Penso ancora a lei
Riferimento alla lettera:
Questa è la seconda volta che scrivo nel sito, questa fu la mia prima lettera "La mia vità è cambiata". Scrivo perché pensavo veramente di aver dato un taglio al passato, di esser riuscito ad andare avanti senza dovermi voltare, invece? Invece mi sbagliavo, sono ancora lì che penso a...
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Data di pubblicazione: 16 Giugno 2011
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Categorie: - Amore
534 commenti
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Vir (“uomo” in latino, pensa), mi spiace, ma molti di quei post appartenevano alla Chat, che fu chiusa mesi fa e riaperta per intemperanze verbali da parte del sottoscritto e della tua anima gemella, per poi ricomiciare da zero.
Ma questa storia è lunga, lo sai? È cominciata con Rossana riguardo le illusioni in amore e le loro cause, almeno tre anni fa, e poi, dopo una stasi, è ripresa con Markus, concludendosi a male parole sulla chat con un gavettone di “acqua calda”. Sono molti i thread sui quali sono intervenuto. Ma ripeto, se non hai seguito lo sviluppo del dibattito tra i vari interlocutori sarà un problema per te.
Ma comunque sarebbe inutile secondo me, tu hai dei pregiudizi molto radicati da quel che mi è parso di osservare, e una forma mentale piuttosto rigida per il mio modo di vedere le cose, e io mi sono stancato di ripetere le stesse cose, che peraltro qualcuno ha capito e ne ha tratto giovamento se ci tieni a saperlo. E in più, non avevi smesso di parlare con me?
“Ma sai Virgi, questa è solo la conferma dei limiti e di come ragiona la massa.”
O forse potrebbe essere una conferma dei tuoi di limiti.
Io non conosco la Splendente per poter affermare di conoscerla nel modo in cui la descrivi tu. E del resto se la critichi avrai fatto le tue valutazioni in base a ciò che lei scrive. Valutazioni che fanno anche gli altri nei tuoi confronti e che stranamente sembrano combaciare.
Non mi hai risposto in merito ai thread dove sarebbero indicate le tue conclusioni delle cause di certi comportamenti umani.
Attendo.
Regina, non so quale sia il modo più congeniale. Forse creare una mail di transito che al momento non ho. A prescindere non la fornirei comunque pubblicamente.
“O forse potrebbe essere una conferma dei tuoi di limiti”.
E questa è la conferma dei tuoi, e il motivo per il quale non avrebbe senso continuare un dialogo.
Vedi Vir, io prima di “immergermi sotto l’iceberg” avevo un idea generica e certamente stereotipata di certe cose, mentre oggi è molto più chiara e dettagliata, e dimostrata inoltre, per quanto mi riguarda. Tu hai la risposta già “preconfezionata” prima ancora di indossare “maschera e pinne”. Si capisce che non ti interessa l’argomento ma il soggetto che lo sostiene e che ti infastidisce. Ripeto, sei assolutamente identica a chi ti ha preceduto, o sei lui.
Mi immagino anche con la stessa formazione tradizionale, rigida, con avi saggi e pieni di buon senso che hanno trasmesso valori e giudizi che non si discutono.
Io i limiti di cui parlo li ho potuti “vedere” attraverso l’impossibilità da parte di certi interlocutori di sapere anche solo che esistono certi spazi mentali occupati da comportamenti stereotipati automatici, che non mettono mai in discussione sotto punti di vista differenti. Almeno fino a quando la realtà non va come si aspettavano dovesse andare. Tu invece dei miei lo sai già dopo un mese suppergiù che “dialoghiamo”. Capisci perché è inutile parlare con tipi come te?
Come col tuo omologo fai finta di sapere ma non fornisci nessuna risposta alternativa, non ti esponi. Io so’ stufo. Da mo’!
Nel post precedente ti ho detto che dove trovi i miei interventi. Cercali. Ciavio
Virginia, va bene. Grazie.
“Tu invece dei miei lo sai già dopo un mese suppergiù che “dialoghiamo”. Capisci perché è inutile parlare con tipi come te?”
Guarda che sei tu che hai dato della limitata a me in meno di un mese. E lo hai fatto più volte con altri lettori del forum.
L’ultimo commento di Suzanne su chat é emblematico.
I tuoi interventi “chiarificatori” li sto cercando. Ho letto parecchi commenti di chat ma, finora, non ho visto conclusioni che dimostrino qualcosa di diverso da quello che già si sa.
