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Il piano dell’élite globalista

di maria grazia

Dovevo rispondere all’ utente Suzanne nella sezione chat, relativamente a determinati argomenti. Ma in un normale commento non mi sarebbero bastati i caratteri perché il tema è complesso, e quindi ve lo illustro in questa lettera.

Le ragioni per cui vogliono ridurre la popolazione globale sono molteplici:

Spariranno molti lavori tradizionali e di conseguenza si renderanno necessari tantissimi licenziamenti, con conseguente disordine sociale.

Ci sono molti più poveri di quelli che il sistema statale può permettersi di sovvenzionare. E inoltre un essere umano morto può essere impiegato per molti usi: produzione di saponette, produzione di mobili fatti con le ossa, produzione di parrucche, produzione di protesi dentali, produzione di carne da rivendere presso la grande distribuzione, ecc… Quindi quando mangiate un hamburger acquistato al fast food o al supermercato, probabilmente state mangiando i resti di una persona.

Ma il punto più importante è che una popolazione molto numerosa rappresenta una minaccia per il sistema per le possibili rivolte. Una popolazione scarna e sfoltita è più assoggettabile. Anche per questo si importano immigrati da altri luoghi che tradizionalmente sono portati all’obbedienza al “padrone” ( piano Kalergi ).

Il piano è quello di far vivere e prosperare pochi ricchissimi e schiavizzare i sopravvissuti, rendendoli degli automi incapaci di ribellarsi. E in gran parte è già così. 

Far sparire la classe media si rende necessario perché essa è molto scomoda per il sistema. Rappresenta il popolo che si autodetermina e che può scardinare i piani dei potenti.

Già adesso stiamo assistendo a tutto questo: gente che guadagna 50K al mese e dall’altra parte gente che non ha da mangiare. Non c’è più una via di mezzo. Ovviamente le persone indigenti saranno sempre più numerose dei ricchi, perciò si rende necessario eliminarle per scongiurare il rischio di sommosse. 

Con le nanotecnologie la mente delle persone viene manovrata a distanza e le persone vengono condotte a compiere delitti, in modo da decimare i loro simili. Oppure sviluppano disturbi mentali. Anche questo lo si può osservare con sempre maggiore frequenza.

Sostanzialmente, sarà un mondo solo per ricchi. E per chi riesce a vivere senza niente, allo stato brado.

Ovviamente i vari governi che si succedono nelle nostre nazioni, non hanno alcuna vera facoltà decisionale. Sono semplici figure rappresentative, sono preposti a eseguire ordini dall’ alto, e l’ ordine è sempre lo stesso: annientare la scintilla vitale e la forza propulsiva del tessuto popolare, così da renderlo inoffensivo.
Non fa alcuna differenza chi va al governo, l’ epilogo sarà sempre lo stesso. Ecco perché votare è del tutto inutile, solo gli ingenui continuano a credere il contrario.

Questa è la situazione. Sta poi alla coscienza e all’ indole di ognuno regolarsi e reagire a tutto ciò come meglio crede.

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Categorie: - Politica - Riflessioni

85 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    maria grazia -

    Faccio notare a CLAUDIO, Max, Adam, e in generale a tutti coloro che mi imputano di usare toni inappropriati, che questa lettera – pur trattando temi controversi – è scritta in modo assolutamente pacato, così come pacati sono TUTTI i miei interventi . io NON ATTACCO MAI PER PRIMA, mi limito a difendermi dagli attacchi altrui e dalle provocazioni. Può non piacere quello che dico, ma questo è un altro discorso. In ogni caso non si può aggredire qualcuno solo perchè la pensa diversamente da noi. Su questo penso possiamo essere tutti d’accordo.

    Premesso ciò, vorrei che gli eventuali commenti sotto questa lettera trattassero l’argomento da essa proposto, che si sia o meno d’accordo con me, in maniera logica, articolata e funzionale al dibattito.

    Chiedo pertanto di desistere da qualunque intenzione volta semplicemente a creare caos e a impedire un tranquillo e sano confronto.

    Si dice spesso che qui non vengono mai proposti temi seri. Ora c’è n’è uno: dimostrate di meritarvelo.

  • 2
    Golem -

    MG, sono fuori di poco dai 50k: sono fregato? Penso però che delle mie vecchie ossa non saprebbero che farsene. Senza contare che ci sarebbero miliardi di cadaveri morti “normalmente” a disposizione, sempre che i parenti dei defunti siano d’accordo di concedere i resti dei loro cari per fonire di lavarsi con il sapone fatto col femore del nonno. Cosa che varrebbe anche per i morti dell’olocausto globalista. Come ebbi modo di dire in altri momenti, mi pare francamente un’ipotesi inverosimile.

  • 3
    Gianca -

    Maria Grazia, ma di che ti preoccupi?
    Il Donaldone ha sconfitto la iena ridens, quindi catastrofe evitata, possiamo ritenerci salvi, per ora.

    Chiederei alle femministe che ho visto piangere fiumi di lacrime dalla disperazione, dove sono quando c’è una ragazza in indumenti intimi che si ribella al velo e viene portata via ed etichettatata come pazza?
    Dove sono le detentrici della giustizia al femminile?
    Non le ho sentite strepitare e urlare per la liberazione di quella ragazza.
    Vedi, Maria Grazia, il problema è che viviamo in un mondo che gira al contrario.

