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Padre che manipola i figli

di Bia0075

Premessa: cerco dei consigli che vadano oltre i dettagli ma siano circoscritti ai fatti, che io reputo gravi ed inappropriati, e che vorrei cercare di cambiare, ma non so come.

Prefazione: Genitori di due bambini di 5 e 10 anni, siamo separati da 2 anni. I bambini stanno prevalentemente con me in una casa nuova affittata dopo la separazione che dista 2 km dalla casa di proprietà del padre, dove prima stavamo tutti insieme. Il padre lo vedono regolarmente 2/3 giorni a settimana. Rapporti pessimi fra me e il padre dei bambini, sintetizzando lui mi odia, nonostante lui stesso sia la causa di tutti i suoi mali.
Fatti: lui sta facendo il lavaggio del cervello ai bambini. Parla in continuazione male di me. Dice loro che devono dimenticarmi. E quando i bambini stanno con lui è un continuo raccontargli cose del passato, sia mie e sue di coppia prima che avessimo figli (abbiamo avuto una lunga convivenza), sia successive all’arrivo dei figli, stravolgendo la realtà dei fatti e creando in loro dei dubbi sui ricordi che hanno, anche quelli della loro infanzia.
In pratica lui racconta loro spesso fatti e circostanze reali, ma le capovolge, attribuendo a me il ruolo che ha avuto lui e viceversa. E tutto ciò che racconta è comunque inopportuno vista la tenera età dei bambini, che spesso neppure comprendono certi discorsi. In pratica, secondo i suoi racconti, io sarei una persona cattiva, inaffidabile, che lo picchiava, che lo prendeva sempre a male parole, che lo ha spinto giù dall’auto con una pedata in una occasione e lo ha costretto a fare 6 km a piedi per tornare a casa, che lo chiudeva spesso fuori di casa, che lo derideva, che non lo aiutava mai in nulla e che alla fine lo ha abbandonato lasciandolo solo con il gatto e andandosene con i due figli che non gli fa più vedere (che sono lì mentre lui gli racconta ste cose…). Ma la realtà è palese, anche ai miei bambini per le cose che hanno vissuto in prima persona, che è tutta una invenzione quello che va dicendo. Ovvero: lui era un violento, lui mi prendeva a parolacce, lui è uno che si arrabbia subito, con lui bisogna stare zitti altrimenti è una lite, mai dire di no, lui era quello che spingeva via a pedate nel sedere, lui spesso si è rifiutato di vedere i bambini dopo la separazione ecc…
In pratica tutto ciò che è stato e ha fatto lui lo racconta come se lo avessi fatto io. Lui invece si descrive come l’angelo del focolare, quello che ha cresciuto i bambini e mandato avanti casa e famiglia.
Il punto qui non è dove stia la verità, io lo so benissimo e chiunque, anche la sua famiglia, lo sa…siamo insieme da molti anni e moltissime cose sono accadute in pubblico. Il punto qui è che lui sta cercando di manipolare i bambini e visto che spesso loro sono confusi anche sui propri ricordi, forse ci sta riuscendo.
Quello che non riesco a capire da avvocati, carabinieri, amici, parenti, psicologi…ma io, che cacchio devo fare per far smettere questa persona di comportarsi come un deviato mentale e cominciare a far sì che faccia il padre o in alternativa che si levi dai maroni lui e i suoi problemi mentali?
Consigli?

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Categorie: - Famiglia - Me stesso

20 commenti

  • 1
    Yog -

    Forse hai centrato il problema, ma quando si sente una sola campana il dubbio è legittimo. Se ha dei problemi mentali, è un guaio grossissimo, di cui non potrai liberarti. Convivici, in fondo lo hai già fatto per molto tempo. L’età dei figli permette di intravedere un esito pesante, soprattutto per loro.

