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Parere sugli omosessuali

di Phil95

Vorrei esprimere il mio parere su questa questione delicata e perdonatemi se equivocherò, tuttavia vorrei essere il più franco possibile con voi.

Li considero persone come noi a tutti gli effetti, uguali ad altre persone in tutto e per tutto.
Certo l’orientamento sessuale è differente….e allora? Non lo comprendo certamente però lo rispetto….ognuno è libero di fare le sue scelte e di vivere la propria sessualità secondo le proprie attitudini.
Ciò detto trovo assolutamente sbagliato denigrarli ed insultarli….ripeto, assolutamente!

Vorrei sapere cosa ne pensate voi (chi vuol commentare s’esprima in modo civile, altrimenti non commenti nemmeno….).

Phil95

L'autore ha condiviso 19 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Phil95.

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Categorie: - LGBTQ+ - Riflessioni

19 commenti

  • 1
    Almost-Imperfect -

    la penso come te, non ho particolari problemi a relazionarmi con omosessuali, uomini o donne, una mia grande e cara amica era un amico fino a qualche anno fa… non riesco però ad avere le idee chiare sulla possibilità di avere figli; un pò per cultura ed abitudini, di sicuro, ma non sono del tutto convinta che sia giusto. Però te l’ho detto, credo di essere molto influenzata dalla nostra società, che molto spesso detta le regole del giusto o sbagliato

  • 2
    Nathan -

    Credo che sia una situazione spesso strumentalizzata ma detto questo bisogna cercare di attenersi a quelli che sono i fatti. Nessuno sceglie il proprio orientamento ed è giusto che non si venga discriminati per questo. Comunque la funzione principale della sessualità rimane la riproduzione, non il piacere, quindi i protagonisti principali sono uomo e donna. Le variabili sul tema esistono come eccezioni. La natura spesso tirata in ballo per stabilire la liceità di certe situazioni poi e fuorviante. Gli animali non avendo parola stabiliscono le gerarchie con la dominazione e sottomissione sessuale da cui si stabilisce a chi sia destinato il posto di “maschio alfa”. Quindi non c’è un vero e proprio rapporto sessuale fra maschi ma solo una sua rappresentazione il più delle volte per stabilire queste gerarchie. Anche perché “il calore” negli animali copre i periodi strettamente necessari al ciclo riproduttivo. A differenza dell’essere umano.

  • 3
    Andrea -

    Ho rispetto per gli omosessuali e per i negri, pur che i due fenomeni non si presentino contemporaneamente.

  • 4
    unadonna -

    Andrea, scusa, non mi sembrano belle le parole che hai scritto.. che vuol dire “che i due fenomeni non devono presentarsi contemporaneamente?” allora sei un razzista, puoi dirlo non ti giudichiamo ma non dire che hai rispetto, da come hai proseguito nella seconda parte del tuo commento non ce n’è proprio di rispetto.

  • 5
    Phil95 -

    @Andrea: non ho ben compreso nemmeno io cosa tu voglia dire con questo accostamento, i neri sono una faccenda e gli omosessuali un’altra ed entrambi vanno rispettati.

    @Almost-Imperfect: concordo con te sul fatto dei figli, questa è una cosa che non riesco ad accettare….ovvero il fatto che gli omosessuali possano adottare figli.