  • 4
    Gabriele -

    MariaGrazia, penso tu sappia già, che purtroppo il sottoscritto non é d’accordo con la lettera. Trovo assurdo oltre che impossibile, che vengano serviti hamburger di carne di persone umane, presso i fast food, per più motivi:
    Il primo é che forse la persona media non lo sa, ma vi sono controlli, di tipo veterinari, sulla carne che consumiamo, e nei macelli, vengono storditi ed avviati al macello, esclusivamente animali, vacche da carne, vitelli, equini, polli, conigli e maiali. Vi sono anche controlli sul tipo di matrice di carne: attraverso per esempio il DNA, si capisce quale tipo di carne sia e di che tipo di animale sia.
    Il secondo motivo é che se fosse vero ciò che dici, saremmo esposti al cannibalismo, e la conseguenza diretta del cannibalismo, sono lo sviluppo di malattie, date da prioni, che non ci permetterebbero di vivere tanto a lungo, ma anzi si verificherebbero veri e propri focolai, di encefalopatie, determinando il decesso di persone, in tempi brevissimi, a pacchi…

  • 5
    Gabriele -

    …a pacchi di migliaia, se nondi milioni di persone. Abbiamo già avuto, negli animali, l’effetto del cannibalismo, all’inizio degli anni ’90, e poi protratta fino ad inizio anni 2000, la “sindrome della mucca pazza”, ovvero la BSE (Encefalopatia Spongiforme Bovina), un prione che si localizza nel cervelletto, e che compromette la coordinazione dell’animale, bovino in questo caso, che poteva trasmettersi all’uomo determinando il decesso, ad oggi si contano, nell’arco di 30 anni, sul territorio UE circa 250 decessi. Questa situazione, a causa della somministrazione agli animali di farine animali, molto proteiche e dal costo bassissimo, facendo diventare l’animale di fatto cannibile perché queste farine erano ottenute da animali della stessa specie, é una cosa con il quale facciamo i conti ancora adesso.
    Quindi direi che é impossibile che ci vengano serviti hamburger di carne umana, altrimenti saremmo tutti già belli che deceduti, a causa delle ragioni sopra descritte.

  • 6
    CLAUDIO -

    Come ti ritieni”pacata”tu,Maria grazia,lo stesso mi ritengo anch’io (probabilmente ti riferisci a ciò che ho scritto nella chat ad una tua “uscita”,tra le quali facevi riferimento al mestiere di”netturbino”)!!
    E comunque in merito a questa lettera,hai espresso opinioni che solleveranno SEMPRE delle reazioni più o meno CONTRASTANTI e per questo ti pongo,a mia volta,una semplice,ma per certi versi “Complicata”domanda:”Pensi che questa sia la sede PIÙ ADATTA per affrontare queste tematiche???
    Tu hai già emesso una tua “Particolare sentenza”(mondo solo per ricchi!?!?🤔)che troverà i soliti PRO e CONTRO ed io posso solo constatare che l’hai fatto in modo DISCRETAMENTE LUCIDO.
    Rimane sempre il fatto che il “Karma”agisce sempre e l’umanità(o quella che ancora si può ritenere ‘Tale’),in questo,conta con Stimabili,ma sempre RISICATE possibilità!!
    Intanto ti auguro BUONA SERATA e SERENO FINE SETTIMANA!!👍

  • 7
    maria grazia -

    Golem, ho detto una somma a caso per quelli che sono i miei parametri. Per me guadagnare 50K al mese è una cosa fuori dalla norma, ovvero una cosa da ricchi. Mi riferisco però al guadagno netto, non al fatturato aziendale. Ma può darsi pure che negli ambienti elitari anche quei soldi non siano tanti.
    Ovviamente non si tratta solo di dover reperire delle ossa. Una persona benestante è vista come una minaccia per il sistema, per cui si tenta di indebolirla in vari modi. Economicamente in primis.

    Gianca e tu credi in Donaldone? Beato a te! Comunque in questa lettera non si parla della guerra tra uomini e donne, ed è un tema che francamente a me non interessa.

    Gabriele, immettere carne umana per il consumo destinato al pubblico vorrebbe dire poter far chiudere molti allevamenti intensivi di bestiame, il che rientra perfettamente nei piani dell’agenda 2030.
    Al sistema importa solo mandare avanti il proprio disegno, non è certo interessato alla nostra salute.

  • 8
    maria grazia -

    La carne di suino e bovino diventerà un prodotto per pochi eletti, già oggi i ricconi non comprano certo al supermercato, ma reperiscono i prodotti che consumano attraverso canali riservati, come per esempio i rivenditori diretti di prodotti biologici. Se avessi molti soldi anch’io farei così.

    Claudio no, non mi riferivo a nessun episodio in particolare. È l’atteggiamento generale nei miei confronti, che ormai mi ha inquadrato come disturbatrice, quando i disturbatori ( e le disturbatrici ) in realtà sono altri.
    Se un altro ha una reazione accesa per quello che scrivo è lui ad avere un problema di comportamento, non io perché mi difendo dalle sue provocazioni.
    Temo non esista una sede adatta per affrontare certe tematiche.

    Grazie a tutti per gli interventi.

  • 9
    Golem -

    Io comunque in rete di recente ho ordinato spezzatino di cinghiale e quaglie, che mi sembrano fuori dalle future restrizioni.
    Voglio fare un gran ragù per mangiarci le pappardelle, e poi cimentarmi in una famosa ricetta francese: cailles en sarcophague. Poi oh, male che vada sul terrazzo metto un pollaio e volendo ho pure lo spazio per un maialotto, lo porto a 110 chili e ho carnazza per tutto l’anno. Senza contare le centinaia di piccioni che potrei abbattere con la carabina ad aria compressa. E per chi non lo sapesse, la carne di piccione è prelibata e costosissima.

  • 10
    White knight -

    “Spariranno molti lavori tradizionali e di conseguenza si renderanno necessari tantissimi licenziamenti, con conseguente disordine sociale…”(cit.)….
    Personalmente, in giro per le aziende, quello che vedo al momento è la mancanza di LAVORATORI più che di lavori, LOL!
    Poi per carità, la scomparsa di tanti lavori nel futuro è probabile, specialmente con l’avvento dell’intelligenza artificiale.
    Va detto però che tali lavori verranno sostituiti da nuovi lavori (naturalmente più qualificati) in quello che nel lungo periodo sarà un gioco a somma zero da un punto di vista occupazionale e migliorativo in termini di qualità dell’occupazione stessa (per esempio, nessuno dovrà più andare ad avvitare bulloni in fabbrica perché lo faranno le macchine). Con conseguente innalzamento del livello culturale, scientifico e tecnologico dell’umanità.

