Paura di realizzarsi
Vi è mai capitato di desiderare qualcosa talmente tanto da non farcela a raggiungere??? A me, in questo periodo mi capita spesso….
In questo ultimo anno ho capito che la parola, PER SEMPRE, non esiste… niente dura a lungo… non ci credo più, non esiste l’amorre eterno, l’amicizia eterna, niente… così ho deciso di vivere la vita giorno per giorno, senza grandi progetti….
Tuttavia un obiettivo a breve termine te lo devi imporre, altrimenti che senso ha vivere!!!!!
Bè, il mio obiettivo principale, l’ho trovatoo… LA LAUREA… non so cosa farò dopo ma so che la voglio raggiungere….
Mi risulta molto difficile però, l’impegno quotidiano lo metto, ho tutta la buona volontà di questo mondo e inizialmente va bene… poi, ad un certo punto, non riesco ad andare avanti, mi blocco…
Ho tanta paura di non essere capace di portare a termine nulla, l’ansia mi assale, comincio a pensare che non ce la farò mai e mi sento morire…
mi capita così, in tante cose… decido di fare qualcosa che mi va e che mi piace, parto con un entusiasmo pazzesco, ma mi perdo per strada…
Non capisco perchè non debba stare ferma sulle mie idee invece di cambiare contiunuamente opinione!!!!!
Spero che un giorno tutto questo possa cambiare e che io finalmente sia in grado di dare un senso reale alla mia vita!!!!!
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Categorie: - Me stesso
17 commenti
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Scusa posso farti una domanda.
Di recente hai avuto qualche perdita in famiglia?
non ho subito nessuna perdita…sono combinata male di mio
Ehi, ciao! Scusa se arrivo a chiederti un sacco di cose anzichè ad aiutarti ma volevo capire se per caso quando studi ti capita di agganciarti ad altri pensieri, magari che c’entrano qualcosa che però non sono pertinenti, distraendoti così continuamente. Inoltre volevo sapere se ci son persone che hanno aspettative su di te che potrebbero far aumentare l’ansia e se quello che studi ti piace davvero. A me capita di pensare che non ce la farò mai quando davanti ho un compito che mi sembra immenso, e l’unica maniera che ho trovato per andare avanti consiste nel dirmi “ok, non ce la farai mai? Benissimo, nel frattempo però fallo”
si, in effetti qnd studio , se m capita d fermarmi per qualke motivo, i miei pensieri viaggiano e io mi perdo, forse è anche qst che mi rallenta…
cmq, nessuno mi fa pressioni se non io stessa…mi serve raggiunger questo traguardo perchè dev dare un senso alla mia vita e voglio dimostrare a me stessa che valgo qualcosa
la meta è molto più inragiungibile quando la si ha davanti agli occhi.. non spaventarti.. forza e coraggio!
Ok, credo di aver capito un pò meglio, e a questo punto dovrei assumere che le cose che studi ti piacciano, sennò non parleresti di realizzazione.Non ci sono molte formule magiche se non il consiglio di fare una pausa di cinque-dieci minuti circa ogni 45-50 minuti di studio, proprio per permettere alla mente compressa nello studio di svalvolare un pò. E’ ovvio che le attività di riposo non dovranno essere “assorbenti” o distraenti, ovvero niente tv, posta elettronica, libri di lettura confondenti. Meglio lasciar svagare il pensiero nel nulla, fare due passi in stanza o in cucina, anche mettere un pò d’ordine qua e là en passant, e assistere allo scenario che ti propone la mente. Poi riprendere. Se cerchi di star buttata sui libri ore di fila ottieni solo di fissare le pagine incomprensibili, e se ti capita di fermarti la tua mente ne approfitta per scappare dalla prigione cui la costringi. Dalle un pò d’aria regolamentata. Naturalmente ognuno ha i suoi tempi, io ho detto 45 minuti di studio ma c’è chi non riesce per più di mezz’ora di fila e chi si fa anche un’ora e mezza tranquillamente prima di andare a bersi un succo di frutta. L’importante è che non forzi il pensiero oltre il limite perchè ti si rivolta contro. Poi bisogna vedere anche dove ti perdi, in quali pensieri..Del più o del meno o catastrofici? Su qualcosa in particolare che non c’entra niente o su cose che son collegate per qualche motivo? In ogni caso è bene saperlo, per tutelare la possibilità di espressione anche di quei pensieri che, se cerchi di sopprimere, si moltiplicano. Anche due chiacchere al telefono non fanno male.