  • 2
    Mister T -

    Si infatti bisognerebbe sentire anche l’ altra campana…comunque a parte i motivi della vostra separazione, parlando in generale, è veramente una cosa meschina manipolare i propri figli per metterli contro il padre o la madre nel tuo caso…purtroppo ci puoi fare ben poco in quanto quando loro stanno con il padre tu non ci sei. Adesso non puoi far altro che cercare di dare serenitá ai tuoi figli e soprattutto non abbassandoti al livello del tuo ex marito. Vedrai che con il tempo, capiranno da che parte sta la veritá

  • 3
    Nilla -

    Un parente che lo prenda in disparte e gli chieda perché fa così? Comunque io credo che tu debba parlare con i figli, senza mai smettere, ma non parlare male di lui, bensì di come sono realmente andate le cose. Oltretutto, se ho ben capito, i figli hanno vissuto e visto certe “scene”, giusto? Dunque, a parer mio, l’unica è tentare di riequilibrare la situazione che lui sta creando, usando i figli contro di te

  • 4
    Angwhy -

    Storia vecchia come il mondo (almeno da che esiste il divorzio),non credo tu possa fare granchè.a volte i figli si fanno la loro idea e non si lasciano influenzare piu di tanto,altre volte trovano il modo di trarre beneficio dalla situazione.di sicuro nessun bambino ama certi discorsi quindi l’unico consiglio è di dargli nel tuo ambito la maggior serenità possibile.

  • 5
    Gabriele -

    L’unico che ti può capire è che soprattutto può capire in che situazione sono i VOSTRI figli, sono io. Io da figlio, ho subito le conseguenze di tre divorzi, subendo le dinamiche che stanno subendo i tuoi figli, che inetalbilmente risentiranno di questi comportamenti, da parte VOSTRA. Non arrabbiarti, se scrivo in maiuoscolo e dico che la situazione è comune ad entrambi gli adulti. Secondo me è così. I figli infatti, vedono il padre e la madre come un singolo individuo, quasi come un gigantesco monolito, quindi si rifiutano di pensare che il padre piuttosto che la madre possano parlare male l’uno dell’altro. I tuoi figli, non sono plagiati, sono disorientati. Che è ben diverso. Non devi commettere l’errore di cadere nella dialettica della guerra, cerca di smentire chi parla male di te con l’amore, verso i tuoi figli. È sbagliatissimo parlare male dei genitori, mai farlo, è parecchio immaturo se si comporta così, e fidati che è difficile che si fidino ciecamente di quello che dice il padre di negativo rispetto a te. In ogni caso scriverò altri commenti in merito

  • 6
    Caprone -

    Ti do il mio punto di vista, avendolo vissuto.
    Lui ti ama ancora, parlando male di te spera che tu prima o poi non ce la faccia più a vivere cosi e torni da lui, facendo la pace e ricongiungendo la famiglia.
    Putroppo non ha ancora capito che voi donne non siete sul nostro stesso piano. Voi non scendete mai a compromessi, siete meschine e molto poco lungimiranti. Avete poco cuore insomma, se non per i vostri stessi figli.
    Torna da lui va…fai trionfare l’amore…crea il tuo lieto fine, non distruggere i vostri figli!
    E non mi dire “non lo amo, non posso tornare”. Perché basta volerlo per farlo, basta impegnarsi.
    Se non lo fai significa che per te i figli non sono importanti, solo tu lo sei. Bell’insegnamento……

  • 7
    Gabriele -

    Eh no Caprone, basta impegnarsi un bellissimo corno: se ci fosse il margine per un ricongiungimento, pensi che non ci abbiano vià provato? Hai idea di quello che ha subito questa donna, e anche questo uomo, per arrivare a separarsi? Qui il discorso è che non si deve parlare male di un padre e nemmeno di una madre. I figli non vanno coinvolti, non bisogna scaricare su di loro le proprie ansie di coppia rotta.
    Non bisogna nemmeno dire: se non state insieme, o tu non vuoi rimetterti insieme col padre, allora vuoldire che non ami i tuoi i figli. Falso. Falsissimo. Io ho subito tre divorzi, e ti posso assicurare che non mi è mancato niente tutto sommato. Certo, avrei preferito che mio padre non parlasse male di mia madre, e mia madre parlasse male di mio padre, dal momento che NON essendo a conoscenza dei motivi per i quali si sono lasciati, era del tutto inutile che si comportassero in quel modo. Finché non mi sono stancato e l’ho detto ad entrambi: se non la smettete, io non vi parlo più

  • 8
    Bottex -

    Concordo con i primi 2 commenti: trattandosi di una situazione estremamente delicata non esprimo pareri senza poter sentire l’altra campana. Quello che ti posso consigliare è di continuare a svolgere il tuo dovere di madre e di dare ai tuoi figli tutta la serenità che puoi. Cosa già di per sè non facile con una situazione di divorzio. E soprattutto, non fare come lui. Perchè in queste guerre tra genitori, che a volte purtroppo succedono, quando ognuno cerca di manipolare i figli a suo modo, a stare peggio alla fine sono proprio i figli stessi, che non hanno colpe.

