Il perdono, “l’insegnamento”, l’amor proprio
L’argomento è interessante, e lo spunto per dei ragionamenti viene da una lettere recente, tanto che ne parlavo anche ieri sera di questo aspetto: ho il bruttissimo difetto di dimenticare insito in me.
Non ci posso fare nulla, sono un “buono” di carattere, un “bonaccione” (un “pirla” aggiungo), per cui finisco inconsciamente per accettare cose per alcuni semplicemente inaccettabili, perché “dimentico” e poi “perdono”. Basta che tutto finisca diluito col tempo. Infatti c’è chi mi ha detto: “so chi sei”, come dire “so chi sei veramente dentro di te” che io completo con “…malgrado tutto quello che è successo e succederà, so che sei INTELLIGENTE per capire”.
Ecco… questo mi rimanda proprio alla più che mezza convinzione, che c’è chi pensa di sapere “chi sono” (chi ero), il che significa anche, “so che capirai col tempo = perdonerai”.
È un aspetto del mio carattere che da un lato funziona, perché stempera naturalmente certi rancori che per me non esistono nemmeno. Nei casi particolari, invece, non mi va più bene, perché solleva dalle loro responsabilità nei miei confronti le persone. La sensazione che mi si possa fare tutto, è fastidiosa.
Quindi, leggere certi discorsi sul perdono mi tocca sul vivo di un mio atteggiamento da rivedere. Perché vorrei rivederlo? Perché mi è capitato durante il miei circa 30 anni di vita, di ricevere LEZIONI da altre persone che mi hanno ricondotto alle mie responsabilità non perdonando, o facendomi pesare il loro perdono eventuale come fosse un dono del cielo. Un insegnamento della serie “va bene, lasciamo stare perché sei stato punito abbastanza per capire”. Io da quei fatti ho imparato eccome cosa significa essere ricondotti alle proprie responsabilità, sia nelle banalità, che nelle cose più serie. E se parlo di cose SERIE, dico SERIE.
A me questo ha insegnato parecchio. Avrei la mezza presunzione di poter fare altrettanto con coloro per i quali conto davvero, anche non perdonando mai. Io per alcune cose non sono stato mai perdonato, ho ricevuto al massimo delle attestazione del tipo “lasciamo stare…”, ho preso, portato a casa, e sono stato zitto quasi ringraziando con la coda tra le gambe.
E’ da megalomani vederla così?
E’ sbagliato?
Io penso non lo sia.
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Categorie: - Me stesso
27 commenti
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vuoi che ti dica la mia sul perdono Spectre? io sono il contrario di quello che sei tu, non dimentico facilmente nulla e sono la classica donna segnapunti
come prima cosa non è detto che per me ci possa stare perchè c’è carognata e carognata più o meno grave
detto ciò…premesso che la carognata fatta non sia gravissima…
ci può stare, ma non subito e non prima di aver ricevuto delle CONVINCENTI scuse realmente sentite di persona da parte di chi mi ha fatto la carognata
scusarsi di un torto non è cosa da tutti, quando le scuse arrivano male non fanno
Spectre: anche io sono così :-/
Ognuno di noi ha i propri difetti e i propri pregi…anch’io come te sono una che “dimentica” ma in cuor suo non perdona…intendo dire che con certe persone non saro’ mai piu’ quella di prima, perche’ magari mi hanno ferito nel profondo, ma comunque dopo le scuse siamo rientrati in contatto… ma cio’ non significa che non rimuginero’ sulle cattiverie che magari mi sono state fatte o dette…. e RIMUGINO RIMUGINO…. e le emozioni e i sentimenti si sono ormai congelati all’attimo prima di ricevere pesci in faccia…. non so se mi sono spiegata!!!! ciao ciao.
Ciao spectre.
saper perdonare è una delle virtù più grandi che un uomo possa avere.con il perdono non distruggi il ponte sul quale un giorno dovrai passare.ma è altrettanto importante non dimenticare.su questo argomento possiamo parlare all’infinito.ragion per cui voglio concludere con un detto:”lo stupido non perdona e non dimentica,lo sciocco perdona e dimentica,il saggio perdona ma non dimentica”.con questo non voglio assolutamente dire che tu sia sciocco,intendiamoci.Devi continuare a perdonare come hai sempre fatto perchè ripeto,avere la forza di perdonare è una grandissima virtù e pochi la detengono davvero,ma c’è un passaggio obbligato che non devi assolutamente baypassare:non dimenticare.Tratta le persone per quello che sono,nel bene e nel male.la fastidiosa sensazione che hai,quella per cui loro credono di poterti fare tutto,perchè tanto li perdonarai,scomparirà.prenderà spazio un ‘altra sensazione:la soddisfazione.con orgogliosa e sottile(quasi impercettibile)soddisfazione,qualsiasi cosa succeda, sai in cuor tuo che li tratterai sempre per quello che sono!perdonale ma non dimenticare.
