Quando il passato ti mette i bastoni tra le ruote: lei, l’ex, io (?)
Buongiorno,
Sono uno studente di 24 anni e circa un anno fa conobbi una ragazza madrilena con la quale instaurai una bella corrispondenza epistolare; dalla cordialità si passò all’amicizia e poi il passo fu breve per giungere a qualcosa di più. Andai a trovarla e fu un trionfo di novità per la mia vita abitudinaria e, all’epoca, ingrigita dalla monotonia cittadina.
Restammo in contatto, venne lei a trovarmi e poi fu il mio turno convinti di vivere una relazione a pieno titolo.
Poi arrivò il momento dei suoi dubbi, delle sue incertezze sul futuro, sul passato, sulla sua relazione importante naufragata per sua volontà in un abbandono telefonico da collasso… Insomma… I celebrati “casini”.
Nonostante la sua decisione a troncare il tutto restammo in contatto e così tornai da lei: Di nuovo un mezzo trionfo nella Madrid di inizio dicembre, lei così altalenante, scoccava baci e si tirava indietro, mi cercava e mi respingeva e al momento della partenza la salutai con un “a presto! “, ma dopo qualche giorno una sua mail mi ricondusse nella direzione dell’addio… Infatti diceva di non sapere cosa stesse provando e di essere troppo impegnata nei suoi studi e nel turbinio di emozioni che la trattengono al passato!
Io non demordo, senza essere invadente lascio passare le settimane e le spedisco un regalino natalizio e di nuovo, con un semplice pretesto come scambiarsi gli auguri, torniamo a sentirci e scopro di come lei senta qualcosa per me e allora stoico (o semplicemente illuso! ) mi imbarco l’ennesima volta per Madrid, le parlo, stiamo insieme e arriviamo alla conclusione che se per me non fosse un problema potrei giostrare la parte difficile del “gioco” andandola a trovare senza costringerla allo stress delle partenze, senza ufficializzare la relazione, insomma… Lasciandole quel senso di pacatezza e di tranquillità che tanto desidera senza dover rinunciare a me!
Le cose procedono bene… Ci sentiamo per tutto il mese di febbraio, lei puntuale mi cerca ed esprime il suo desiderio di incontrarmi, di stare con me, di essere per me… io leggo queste parole e mi convinco che davvero lo desideri, che forse i lieto fine esistono e così torno a trovarla come concordato.
Siamo noi, siamo insieme, siamo speranzosi e pieni di fiducia; lei una sera piange, mi dice che è legata al suo passato, ma che vorrebbe amarmi, che vorrebbe disintossicarsi da quei ricordi ossessivi; io penso che sia solo stanca o magari il contrario e cioè che si stia rilassando e che questo le causi un po’ di malinconia.
Superato il momento si ride, si scherza, ci si scambia attenzioni e parole d’amore, ma anche battibecchi e scaramucce che io prendo per elementi importanti e necessari, lei per dimostrazioni che le cose non vanno. Arriva il giorno dell’arrivederci, lei triste, “Che cosa c’è? ” le chiedo, “Non so… Non sono più sicura! ” e qui il mondo mi crolla addosso!
Di nuovo il passato, di nuovo la paura del futuro, di nuovo l’università e lo stress… Lei che non vuole prendermi in giro, lei che mi dice “Io mi sono innamorata una sola volta e non so cosa provi per te, forse l’unico modo di essere felice è tornare indietro! “, io a contarle le lacrime, a contare le mie.
Ora che fare? Sono due settimane che non ci sentiamo, ma è così dannatamente strano dopo tutto quello che è successo, così improvviso, così inatteso; lei mi dice prima che mi imbarcassi “chiamami se ti manco! “, ma poi tace e ora mi trovo spiazzato, senza sapere come comportarmi… Proseguire il silenzio, l’indifferenza oppure esserle accanto, senza fretta, senza pretese, ma in che modo? Un sms furtivo? Una mail silenziosa? Ieri le ho augurato la buona notte, non so perché l’abbia fatto, forse perché speravo di sentirmi un “anche a te! “, forse solo per comporre di nuovo il numero del suo cellulare, ma da lei nulla e adesso?
Attendo consigli e Vi ringrazio.
