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Per l’uragano l’autorità non ci sta

In questi ultimi giorni l’uragano Katrina ha fatto tremare una nazione, tutto quello che è successo non è stato altro che la dimostrazione di una società in assenza di ordine, di regole e di leggi. Un mondo dove la disperazione prende il sopavvento sulla civiltà . In questi momenti ci si chiede a cosa siano servite centinaia di migliaia di leggi e di istituzioni create dall’uomo. E proprio quando la popolazione ha avuto più bisogno, il governo Bush ha vacillato rimanendo in ginocchio e inerme. Una grande e potente nazione, guidata dalla forza politica più possente, che crolla. Fa riflettere, nemmeno per lo tsunami abbiamo assistito ad un declino così devastante della società. E Bush, Bush dov’era? Proprio in questo momento se fossi stata cittadina americana avrei voluto il mio leader presente. Cito per altro una frase della regina madre, ormai tristemente trapassata , mamma di elisabetta II d ‘Inghilterra, detta in occasione della seconda guerra mondiale. Quando le chiesero il perchè non avesse messo la sua persona in salvo dai bombardamenti aerei dei tedeschi , lei che poteva, rispose: “Nel momento più triste della storia inglese un re sta sempre con la sua nazione, la regina sta con il re e i figli stanno con la regina”.

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2 commenti

  1. 1
    luc2005 -

    cosa si pretende da una povera confederazione di stati che pensa solo ad arricchirsi (leggi il sole 24 ore del 7/9/05) e spende e spande per difendere le sue ideologie (e fossero solo ideologie)? La guardia civile preposta a sorvegliare e a prevedere i disastri ha avuto tagli a non finire per questo motivo. Come poteva trasportare migliaia di poveri, negri per la maggior parte, gli americani dicono. “mandate gli aiuti, ma non a spese dei ricchi” (stesso articolo Sole 24 ore)

  2. 2
    viseminara -

    Caro signor luc,
    Non ho avuto il piacere di leggere l’articolo del sole 24,ma penso che ormai sia tardi. Commento esatto, ma quelli a farne le spese sono soprattutto gli americani, cioè i civili in questo caso quindi ripetere:”chi è causa del suo male pinga se stesso “è riduttivo . E’ chiaro che la colpa possa essere attribuita all’amministrazione Bush, ma questo gli americani lo sanno già mi creda. Da tempo non sono contenti neache loro, e allora? Gli dobbiamo anche dare addosso perchè hanno questo consumismo esasperato?? E’ superfluo! So che poi lui è andato, ma molto dopo. A me rattristava solo questo spreco di potenza che poi al momento giusto non è servita. E mi creda lo sannoanche loro.Distinti Saluti.VITTORIA SEMINARA

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