  • 9
    Caprone -

    “se ci fosse il margine per un ricongiungimento, pensi che non ci abbiano vià provato?”

    No, perché nussuno dei due sa come fare. Basta volerlo, ma volerlo davvero. Se alle parole non corrispondono i fatti, quella persona mente. Tutto il resto è fuffa.

    “Hai idea di quello che ha subito questa donna, e anche questo uomo, per arrivare a separarsi?”

    Si, l’ ho vissuto in prima persona grazie. E non ho vissuto nulla di inquietante…anzi! Solo amore. I problemi che portano alla separazione oggi sono miseri. Io sono stato lasciato con un “non ti amo più”, dopo due figli….Ma senza un motivo ufficiale, perché quello nascosto era la fregola della mia ex. Mentre io ero ancora innamorato come il primo giorno. Perché? perché VOLEVO restare innamorato. Quindi ero trasparente. Quelli che lasciano non lo sono, sono degli impostori, che hanno finto di essere qualcuno che non sono, anche per molti anni.

    “tu non vuoi rimetterti insieme col padre, allora vuoldire che non ami i tuoi i figli. Falso. Falsissimo”

    Vero, verissimo invece. Non vuoi/puoi creare dolore a nessuno che ami davvero.

  • 10
    Rdf -

    Che bella la realtà dei fatti che si ripete perpetuamente , identicamente , come più volte evidenziata..e nonostante le inutili e cialtronesche chiacchiere di molti/e qui

    Certo che a non volerla vedere, a ostinarsi a contraddirla…bisogna proprio essere dei bei fenomeni 🙂

    Viene da sorridere quando si leggono le lettere dei disperati piantati, delle mocciose (di tutte le età) che si dichiarano innamorate , di chi si giura amore investendo fior di quattrini e mettendo al mondo figli che vivranno senza una famiglia unita, sballottati tra madri e padri (spesso cornuti ) che dopo anni di “profondo amore” ora si detestano con minacce, tradimenti, ricatti, dispetti

    Che sballo venire contestati su ciò che è sempre evidente ahahahahahah, che bello essere definiti “sbagliati” quando sembri essere L unico ad essersi accorto di quale è la dolce (o amara) realtà

    ci penserà sempre la realtà dei fatti a dimostrare agli ipocriti come funziona su questo mondo , mettendoli in riga e facendo loro rompere la testa contro il muro !

    La realtà umana ? Egoismo, narcisismo, idiozia, becera lussuria , volgarità , ipocrisia , anaffettivita, arrivismo, perfidia, saputelleria senza capo ne coda . Ciucciatevela pure voi questa fantastica torta!

  • 11
    Esaspy -

    Complimenti per la scelta del compagno, per averci fatto pure figli, per lamentartene ora inutilmente.

  • 12
    Gabriele -

    A parte lo sproloquio, basato sulle tue delusioni amorose precedenti, che cosa vuoi scrivere per essere utile, nella fattispecie presentata nella lettera? Ogni volta che c’è da esprimersi in maniera precisa su un argomento o una vicenda bisogna andare fuori tema in questo modo.

  • 13
    maria grazia -

    Già partire sempre e solo da presupposto che l’ ex marito abbia ragione – in quanto maschio – e la ex moglie abbia torto – in quanto femmina – è a dir poco assurdo.

    Ma mettiamo pure che le colpe siano di lei in quanto “detentrice di vagina” e quindi come tale – secondo le teorie erredieffiane – egoista, insensibile, promiscua per vocazione, instabile, nevrotica, traditrice compiaciuta, macchiavellica, e chi più ne ha più ne metta.

    Cosa è meglio per un figlio? crescere con genitori separati ma tranquilli ( proprio in virtù della loro separazione ) o rimanere in una famiglia unita ( solo di facciata ) dove in verità regnano il caos, le tensioni, le liti all’ ordine del giorno, i colpi bassi e le recriminazioni?

    Se si vuole guardare alla REALTA’, non sarebbe meglio accettare che non sempre la famiglia del mulino bianco è attuabile nel concreto ( e non perchè non esiste più il patriarcato ), che a volte si può sbagliare nella scelta di un partner e che in questo caso è molto più saggio fare un passo indietro che ostinarsi a voler salvare L’ INSALVABILE?

    Ai POSTERS l’ ardua sentenza.