  • 11
    Gabriele -

    Mariagrazia…
    Qui mi taccio, non perché io condivido ciò che dici, ma perché siamo su due piani completamente differenti: un approccio professionale-scientifico, per carità riconosco di non essere il massimo esperto, però caspita, chiedi tu stessa di svolgere un confronto logico, che però sembra avere in premessa, argomenti illogici, al di là di non riportare nessuna fonte di ciò che dici. Oltrettutto, ammettendo che tu abbia ragione, perché non togliersi il dubbio ed investire qualche centinaia di euro, in analisi su hamburger, tracciando il profilo del DNA, se tu avessi ragione, l’unica cosa che rimane per averne conferma sarebbe un analisi del profilo del DNA, ed avresti così effettiva conferma a ciò che affermi, o che peggio hai sentito dire in giro, da chissà chi, perché non basta dire che esiste l’ipotesi di un complotto e dire che gli altri non capiscono: esistono i mezzi scientifici per dipanare ogni dubbio.
    Una volta, avevo il dubbio, che un tal olio, non fosse…

  • 12
    Gabriele -

    …non fosse Extravergine, di oliva, come dichiarato dal venditore, e l’ho fatto analizzare, non da uno ma ben DUE laboratori ACCREDITATI, per tale matrice analitica ed entrambi mi hanno fatto pentire di aver dubitato della qualità e della bontà di quell’olio, era un olio extravergine, non fra i migliori, per carità, ma comunque di buona qualità.
    P.s. Dove l’hai letta questa baggianata, che solo i “ricconi” possono comprare dai “coltivatori diretti biologici”? Io ci vado tutti i giorni dal coltivatore diretto, biologico, e ti posso assicurare che é possibilissimo comprare tali prodotti, se vivi in una grande città, e non li trovi, vi sono delle realtà di cooperative, che sono contadini diretti, anche biologici, chiaro che bisogna ricercarli…

  • 13
    maria grazia -

    White knight, di quali aziende parliamo? Se parliamo di posti con condizioni lavorative e paghe inaccettabili, è ovvio che non ci vada nessuno.

    Io sono tra quelli che si sono attivati per sviluppare conoscenze e competenze di alto livello e per poter lavorare anche in proprio. Non mi sono mai basata sul fatto di dover trovare il lavoretto generico alle dipendenze di qualcuno. Ma non tutti ( per cultura e per impostazione mentale ) hanno questa attitudine, e ci sono tantissime persone al mondo che semplicemente non sono in grado di fare nient’altro che avvitare un bullone, e non si può nemmeno pretendere che facciano altro. Ma vale lo stesso per quasi tutti quelli che hanno banali impieghi statali o altri ruoli standard. Quindi è un po’ più complicata di come la fai tu.

    Anche gli imprenditori incapaci che sanno solo sfruttare e maltrattare i dipendenti scompariranno, perché il mercato sarà sempre più competitivo e si richiederà più impiego di personale altamente qualificato.

  • 14
    maria grazia -

    I soggetti altamente qualificati e molto competenti non vanno certo a lavorare per chi li sfrutta e li maltratta.
    Se però l’ èlite ti chiede di lavorare gratis per essa bisognerà accettare, altrimenti ti uccideranno.

    L’AI, più che sostituire alcuni lavori, li renderà semplicemente più facili e rapidi da eseguire. Ma per i compiti di alto grado intellettuale e creativo occorre comunque la presenza dell’uomo.

    In ogni caso sarà un mondo per pochi.

    Golem, fai benissimo. L’autoproduzione e il procacciarsi il cibo da soli sono sempre la scelta migliore. Io però preferisco andare a pescare.

  • 15
    CLAUDIO -

    Però c’è da chiedersi se questo”innalzamento del livello culturale, scientifico e tecnologico dell’umanità”dovuto alla”ia”,comporterà anche la fine dei conflitti e violenze in generale che stanno Dilaniando il mondo o getteranno, come si suol dire,altra”benzina sul fuoco🔥”!( per le misere soddisfazioni di “pochissimi”e le concrete Disperazioni dei”Tantissimi).
    Senza poi contare,per esempio,l’effettivo supporto che può dare per frenare i “Sinistri”effetti dei più che attuali Cambiamenti Climatici o,ricordando 4 anni fa,la Pandemia.
    E, comunque, tutto ciò che riguarda i rapporti di qualsiasi tipo fra le persone!!
    D’altronde questa”ia”fa riferimento ad un concetto piuttosto datato del”MASSIMO RENDIMENTO CON IL MINIMO SFORZO”che nel mondo del lavoro attuale(ma lo era anche prima) ha sempre la sua importanza,ma che, SEMPRE a mio modestissimo parere,deve tener conto di ciò che ho elencato sopra!!
    PS:per”ia”,se non si fosse capito,ho indicato “quell’intelligenza”menzionata nei commenti precedenti.

  • 16
    maria grazia -

    Gabriele, il piano del sistema è illogico dal nostro punto di vista, ma dal suo è perfettamente logico. Quindi è una questione di prospettive.
    Non ti posso dare delle fonti, perché non possono esistere fonti ufficiali di quello che a conti fatti è semplicemente un piano criminale. Bisogna avere la capacità di osservare la realtà intorno a noi e “unire i puntini”.
    L’ipotesi che ci somministrino carne umana è tutt’ altro che inverosimile. Rendendosi necessario ridurre gli allevamenti intensivi, avevano provato a proporre la carne sintetica creata con la stampante 3D, ma questa soluzione si è rivelata inaccettabile per gli amanti della carne, e così si è continuato a vendere carne tradizionale, ma di cui oggi in molti casi non conosciamo la provenienza. Una coscia di pollo sai che è pollo. Ma una bistecca o un hamburger come fai a sapere con cosa sono fatti? E chi è che si mette ad analizzare il DNA di una fettina acquistata al supermarket? Eddai su.
    E comunque il pollame del supermercato in genere è di scarsa qualità.

  • 17
    maria grazia -

    Mangiare in modo sano costa. Ovviamente se ti accontenti di comprare qualche ortaggio o qualche ovetto dal contadino risparmi. Ma altre cose, come la carne e il pesce freschi, li paghi eccome. Io parlo abitualmente con persone che guadagnano non meno di 10.000 euro al mese e per mangiare si procurano le costate alla fiorentina dal macellaio artigianale o il pesce di prima qualità a 70 euro al chilo.

