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Ti scrivo questa lettera, perché so che non la leggerai.
È tanto tempo che non parlo più con nessuno di me stesso, è tanto tempo che sono all’apparenza così superficiale in mezzo alle persone che mi stanno accanto. Faccio il brillante, le argomentazioni futili ormai sono le mie preferite, niente di troppo impegnativo, non mi riconosco più.
La verità è che mi sento molto solo, pur avendo una vita così normale, anzi per certi aspetti davvero molto fortunata, e cercando di viverla ogni giorno più pienamente possibile.
È una sensazione strana questa, non per forza di cose negativa, la capto, la assaporo, la vivo. Forse sto solo crescendo e diventando più solitario. Sempre più spesso, però, negli ultimi tempi sentirei la necessità di condividere i miei pensieri con qualcuno che possa capire, il problema è che non riesco più ad identificare questo qualcuno con nessuno che mi circonda.
Poi c’è il mio lavoro che mi porta per così tanto tempo lontano da casa, così lontano, questo lavoro che odio e che amo con tutto me stesso allo stesso tempo, questo lavoro per cui sto sacrificando una parte di me.
E gli amici, gli amici veri purtroppo sono pochi, forse nessuno. Una volta c’eri tu, compagna, confidente ed amica, ora hai lasciato il vuoto intorno a me. Quello che mi manca di più è una conversazione di altro livello, che tu sapevi sostenere così bene, parlare fino a notte fonda senza essere stanchi, accrescersi. Che triste, ora parlo per dare aria alla bocca e la cosa peggiore è che non ho più voglia di dire quello che penso, di dovermi spiegare, sono stanco, è molto meglio uniformarsi al pensiero comune.
L’orologio del mio computer segna la 4: 51 del mattino, tu probabilmente ora dormirai, per me non sono neppure le 22 del giorno precedente. Prendi un aereo, sposti le lancette del tuo orologio e ti ritrovi catapultato in altri mondi.
Sono al 40esimo piano di un hotel che più che un albergo sembra un ipermercato da tanto è grande. Sono in una area privata con una vista splendida sull’intera città, è un ottimo posto per pensare, carburante per le riflessioni. Sai, non tutti possono entrare qui, secondo te dovrei essere contento? No. Lo sai bene, per fortuna, ho imparato che le cose materiali non danno la felicità, la sete di potere non è quello che mi muove ed ogni giorno realizzo un pochino di più quanto le cose che possiedo alla fine mi possiedono. Per quanto non sia legato ai beni materiali il poco che ho sta diventando lo stesso un freno verso la mia libertà, una fonte di preoccupazione.
Questo posto amplifica il mio essere solo … al mio fianco tantissime persone provenienti da tutte le parti del mondo, altrettanto sole: non fanno che rimarcare la mia condizione. Quel che mi scoccia di più è il non poter neppure dire che questa condizione mi pesi veramente, spesso sono io stesso che ricerco la solitudine, spesso ho bisogno di riposare, di pensare.
Alle volte, però, avrei solo voglia che qualcuno mi prendesse per mano, mi abbracciasse forte e mi dicesse: “non ti preoccupare ci sono qua io con te, non ti lascio, ti accompagnerò ovunque e su di me potrai sempre contare”. Purtroppo questa persona ora non c’è. E forse anche grazie a questo sto crescendo così tanto in questo periodo, mi sto trasformando dal ragazzo che ero nell’uomo che sarò.
Tu sei stata la persona che mi ha accompagnato per un lungo periodo di tempo, fino a quando i tuoi pensieri non sono diventati troppo grandi, fino a quando altre cose hanno tramutato il tuo essere angelo accompagnatore in carnefice, fino a quando hai dovuto pensare a te. Lo so che non lo hai voluto, lo so che non l’hai deciso, e che hai dovuto. Ora purtroppo ti odio, ti odio e allo stesso tempo ti amo e dopo tutti questi mesi sei ancora tu a condurre il gioco e io mi ritrovo qui a pendere dalle tue labbra. Per quanto non lo voglia ammettere a me stesso prima di tutto e a te, facendo il duro se ti sento, ho una paura folle di averti persa davvero questa volta, ho paura che tu non ci sarai più nella mia vita e questo ancora non lo riesco ad accettare.
E sono qui che aspetto che tu corra da me, ma perché non lo fai? Perché non vieni qui e mi dici che sono l’unica persona che ami, dimmi qualsiasi cosa, ma non mandarmi quei messaggi in cui mi dici che avresti voglia di vedermi e di stare con me. Non posso più essere quello che razionalizza tutto, non posso più essere la persona che placa la tua impulsività: sono stanco, ho davvero bisogno di staccare i ponti con questa storia adesso, o fuori o dentro, non posso continuare a sperare all’infinito e non posso continuare a pensare che un giorno tu ritornerai, rinsavirai, e poi per quanto? Per un periodo limitato per poi lasciarmi solo di nuovo? Se solo penso a tutto il tempo che ho passato ad aspettare, a sentirmi in colpa per uscire con un’altra ragazza, a sentire il tuo giudizio costantemente su di me. Cazzo non ne posso davvero più, e perché faccio così? Perché ho paura di perderti per sempre, perché ho paura che tu troverai qualcun altro che non sono io con cui starai bene, con cui finalmente coronerai il sogno di un matrimonio. E continuo ad essere così succube di te, continuamente legato a questo filo invisibile…
Perché non corri da me? sono qui … sto ancora aspettando te … non lo capisci, non te ne rendi conto, non lo vedi? Come fanno i tuoi occhi ad essere così chiusi?
E davanti ai miei di occhi, questa città enorme … una distesa sterminata di luci e di colori, non riesco a vedere dove finiscono, non so da dove iniziano … più di venti milioni di persone tutte insieme … è qualcosa di incredibile…

