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Penso di farla finita, ma non so ancora…

di marmassa

Ho 37 anni, laureato, ora prendo la seconda laurea, ho molti interessi, ed ho intrapreso lo studio delle lingue straniere. Vorrei levarmi da questa vita perchè tanti mi dicono troppi titoli e, pertanto niente lavoro. Apputno!!! sono penalizzato. Non trovo niente in quanto non ho un lavoro, inoltre, sempre per la conseguenza non ho la ragazza.
Anche questa sera, sono uscito con un mio amico il quale ha portato una sua amica, ma essa è la sua nuova ragazza. Ho fatto la figura del reggere il moccolo alla candela.
Pertanto dico: avere titoli, sentirti diri tutti i giorni, sei un bravo ragazzo, vedrai che prima o poi ecc.. ecc. perchè sarebbe lungo l’elenco, ma ne vale la pena di vivere? Io dico di no!!!
Avevo provato a suicidarmi con la macchina, i mei non sanno di questo fatto, sulla strada avevo trovato un frate il quale si era messo a pregare. Ho fallito anche in quella occasione.
Pertanto dico che bisogna essere fortunati per suicidarsi, perchè se trovi gli ostacoli anche in questo campo, non fai parte né della così detta “Società civile” n* delle “persone che tentano di suicedarsi” in quanto sei escluso da tutto. Non sei accettato dalle ragazze, non sei accettato quando presento domanda, è ovvio che parlo di me così se qulcuno dovesse leggere la mia lettera-protesta vediami se dice l’incontrario. A parole sono buoni tutti, ma a fatti non so.!!!!

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Categorie: - Me stesso

56 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    Dordon -

    Non hai buttato niente nella tua vita: hai fatto quel che ti piace fare, studiare.
    Che ti fot** se gli altri ti dicono cosi, a me lo dicono tanto quanto te che alla fine mi hanno depresso e anche io ho provato a farla finita. Purtroppo non essendo un esperto suicida non ho preso abbastanza sonniferi. Che è servito? a deprimermi ulteriormente e a condurre una vita più insoddisfacente. Vuoi lavorare? Dove vivi? Non sei uno di quei laureati “con la mia laurea non mi abbasso a fare il bidello”, come dice la pubblicità “il punto di partenza non è sempre quello di arrivo”. Non voglio criticarti, vedi io gli studi non li ho potuti scegliere, non ho avuto questa fortuna, però ora sto continuando, prenderò quello stupido inutile diploma che odio, farò un lavoro che fra 10 anni mi farà morire di una malattia, [lavorare in raffineria non è il top], ma pazienza che vuoi fare? Le donne non te se pigliano se non hai soldi e non mostri loro che hai le palle. Un giorno però avrai dei figli, li guarderai e dirai “allora una cosa buona nella mia vita l’ho fatta”.
    Ecco cosa penso, un giorno avrò dei figli e loro saranno tutta la mia gioia.

  • 2
    raffaele -

    Marmassa non tentare più di fare quelle cose, pensa a trovare una occupazione qualsiasi, fai finta di non avere studiato niente e di non avere nessun titolo, mi sembra che al giorno d’oggi ci sono troppe persone che si laureano, forse per dare lo stipendio a molti docenti.
    Questo stato in cui viviamo non mi piace, troppi burocrati, politici falsi, e preti che parlano sempre, comunque mettiti nei panni degli extracomunitari che pur di guadagnare qualcosa fanno qualsiasi lavoro, auguri, ciao.

  • 3
    Ari -

    Ci hai messo 18 anni per la prima laurea, se fai altrettanto per la seconda puoi andare direttamente in pensione. Non vedo motivi di preoccupazione per il lavoro.

  • 4
    Shinigami -

    X Ari: Ma che è lo prendi anche in giro? Cmq ha detto che è laureato e sta prendendo la seconda laurea a 37 anni mica la prima, è solo da ammirare.

  • 5
    cristiano -

    scusa, hai la laurea in lingue, saprai l’inglese, cosa aspetti a lasciare l’Italia???

    vieni in UK, la vita e’ qui, li c’e’ solo la morte!

  • 6
    Alameida -

    Forse tu non credi in Dio, ma Lui crede in te;
    Forse quel frate non era lì per caso;
    Forse Dio non vuole che ti suicidi ma vuole che tu combatta;
    Non scegliere la via più facile, scegli la via GIUSTA: combatti e prega, ogni giorno, ogni ora, ogni minuto.
    Forse il tuo destino è “la scala”.
    Sali gli scalini della vita, ma non ti abbattere; ogni scalino che superi ti rende più forte. Non chiederti quanti scalini devi superare ancora, ma sali la scala della vita con forza e speranza e ti garantisco che quando sarai arrivato alla tua meta, quando sarai arrivato alla fine della scala, non riuscirai a sopportare l’immensa gioia che proverai.

  • 7
    mario -

    Ringrazio a tutticoloro i quali mi hanno scriito. E’ facile giudicare una persona, ma prima di iscrivermi a scienze politiche, ho frequentato per 2 anni matematica. Nel frattempo, ho passato concorsi nelle FF.AA ma, purtroppo scartato. Per questo motivo mi sono iscritto nel 1993. ed il ptimo esame è stato nel 1994.
    Lingua inglese non è il mio forte, sto studiando tedesco, russo e francese.
    ma andare al’estero così senza una méta non è semplice, ci sono anche le condizioni economiche.
    Per quanto riguarda la Fede pregare, quante ho chiesto il mio disegno ma mai risposto.Sini stanco molte volte, non ho più voglia di uscire alla domenica, vedere le coppiette, mi fà tristezza, mi sento solo.
    l’anno scorso, quando ero vigile urbano, mi facevo mettere di servizio alla domenica per passare il tempo.

