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E’ partito due mesi fa e ora penso continuamente all’altro

di Ali1993

Salve a tutti, ho 24 anni e sto con il mio fidanzato da ormai 4 anni e mezzo. La nostra è stata una bellissima storia, ho passato degli anni meravigliosi e ho dei bellissimi ricordi. Abbiamo avuto vari scontri e litigi, ma tutti di poco conto, che abbiamo sempre risolto velocemente. Fino a qualche mese fa non ho mai avuto alcun dubbio che lui fosse l’uomo della mia vita. So che siamo giovani, prima di lui ho avuto una relazione di 3 anni con un altro ragazzo che mi ha tradita e fatto molto soffrire. Quando ho conosciuto lui ho subito avuto la sensazione che la mia vita fosse cambiata per sempre, sentivo proprio di aver trovato la mia anima gemella. Tutto è cambiato qualche mese fa: mi ha annunciato di voler proseguire i suoi studi all’estero, trasferendosi in Olanda. Qui si sente soffocare e poco stimolato, non ama questo paese e ha idea di mettere radici proprio in Olanda. Sapevo che il suo sogno era fare carriera all’estero, però ma ne aveva sempre parlato così, alla leggera, e avevamo sempre detto che l’avremmo fatto insieme. Io non posso spostarmi da qui per ora, devo concludere i miei studi di medicina. Ovviamente io l’ho incoraggiato e gli ho detto di partire, perché sono dell’idea che non possa esistere una coppia se uno dei due è frustrato. È il suo sogno e io non ho diritto di infrangerlo. Nonostante ciò, la situazione è precipitata. Io mi sono sentita sempre più messa da parte, un po’ perché io non avrei mai preso una decisione del genere senza averlo accanto (staremo separati almeno 3 anni) un po’ perché lui mi ha proprio dato l’impressione di pensare per sé.. a quello che vuole lui e basta. Mi ha detto che mi ama, che pensa che io sia la donna della sua vita ma lui qua figli non ne vuole e vuole partire a tutti i costi, probabilmente per sempre. Se lo amo davvero lo seguirò, sapendo che comunque non sarà facile adattare il mio lavoro ad un paese di cui non so nemmeno la lingua.. io mi sono sentita soffocare, come se la mia vita fosse tutta impostata e soprattutto come se io dovessi passare i prossimi tre anni solo in sua funzione, aspettando di fare quello che ha deciso. Ho sentito che non eravamo più in due. A tutto questo si è affiancato un problema ancora più grave. Parallelamente in questi mesi sono diventata molto più intima con un mio compagno di corso. Siamo stati sempre amici un po’ superficiali, più conoscenti direi, ci parlavamo solo perché avevamo amici in corso in comune. Ho sempre pensato fosse molto bello, ma la cosa si è fermata li. Complici tutte le ore che abbiamo dovuto passare assieme per università il semestre passato, ci siamo legati molto. Ho scoperto un ragazzo incredibilmente affine a me sotto molti punti di vista, e mi ci sono legata moltissimo. Alcune amiche mi mettevano in guardia del fatto che stavo riempiendo i miei problemi di coppia con questo ragazzo, ma ho cercato di fare finta di nulla finché tutto non è peggiorato. Quando mi sono resa conto di iniziare a provare qualcosa di serio per lui ho subito preso le distanze , grazie anche al periodo estivo, cancellato il numero,ho smesso di uscire in compagnia con i colleghi.. insomma l’ho proprio tagliato fuori per concentrarmi sui problemi col mio ragazzo. Pensavo fosse frutto solo di una mia idealizzazione dato il momento che stavo passando. Con il mio ragazzo è stata un’estate di fuoco, molti pianti e litigi in cui sono emerse le nostre diverse visioni della vita,ma nonostante questo abbiamo tirato avanti e abbiamo deciso di provarci, la distanza svelerà quello che deve pensavamo. È partito due mesi fa. Inizialmente mi mancava molto, ci sentivamo sempre e pensavo che fosse la cosa giusta stare con lui.. dopo tutti questi anni è ancora lui l’uomo che ho scelto, e sapremo starci vicini pensavo.. pochi giorni fa ho ripreso a frequentare i miei colleghi per il tirocinio in ospedale, credendo di essere ormai sicura della mia relazione, ma mi è bastato rivedere il mio amico per riacquistare tutti i sentimenti confusi di qualche mese fa. Abbiamo parlato e mi ha fatto intendere che lui aspetta e spera che io risolva la mia situazione, per capire un attimo come comportarsi, dal momento in cui anche lui sente qualcosa, ma ovviamente finché c’è il mio fidanzato in ballo non accadrà nulla. Ora , io sono molto triste e confusa e amareggiata. Non capisco se sto idealizzando l’altro,se ho solo paura della distanza,se mi sono sentita troppo ferita dal mio fidanzato (che rivedrò a Natale) .. le mie amiche dicono dai tempo al tempo e capirai, ma io mi sento in colpa anche solo a pensare di lasciarlo.. non so davvero cosa fare.. e penso continuamente all’altro.. qualcuno di voi ha qualche consiglio? Siete passati da situazioni simili? Grazie,Alice