un bacio
spectre,io ho perdonato,sto perdonando e probabilmente perdonerò cose che lui,il quale me le ha fatte,neanche lontanamente pensa che riuscirebbe a perdonarmi…..e infatti dice “io al tuo posto me ne sarei andato,non avrei dimenticato….” ma alloraaaaaaa???perchè farle,queste str…..e!!!!!!non lo so,la testa a volte parte per dei viaggi così lontani,e strani…..mahhhh!!!!!sai,NOI,intendo,noi che sappiamo dimenticare e poi perdonare….siamo speciali,tanto speciali,ma viviamo peggio degli altri……e allora mi dico continuamente “smetti di essere buona…e pure tonta,smetti di voler creare un mondo più pulito,andando avanti e dando un’altra possibilità,e un’altra ancora……”…tanto il mondo rimane sporco così com’è!!!!!!…..ma la nostra coscienza no,non è sporca,anzi,è fin troppo pulita,e loro non la meritano…..ma noi ci cadiamo,e ricadiamo sempre…..UFFAAAAAAAA!!!!!!…..ti mando un abbraccio
di due cose mi sto rendendo conto…(che poi è come dire che ho scoperto l’acqua calda…)
è molto più facile perdonare quando non ti importa più niente (nel senso che non ami più) chi ti ha profondamente ferito.
e che, a volte, è più facile perdonare che dimenticare. io ho perdonato che mi ha fatto del male, non provo rancore, nè cattiveria nei suoi confronti. ma non dimenticherò mai più quello che mi ha fatto. per fortuna.
“Lo sciocco non perdona e non dimentica. L’ingenuo perdona e dimentica. Il saggio perdona, ma non dimentica.”
(Thomas Svazz)
@SPECTRE: “…La sensazione che mi si possa fare tutto, è fastidiosa…”
Qua la mano amico… anche io sono così, non so se dire purtroppo oppure no. Qs caratteristica caratteriale va a pari passo con l’aggettivo bontà e, talvolta, qs caratteristiche vengono maltrattate da chi non è così, creandoci dolore e, come dici tu, fastidio.. Gente che se ne approfitta ce n’è tanta, ma, grazie al cielo, se ne incontrano anche che apprezzano e che ammirano qs modo di essere, e credo che, alla fine, essere apprezzati e vivere con la “coscienza a posto”, sia tra le cose più belle della vita.
Ciauuu
ciao stan,grazie per la correzione.comunque sia il significato non cambia…!ciao
Dimenticare mi sembra difficile, perdonare è una virtù. E se dimenticando ti togliessi di dosso una responsabilità?
Caro Spectre, io “purtroppo” sono come te!!
Dunque, su questa terra, non sei il solo ad essere cosi!
[…] è molto più facile perdonare quando non ti importa più niente (nel senso che non ami più) chi ti ha profondamente ferito. […]
Eh sì, e non è perdono alla fine, è disinteresse. A quel punto, perdonare o meno non conta nulla. Non fa differenza tanto si è tutto già consumato. A me capita così di solito, “mi passa” ma non tanto il rancore, mi passa proprio tutto e quindi non mi colpisci più di tanto.
Io trovo sia pura questa bruttina come situazione. Quando cessa il dialogo, anche scontroso, quando cessano i pensieri, significa che si sta a zero tra due persone.
hai ragione…
che tristezza.
[…] credo che, alla fine, essere apprezzati e vivere con la “coscienza a posto”, sia tra le cose più belle della vita. […]
Indubbiamente.
Infatti io so di essere lindo al 100% quando mi riferisco al caso più importante della mia vita attuale. Gli errori che ho commesso, e ce ne saranno anche dove non li vedo, so per certo essere cose che non sanno di tradimento, di egoismo, di voltafaccia, di doppio gioco subdolo e di bassa lega. E posso pure vantarmi del fatto d’aver lavorato talmente tanto per quel rapporto negli anni, da crearmi anche una sorta di “credito” che mi potesse porre nella situazione di “pretendere” del lasco per riposarmi, distaccarmi un po’ (senza mai, e dico MAI, andarmene veramente). Perché certe cose manco sono capace a farle, figurati se poi amo come amavo al tempo. Infatti quando sono stato chiamato a raccolta ma grado tutto ho risposto… stanco o meno.