Bella la tua considerazione su “il grande ritorno del patriarcato” commenti 92/94 in merito alla felicità nelle società. Nulla da eccepire. La penso anch’io cosi.
UVir, io le conclusioni le ho tratte, tu non eri presente (forse),
ma è stata fatta una lunga disamina che come ripeto spiegava puntualmene il perchè di certi comportamenti “anomali” frutto di quelle aberrazioni provenienti da dererminati “software”. Se tu sapevi già che mia moglie per fare sesso “doveva” prima “innamorarsi” in un certo modo per soddisfare – e così “giustificarlo” moralmente- un desiderio PURAMENTE FISICO, bè, complimenti, sei diventata la mia eroina personale. Ma credo invece che tu sia ferma/o alla punta dell’iceberg credendo di averlo visto tutto. Anzi, ne sono sicuro. Non sai neanche di cosa parlo.
Se ti ho data della “limitata/o” è perchè ti ho percepita/o così. Quando mi spiegherai quel “si sa già” cosa significa, è dov’è risaputo che una ragazza per sco.... deve inventarsi di essere innamorata ti farò un appauso.
Comunque sei sempre più maledettamente simile al tuo alter ego, e se se n’è accorta Acqua che è la più sveglia… Stessa logica tubolare, stesso ignorare quello che non fa gioco, identico modo di paventare presunti saperi che non vengoni mai esplicitati. Stessi pregiudizi di stampo tradizionalista.
Non insistere sulle conclusioni perchè non ti ripeto tutta la tiritera, non ricomincio, e se non ritrovi traccia dell’epopea col tuo clone so sorry ma è perchè la Chat fu bloccata. Intuiscile se puoi dalla particolare lettura che ho fatto di certi atteggiamenti sessual/amorosi. >>>
>>> Già quella lettura ad un soggetto di vedute aperte avrebbe fatto alzare le antenne. A te e al tuo sosia ha solo fatto aprire il rubinetto dell’acqua calda. Perchè sapete già tutto.
“Ai nou mai cichen”
«Più che dare risposte sensate, una mente scientifica formula domande sensate. »
(Claude Lévi-Strauss[)
P.S. Quando hai tempo, leggi di questi tre antropologi; Lévi-Strauss, Bronislav Malinowski e DelBoca o tutt’e tre, e forse scoprirai che tante cose non le sapevi in realtà, e per quello finisci per dire “e dov’è la novità”. O è “acqua calda” nell’altra “versione”. È un classico “credere” di sapere tutto e non avere più niente da scoprire.
Virginia, ora frequento il sito di rado, tempo fa invece assiduamente, per cui “conosco” Golem.
E’ un personaggio indubbiamente interessante, che lega concetti più che condivisibili ad altri che stridono.
Questo dualismo, unito ad un certo carisma lo rende capace di indurre reazioni positive o negative, a seconda del tema e del lettore, fin qui nulla di strano. Ma è anche abbastanza semplice e schematico, dopo un po’ che avrai a che fare con lui, noterai un modus operandi decisamente ripetitivo (che ho osservato anche nel vostro scontro).
In prima battuta entra in scena il tentativo di persuasione (stai tranquilla che se fosse riuscito nel suo intento ora saresti lodata e apprezzata), se questo fallisce, passa alla denigrazione che di solito si basa su una sua presunta superiorità mentale e culturale (quanti bertoldo hanno messo nel sacco professori e intellettuali..). Molti hanno cercato di ragionarci, ma sono usciti tutti sconfitti. Non sui contenuti, ma sulla pressoché inesauribile reiterazione degli stessi concetti. Abbatte l’avversario per sfinimento.
Ti dirà che non lo convinci perché non porti le “prove”, ma queste prove, anche fornendogliele non le vedrà. Ad esempio, elenca fonti e libri, su uno di questi (un testo di Piero Angela), venivano riportati concetti proprio in antitesi al suo pensiero, sui quali sorvolò.
Sei incappata nella storia della “ballerina e il portoghese”, ormai diventata un grande classico di lad, al pari di cenerentola e la bella addormentata nel bosco. Credo che presto hollywood ne farà un film, con brad pitt nei panni di golem (ovviamente), charlize teron in quelli della ballerina e danny de vito sarà il portoghese.
