inoltre sempre in questa ricerca si evidenzia che le donne ritengono importante non solo la lunghezza ma soprattutto il diametro ……….
Questi sono dati scientifici. Il vostro è invece il desiderio maschile che le cose non siano così. Io rilevo una tendenza, è evidente che non si può mai generalizzare, anche se le percentuali fossero 99 contro 1.
Non dico, come mi fa dire Albert, che le donne preferiscono i superdotati,
ma semplicemente che preferiscono uomini dotati, diciamo 18 in su va..
mentre non gradiscono (fallodipendenza) da 15 in giu.
Lo so questo getta un’ombra sulla sessualita femminile che alle donne può dare fastidio, a lei Albert non ne parliamo proprio, ma bisogna registrare le variazioni nel costume sessuale, non si può fare finta di niente.
Albert, ho capito che le mie batture non le piacciono, non le faro piu, ma a volte lei riporta delle dichiarazioni di amiche o psicologhe che fanno realmente ridere. Come quando lei riporta la frase di una sua amica “ho avuto amanti dotati di anche piu di 20 cm, ma se ha l’eiaculazione precoce che me ne faccio?”, scusi ma come si fa a non ridere. La sua amica lo ha preso per i fondelli, come al solito, non rispondendo se gli piaceva di piu o di meno rispetto ad amanti meno dotati ma trovando subito il difetto al superdotato, e rispondendo cose senza senso.
Albert io spesso ho tirato in ballo il retaggio cattolico, ma anche qui c’è un equivoco tra noi. Non mi riferisco all’influenza del cattolicesimo sul comportamento sessuale delle donne,
ma all SUA (di Albert) CONCEZIONE della donna, che è chiaramente influenzata dal cattolicesimo im modo subliminale. Capito.
Quindi per concludere, per adesso si intende, l’intervento, ribadisco ancora una volta la mia tesi principale che è questa.
Dietro alle nuove insicurezze del maschio, alle sue ansie da dimensioni, non vi è solo un problema di pregiudizi errati e radicati, come farebbe intendere il primo intervento di Albert, peraltro abbastanza condivisibile, almeno nelle sue prospettive di fondo, ma anche un mutato atteggiamento della donna nel campo sessuale, che dimostra un’attenzione verso aspetti
“quantitavi” della sessualità, che fino a poco tempo fa si diceva fossero appannaggio solo degli uomini. E’ questa la vera rivoluzione a cui si assiste in campo sessuale . C’è adesso una perfetta equiparazione di comportamenti tra uomini e donne. Diciamo così, ma non vorrei che Albert saltasse sulla sedia, che le donne si sono maschilizzate psicologicamente.
Albert lei dice che nessuna sessuologa le ha mai riferito di donne che si lamentano delle dimensioni dei partners. Lo credo bene, non vedo cosa possa fare la psicologa, qui ci vuole il sexi-shop o il chirurgo plastico, mi passi la battuta (o si offenderà?), oppure meglio ancora cambiare il cervello a quella donna che considera un uomo semplicemente come un vibratore, svilendo la sessualità a una pura pratica meccanica .
saluti
Gino, io sto convincendomi sempre più che lei sia gay (con tutto il rispetto per i gay).
Nel mondo gay (ma anche qui non si può generalizzare) le dimensioni sono molto apprezzate e i superdotati non mancano affatto.
Sul fatto che io sia “stizzito”, se la fa sentire meglio lo pensi pure, sa quanto me ne frega di lei, e di quello che crede?
Quanto al fatto che io sia una donna, ahahahahahaah, potrei scendere al suo livello parlandole dei miei attributi, ma non lo faccio.
Però non ce l’ha fatta a farmi stizzire, proprio per nulla. Semmai mi annoia e basta.
