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Odio Facebook

di Sound of Silence

Riferimento alla lettera: Ciao, è da parecchio tempo che mi ritrovo a soffermarmi su delle riflessioni. Mi chiedo se sia l'unica ragazza della mia età (20 anni) a farlo, o se c'è qualcuno di "asociale" quanto me. Io sento di avere dentro di me valori che non riconosco nei miei coetanei, nemmeno lontanamente....
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Categorie: - Attualità - Riflessioni

85 commenti

Pagine: 1 2

  • 51
    Dryacronia -

    facebook è inutile, come è inutile netlog. questi social stanno rovinando le persone piano piano. non si esce piu, non ci si incontra piu, tutto tramite facebook, quindi tramite PC e tutti dentro casa. si pianificano le cose su facebook…si fa tutto su facebook D: che balle!

  • 52
    Topo Gigabyte -

    Internet è da asociali, il computer, il mac sono da asociali. I blog, i siti sono da asociali. I videogiochi la tv le consolle sono da asociali.
    Per vivere la vera vita quella bella e sincera, quella dei valori sani forti e nutrienti devi lavorare alla fattoria e giocare sotto il sole con un pallone di stracci prima della messa delle 8 del mattino.

  • 53
    geko -

    Io penso che chi ha una vera vita sociale non ha né bisogno né tempo di star dietro a facebook, non gli serve!

  • 54
    Ken -

    La volontà esibizionistica è davvero al top, tant’è che quando gli “amici” fanno una foto di gruppo, se chiedo di non comparire su Facebook, mi viene gentilmente richiesto di non comparire sulla foto. E se sono stato fotografato prima di avvertire di questa mia volontà, viene scattata subito una foto senza di me e sorprendo il proprietario della macchina fotografica mentre cancella di nascosto la foto precedente. Ma non ci si scattava le foto per il bello di essere assieme? Surreale, vero?

  • 55
    Andrea -

    Sono d’accordo Ken quando dici che “la La volontà esibizionistica è davvero al top”, lo era già prima di facebook, con questo social network ha raggiunto, come dici, la cima.

    D’accordo con la maggior parte di voi riguardo facebook, ma poi per comunicare via internet con i tuoi amici non era sufficiente Msn?

  • 56
    Serena -

    Io resto sconvolta quando vedo madri di famiglia che pensano solo a pubblicare i loro cavoli su FB…Trovo che le persone siano diventate vuote, sole, l’unico modo per stare bene con loro stessi è mostrare al mondo intero che ogni tanto hanno dei momenti felici anche se quei momenti sono e dovrebbero essere privati o comunque condivisi personalmente non attraverso un social network!!!

  • 57
    realtàdeifatti -

    condivido, condivido. Se usati intelligentemente (tipo per lavoro) i social network sono uno strumento utile…ma x quanto concerne il resto son d’accordo con voi. Anche io mi rifiuto di farlo, di prendere parte alla stereotipizzazione della plebaglia belante….provo fastidio nel vedere ragazzi e ragazze alla continua ricxerca del profilo aggiornato, con loro foto in posa, come se fosse una vetrina di Amsterdam. E’ molto triste ma purtroppo non si puo’ fermare tutto questo. Io mi sentirei a disagio, mi sentirei stupido…è per questo che non riesco a farmi un profilo. Non so, forse sono esagerato…ma davvero provo brutte sensazioni…e poi sono geloso della mia privacy..

  • 58
    maurizio -

    Semplicemente c’è un fatto:
    la gran parte degli utenti Facebook (non io altrimenti non scriverei qui) non si pone alcun problema a raccontare se stessi nel quotidiano (dal pollo fritto andato male al “ti voglio bene amica mia” fino a scrivere che “domani mi sposo” o postare foto di party, brindisi, baci, figli e nipoti).
    Questo perchè secondo me hanno bisogno semplicemente di attenzione e noi, utenti e non, che diamo risalto all’importanza della privacy e soprattutto desideriamo lasciare sempre un alone di mistero, DOBBIAMO AIUTARLI!