  • 18
    Golem -

    Io mi concedo una fiorentina da 800 grammi all’anno, in un ristorante argentino a due passi da casa mia, ma solo per gola, perchè potrei farlo anche ogni mese, ma non la gusterei con lo stesso piacere. Per il resto, in due, spendiamo si e no 500/600 euro al mese mangiando
    bene e bevendo meglio.
    Ieri il mio fornitore di prodotti terroni e non, che fa i mercati ma vende anche in rete, mi ha portato una cassetta con lampascioni sott’olio, olive di Gaeta, olive nere al forno, taralli pugliesi, mozzarelle, sgombri e alici sott’olio, e cuori di carciofini anche loro sott’olio. Tutta roba che reperisce tra i piccoli produttori di tutta Italia: 50 euro. Ma che bontà. Poi oggi mi sono preparato mezzo chilo di peperoncini calabresi coltivati da me, che domani metterò nei vasetti e sto sempre pensando al pollaio sul terrazzo. Il progettino c’é, devo solo convincere mia moglie. Ma vuoi mettere un ovetto fresco da una gallina che te lo fa a un chilometro dal Duomo, è impagabile dai, altro che carne umana.

  • 19
    Suzanne -

    Io trovo ancora piú surreali le risposte serie rispetto ad una lettera delirante. Cioè, Gabriele, ma veramente riapondi in modo sensato a una che parla di hamburger umani e gambe di tavoli fatti con ossa umane? Ma stai bene?
    Golem, mio padre faceva i salami di cinghiale, ma io non li ho mai mangiati perché avevamo allevato un cinghialino in casa ed era come un cagnolino. Si chiamava Rufolo. E comunque preferisco la carne umana, soprattutto quella un po’vecia che fa buon brodo!

  • 20
    white knight -

    @mg: parlo della maggior parte delle aziende del Nord Italia, che sono serie e offrono condizioni più che dignitose ai lavoratori. È che per una commistione di fattori (tra cui spiccano la mancanza di ricambio generazionale e spesso la scarsa qualità dei candidati) si fa taaaanta fatica a trovare personale da impiegare. Piuttosto “di che aziende parli tu?” mi verrebbe da chiederti. Inoltre non puoi nemmeno tu pretendere che non ci si evolva tecnologicamente perché se no qualcuno perde il lavoro. È come dire “continuiamo a mantenere la Fiat perché se no i suoi operai rischiano di essere licenziati”. Auguro loro tutto il bene ma se un’azienda, un lavoratore, un prodotto o un mestiere non sono più necessari o non soddisfano le esigenze del mercato, non è che si può mantenerli in piedi fine a sè stessi.

  • 21
    Gabriele -

    Quoto White knight, come al solito, ha ragione: se un produttore in qualsiasi settore, non si sa “mantenere da sé” nonostante la crisi, che nel caso, praticamente c’è sempre stata, in crisi, ditemi un periodo nel quale la FIAT, non sia stata in un periodo di crisi, é giusto che chiuda. Però prima restituisca tutti gli aiuti di Stato,con gli interessi. Tra parentesi, perché dovrebbero chiedere aiuto al Governo Italiano, visto che si sono spostati in Olanda o da quelle parti lí? La ragione sociale é N.V., no S.P.A. quindi anche per questo dovrebbero un pò arrabbiarsi, invece di mettere lo spauracchio della disoccupazione, non sono l’unico produttore d’auto, e il settore, tolta la FIAT, ha molto da dire, quindi lasciamo esprimere anche il resto della filiera dell’auto, invece di sentire i soliti noti…
    @Suzanne, devi sapere che un professionista dà sempre il beneficio del dubbio, anche sulle cose più assurde: avrai sentito della possibilità che la luna si trasformi in gorgonzola,…

  • 22
    Gabriele -

    …é una possibilità impossibile, anche improbabile, ma quella possibilità é possibile. Questo é il mio approccio, e non qualifico le opinioni di Mariagrazia, ma ero semplicemente curioso, di sviscerare un pò questa tesi, visto anche che non é la prima volta che ne parla. Da notare, che io non l’ho provocata, e nemmeno ho pregiudizi di sorta, ci siamo e ci confronteremo civilmente, essendo consapevoli delle nostre posizioni. In ogni caso Suzanne, il fatto di non essere d’accordo con tale posizione, non dà il diritto di chiedere se una persona sta bene, o se ha del disagio di qualche tipo, da professionista sono più interessato a capire come mai Maria Grazia, abbia a cuore delle teorie come queste, e cosa la porta ad esserne così certa, senza giudicarla, perché un motivo ci sarà se pensa certe cose, ed ero curioso di sapere la sua opinione, e su cosa fosse basata. Poi come hai letto, mi sono anche taciuto.

  • 23
    maria grazia -

    “parlo della maggior parte delle aziende del Nord Italia, che sono serie e offrono condizioni più che dignitose ai lavoratori.”

    No scusa.. volevi fare una battuta, vero? Non posso credere che parlassi seriamente. Tutta l’Italia ormai è ai livelli di un paese del terzo mondo, nord compreso. Puoi trovare ovunque gente che si lamenta del mercato del lavoro delle regioni del nord italia, un mercato in profondo declino ormai da oltre vent’anni, con stipendi rimasti fermi agli anni ’90. E infatti mi risulta che dal nord italia le persone si trasferiscono all’estero e non il contrario.
    Non c’è nessun mancato ricambio generazionale e nessuna mancanza di candidati idonei. I candidati con ottime competenze pretendono ( ma guarda un po’ ) di non essere sfruttati, di avere prospettive di crescita e di non sottostare a condizioni lavorative disumane.
    Guardacaso quelli che in Italia vengono bistrattati all’ estero trovano subito incarichi ben pagati.

  • 24
    maria grazia -

    Qui in Germania noi lavoratori italiani siamo ritenuti – e non a torto – mediamente molto più dinamici, svegli e in gamba dei lavoratori tedeschi. Ci sarà un motivo, no?

    In Italia invece non esiste meritocrazia, anzi più sei imbecille e incapace più trovi l’approvazione del datore di lavoro medio, che essendo imbecille a sua volta, in quel caso vede in te una presenza rassicurante.