Anzi, se le mie considerazioni possono essere condivise anche dalle donne, ne sono molto orgoglioso, e io stesso (altro che saltare sulla sedia! Sa che scoperta dell’acqua calda, a dire che le donne si sono “maschilizzate”?) sono il primo a dire che psicologicamente oggi donne e uomini sono molto vicini, non ci sono grandi differenze, e ritengo anzi che sia un bene,perchè è più facile comunicare e comprendersi.
Per contro, le sue pseudoricerche in campo universitario non riescono a nascondere lo schematismo ignorante, e il fondo misogino e omosessuale (di qua gli uomini, “noi uomini”, ecc., di là le donne,) che traspare dai suoi interventi.
Ma chi se frega delle sue percentuali del piffero? Ma chi le ha detto ad esempio che le “dimensioni” (ad esempio del seno) siano importanti per tutti (o buona parte)gli uomini?
Ma la vuole finire con queste cavolate da mercato delle carne, pseudoscientifiche e in realtà razziste? “Tu ce l’hai di 21, quello ce l’ha di 15, sotto i 12 non c’è spazio…quelli sopra i 18, va”.
Allora, visto che gli uomini asiatici sono mediamente meno “dotati”, dei bianchi e ancor meno dei neri, cosa dovrebbero fare? Evirarsi, forse? A differenza di lei, che non rimorchia manco se le donne le paga, gli asiatici non hanno problemi, anzi fanno sesso che è un piacere!
Io le posso presentare ragazze che portano la prima di reggiseno e a letto sono favolose, mentre certe donne con tettone felliniane sono una frana. E lo stesso vale per gli uomini.
Per quanto riguarda il cattolicesimo, anche qui soliti luoghi comuni “pseudosociologici”, e solite affermazioni banali, di chi vede le cose solo tutte bianche o tutte nere.
Soliti schematismi, come se la cultura religiosa “media” di un paese fosse ancora determinante nella formazione della mentalità degli individui.
Come al solito, poi, lei cade in contraddizione: da un lato dice che l’80% delle donne preferirebbero i 18 cm. in su, poi però dice che io sarei una donna perchè questo mi darebbe fastidio (?)
Ma come, prima dice che alle donne piace il “randellone”, e poi dice che io sarei una donna perchè la cosa mi infastidisce.
Insomma, si decida.
Impari piuttosto a scrivere correttamente i nomi che cita.
Il solo fatto che abbia scritto Yong anzichè Jong mi dimostra che lei di quell’autrice ha letto davvero poco.
Quanto alla mia amica, delle misure non gliene importava meno, non l’ha capito?
Un’ultima cosa: come al solito lei non ha capito nulla delle cose che le ho scritto, e vedo che è un dialogo tra sordi.
La sessuologa dr.ssa Rossi ha detto giustamente che nessuna donna con lei si è mai lamentata dell’organo ritenuto troppo piccolo del compagno, perchè evidentemente non l’ha considerato un grosso problema per la soddisfazione sessuale, mentre le erano capitate donne che si sono lamentate della misura troppo grande, perchè a loro dava fastidio e dolore nel corso del rapporto (specialmente se c’erano problemi di lubrificazione e secchezza vaginale)
Lei è ignorante al massimo, perchè nel lavoro dei sessuologi rientra anche la valutazione di problemi fisiologici (anorgasmia, dispareunia, vaginismo, ecc.) che possono incidere nel rapporto sessuale e ostacolarlo o renderlo difficile, e quindi c’è sempre una stretta collaborazione tra sessuologi, andrologi, urologi, ginecologi, chirurghi, ecc., ben più di quanto non immagina lei.
Ma perchè anzichè scrivere castronerie non si informa?
Lei scrive ( e la vorrebbe fare passare per battuta): “La sessuologa non dice niente perchè dovrebbe consigliare il chirurgo o il sexy shop”, lei è un ignorante senza speranza, lasci stare le università, torni alle scuole medie.
Vede che poi la sua misoginia alla fine viene sempre fuori?