Quoto Chiaramente, consigli d”oro…avevo postato qualcosa anche io ma non c’è..boh non so perchè…pazienza
grazie Isis e grazie Chiaramente x i vs consigli….vedrò di fare il possibile per raggiungere il mio obiettivo e di superare tutti gli ostacoli che mi trover davanti….
Alla fine sarò ripagata… grazie ancora
L’amicizia eterna esiste eccome, finchè non pretendi da un amico più di quello che lui stesso può darti stai tranquillo che può durare in eterno se è l’amico giusto.
L’amore eterno è ben altra cosa, anch’io credo che non esista, perchè è normale che dopo un pò si affievolisca, tutto sta nel riuscire entrambi a farlo riaffiorare periodicamente, facendo cambiamenti alla propria vita, perchè l’abitudine e la routine dopo un pò diventa stancante per chiunque e inconsciamente porta alll’annulamento della coppia proprio per il bisogno di diversità nella vita.
Può esistere l’amore eterno senza il minimo compromesso solo tra due persone a cui piace la routine e la monotonia della vita quotidiana.
Questo è quello che ho realizzato nei miei 25 anni di vita
ciao darklady,sai leggendo il tuo sfogo mi sn ritrovata nelle tue parole,forse ti sembrerò stupida xke io ho la stessa paura ke mi blocco,ke parto entusiasta ma poi mi perdo x strada xo ritornando all’espressione stupida xkè ho sl 17 anni frequento il 3 anno di alberghiero e dall’estate scorsa ke mi sn messa in testa di voler raggiungere l’obbiettivo di laurearmi,davvero lo vgl cn tt me stessa xo poi ci sn cs ke mi fanno avere una paura enorme cm il fatto ke vengo da un istituto professionale ke nn puo mai preparami all’universita cm un liceo scientifico,poi xo mi dico ke se lo vgl ci dv riusci e via qst discriminazione sui professionali xo infondo la paura rimane xke ho paura di nn farcela di essere giudicata sl xke vengo dall’alberghiero e ci soffrirei xke io vgl farcela vgl diostrare ke tt ps farcela ke io cm tt e anke tu ps diventare qlc e urlare al mondo ce l’ho fatta……….cmq ti auguro buona fortuna e tanto coraggio un bacio
ciao pucca napoletana…tranquilla, alla tua età è normale avere delle crisi, fanno parte del periodo ke stai attraversando..
ancora hai mlt tempo davanti x pensare alla laurea…
goditi più ke puoi qst anni, sn meravigliosi e un gg, qnd sarai +grande, guarderai cn nostalgia indietro e a tt ciò ke hai fatto..t parlo x esperienza
pensa a divertirti..
la laurea può aspettare, nn t stressare già da ora…
ricordati ke nn importa l’indirizz da cui arrivi.
all’università ciò ke importa è la tua voglia di imparare e di fare..
se t serve una mano scrivimi.1 bacione
Ciao darklady…Leggendo il tuo messaggio,mi e’ sembrato di leggere il ritratto di me stessa….Ho 22 anni,frequento l’universita’ e come te anche io vedo la laurea come un traguardo irrangiungibile,e il fatto di sentire cio’ mi provoca una sofferenza immensa,al punto che non so ancora decidere se abbandonarla(perche’ nei momenti di grande sconforto questa e’ l’unica cosa che mi viene in mente),o continuare(il realta’ non ho abbastanza coraggio per ascoltare i miei malesseri e prendere decisioni).Ma come dicevi tu,questo capita in tante cose anche a me…Dal prendere la patente,all’andare in palestra,dallo smettere di fumare,al non mangiare piu’ le unghie,al volere dimagrire qualche chiletto se solo ho voglia di essere piu’ magra,dal voler fare qualche lavoretto…Insomma questo per farti capire che anche io vivo perennemente con quest’ansia addosso,un’ansia che piu’ che vivere serenamente mi porta a farlo in maniera alquanto apatica e per nulla soddisfacente.L’ansia e’ qualcosa di terribile con cui convivere,specialmente se ti prende in molte cose.Riesce a farti sentire una poco facente e anche a volte un’impedita stupida,proprio perche’ non ti permette di fare cio’ che vuoi nella giusta maniera.Pero’ cerchiamo di pensare che la vita e’ una e va vissuta al meglio,e che anche le persone che sembrano piu’ forti,e’ solo perche’ nella vita riescono a trovare quella forza per buttarsi nelle cose…Non e’ il risultato che conta…L’importante e’ provarci e sopratutto l’importante e’ vivere al meglio,come si puo’ e come si crede.Aumentiamo un po’ la nostra autostima,e cerchiamo di dare maggiore senso alla nostra vita…un abbraccio
Ciao, sono disoccupata e non ho continuato a studiare dopo il diploma. Il mio problema è che non avendo cose importanti da fare sono continuamente alla ricerca di nuovi passatempi. La mia però è una ricerca affannosa e inconcludente, perchè non mi soffermo mai abbastanza su qualcosa da portarlo a termine. E’ come se volessi tenere da parte per quando non avrò nulla da fare quella lettura, quel programma per pc o quella storia he stavo scrivendo… E’ un circolo vizioso. Non so se sono riuscita a spiegarmi, ma spero tanto in un consiglio. Ho molte idee e anche voglia di fare, ma ho sviluppato una fobia di vedermi sfuggire via il tempo senza costruire nulla e in realtà mi porta proprio a questo.