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13 commenti a

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Pagine: 1 2

  1. 1
    missalexis -

    Che bella la tua lettera .. Un pò mi rispecchio in quello che dici, spesso mi trovo in mezzo a tante persone e sento un vuoto incolmabile: sento l’assenza di una persona che non ho ancora incontrato, di un uomo che sia un punto fermo nella mia vita, di un amore sincero che sia sempre con me, nel mio cuore, e io nel suo.
    … mi chiedo perchè certe persone non hanno il coraggio di dire basta? (e non mi riferisco a te, ma a lei) Forse un grande egoismo ?
    … mi chiedo perchè non mandi questa lettera alla diretta interessata? magari ti dirà davvero quello che vuole ..

  2. 2
    diana -

    Ogni donna vorrebbe essere amata così. Ti auguro di riuscire ad avverare i tuoi desideri…

  3. 3
    The Dreamer -

    Una volta un ragazzo mi disse: “Addio, soffrirai perchè le persone intelligenti a questo sono destinate in mezzo a misera vita”.
    Sono frasi che non ti puoi scordare. Non d’effetto, quelle che vengono fuori come fulmini improvvisi, un’esplosione di sincerità pura.
    Tu parli di frustrazione. Forse con altre parole, ma sempre di frustrazione si tratta. Ti guardi attorno e dire di sentirti solo è riduttivo, ti senti perso. Oh, sì.. sensazione di estraneamento, di vuoto dentro, di mancanza di sintonia con il tessuto complicato delle relazioni umane! E’ come essere il ciuffetto che si ritrova intrecciato in mezzo agli altri, ma di un colore diverso, un colore che stona, un colore che fa sentire diversi, lontani.
    Sono anni che vivo queste sensazioni. E l’unico rimedio sono stati i viaggi mentali, vissuti al naturale, senza ausiliari artificiali, cercando di anestetizzare il dolore in cambio di una sensazione insensata quanto forse contronatura di dinosestà, preferendo il non-male, che non è però nemmeno bene, alla verità, che se ne stà lì insorabile ad aspettare il suo turno, come un padre che in piena notte aspetta il ragazzo rientrare a casa, sapendo che prima o poi si fanno i conti.
    Oh, fosse stata tanto generosa la natura da inebriarmi di stupidità, di incapacità di prendere coscienza. E invece no, eccomi qui, a rendermi conto che la vita non fa per me, che il conformismo mi è ostile e che poco amo la gente, essere solitario quanto scettico che sono! Vivere così è vivere male. E’ vivere di consolazione, quella che ti viene ad assistere per ricordarti che i miserabili sono loro, quelli ignari di non riuscire a vedere che il mare in cui galleggiano è putrefazione, è marciume, è arsenico.
    L’altalena dei pensieri non mi fa mai arrivare ad un punto preciso, quell’oasi se non di felicità perlomeno di serenità che tanto bramo quanto vedo come chimera lontana. La pace dentro, quell’oceano di silenzio contemplativo. Se solo non fossero altro che parole, la vita sarebbe mia