  • 8
    Pessa -

    Sei vergognoso…ci sono migliaia di persone al mondo che lottano per la vita…e tu vuoi farla finita per dei problemi del genere?
    La vita funziona così…alti e bassi, discese e salite…..si cade e ci si rialza….
    Gli ostacoli sono inevitabili….le delusioni bruciano…ma anche quando tutto sembra andare male….bisogna trovare il modo e la forza di andare avanti.
    Troppo semplice “farla finita”..come dici tu…..
    Non so se avresti mai il coraggio di buttare via la tua vita, bisogna essere davvero forti per farlo…o meglio folli….
    Fai pure la tua scelta….ma prima fatti un esame di coscienza….
    Sei un egoista….Ho perso un amico un anno fa…aveva 22 anni…aveva ancora tante cose da fare…tante cose in cui credere..e anche se la vita non sorrideva sempre anche a lui…sono sicura che se solo avesse potuto scegliere avrebbe scelto la vita..con le sue avversità…la vita con i suoi dispiaceri e con le sue sconfitte…!
    Non mi va di compiangerti o di assecondare la tua follia…Fai quello che vuoi….
    Dici di aver studiato molto…Ecco classico esempio in cui la cultura, a quanto pare nn è servita a molto, non ti ha di certo illuminato se ora sei arrivato a certi punti….
    Buh……non ti capisco…Non prenderla male..ok..è solo il mio pensiero….
    Non credere che io non sappia cosa voglia dire..sentirsi soli….tristi…irrealizzati……lo so…ma…così è la vita…..e i vincenti vanno avanti a prescindere!
    Ciao Pessa

  • 9
    raffaele -

    Brava Pessa, finalmente un discorso con le palle, ti voglio bene anche senza conoscerti, così bisogna ragionare, ciao.

  • 10
    Pessa -

    Ciao Raffaele…beh sono contenta che una volta su un milione ci troviamo d’accordo..dai scherzo. Non volevo fare la predicatrice o la saputella e spero che Marmassa questo lo capisca. Ci sono migliaia di momenti tristi e duri da superare…penso un pò per tutti….Sto passando tutt’ora un periodo davvero poco felice….ma nonostante ciò non arriverei mai a pesare anche solo per un istante di farla finita….è da perdenti, ma soprattutto da egoisti….Raffaele..un abbraccio affettuoso..Pessa

  • 11
    Mari -

    smettila Mario…bellissimo, studi e conosci cose nuove……..l’eta’ non conta nulla …..sii felice e orgoglioso di quello che fai……bravissimo mettici tutto il tuo impegno se hai bisogno di una persona che ti dia forza……eccomi …..io parteggio per te….sei in gamba …non mollare e ultima i tuoi studi……potessi studiare io., purtroppo mi manca il tempo…..

    ciao Mario a presto …metticela tutta

  • 12
    mario -

    ho fatto fare pace!!!!
    Rospondo a Mari. Grazie per il tifo, ma non è tutto oro
    Oggi, mentre ero in centro, ho vidto un prof il quale mi ha detto se lavoravo. Gli ho detto di no,disoccupato, ma la realtà diversa. Fai i concorsi, studi, ma alla fine non sei nessuno. Conti se porti ivoti o sei qualcuno altrimenti sei l’emerginato dalla società. Questo il vero problme
    signori, se andassimo ad esaminaee bene chi sta bene? Il ricco, Non voglio essere moralista, o essere sicuro. Ho molte insurezze nel campo sentimentale. Se fallisco che garanzia offro alla mia compagna?

  • 13
    poli -

    Grande Pessa… ci sarebbe sempre bisogno di persone forti e dirette come te…in questo modo si aiutano gli altri!!!! Bisogna reagire, reagire, reagire!!! e poi Mario… non buttarti giu` (nel vero senso del termine) e vedrai che le cose prima o poi si metteranno per il bene… l’importante e` che bisogna crederci e soprattutto avere stima di se stessi… STIMAAAAA!

    Un bacio a tutti, Poli

  • 14
    mario -

    Dietro a quello che scrivo c’è di più. Da 18 anni ho cercato di inserirmi nel mondo del lavoro, ma ahimé sono sono riusciuto. Sapete a 18 anni, si studia, si lavora nello stesso tempo, si cerca di dare esami universitari.
    Ebbene, concorsi tanti, ma del posto niente.
    Non sono benestante, come molte persone possono pensare, sono l’incontrario, nullatenente. Abitavo in affitto con mia madre, mia nonna, mia sorella (sposata). I miei sono separati. Vivo con mia madre pertanto con uno solo stpendio il suo 800 €, chi mi finanziava gli studi era una signora, però essere ancora così con laurea in tasca, nullatenente, che si fanno sacrifici anche per andare a mangiare una pizza o al ristorante tante volte è difficile.
    Quandoi trovato lavoro presso iil comune, oppure al call center i soldi li davo tutti a mia madre per pagarsi i debiti.
    Ora a 37 anni, non avere né un lavoro né una ragazza per me è difficile.
    Tanti scrivono o pensano che sia tutto facile dire va be, non impoorta. Ma quando interiormente ti senti escluso perchè se guardessero i titoli o lapersona sarebbe diverso, invece purtroppo non è così.
    La situazione non è alle stelle, anzi tutt’altro. Non mi si avvicina neanche una ragazza quando la prima cosa che dicono il lavoro che fai. Perchè non sei andato a lavorare?
    Oppure sei un bravo ragazzo, sei speciale per questo no ti vogliono.
    Lòa stessa cosa quando ho presentto domanda come parcheggiatore ed operatore ecologico.
    La societòà moderna guarda soprattutto al materialismo ed è per questo che sono emarginato, anzi escluso perchè se hai una posizione conti, altrimenti sei un emarginato.

  • 15
    Mari -

    Mario non fallirai credimi stringi i denti ancora un pochino….e poi raccoglierai i frutti di quello che con fatica stai seminando …e poi scusami se non esci come fai ad avere una vita sentimentale…esci e cerca di conoscere….potresti trovare una ragazza comprensiva che studia come te e capisce le tue problematiche …smettila con il pessimismo….sei fortunato ….poter conoscere cose nuove…. che meraviglia!!!
    ciao piccolo Mario

  • 16
    mario -

    rispondo a mari

    quante volte sono uscito, quante volte andavpo in giro alla sera lungo il mare, ma niente. andare in disco non mi piace.
    preferisco i pub, ma anche lì niente.
    sono stnco doi girare stanco di andare in giro alla domenica e noto le ragazze con i ragazzi. stanco di sentire dire mi ha tradito mas io sono ancora con lui. stanco di sentire dire mi ha picchiata ma…