  • 59
    apple -

    La penso come voi: io avevo un profilo forse nel 2008, ma penso d’averlo eliminato nel 2009-2010… Purtroppo ce l’avevano tutti, ma c’ ho messo un poco a capire che non faceva per me.
    Era davvero stressante. Sopratutto mi dava fastidio vedere persone che spettacolarizzavano i propri sentimenti, mettevano in mostra tutto quel che dovrebbe restare nel privato, secondo me.

    Poi sapevo tutto di tutti, anche persone che magari non conoscevo tanto bene, e spesso mi sono sentita una guardona… Perchè poi la curiosità prende il sopravvento, boh, non mi sentivo troppo a posto.
    Mi spiace solo aver perso i contatti con alcuni amici lontani… Una mia cugina da quando son sparita su FB non m’ha proprio più cercata, e mi rendo conto di essere abbastanza “emarginata” per il fatto di non averlo.
    A parte ciò, non mi manca per nulla!

  • 60
    arianna -

    Premetto che non sono infomata nè lessicalmente acculturata come voi che avete scritto, ma vorrei esporre la mia opinione. Io credo che facebook sia causa di assuefazione dei sentimenti e dei valori VERI che apparterrebbero ad una persona in circostanze normali, meno “virtuali”. Certo a tutti piacerebbe vivere in una società più genuina, come quelle del passato, quella citata da Topo Gigabyte, in cui le persone sono in quotidiano contatto, si vive in case attaccate, i figli delle famiglie del paese giocano insieme, la domenica mattina si va a messa tutti insieme e la sera ci si raccoglie a casa di uno piuttosto che di un altro a raccontarsi simpatici aneddoti davanti a un buon camino. certo. Ma è obbiettivamente possibile? Quello che manca nella nostra, di società, è l’accettazione. Non l’accettazione negativa, la rassegnazione. Ma quell’accettazione di una situazione nuova e non per forza sfavorevole, che può, anzi, porta sicuramente qualcosa di POSITIVO. Che dà frutti. Non sterpaglie. Bisogna accettare che viviamo in un’epoca in cui i social network sono una REALTA’ ormai radicata, e parte integrante della nostra società. Sono un mezzo indispensabile per far sentire le voci della popolazione, di chi è lontano, di chi è troppo piccolo, di chi è costretto du una sedia a rotelle, di chi vive situazioni di rigida sottomissione. E’ un mezzo di cui si serve la DEMOCRAZIA. E questo avviene sempre in maniera maggiore. Come pensate si farà la politica tra qualche anno? Se volete restare ancorati ai teatrini di litigate messi in scena dai talk show, se li definite: l’unico vero luogo in cui si può esprimere la propria opinione, parlare liberamente alla popolazione, guardatevi Ballarò con occhi un po’ più…come dire distaccati. Meno coinvolti. Allontanatevi per un attimo dalle vostre vite, dal vostro inevitabile coinvolgimento con la politica, dalle vostre inevitabili simpatie per uno o l’altro partito, e osservate tutti quelle bocche perennemente aperte, quei gesti esagerati, quelle eterne e logorroiche discussioni che non hanno MAI risolto qualcosa, secondo voi, sono reali? Sono tutte messe in scena, geniali rappresentazioni per abbindolare la gente. I social network sono il futuro, i social network sono la gente. Che non sono perfetti,ovvio.Ma noi dobbiamo migliorarli, analizzarli, prestar loro la dovuta attenzione, ma non NEGARLI. No.

  • 61
    vincenzo -

    Mi trovo perfettamente d’accordo con sound of silence e maurizio…la cosa triste purtroppo è che indietro nn si torna e purtroppo quelli come noi sono destinati molto spesso a vivere fuori dalle logiche sociali della società moderna e del conformismo, ma io ho imparato a farne motivo di vanto e anche se mi rattrista molto l’idea di vivere in un mondo così nn intendo scendere a compromessi con questa società in decadenza. A sound of silence vorrei dire che essere antisociali vuol dire avere il massimo rispetto per se stessi nn esistono leggi comportamentali se nn quelle che l’individuo ritiene giuste per se stesso!…con stima

  • 62
    Carlo -

    Hai perfettamente ragione !!oltre a farsi i fighi in quel social network girano solo pedofili,pervertiti e gente malata e dipendente che non ha dei valori!!

