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Perchè ho così tanta paura degli esami?

Ragazzi salve a tutti. sono uno studente universitario e studio psicologia. ho una paura matta degli esami, un’ansia talmente forte che non mi permette di studiare. Mi trovo con più della metà degli esami fatti e parecchi superati con voti eccellenti, ciò nonostante mi ritrovo ad ogni esame a vomitare e con atroci mal di testa che non mi permettono di studiare…o che per lo meno non mi fanno essere soddisfatto. Ho preso 30 ad un esame la settimana scorsa, questo significa che un minimo di preparazione ce l’avevo eppure io andai all’esame convinto di essere bocciato. È sempre così sempre la stessa storia. di solito sono allegro e mi piace stare a contatto con le persone ma in questi momenti mi sfiora addirittura l’idea di farla finita!!! Da circa un anno vado dallo psicologo che mi continua a ripetere che il problema non è l’esame e che la mia paura è dovuta al voler soddisfare le esigenze dei miei genitori, genitori che io vedo come mostri ma che in realtà non lo sono per niente! Non so come fare…ma credetemi non auguro nemmeno al mio peggior nemico una situazione del genere. Mi piacerebbe confrontare questa mia paura co chi più o meno si trova/si è trovato in questa situazione

L'autore ha scritto 6 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti

  1. 1
    Giuliano -

    Ma dici sul serio o stai formulando una ricerca sulla paura degli esami per la tua tesi? No perchè mi riesce difficile pensare ad uno studente in questa materia che non riesca a trovare un equilibrio. Ma non hai imparato nulla in questo studio che ti possa tornare utile al tuo problema? Parlane con qualche tuo professore al limite..insomma o hai sbagliato materia o qualcosa non torna.

  2. 2
    uffastrauffa -

    giuliano…non mi farei problemi a dire che devo fare la tesi! l’equilibrio è proprio quello che mi manca…di spiegazioni ce ne sarebbero, sono tanti i motivi per cui l’ho perso, con i professori non riuscirei mai a parlare, sono andato da uno psicologo e la prima cosa che chiesi è stata proprio se questo mio modo di essere poteva farmi fare un lavoro del genere…lui mi disse che può diventare un punto di forza (so che non ha parlato gesù cristo, e che ciò può non essere vero…ma avrei smesso subito questi studi se mi avesse detto che non potevo un domani “essere uno psicologo”. io sto male…ho un esame domani ma da tre giorni non riesco a fare altro che stare immobile, girovagare su internet…non riesco manco ad uscire, mi vengono i sensi di colpa!! se poi penso che superato questo dopo manco una settiamana ne devo dare un altro e che starò di nuovo in queste condizioni…in più ho perso l’appoggio dei miei genitori e degli amici che non ne possono più di vedermi soffrire come un cane…di andare là e prendere 30…mi accontenterei di tutti 25 pur di non stare più così!!!!!! vorrei tanto punirmi in qualche modo…sia per non riucire a far niente sia per non stare più così…

  3. 3
    LUNA -

    GIULIANO: che c’entra? perché, uno che studia per dentista non può avere una carie o dover fare una cura canalare? 😉 a parte che appunto lui non è ancora uno psicologo ma uno studente di psicologia, tutti gli esseri umani convivono con un equilibrio che in certi momenti può avere bisogno di assestarsi.