  • 17
    Mimmo -

    Ciao Mario,
    sentimi bene. Tu devi fare una rivoluzione nella tua vita. Parti dal presupposto che, se continuerai ad essere così negativo e senza forze, le cose continueranno ad andare male. E’ una legge fisica. Credimi. Ridi e il mondo riderà con te, piangi e piangerai da solo, diceva qualcuno.
    Non puoi continuare a piangerti addosso, a essere la vittima di tutto, a non volere vedere le altre coppiette perchè ti senti in difetto, a sentirti male perchè non trovi lavoro, pur laureato. Credimi, non lo dico perchè penso che non hai ragione. Ho visto unpo’ di mondo e, purtroppo, su lavoro e amore non posso che comprenderti. Hai ragione in quello che dici. Ma che te ne fai della ragione. La vita è adesso, tu hai 37 anni e te la devi andare a prendere. Con forza.
    Se ti scrivo, peraltro, è perchè mi trovo anch’io in una situazione non semplice. Ho 28 anni e la ragazza con cui sono stato negli ultimi 5 anni e mezzo mi ha appena lasciato. All’improvviso, dice che sono diventato troppo pessimista, che penso troppo a tutto, che non sono deciso nelle scelte, che non sono quello che ero una volta, sereno, leggero e con le spalle larghe. Non so chi ha scritto che le ragazze vogliono chi ha le palle. Beh, caro Mario, sappi che è esattamente così. Devi essere uomo, devi tirarti fuori da questa situazione e affrontarla a viso aperto. Non queste str*nzate con la macchina. Reagisci ca**o!! Non hai lavoro? Vai a fare il magazziniere in un supermercato, credimi non si guadagna male e si vive tranquilli. Te lo dice un laureato, precario e malpagato, che più si addentra nel campo dove vorrebbe lavorare (il giornalismo), più si rende conto che: 1. Non sarà mai possibile; 2. Non è davvero vita quella.
    Io mi sono massacrato per settimane dopo quello che mi è successo. Poi ho finalmente capito la mia situazione e quello che mi chiedeva e imputava lei. Aveva ragione su molto. Lei mi ha salvato, forse non ci rivedremo più, però lo ha fatto.
    Io, Mario, mi sono svegliato una mattina e mi sono detto: “Basta, Mo basta con le seghe mentali, basta con le sofferenze sulle stronzate, basta con le angosce e le ansie”. La vita non è questo. La vita è una partita di calcetto con gli amici, una birra d’estate, quattro risate in compagnia, affrontare un problema e cercare in ogni modo di sdrammatizzarlo, riderci sopra, dargli poco peso. Guarda ho capito questo. E ora sto meglio anche con gli altri. Il male che portiamo dentro si vede all’esterno, non c’è niente da fare. Se stai bene, invece, dai sicurezza. E in questo mondo di sicurezza non ce n’è molta. So quanto è difficile far questo se uno sta male. Devi autoconvincertene, devi azionare una levetta sul tuo cervello e non staccarla più. Quando ti viene una fitta o un pensiero, chiama un amico oppure guardati un film da ridere.
    Poi vedrai che arriverà una ragazza che ti farà crescere i fiori sull’asfalto. Magari, come è capitato a me, una che sarà capace di salvarti, anche dopo.
    Mi raccomando Mario,
    Reagisci!!!

    Ciao,
    Mimm

  • 18
    mario -

    Caro Mimm,
    vedi ho provato anche come magazziniere, come aiuto cuoco, come cameriere, portiere di notte, parcheggiatore, autolavaggio, call center e molti altri lavori. Sono sempre rimasto a casa, oppure se mi prendevano poi mi lasciavano a casa. Quindi mi sento sconfitto, sai quante persone mi dicono se hai il lavoro hai tutto. Per questo mi sento penalizzato.

  • 19
    Alessandro -

    Ciao Mario, anch’io sono messo malissimo come te. A 33 anni non ho un lavoro, non ho amici (perchè sono tutti fidanzati o sposati) e anch’io esco da solo e non riesco a conoscere nessuna ragazza con la quale instaurare una bella amicizia perchè sono già impegnate. le persone che conosco mi danno gli stessi consigli che dicono tutti quelli che ti hanno risposto. ma anch’io come te trovo inutile la vita e non riesco a sbloccare niente malgrado i miei tentativi 🙁

  • 20
    fabry -

    comunque bisogna uscire dal pregiudizio che il suicidio sia una cosa sbagliata, nessuno sa cosa c’è dopo la morte ed inoltre questo è un evento certo nell’esistenza di qualsiasi essere vivente.Quindi su quale base il suicidio è sbagliato????
    La seconda cosa che mi fa urinare dalle risate, gli uomini con le palle, e che vuol dire?????
    Un uomo è con le palle se va in giro con il makkinone e fa vedere che è realizzato.. lapo elkann ne ha di makkinoni è uno con le palle e solo un paraculato? o forse la stessa cosa..
    La verità è che non siamo tutti figli di agnelli quindi non tutti possiamo essere con le “palle”.
    La laurea nn serve a nulla in italia è vero, te lo dice uno con una laurea in ingegneria e socio del mensa italia.
    Certo poi la Carfagna è onorevole, però avere un bel popo è più importante di ogni titolo…
    PS : estenersi da questo forum moralisti e benpensanti siete patetici !!!!