  • 63
    piero74 -

    esatto, carlo; però vorrei una curiosità che tutti vorranno togliersi, secondo me; che fine ha fatto l’autrice di questa lettera?

  • 64
    Sound of Silence -

    Ciao Piero74, ciao a tutti,
    grazie per aver risposto. Sono qui!
    E’ passato un bel po’ di tempo da quando ho scritto questi pensieri.
    E a distanza di anni, non è cambiato il mio punto di vista. Continuo a rifiutarmi d’iscrivermi sui social-network, a dire il vero mi infastidisce perfino sentirli nominare, quello citato in particolare, anche se un sacco di bombardamenti propagandistici e insistenze commerciali e personali vorrebbero il contrario.
    Continuo a stupirmi nel saperci più o meno accaniti frequentatori anche persone che avrei pensato distanti da questo tipo di interessi.
    Che dire? Mi sento diversa. Ostinatamente diversa. E questi social-network a mio modo di vedere non sono che una punta dell’iceberg e, al contempo, un trainante di quel modello sociale in cui non solo non mi riconosco ma al quale non voglio e non so appartenere. Non è altro che la vetrina della vita urbana, dove il tema (per me perverso sotto quasi tutti gli aspetti) è il solito coatto acritico conformismo, per me motivo di cruccio quotidiano contro il quale, nel mio piccolo, lotto un po’ ogni giorno. Per non soffocare. Non so vivere, non nella modalità proposta dalla maggioranza sociale, dai mass-media e dai nuovi stereotipi che la corrente popolare ambisce di simulare. E credo che la mia asocialità, il mio essere me stessa, sia più inettitudine più o meno volontaria, sia più indole che colpa, vanto o merito. In sintesi: non potrei adeguarmi nemmeno volendo, mi sento fuori luogo a scimmiottare i gusti, i pensieri degli altri. Per cui continuo per la mia strada. Anche se implica esclusione, solitudine o quasi. Non importa. Nulla vale quanto la libertà di poter dire “Io non ci stò, e non mi sento in difetto se non aderisco a qualcosa che non mi riflette”. Per questo esempio come in tutte le sfumature dell’esistenza. Dalle frequentazioni, agli interessi, ai gusti, ai punti di vista, allo stile, ai vestiti, al materialismo. Ho capito che chi è realmente se stesso non ha bisogno di ostentare qualcosa di “particolare” per farsi distinguere, diventa “particolare” nel momento stesso in cui si comporta esternando la propria reale essenza, sia come sia. Continuo ad ammirare gli “sfigati” (così denominati da quelli che evidentemente si sentono migliori) anonimi piuttosto che i noti figli del progresso per cui, come da desideri, si prendono i loro noti 15 o 20 o 60 che siano minuti di fama…
    ciao! GRAZIE PER AVER CONDIVISO TUTTO QUESTO CON ME, MI AVETE FATTA SENTIRE MENO SOLA, MI AVETE DAVVERO FATTO UN REGALO. Grazie!!!
    Inoltre volevo scusarmi con i ragazzi che mi hanno lasciato il loro contatto senza sentirmi: mi dispiace essermi persa l’occasione di ascoltarvi, l’avrei fatto volentieri, mi sono solo persa. Mi dispiace 🙂
    ciao, grazie ancora!

  • 65
    piero74 -

    guarda, posso dirti solo che hai ragione! meglio la solitudine, che scimmiottare; ma poi hai fatto caso che per via di questa chat quanti guai stanno succedendo ultimamente?