    Uffastrauffa (ho sorriso per il nick), ammetto che anche a me è venuto in mente che forse hai sbagliato materia, ma nel senso che forse non è quella che avresti voluto fare, però se ne hai parlato con il tuo psicologo e non è emerso questo come centro del problema evidentemente non sarà così.
    L’ansia ci parla. Ciò che colpisce è che tu abbia perso il piacere di fare qualcosa per te, sentendo solo una sorta di angoscia di prestazione o comunque di pressione.
    Gli esami sono un veicolo (pesante, certo, anche) attraverso cui apprendiamo delle cose, possiamo farlo anche senza essere giudicati da una commissione, cioè da autodidatti, la differenza è che attraverso gli esami portiamo a termine un progetto concreto che ci darà anche un “patentino” per poter svolgere una professione. anche se comunque anche lì, dopo aver ottenuto il “patentino”, entreranno in gioco altre variabili. Tuttavia, se ci sono persone che anche a distanza di anni, sognano l’esame di maturità ecc, è perché gli esami non sono solo il fatto di imparare delle nozioni, concetti, metterli in correlazione, di approndire un argomento e di andare da una commissione che dirà “ok” oppure no. Possono smuovere molte cose dentro di noi, a parte l’adrenalina che ci serve per affrontare una prova, e che poi ridiscende nel momento in cui l’abbiamo affrontata, con qualsiasi esito, e/o superata.
    Cosa vuole uffastrauffa? cosa lo diverte? cosa gli dà piacere nel proprio percorso di studi? Qual è la sua meta? Al di là del sacrificio, intendo.
    Può sembrare una cazzata, ma cambia la prospettiva, pensare che vai lì a fare qualcosa per te, e che ti piace, invece che pensare che stai andando al patibolo.
    Non so quali siano le tue ragioni, Uffa, per sentirti così oppresso, e mi dispiace, ma spero che tu riesca a ritrovare il piacere in quello che fai, per te stesso, al di là del 30. E’ chiaro che un bel voto dà soddisfazione. Ma visto che prendi 30 quando non ti diverti, direi che hai solo da guadagnarci a riuscire a provare di nuovo piacere. Non dico che sia facile, eh, perché se ti senti così così ti senti. Ma alla fine sei veramente così prigioniero di questa situazione? No. Sarebbe bello, forse, che tu riuscissi a pensare: sono libero anche di smetterla oggi con questi esami e di andare a vendere, chessò, collaline su una spiaggia del messico. nessuno mi punta una pistola. Se volessi smettere sarei in grado di prendermi le responsabilità delle mie scelte. Però scelgo di fare questi esami perché mi va di diventare uno psicologo.
    Intendo dire che forse esiste un modo con cui, dentro di te, puoi ridimensionare l’angoscia. A me, pensare che siamo più liberi in realtà di quanto crediamo o ci permettiam

  4. 4
    LUNA -

    serve nel momento in cui mi sento troppo sotto pressione e devo prendere una decisione, e magari sento quella decisione troppo carica delle aspettative degli altri. Per esempio mi è successo con questioni di scelte di lavoro. I pro e i contro. cosa dice il mio istinto. cosa sento meglio per me.
    Allora io devo escludere l'”audio”, andare a fare una passeggiata in cui penso: ok, sono libera di scegliere così o cosà, cosa è meglio per me? o anche più di tanto non penso, cerco di trovare uno spazio di “vuoto”, in cui ascoltare la mia voce, i miei pro e contro, e cosa rappresenta una scelta PER ME.
    allora magari scegli la stessa identica cosa che va bene agli altri, ma senti che l’hai scelta perché la senti tu. Senti che se prendi un trenta o un diciotto prima che per gli altri lo fai per te stesso.
    Quando mi mancavano cinque o sei esami alla fine mi sembrava che fossero 45 :O pare comunque che sia normale.
    Un po’ anche perché mi ero lasciata cose pesantone alla fine.
    Allo stesso modo, in un altro periodo, in cui non stavo bene io per altre questioni, degli esami non mi importava una cippa, neanche se prendevo trenta (a parte il fatto che a me sembrava di essere al di sotto dei miei standard anche di parlantina e connessioni mentali) e ne feci sette di fila più per darmi ordine che per vero piacere (ma in quel momento ciò mi fece bene, onestamente, anche se io sono una che ad imparare si diverte).
    Posso quindi capire forse perché il tuo striz ti dice che la questione non sta negli esami, ma in un tuo stato d’animo.
    Gli esami sono solo esami, dipende come li guardi tu, da come li guardi tu in questo momento (ovvio, mi dirai. Ho scambiato con te delle riflessioni sparse, spero di non averti confuso di più.
    Non so cosa fai nella tua vita di tutti i giorni, esami a parte.
    Mi è venuto in mente che forse potrebbe rilassarti fare qualcosa in cui sai di non sapere, per puro relax e divertimento. In un periodo in cui ero un po’ carica disegnavo. Disegnavo perché non so disegnare, e quindi non potevo avere nessunissima ansia da prestazione, solo divertirmi, come quando si disegna da bambini. a volte fare qualcosa che non sappiamo ci ripulisce un po’ anche dal ragionare troppo o dall’ansia da prestazione, stimola anche la nostra creatività interiore. non intendo quella artistica, intendo quella che ci rimette in contatto con noi stessi.
    BOH 🙂