  • 6
    unadonna -

    Phil mi sembri un po’ esagerato, che vuol dire che non riesci ad accettare? cioè non sei tu il protagonista, in questo caso, ma semmai i due gay, uomini o donne che siano.. sono loro che devono o non devono decidere e accettare insieme il fatto.. tu sei un esterno, cioè prima dici che li rispetti, poi li giudichi, ma che vuol dire… posso capire i tuoi limiti a non capire una situazione non “naturale”, cioè sin da piccoli abbiamo sempre visto i bambini figli di un uomo e una donna, ma se fossi cresciuto in un posto dove invece c’erano molte coppie gay con figli adottati? ci pensi? sarebbe stata diversa la tua opionione, perchè ci saresti abituato, cioè è tutto un condizionamento culturale, e non ce ne rendiamo conto.. la natura che viene spesso chiamata in causa per giustificare la leicità o meno del fatto, non c’entra proprio nulla.. io sinceramente sono del parere che per un bimbo sia meglio avere due persone che si amano e sanno amare piuttosto che due genitori che si cornificano, non si rispettano, si tradiscono, si parlano male a vicenda magari pure davanti ai figli, e del figlio non se ne fregano più di tanto, non lo sanno amare perchè concentrati troppo su se stessi.. meglio chi sappia amarli, questi bambini, piuttosto che coppie di facciata.. insomma più verità ci vuole, nella vita, per crescere bene, e meno ipocrisia.. saluti.

  • 7
    TheWall -

    Purtroppo, anche se Phil95 non aveva di certo queste intenzioni, è a causa di frasi come “ognuno è libero di fare le sue scelte” che la mentalità dell’ italiano medio nei confronti di noi omosessuali rimane radicata nella propria ignoranza. Il punto è proprio il fatto che non è una scelta, perché, ovviamente, bisognerebbe essere davvero delle grandi menti per scegliere volontariamente una strada per farsi prendere per il culo da circa due terzi della popolazione. Non comprendo nemmeno la logica dell’ italiano medio che, considerandola una malattia ( nonostante gli studi a riguardo ), discrimina. Fra l’ altro, tentando di impersonare questa logica di pensiero, deridere un gay non dovrebbe essere allo stesso livello di deridere un ragazzo sulla sedia a rotelle? E tutta questa lotta sui diritti non dovrebbe essere considerata allo stesso livello di una crociata per impedire che le persone disabili possano utilizzare la sedia a rotelle? E poi si cita sempre la normalità, la NORMALITA’, questo dio assoluto e modello universale a cui ispirarsi. Già, perché essere dei pecoroni tutti uguali è sicuramente un obbligo umano. Certo, se per “normalità” non si intende riferirsi ad una realtà sociale comune ma esclusivamente a “ciò che esiste da sé in natura”, è una questione differente, soprattutto se chi si fa portavoce di questa verità assoluta porta gli occhiali, usa i vestiti, possiede il computer, guarda la tv, guida l’ auto, è sposato, crede in dio, e, per finire col botto, fa sesso con il preservativo. Questa teoria velatamente anti-progressista lascia intendere che colui che se ne fa portavoce desideri che l’ umanità regredisca allo stato brado, con i finalmente “normali” uomini delle caverne che immancabilmente si picchiano la testa con la clava di legno. Chi ha già scoperto che i bambini non nascono sotto i cavoli sa bene che la normalità è un concetto cangiante che altro non è che il riflesso della mentalità comune delle masse, e chi non ha studiato la storia e la scienza sulla Bibbia sa che, ad esempio, nell’ antica Grecia erano tutti formalmente bisessuali e l’ amore omosessuale ( esclusivamente uomo-uomo ), in quanto la donna era considerata quanto un oggetto, era invece osannato. Anche nell’ antica Roma ( prima dell’ avvento del cristianesimo ) l’ omosessualità era considerata una cosa normale, basta leggere i versi di Catullo che con naturalezza rivela di essere attratto da un ragazzo di nome Giovenzio.

  • 8
    TheWall -

    Per quanto riguarda l’ adozione, visto che è venuto fuori questo tema, sappiate che l’ Ordine degli Psicologi ha già espresso la sua risposta. Basterebbe uscire ( di tanto in tanto, eh, non vi spaventate ) dal proprio orticello ed informarsi. Di famiglie a cui non dovrebbe essere concesso di avere figli ne esistono sia eterosessuali che omosessuali, ma i bambini non vengono dati in adozioni a tutti colono che ne fanno richiesta. Non è un supermercato di bambini. Si dovrebbe, anziché discutere se giusta o meno l’ adozione da parte di genitori omosessuali, decidere quali dovrebbero essere i criteri per capire se una famiglia è in grado, o meno, di accogliere dei bambini.