  • 66
    Sound of Silence -

    Chat? Non so nemmeno cosa siano veramente! Cioè, in linea teorica sì, ma non ho mai utilizzato chat, se non il vecchio msn, raramente, una volta.
    Guarda, non è che io sia contro la virtualità in sé, nel senso che quest’ultima ha i suoi aspetti detestabili, ma di lei in via generale riconosco alcuni aspetti positivi, quali, per citarne uno, il fatto che io e te ad esempio in questo momento ci stiamo scambiando i relativi punti di vista come altrimenti non avremmo mai potuto fare. Quello che proprio non sopporto, allora come un tempo, è quell’avida bramosia di mettersi in mostra, di farsi vedere, di farsi conoscere, di darsi un tono, e di farsi gli affari degli altri tra l’altro dietro ad uno schermo, per passatempo, per competizione. Il fatto di vedere continuamente gente fermarsi ovunque a fare foto con i cellulari per poi metterle seduta stante sul web (non ci credevo quando me l’hanno raccontato, adesso lo noto praticamente in ogni posto mi giri) la trovo una pazzia collettiva, questo è ciò che io penso. E quel che più mi spaventa è riscontrare queste manie non solo nei giovani o giovanissimi, quanto da parte di adulti, magari che postano ossessivamente le foto dei bambini, naturalmente senza voce in capitolo. Non so, personalmente la trovo una cosa fuori di senno. Eppure la “gente normale” sono certa lo penserebbe di me se leggesse quanto appena scritto. Quindi evidentemente ho qualcosa che non và io e quelli che la pensano come noi, per lo meno da parte della maggioranza…

  • 67
    piero74 -

    guarda, di positivo c’è solo quello che hai appena citato e cioè lo scambio di opinioni e basta; tutto il resto è noia, come dice una canzone; se posso permettermi di darti un consiglio , è quello di non cambiare mai, rimani come sei… che oggi come oggi gente che la pensa così, veramente ce n’è poca: si possono contare sulle dita della mano; io sento dalle tue parole che sei diversa e sincera, ma questa diversità non deve spaventarti, anzi, questa “diversità” dagli altri deve renderti forte, orgogliosa! perchè oggi come oggi, la persona anche la più stupida, diventa qualcuno solo quando è dietro allo schermo, ma quando arriva il momento dell’interrogazione ha paura; spero che l’hai capita questa metafora.

  • 68
    Sound of Silence -

    Certo, la metafora…
    Ti ringrazio per le belle parole che hai avuto il pensiero di scrivermi, davvero.
    Il motivo per cui (sì hai colto bene) tutto questo spesso mi spaventa è che ci si ritrova a sembrare davvero dei visionari, quasi pazzi, anche se nei momenti lucidi si realizza di non esserlo. Quando intorno hai quasi tutti che ti fanno sentire in un certo senso “sbagliato”, nel caso migliore ti ritrovi ad avere il dubbio di esserlo davvero. Poi ti guardi dentro, ti ascolti, ricordi quelle rare persone che ti hanno aiutato a non sentirti così e trovi di nuovo il senso di ciò che sei. Ma i momenti di sconforto, lo ammetto, sono tanti.. Essere diversi è vita dura. Anche se provo a sorridermi, quando le poche volte che mi ritrovo allo specchio incontro distrattamente quello sguardo un po’ abbattacchiato, mi dico da sola “su dai!” e vado avanti in questo difficile e pesante percorso…
    grazie ancora