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Categorie: - Amore
18 commenti
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ciao caro cavolfiore, innanzi tutto volevo fare i complimenti per come hai scritto la lettera, leggerla è stato come leggere un libro, bel modo di scrivere.. se posso darti un consiglio dai miei 27 anni di vita (sono pochini per dare determinati consigli lo so 😀 ), è quello di lasciare stare, nel senso che le ragazze che non sanno nemmeno loro quello che vogliono, oggi ti amo, domani non lo sò, secondo me sono assolutamente da evitare, stare alla larga il piu possibile, perchè ti destabilizzano a tal punto, e quanto ti rendi conto che è troppo tardi ormai la frittata è fatta!! uno deve avere la fortuna di trovare una persona con le idee chiare, lo sò, è difficile, ma guardandoti in giro vedrai che ci sono 😀 buona fortuna
@Cavolfiore, lasciala andare, non essere insistente, lasciala decidere in solitudine, se ti ama veramente te lo dimostrera’. Quando non ci si riesce a distaccarsi dagli ex accade sempre cosi’, ci vuole tempo ma se ritornera’ da te sara’ per amore.
Questa ragazza è particolarmente confusa; le uniche cose di cui ha veramente bisogno in questo momento sono tempo e solitudine. Solo con il passare del tempo e solo restando da sola, capirà se gli manchi, se ha voglia di ricominciare una vita sentimentale con te, se pensa che sia ancora troppo presto, ect. io direi di non andarla più a trovare per il momento, a meno che non te lo chieda in maniera diretta, dimostrandoti però che non sarà un viaggio inutile, ma che porterà ad una certezza definitiva! Per ora, non la cercare, fai in modo che sia lei a cercare te e se ti ricerca e ti fa capire che davvero sa quel che fa, ti sconsiglio di seguire il consiglio del primo commento e quindi, ritenta di nuovo. In caso contrario, beh…Vorrà dire che ne troverai un’altra più vicina e più consapevole delle sue azioni!
Vi ringrazio per i commenti.
Ieri sera ho ricevuto con sorpresa un suo messaggio in cui mi augurava cordialmente la buona notte!
Non ho replicato.
Sapete, mi è tornato alla mente un dettaglio importante: Un pomeriggio lei mi fissò e se ne uscì così:” Secondo te è normale che tra due persone ce ne sia una che ci metta più tempo a capire cosa provi o provi meno dell’altra?”; dall’alto della mia ingenuità le risposi che il tempo è funzione di ciascuno di noi e che sì, può essere che ci siano persone spinte all’innamoramento più rapidamente di altre.
Questa ragazza ha infatti vissuto la precedente storia frequentando molto il suo ragazzo, vivevano a pochi minuti di distanza e hanno avuto l’occasione di disporre di molto tempo insieme, sicuramente trascorrere molti attimi a contatto con una persona di cui si è attratti può far maturare più rapidamente i nostri sentimenti, quindi la mia domanda è la seguente:
Come posso farle capire che a noi è mancato proprio questo e cioè il tempo insieme? Come introdurre il discorso?
Ancora più importante: A vostro avviso è buona cosa esprimere questo mio punto di vista e renderglielo noto in quest momento?
Vi ringrazio in anticipo.
Cavolfiore
Innanzitutto, prima d’introdurre un discorso del genere, devi avere la certezza che lei sappia cosa prova per te; inutile sennò discutere di argomenti che vanno commentati in una coppia, non fra persone di cui una non sa nemmeno cosa vuole e cosa prova per l’altra! La lascerei ragionare per conto suo: a volte, un intervento che può “influenzare” una decisione, può essere fraintesa.
Quando saprai cos’è che effettivamente vuole questa ragazza, introdurrai l’argomento dicendo “Sai perché tu non eri sicura? Perché essendo lontani, per noi 2 è più difficile vivere la quotidianità, ma non per questo dobbiamo impedirci di volerci bene e di vivere la nostra storia!” (perché è la verità: la distanza è un problema che talvolta porta a delle brutte discussioni, che ci divide dalla persona che amiamo, molte volte è come un ostacolo ma non sempre a parer mio! La distanza può anche essere un fattore che ti permette di capire quanto una persona tenga a te, quanto sia disposta ad aspettare quel maledetto ed unico week-end in cui vi vedete, ma fa capire anche a te le medesime cose! La distanza fa capire qual è l’amore vero e quello che invece è destinato a finire). Con questa frase, le dici la verità in entrambi versi, positivo e negativo.