 

Lettera pubblicata il 30 Agosto 2017. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Amore e relazioni

La lettera ha ricevuto finora 4 commenti

  1. 1
    Adam -

    ” La nostra è stata una bellissima storia, ho passato degli anni meravigliosi e ho dei bellissimi ricordi”

    Tutto rigorosamente al passato: RIP

    Comprensibile del resto,24anni e l’università, periodo fenomenale, non da passare sottoghiacchio (vale per entrambi)

    Altro segnale il rivedersi solo a Natale, coi voli oggigiorno che costano meno di un viaggio di media distanza in autobus…

    Ditevi arriverderci e tra tre anni chissa..

  2. 2
    Rossella -

    Ciao,
    purtroppo quando si cambia vita le grandezze vanno ripensate. Oggi la situazione è molto più complessa perché è tutto più maestoso… infatti in tutti gli ambienti (politica compresa) è difficile trovare la giusta statura quando mancano le premesse per fare un discorso di tipo commerciale. Io non mi sento bistrattata. Mi rendo conto che la parte umana può imbarazzare. Oggi mi concepisco come una persona sola perché tutti siamo soli… se mi viene il magone quando devo salutare un amico (perché magari non so se mi risponde o meno) è chiaro che non penserò mai a lui in funzione di un’esigenza personale. Sono sola. Non ho nessuno. La rispettabilità si costruisce a partire da esigenze condivise. Poi, per carità, nella vita è anche possibile fregarsene… ben venga quando hai un carattere più strutturato che ti rende un grande mattatore che riesce a mettere al proprio posto, con il sorriso, le persone che ti vogliono prevaricare sottovalutandoti o deridendoti. Io ammiro questi personaggi perché per me lo stile viene dopo la realizzazione di quello che siamo. Lo stile per me non esiste. Quantomeno non rientra nei miei parametri di valutazione. Il sogno è importante. Ma nessun sogno è a costo zero. Con questo cosa voglio dire?

  3. 3
    Rossella -

    Che mi accontento di promuovermi attraverso il lavoro e non porto con me mia madre, mio fratello, mia sorella, il mio migliore amico e compagnia cantando se non sono una grande capitalista che può permettersi di dare un futuro anche a centinaia di famiglie che sostengono il mio prestigio. Nessuno crede nella natura come fonte di ogni ricchezza… ti fai male quando vieni trattato come uno scacciapensieri. Se terze persone vogliono onorare la memoria di un’amicizia si assumeranno la responsabilità della loro mediocrità umana… o magari dimostreranno una stima e un affetto che per forza di cose dovrà poggiare sulla mia fermezza. Altrimenti resterà un fatto nostro e la gente penserà, magari a ragione, che si sono voluti fare un po’ pubblicità. Perché io non pretendo niente. Abbiamo coscienze separate… quello che voglio dire è che la materia non ha forma. Il materialismo ci sostiene fino a quando le cose che facciamo insieme ci permettono di sognare… quando gli altri ci guardano vivere da lontano si capisce che il materialismo non basta.

  4. 4
    Bilionaire -

    Il primo non fa per te perché vive solo per sé stesso e non contempla la condivisione nel suo pacchetto di idee. Prova con l altro, magari funziona. E cmq a me mi pari parecchio confusa. Schiarisciti le idee. Il caldo aiuta!

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