  4. 4
    francy -

    GOT-IT..ciao..e’ davvero emozionante leggere le parole del cuore e dell’amore.Anche il mio cuore ha sofferto contro quella dura pietra..amare e non essere amati.C’e’ sempre tempo per trasformare il cuore di pietra in un’amore??Quanti pensieri,quante parole non dette,frasi d’amore su bigliettini rosa sparsi in giro.Qualcosa di indefinibile,conoscendone il significato,ma che era impossibile da spiegarne il significato,troppo grande,da ridurlo a semplici frasi o parole che perderebbero il significato,perche’ e’ amore.Ti accorgi che eravamo vicini ma troppo lontani,ti accorgi che in quello che speravi ma non e’ mai nato,,alle volte mi domando se ha mai capito quanto importante era per me,mi guardo alle spalle,e vedo quanto tempo passato fuggendo questo amore e tornare su i miei passi con il cuore ancora pieno di lui.Da quella notte e’ stato il mio primo pensiero al mattino,l’ultimo la sera,la mia ossessione,il mio sogno piu’ dolce,ma lui non lo sa,ho provato in tutti i modi di aprire la strada per il suo cuore,ma so che i sentimenti non si comperano,non posso biasimarlo se non prova nulla per me.Avevo creduto davvero che avremmo potuto essere amici,ma mi sbagliavo.Non lo siamo mai stati,e poi come potevo essergli amica,se ogni sua gentilezza mi faceva sperare in qualcosa che non posso avere.Avrei(vorrei) voluto sapere molte cose su di lui,quando sei triste cosa fai?e quando sei felice?Com’e adesso la sua vita,ora che non gli sono più’ “addosso”Non gli ho detto molte cose,per la paura di perderlo,ma ho perso ugualmente.Che patetica che sono vero??che stupida a sperare ancora che pensi a me,mentre io penso ancora a te….Lettera mai spedita,come la tua non sara’letta dall’interessato…rimarrà nelle pieghe del cuore

  5. 5
    Vanda -

    “Ti scrivo questa lettera perchè so che non la leggerai”.
    “Paura, paura di perderti”…
    Non conosco le dinamiche ma comprendo il tuo stato d’ animo e la paura , paura di non riuscire ad accettare la realtà, paura che ti porta a sperare, ad illuderti…
    Questa lettera dovresti inviarla a lei oppure guardandola negli occhi dovresti renderla partecipe di ciò che provi e di ciò che desideri..
    Arriva un momento in cui la paura va affrontata e vissuta; solo facendo chiarezza con se stessi e con chi amiamo si può proseguire…
    Pensieri, pensieri, supposizioni, ipotesi, desideri, sono una costante della vita ma poi arriva un momento in cui bisogna affrontare la realtà e tu forse senza cognizione di causa sai benissimo che sei solo, solo ma legato a quel filo apparentemente invisibile che ti tiene in bilico…filo a cui ti aggrappi…
    Una persona colta come lei, in grado di discorrere dei massimi sistemi del mondo, dovrebbe essere “intelligente” e “sensibile” e comprendere che certi messaggi destabilizzano se non sono espressione di ciò che si vuole o se sono ambigui…
    Ha dovuto scegliere e tu non sei la sua scelta;forse la carriera, forse qualcosa di più grande,non so, ma so solo che alla fine se si ama e si è amati tutto è possibile.
    Sono sicura che tra un viaggio e l’ altro, tra un fuso orario e un altro, tra gente sconosciuta e pensieri tristi e malinconici riuscirai a comprendere che non sei solo, sei in compagnia di te stesso, di quella bella persona che sei.
    Ora non c’ è chi ci abbraccia, chi ci prende per mano e ci dice che potremmo contare sempre su di loro…ora c ‘ è il presente e il presente va accettato.

