Ma oggi cosa cerca la gente?
E’ una domanda che condivido anche con chi è più vecchio di me. O sono pure io vecchio, oppure la domanda è talmente evidente che se la pongono tutti indipendentemente dall’età.
MA COSA CERCA LA GENTE? Tutti, o praticamente quasi tutti, cercano l’evasione da quello che hanno. Perchè fermarsi a vivere quel che si ha, è un delitto, è un non vivere le grandi opportunità del mondo (che a vedere sono pure opportunità di merda, come una grande “sbronza collettiva” di falso divertimento/appagamento).
Persone che hanno una bella posizione lavorativa, sono comunque insoddisfatti e aspirano a dell’altro.
Persone con un rapporto amoroso positivio, non contente perchè il meglio sta… altrove (quindi via di tradimenti, infatuazioni tirando la corda per cercare il brivido).
Si può dire lo stesso di qualsiasi campo. Ma perchè la gente non sa accontentari? Ma che cosa cercano tutti? Ma perchè la gente non lavora su quello che ha, invece di saltare da un fiore all’altro come fosse un gioco? Il bello è che questo genera una spirale autogenerante di malcontento, perchè basta che un soggetto rompa l’equilibrio altrui, per scombinare la vita di tanti altri. E pure i malcontenti restano tali, sotto sotto, perchè è una ricerca dell’effimero.
Ma fa così schifo pensare ad un lavoro che ti permette di vivere e di avere una buona realizzazione?
Fa così schifo affiancarci una famiglia che funziona? Avere una moglie o un marito con cui fare dei figli (lasciamo stare che poi sia difficile crescerli oggi)?
Pare che se non si prova tutto quel che oggi è a disposizione (si potrebe discutere sul cosa sia questo “tutto”), non si abbia vissuto. Carpe Diem costante. A me sembra abbastanza triste e senza sbocco.
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Categorie: - Attualità - Riflessioni
28 commenti
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la penso proprio come te! l’ex ragazzo della mia amica ha detto questa frase “amore io ti amo ma, il mondo di oggi offre tanto,e c è troppo da fare e da vedere”, dopo 7anni che stavano insieme, lui ha 28anni..
La gente? Cerca rogne.
Che poi, in questi ultimi giorni, in cui mi sento piuttosto scazzato, se cercano rogne da ‘ste parti, me ce trovano proprio, guarda. Che te lo dico a fa’?
sono d’accordo, forse la realtà è che molti nn sanno davvero cosa voigliono e sono alla continua ricerca di chissà cosa.
molto triste davvero
ESEMPIO: lo vedo con vari miei conoscenti che, malgrado abbiano ragazze innamorate e dedite a loro, sentono questo bisogno di “coglioneggiare” sempre. come se non farlo li rendesse meno… meno qualcosa. certe persone, malgrado siano amici, meriterebbero che le loro donne sapessere con chi stanno. è bello, però, vedere come questi galletti sbianchino appena annusano il rischio di essere beccati. MA-COSA-CER-CA-TE?!?!??
Esattamente,ma il bello e’ che quando jelo chiedi cosa cercano non ti sanno rispondere questi miserabili. La gente come loro non sara’ mai contenta perche se si abituano a vivere in questa maniera,sempre alla continua ricerca di emozioni,sempre nell’ incertezza,sempre nel rischio anche quando non sei piu un ragazzino allora dico io dovrete correre tutta la vita in questa maniera perche’ voi appena vi fermate siete dei pupazzetti.io la felicita’ la trovo tutti i giorni, nella quotidianita’. Il difficile non e’ mai il conquistare..il difficile e’ il saper mantenere!
Kri, un pensiero davvero profondo.
Ma la tua amica almeno un vaffa glielo ha detto?
Monk, siamo in due ad essere scazzatti.
Cara Spectre, oggi tutti (quasi) mirano ad essere vincenti nelle cose materiali ed effimemere della vita!
Pochi sanno quali sono i valori che, invece, realmente contano!
Siamo alle solite!