La verità, seppur complessa nella sua semplicità è che ci piace chi ci piace. A quanti è successo di domandarsi “cosa ci troverà in quello li?”. Nessun antropologo/biologo/filosofo è mai riuscito a ottenere una formula matematica assoluta per incanalare attrazione sessuale/innamoramento/amore, perché il tutto è generato da molteplici fattori (vissuti, fasi di vita, istinti, condizionamenti, stato di maturazione, personali gusti e orientamenti ecc). E’ questa la famosa scoperta dell’acqua calda.
Per cui golem ha ottenuto risposte per il proprio modo di essere, un modo molto semplice e lineare : acceso/spento, stare insieme per sempre=amore, separarsi=illusione e così via. Penso si consideri alla stregua di un luminare..restiamo in attesa di questa formula magica che darà a tutti risposte certe. In modo più modesto mi baso sulla teoria delle relatività.. cioè che è tutto relativo.
Andrea.t.o.,
se potessi dire la mia sui tuoi commenti senza suscitare penose reazioni, lo farei, ma la libertà che quasi quattro anni fa ho voluto imprudentemente prendermi mi si è rivoltata contro, come un boomerang.
strano a dirsi: una particolare esperienza di dissenso, a cui non ero per niente avvezza, dopo un’iniziale sofferenza mi è stata d’aiuto in vari aspetti e momenti. comincio addirittura a esserne lieta…
ciò non toglie che è preferibile che mi limiti a esprimerti il mio piacere di ritrovarti qui.
Ecco T.O., ottimo, cantatevela tra di voi. Infondo la maggioranza dei frequentatori di LaD è sul forum per farsi dire quello che sa già, non per apprendere qualcosa di nuovo.
Mi piace perché parli di una mia elementarità analitica, e poi hai liquidato i miei interventi con la stessa semplicistica “superficialità” che mi rimproveri. Un classico sulla trave e la pagliuzza.
Ma l’eventualità che non ci arriviate non è contemplata? No eh? Il fatto che si parli ancora della “ballerina”, non capendo che da tempo immemorabile il discorso è arrivato ai condizionamenti culturali e alle aberrazio che produce, che condizionano i nostri comportamenti sociali e amorosi, la dice lunga per la qualità di questi potenziali interlocutori, e su chi non si capacita che la gente, la massa, “ragiona” per compartimenti stagni. Per quello è facile “pilotarla”, come sanno istintivamente i grandi capipopolo, conoscendo in anticipo come reagiranno a certi stimoli.
Basta vedere quanta gente persino qui scrive ancora a Berlusconi. Tutti soggetti diversi, ma tutti con la testa che ragiona allo stesso modo.
Non era avvezza al dissenso, e lo dice, candidamente. Ovvio, aveva fatto terra bruciata coi dissidenti grazie ai “pretoriani” che la proteggevano. Ma chi se lo ricorda? Io lo ricordo. E ricordo anche com’erano trattati coloro che osavano mettere in discussione certe opinioni. Ero stato cooptato anch’io, mio malgrado, come guardia “reale”, figuriamoci.
Due giorni di assenza e leggo molti commenti su di te. Piuttosto univoci a quanto pare.
Nel frattempo non ho letto nessuna conclusione da parte tua nonostante abbia passato al vaglio moltissimi tuoi stralci.
E leggendoli approfonditamente non posso non essere d’accordo con Walk “tante citazioni, personaggi storici poco conosciuti e giri di parole disorientanti, se riesci ad essere più semplice e lineare te ne serai grato.”, con Suzanne “hai offeso ripetutamente quanto ho dissentito apertamente”, con Rossana ‘ é impertinente, arrogante, dice costantemente la sua in maniera supponente” .
Ma soprattutto con Andrea T.O. “dopo un po’ che avrai a che fare con lui, noterai un modus operandi decisamente ripetitivo”
“In prima battuta entra in scena il tentativo di persuasione (stai tranquilla che se fosse riuscito nel suo intento ora saresti lodata e apprezzata)”
“se questo fallisce, passa alla denigrazione che di solito si basa su una sua presunta superiorità mentale e culturale”
“Molti hanno cercato di ragionarci, ma sono usciti tutti sconfitti. Non sui contenuti, ma sulla pressoché inesauribile reiterazione degli stessi concetti. Abbatte l’avversario per sfinimento”
“Ti dirà che non lo convinci perché non porti le “prove”, ma queste prove, anche fornendogliele non le vedrà. Ad esempio, elenca fonti e libri,’
Insomma sembra a fronte dei limiti che tu percepisci negli altri ce ne sono molti che gli altri percepiscono in te.