Lei scrive che bisognerebbe cambiare il cervello a quella donna che vuole il superdotato.
E perchè? Liberissima di pensarlo, di avere quelle preferenza., e di trovarsi un uomo superdotato.
Se a lei piace buon per lei.
Io – a differenza di lei Gino – non ce l’ho affatto con quelle donne che cercano l’uomo superdotato, o l’uomo miliardario, o l’attore, o il calciatore famoso, anche se sono scelte e possibilità minoritarie.
Le uniche cose che contesto sono le affermazioni pseudoscientifiche che vengono spacciate per verità. E se anche domani un sondaggio rivelasse che il 100% delle donne credono che solo i superdotati possono dare piacere sessuale a una donna, lo contesterei dal punto di vista scientifico, così come lo contestano tutti i medici e sessuologi.
I sondaggi – dei quali oggi si abusa – servono solo a chiarire cosa pensa un campione di popolazione su di un argomento, ma NON a stabilire che quell’opinione sia corretta.
Le potrei citare un sondaggio in cui la gran maggioranza degli intervistati ha creduto che in inverno il Sole fosse più lontano dalla Terra rispetto all’estate, mentre è vero proprio il contrario.
Un’idea sbagliata condivisa dalla maggioranza non per questo la rende vera, ma forse questo è un concetto troppo complesso per lei.
Caro Albert, è vero è un dialogo fra sordi, ce ne siamo dette di tutti i colori,
anche se, mi creda, io su un piano puramente teorico, sono d’accordo con lei.
Inoltre non vorrei che per colpa mia le venisse un infarto.
Faccio solo alcune precisazioni. La scrittrice Jong, Yong non so, è una autrice abbastanza commerciale, mai letto niente di lei, riportavo solo una dichiarazione che mi sembrava abbastanza emblematica del pensiero della donna americana sul problema, tutto qui.
Poi spesso lei attribuisce a me pensieri che io invece attribuisco ad un certo tipo di donne, strano.
Perche io ogni tanto mi permetto di fare qualche critica perfino alle donne.
Essere superiore per definizione. Per esempio il mercato della carne, non lo faccio io ma molte donne, e anche molti uomini chiaramente.
Problema sondaggi. Per conoscere il pensiero e gli orientamenti delle persone credo vi siano solo i sondaggi, fatti bene, scientificamente validi,
ma sondaggi. Non vedo altre soluzioni. Poi questi non sono sondaggi
su problemi politici, non sono referendum, ma dichiarazioni personali
di orientamento, quindi ben altra cosa.
Lei dice anche se un sondaggio dimostrasse che il campione al 100% etc.
etc. …..
Lo so a lei la realtà non le dice niente .
Sa quale è il baratro che ci divide? Lei parla del mondo ideale, io invece del mondo reale,che è molto peggio di quello reale purtroppo.
Battutina finale, sempre per tenerla in allenamento, sugli asiatici.
Gli asiatici non hanno problemi con le loro donne, perche queste ultime non hanno alternative, li c’è molta meno varianza sulle dimensioni, quindi
non c’è confronto con maschi piu dotati ……
Infatti si dice che le donne orientali quando vengono in occidente o in america escono pazze….. di gioia.
saluti
Un “sondaggio” condotto dall’università di Zagabria (su quante donne? su sole donne croate? ) vale quanto l’oroscopo di inizio anno.
Permetterà che un “sondaggio” intervistando mille, o duemila donne croate, quando al mondo ce ne sono oltre 3 miliardi, vale per chi ci vuol credere.
Lei parla di “scientificità” solo perchè un sondaggio ha dato certe risposte.
Lei dice che io penso al mondo ideale, e lei a quello reale, ma poi ammette che le informazioni che trae dal mondo reale si fondano sui “sondaggi”, mentre io, Paolo e tante altre persone riferiamo esperienze, incontri con persone, dati scientifici e medici veri.