  • 9
    Almost-Imperfect -

    @TheWall
    Purtroppo i bambini da adottare vengono affidati a “chi può permetterselo” e te lo dimostrano le coppie che per avere un figlio vanno all’estero, ci devono tornare una miriade di volte e fino a che non cacciano diversi soldoni non se ne parla…
    Questa è cronaca che si sente spessissimo da famiglie che hanno intrapreso questo percorso. I bimbi italiani ancora più complicato.

    Al di la di questo vorrei dire a tutti quelli che tacciano di ipocrisia ogni commento anche solo leggermente dubbioso, che anche gli omosessuali si cornificano bene bene, pari pari come gli etero.
    E come loro hanno amanti, hanno storie strane e deviazioni personali; qualcuno che non riesce ad ammettere le proprie tendenze ha la moglie, o il marito di copertura, e poi fa le peggio cose fuori. E ce ne sono… E quanti!!!
    Quindi, non è che se accetto tutto ma proprio tutto sono la più “ganza” del pianeta eh…

  • 10
    TheWall -

    @Almost-Imperfect
    Difatti ho scritto che il vero dibattito dovrebbe essere finalizzato alla decisione di criteri fissi e solidi come base per l’ adozione. Il fatto è che le pratiche sono molto lunghe, comprese tutte le verifiche che vengono svolte. Ecco perché hanno più successo le famiglie con il potere magico dei soldoni che preferiscono andare all’ estero.

    Su questo son d’ accordo. Siamo semplicemente delle persone comuni, e l’ essere omosessuali non ci rende automaticamente delle persone fedeli né altro, anche se non era questo che intendeva dire @unadonna.

  • 11
    Andrea -

    Era una battuta di Corrado Guzzanti in uno dei suoi sketch 🙂

  • 12
    Almost-Imperfect -

    @TheWall
    io credo che un bambino anche se in famiglia è molto amato non vive in una bolla di sapone, né in un’isola deserta e quando si affaccia alla realtà si deve confrontare con famiglie etero, diversità ecc.
    Allora, spero di riuscire a spiegare bene come la penso…
    Dunque, ammettiamo che abbia due papa, o due mamme e che la mia famiglia sia una buona famiglia, che ci sia amore, serenità e rispetto; io cresco felice e per me è “normalissimo”. Poi comincio ad andare all’asilo, oppure alla scuola ed essendo un bambino non ho tutte le sovrastrutture per difendermi dalle cattiverie degli altri, come posso capire le offese altrui? Voglio dire… recentemente si è sentito spesso di adolescenti che si sono tolti la vita perché messi alla pubblica gogna per fatti più o meno seri, a volte per banalità; quindi come posso vivere serenamente anche fuori? Il discorso secondo me è molto più ampio e non può prendersi in considerazione solo il nucleo familiare. Per di più non siamo tutti come Elton John, che per nulla togliere, anche lui c’ha soldi a pacchi e suo figlio adottivo di certo non vivrà la stessa realtà di una famiglia “media”.
    Per me diventa anche un discorso egoistico ad un certo punto e non lo trovo giusto, volere un figlio per forza per riempire noi stessi e le nostre vite; come del resto non accetto di buon grado gli etero che si sposano e poi fanno figli solo perché “fanno tutti così”!

  • 13
    Fabio -

    Ogni giorno gli omosessuali devono affrontare discriminazioni e il più delle volte conviene avere una doppia personalità per esempio a lavoro, a scuola, a casa. Immaginate colleghi che ti chiedono ogni giorno: ti piace quella femmina o quella, è una ferita atroce non dichiararsi gay per non essere messo in disparte o non perdere il proprio lavoro. Si vive la vita degli altri, dei propri familiari e dei conoscenti che ti giudicano. A tutto questo se pure hai una vita con un partner, aldilà dei problemi di convivenza, lo stato non ti riconosce e non ti da diritti. I figli che non avremo mai anche per questioni economiche ( non tutti se li possono permettere) verrano sempre derisi da quella società che decide cosa è giusto e sbagliato e non si pone il problema di dire ma siamo tutti uguali davanti alla legge?