    Questo video ( insieme ai commenti sotto ) è solo uno dei TANTISSIMI che descrivono bene la situazione:

    https://www.youtube.com/watch?v=7Mz2fiNGAtM&ab_channel=IlmioviaggioaTorinoVirtualTour

    Dove hai letto che voglio impedire il progresso tecnologico e mantenere dei lavori che ormai non servono più? Io non ho espresso nessun parere personale nel merito, del resto il mio parere cosa conterebbe in questo caso? Il mondo se deve evolvere evolve, in una direzione o in un’altra. Io ho solo descritto ciò che sta avvenendo, ho solo riportato i fatti.

  • 25
    Golem -

    Berlino. Mia figlia, che dopo tre settimane ha già trovato un lavoro che le piace, con part time tre giorni su sei prende 1136 euro netti al mese. A Milano ne prendeva 1450 per 40 ore, con l’impegno di due sabati al mese. Di straordinari pagati non se ne parlava, in più due trasferte in India e Corea del Sud, pagate come fosse a Milano.
    In “Doitchlandia” è seguita da una “tutoressessa” che la sta accompagnando nell’inserimento sociale, anche e soprattutto per la parte burocratica, e in più lo stato le pagherà il corso di tedesco oltre ad intervenire anche con un sussidio sull’affitto se si rendesse necessario.
    Temo che la mia bambina non tornerà più dal suo vecchio padre.
    Aufwiedersen meine liebe.

  • 26
    white knight -

    @mg: purtroppo le persone ultra qualificate in Italia non trovano impiego perché per l’appunto TROPPO qualificate per le aziende italiane (al 98% pmi a vocazione manifatturiera o comunque strettamente collegate al manifatturiero). Ma questo non significa che le aziende siano poco serie, è che hanno poco da offrire rispetto a certi gradi di formazione.
    Per esempio un ingegnere aerospaziale che ci sta a fare in una torneria meccanica, se non l’operaio? Non è che lo puoi pagare 5k al mese solo perché è “ingegnere”. Se ti lavora come operaio lo paghi come operaio.
    Quanto agli altri migranti economici, c’è molta gente che dall’estero torna con le ossa rotte o che se ci resta va a lavare bicchieri in qualche pub o a servire al bancone dei fast food, carriere dignitose sì ma che non definirei brillanti.
    E il basso livello degli stipendi reali è colpa del cuneo fiscale (e quindi dello stato), non delle aziende, alle quali i lavoratori costano circa 2 volte quello che essi percepiscono realmente.

  • 27
    maria grazia -

    Gabriele, che Suzanne sia una provocatrice senza argomenti ormai lo sappiamo. Anche il fatto però che tu dia ragione a White Knight mi sembra più una sottile provocazione nei miei confronti che altro. Come si fa a negare il fatto che in Italia esista un problema sociale legato al lavoro e all’economia? Ma vale lo stesso discorso per altre cose che ho affermato, e che sono evidenti. È questa la ragione per cui continuo a sostenere certe posizioni: parlano i fatti.

    Certo, poi capisco pure che quando ci si è fatti tre dosi e si è creduto nella narrazione governativa, è molto difficile accettare di aver preso una cantonata, di essersi affidati a chi in realtà vuole la nostra disfatta, e certe reazioni, come quelle di Suzanne, esprimono questo malessere. Ma se non si è disposti a rivedere certe proprie convinzioni in nome dell’analisi oggettiva della realtà in cui ci troviamo, scusami ma non vedo molta possibilità di un confronto.

  • 28
    maria grazia -

    Si Golem, e considera che in un’azienda tedesca hai concrete opportunità di crescita e i meriti ti vengono riconosciuti, non sei visto come “lo schiavo che deve sottostare al padrone”. E’ una questione proprio culturale. Io attualmente lavoro nella logistica a tempo pieno dal lunedì al venerdì e il sabato faccio mezza giornata, faccio prevalentemente le consegne ma può capitare che stia anche in ufficio o in magazzino a fare l’inventario. Capita abbastanza spesso che io istruisca i miei colleghi tedeschi sui procedimenti informatici, perché la maggior parte di loro non ne capisce un tubo. Al netto percepisco 1500 euro al mese. Che si, possono sembrare pochi, ma in Italia quei soldi – come dipendente – li ho visti solamente una volta in tutta la mia vita, in un lavoro ( sempre come autista ) a tempo determinato.
    La mia ditta non mi paga il corso di tedesco né il ristorante – molte altre ditte lo fanno – ma solo la palestra ( è una cosa che mi ha stupito perché

  • 29
    maria grazia -

    in Italia non lo fa nessuno ), ma non ho problemi a studiare da sola e a fare la spesa al discount. Poi comunque io qui frequento rigorosamente solo tedeschi o italo tedeschi ed è un bell addestramento. Io detesto non farmi capire.
    Nei prossimi mesi mi iscriverò a un corso per videomaker qui a Berlino e proporrò i miei progetti da freelancer.

    Per il resto.. Schönen Sonntag und ein Gruß zu deine tochter.

    White Knight, io non credo che molti neo diplomati o neo laureati partono con l’idea di fare subito il lavoro dei loro sogni. Giustamente però vorrebbero un contratto e una paga a norma di legge e adeguati all’ attuale costo della vita. Il discorso tasse lo capisco benissimo, ma non può ripercuotersi interamente sul povero lavoratore. L’ imprenditore in gamba non sfrutta i dipendenti sottopagandoli, ma assume persone capaci dando loro quanto gli spetta, e si difende dal fisco con mosse legali ma intelligenti.

