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Perché mentire?

Ci conosciamo da molto tempo, ma in un incontro recente ho sentito il cuore battere in maniera diversa. Mi sono resa conto che l’amicizia stava diventando qualcos’altro. Città diverse, non ci siamo più rivisti, ma in tutti questi mesi è stato un flagello di messaggi e litigi perché io ho confessato il mio stato d’animo e lui mi diceva di raggiungerlo. Non mi ha mai detto di ricambiare nulla, ma ogni volta che volevo raggiungerlo ero attanagliata dalla paura di innamorarmi e non potevo e non volevo soffrire, perché da parte sua percepivo solo attrazione fisica. Ogni volta litigi e parole pesanti, con lui che mi accusava di prenderlo in giro, che non dovevo promettere che si saremmo visti quando poi alla fine mi tiravo indietro. Non ho mai capito il suo atteggiamento. Penso che se una persona ti dichiara il suo interesse ma non ricambi, bisogna essere chiari e dirglielo. Invece lui non mi ha mai detto nulla, mi diceva solo di vederci perché anche lui con me l’ultima volta era stati bene, gettandomi nella più totale confusione. Durante questi tira e molla fatti di mesi in cui non si faceva sentire e dopo i quali ero io a cercarlo, ho avuto vari problemi, di lavoro e purtroppo in famiglia a causa di una malattia riscontrata a mio padre. Sono stata male psicologicamente, distrutta, sono una donna che non ha mai chiesto aiuto a nessuno ma come tutti sono umana anche io, avrei voluto qualcuno accanto, e quando mi capitava di pensarci mi veniva in mente lui. Ci risentiamo dopo due mesi in cui gli dico che lo stavo pensando e lui mi risponde la stessa cosa. Non gli parlo dei miei problemi e lui mi rinfaccia di nuovo di non essere più andata da lui. Arranco scuse, e gli dico che comunque non posso permettermi di innamorarmi di lui, che non posso correre il rischio di soffrire perché non voglio. Lui mi risponde dopo giorni dicendo che ha cambiato num di cellulare, e che i miei messaggi li legge quando rimette la vecchia sim. Ciò nonostante non mi da il nuovo numero, e io dopo la risposta a un messaggio dopo tre giorni gli dico che forse è meglio chiudere tutto perché lui è palesemente non interessato e io non posso continuare a stare male o sperare in qualcosa. Lui mi sblocca su whatsapp e mi dice che io l ho preso in giro sempre, che non ho mai capito che lui ci restava male quando gli dicevo che andavo e poi non lo facevo, insomma mi fa sentire in colpa, fa la parte della vittima. Gli dico che sarei andata e lui preme per vedermi prima della data concordata, ma non mi era possibile. Mi metto a guardare treni e hotel e stabilisco una data che coincide con quella del suo compleanno, pensavo di fargli piacere. Lui mi dice che forse quel giorno non sarà in città ma andrà a farsi un viaggio. Il giorno dopo litighiamo di nuovo, durante il litigio lui si attacca ad una mia frase per rinfacciarmi per l’ennesima volta che sono una bugiarda, che a causa delle mie paure e insicurezze non ci siamo visti. Di restarmene a casa mia e che se fossi andata non avrei dovuto scrivergli. Mi manda a quel paese e mi blocca. Il mattino successivo mi invia un sms dicendo che quel numero lo aveva riattivato per sentirmi ma sapeva che era tempo perso perché io rovino tutto, di non perdere tempo a rispondergli, e che io a lui gliene avevo fatto perdere tanto in questi mesi e mi dice addio. Scopro il giorno dopo che non è vero che ha cambiato numero, risulta attivo e aggiungendolo con un altro numero su whatsapp mi risulta online. Gli invio alcuni sms ma non li legge. Mi sento distrutta fino a quando una persona che lo segue su Instagram, dopo dieci giorni mi dice che ha pubblicato delle foto con la fidanzata. Sì, dopo dieci giorni, esattamente il giorno del suo compleanno ha pensato di pubblicare foto e video di festeggiamenti con lei. Mi creo un account e gli sputo addosso tutta la mia rabbia, per tutte le cazzate che mi ha detto, per i sensi di colpa che mi ha fatto avere, per le volte che mi ha detto parole brutte dicendomi che non avevo dignità. Lui mi risponde dicendomi di lasciarlo in pace, che stava vivendo un momento tranquillo della sua vita ed era felice. Senza nemmeno chiedermi scusa. Nulla. Io mi chiedo, perché costa così tanto dire la verità? Com è possibile che dieci giorni prima ti arrabbi così tanto rinfacciandomi che non voglio vederti per poi tirare fuori una ragazza con cui dici di essere felice? Da dove salta fuori lei? C’e Sempre stata? Perché tutta questa ambiguità e falsità?