Ciao Angela, non ho capito bene se il tuo problema è simile al mio….è una questione di ansia nel
fare le cose o si tratta di altro!?
Ciao, se non sono riuscita a esprimermi bene mi scuso. In pratica io non lavoro e non ho continuato a studiare. Ho una disabilità fisica (nel senso che cammino male) e in pratica quando mi sono ritrovata senza impegni tipo quello di andare a scuola sono andata nel panico per paura di restare senza nulla da fare. In pratica un pò d’ansia c’è e mi porta a passare da un’attività all’altra senza portare a termine nulla. E questo perchè in questo modo ho sempre svariate opzioni sulla scelta di cose da fare, ma in pratica combino poco. In ogni caso grazie di avermi risposto e scusa se io ho tardato nel farlo.
La tua lettera mi ha fatto pensare al femminismo. Secondo me è sbagliato generalizzare quando si parla di donne. Ci sono donne che per natura, fin dalla primissima infanzia, trovano in ogni fenomeno le ragioni psicologiche e sociologiche che lo determinano e crescono in maniera diversa da alcune coetanee che vivono immerse in una sorta di un malinconico intimismo fatto di una serie di elementi che oggi vengono isolati dal contesto (e quindi hanno perso anche la loro poeticità)… mi riferisco alle pause, ai silenzi, a quelle assorte meditazioni in cui la donna avverte tutto il peso dell’io e del mondo. Questa sua natura la rende estranea alla vita comune (la porta a perdere molto tempo nello studio); per abbattere questo muro d’incomunicabilità in un primo mento si serve dell’immaginazione… ma poi è importante evolvere. Io all’asilo ero un po’ così… mi creavo delle situazioni per sentirmi motivata (alcune volte mi sentivo una donna in carriera) e per partecipare con lo stesso spirito degli altri nelle attività di gruppo. Avevo anche delle amiche, ma lo spazio circostante non mi è mai stato indifferente. Ero sempre molto gioiosa, anche se non amavo la scuola materna. Alle elementari già l’idea che per partecipare in un contesto in cui non avevi una posizione consolidata da generazioni ti dovevi idealizzare un mondo tutto tuo cominciava a starmi stretta e comunque me ne vergognavo.
[…]Quindi ho iniziato a scrivere delle poesie per vivere con entusiasmo una fase di passaggio che mi avrebbe portato a chiudermi al mondo, almeno fino a quando non ho realizzato che nella mia vita sarebbe stato determinante l’amore inteso come antidoto al dolore e alla morte. Un bisogno di tipo religioso che mi precludeva la possibilità di vivere i primi amori e di avere lo stesso controllo della realtà che avevo a casa. Questa è una delle ragioni che non consentono di fare grandi passi in avanti in materia di pari opportunità. A livello popolare questo tema non è molto sentito perché nei piccoli centri ci si conosce ed è evidente ai più che tutte le limitazioni di questo mondo non impediscono a quella donna di affermarsi in casa sua dopo aver vissuto esperienze che ha saputo manifestare nella loro realtà umana e sociale. Invece tante altre si rendono conto del fatto che non gli mancano le occasioni, ma la capacità di farlo senza evocare stati d’animo che le incatenano alla loro coscienza e le rendono più fragili e anche manovrabili dall’esterno. Chissà perché ci sono dei tradimenti che diventano un caso e altri che restano un ricordo. Già da questo si dovrebbe capire che la scatola della vita è strana. Vale per la donna, ma vale anche per l’uomo. Nella vita di alcune persone l’incontro della vita è determinante perché preannuncia l’incontro tra Cristo e la Sposa.