E tra le tante risposte scrivi:
“Offendo? Mi spiace. Dico quello che penso”. Eh no! Un conto é dire ciò che si pensa, un conto offendere.
Leggendo i commenti di Markus ti do ragione, mi ci ritrovo. É molto diretto, lineare, pochi fronzoli, e, i limiti ultimamente esposti da Walk, Rossana Suzanne e Andrea T.O., te li aveva già evidenziati in precedenza.
Citi Levi Strauss “opera una reale rottura fra società selvagge e società storiche: le prime sarebbero caratterizzate dal senso, dall’autenticità dalla trasparenza, le seconde dal potere, dall’inautenticità, dall’opacità…”.
Una considerazione di oltre sessant’anni fa, come non essere d’accordo? Io non so se lo sapevano tutti, ma sicuramente più di qualcuno. Io personalmente lo sostengo da una vita, a prescindere da Levi Strauss.
Va bene Virkus, conosco la tipologia del tuo personaggio. Te la do’ vinta così la pianti. Non ho tratto nessuna conclusione, confeziono pacchi pieni di citazioni senza contenuto, e tu, dopo esserti documentata su Levi Strauss su Wikipedia, sapevi già tutto, ovviamente, come con School Life. Hai guardato anche Malinowski? E Del Boca? E Cavalli Sforza? Tutta gente che tu manco sapevi che esisteva. O forse pensavi a quello che ha inventato i jeans. Ma tu sapevi giá tutto no? E chi mai potrebbe contestare una dichiarazione categorica come quella, certo, senza alcuna prova che tu sappia le cose che dici di sapere, forse addittura prima di certi scienziati. Dobbiamo crederti sulla parola, no? Se però sono cose che ti ha “imparato” il nonno idraulico, allora cedo le armi. Lì non c’è partita. “Nonno docentis Virkus discentis, non disputandis strazzamutandis”
Ripeto, conosco il personaggio e non ho voglia di dare corda al tuo bisogno di “soddisfazione” sotto mentite spoglie. Piantala con questa farsa che fai ridere.
Auguri, e complimenti per la tua “sapienza” per sentito dire. Come ti avevo fatto notare quando portavi i pantaloni.
P.S. Sei sempre più incredibilmente “lui”, ormai si sarà convinta anche Acqua. Ti attacchi all’opinione della massa bovina credendo che questa mi tocchi. Quell’opinione sarà importante per tipi come te. Io i bovini li mangio. >>>
>>> Li cucino sul barbecue che ho sul terrazzo. Al sangue. E piantala di dire che hai letto Markus. Lo credo bene. E questa dichiarazione è un altro stupido modo per farti riconoscere. Che solo lui poteva fare.
Dì quello che sai e perché è così, e non limitarti a dire che lo è perché lo dici tu. Io non ho spiegato nulla? Dimostralo. A dichiarare come fai tu sono capaci tutti sai? Spiega, porta prove, fonti che lo confermino, parla del ruolo della cultura nelle nostre azioni morali, spiega il ruolo della cultura cattolica nella nostra società occidentale, dimostra che il ruolo femminile e il romanticismo non sono legate alla figura della Vergine, con la colpevolizzazione della sessualità femminile, smonta il fatto che la donna ha dovuto adeguarsi a certi cliché per non apparire svergognata socialmente, sbeffeggia questi e tutti gli altri comportamenti “di negazione” della sessualità femminile riempiti artatamentte di principi azzurri e illusioni fiabesche per tenere le donne “bambine”. Io queste cose le ho spiegate. Tu non le hai lette? Ecchissenefrega. Secondo me le hai lette a suo tempo. Ma a te interessa “smontare” il personaggio non quello che dice. E ti scopri sempre più, tarello.
Non posso che “ciavarti” come al solito. Forever and ever.
Golem so già dove si andrebbe a parare e penso sarebbe infruttuoso per entrambi. Il punto interessante che ho notato in te, ma come in molti altri, probabilmente me compreso dato che hai scorto la stessa cosa in ciò che ho scritto, è l’incapacità di un reale dialogo con sé stessi e di conseguenza con l’altro, fattore che alla base di discussioni stagnanti. Tu sei quello contro la massa, ma anche io lo sono, e Rossana e altri ancora. Chi direbbe di far parte della massa? Ma anche ciò che sto scrivendo è abbastanza banale, capisci dove voglio arrivare?