  • 69
    Stefano79 -

    Ciao
    Ho apprezzato tantissimo questa lettera, ma anche molti dei commenti. Personalmente, ho sempre rifiutato di iscrivermi ad un qualsiasi social network, e, in passato, ho anche usato, con un certo disgusto, MSN, ma di rado. Posso solo dire che di tutti i miei amici, che non sono pochissimi per fortuna, giusto io e un altro non abbiamo nessun profilo sui social network, pur con motivi diversi. Personalmente, già dalle storie che sento, sto facebook non fa assolutamente per me. E’ una maniera invasiva per gli altri di entrare nellla tua vita (quanto nella realtà poi non ti si filerebbero minimamente nessuno), ed è una tua maniera di apparire, probabilmente senza essere. Da quel poco che ho visto il social pullula di gente che pubblica foto solo se acchittata, gente che va solo in posti fighissimi (nei pochi momenti in cui non sta davanti a un pc), e gente che si sente importante solo perché ha tante amicizie virtuali. La cosa che più mi fa male è vedere come ormai vedersi o anche fare semplicemente una telefonata (e persino mandare una mail) sia diventata una pretesa al limite dell’impossibile. Poi mi dicono “facebook è dannoso, ma se lo sai usare cambia tutto”. Beh, almeno da quello che mi raccontano, gira che ti rigira, nessuno ne fa un uso veramente virtuoso (che poi non riesco proprio a capire in cosa consisterebbe). Il must è farsi i cavoli degli altri, a volte per morbosità, a volte semplicemente per noia. Poi vogliamo parlare delle conseguenze in campo sentimentale? Fermo restando che la fiducia è un fattore fondamentale con o senza facebook, diventa molto difficile convivere con gente che rompe le palle di continuo alla tua ragazza, col nemmeno tanto celato intento di provarci. Già viviamo in un mondo dove i valori sono scesi al minimo, figuriamoci con un tale mezzo dove le tentazioni vengono moltiplicate per mille anche se sei in buona fede.
    Poi ci sono gli aspetti sulla privacy, e qui ci sarebbe da scriverci un’enciclopedia sopra. Paranoico per paranoico, penso che facebook (e non preoccupatevi, arriverà molto di peggio), sia molto simile alla realtà orwelliana di “1984”, visto che non sappiamo assolutamente chi c’è dietro alla stanza dei bottoni. Poi dicessero che la privacy è tutelata, ma io, francamente, non ci credo. Ormai non lo è più neanche se scrivi una parola su un motore di ricerca, figuriamoci se stai sul social.
    Bah, sarò un orso io. Eppure esco, ho le mie relazioni sociali, e i miei interessi. Non credo di essere una persona fuori dal comune. Anzi, c’è chi mi dice che mi ammira per questo fatto, ma che non riuscirebbe mai e poi mai ad imitarmi.
    La vita è una sola. Se la nutriamo di cose reali e tangibili la rendiamo veramente preziosa. Il resto è noia, o, più semplicemente, non è vero.

  • 70
    Sound Of Silence -

    Stefano,
    ti ringrazio per esserti preso la briga di lasciare anche il tuo punto di vista. In particolare, sono rimasta colpita dal fatto che citi 1984. Pensavo di essere l’unica paranoiata in circolazione, almeno mi fai compagnia! In realtà anch’io penso, e da qualche mese a questa parte con una certa inquietudine, che di fatto stiano pilotando la popolazione mondiale proprio verso quella rotta. Facebook e i social-network in genere probabilmente sono il pretesto più immediato, facilmente camuffabile, ed evidentemente per molti alettante per “testare” le reazioni di massa oltre che per controllare gusti, scelte, e soprattutto pensieri. Ma di queste cose se ne parla ancora troppo poco. E si passa per visionari ancor prima di poter completare un ragionamento. Di fatto, credo che sia uno dei tanti segnali che abbiamo sotto gli occhi. Chi mi conosce un po’ sa quanto io, in generale, sia avversa al conformismo. Anche nei suoi lati più positivi (e devo dire che ne riscontro obiettivamente molto pochi) non mi piace pensare alle persone come a “gente”, concetto che per la mia testa però, ahimè, diventa generalizzato appena vado a farmi un giro in posti più o meno affollati e anziché trovarmi espressioni di personalità quello che vedo è più che altro un “senso comune” su un po’ tutti i fronti. Basta fermarsi un attimo ad osservare chi ti sta intorno per capire che l’omologazione contagia facilmente le maggioranze. Per forza poi chi è un attimo diverso, anche per sciocchezze, viene facilmente isolato!
    Sei in una situazione privilegiata, probabilmente dovuta ad un buon carattere o a non so ché, riuscendo a conciliare amicizie o frequentazioni che siano con il tuo non adeguati forzatamente ad un contesto in cui non ti riconosci.
    Personalmente credo che chi non voglia esserci, non c’è, senza tanti giri e giretti. Poi, per carità, ognuno è libero di fare ciò che crede, questa lettera è partita come spunto riflessivo e per capire se c’era ancora qualcuno che, a suo modo, si discostasse dal fenomeno dilagante. Sono rimasta piacevolmente sorpresa dai vostri interventi!! (adesso vengo a risponderti anche nell’altra lettera)