Si dovrebbe concedere perdono a chi, nel momento in cui chiedevi dell’ossigeno, si è chiuso in sé ancora di più?
Perché ho posto la questione del “perdono, dell’insegnamento, nell’amor proprio”, perché spero (e so) che oltre al mio atteggiamento futuro, so si aggiungerà sempre la coscienza, che potrà essere messa a dormire per periodi, ma sarà solo il sonno temporaneo di un anestetico.
La citazione ricordata da stan è lo stato dell’arte delle cose, se vogliamo, ma poi la vita reale è in quel semplicissimo “Dimenticare mi sembra difficile, perdonare è una virtù”. Io aggiungerei anche “un lusso” che posso anche decidere di non concedere.
esatto
Non credo che quella citazione sia utopica, Spectre..io credo che sia una condizione che si possa raggiungere o comunque credo che qualcuno ci riesca. Dimenticare ti sembra difficile? bene! non puoi dimenticare, non devi farlo, è da ingenui, è come decidere di andare al Polo Nord senza giacca, guanti e cappello..!
Perdonare è non dimenticare ma smettere di odiare e di essere arrabbiati, perdonare è difficile, è un atto di forza su se stessi e di coraggio e anche di comprensione (l’ennesimo) verso l’altra persona, verso chi ci ha offeso, ferito o calpestato..saper perdonare veramente è una virtù, è propria del saggio e non credo che tutti ne siano capaci..anch’io non lo so se ci riuscirò..
Sono d’accordo con te che sia anche un lusso che puoi decidere di concedere o no..però è troppo facile, anzi addirittura nullo, se arriva, come dicevi, quando non provi più niente, quando c’è solo indifferenza.
E per questo mi domando se chi chiede il nostro perdono e voglia sentirselo dire per togliersi i sensi di colpa, per sentirsi più pulito, anche se poi il rapporto tra noi e loro rimanesse solo di silenzio, indifferenza e sfiducia, possa davvero esserne contento..perchè al di là del perdono o no, ciò che resta alla fine è soltanto la tristezza per qualcosa che un tempo era stato straordinariamente bello, importante, unico che però si è spaccato e non tornerà mai più. E forse la cosa ancora più deludente è che sei soltanto tu lì a guardare i cocci, a notare lo spreco e il disastro, di un qualcosa che forse non potrà neanche mai diventare un’amicizia, mentre all’altro non gliene frega niente e gli basta che tu l’abbia perdonato..Perchè io posso perdonare, ma non è detto che abbia voglia di tornare a fidarmi e a essere amico.
caro spectre parlo a te con la stima che ormai penso reciproca, da uomo a uomo e spero che mi risponderai, mi rivolgo a te come quando si parla da uomini……il perdono……
Pensa ad un uomo che era il braccio destro in uno studio prestigioso, pensa ad un uomo che per seguire una persona lascia tutto, quella stessa persona piangeva affinche’ lo seguisse.
Pensa che il sogno di quell’uomo era affermarsi in quell’ambito….ma pensa lo stesso che quell’uomo aveva fatto una promessa di non lasciarla…
Pensa a quest’uomo che si trasferisce, che e’ stato abituato ad essere indipendente sino all’età di 14 anni, che ha pagato l’universita’ e tutto di tasca sua senza gravare su alcuno….pensa ancora quest’uomo che gli veniva detto dopo trasferito ma il lavoro? perche’ non provare nel bar?
pensa a quest’uomo che va a lavorare in un call center, con delle provvigioni, pensa quest’uomo che e’ costretto la mattina a mandare curriculum e tornava a case alle 21.15…… che non si poteva muovere, pensa a quest’uomo che pensava ok ho preso un impegno, e pensa allo stesso che stava cominciando a fare proggetti………mutuo, accudire Lei
Pensa allo stesso uomo che allo scadere di un contratto, non sapendo il suo rinnovo gli viene detto il cuore non batte piu’,lavoravi troppo……dopo che gli venne prospettato anche il bar come lavoro..
pensa che mentre gli veniva detto questo l’altra persona aveva una relazione con uno che e’ venuto a mangiare nel suo piatto, persona tra l’altro, che una donna media starebbe alla larga, di scarsa scolarizzazione…etc….
pensa lo stupore di quest’uomo nel leggere nel diario di questo soggetto che non c’era giorno in cui non lo voleva lasciare, e che a due mesi da una convivenza pensava continuamente ad un ex, ma che nel frattempo non lo comunicava mai, anzi lo cercava 24 ore su 24…..programmava la vita con lui (con me)
esiste il perdono esiste ..spectre? io non perdono, mi sono lasciato alle spalle il tutto, ma spero che un giorno avro’ la mia vendetta…..lo spero sempre…… sicuramente non dimentico …….vengo dall’inferno e spero di riaverla questa vendetta…………ho scritto alla fine perche’ la burla che ho vissuto e’ incredibile…mi interrogo su a chi abbia fatto un torto nella vita ma non lo trovo…adesso e’ tutto ok…perdono? fatemi capire tutti, chi perdonerebbe nella mia situazione….chi…..?
spectra sono del parere che il perdono dipende molto dalla forza che una persona tiene dentro di azzerare il torto subito..