    Spero che tu riesca a rilassarti e a divertirti, che divertendosi anche a fare cose serie e comunque con ordine e senso di responsabilità (una cosa non esclude l’altra) queste riescono solo meglio, non peggio, dal mio punto di vista.

    ciaooo 😀

  5. 5
    uffastrauffa -

    LUNA sei stata davvero carina! io nei momenti di lucidità la penso proprio come te…riesco astudiare non perchè un tizio mi deve giudicare ma perchè ho voglia di scoprirMI e scoprire come funzioniamo! io in pratica vivo “bene” per 6 mesi all’anno e i restanti sei mesi (che coincidono con le sessioni) resto immobile! quando sono libero, mi cimento in esperienze sempre nuove, ho ad esempio più volte presentato saggi, lavori e fatto spiegazioni davanti a 100/150 persone, nei lavori di gruppo mi hanno individuato sempre come leader! ma il fatto è che per essere contento ho sempre bisogno dell’approvazione degli altri! vedi anche adesso, per quanto si tratti comunque di verità, sento di dover mettere in luce quello di buono che ho fatto, come se poi dovessi dimostrare anche a voi che valgo! adesso va meglio…l’esame lo devo dare domani…lo hanno spostato!!! altro fattore da evidenziare è che sono fidanzato da sei anni con una ragazza e che in questi periodo, poveretta, lei è l’ultimo dei miei pensieri. mi sento un egoista quando ad esempio sotto esame se sta per cadre il mondo a me non importa!! e dire che fino a due anni fa io ero l’opposto…mi divertiva l’idea di non essere preparato e di provare!

  6. 6
    Lollsd -

    Qual è il colmo per uno studente di psicologia… avere l’ansia d’esame. ahahahahahahah a parte gli scherzi, anche io ho il cuore in gola quando mi ritrovo da sola di fronte alla lavagna e spesso sfrutto ogni minuto del tempo a scuola per rileggere frasi su frasi che alla fine non ricordo neppure durante l’interrogazione. Per non parlare di quanto sudo freddo prima di ricevere il mio bel 4 del compito di latino o greco. Come hai già capito la mia ansia deriva dal fatto che non vado bene a scuola, più mi sforzo e più mi stresso e il mio cervello va in tilt. Non sai quanto invidio i tuoi 30 e tutto sommato se hai questi bei voti vale la pena, secondo me, soffrire perché poi tu farai lo psicologo e io la cameriera.

  7. 7
    Francesco -

    Ciao. Non studio psicologia però ho avuto a che fare con materie di questo tipo visto che studio scienze dell’educazione. Anch’io ho dato parecchi esami, alcuni con ottimi voti. In questo periodo della sessione però provo una fortissima paura di non passare gli esami, anche studiandoli con serietà. Nel mio caso però questo è successo perchè di recente sono stato bocciato in un esame (tra l’altro per un punto) mentre prima non era mai capitato ! Per quanto mi riguarda il mio “momento di crisi” deriva dal fatto che i miei schemi mentali non si sono dimostrati all’altezza della situazione mentre prima avevano sempre funzionato! Però mi pare di capire che la tua situazione sia diversa, è successo qualcosa nel tuo percorso di studi ?? Anche di apparentemente banale?

  8. 8
    Alba -

    Sono passati due anni dal messaggio di uffastrauffa… Mi piace pensare che abbia superato le sue paure e che si sia laureato. Adesso il mio messaggio risulterebbe inutile quindi non rispondo alla questione posta all’inizio… Ma vorrei solo spendere due parole per dire che mi trovo esattamente nella stessa situazione sua. Anch’io alterno momenti di lucidità da “leader”. Io credo che dietro queste paure ci sia la consapevolezza di avere un potenziale. Il problema è che pur sapendo che questo potenziale esiste non siamo proprio sicuri che durante i test (all’università o della vita in generale) esca fuori. E quindi avendo paura di fare cilecca beh… Stentiamo a provarci. Io un’esame ce l’ho tra due giorni. Incrocio le dita ammettendo (e credo lo ammetterò per tutti gli esami a seguire) che avrei potuto fare di più. Pazienza. Seguirò comunque i consigli di Luna. Sei deliziosa. Lo siete entrambi. Se mi sono imbattuta in questo post piuttosto vecchiotto è perché effettivamente me la faccio sotto dalla paura anch’io. Buonanotte

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