  • 30
    CLAUDIO -

    A questo punto,si può dire:Ma quanto ci mancano quei tempi,dove l.veronica Ciccone alias”Madonna”aveva impresso sulla sua t-shirt:”Italians do it Better!!”🙄😳

  • 31
    white knight -

    @mg: 1,5 K NETTI al mese è la paga media di un’impiegata o di un operaio con qualche anno di esperienza dalle mie parti (nord Italia). Se è vero che in Germania (dove si vocifera che le aziende paghino di più a parità di mansione) prendi quella cifra, allora significa che sei l’ultima ruota del carro, altro che “formo io i colleghi tedeschi”, LOL!!! XD
    E comunque in bocca al lupo, vedrai a breve in cosa si trasformerà la Germania…

  • 32
    Golem -

    Se dovessi trarre della situazione del mondo del lavoro italiano, sulla base delle mie non poche esperienze, direi che il filo rosso che le ha caratterizzate è l’impostazione gestionale padronal-paternalista, quasi di antico stampo contadino, e a quelle aggiungo anche quella di mia figlia che nella grande Milano ha lasciato il posto per quella ragione. Il “padrone” italiano, ancora oggi preferisce circondarsi di “uomini di fiducia”, ubbidienti e devoti, che normalmente non eccellono per intelligenza e iniziativa. Questi a loro volta selezionano sottoposti che abbiano le stesse caratteristiche col che la catena operativa finisce per avere “anelli” via via sempre più deboli e non competitivi con ambiti concorrenziali che operano la selezione con criteri diversi, quindi non ci dovremmo meravigliare se la nostra economia non crea ricchezza.
    Bill Gates ebbe modo di dire che sceglieva i suoi collaboratori perché fossero più intelligenti di lui, solo così poteva migliorare le prestazione delle sue aziende. Non credo che abbia avuto torto.

  • 33
    maria grazia -

    White knight scrivi solo scemenze, ma non mi stupisce. Sarai il classico “impreditore” medio italiano che “assume” i dipendenti pagandoli 700 euro al mese per un tempo pieno + straordinari, e che magari si sorprende pure se non sono abbastanza motivati.
    In Germania, per un lavoro comune è perfettamente normale all’ inizio percepire quella paga, appunto perchè sei appena arrivato. In Italia sarebbe impensabile, e come hai detto tu stesso succede – se va bene – solo dopo anni che lavori per la stessa ditta. PARECCHI ANNI, aggiungo io. So di persone laureate che, in Nord Italia, sono arrivate a uno stipendio appena decente dopo circa 15 anni di lavoro. Ma di cosa parliamo?
    Non ho detto di formare o di avere ruoli direttivi, ho parlato di ragguagliare i colleghi su alcune cose di carattere tecnico che loro non sanno fare. Per me comunque la cosa più importante è che mi trovo bene, cosa che in Italia non mi succedeva da almeno 20 anni.

  • 34
    maria grazia -

    Quella della Germania è una crisi passeggera come ce ne sono state altre, non è una crisi strutturale dovuta a un sistema corrotto, come ad esempio la nostra, ma è una crisi dovuta a scelte infelici del settore automotive, che ha preferito puntare sull’ elettrico e proporre auto orribili a prezzi irragionevoli piuttosto che andare incontro alle vere esigenze dei consumatori. Se l’industria automobilistica tedesca aggiusta il tiro e se ne fotte della propaganda “green” della UE, ci metterà niente a risollevarsi. L’ Italia invece non ha speranza alcuna, perché è gestita da personaggi collusi con la mafia e con interessi di ogni sorta.

    Esatto Golem, hai fatto un’ analisi precisa della situazione. Al datore di lavoro nostrano interessa di più la “sensazione di potere” che l’ effettiva efficienza dell’ azienda. E meno ti paga, più si sente potente. I risultati sono quelli che possiamo osservare: mediocrità ovunque, competitività assente, mancanza di nuove idee, di slancio vitale, ecc..

  • 35
    white knight -

    @mg: no per fortuna NON sono un imprenditore, perchè vedo che vita di m*** fanno… però occupo ruoli di responsabilità lì dove lavoro e spesso mi scontro col fatto che chi sta in basso pensa sempre che in alto ci siano solo agi e comodità, ma poi è gente che al lavoro ci viene con la stessa mentalità che aveva quando andava alla scuola dell’obbligo (se ci andava a scuola), come se fosse un obbligo e senza metterci niente di proprio (poi piagnucolano se non fanno carriera).
    Il tuo discorso è pieno di stereotipi e luoghi comuni tipico di chi non ha mai rivestito un ruolo di responsabilità in un’azienda.
    Già condivido di più l’analisi di Golem 32, quello semmai è un vero problema: il persistere di una mentalità artigianale-contadina in seno ai proprietari e dirigenti d’azienda italiani. Però anche lì: e i dipendenti? Cioè non è che i dipendenti siano tutti illuminati mentre gli imprenditori e i dirigenti sono tutte capre mafiose. Anzi, spesso quando cerchi di proporre cose nuove…

  • 36
    white knight -

    ..sono i dipendenti stessi a frenare, perchè evolvere e innovare comporta la fuoriuscita dalla comfort zone di tutti (dipendenti compresi).
    Prova ad introdurre un nuovo gestionale, a proporre un corso di formazione UTILE e pagato dall’azienda, o un cambio organizzativo volto all’efficientamento delle procedure… vedrai per lo più gente che mugugna e trascina i piedi.
    Tutti vogliono la Silicon Valley ma poi magari non sanno nemmeno usare il pacchetto Office o parlare 2 parole di inglese.
    All’estero (in SIlicon Valley in primis) la meritocrazia funziona più che in Italia, verissimo, ma è un ascensore che non va solo verso l’alto: va anche verso il basso. La domanda è: quanto è pronto il dipendente medio italiano ad accettare un ambiente di lavoro sì più dinamico, ma anche più competitivo e spietato (e senza le protezioni sindacali di casa nostra)?
    Io personalmente sarei favorevole…

  • 37
    Carlito -

    White knight 1500 è un’ottima paga per un addetto alle consegne. Mi sembra di aver capito che è questo il lavoro che fa Maria Grazia in Germania per quel tipo di mansione è normale non prendere di più. Ho un amico che lavora alla Bartolini e non stiamo parlando del sud Italia. Lui prende si e no 800 al mese e fa il tempo pieno più gli straordinari ( tutti non pagati ). Conosco gente laureata che non trova lavoro oppure trova solo a paghe bassissime oppure stage non retribuiti. Tanti si lamentano e capisco Maria Grazia se è voluta andare via. Io pure, attualmente lavoro alle poste con contratto a tempo determinato, se non me lo rinnovano sinceramente poi non vedo prospettive.
    A me sembra che tu la fai troppo semplice.