Personalmente sono una persona aperta al dialogo,prima di emettere una sentenza sul torto subito(sempre dopo…come si suol dire a freddo) voglio conoscere tutte le ragioni che hanno fatto si che quel torto mi venisse fatto..e poi capire se e’ il caso di perdonare o meno…
Ma parliamo di cose di vario genere..
Perdonare chi ti ha schiacciata, umiliata, calpestata, anniettata come donna o uomo che sia, infranta, pugnalata,
deriso, e quant’altro perdonami tu non ci riesco proprio …
Forse parlo x rabbia, forse e’ troppo il male subito,che ancora subisco e che ancora dovro’ vivere…Ma io non ci riesco , io sto ferma immobile aspettanto una giustizia ..e mi auguro che arrivera’ presto xche’ dalla prospettiva in cui mi trovo oggi lo vedo troopo lontano quel giorno…
ps.(se leggi la mia lettera capirai ANCHE L’ODIO E’ UN SENTIMENTO)
maestro xaver sei sicuramente in debito con il destino. io capisco il tuo discorso sulla vendetta, c’è chi invece ti butterebbe il più classico dei “se speri nella vendetta nn è vero che hai tutto alle spalle”.
no e’ alle spalle, e alle spalle, ho raccontato il fatto, per dare un’idea di come certe volte il prdono e’ qualcosa che non si puo’ concedere.
Tuttavia il concetto e’ un altro spectre, la vendetta,…..un sentimento parassita perche’ cresce sulla rabbia e l’odio, o il perdono un sentimento che nasce da un volontà di redenzione…….in primis per se stessi..?
Questa e’ una domanda che mi pongo sempre……a cui ,mi sono dato una risposta in questi giorni, forse solo dopo che qualcuno ne ha parlato, ne’ perdono ne’ vendetta……ma solatanto un cattivo ricordo……
è vero xaver…e aggiungo…fa più male essere ascritto alla pagina dei brutti ricordi che essere oggetto della futile vendetta…
esatto xaver, esatto… “un cattivo ricordo”.
quello che vien definito da voi un brutto ricordo personalmente comunque sia definito è sempre alimentato da quel senso di odio nei confronti di quello che ha distrutto una parte di me che non tornerà più ad essere come prima..
_il perdono lo lascio x tutte le altre situazioni che si possono xdonare..
_l’odio che alimento io ha il sapore della vendetta,la quale non sempre viene dalle proprie mani..ma può arrivare anche da altre mani..
Io alscio correre perchè non vale la pena ma poi se si esagera m incacchio di brutto e faccio tabula rasa, credo dovrei eser meno tollerante, un pelino mica tanto il giusto da farmi rispettare….come pretendo e pretende chiunque… ;oP
Credo anche tu debba lavorarci….Spectre…
Sarà l’ autostima? credo di si…
No,ne’ perdono,ne’ vendetta ma neanche “cattivo ricordo”, io direi motivazione per il futuro,il carattere viene fuori,ci accorgiamo che meritiamo di meglio. MOTIVAZIONE penso sia la parola piu’ adatta. Un brutto ricordo e’ qualcosa che portiamo nel nostro zaino della vita,ci appesantisce.La motivazione e’ un punto davanti a noi che ci fa andare avanti con piu’ forza ed e’ questa che trascina noi e non viceversa.
sì ISIS è la base di partenza l’autostima, quella chemi fa dire un naturale “eccheccazz!!! no!!!”
Sai la cosa buffa e inquientante Spectre?
Quando nei giorni in cui magari mi gira malee allora mi ribello… tutti rimangono male, allora o sono maleducata (???) o strafottente (eh???) oppure sono sbalorditi e stanno al loro posto…. ma perchè credevano che stessi sempre buona buona a soccombere?
Si lo so sono troppo buona e poi se invece reagisco è normale che si sentano così…ma dico io siccome non è nosrmale lasciar perdere il dubbio che tutto non sia dovuto non viene?
Sarà che per me nulla è dovuto… boh