  6. 6
    fredd -

    Mi associo, sei stato così chiaro in questa lettera che credo sia giusto recapitarla alla diretta interessata.

    Tuttavia il mio consiglio è di prendere tu in mano la situazione, intendo dire che devi spezzare quel filo che ancora vi unisce.
    Quando capita di vivere a lungo nel limbo dell’incertezza come nel tuo caso, il più delle volte oramai la storia è morta, non c’è più amore da parte sua..e non ‘è più futuro per la coppia.
    L’ho vissuto sulla mia pelle, quel limbo per tanto tempo mi ha logorato, mi ha consumato, mi sentivo in colpa se uscivo con altre ragazze perchè mi dicevo che forse dovevo solo avere pazienza…lei sarebbe ritornata.
    E invece lei non è mai ritornata, mi scriveva che ancora pensava a me…ma alla fine ho capito che quello non poteva essere amore, era solo affetto e paura di prendere una decisione sbagliata. Alla fine la decisione l’ho presa io, ho spezzato quel filo che ancora mi legava a lei, e la mia vita è cambiata…ho ritrovato la pace con me stesso e con il mondo, ho smesso di vedere tutto quello che mi circondava come vuoto e privo di senso.
    Quando capiamo che loro da angeli si trasformano in carnefici, sta a noi avere la forza di scappare via, ogni giorno della nostra vita passato a logorarci è un giorno in meno che abbiamo per provare ad essere felici.

  7. 7
    aracne -

    ti scrivo questa lettera perchè voglio dirti che…
    cambia la prima frase e invia questa lettera!Sarebbe un peccato non farlo…
    Un abbraccio
    Aracne

  8. 8
    kiply -

    Una lettera stupenda, mi ha emozionata… Spero tu possa risolvere il tuo
    malessere…

  9. 9
    bimbatriste87 -

    io sto solo piangendo…mi hai emozionata nel profondo.

  10. 10
    Got-it -

    Grazie a tutti per i commenti, proverò a fare un discorso generale e rispondere un pò a tutti voi.
    Vorrei precisarvi alcune cose. A me piace molto scrivere, scrivere quello che sto provando in determinate situazioni. Ci sono persone che rimarranno per sempre nel nostro cuore e ci sono situazioni in cui la ragione si scontra con l’amore. Questa è una di quelle. In questo momento non sento il bisogno di inviare questa lettera, perchè tutto quello che volevo fare e soprattutto dare, l’ho fatto e l’ho dato. Le azioni contano più delle parole e non ho rimpianti nè rimorsi.
    Non posso e non voglio tornare indietro, non avrei le certezze, nè le sicurezze che in questo momento mi servirebbero. Ovviamente, perchè queste non arrivano dalla persona in questione. Ma come ho scritto rimango ancora legato a questo filo invisibile, non sono riuscito a voltare pagina. Ed è ovvio, alle volte la paura di avere perso una persona importante, forse unica, prende il sopravvento, ma sono solo momenti. Come è altrettanto ovvio che vorrei che questa persona corressa da me dandomi tutte le certezze di cui necessito.
    Forse posso essere sembrato malinconico o triste, ma quella lettera racchiude un momento, mi piaceva, e ho deciso di pubblicarla. E’ indubbio che il percorso che mi porterà a risanare il mio cuore sarà molto lungo, però non si vive solo di amore, o meglio non si vive solo dell’amore per una persona. Nella mia vita, ma come penso anche nelle vostre, ci sono tante cose positive e l’amore è ovunque noi lo vogliamo vedere. Sta a noi apprezzare e accogliere le piccole e grandi cose che ogni giorno si presentano davanti ai nostri occhi. Con questo non voglio dire che non stia soffrendo, sto soffrendo molto, ma vivere ogni giorno la mia vita è un dono che non può essere sprecato.

    The dreamer l’unico commento che non ho capito è stato il tuo, forse puoi parafrasarmi quello che volevi dirmi, l’ho riletto più volte ed ancora non riesco a capire se ti riferissi a me o a te stesso

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