  • 71
    Carlo -

    Neanchio non mi iscriverò mai nei social network…

  • 72
    ladysbabyclowns -

    la verita’ che gli amici veri si contano sulle dita di una mano, e spesso sono 1 o 2 amici, altro che 549 amioci su facebook!!

    sono d’accordo con te
    un amico, pero’ vero’, potra’ forse litigare con te, pero’ ritorna sempre e comunque

    e cosi’ puoi riconoscere un amicizia vera
    ti consiglio di trovarti una sola amica e di spssarvela insieme voi 2, semprera’ strano pero’ in 2 ci si diverte un sacco, alla grande!

    io ho sempre avuto 3 amici pero’ molto speso uscivamo in due amici insieme e gli altri magari non uscivano!

    ecco, quelle volte uscendo in due abbiamo capito che ci si puo’ divertire comunque anche senza un geruppo di molte persone!!

    ci siamo diveriti alla grande! anche in vacanza! (in vacanza e’ l’ideale, non piu’0 di 2!)

  • 73
    orsopeloso -

    Concordo parola per parola con cio’ che e’ scritto nella lettera e con la maggioranza dei commenti.
    Non gudico tanto i social network in se’ quanto l’uso smodato che se ne fa’. E francamente provo un senso di disgusto.
    Ormai l’omologazione la fa’ da padrona nella nostra societa’.
    Molti si credono piu’ furbi, piu’ “avanti”, piu’ ALLA MODA. LA MODA una parola magica che non ci fa’ comprendere quanto siamo sottomessi alla merce’ dei poteri forti e allo stesso tempo tanto superficiali quanto privi di valori.
    Spesso si crede di essere protagonisti, di andare nella giusta direzione,
    senza capire o scorgere la semplice differenza tra un essere umano e una marionetta che ha come scopo primario la necessita’ dell’approvazione altrui.
    L’Italia e non solo, meritano la crisi economica.
    Una societa’ basata su ostentazione, apparenza e non solidi valori difficilmente puo’ progredire.
    Mi spiace stroncare in tale maniera certi prodotti della tecnologia (che se ben utilizzati potrebbero sortire addirittura effetti positivi) ma la realta’ dei fatti e’ questa e l’arretramento socio-culturale dell’attuale societa’ cresce giorno per giorno.

  • 74
    alessandro -

    mi sono cancellato di recente da facebook, ho capito che non serve a niente, né a trovare nuovi amici, né a rinsaldare vecchie amicizie, porta un sacco di fastidi, non voglio rendermi complice di un social network che nutre lo sciacallaggio mediatico dei quotidiani che spulciano i profili in occasione dei casi di cronaca, non voglio che un mio datore di lavoro mi giudichi in base al mio profilo, non voglio essere spiato né tantomeno spiare involontariamente le vite di persone che non vedo\sento più da anni, perchè mi chiedo? perché subire le ansie, le sfighe, le angosce degli altri? facebook mi metteva l’ansia, twitter è semplicemente irritante,mi chiedo quanto tempo impieghi la gente a elucubrare frasi a effetto creandosi il personaggio, che tristezza. E gli adolescenti che creano inutili pagine per avere like e non condivido nemmeno l’aspetto social delle malattie e delle disgrazie. I social network sono un bisogno indotto, fondamentalmente ci convinciamo che debbano servire a qualcosa perché vanno di moda, ma se ci pensiamo un attimo capiremo che non è così. E che viviamo meglio senza. Per quanto mi riguarda Messenger bastava e avanzava, si poteva tenere un blog PRIVATO, con foto, video ecc, visibile solo agli amici, si aggiungevano contatti di persone conosciute, non c’era bisogno di altro né di facebook twitter o instagram (altro tempio del cattivo gusto), ce l’hanno tolto perché la gente è pecorona e si è riversata su facebook. Se la gente non ragiona non è colpa di nessuno, purtroppo dobbiamo subire le conseguenze della stupidità e del narcisismo. Mi consola pensare che i fenomeni del web durano poco, però facebook ormai c’è da parecchi anni, speriamo che la gente si svegli o si stufi. Anch’io mi sono iscritto passivamente a Facebook, indotto da molti amici, ma ragionandoci su ho capito che va evitato.
    Purtroppo cara Sound of Silence, non invidio per niente chi è giovane oggi, conosco bene la realtà di cui parli, ti posso dire, non sei antisociale, sei quello che fino a una decina di anni fa era considerata una persona del tutto NORMALE. Sono i tuoi coetanei ad essere fuori dal mondo, credimi