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13 commenti a

Perché mentire?

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  1. 1
    Yog -

    La parte più significativa del post è che hai “sentito il cuore battere in maniera diversa”. ECG subito, anche sotto sforzo, poi ecoTAS ed eco color doppler, poi ragionerai di questo fatto con chi ti segue. Per il resto, è ovvio che questo è il classico caso di “piede in due scarpe”, che è una condizione comunque iperbolica perché troppo simile a quella dell’ascaro che riusciva a sollevarsi da terra tirandosi per i suoi stessi capelli.

  2. 2
    Dragonfly -

    Il medico che mi ha visitata dice che sono extrasistole dovute a una forte supercazzola, come se fosse antani.

  3. 3
    Golem -

    Potremmo essere in presenza di un caso di fibrillazione atriale, che è un’aritmia sopraventricolare innescata da impulsi elettrici provenienti da cellule muscolari miocardiche presenti a livello della giunzione tra le quattro vene polmonari e l’atrio sinistro.
    Con una ablazione transcatetere si potrebbe facilmente risolvere la questione di cuore che assilla questa paziente.

  4. 4
    Agostino -

    con la testa non volevi innamorarti, ma con il cuore eri già innamorata e non te ne sei accorta.
    Forse questo mentire a te stessa era una difesa che hai messo in atto senza rendertene conto.
    In parole povere credo che tu sospettassi già che lui ti avrebbe potuto prendere in giro, ma non volevi ammetterlo a te stessa perchè eri pazza di lui.
    Se sto sbagliando correggimi Dragonfly.

  5. 5
    Attimo Ogi -

    Vedo che gli uomini hanno iniziato a trattare le donne parimenti…

    …da bambole…

    …oggi usi…
    …domani getti !

  6. 6
    Dragonfly -

    Agostino, sì la mia è sempre stata una forma di difesa, perché come ho scritto inizialmente ho sempre pensato che dall’altra parte c’era solo interesse fisico. Conosco le dinamiche dei miei sentimenti e so benissimo il modo e la quantità della mia sofferenza verso un amore finito o in questo caso non corrisposto. Ho sbagliato a insultarlo, a insultare l’aspetto fisico di lei che in tutto questo non c’entra niente (ma questo penso sia un tipico aspetto dell’orgoglio ferito femminile, fare paragoni con l’altra, e penso sia anche causata dal crollo dell’autostima in seguito a un rifiuto), ma fatto sta che lui successivamente mi ha scritto di smettere di scrivere alla fidanzata, cosa che io non ho fatto assolutamente. Lui il giorno dopo ha continuato a dirmi che stavano scrivendo a lei e che io gli ho “rovinato la vita”. Tutto questo mi sembra assurdo, e a questo punto penso che evidentemente non ha giocato solo con me … e qualcun’altra si stia vendicando.

  7. 7
    Esther -

    Io mi chiedo, invece, come è possibile accettare certe situazioni, avulse da ogni esistenza che si possa definire degna di stima e di sano amor proprio, e per questo degna di essere vissuta. Lui è ambiguo, imbarazzantemente litigioso, distante e quindi assente…,

    ma che caspita lo pensi a fare per mesi e mesi?! Mah!!!

  8. 8
    Dragonfly -

    Esther hai perfettamente ragione. Non ho un briciolo di amor proprio, ed è questo che mi ha fregata, perché a distanza di giorni, ripensandoci mi chiedo anche io chi cavolo me l’ha fatto fare. Ma soprattutto per quale motivo una donna a cui non manca nulla deve elemosinare in maniera così poco dignitosa le attenzioni di un cretino che non ha attributi nemmeno per dire le cose in faccia.

  9. 9
    beetlejuice -

    “soprattutto per quale motivo una donna a cui non manca nulla deve elemosinare in maniera così poco dignitosa le attenzioni di un cretino”. Questo è uno dei tanti misteri che da sempre mi hanno incuriosito (quasi al pari di Ustica), ma credo sia proprio una dinamica femminile, fuori da comprensione logica.
    Misteri a parte, il tizio in questione fa parte di quella categoria di persone volgarmente definiti “bimbiminkia”.E’un gruppo molto vasto, con tanto di specie e sottospecie. Lui rientra in quella costituita da tutti quei personaggi che inanellano una serie di supercazzole per giustificare i loro comportamenti, tanto da disorientare l’interlocutore. Ed è proprio quello il loro intento. Inutile perdere tempo dietro ai loro discorsi.

  10. 10
    Esther -

    Ecco, e allora, andiamo avanti e non ci pensiamo più. Dimenticare non significa lottare contro il passato ma conquistare il futuro, è questa la lotta. Datti la possibilità di rimediare al male che ti ha fatto.

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