  • 21
    Lilly -

    Io ho solo 15 anni…sono fidanzata…vado a scuola,ho genitori e fratelli…ma nn mi sento affatto accettata come dovrei!!!sono molti gli adolescenti che si trovano nella mia sitazione…stò con il mio ragazzo da quasi 7 mesi…non so neanche se ci arriveremo…mi sento me stessa con lui…sono felice e triste allo stesso tempo…da qnuando stò con lui ho avuto molte discussioni:con lui(litigi sono all’ordine del giorno),con la mia migliore amica(quella che conosco da quando sono una gagna,lei sa tutto di me,ma io ho commesso lo sbaglio di interessarmi troppo al mio ragazzo e non dare tempo di stare anche con lei…ne ho pagate le conseguenze…l’ho persa,ho provato a riacquistare la sua amicizia,ma ormai lo sbaglio che ho fatto è indelebile,e oltre a lei,non ho nessun’altro amico,quindi dal ritono delle mie vacanze,non sono mai uscita di casa,solo un pomeriggio,sono uscita un’oretta emmezza da sola,come una scema…),e con i miei genitori(da quando stò con il mio ragazzo sono cambiata da bianca a nera…è come se non fossi più io…e poi non hanno accettato il fatto che abbia avuto la mia prima volta con il mio primo ragazzo(quello attuale)…ho passato la peggior estate che si possa immaginare…avrebbe dovuto essere la più bella…ma ho commesso troppi sbagli,non ho mai usato la testa…non crescevo,pensavo di fare la osa giusta per me…penso ancora di averne fatte di giuste però,molte no)…ora vi chiederete cosa centra…beh…non lo so neanche io sinceramente,ho solo voluto raccontare un pò di me…
    centra perchè anche io ho avuto molte volte l’idea di suicidarmi,ma non ne valerebbe la pena!!!come d’altronde la storia del 37enne!!!avere la ragazza o no non è l’essenziale,si certo,meglio averla che no in certe circostanze…uffa!!!stò passando uno dei momenti peggiori,sembrava che le acque si fossero calmate…ma per colpa di telefonate lunghe durante le mie vacanze,tutto è dinuovo tornato come prima!!!il mio ragazzo è in vacanza,non lo vedo da quasi 2 settimane!!!stò male perche lo sento 1-2 volte al giorno se va bene per 5minuti!!!vabbè…cosa centra la storia di una gagnetta con tutto questo?!!??!non lo so,non lo so!!!so solo che se la facessi finita farei un affare,sono stufa di sentirmi inferiore agli altri,non sentirmi accettata per quello che sono,per quello che faccio o dico da tutti!!!sono stufa!!!basta,basta,BASTA!!!!e tu,ragazzo mio,non buttare la tua vita,dai tempo al tempo…
    Ps:spero che tutto si risolva al più presto,non posso continuare a vivere così,è troppo pesante la cosa…ciao a tutti ilaria

  • 22
    savio -

    Ciao a tutti,mi sono imbattuto (per caso) in questa discussione. Devo dire che nemmeno io stia passando un gran periodo…34 anni non ho più un lavoro,ho lasciato la mia ex perchè troppo imbecille e piena di sè….e ora sto da schifo….Posso dire una cosa però: Combatto ogni giorno contro sentimenti e pensieri negativi…. lo faccio con tanta fatica … ma non voglio arrendermi.No! non mi arrendo per me ,la famiglia, gli amici e perchè credo in un Dio migliore che brama di sostenerci col suo amore e col suo santo spirito, Sembra strano sentire: La vita e un dono che ti e stato fatto da qualcuno che non sono i tuoi Genitori, ma e cosi…. Ripeto spesso penso alla morte come soluzione hai miei problemi. Ma si deve pensare anche a quelli degli altri che si possono causare con un gesto inconsulto…..Traumi sensi di colpa che possiamo lasciare hai nostri cari che improvvismente assistono ,o vengono infomati che il figlio,padre,fratello si è ammazzato…. Credetemi non e bello per niente. Parlo per esperienza non per sentito dire..Fino a qualche anno fà lavoravo in un agenzia di pompe funebri. Non immagginate quante volte ho assistito alle telefonate dei Carabinieri che alle 3 del mattino informano i genitori della morte del figlio tovato impiccato, ho si e avvelenato ecc. e orrendo assistere a scene del genere ….Quindi mi raccomando pensateci e ripentaci prima di fare una cosa del genere ! Chiedete aiuto non vergognatevi…Io il mese scorso più volta mi sono rivolto al centro mentele proprio per essere aiutato.Fatelo senza pensare alla vergogna ..Che c’e da vergognarsi se si vuole salvare la propria vita? non fate i fessi chiedete aiuto a volte solo parlarne ti fa star meglio,come mi sento ora che ho sfogato delle emozioni e sensazioni per me forti….N.B. A 18 anni mio fretello di 11 anni scendendo giù in garage mi trova appeso come un salame. Mi tira giù cianotico tre giorni in coma. Come poso pensare di rifargli del male? Pensate prima di agire ..Ciao a tutti e se avete fede in Dio usatela.

  • 23
    federico -

    Io non ti capisco. A parte che da come scrivi io alla storia delle due lauree o laurea e mezza che sia non ci credo, ma poi mi pare che tutto quello che chiedi sia una storia e un lavoro. Nulla di inarrivabile, in verità. Ragiona con me: o la vita li fuori è governata dal caos e tu non puoi farci nulla (ipotesi che scarterei) o forse un senso a quello che accade c’e e tu non lo vedi. In soldoni, ma com’e possibile che altri ripetto ai quali non ti manca nulla riescano dove tu fallisci?
    Se io potessi regalarti con una bacchetta magica una donna e il lavoro, poi saresti ok? Perchè vedi se uno arriva a pensare di farla finita non è nè il lavoro nè la donna nè le spalle larghe che gli mancano, ma la voglia di vivere. A prescindere dal resto. Prova a prenderti 5 minuti di pausa e a rispondere alla domanda: ma io, voglio veramente stare in salute e vivere sereno?

  • 24
    fra -

    Smettetela di giudicare chi sta male e vuole farla finita. Ognuno di noi ha avuto un percorso diverso dall’altro e nessuno può sapere le sofferenze che una persona si porta dentro.La voglia di vivere viene a mancare quando tutti i nostri progetti falliscono,quando ci troviamo senza amici e senza famiglia,quando la persona che amavamo fugge da noi senza spiegarci il perchè.Nella vita non tutti soffrono;c’è chi è più fortunato e giudica inopportunamente chi vuole uccidersi.Il suicidio non è il gesto del vile ma di chi ne ha passate di tutti i colori e non ce la fa più.

  • 25
    Alessandro -

    Ciao Mario,
    Penso di capire un po come ti senti..i tuoi amici hanno una relazione con una donna e te no,non hai un lavoro e perciò i soldi.Tutto ciò ti mette un po di depressione..bè sappi che io ho 20 anni e mi succede la stessa cosa,certo ho ancora 17 anni per valutare meglio,però penso che dovresti smettere di pensare a queste cose e pensa forse alla quella signora che ti finanziava li studi,che forse non ti stava neanche simpatica ma che comunque ha fatto un gesto che in pochi fanno.Poi come hanno detto in tanti in questo forum il lavoro si trova,magari non troverai “a prima botta” il tuo preferito però potrai avere comunque uno stipendio e se veramente ci tieni tirerai fuori anche te le palle per guadagnare di più!
    un saluto Alessandro.