Sono stati fatti molti studi in campo sentimentale e amoroso (lo saprai meglio di me), l’indagine su larga scala più nota (perché la prima svolta in modo scientifico) è quella di Kinsey già negli anni ’50. Studio a cui si dedicò anima e corpo.. tra l’altro.
Emerse ovviamente (per noi ora) una sessualità femminile più ricca e variegata di ciò che si credeva, tuttavia resta diversa per modalità e frequenza da quella maschile. Voglio arrivare al fatto che secondo molti utenti la chiave di lettura che hai dato sulle motivazioni di tua moglie stride e di parecchio.
Anche io mi sono fatto un’idea diversa, ad esempio che la risposta che ti sei dato coincida casualmente con quella a te più congeniale. Però secondo te non ci arriviamo.. un po’ presuntuoso, non credi?
Sai cos’altro infastidisce? Questa tua arroganza, terribile. Ma te lo dico senza polemica, alla fine sei anche l’utente che era ben più apprezzabile tempo fa. Dal mio punto di vista ovviamente.
C’è che ho scoperto, ma già lo sospettavo, che l’arroganza è uno degli aspetti che più mi disturba nella gente.
Se hai una 40ina di minuti da perdere guarda questo video.
https://www.youtube.com/watch?v=6AebWRe7OMc
Andrea.t.o.,
video estremamente aggiornato e completo, MOLTO interessante. GRAZIE per averlo segnalato.
vi risultano approfondite un paio di “ipotesi teoriche” già ipotizzate nel 1949 da Simone De Beauvoir nel saggio “Il secondo sesso”.
ancora non è risolto il dubbio sulla maggior influenza sull’individuo della genetica o dell’ambiente. tanto per cambiare, come in quasi tutti gli esseri umani, finisce con l’essere determinante un mix soggettivo, a volte con preponderanza di una parte sulle altre, indipendentemente dal sesso; di solito, però, in un insieme abbastanza bilanciato, che include di tutto un po’, anche magari aspetti meno evidenti che in genere si connotano più facilmente in uno dei due sessi.
NESSUNO per ora posside l’assoluta VERITA’. la scienza ancora NON è in grado di PROVARE il nucleo più misterioso del modo di essere, sentire e agire della nostra specie. pertanto, anche le ricerche e gli studi più seri, che contrappongono biologia a sociologia, si fermano a livello di opposte OPINIONI, o meglio al risultato finale di vedere/trovare quello che si erano proposti di cercare…
T.O., io non sono contro la massa, sono contro il pensiero all’ammasso. Tutti si sentono unici, ma molti non si accorgono di non pensare con la propria testa ma con quella che viene normalmente chiamato il “senso comune”; e se qualcuno “perturba” certe sicurezze che nascono dalla conferma che “altri” la pensano come loro – confermando così la “bontà” di quella idea – scattano le contromisure. È naturale, anzi di più, etologico. È la garanzia di essere nel “branco”. Ricordo che feci questa riflessione quando lessi, molti anni fa, il bel romanzo “Il gabbiano Jonathan Livingston”, e il suo inno alla libertà di essere se stessi e di non vivere con e per le “garanzie” del gruppo.
Credo che non ci sia bisogno di ricordare che solo chi ha osservato le cose conosciute, e ritenute “certe”, da un diverso punto di vista ha creato innovazione e progresso. Io non mi voglio aggregare a questo autorevole gruppo, che ha cambiato spesso il destino dell’umanità, anche quello degli “scettici”, ma quell’innovazione l’ho raggiunta nella mia vita, e in meglio. A me basta questo, ne ho parlato qui, ho esposto le ragioni, cercato di far comprendere il percorso culturale più o meno compreso e ho mosso inevitabilmente qualche fastidio in personalità complesse per non dover dire complessate.
Arrogante? Può essere, io non ho la pazienza di sopportare chi non capisce e ancora meno per chi crede di sapere che dico stupidaggini ma non sa dimostrare il perché >>>
>>> e non sono capace di fingere un rispetto di facciata che non sento.
