Perché le persone non mi cercano?
Riferimento alla lettera:
Conosco molte persone socializzo facilmente eppure delle volte fatico a trovare persone disposte a passare del tempo con me. Gli amici mi chiamano raramente, per carità siamo tutti trentenni alcuni sposati fidanzati ecc, ma mi chiedo perché gente che conosco da una vita trova poco tempo per me? Quando accuso,...
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Data di pubblicazione: 22 Agosto 2012
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58 commenti
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Penso che il mio senso di solitudine sia peggiorato dall’avvento dei “social”.
Ogni volta che ne apro uno mi rendo conto delle persone che non conosco, che non capisco, che mi attraggono ma non comunicano, che non hanno tempo, che non gli ne frega un c...., che hanno altri problemi…ecc.
Stavo così bene prima!
Ora non ti chiamano piu’, non vengono a trovarti, sono sempre di corsa… .
Grazie ” Social” .
Jan, cioè sei peggiorato circa 4 lustri fa. Auguri…
È vero che un’amicizia consiste in gesti ricambiati. È vero anche che ogni gesto ha un valore.
Quindi devi preoccuparti che ciò che fai sia di grande valore non solo per te ma anche per il tuo amico.
Io potrei passare un giorno sotto la pioggia per un mio amico. Questo potrebbe essere un grande sacrificio per me, ma con poco valore per lui.
Quello a cui si mira quindi è stare in “marce alte”, ove te sai donare senza fatica qualcosa di grande.
E come capire l’unità di misura del tuo amico?
L’amicizia si cela in questo, conoscere abbastanza da poter intaccare l’umore altrui.
E se l’amico non ricambia? O stai sbagliando tutto te, oppure lui non ti capisce, oppure lui non agisce.
Molte persone temono che parlare rovini tutto, ma la maturazione è varcare i propri limiti e la paura è un limite. Parlare ci fa crescere, ci fa capire l’altro e ci aiuta a farci capire dagli altri.
Vivere è sopravvivenza, basta non pretendere troppo dagli altri e avere la coscienza pulita.
Tutto ciò che vogliamo è non rimanere soli.
Ma ricorda, la solitudine è quella paura per il buio di cui i bimbi tanto parlano: ti spaventano le sue forme e ti avvolge il suo silenzio, ma in verità non fa così male, bisogna solo saperci…
Guarda che gli amici sono quelli che andiamo a prendere in banca, e con quelli fai ballare l’orso e l’orsa insieme…
Tanto, anche se ti sembrerà banale e scontato, la gente pensa solamente a se stessa, tutti, io compresa…
Ti capisco benissimo.. Ho vissuto tante volte questa situazione(soprattutto dopo la fine di una storia), mi sono dovuta ricreare un giro nuovo di conoscenze a 35 anni, non é stato facile.
Ho un paio di amiche storiche, ma ci si vede poco(per distanza, per stili di vita e interessi diversi), però so di poterci contare.
Per il resto posso dire che non é impossibile ripartire da zero,é difficile, ma se si hanno molti interessi e si svolgono varie attività é fattibile..
Anche se poi ci si rende conto che si é sempre i primi a scrivere o cercare le persone.. E a lungo andare può stancare.. Io ci provo a mantenere i legami, a proporre cose ecc.. Ma se vedo che la cosa a lungo andare é a senso unico mi scogliono e inizio a non farmi più sentire io e fare le cose anche da sola, cosa che non é mai stata un problema.
Sicuramente non sono una party girl,nonostante sia gentile, socievole e attiva, sono piuttosto tranquilla, ma probabilmente per essere cercati bisogna necessariamente essere delle persone ‘rumorose’, gli animatori della compagnia(questo é quello che percepisco io).
…(segue)
C é anche da dire però che anche io passo i 30 e frequento gente più giovane di me, i miei coetanei sembrano spariti o semplicemente hanno figli/famiglie/boh, ma sicuramente il mio stile di vita é piu vicino a un 25/30 enne rispetto a un 35/40 enne, dunque situazioni, attività e interessi mi hanno portato a contatto con persone piu giovani e ti dirò che mi ci trovo a mio agio, anche perché non avendo famiglia e figli non saprei quasi di cosa parlare con un coetaneo.
Dunque se posso permettermi di darti u consiglio é :non abbatterti mai, cerca sempre di non lasciarti andare(a me é successo e sono stati periodi duri), coltiva i tuoi interessi anche da solo, mostrati aperto a nuove conoscenze..
Di stronzi é pieno il mondo é vero, e essendo sensibile ne soffrirai sempre..
Ma sii sempre te stesso, non cambiare la tua natura, non diventare come chi ti fa soffrire.. Persone decenti ne esistono ancora, magari se ne stanno anche loro in disparte, ma non smettere di crederci e non farti abbattere da questa società che ci sta sempre più portando ad allontanarci.
Cerca di volerti bene e circondati di persone (poche) che ne valgano la pena e apprezzino il tuo modo di essere.
Anche io mesi fa avevo perso le speranze, ma…
Mik,
“probabilmente per essere cercati bisogna necessariamente essere delle persone ‘rumorose’, gli animatori della compagnia” – concordo, soprattutto fra coetanei e per le “amicizie” legate all’interesse di fare qualcosa insieme.
—
Stef,
molto ricco di utili spunti il tuo post, che chiarisce alcuni aspetti di primaria importanza, su cui val la pena riflettere.
Quante storie. Per essere “cercati” basta percorrere la stessa carriera di Matteo Messina Denaro. Sono decenni che lo cercano. È ricercatissimo.