  • 38
    CLAUDIO -

    Visto ciò che sì è commentato, sembrerebbe inopportuno ricordare quel vecchio detto che recita che “TUTTO IL MONDO È PAESE”., Effettivamente ci sono situazioni per certe nazioni(come la nostra)dove si è fin troppo…PAESE impedendo una piu che legittima EVOLUZIONE di mentalità, anche se poi c’è da chiedersi se a questa corrisponde una,a mio modesto avviso, FONDAMENTALE MATURITÀ,ma questo è un discorso non sempre facile da risolvere,come si potrebbe pensare!!
    VIEL GLUCK,LEUTE(anch’io conosco un po’il tedesco,solo a livello di scuole superiori e alla U ci vuole la cosiddetta”umlaut”)!!

  • 39
    white knight -

    @carlito: naturalmente semplifico, d’altronde il tema è estremamente complesso e i caratteri a disposizione troppo pochi (non saprei dire se “purtroppo” o “per fortuna”, eheheh). Tuttavia a me sembra che MG semplifichi ancora di più.
    Non lo so ragazzi, forse frequentiamo ambienti diversi mi viene da dire: cioè 800 Euro sono poco più di un sussidio tipo il fu RDC, sei sicuro che il tuo amico te la racconti giusta?
    Poi quanto ai laureati l’ho detto prima: ci sono persone TROPPO formate per un tessuto produttivo come il nostro, fondato su PMI padronali, le quali non sono i lager nazisti descritti da MG però sono comunque rimaste un po’ indietro. Ecco che, paradossalmente, per suddetti laureati non c’è spazio (e inoltre essi sarebbero SPRECATI per le nostre PMI).
    Poi bisogna vedere anche in COSA sono laureati e che skills effettivamente hanno.
    Molti facevano il lavapiatti in Italia e poi fanno il lavapiatti anche in Germania… solo che all’estero è più cool…

  • 40
    Golem -

    È evidente che l’imprenditoria italiana risente del brodo di coltura in cui è cresciuta la nostra cultura sociale, che è un cocktail di familismo, cattolicesimo e mentalità contadina che è stata “imprintata” ulteriormente durante il fascismo dalla figura del “capo” padre padrone, come figura che non si discute, e fintanto esiste una stabilità imposta da certe regole, chi le “minaccia” è visto come un perturbatore. Paradossalmente il boom italiano è nato nell’immediato dopoguerra da “perturbatori” che hanno “intrapreso” idee innovative trovando però un “foglio bianco” sul quale disegnare i loro progetti, proprio perchè l’Italia non aveva ancora una realtà socio politica consolidata negli interessi di parte. Perchè tutto inizia da lì, dalla politica. Penso ai Borghi per gli elettrodomestici, ai Del Vecchio, i Buitoni, o a gente come Enrico Mattei per l’energia, che poi morì in un discusso incidente aereo. La stessa scuola tende a premiare la mediocrità, e a non riconoscere le eccellenze creative, qualificandole spesso al contrario di quelle che sono》

  • 41
    Gabriele -

    Quoto in pieno, White knight ed anche Golem ed aggiungo, che i dipendenti, almeno in Italia, non si percepiscono come collaboratori del proprio titolare d’impresa, ma che addirittura rischiano con il loro operato, quasi sempre incompetente ed inadeguato, di far perdere clienti al proprio titolare.
    Per esempio, oggi, ho semplicemente richiesto un preventivo, ad un fornitore ed il dipendente ha risposto che non dipendeva da lui e che non doveva Dar conto a nessuno, ergo, depennati, arrivederci. Salvo poi essere richiamato dal titolare stesso, e messa in chiaro che non avremmo avuto a che fare con tal dipendente, ma direttamente con lui, ci ha ripreso, ma non é che possa andare sempre cosí, ed in ogni caso, lamentarsi non serve a niente, se non c’è mai la promozione di sé, poco o tanto comunque si lavora e si viene pagati, quindi inutile sabotare il proprio lavoro, perché se si merita gli altri se ne accorgono anche in Italia, tranquilli.

  • 42
    Golem -

    》Io ricordo ancora tutti i miei “capo classe”, dalle elementari in poi: erano i più “obbedienti”, non i più bravi e ancora meno i più carismatici; e questo già la diceva lunga sui criteri coi quali si giudicava di chi dovesse ricoprire un ruolo da “superiore”. E per quel che mi consta lo stesso criterio ho visto applicato nelle aziende in cui ho lavorato, sia pubbliche che private, anche se nelle prime era ridicolmente evidente quanto quei ruoli fossero coperti da sciocchi “yes man” incompetenti professionalmente, figurarsi per il ruolo dirigenziale. Avrei decine di aneddoti al riguardo ma richiederebbero troppo tempo per elencarli e spiegarli adeguatamente.
    Io non mi sono mai lamentato della mia carriera nell’ente pubblico acquedottistico, perché mi riconoscevo “perturbatore” e sapevo che non sarei mai diventato direttore generale, ma se arrivi primo su 400 in una prova psico attitudinale e poi ti ignorano, mi sembra che non ci voglia molto per capire che chi sta “in alto” vuole gente più stupida di loro nei posti chiave. Al contrario di Bill Gates.

  • 43
    maria grazia -

    CLAUDIO, pur di non darmi ragione diresti che il cielo è arancione e il prato è viola..
    NO, il resto del mondo NON È L’ ITALIA. Scordatevelo.
    Quale sarebbe la maturità che a me mancherebbe? Sentiamo.

    White knight, ma è proprio questo il punto. Le aziende italiane non devono continuare ad assumere il “dipendente medio”, ma il DIPENDENTE IN GAMBA, e questo ovviamente vuol essere pagato il giusto e si aspetta che i suoi meriti vengano riconosciuti. E infatti la figlia di Golem, per dire, che a quanto pare è una ragazza brillante, ritiene scadente l’ambiente di lavoro italiano e ha preferito abbandonarlo.
    Ho rivestito eccome un ruolo di responsabilità visto che in Italia ero un autonoma a p.iva e lo sono ancora. Disbrigavo io tutta la contabilità per risparmiare sul commercialista, che poi era inutile nella maggior parte dei casi. Per me AGGIORNARSI E FORMARSI È D’ OBBLIGO. E comunque io l’ho sempre fatto con piacere.