Qui troppa gente si rapporta con la scusa del dialogo ma vuole solo essere confortata dal consenso altrui, rientrando nel solito bisogno di sentirsi “riconosciuti” dal gruppo. Io non ne ho bisogno, specie quando la vera ragione dell’interazione ha quelle umane ma inutili motivazioni in un forum dove si dovrebbero mettere in piazza delle idee, possibilmente “originali”, altrimenti sì che si finisce per parlare di “acque termali”, credendo di dire delle cose interessanti. Certo le “acque termali” ristorano per un po’, ma lasciano la condizione reale del ricevente identica a prima del “bagno caldo”.
Altra cosa importante in un forum, specie per i frequent writers, è la coerenza ideologica. Il conformarsi a quello che si pensa sia gradito al ricevente è quanto di peggio si possa fare, sia per la credibilità di chi scrive che per il risultato che avrà chi legge.
T.O. nel descrivermi tu hai utilizzato i soliti stereotipi: arrogante, presuntuoso e chissà cos’altro. È vero, così appaio, e sai perchè? Perchè io non seguo le regole dell'”ipocritamente corretto”, e per questo tu ti senti toccato da certe sicurezze altrui per tue anche lievi insicurezze. In realtà a me non interessa niente di tutto questo. Se io sono sicuro del fatto mio, lo spiego dettagliatamente e se Tizio mi dice che sono scemenze, me lo deve dimostrare, non basta “dirlo”. Così sono capaci tutti non credi?
Golem, intanto abbassa i toni e frena le offese che comincio ad essere stufa della tua arroganza così già ben evidenziata da tutti, e con il tuo atteggiamento non fai altro che confermarla
E secondo te per sostenere che una società primitiva e selvaggia possa essere più autentica e trasparente di una società storica bisogna necessariamente andarsi a leggere Levi Strauss ? O non é possibile che si arrivi a pensarlo leggendo libri di altri autori, discutendo di sociologia o semplicemente seguendo documentari?
E dovrei mostrare delle prove per sostenere un mio pensiero?
Immagino che conosci il personaggio. Markus vero? Adesso capisco perché mi accusi di essere il suo clone. É vero, leggendo i suoi commenti, mi sento molto vicina al suo modo di esprimersi, semplice, lineare e diretto e mi rendo conto che lo hai sofferto parecchio visto le bastonate virtuali che ti ha elargito.
Ed é anche normale che sia proprio tu a lanciare accuse di clonazione visto che da quanto ho letto sei il capostipite di tale procedura. Rossana mi pare abbia fatto un nutrito elenco.
La massa bovina mangia te Golem non tu lei. E te lo ha dimostrato sempre almeno in questo forum. E tu ti difendi a suon di giri di parole che non dimostrano nulla.
Sei tu che devi dimostrare, sei tu che devi portare prove, sei tu che devi spiegare, perché sei tu che dici di portare qualcosa di nuovo.
Guarda Andrea T.O. ti ha linkato un video che tu neanche hai considerato nella tua risposta.
Quello si che é qualcosa di interessante. Tanto di cappello verso chi davvero porta degli elementi su cui riflettere.
Complimenti Andrea! Video che fa pensare molto.
Virkus fatti una cassa. L’ho visto il video, e tu? Cos’hai capito? Quello che ti pare, come al solito? Come ha chiuso Baron- Choen? Che non va trascurata la componente genetica e quindi è implicito che la parte culturale, i pregiudizi, gli stereotipi e la morale hanno il loro peso.
Io ho mai detto che maschi è femmine siano uguali? Mai. Ho detto che LO STIMOLO SESSUALE È UGUALE, MA VIENE VISSUTO DIVERSAMENTE, SIA PER L’APPROCCIO ALLA MATERNITÀ DELL’UNA RISPETTO ALL’ALTRO MA SOPRATTUTTO PER IL CONDIZIONAMENTO SOCIALE ALLA “GESTIONE” DELL’ISTINTO SESSUALE DELLA DONNA.
La tua amica Rossana sa quanti anni fa parlavo dell’influenza degli ormoni nei nostri comportamenti, e lei me lo contestava per l’amore, ma a questo si somma il “disegno” del ruolo femminile nella visione morale del desiderio sessuale, che è condizionato e “controllato” molto più di quello del maschio. Con l’aumentata possibilità di alterarne i REALI contorni per poter rientrare in quelle aspettative di origine culturale – di cui mi sono interessato con risultati PER ME più che soddisfacenti – e “SCAMBIARE” SESSO PER AMORE. E da quel che ho visionato grazie a T.O. credo che questo non valga solo per me. >>>