E che t’oddic affa’!!
sono propio d’accordo con te penso che viviamo in mondo sempre più malato non ci si accontenta più e tanti scappano alla ricerca di quel qualcosa che gli manca non ben definito forse cercano la felicità e cosi si sfasciano famiglie intere vivono bene per un periodo e poi torna tutto come prima e forse dopo aver cercato per una vita intera ci si rende conto che la felicità è dentro di noi in ciò che abbiamo e non in ciò che ci manca.
esatto, bisogna essere felici a prescindere. chi invece cerca la felicità negli altri perchè incapace di guardarsi dentro, giocando coi sentimenti di chi gli vuole bene, è da ricovero urgente.
a questa categoria poi si aggiunge quella dei co…..i, ormai tanti, troppi
Gente che non si apprezza per quel che è….e allora cerca semrpe il plus…il meglio….inutile dire che l era della creazione del bisogno anche se non esiste il bisogno , fine solo a se stesso ha aiutato e no poco….il marketing ormai ti accompagna da quando cresci…se non vesti così…se non esci lì…se non hai il tipo/a così…non sei nessuno…e siccome tanta ma tanta gente non ha STIMA in se stessa….insegue il sogno…in campo sentimentale, in campo lavorativo…in ogni campo…per essere qualcuno….
Sapete perchè prima la gente questi interrogativi non se li poneva?
Perchè tante cose, il sistema consumistico, la società dell usa e getta perchè il nuovo è meglio…non c era…
perchè c è troppo benessere, se ci mancasse davvero qualcosa…certe cose non le cercheremmo neppure….avremmo di meglio di cui pensare…
Non parlo di voi…ma delle persone che descriviamo e non capiamo…
IO M ACCONTENTO, non mi sento di mancare di nulla…ma proprio nulla, e se per altri mi accontento di poco perchè potrei avere di più…ma che m importa..io sto così bene così…
e non dimentichiamoci le modeeee!!!!! c’è gente talmente superficiale che non si accontenta di apparire per esempio in tv.. devono mettersi a tette al vento perchè.. ora va di moda farlo.. va pure di moda prendersi a parolacce, va di moda avere l’amante.. va di moda che nostro figlio tiene lo zainetto di spiderman come tutti quelli della sua classe.. e che se non glie lo compri sei un morto di fame.. poco importa se lo zainetto dell’anno scorso è perfettamente funzionante e in buono stato.. è di moda..
Va di moda fumare a 12 anni.. va di moda avere la bella casa.. la colf.. e poi non permettersi di comprarsi le mutande.. va di moda comprarsi le camicette aperte.. anche se le nostre tette sono cadenti e piene di rughe a forza di lampade.. ma chi se ne frega.. va di moda..
La felicità è questa no?? seguire le tendenze.. perchè mi devo accontentare della moglie rompipalle.. del lavoro che anche se è in ufficio e faccio il fancazzista da mattina a sera e fingo di lavorare e mi prendo le pause caffè e anche le pause sigaretta (ehh dopo tanti anni.. mi spettano no?) e il capo quando me lo da questo benedetto aumento?? così che posso comprare quella collana di perle alla mia amante?
Leilaluna ha aah, hai ragione
:DDD
bellissimo quadro….vedi che andiamo d accordo….
Per me, felicità è sapere di aver strappato un sorriso a qualcuno, di aver difeso il debole, di aver aiutato l’oppresso se possibile. Allora, quando capita, mi sento felice.
Felice, ma al contempo triste, perchè dentro una vocina reclama, forse egoisticamente?, che a me aiuto non l’ha mai dato nessuno, nei momenti difficili. Mi sono sempre rialzato da solo, anche quelle rare volte in cui ho chiesto aiuto (molte volte, infatti, ho seppellito tutti i pensieri dentro di me, senza dire nulla).
Ok, andiamo avanti: c...., ‘sta maledetta ruota DEVE girare prima o poi. Che, l’hanno incollata con la Millechiodi, che in 29 anni non me gira mai nel senso inverso, almeno una volta? ahaha Ricevere senza nulla chiedere e senza nulla dover dare in cambio: un miraggio. Vabbe’, prendiamola a ridere ahah
si ma non c’è tanto da ridere 😉
leilaluna, invece alla fine bisogna riderci sopra :-)))
Capita a volte anche a me sentirmi come Monk…però hai ragiò Guerriero…ridiamoci su,,,và…. :DDDD
Siete tutti bravissimi!!!!