In sostanza, se lei vuole dire che oggi ci sono molte più donne, rispetto al passato, che considerano importante la sessualità e la “qualità” delle relazioni sessuali, siamo ancora sul piano della scoperta dell’acqua calda, lo sappiamo tutti, ed è un bene che sia così, ed altrettanto positivo che le donne esprimano apertamente e senza reticenze le loro idee
L’idea falsa su cui lei insiste, invece, è quella per cui dare importanza alle misure significhi per le donne essere più spregiudicate, e magari più “evolute” rispetto alle donne per cui la questione è indifferente.
E, sempre secondo lei, il non prenderne atto, per l’uomo, significa illudersi ed essere “insicuri”.
Semmai è vero il contrario: difficile trovare una donna colta e informata sulle questioni sessuali che creda a queste leggende metropolitane.
Proprio il femminismo e la maggiore conoscenza del proprio corpo ha condotto le donne istruite a rifiutare i vecchi stereotipi con i quali le generazioni passate (lei che mi rimprovera di essere “cattolico”) volevano imporre un concetto patriarcale di “virilità” legato alla riproduzione, alla “forza bruta”, e ovviamente alle falsità scientifiche.
Credo non ci sia una donna con un minimo d’istruzione che non sappia che la propria parte sessualmente più ricca di terminazioni nervose è il clitoride, che si trova (a meno che sentendo lei non abbia cambiato indirizzo) nei genitali esterni, con tutto ciò che ne consegue.
Questi falsi miti sessuali, oltre ad essere propalati verso i creduloni e gli insicuri per biechi scopi commerciali (vendita di pillole, attrezzature, ecc.), sono anche vecchi, erano comprensibili negli anni ’50, con la disinformazione che c’era allora, ma non hanno giustificazione alcuna nel 2006.
Ancora una volta, lei dimostra di essere distratto, disinformato e superficiale.
Confonde i sondaggi con la realtà, e le risposte ai sondaggi con la verità scientifica. Se fa un sondaggio nel Congo, scoprirà che il corno di rinoceronte è ritenuto afrodisiaco dalla maggioranza delle persone, e per questa idea demente il rinoceronte rischia l’estinzione.
O forse a lei non va giù che persone come me , come Paolo e tanti altri conoscano e frequentino donne REALI che di queste teorie proprio non sanno che farsene, e cerca un alibi x i suoi problemi.
Se ne faccia una ragione.
E anche la battutina finale sulle donne asiatiche che “non hanno scelta” ed escono “pazze di gioia” quando arrivano in Europa o America è talmente cretina da non meritare commento.
Ma quanti anni ha Gino?
Caro Albert in questa commedia dei fraintendimenti, almeno cerchiamo di
chiarirci su cose su cui siamo d’accordo.
Guardi che io una donna che si basa sulle sue scelte dei partners soprattutto sulla dimensioni dei genitali la considero immatura, ignorante e particolarmente frustrata sul piano psicologico, altro che ‘evoluta’ come lei dice che io affermi . E da tutto quello che ci siamo detti lei ha capito che questa era la mia idea portante su cui insistevo? Boh ..!
Poi le donne ne ho avute e ne ho attualmente anche io, sempre che lei e Paolo ce ne lasciate qualcuna (battutina), visto la vostra tremenda attivita di trombatori professionisti, e poi , devo dire la verità , a volte parlando di questi argomenti con presenti anche le donne, le stesse mi hanno riconosciuto una notevole dose di attributi, per il coraggio di dire certe cose
e la mancanza di servilismo nei loro confronti.
Certo donne piu colte o solo piu sensibili non se ne fanno di questi problemi è logico, come si fa ridurre il rapporto interpersonale a una questione di dimensioni dei genitali.
Ma deve pensare alla cultura di massa, o sottocultura di massa, che inquina le coscienze e porta alla formazione di questi stereotipi e pregiudizi.