  • 14
    TheWall -

    Almost-Imperfect
    Ti faccio un esempio: fino a qualche tempo fa il concetto di famiglia allargata era considerato un abominio. Io stesso ricordo, quando frequentavo la scuola dell’ infanzia ( circa 13 anni fa ), che puntualmente veniva preso di mira un bambino figlio di due genitori divorziati. E’ passato giusto qualche anno, ed ormai la realtà del divorzio è diventata una cosa normalissima. Oggi nessun bambino ne prenderebbe in giro un altro per questa ragione. Nel momento in cui l’ adozione da parte di famiglie omosessuali diverrebbe una realtà comune cesserebbero anche le offese. Inoltre, di famiglie arcobaleno ( composte da due genitori dello stesso sesso ) ne esistono già anche in Italia, e ci sono persino le testimonianze dirette da parte dei bambini stessi e di altri già diventati grandi. Basta soltanto un po’ di comprensione, e la comprensione si ottiene aprendosi a nuove possibilità.

    Trovo il tuo ultimo periodo molto ipocrita. E quale sarebbe la ragione che rende “giusto” anche il solo concepimento di un bambino? Perché capita? Allora, le coppie eterosessuali che desiderano un bambino sono egoiste? Allora l’ adozione stessa è in sé egoistica?

  • 15
    Nadir -

    @the wall, scrivi molto bene e apprezzo la dialettica.
    Condivido inoltre diversi punti dei tuoi internventi, ma (personalmente) dissento sull’adozione.

    Se l’ultimo paragrafo di Almost-imperfect e’ ipocrita (per me non lo e’) allora il tuo esempio con i bambini di genitori divorziati e’ mettere la testa sotto la sabbia, e fare finta che determinate situazioni non vi siano.

    L’hai scritto tu parlando di omosessualita: « il punto è proprio il fatto che non è una scelta, perché, ovviamente, bisognerebbe essere davvero delle grandi menti per scegliere volontariamente una strada per farsi prendere per il culo da circa due terzi della popolazione.”
    Triste e terribilmente inguisto, ma ahime reale.

    Per me, negare che un bambino, se figlio di una coppia arcobaleno, non avrebbe davanti a se un percorso in salita (le problematiche da te riportate e credo anche altre legate ad un percorso interno) mi sembra rifuggire da una situazione di fatto.

  • 16
    Almost-Imperfect -

    No TheWall, a volte il desiderio di avere un bimbo non è un percorso di maturazione personale, ma una pressione che ci viene rivolta dall’esterno. Arrivi ad una certa età e tutti intorno a te cominciano a chiederti che cosa aspetti per avere un bambino. Ed alla fine è più questo condizionamento a convincerti, che il desiderio vero di diventare genitori.
    A questo mi riferivo.
    Guarda, ne vedo tante di coppie intorno a me che con la scusa che “un bambino si deve abituare a tutto” non rinunciano mai a nulla, continuando a fare la vita di prima, ore piccole, locali, con quelle povere creature che ciondolano dai marsupi…
    Una coppia che conosco ha un bambino che passa tutti i giorni con la nonna (anche il sabato e la domenica!!!), gente che sta bene anche di soldi, eppure ha 6 anni e non l’hanno mai portato neanche una volta in piscina, a un parco, non gli ho visto mai fare neanche una carezza, niente di niente!
    E ‘sto povero ragazzino, a volte ci parli e lo vedi che non è capace a relazionarsi con gli altri; non c’è abituato.
    A differenza di te le elementari le ho fatte, tipo 30 anni fa (ehm!)… e successe che i genitori di una mia amica si divorziarono. A quell’epoca fu uno scandalo colossale; mi ricordo che dell’argomento non si poteva parlare, addirittura ci fu qualcuno che tolse proprio il saluto…
    Hai ragione a dire che ci vuole più comprensione, sono d’accordo, però ci vuole tempo e pazienza. Forse le coppie omo tra dieci-quindici anni riusciranno a godere di una libertà maggiore ed avranno riconosciuti i diritti per cui lottano adesso, ma ora come ora la cosa è più difficile e non mi sembra ancora realizzabile

  • 17
    pegasus11 -

    a me gli omosessuali non danno nessun fastidio, li vedo come persone normali….anzi, detto tra noi, più gay ci sono e meglio è, così io avrò più donne a disposizopne!!