State attenti di non spu….in aria che vi potrebbe cadere in testa!!1
La gente in massima parte altro non è che il risultato di una mancata seria educazione all’essere più che all’apparire.
Questo permette achi non sa come ESSERE, di spingersi sempre oltre il lecito e il possibile proprio per mostrarsi e quindi APPARIRE, più di quel che è con chi con lui si correla.
E’ palese che un successso momentaneo, che può realmente avvenire, non riesca mai ad appagare quella mancanza cronica di AUTOSTIMA classica in tutti coloro che si spendono per mostrarsi agli altri più che mettere alla prova se stessi a confronto con il vero volersi sentire in proprio qualcuno e non qualcuno solo per gli altri.
Sembra un discorso dfifficile ma vuol soltanto dire che la vita si vive dando il meglio di se stessi per crescere nella propria immagine interiore unico vero obbiettivo da conquistare per se stessi, dando a chi ti ama sinceramente e ti è più vicino(fratelli genitori, fidanzate/i, amici ecc.)la certezza della tua forte e concreta presenza sempre, presenza su cui si può contare perchè sai di valere quanto basta per poter dare tutto quel che hai senza chiedere altro che amore e stima, cose che il successo e il denaro mistificano sempre e comunque inficiando menti e anime che non mirano che ad approfittare di tutto quello che Tu o altri METTONO A DISPOSIZIONE proprio forti di aver raggiunto ,forse, un miraggio che tutti cercano invidiandolo e tutto questo solo per ottenere altro che finzioni e spesso mendaci blandizie.
Questa è solo una esemplificazione, del quesito posto, poi altre e più complesse motivazioni potrebbero completare il quadro…..ma la verità è che un essere umano si forma e cresce negli insegnamenti dei suoi maestri, buono o cattivi che siano, il resto è casualità.
L’ Osservatore
Penso ad un ricco che possiede tutto, che compra tutto ciò che vuole, che continua a guadagnare soldi a palate. Alla fine non è soddisfatto, non è felice e continua a cercare un qualcosa che lo faccia veramente stare bene ma non lo trova e poi magari si ammala e poi muore. Stiamo cercando percorrendo la strada sbagliata.
E pensa a chi l’ha già trovato il senso della sua vita, e la pecunia per pagare le spese convenienti non ce l’ha. Serve lo scopo, e serve anche la pecunia: per fare il giusto ed il buono, il dovuto; o la vita diventa frustrazione.
Penso che l’uomo sia un animale e come tale vive bene solo se ha dei problemi. L’istinto dell’essere umano è cacciare, andare oltre. Ciò vale soprattutto per le popolazioni europee, storicamente scienziati, esploratori, guerrieri. Una vita senza uno scopo alto, senza ideali, basata solo sul consumismo, non soddisfa questo istinto atavico.
Una vita spesa per altri è ciò che dà un senso alla vita.
Oggi, come ieri, la gente cerca la Narda. Eppure si trova al super, senza bisogno di dannarsi.
È che non si è mai contenti di niente per davvero, perché non ci sentiamo mai soddisfatti in un modo dove tutto è il contrario di tutto.
Le persone di oggi (almeno in Italia) non hanno conosciuto grosse sofferenze. Per questo non sanno godere la tranquillità.
In merito al precedente commento di solnze,non è sempre automatico che per godere la tranquillità,bisogna prima provare grosse sofferenze. Che poi dove sta scritta una cosa del genere non si sa,ma questo è un altro discorso che si può serenamente trascurare.
E c’è da dire che, varie volte, certe “sofferenze” non danno sempre una seconda possibilità(e,quindi,Tranquillità)e possono condannare per sempre!
In ogni caso è anche per questo motivo ,che in questo mondo sarà improbabile,per non dire IMPOSSIBILE,trovare la”vera Felicità”!!