Credo sia importante fargli presenti i tuoi pareri laddove lei sia interessata a saperli o quanto meno possono permettere cambiamenti nelle sue decisioni magari prese con il pensiero della paura e dell’insicurezza, ma ribadisco: è importante il suo interesse delle tue idee.
leggo e mi ci ritrovo …. amico, sono nella tua stessa situazione, stesso identico copione…casini femminili che includono anche universitò , paure varie ed un passato che mai si è chiuso.
Mi sembra veramente la fotocopia; a differenza tua però ho messo le cose in chiaro da subito.
Sii te stesso, lasciala perdere, non diventare “scontato” per nessuno; i veri affetti si dimostrano.
ciao
Buongiorno o Buona sera a tutti voi,
Ieri ho ricevuto una mail da parte della ragazza di cui vi ho parlato.
Nulla di nuovo. Lei che mi ringrazia per tutto ciò che ho fatto, lei che ribadisce come la solitudine sentimentale le stia giovando e che nonostante non abbia ancora contattato il suo ex si rende conto di poter gestire meglio le sue emozioni.
Forte di questa nuova prospettiva mi dice che l’accettazione delle situazioni è essenziale e che cercherà di fare il possibile per trovare il modo di ripristinare le cose con il passato senza distruggersi.
Mi saluta con la freddezza di un consulto psicologico ribadendo la sua gratitudine, quasi fossi stato davvero il suo terapeuta.
Io di ghiaccio.
Mi sento triste perchè ho l’impressione che tutta la buona fede avuta sia stata ripagata giusto con una stretta di mano.
Non so bene perchè mi abbia contattato quando le cose scritte già le sapevo, ma forse aveva bisogno di chiarire nuovamente la posizione. Mi ha infastidito, il sentire di nuovo parlare di problemi e sapere che lei è serena mentre io… beh… un po’ meno non mi è stato d’aiuto.
Non riesco a suonare ironico, a scriverle qualcosa di spiritoso anche solo per salutarla o augurarle buone feste.
Vi ringrazio per l’attenzione e l’immensa cortesia.
A presto!
Vs. Cavolfiore
Mandale la parcella, ironicamente 😉
ciao!
Ahah… Hai ragione alfonso85… Avrei dovuto farlo! In realtà mi ha scritto una mail in cui semplicemente ammette di non essersi innamorata di me e che per lei l’amore “sboccia” da subito e non richiede sforzi per nascere! Non la penso allo stesso modo, ma d’altro canto che potrei fare? Mi piacerebbe molto ricontattarla… risentirla, parlare con lei; ho espresso questo desiderio la scorsa settimana e lei rispose come fosse molto impegnata, ma che ci saremmo potuti sentire questa; non le ho più risposto! In parte sono stufo di essere “accontentato” come un poppante! Tu invece? Come procede? Fammi sapere perchè qui non mi ci raccapezzo più! Ammiro molto il tuo modo di affrontare la questione senza ripensamenti, magari fossi anche io così…
Ciao Ragazzi,
vorrei anch’io raccontarvi la mia storia perché ho bisogno di sfogare le mie emozioni ed i miei sentimenti e perché spero possa essere una testiominianza in più e di aiuto agli altri. Sono una ragazzo di 40 anni e dopo una storia durata 5 anni ho deciso di troncare la relazione perché guardando al futuro non vedevo le prospettive di una vita fatta di certezze e valori come deve intendersi una vera famiglia, né tantomeno la volontà, da parte della mia ex, di avere dei figli. Quindi con molta determinazione ho detto fine ad una storia importante, spiegando lei le dovute motivazioni. Sono stato solo per 1 anno cercando di elaborare quanto accaduto e cercando soprattutto di ritrovare il mio equilibrio e la mia serenità. Una serenità compromessa peraltro da problemi molto gravi, mio padre si é ammalato e la crisi di mercato ha reso molto complesso il lavoro in azienda. Poi un giorno, così come vuole il destino, incontro lei, una ragazza dolcissima, molto seria, una persona con cui poter parlare, una persona con valori per gli altri, anche dettati dalla sua professione, molti importanti, una persona diversa che mi ha colpito ed ha attratto la mia attenzione. Lei ha una relazione con un’altra persona da 5 anni oramai giunta al capolinea, tanti litigi, lui la tratta male, un bimbo che il suo compagno ha avuto da una relazione precedente, due