Le persone cercano solo se hanno bisogno di qualcosa. Sarà triste ma è così e lo è per tutti. Quindi, dà loro qualcosa e vedi come si ricorderanno di te. Do ut des: questo è ciò che regola le relazioni. Quando le cerchi, anche tu hai bisogno di qualcosa, sia pure della loro attenzione, o non staresti qui a lamentarti, se fosse per pura carità fraterna gratuita che li cerchi. Perciò, fattene una ragione, do ut des: è così per tutti. Impara a renderti indispensabile e vedrai come il problema è già risolto.
Noiosi si diventa a forza di essere rigettati e dimenticati, perché arriva un momento in cui non si ha più percezione netta di sé in quanto qualsiasi cosa si dica/faccia o non si dica/non si faccia, la risposta negativa arriva sempre, deleteria; di conseguenza si disimpara a socializzare e si dubita sempre di riuscire effettivamente a leggere e interpretare gli altri, i loro gesti verso di noi: si passa in continuazione dal “no, sono sicuramente io che abituato così adesso non mi fido più, non è colpa loro” all’opposto.
Ergo è poco produttivo nonché assolutamente inutile sotto molteplici aspetti dire ad una persona esasperata dal maltrattamento (perché succede ad alcuni di capitare fortuitamente SEMPRE male quando si tratta di amicizie e conoscenze, finché non si disimpara appunto a capire gli altri e persino i propri sentimenti verso gli altri in maniera definita, a fuoco; checché se ne dica, è possibile) e conseguentemente sull’orlo della depressione che è noiosa e deve ripigliarsi.
Benvenuto nel club carissimo fan dei joy division …
La solitudine non è malinconia, sosteneva il signor G.: io sto benissimo con me stesso, anche se a cadenza bisettimanale mi concedo un’avventura galante in modo da conservare una frequenza minima di attività sessuale pari a 2 shots/month e nel contempo ripensar con calma all’importanza di chiamarsi Ernesto (per chi ha quel nome, a me ne fu dato un altro).
Benedire l’apparenza non è da poveri: ma da deterministi.
Maschio, sei un n bulletto stupido, arrogante ed narcisista.
‘sta furba di Annamaria non si è neanche accorta che Maschio scriveva nel 2012… analfabetismo funzionale!
Lascia perdere i commenti negativi, non sei triste o noioso o frustrato o sfigato. Sei semplicemente umano e come tale, hai bisogno di conferme e relazioni come tutti.
Io ti capisco benissimo provo le stesse cose .. credo che viviamo purtroppo in una società superficiale
Fede,
concordo sulla società superficiale, che tratta i rapporti umani come gli oggetti usa-e-getta che l’attuale sistema consente di acquisire a poco prezzo, con previsione di ancor minor durata.
Però, a mio avviso, è anche vero che esiste un’infinita quantità di amori, tutti diversi fra loro, e diversamente valutati da chi li prova, così come esiste un’infinità di amicizie di diversa tipologia e origine.
Rame, ferro, alluminio si possono trovare facilmente in natura mentre argento, oro e diamanti sono parecchio più rari, quasi doni per chi li trova e riesce a custodirli inalterati.
Bellissimo commento Rossana.
Darkitty,
grazie per l’apprezzamento. Fra noi intuisco sintonia emotiva, e ne sono contenta.
Si Rossana, confermo. Ho una preferenza per le persone empatiche e sensibili, purtroppo molto spesso si è poco predisposti verso il prossimo e soprattutto verso i problemi altrui, considerati un peso.
Apprezzo anche l’educazione e il garbo con il quale ti rivolgi agli utenti.
Buona serata 🙂
Gli amici non esistono.
Succede molto anche a me, a me piace essere cercato altrimenti che gusto c’è, io sono sincero, vero, culturale romantico… magari cerchi sempre persone perché vuoi un aiuto non c’è mai una volta che fanno il primo passo loro MAI… che vadano a ca.... io so quanto valgo e non saranno MAI come me.. sono capre!!
Si che esistono gli amici, Mezzouomo, sono quelli a quattro zampe.
Io ero ricercatissima quando potevano approfittarne. Quando tramite me potevano arrivare a determinati scopi. Ho avuto un periodo di grande popolarità durato un decennio circa. Mi leccavano il culo e mi trattavano come se fossi una leader. Poi son letteralmente spariti appena Han fatto capolino le mie difficoltà. Nel mio momento buio non mi sono ritrovata nessuno. E va tenuto conto che ho sempre fatto da psicologa a molti. Ascoltando, consigliando, ci sono sempre stata. Ma obiettivamente nessuno ha restituito il favore.
Io stessa mi sono volontariamente isolata.
Ironia della sorte, oggi la persona che mi cerca di più è un caro amico geograficamente lontano e molto più grande d’età che suona con un musicista molto famoso. Mentre persone comuni che erroneamente ritenevo amiche a stento le conosco più. A volte guardo il telefono per ore in attesa di un cenno dal mio compagno e mi ritrovo telefonate e messaggi da parte di un artista. Il che mi fa molto riflettere. Su chi dovrebbe tirarsela..
Anche a me ai tempi delle superiori mi ricercavano solo se potevano ottenere qualcosa, finite le superiori mi hanno trattata come un’estranea. Compiti di matematica, inglese e spagnolo, passaggi in macchina, traduzioni per quelli o quelle che dovevano conoscere potenziali partner stranieri, parlare con mia mamma per possibili vacanze in Croazia.