  • 26
    said -

    ti capisco – sono anche io su questa strada
    un giorno dico si
    l altro dico non
    dio avra pieta di me

  • 27
    Nello -

    Non ti dirò ci sono passato anch’io, non ti dirò che passerà tutto, quello che devi fare la mattina è guardare il cielo azzurro e pensare che potresti non vederlo piu’….per il resto se riesci ad aggredire il mercato sarò felice per te…auguri..

  • 28
    Dario -

    Capisco la tua situazione, anch’io sono laureato (ormai da tempo!) e non ho ancora trovato lavoro e come te fatico a realizzarmi affettivamente, insomma anch’io come te mi sento senza ne arte ne parte, mentre sento scorrere il tempo invano.
    Mi specchio nella tua sofferenza e rivedo le mie “sconfitte”, ripercorro le mie umiliazioni. Il tuo è il grido disperato di chi vuole essere aiutato, purtroppo non ho la soluzione, ma ti propongo il mio contributo: cambiare modo di pensare.
    Per quanti errori si sia commesso ci deve essere un modo per voltare pagina e riscattarsi! Quante volte la fortuna ci è passata vicina e non l’abbiamo neppure degnata di uno sguardo, voglio dire che la tristezza, il pessimismo, l’apatia creano un muro per evitare la sofferenza che non scompare e anzi impedisce di vedere chiaramente tutt’intorno[hai presente The Wall dei Pink Floyd?].
    C’è bisogno di una guida in questo, una persona fidata, magari anche un supporto psicologico, bisogna assolutamente guadagnare fiducia in se stessi, mirare ad un obbiettivo per volta, c’è tempo per rialzarsi. Ti auguro di superare questo brutto momento e riscoprire la bellezza della vita (cosa che spero di fare anch’io).
    Saluti.

  • 29
    mi'ral -

    io ho 28 anni, gli stessi pensieri ce li ho anche io – da circa 2 anni. da qualche mese non ci penso anche se ho degli sbalzi momentanei.
    il fatto di non avere la ragazza lo capisco,comunque sono le ragazze italiane, che vogliono “un tipo” di ragazzo – il classico tipo che imita lo stile dell’amico: occhiali da sole 24 ore,linguaggio da coatto,che frequenta lo stesso gruppo di amici 2-3 volte la settimana,merdosa utilitaria,camicia comprata al negozio di marca (durante i saldi),tifoso di calcio,palestrato,che parla alla moda,che si comporta da stronzo ogni tanto,pub il venerdi sera,che non fa cose diverse che non fa “la massa”,e soprattutto la lingua lunga che dice 100 volte cio’ che e’ realmente
    in finale: non devi essere diverso (originale – dipende dai punti di vista)
    se continui a fare la solita vita penso che andrai sempre peggio,la depressione e’ cronica e non si sente realmente,e’ una cosa latente che ci influenza durante le scelte che facciamo ogni giorno.
    non facendosi caso non pensi a eliminarlo … c’e’ e basta
    mi viene in mente di dirti di provare a fare qualche volontariato all’estero,cerca in rete…
    giusto per provare a fare qualcosa di totalmente diverso rispetto la vita che viviamo ogni giorno da anni e anni.
    il tipo cazzuto e’ quello che le cose le fa, non che inventa e parla (come citato prima). ci vuole palle per uscire dal guscio (casa,quartiere,mamma,gruppo di amici,solita vita) e provare una vita nuova. io ho cominciato a fare viaggi e avventure , all’inizio solo per dimostrare a tutti che potevo fare molto meglio di loro (viaggiando da solo,posti esotici,cibi strani – e anche un po’ di amiche ^^ )
    ma ora non me ne frega piu’ niente degli altri e manco li ascolto piu’.studio,leggo,faccio sport,guardo film,e cerco in rete nuove posti da vedere. in un anno sono migliorato parecchio ^_^ buona fortuna!

  • 30
    Lorenzo -

    Ciao,ho letto la tua storia,non voglio fare il vittimista,ma te potresti ancora farcela,io?…io ho deciso già data,luogo e modo.
    È una vita che mi sento dire le stesse cose che dicono a te,ah dimenticavo,ho 31 anni ed al contrario di te…non sono neanche diplomato,ma è da 15 anni che lavoro…però son fermo da un anno per colpa di sta finta crisi…,per pagare affitto e prestito dell’auto ho fatto fuori quei 2 soldi che avevo sudato in fabbrica,lavoro non ce n’è,almeno per chi ha più di 30 anni a quanto pare,devo soldi alla padrona di casa,alla banca,a mia madre ,a mia sorella,all’assicurazione…..
    Sono 9 anni che vivo per conto mio,ed ho sempre tirato avanti nelle difficoltà,mai una piega,ma ora non ce la faccio più..inoltre a fine settembre i miei coinquilini lasciano la casa…e forse dovrò lasciarla anch’io,che faccio?? vado sotto i ponti?
    Come te non ho una ragazza,ma per me questo è l’ultimo dei problemi,stronze come sono con chi non è un “figo” con tanto di macchinone e vestiti firmati…non ci spendo manco il poco tempo rimastomi.
    Non volevo in verità parlare di me,ma farti capire che forse forse…uno spiraglio te ce l’hai,prova a giocartela meglio…altrimenti,abbi le palle e buttati sotto un treno fratello.
    Non tutte le vite valgono la pena di esser vissute,è come quando compri un libro di un autore sconosciuto….arrivi a metà e ti accorgi che non ti piace,meglio lasciarlo a metà che leggerlo malvolentieri.
    In bocca al lupo

  • 31
    Danxx -

    avete visto il film “la ricerca della felicità”?
    Soffro di depressione forte…ma il vedere quel film mi ha lasciato con l’amaro in bocca..pensare che c’è veramente persone (ok è un film)che stanno in quella condizione e ne escono fuori con quella volontà fa pensare…pensare a come noi a volte ci arrendiamo, ci sottovalutiamo…dobbiamo reagire,è vero ci vuole l’aiuto di qualcuno alle volte ,ma bisogna farlo..