persone con caratteri e valori completamente opposti che però tra un tira e molla hanno condiviso parecchi anni assieme. Lei per motivi di lavoro ha avuto il mio numero di telefono ed un giorno mi invia un sms….e tutto cominciò da lì sentirci, confrontarci, “annusarci” come uso dire io in gergo, e nel confermare i tanti lati in comune, con molta diffidenza da parte di entrambi, ma dettato da una passione irrefrenabile l’uno per l’altro cominciammo a vederci e frequentarci. Come in una fiaba, tutto é fantastico, ci cerchiamo, ci desideriamo, ci sussuriamo parole dolcissime, facciamo “amore, ci sentiamo vicini. Io sentendo qualcosa di forte le confido di essermi innamorato di lei… le dico: “ti consegno il mio cuore in custudia, cosa sino ad ora mai successa, trattalo bene”. Lei avverte però la paura che il suo ex, conoscendo il carattere aggressivo ed irruento, possa tornare a cercarla e spesso nn é serena. Così accadde….una sera lui si presenta da lei senza preavviso e la intrattiene per una notte intera a parlare cercando di convircela a tornare da lui, ma ferma sulla sua decisione, aiutata anche dalla nostra storia, lo respinge. Lei mi racconta tutto ma da quel giorno le cose sn cambiate, i suoi sentimenti si affievoliscono, a tratti tornano importanti, ma continua a nn essere serena, il suo ex la tormenta con mille sms facendole ricordare il passato e i tanti anni trascorsi con lui. Poi un giorno la notizia che il suo ex perde una persona cara, e con la scusa di aver bisogno di una persona accanto riesce a riavvicinarla.
Lei con molta serietà mi avverte di tutto ed é sempre più confusa dei suoi sentimenti per il suo ex e per me, sino a quando sono io a decidere di stoppare tutto, e le propongo di prendersi il tempo che le serve, ma deve assolutamente chiarirsi e capire cosa vuole. Lei accetta e mi dice che comunque vadano le cose si sente fortunata di aver incontrato una persona come me, nobile d’animo. Credetemi é stato come decidere di perdere un pezzo del mio corpo, della mia anima, della mia famiglia….ho smesso di mangiare, di sorridere, di essere felice, ma sono certo di aver fatto la cosa giusta per entrambi, io la amo, ma l’amore é libertà e maturità, credo che la sua anima debba maturare e trovare la sua libertà, solo ad allora se veramente sente la mia mancanza e i sentimenti che le ho trasmesso hanno attecchito, allora tornerà e tutto sarà bello come in quella fiaba che ho vissuto per solo 6 mesi, ma intensamente. L’amore non deve pretendere, né implorare, l’amore deve essere certezza dentro di noi, solo così può essere vero e puro. Detto questo, sto male come un cane, sono 3 settimane che nn la sento e mi sn promesso di nn farlo a costo di nn vederla più, é durissima ma ce la devo fare. Grazie a tutti, ho trovato conforto nel leggere alcune storie e spero che anche la mia la dia a voi. Siate felici.
Non immagini quanto le tue parole mi siano di conforto in questo momento! Penso sia il pensiero più nobile ed onesto che abbia ricevuto da molto tempo! Sinceramente vorrei assomigliare di più ad una persona come te, mi piacerebbe avere la tua dimensione “pura” dei sentimenti, che non accettano compromessi; sei stato di ispirazione!
Un abbraccio
Cavolfiore
Ciao Cavolfiore,
nn devi ringraziarmi, sn contento se posso esserti stato di aiuto, volevo solo dirti che quando provi un sentimento per un’altra persona é molto bello ma quello che ci si deve chiedere, e spesso nn avviene, é cosa prova l’altro, perché l’amore deve essere soprattutto altruismo, mentre spesso, involontariamente é egoismo….senti spesso dire: ma io ti amo…poche volte chiedere: ma tu cosa provi per me ? e se la risposta é: nulla, sfuggente alla verità, nn sono sicuro di quello che provo, etc….allora é il caso di rispettare il sentimento altrui e mettersi da parte. Capisco sia difficile, ma solo così potrai apparire come una persona nobile e matura, diverso e nn scontato, e poi ricordati sempre il detto, che in amore vince chi fugge ! Spero che questi pochi consigli ti possano aiutare a riflettere e superare un momento che posso confermare é tosto. Stai bene !
