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C’era una volta una piccola leonessa

di fantasia 86

C’era una volta una bambina, con degli occhi dolci come quelli di una piccola leonessa, era bellissima, tutti i giorni si specchiava nel ruscello davanti casa, quanto era vanitosa, sempre che girava in casa con i vestiti della madre.
Faceva mille giri ogni volta, così da far alzare la gonna, e rideva rideva e quando si fermava chiedeva alla mamma “sono cresciuta? ”.
Ma la mamma gli diceva sempre:
“No tesoro, non avere fretta a me piaci tanto così come sei”.
“No! no! io devo crescere mamma, devo diventare bella come te”.
E gira gira…
C’era volta una Ragazzina con degli occhi uguali a quelli di una leonessa, con dei lunghi capelli dorati come la corazza di un leone, una ragazzina che tutti i giorni si metteva i vestiti della mamma e girava, girava e chiedeva sempre “Mamma!? allora sono come te ora? ”.
E la mamma tra un sospiro e un sorriso rispondeva:
“No! Sono anni tesoro che fai la stessa cosa, è bello essere come te, quindi tesoro mio vatti a bagnare nel ruscello e poi rotolati nel prato e ridi più che puoi”.
“Mamma io rido già troppo e poi devo saper comportarmi per quando sarò una donna come te”.
C’era una volta una ragazza con gli occhi fieri di una leonessa, era bella tutti i giorni andava a cavallo, non faceva più mille giri aspettando di crescere, portava fiori freschi alla madre che riposava molto spesso nel suo caldo letto e tutti i giorni gli diceva:
“tieni mamma, ora sono cresciuta mi prenderò cura io di te! ”.
La madre stentando a trattenere le lacrime gli disse:
“Hai degli occhi fieri come quelli di una leonessa sei pronta per la caccia in questa giungla, tesoro mio non raccogliere più fiori, vai dove il sole è più caldo vai a far splendere la tua corazza dorata, va via da me”.
Quegli occhi fieri diventano dolci e tristi
“Mamma! non puoi girare e scomparire, io non ci sono mai riuscita, non puoi andartene, i l mondo li fuori mi divorerà io sorrido perché so che tu sei contenta, ma il mondo a me non piace senza di te, mamma non puoi”
La madre le disse:
“La vita ti aspetta, troverai il branco che ti appartiene, troverai la forza di affrontare la realtà, crudele così come è! addio vita mia il tuo sorriso mi farà luce nel cammino”.
Gli occhi si chiudono, le mani si freddano, se c’era il sole ora c’è una nuvola, se faceva caldo ora faceva freddo, non ci sono lacrime, non ci sono battiti accelerati, c’è solo uno scatto, la ragazza con gli occhi dolci si butta al centro della stanza e comincia a girare 100 volte al minuto, si ferma e con il viso rigato dalle lacrime dice :
“Mamma, mamma! guardami sono una bambina? ”

Lettera pubblicata il 28 Settembre 2010. L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Cultura

La lettera ha ricevuto finora 3 commenti

  1. 1
    Giadatempo -

    notevole..

  2. 2
    fantasia 86 -

    🙂

  3. 3
    kotin@ -

    bellissima! complimenti!

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