  • 32
    pinko -

    non c’e vita che non vale la pena essere vissuta
    tutti abbiamo problemi , chi di cuore , chi di lavoro , chi di soldi
    ma i veri problemi sono di salute.
    se hai la salute hai un bene prezioso che va custodito gelosamente

    Se non hai ancora trovato l’anima gemella non è colpa del mondo ma
    di come ti poni di fronte al mondo femminile, sei te per primo che
    ti devi piacere.
    Se non lavori adattati,anche se sei laureatao e hai dei titoli, ha fare lavori umili , perchè l’umiltà ti darà la forza per arrivare dove vuoi, l’importante è iniziare.
    Bisogna avere il coraggio di vivere e non nascondersi dietro alle proprie paure . CHI NON RISCHIA NON ROSICA CIAO E AUGURI

  • 33
    Stefano -

    Ma in cosa sei laureato? Patatine fritte? E La seconda laurea? in Big Mac?
    …. scrivi come un analfabeta

  • 34
    boh -

    Una volta iniziai a leggere un libro e a metà mi resi conto che non mi piaceva affatto … qualcosa mi spinse a finirlo, e anche se il libro continua a non piacermi ha uno dei finali più sorprendenti epici e commoventi che io abbia mai letto nelle ultime 2 righe.

    Si può sempre fare qualcosa di buono della propria vita, e anche solo per quella cosa vale la pena arrivare fino in fondo!

    se non riesci a vincere la depressione incazzati, sfogati.

  • 35
    antonio peduzzi -

    Ragazzi, sono molto più grande di voi. Ho due lauree. Insegno in un liceo classico, e so perfettamente che non mancano sciocchi capaci di invidiarmi. Ad angustiarmi e rendermi triste non è la cattiva vita che ho vissuto, ma il fatto di dover dire con chiarezza ad alunne e alunni che il mondo che conosco non premia i migliori. Ma non accetterò mai questo stato di cose.

  • 36
    giovanni -

    Perchè passi la voglia non è detto che si debba essere disocuupati, senza una donna, diciamo un pò sfigati….io ho un lavoro, non ho debiti, ho casa propria, ho avute più donne di quante ne avessi volute e oggi a 54 anni mi è passata la voglia di vivere in questo mondo e in questa società che non mi appartiene, nella quale non mi ci riconosco più. Depresso? Forse lo sono e non ho la consapevolezza di esserlo!! Fatto sta che quando ne avrò veramente voglia, me ne andrò senza disturbare nessuno…..uno, due, tre e volo via…..grazie e scusate.

  • 37
    Dario -

    E’ un periodo in cui tutto mi sembra nero, non vedo prospettive positive … tristezza infinita che non mi lascia più ….. che significato è vivere senza vedere oltre la sofferenza …..

  • 38
    Eros -

    Navigando un po di qua e di la, ho letto diverse persone che tentano di suicidarsi, ma non riescono a trovare il coraggio e il modo per porre alla loro sofferenza. Ebbene io non sono un dottore e quantomeno uno psicologo, ma chi non ha mai avuto problemi d’amore o altro, parlo d’amore perché é un problema che ho vissuto in prima esperienza, e che l’ho sto vivendo ancora adesso. Quando due persone si lasciano, o meglio quando una persona lascia l’altra, si manifesta un dolore intenso, il nostro cuore piange in silenzio ed esplode di rabbia, e ci poniamo mille domande il perché sia successo, il perché un sentimento grande come l’amore che sembra eterno invece é finito all’improvviso. Le domande che ci poniamo sono tante e tante a volte non trovano neanche la risposta, ma non bisogna porre alla nostra esistenza quando abbiamo un problema, la vita a volte e triste ma va vissuta pienamente, come in questi casi bisogna farsi forza e andare avanti, non arrendersi mai e pensare che il domani sia un giorno migliore, il suicidio secondo me non é sicuramente la cosa migliore, perché la vita va vissuta fino in fondo. La maggior parte delle sconfitte che noi abbiamo sono temporanee, con il tempo il dolore si può curare, e la persona amata, con il tempo si può scordare. Parlate con dei parenti o amici, o anche con degli sconosciuti del vostro dolore, e cosi facendo butterete il vostro dolore al vento.

  • 39
    Gianluca -

    Ciao ho letto il tuo post e vorrei risponderti a tono perchè certe cose mi fanno venire i nervi. Premetto che ho passato la mia adolescenza per i fatti miei (i miei genitori erano sempre impegnati per lavoro e i miei amici di infanzia credendo di essere già molto più grandi di me mi prendevano in giro), ho iniziato a lavorare in una azienda dove molte persone erano invidiose delle mie capacità perchè stavo facendo carriera e quindi mi hanno sempre messo i bastoni fra le ruote, nel frattempo sono stato lasciato dalla mia prima ragazza dopo una relazione di circa un anno. Sono poi andato a lavorare nell’azienda dei miei genitori dove tempo fa ho dovuto presentare i libri contabili in tribunale (fallimento per intenderci) rischiando di andare a vivere sotto un ponte e avendo mia nonna in carrozzina con una emiparesi….sono poi stato lasciato dalla mia seconda ragazza dopo vari anni di relazione. Un paio di anni fa mi sono fidanzato con una ragazza che poi ho scoperto stava scherzando con la propria salute per farsi dare soldi….ho imparato poi che si è sposata con l’uomo che l’ha aiutata a fare questo scherzo dicendomi che sono un egoista, avido e cattivo, dopo che le ho pagato tutte le finte cure ecc.ecc. Condisci il tutto con una buona dose di solitudine e hai scoperto come è la vita (intendiamoci la vita reale non quella che ti fanno vedere in televisione)….a questo punto arrivato a 34 anni ho fatto quasi tutto quello che dovevo fare e teoricamente dopo tutte queste avventure potrei essere anche un po’ stanco e risentito. Per niente e per nessuna ragione lo sono anzi sono più carico di prima e felice di avere sempre fatto la cosa giusta e aiutato qualcuno.