  • 44
    maria grazia -

    Sono venuta Germania per:

    1. finanziare i miei progetti
    2. fare corsi di formazione
    3. trovare clienti di alto livello, sia qui che in Italia.
    4. diventare bilingue

    La comfort zone lavorativa? Non so che cosa sia.

    Carlito grazie per le puntualizzazioni. Certa gente o nega spudoratamente la realtà o non sa manco leggere..

  • 45
    CLAUDIO -

    Ascoltami bene, già con quel”pur di non darmi ragione…”si può già Troncare subito il “dibattito”tra noi(spontaneo il”chi ti credi di essere!!”& poi, minimo,uno vuole essere RICOMPENSATO PROFUMATAMENTE per quello,visto che sei stata proprio tu ad esporre certe”cifre”).
    Il concetto di MATURITÀ era riferito in generale, prendendo anche spunto da un verso di un brano, ascoltato dì recente,di r.cocciante,’vivi la tua vita’del`91 che recitava:”in questo mondo Evoluto,ma che non MATURA MAI”.Ripeto, scritto da Cocciante,non un personaggio a caso, aldilà che possa piacere o no!
    E su quel detto,che sembra averti creato “scompiglio”,ma che è più vecchio di me,te ed altri messi insieme,non ci trovo nulla di strano.Infatti i cimiteri(e,quindi,la morte)esistono in Germania come da noi e resto del mondo.Giovani ed anziani sono ritenuti tali qua,come lì da te e viceversa!!
    Mi pare di capire,che ti trovi bene in quella nazione e BUON PER TE,ma “cantarsela”&”suonarsela”come vuoi ci sta, però chiedere…

  • 46
    CLAUDIO -

    ..tanta approvazione ce ne passa e lo trovo Ingiustificato.Fai riferimento a ciò che ho scritto nel commento n°6,se hai qualche dubbio,ma ricordati che mi avevi risposto in modo,sostanzialmente,PACATO!!TSCHUSS!

  • 47
    maria grazia -

    Golem, grazie per aver riportato la tua interessante esperienza. Non perché suggella quanto ho affermato sull’ argomento, ma perché consiste in un’analisi LUCIDA E SCEVRA DA IDEOLOGIE O SENTIMENTI PERSONALI sul panorama lavorativo italiano. Estremamente interessanti anche le tue considerazioni sulla ripresa economica di una nazione da ricostruire e dove non ci siano troppi balzelli burocratici. Guardacaso in questo momento i posti migliori per avviare un’ impresa e per investire sono i paesi in via di sviluppo. Ma credo comunque che anche l’ Italia sia destinata – insieme alla Spagna e alla Grecia – al crollo totale e alla riduzione della popolazione all’ estrema povertà, per poi risollevarsi tra qualche decennio. Dopo aver conosciuto l’ età dell’oro, in Italia si ritornerà a vivere per molto tempo come a Calcutta o come a Caracas.

    “se si merita gli altri se ne accorgono anche in Italia, tranquilli.”

    Per accorgersene se ne accorgono. Ma la cosa non gli va molto giù.

  • 48
    white knight -

    Di grazia, Maria Grazia! Ma dove li piazzi dei neolaureati (magari in materie STEM) ultraskillati in un panorama imprenditoriale costellato da tante snc ed srl con 10-15 addetti, a conduzione familiare e di stampo artigianale, manifatturiero o strettamente connesso a tali settori?
    Si tratta di aziende che cercano operai specializzati (saldatori, montatori, carpentieri, ecc.) e al massimo qualche tecnico disegnatore (per il quale è spesso sufficiente un diplomato all’istituto tecnico). Da laureato posso dirti che è sì un po’ deprimente come panorama, però:
    a) il fatto che siano aziende a basso contenuto intellettuale e tecnologico non significa che siano dei lager come tanta narrativa sindacale (tipo la tua) vuole far credere. Alla fine tolta qualche eccezione sono ambienti comunque genuini;
    b) le cose stanno cambiando: molti imprenditori stanno vendendo. E non vendono al vicino di casa, ma a multinazionali, grossi gruppi o fondi di investimento.
    La cosa singolare è che spesso…

  • 49
    white knight -

    …non vendono aziende morenti, ma aziende con ottimi fatturati, risultati operativi e utili!
    Perchè? Perchè gli imprenditori a loro volta si sono rotti i co**ioni!
    Si sono rotti delle tasse, della burocrazia, dei sindacati, dei dipendenti, della concorrenza spietata, dello stato, ecc.
    Si parla tanto (e giustamente) di Great Resignation dei dipendenti (che è un fenomeno internazionale e non solo italiano comunque), ma qualcuno ha notato che riguarda anche i datori di lavoro? Qualcuno ha mai fatto una statistica sui fenomeni M&A in Italia negli ultimi 4-5 anni?
    A me non dispiace l’idea della trasformazione del nostro panorama pmi in uno costituito da aziende più grandi, lo trovo stimolante. Ma i comfortzonisti avranno di che lagnarsi parecchio.
    Ci saranno più opportunità di impiego, di carriera, e di crescita, specialmente per gente formata. Ma i sindacati dovranno vedersela con colossi di aziende e non piccole fabbrichette artigianali.
    Intanto metto i pop corn nel microonde…

  • 50
    maria grazia -

    CLAUDIO, io ti sto sulle palle, punto e basta. E ci può stare, alla fine ognuno ha i suoi gusti. Ma è lampante che quella frase sulla maturità poteva essere mal interpretata. Forse dovevi spiegarti meglio…
    Non cerco alcuna approvazione, figurati. Ma i motivi che spingono alcuni a contestarmi di continuo non hanno nulla di razionale, sono dettati solo da sentimenti soggettivi. Non si hanno argomenti validi per darmi contro e allora mi si deve “mobbizzare”. Ma così facendo non si risolve nulla perché i temi importanti non vengono affrontati con la lucidità che richiede un dibattito.
    Si, in tutti i posti del mondo si nasce, si vive e poi si muore, ma cosa centra con la questione economica? E’ di questo che si stava parlando. Anche perché un conto è morire dopo aver fatto la bella vita, altra cosa è dopo aver campato sempre da poveracci dovendo rinunciare a tutto.

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