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La scuola rovina, ho l’ansia ogni volta che ci penso

Lettere scritte dall'autore  m27

Ero una persona che amava studiare le piaceva ed era il suo rifugio per stare bene.
Non mi sono mai lamentata dello studio o del carico che gli insegnanti ci davano l’ho sempre preso come un lavoro e un hobby.
Nel 2020 c’è stata la pandemia che ci ha chiusi in casa oltre ai problemi con la famiglia e la mia salute che peggiorava la scuola ha iniziato a farmi male. Una volta finito il terzo anno di liceo ho pensato che la quarta sarebbe stata si difficile, ma non troppo visto il periodo stressante della pandemia pensavo ” dato che arrivano nuove decisioni ogni giorno i prof saranno compresivi “. Invece ci scaricavano colpe ci hanno caricati di verifiche e stress non ci o meglio non mi hanno mai rispettata.
Sono arrivata a stento alla fine dell’anno con i miei genitori che mi continuavano e continuano, a dire che sono peggiorata e non sono più brava come prima.
Non ho mai toccato picchi così alti di ansia e stress. Non ho mai avuto così tanti attacchi di panico spesso senza un’apparente motivazione. Ho smesso gradualmente di dormire sono diventata dipendente dalla caffeina (fino a berne troppa e stare male ), mangio sempre poco e le mie analisi nono sono delle migliori.
Nonostante ora io sia in vacanza non riesco a stare meglio. Ho un’ansia addosso assurda ogni volta che devo aprire un libro o penso alla scuola.
Una volta ero una lettrice accanita leggevo tantissimo. Ora sono troppo stanca per farlo è come se il mio cervello non riuscisse a trovare le energie.
L’anno prossimo dovrebbe essere l’ultimo ma non so dove trovare la forza per affrontarlo non so come ritornare quella che prendeva sempre e solo voti alti. Non ho voglia, non ho forza per riaffrontare tutto questo.
La scuola mi ha lentamente distrutta.
Io non ho molta autostima nei miei confronti e quella scuola non ha fatto altro che ricordarmi quanto io non fossi abbastanza.
Perchè la scuola mi fa stare così male?
Voglio poter dormire poter studiare senza questa sensazione di morire da un momento all’altro.
Lo studio non dovrebbe esser questo dovrebbe essere un piacere per la mente perchè scopri cose nuove e scopri la cultura.
A me è sempre piaciuto ma ora non so più farlo.
Vorrei poter abbandonare tutto ma mi hanno detto che poi all’uni le cose andranno meglio perchè è un altro ambiente sicuramente migliore ma non so se riesco ad affrontare una quinta e la maturità. In questo momento ho gli occhi pieni di lacrime e le mani che tremano ( e non so se sia ansia o tutta la caffeina che ho in corpo). Perchè mi sento così ogni volta che penso alla scuola?
La notte non dormo faccio incubi incubi che mi terrorizzano e non riesco più ad addormentarmi.
Non penso che sia giusto nei confronti degli studenti nei confronti di prossimi politici medici spazzini dottori o qualsiasi altro mestiere non penso sia giusto nei confronti dei ragazzi giovani uomini e giovani donne che vengono sgretolati da persone frustate forse perchè sottopagate dallo stato o perchè non sono riuscite a far carriera nel loro ambito solo per il gusto di farlo.
Mi rifiuto di pensare che dei PROFESSORI siano così disumani come se non fossero mai stati dalla parte del banco. Come se non fossero persone. Forse è la cattedra che dona un potere incontrollabile che ti frigge il sistema nervoso e diventi la rovina delle giovani menti del futuro.
Lo stato non dovrebbe dare questo potere a delle persone del genere.
Avevo bisogno di parlarne.
Grazie

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4 commenti

  1. 1
    Annalaura -

    Ciao 😊 Ho letto solo adesso la tua lettera e mi ha colpita perché in parte mi sono rivista. Io ho vissuto la stessa ansia che stai provando tu ora quando sono andata all’università. I primi due anni non sono stati felici, ero spesso giù di morale e non riuscivo a concentrarmi sullo studio, infatti mi capitava spesso di rimandare gli esami. Poi ho deciso di farmi aiutare da una psicologa e pian piano la situazione è migliorata. Adesso affronto l’esame in maniera più serena, faccio il mio dovere con costanza e non provo più i sensi di colpa di un tempo, quando mi mettevo a leggere il libro senza recepire nulla.
    Ho, insomma, ritrovato il mio equilibrio e mi sento rinata. Certo, il timore degli esami c’è sempre, ma è il mio atteggiamento ad essere cambiato, il mio modo di approcciarmi alle materie.
    Ti dico questo per invitarti a considerare l’idea di farti aiutare da qualcuno di competente. Non sei sbagliata e non fare mai l’errore di considerarti “finita”.

  2. 2
    Annalaura -

    I tuoi genitori, anziché metterti pressione, più di quanto non facciano i professori, dovrebbero rassicurarti e dirti che, anche se hai avuto una fase di “blocco”, andrà tutto bene, che recupererai la tua serenità. Come si può pretendere da una persona che sta soffrendo nell’anima? Sarebbe il caso che fossero un po’ più empatici… Anche perché sono le persone che ti amano di più, non dovrebbero farti sentire inadeguata. Il mio consiglio è di aprirti con loro a 360°, se ancora non lo hai fatto: spiega tutte le tue sensazioni, le tue paure, dì loro che in questo momento sei troppo stanca perché si aspettino chissà che.
    In questa società avremmo bisogno, anzitutto, di persone felici, serene, prima ancora che di persone ultra competenti, altrimenti un domani saremo tutti frustrati ed in cura dallo psicologo, se non dallo psichiatra.
    Accetta il momento di difficoltà che stai attraversando, non chiedere di più a te stessa, accogli il tuo dolore. Più lo respingi, più ti tormenterà.

  3. 3
    Annalaura -

    Una volta che ti sarai perdonata, capirai che il tuo valore NON dipende dai voti. Lo dirò fino allo stremo. Naturalmente avere voti alti ci fa sentire più sicuri di noi, ma nella vita ci capiterà di cadere, non tutto andrà secondo i piani, allora il nostro valore verrà fuori quando dovremo RIALZARCI.
    I voti, inoltre, non sempre sono lo specchio della reale preparazione. Sarà la vita a dirti chi sei, sarai tu a scoprirlo mentre cadi e ti rialzi. All’università ti potrà capitare il 19 e il 30 e lode e in ogni caso sarai una persona di valore, perché esso trascende le valutazioni numeriche e si riscontra in tante altre situazioni che la vita ci presenta.
    Spero davvero che farai tuo questo pensiero, perché sono convinta che ti aiuterà, come ha aiutato me. In ultimo, ti suggerisco di vedere su YouTube i video di Raffaele Morelli, è uno psichiatra che mi è stato “vicino” in un mio momento di debolezza. Se ti piace leggere, potresti anche acquistare qualche suo libro.

  4. 4
    Annalaura -

    Nel frattempo, giusto per affrontare più serenamente l’ultimo anno e prenderti la soddisfazione che meriti, torno a dirti che potresti provare un percorso psicoterapeutico. Non farà miracoli, ma ti darà gli strumenti per affrontare le circostanze incerte ed avverse con maggiore consapevolezza.
    E prova a sostituire la caffeina con qualche tisana.
    Un abbraccio forte, ti auguro tutto il bene del mondo.

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