Hai ragione… è proprio tosto!!! Ieri mi ha detto che sta conoscendo un altro e questa notte non sono riuscito a chiudere occhio… è davvero doloroso, ma immagino faccia parte della via che ho intrapreso!
Un abbraccio forte anche a te!
Cavolfiore
Caro MKY, mi trovo in una situazione analoga e ho fatto come te. Mi sono riconosciuto totalmente nelle tue righe. Testa alta e sempre avanti. Un abbraccio.
10 agosto 2012
Ho aperto la porta e faceva freddo.
Il calore di quell’ estate lunga un anno e mezzo era svanito.
Ho guardato in tutte le direzioni, non vedevo più il sole, s’era chinato dietro una vecchia nuvola.
Sono rientrato.
Mi sono fatto un caffè, lungo.
Ho gustato in quei sorsi l’inverno d’una vita, dignitosamente.
Ho disegnato curve meravigliose con le brune gocce, sul fondo.
Ho lavato bene la tazza rossa, ho asciugato ogni goccia.
L’ho riposta in ordine in fondo allo scaffale.
Ho indossato la mia pelle,
ho aperto nuovamente la porta e sono uscito.
Ho fatto un passo, la terra era ancora li,
e testa alta, nel mio inverno, ho proseguito
Ciao Pitigrilli, cosa è successo nella tua storia?
p.s. bellissime le parole e le frasi del testo che hai pubblicato….le hai scritte tu ?
Ciao MKY, più avanti, forse, te ne scriverò. Oggi sono ancora in una fase particolare e preferisco aspettare. Non offenderti. Si è una poesia che ho scritto io. 10 Agosto 2012, appunto. Nell’esprimere il mio compiacimento e la mia ammirazione mi riferivo ai tuoi messaggi numero 11 e 13. Lo trovo alto, coraggioso e pieno di fruttifera dignità. I pochi con il tuo cuore che lo leggeranno ne troveranno giovamento e speranza nel mondo e nell’uomo. In riferimento alla frase “in amore vince chi fugge” ho delle riserve. Non nella frase ma nei destinatari dell’amore in questione. Vince chi fugge se l’altro ha il coraggio e gli attributi per seguire l’amore. Non è da tutti. Cambia poco, in amore vince chi ha amato, comunque. Anche noi non abbiamo amato chi ci ha amato, o non lo ameremo e non vinceremo. E non perderemo nel non averlo fatto. Vincerà chi ci ha amato, comunque. Non vincerà contro di noi, ma contro il non amore. Con Stima.
QUELLO CHE RIMANE.
Il trascorrere dei mesi avvolge nella nebbia le spine.
I rintocchi degli anni seccano i rami.
I lustri nell’alternanza di sole, gelo e muffa, sgretolano l’albero malato.
Nella vecchiaia l’unico ramo che ci sostiene è quello che abbiamo bagnato
con la passione,
con l’allegria,
con il volare alto sul tutto degli altri che è il niente per noi.
Con la libertà, dell’altro.
Negli anni, quello che rimane, sono i calzini indossati spaiati.
Quello che rimane è chi ci ha lasciato volare sui fiori della vita.
Ci ha lasciato volare sui nostri fiori, la nostra vita.
Il resto è solo cenere di spine.
16/8/2012
Ciao Pitigrilli,
ero certo l’avessi scritto tu visto il tuo pseudonimo….complimenti sono molto belle e soprattutto la prima mi ha colpito tanto da averla trascritta.
Immagino il tuo stato d’animo e anche se non ti conosco mi permetto di dirti che ti sono vicino….è molto profondo quello che hai scritto, solo chi è nobile d’animo può avvicinarsi e compendere. Sono felice di sapere che esistono persone così sensibili, quindi, quando vuoi…
hai ragione circa la tua interpretazione del detto “in amore vince chi fugge”, la mia era riferita alla più estesa e media circostanza che si crea nei rapporti quando finiscono o quando lamentano un momento di crisi, psicologicamente le persone sono attratte da coloro che si allontano e si mostrano meno interessate, poco adatto ai rapporti più profondi, ma è ciò che avviene nella routine.
Ci sentiamo…