E questa la realta di cui parlavo. Realtà come atmosfera culturale in cui siamo immersi. Quella ‘musica di fondo’ nella quale si formano le persone e loro psicologie. Questa si che è inquinata.
E da questa realtà non possono non scaturire anche gli atteggiamenti che sia io che lei critichiamo pero da angoli praticamente opposti.
Lei è come se li esorcizzasse io li riporto duramente all’attenzione .
Magari se intervenissero altre persone a portare le loro esperienze qui
non sarebbe male, potremmo rilanciare l’argomento e vivificare un po questa discussione che per il momento è impantanata in quanto abbiamo esaurito tutti gli argomenti.
Magari persone che portino la loro esperienza personale.
E’ davvero questa la vita?
E’ davvero questo il senso che ognuno di noi cerca, per se se stesso e per le persone che gli stanno intorno?
E’ davvero una questione “del c....” o questi sono piuttosto discorsi del c....?
Ai sigg. cattolici, al sior Gino, che facendo finta di essere superiore su tutto e sbirciando i nostri commenti si guarda bene dal commentare ciò che lo colpisce (e secondo me non ride più così tanto a crepalelle, anzi, non ha mai riso, se non amaramente!), ai sigg. cattolici dicevo…
ma il vostro Dio, così perfetto e misterioso e fantastico nell’aver creato quelle stupende “macchine” che sono gli esseri viventi secondo voi era stanco o si è “dimenticato” volontariamente di farci tutti dei “siffreddini”?
Ma pensa… è stato così bravo (il vostro Dio) a farci magnificamente complessi e per molti versi ancora misteriosi (basti pensare al cervello, e non solo!) che alla fine sarebbe stato troppo superficiale proprio lì… dove non batte il sole?
A lei, Ginetto, frega poco delle mie esperienze sessuali, a me frega meno ancora che a lei freghi poco, e quello che lei definisce il suo “mondo reale”, in contrapposizione a quello definito “virtuale” del collega Albert è di certo il “suo” mondo reale, ma senz’altro fatto di una dose di frustrazione tale da averla portata proprio ad odiare “chi le ha dato la vita”, cioè una donna!
E di astenermi da commenti inopportuni no ho certo intenzione di farlo “a comando”, detto da uno dei milioni di bempensanti come lei che hanno sempre un dannato bisogno di dire agli altri cosa devono fare!
Lei, sor Gino, fa parte di quella moltitudine di “plebaglia” di cui il mondo avrà sempre bisogno, per la propria sopravvivenza e anche per permettere a persone più dotate (e non di c...., come lei si proccuperà subito di pensare!) e più “complesse”, come alcuni di noi di poter avanzare nella copnoscenza e nella “scoperta” di questa cosa strana e indefinita chiamata “cosmo”!
Ma pensi, “diciamo dai 18 ai 22, va’…” si preoccupa di “vomitare” lei nelle sua analisi “univerasitarie”.
La sua imbecillità non ha davvero confini e prova soltanto che se un Dio esiste non dev’essere certo così perfetto e superpotente per aver ammesso che possano esistere tali “aborti” pseudoumani!
Ma in effetti, altro che comunismo e uguaglianza, la stupidità dei più serve e servirà sempre a permettere a pochi di poter spaziare con più libertà e coraggio verso questa “ricerca infinita” che chiamiamo senso della Vita!
E proprio lei, Gino sorcino, parla di “realtà” contrapposta alla teoria di Albert e di altri portando ad esempio il mondo universitario?
Ahahahahah, lei deve proprio conoscerlo bene il mondo universitario, una delle isole “mentali” più distanti e inconsapevoli di quello che succede… “fuori”, fatto di giovani dalla cultura inesistente che sperimentano we si inventano “sondaggi”, imposti dall’alto che una volta usciti dall’università stentano a trovare lavoro anche come netturbini proprio per il loro “vuoto”!