  • 14
    Bohemien82 -

    “Cosa è meglio per un figlio? crescere con genitori separati ma tranquilli ( proprio in virtù della loro separazione ) o rimanere in una famiglia unita ( solo di facciata ) dove in verità regnano il caos, le tensioni, le liti all’ ordine del giorno, i colpi bassi e le recriminazioni?”

    Nessuna delle due. Non si sceglie di nascere. Quindi bisogna figliare con responsabilitá, solo gli animali figliano senza di essa. Evidentemente l’evoluzione dell’uomo si é fermata anzi, siamo all’esatto contrario: degenerazione.

  • 15
    maria grazia -

    Bohemien, se vivessimo in un mondo perfetto dove è possibile scremare le persone escludendo in automatico quelle inadatte, vagliando la gente ai raggi X, quello che tu delinei sarebbe sempre possibile, ma così non è. Purtroppo la vita è molto più complicata, tutti noi amiamo e rischiamo quotidianamente e non sempre ci va grassa. Temo che esprimere certe ovvietà serva assolutamente a poco.
    Si può comunque premunirsi in modo da “limitare i danni” in caso di scelte sbagliate, per esempio evitando il matrimonio.
    In ogni caso, un genitore che accetta di rimanere accanto a un coniuge o a un partner violento e abusivo trasmette un pessimo messaggio ai propri figli: il messaggio secondo il quale pur di cercare di farsi amare è lecito subire maltrattamenti, manipolazioni e umiliazioni. E questo avrà conseguenze disastrose sulla psiche di questi ragazzi.

  • 16
    Yog -

    Vedendo gli zombie che girano nei pressi della stazione degli autobus, cara MG, hai fatto bene ad astenerti. Almeno campi più o meno tranquilla, se va storta va storta, punto.
    Ricordo a tutti che un banale profilattico previene problemi ORRENDI, basta che vi guardiate in giro quando uscite di casa e la teratogenesi vi garantisco che non dipende dalla narda.

  • 17
    Nicola -

    cara Bia0075, leggendo anche l’altra tua lettera, la situazione mi è apparsa subito più chiara.
    La droga è una brutta bestia dalla quale è quasi impossibile salvarsi. La legge dovrebbe impedire a un tossico di poter avvicinarsi ai figli, soprattutto se minori… invece in italia questi individui prendono anche il reddito di cittadinanza.
    Mi raccomando, fai in modo che ci sia sempre qualcuno con te e i bambini durante gli incontri che quel giudice demente ha stabilito.
    Ti faccio una domanda che a questo punto credo non sia così scontata: quando avete divorziato, il giudice era al corrente che questo individuo faceva uso di droga?

  • 18
    Sara -

    Questi comportamenti infantili indicano che ti ama ancora

  • 19
    Max -

    Caprone e altri, sono io il primo a criticare l’eccessiva disinvoltura con la quale ci si lascia ma in questo caso, debbo dire che l’autrice non poteva che far questo. Un conto è, come è capitato a te, che una persona lasci dicendo: Sai com’è, non ti amo più; ben altro conto è quando si ha a che fare con un individuo così distruttivo, che pregiudica fortemente l’incolumità psico-fisica dell’altro e magari, dei figli. Certo, sorge spontanea la domanda: Ma come hai fatto a metterti con uno così e a farci anche dei figli? Dov’eri con la testa in quei momenti? Però è anche evidente che le scelte d’amore che compiamo non sono sempre così lineari e chiare ed è difficile capire se e quando si aveva la possibilità di capire che si stava commettendo un errore madornale C’è poi da dire che, fra tossicodipendenti in giro e la chiusura dei manicomi regalataci dal mitico Basaglia, il rischio di imbattersi in persone instabili è maledettamente alto!. E spesso te ne accorgi troppo tardi.

  • 20
    Max -

    Maria, atteso che in gran parte sono d’accordo con il tuo intervento, anche se, dovendo scegliere fra stare con genitori uniti ma in perenne lite o separati ma tranquilli opterei per lo stare con genitori uniti e in buona armonia, ebbene, assodato tutto questo nel merito, nella forma mi permetto farti notare che la persona cinica o calcolatrice è “machiavellica”, con una sola C, dato che lo scrittore e pensatore che teorizzava l’estrema razionalità dell’uomo politico si chiamava Machiavelli, appunto con una sola C, e non con due. Salutoni e buona lingua italiana a tutti!

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