  • 40
    BartSimpson -

    Ragazzi, dai non prendiamoci in giro ! La vita, se a un certo punto imbocca un strada non giusta, si rivela per quel che realmente e’: una grande fregatura ! E’ solo un’illusione quella di continuare a vivere con tenacia, motivati, reattivi, tosti …. Tanto, comunque sia, se la vita ha deciso di divorarti e di digerirti il risultato non cambia, nonostante i tuoi sforzi. Io sono davvero stanco della vita, ed uno di questi giorni …..

  • 41
    eric -

    A tutte le persone che vorebbero dire addio alla vita,vita che sicuramente non è degna di un respiro profondo e di guardare las sù,le stelle che risplendono ogni sera.La vita è ormai un osessione,un dolore che non si potrà mai rimarginare.Bene,perchè non suicidarsi?tanto il giorno dopo è sempe peggio e chissà cosa succederà ancora il giorno dopo?Ragazzi,purtroppo lsa vita ci ha fatto nascere per soffrire,ma non è cosi e vi spiego anche il perchè!Quando cammini e sei solo per una strada tutta erosa,tu cosa fai?Rimani la e aspetti che qualcuno venga a ricostruirla o tenti di scavalcare ogni ostacolo che trovi???Sicuramente cerci pain piano,dolcemente e senza furia di camminare con cautela su tutti gli ostali fino ad arrivare alla fine,ma quale fine??sarà una strada bella,una impetuosa?una che d nuovo non saprai cosa fare?Una dose di coraggio e di buoni propositi senza sforzarsi,vedrete la rincompensa della vita,quella vita che a voi è sebrata piena di schiffezze e che nessuno di voi è riuscito a raccoglierle.Quelle schifezze siete voi a prenderle e farci quello che volete.La vita tante volte è fatte di schifezze,ecco così dovete vedere le cose.Non abbiate paura di respirare e di guardare le stelle,di assaporare ogni cosa che ci dà la vita.Uscire,guardare il tramonto,sapere che noi siamo quà e non siamo cn gli occhi chiusi e vediamo tutto nero.La morte è solo una,così com è la vita.LA differenza tra morte e vita???ditemelo voi,poi vi risponderò!

  • 42
    laura -

    la vuta e una e va vissuta,.,,,chi si suicida e’ un codardo…siamo tutti condannati a morire ma, chi arrive alla fine sa di aver avuto coraggio…spezzateci i nostri sogni ma, noi saremo ancora qua, a dare fastidio a cercare di cambiare le cose che non vogliamo, a gridare.,a urlare,,ma bisogna resistere…e se alla fine il sistema mi avra inghiotitto me ne andro in alaska da sola ma mai tocchero il miracolo della vita e guai a chi non e forte abbastanza….non ci si puo suicidare…non si puo,,,,e una regola

  • 43
    Rhasya -

    marmassa ci sei????se sei ancora in questa situazione,fammi sapere,vorrei aiutarti.un
    saluto

  • 44
    Cronico -

    spero che Marmassa sia ancora vivo

  • 45
    coraggio non sei l'unico -

    che dire, capisco non è la prima volta che penso che vivere sia una fregatura e che il lavoro non è la sola causa di pensare di morire , ad esempio io ho lavoro , ma non è tutto , sono distrutto dal pensare che rimanere da solo senza prole è terribile , ed è quello che mi accade ora , ho sempre desiderato avere una famiglia non come quella del mulino bianco . Ma reale ed ora che sono distante da casa per amore, la mia storia è naufragata , tornare non è possibile per molto tempo ,non ho più stimoli per andare avanti, non sei l’unico ad avere problemi e che ognuno è meglio che si tenga i suoi ps ho 40 anni ed non ho concluso niente nella mia vita…..

  • 46
    Davide -

    Tempo fa scrissi su questo blog una mia storia,già nel lontano fine 2006(se ci penso sono passati già 5 anni,velocissimi),vado per l’eta di Cristo,e dopo una infanzia difficile,problemi grossi in famiglia,dopo essere uscito anche dal tunnel della droga( mi facevo e non mi vergogno a dirlo),ora mi sta passando tutta la voglia di vivere,ho smesso da solo,nel 2003,grazie anche all’aiuto dei miei cani,e dopo anche essermi buttato nel mondo dell’informatica.Un grande hobby,che mi occupava tantissimo,e riuscivo ad amarmi un Pó.Insomma ho fatto un Po tutto in questi quasi 33anni.
    Ma ora incomincio a pensare che ho perso qualcosa,spero sia solo questo periodo.
    Ma ad esempio,la depressione non la sento più come prima,ora proprio mi sento dentro,ci vivo,e mi tormenta da molti anni.
    Ho un’animo gentile con tutti,ma questo mi sta uccidendo in parte.Ho fatto conoscere i miei punti deboli,sono sempre stato sincero,ma ho visto che non é servito a molto.
    A volte per giustificarmi forse.
    Ho paura di scoppiare,non chatto mai con nessuno e sono quasi sempre solo(ora lavoro e mi faccio in quattro lavorando per pochi soldi in un’orto,a zappare terra,tagliare ortaggi),ma nulla,sto a pezzi fisicamente,mentalmente.Non mi va più nulla,zero.
    Ho paura del vuoto.E non so più come riempirlo.Vorrei cercare di rifare una vita da zero cambiando casa e andando a vivere da solo.
    Penso spesso al suicidio,ma penso che la vita vale troppo a questa eta.E siccome molti amici miei sono morti giovani(suicidati a 19 anni),eppure non avevano mai passato tutto quello che ho passato io,forse ore ho finito tutte le energie?
    Non mi credo superiore ad altri,ma vi assicuro che ne ho passate davvero di brutte brutte.
    Vorrei ritornare a vivere dentro,volermi di nuovo un Po bene,alzarmi alla mattina tranquillo,avere più forze fisiche per fare qualcosa che mi riempia la giornata,tipo andare in gita con i miei cani,o di prendere il treno e farmi un giro…di avere insomma le forze per reagire.
    La vita in se è una cosa bellissima,io ho ancora tutto da scoprire,ma…sono solo…mi sento solo nelle mie forze,ho un Po di paura,Grazie