  • 75
    Nicoletta -

    davvero io concordo in pieno con te io ho cancellato il mio profilo e nonostante mi si chieda il motivo del mio “non ritorno” o di rimettermi, la mia decisione e irremovibile : ODIO FACEBOOK E NON TORNEREI INDIETRO PER NULLA AL MONDO . Il motivo è semplice a parte il fatto che è inutile al giorno d’ oggi sei escluso da tutti se non sei su fb ti considerano sfigato, loro invece che si atteggiano a persone adulte e vissute con 1000 amici foto nudi o da tr... o altre cose fatte sull unico scopo della condivisione il commento o il mipiace, beh loro sono fighi (secondo loro -.-) pochi sono a capire che è solo un sito di massa che controlla tutto e cancella valori come privacy o dignità o anche il semplice conoscere altra gente alla “vecchia maniera” dal vivo insomma .
    Tutti sembrano pensarla allo stesso modo : ma che male potrà mai fare , beh scusa il termine volgare che sono costretta a usare ma c.... non sapete che il cyberbullismo nasce proprio per questi siti, a umiliare una persona con foto o video divenuti di “dominio pubblico” abbassando così l autostima di molte molte persone ? Ultima cosa attenzione : facebook è solo uno dei tanti oggetti prodotti dai media per “schiavizzare” la povera gente che vive sottomessa ai media, ribellatevi ! ciao =).

  • 76
    Sound OF Silence -

    Carlo, Ladysbabyclowns, Orsopeloso, Alessandro e Nicoletta,
    (spero di non aver dimenticato nessuno, in tal caso scusate e consideratevi inclusi),

    a voi non ho ancora lasciato un ringraziamento per i vostri interventi, che rinnovo a tutti gli altri. Le vostre testimonianze sono una breccia in un cuore che si sta lentamente, suo malgrado e nonostante tanta ostinazione, rassegnando all’atrofizzazione intorno e all’inevitabile solitudine dentro, prendendo atto di una diversità che lascia margini di comunicazione molto labili e superficiali. E Facebook, sono d’accordo, è solo uno dei tanti strumenti, e al contempo sentore, di un’unificazione omologata, tematica che penso di aver trattato anche troppo.

    Facebook non è più un mio problema, semplicemente perchè per me non esiste, non appartiene alla mia realtà, non ha più (almeno per ora) alcun effetto. Appurato il fenomeno come tendenza, confermato che me ne sono dispiaciuta anche più del dovuto, ho semplicemente smesso (non so come) di lasciarmene stupire o toccare. Le mie considerazioni non cambiano, solo per me è ormai argomento sorpassato, ne sono indifferente in termini emotivi. Sono solo contenta di non essermi fatta contagiare, e se mi sento “indietro” e arranco rispetto gli altri su molte questioni, di sicuro “facebook&co” non rientra tra queste! Così come sono contenta delle vostre righe.