  • 18
    TheWall -

    @Nadir @Almost-Imperfect

    Su quanto dite sono d’ accordo: nemmeno io, qui, in Italia, adesso, con questa mentalità, con questa situazione, con queste persone, adotterei mai un bimbo. E’ chiaro, i bambini possono essere presi in giro da altri per mille ragioni proprie, quali l’ aspetto o il comportamento, ma io, da genitore, non fornirei mai una ragione mia ( su cui il bambino non c’ entra) perché mio figlio vivesse o potesse vivere una situazione di disagio. Io non avrei mai la forza per sopportare che mio figlio mi odi o che pianga per colpa mia. Fin qui sono d’ accordo, ma questa non è una ragione valida per non pretendere comunque una legge o un cambiamento della situazione attuale. Una legge rappresenta il riflesso del senso comune, mentre altre volte è la legge stessa che modifica il senso comune. Prendete ad esempio la Spagna: è bastato aver accettato il matrimonio gay per far sparire in pochi anni l’ omofobia. L’ omofobia è frutto dell’ ignoranza, e come potrà un omofobo capire che noi gay siamo uguali a tutti gli altri, se per lo stato stesso noi non lo siamo?

    Una volta ottenuta la legge e passato un po’ di tempo, allora io adotterei. Ma il punto è questo, non se l’ adozione da parte di coppie gay sia giusta o meno. Questo è un’ altro discorso. Mi sembra, però, profondamente ingiusto coprirsi gli occhi con dei prosciutti quando esistono già gli studi che dimostrano che, aldilà della situazione di cui ho discusso prima, dei bambini non svilupperebbero degli squilibri psichici perché cresciuti da due mamme o due papà. Fra l’ altro, come dicevo prima, ci sono già dei bambini figli di famiglie arcobaleno che sono diventati adulti e che hanno fatto dei video come testimonianze. Si vede chiaramente che sono persone “normalissime”.

    Ma la necessità di una legge che faccia sentire noi omosessuali “parte di questo Paese” ( mi riferisco a quella sul matrimonio ) è forte. E non lo dico per me, perché io non credo nel matrimonio, ma penso abbiate sentito anche voi la notizia di quel ragazzino gay di 14 anni che si è tolto la vita giusto qualche giorno fa. Mi domando quale religione, quale legge, quale morale dovrebbe permettere una cosa del genere. Io credo che sia una cosa profondamente crudele e disumana. Penso a quanto sarebbe meravigliosa una scuola che, invece di raccontare dei 12 apostoli, parlasse di diversità. Che, invece di raccontare la storiella del figliol prodigo, parlasse di uguaglianza. Che, invece dell’ inferno, parlasse di libertà. Questo avrebbe salvato la vita di qual ragazzino, che aveva diritto a vivere e ad essere felice. I suoi sogni ed il suo futuro non sarebbero dovuti essere strappati da lui in questo modo. Ma è successo. Non si può tornare indietro. La storia, però, non dovrebbe forse aiutarci a capire meglio il presente e a non commettere gli errori del passato?

  • 19
    TheWall -

    ( ho dovuto dividere il commento in due parti perché troppo esteso )

    Ho parlato soltanto dell’ adozione in quanto è stato sollevato soltanto questo tema, ma se qualcuno di voi avesse qualcosa da dire anche sul matrimonio o altro, io sono disponibilissimo a dialoghi e confronti come questo, all’ insegna della civiltà e del rispetto.

    Ti ringrazio, Nadir, per il complimento.

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