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Il pensiero della morte prevale sulla vita

Ciao a tutti, scrivo perchè se non lo faccio credo che impazzirò. Ho già scritto recentemente una lettera ma ora sento di doverne scrivere un’altra perchè sento che la situazione mi sta sfuggendo di mano e ho paura di non riuscire a mantenere il controllo sulla mia vita. Sono una ventenne, sola e senza amici, passo il 99% del tempo a casa a studiare o a fare nulla… i miei genitori sono fantastici e mi pensano una ragazza felice e spensierata, ma io sono figlia unica e non ho veramente nessuno con cui parlare. Le rare volte in cui sono fuori sono allegra e aperta con tutti, quando sono sola invece vengo colta da ansie che non mi fanno vivere ma che anzi mi fanno pensare con rassegnazione al futuro. Ho un pensiero continuo della morte, ho paura di essere uccisa dai miei parenti (non i miei genitori ovviamente) che sono invidiosi di me e della mia famiglia… credo sia perchè ho paura di non riuscire a fare tutto quello che vorrei realizzare nella vita, perchè ora come ora non sono niente e nessuno e quindi posticipo ad un indeterminato futuro il momento del mio “riscatto personale”. lo so che può sembrare una paura irrazionale e irragionevole ma veramente, mi fa vivere malissimo, come se pensassi che la mia fine è vicina.. sarei immensamente grata di ricevere da voi qualche consiglio perchè così non riesco ad andare avanti.

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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1 commento a

Il pensiero della morte prevale sulla vita

  1. 1
    toroseduto -

    Ho letto anche l’altra lettera, in effetti dici le stesse cose. Poche per sbilanciarsi in una chiave di lettura adeguata, e suggerirti come porre rimedio al tuo malessere.
    Vorrei aiutarti a fare un ragionamento. Tu non ti ritieni capace di bastare a te stessa. Nessuno lo è. Bisogna guadagnarselo questo fardello. La mancanza di un’ Amore importante è alla base di questo tuo galleggiare tra mille indecisioni.
    Arriverà l’amore, si coloreranno i tuoi giorni, cesseranno le visioni catastrofiche. Quando? Quando sarai tu a decidere di cominciare a vivere nel senso più pieno del termine.
    Dal poco che dici di te, fortunatamente non ci sono traumi, vivi serenamente con la tua famiglia, non ti basta.
    Come vedi sono tantissimi nella tua situazione. La mancanza d’Amore ci toglie e consuma le nostre energie migliori. Non è concepibile fare progetti da soli, siamo arrivati nel mondo per rintracciare la nostra guida, il nostro pezzo mancante.
    Se ho visto giusto, e credo proprio di si, avrai quello che cerchi quando diventerai una persona da Amare!

    Non è un paradosso, ho fatto esperienza con una figlia molto simile a te. Girava intorno al Problema, invidiava le sue amiche accoppiate. Fece il grosso errore di confondere la simpatia e l’amicizia con l’Amore. Forse è una “tassa” che si deve in qualche modo pagare. Non serve ragionare, chi non cade non impara a rialzarsi, e certe volte sono sbucciature salutari, bisogna viverle e rifletterci sopra. Molto.
    TS

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