  • 47
    Hilde -

    é qualche anno che la vita non è stata buona con me, non mi aspettavo una vita facilissima, ma speravo fosse un po’ più semplice.
    In questo momento vorrei prendere la siringa che ho in borsa, ormai da tanto tempo, e usarla, ma anche in questo ci vuole un’immensa dose di coraggio e sicuramente a me manca.Se mi ritrovo così credo sia esclusivamente colpa mia, sicuramente sono una persona che soffre di depressione e sono anche molto brava a nasconderlo, gli altri pensano che io sia menefreghista, purtroppo lo pensano anche le persone a me più vicine, forse è realmente così, però guardandomi indietro posso dire anche che non mi hanno mai preso realmente in considerazione, quello che dicevo io erano parole al vento dette da una ragazzina, che ora è diventata una donna di 28 anni.I problemi, la solitudine, la vita che non ha un vero e proprio scopo.Non so se suicidarsi sia la risposta ai problemi, però quando quel dolore cronico, quell’angoscia di non poter risolvere i problemi e in molti casi, pensare che sei proprio tu il problema, quando penso a tutto questo allora si, credo che la morte sia una soluzione.
    Non ho chiesto io di vivere, anzi se non fossi mai vissuta tante persone sarebbero vissute meglio.Non posso scegliere quando venire al mondo però vorrei scegliere quando morire.
    Forse morire è la scelta più codarda, perchè si smette di lottare, ma è la mia scelta.

  • 48
    eclipse -

    Per molti di noi la vita è uno schifo, ciò è determinato non solo dalla sfortuna ma anche dalle nostre scelte.
    Anch’io ho passato un periodo molto buio, credevo che ne sarei uscito appena le cose sarebbero iniziate ad andare meglio. Invece è il contrario: le cose inizieranno ad andare meglio quando noi iniziamo ad essere più positivi. Purtroppo non è una cosa immediata, non si vedono subito i frutti.
    Taglia con le situazioni e le persone che ti fanno stare male. anche a costo di rimanere sola.
    La vita a volte è uno schifo ma è l’unica certezza che abbiamo. Guardati indietro, pensa a tutti gli anni che hai buttato via per colpa della depressione, a tutte le opportunità e persone che hai sprecato. Troverai la forza di reagire.
    Non vale la pena di essere depressi e buttare via gli anni, la vita è troppo breve per essere sprecata.

  • 49
    lorenzo -

    caro davide spero che tu ci sei so che la vita fa schifo ma perchè non provi a fare un corso di teatro oppure un corso di musica vedrai che ci sono tante persone che possono diventare amici tuoi e aiutarti ,io ti voglio dire una cosa ho 18 anni sono malato di una malattia brutta ma io voglio vivere sono orfano e sono solo al mondo passo le mie giornate in ospedale ma nonostante tutto frequento il teatro e ho un sacco di amici.i tuoi amici che si sono suicidati l’ hanno fatto senza sapere che cos’è la vita ma sei sicuro che adesso non se ne siano pentiti.io credo in dio e penso che se loro avrebbero la possibilità di tornatre indietro vivrebbero, ti prego segui il mio consiglio la vita è troppo preziosa e tu sei unico e speciale per tanti se ti dai la possibilità .fai un corso di teatro,musica o anche volontariato e vedrai non ti sentirai mai più solo. ci sono tanti amici che ti aspettano,rispondimi grazie.ciao anche a te hilde

  • 50
    non te lo dico -

    Smettila di tirare avanti innutilmente ci sarà sempre l’idiota in giro che ti dice che la vità ha un valore, questo valore in realtà non esiste tutto attorno a noi è una virtualizzazione spazio-tempo e te, io ed altri siamo dei algoritmi complessi che giriamo sincronizzati al sistema.

    Se vuoi morire è una libera scelta non esistono diritti, doveri, peccati o reati esiste solo il fatto in se per se, pensa con la tua testa e ricorda quando non ne vale la pena è meglio levare mano non fai un favore a nessuno restando e soprattutto a te stesso fai un danno.

    Dalla depressione una volta entrati non si esce l’unico modo (forse ne tuo caso è più adatto) è levare mano a tutto e andarsene in america, questa nazione da 4 soldi non ti merita, sicuramente sarai stato maltrattato dall’infanzia, e avrai cercato come è il classico caso di arrancare sul lavoro, ma ricorda si è vivi per essere felici non il contrario.

    L’uomo da quando è nato ha imparato fino ad abusarne a mediare per qualsiasi cosa.

    Vuoi il giocattolo? Devi fare il buono.
    Vuoi questo? Devi darmi quello
    Vuoi il lavoro? Devi studiare per 20 anni
    Vuoi la casa? Devi essere schiavo della banca.
    Vuoi una famiglia? Lecca il culo al tuo capo

    Nella tua vita hai solo mediato e non hai avuto nulla o molli tutto e vai in america o è meglio farla finita e uscire dal sistema annullando il tuo algoritmo.

    Non esistono ne diritti ne doveri ma solo un sistema centrale che vuole da te il 70% della tua vita e il resto come va va.

    P.S. Per i religiosi: ipotizzando che la vita è un dono i “regali” si possono accettare o rifiutare sennò sulla bibbia non starebbe scritto dono ma imposizione.

    Al mondo ci sono stati, ci sono e ci saranno tanti criminali e Dio non giudicherà colpevole o escluso dal suo regno un emarginato o una persona lacerata dentro dalla depressione e da questa vita ingiusta.

    Affrontare una vita ingiusta significa anche rifiutare la dottrina di Dio e andare contro la sua morale, verso se stesso e verso la morale comune del giusto o del sbagliato, e accettare le ingiustizie altrui.
    La chiesa anche sembra non avere le idee chiare spesso dice una cosa e in altri perieodi ne dice altre, esiste una bibbia e un testo sacro che fino a pochi secoli fa solo il clero poteva seguire, leggetela e vedete che vi è ben altra impostazione delle cose, non interpretatela come una legge o un comma ma come un messaggio, in modo tale che potete ampliarlo in base al vostro caso. Il suicidio è visto male da i governi che a sua volta influenzano la chiesa e le religioni (un pollo morto non paga le tasse e quindi esce dalla schiavitù della società basata su un sistema di valori fasulli sia finanziari che ideali, e con fasulli intendo il vero senso della parola per entrambe le cose)

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