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Il pensiero di non esistere più mi da pace..

Un saluto a te che stai leggendo le mie parole, permettimi di ringraziarti per passare un po’ di tempo mentre mi sfogo inutilmente della mia vita.

Ultimamente la mia vita ha preso una piega molto strana, i giorni passano ma è come se ognuna di queste giornate siano vuote e fredde, ho dei buoni amici ma negli ultimi tempi preferisco stare da solo, mi sento soffocare mi stanca il solo pensiero del rapporto con le persone.. Sento che poco a poco che la maschera che ho costruito si sta sbriciolando.. E mi sento triste, ed anche un po’ melancolico, vorrei stare tutto il giorno a letto.. A volte il pensiero di non esistere più, di farla finita mi trasmette un senzo di pace.. Scomparirebbero tutti i miei problemi non dovrei stare ad affrontare i pensieri ed i concetti della gente, non dovrei più pensare al mio aspetto fisico o il pensiero di quelle persone che ho amato ma mi hanno abbandonato, si voglio morire… Voglio farla finita voglio solo scomparire.. La mia vita è inutile..

Tutti questi pensieri mi bombardano ogni giorno riecheggiano dentro la mia testa, devo sorridere per forza devo essere cordiale… Devo far star bene i miei cari, ma non sanno che mi sento morire dentro giorno dopo giorno.. Non so fino a quando potrò resistere, fino a quando potrò sorridere forzatamente.. Fino a quando non prederò una fottuta pistola.. La punterò sulla mia tempia e con una leggera pressione del grilletto tutti i tormenti e dolori finiranno…

L'autore ha scritto 19 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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7 commenti

  1. 1
    Michelle -

    ShadowGhost in realta` la tua visione di vita in un certo senso “inutile” ci azzecca. Non sulla tua vita in particolare, ma sulla vita di tutti gli esseri in generale.. Se ci pensi siamo dei semplici strumenti che ha la vita per continuare ad esistere. La razza umana si crede speciale perché pensa e perché è consapevole della propria esistenza, ma in realtà è l’ego e appunto la maschera di cui parli, che crea l’illusione di un senso d’identità per non sentire questa “inutilità”, questo non essere nulla di cosí importante. Attraverso il ruolo nella societá che ci creiamo, gli amici di cui ci circondiamo, il lavoro, i soldi, la macchina ecc.. ci illudiamo di essere speciali, ma di reale non c’è nulla in tutto ció.
    Tu probabilmente sei una persona piu´realista e piu`profonda, che vede la vita per ció che è e che non cerca piu` di lludersi attraverso cose superficiali e artificiali.
    Questo peró non deve necessariamente farti deprimere. Una volta compreso come funziona davvero la cosa, la maschera si puo´gettare e si puó iniziare a cercare la nostra vera idenditá.

    https://www.youtube.com/watch?v=Bw9zSMsKcwk
    Ti consiglio di guardare questo documentario (prova a cercarlo in italiano). Da lí inizia ad ampliare questi…

  2. 2
    Rossella -

    Ciao,
    ti consiglio di affrontare questi momenti di angoscia senza scoraggiarti. “Ogni giorno ha la sua pena”. Non lasciarti vincere dall’orgoglio. Se lo desideri, se ti fa stare bene, trascorri pure le tue giornate a letto. Ti resteranno vicini solo la famiglia e qualche persona curiosa che ti farà capire quanto vale poco l’ammirazione del mondo. Alle volte questo è necessario per riuscire a dare un valore ai doni che la vita ha dato a quella persona. Non le avrà dato la stima dei parenti e altri riconoscimenti, ma non sta scritto da nessuna parte che ti farai una casa, che devi avere una famiglia, una moglie, dei figli. Anche questa sembra una banalità. Quando non riesci ad avere tutto questo avrai la salute o l’incoraggiamento di un superiore che si preoccuperà di aprirti un’altra strada per farti capire che si prova a sentirsi padroni del propria vita. Niente di particolare. Almeno secondo me. Ma si ricevono veramente tante grazie che non siamo in grado di corrispondere perché in quel momento non abbiamo abbastanza fede. Se almeno abbiamo l’umiltà di fare quello che ti ho detto io (di essere responsabili degli atti che facciamo per libera volontà, in virtù del pensiero stesso e dell’intelligenza) troveremo sempre la pace.

  3. 3
    Rossella -

    Dire:- non ce l’ho fatta!- Quest’onestà ti porterà anche a vedere quel giorno in cui avrai la forza per camminare sulla strada della verità insieme a qualche d’un altro. Quando manca l’entusiasmo si rischia di diventare euforici per inseguire un’idea di felicità che porta a camminare sulla strada della menzogna. Potresti incontrare anche il più bel ragazzo di questo mondo, ma il tuo istinto non ti porterebbe verso di lui… abbiamo ballato, scherzato e giocato, ma tutto questo non è bastato a farti superare la ripugnanza per la tua natura, in un mondo che ti fa capire che ti devi accettare. Peggio mi sento. Quando in un uomo riconosci il tuo tormento insieme vi sentite pronti a fare la volontà di Dio. E’ una cosa che purtroppo non si può spiegare. La redenzione. Non si può spiegare a parole. I più non hanno il coraggio di viverla e trovano soluzioni razionali che ti bloccano. A colpo d’occhio la persona piace, ma un maschio che costruisce tutte le sue sicurezze sull’essere persona mi fa sentire in colpa di qualcosa. O meglio: – riesuma paure ancestrali che fanno perno intorno ad una concezione sbagliata del libero arbitrio- Le tavole della legge vengono tanti anni dopo.

  4. 4
    Rossella -

    Quest’uomo (cattolico osservante) rispetto ad un non praticante mi mette davanti ad un bivio e devo scegliere tra pudore e libertà. Una scelta impossibile dal momento che non rinuncerei né all’uno né all’altro. Non sarei felice di trascinarmi per la vita questo senso di colpa. L’uomo mi potrebbe piacere. In un’altra epoca l’avrei potuto addirittura sposare e penso che nonostante tutto sarei stata felice perché non sono una bigotta. Non ti scoraggiare! Un abbraccio 🙂

  5. 5
    Campano -

    Spesso anche io penso che non avrei voluto essere nato, pensando alle cose belle e brutte della vita, il gioco non vale la candela.
    Ora ho anche problemi di salute, forse Dio mi ha ascoltato e ha deciso di punirmi/accontentarmi per i miei pensieri e le mie parole. E ora con tutto il cuore rimpiango i momenti in cui ero in salute, penso e spero che se guarirò prenderò la vita più alla leggera, senza pensare a quelli che sembrano grandi problemi quando si è in salute.
    Il suicidio non credo arriverei mai a compierlo, troppa paura.

  6. 6
    Tony -

    E’ solo depressione, devi curarti, si guarisce.

  7. 7
    Nicola -

    La vita è una sola e dura solo qualche decina di anni. La morte invece dura tutta l’eternità. Quindi non avere fretta di farla finita. Se senti che la tua vita è inutile, pensa che da morto saresti ancora più inutile. Su con la vita!

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