    Vi lascio un sorriso, 🙂

    Con gratitudine,
    Sound of Silence

  • 77
    Sound OF Silence -

    Per completare la risposta a te, Nicoletta, in particolare riguardo gli atteggiamenti che noti nelle foto, ti rispondo con le parole di un antesignano, che mi sembrano particolarmente attinenti e riassuntive anche se risalenti a mezzo secolo fa:

    “Sanno che la cultura produce dei codici; che i codici producono il comportamento; che il comportamento è un linguaggio; e che in un momento storico in cui il linguaggio verbale è tutto convenzionale e sterilizzato (tecnicizzato) il linguaggio del comportamento (fisico e mimico) assume una decisiva importanza” …
    “ideologia “inconscia e reale” dell’edonismo consumistico con i suoi effetti di livellamento di tutte le masse nel comportamento e nel linguaggio fisico”

    Ciao!

  • 78
    Nicoletta -

    ti ringrazio e sono contenta che ti abbia risposto scusa il ritardo avevo il pc in assistenza nei giorni scorsi ma sono tornata =) anchio mi ritrovo spesso indietro sugli argomenti con altri e vorrei confessarti anche una cosa grazie al bellissimo social network (notare il sarcasmo) molti miei coetanei particolarmente molti miei amici ci ho addirittura perso interesse di parola proprio per il loro diciamo comportamento cambiato ma non parlo di conoscenti ma di amici con cui se una volta mi ci trovavo bene ora quando sto con loro provo disagio e imbarazzo anche perchè mentre cerco di iniziare dialogo o stiamo parlando … eccoli che coi loro telefonini si fanno la loro foto, controllano le ultime notifiche e così via … non prestando alcun interesse verso ciò che non sia collegato a facebook … solo ultime due parole prima di salutarti per commentare un ultima volta facebook : CHE SCHIFO … ciao bella =)

  • 79
    Uffy -

    Guarda non mi parla di Facebook che io lo odio più d te…mi ha rovinato la vita..maledetta me che ci sono entrata..avevano ragione quelli k mi dicevano di non entrare..comunque al giorno d’oggi contano di più le relazioni on line k quelle reali..il mondo si sta perdendo in un bicchiere d’acqua

  • 80
    Uffy -

    Mi chiedo spesso dove arriveremo

  • 81
    Maurizio -

    Concordo totalmente con tutto ciò che avete scritto!
    Io continuo a rimanere iscritto su Facebook perché tramite esso:
    – leggo spesso notizie ed aggiornamenti riguardanti ciò che accade in Italia ed al mondo, in modo complementare alla lettura “tradizionale” dei quotidiani cartacei e alla lettura di altri siti di informazione
    – guardo alcuni video (es. musicali)che possono interessarmi
    – qualche volta organizzo/aderisco ad una festa o uscita (o come lo chiamano oggi? evento?)

    In meglio o in peggio, dipende da come lo affronti, il mondo è in continua evoluzione ma ciò che mi fà rabbia è che ormai conta solo l’apparenza, l’immagine, l’essere sempre presenti, la sovrainformazione che conduce all’incapacità di selezione e di analisi, la sovraesposizione della propria dimensione privata con annesso il voler sempre e comunque raccontare di sè stessi, l’esibizionismo di facciata.
    Coloro che sono sempre onnipresenti sui social network e scrivono qualunque cosa faccia parte del loro sentire, nel bene e nel male, sono tecnicamente dipendenti da un’allucinazione collettiva, non danno valore alla scoperta graduale, al fascino del mistero che ognuno di noi ha in modo innato.
    Facebook, i sociali network, gli smartphone, l’iperconnessione e fra un pò Google Glass hanno snaturato i nostri comportamenti rendendoci solo dei prodotti virtuali!

    Ciononostante continuo a rimanere iscritto quasi perchè provo pena verso coloro che utilizzano Facebook in modo serio per non dire drammatico.

    Fosse per me tornerei agli anni ’90.
    I cellulari sono stati una grande invenzione perchè possono incrementare, ad esempio, la nostra sicurezza e facilitare la nostra vita.
    Gli strumenti che, invece, garantiscono l’iperconnessione H24 stanno distruggendo la liberta di tante persone, riducono il livello di sicurezza e fanno peggiorare la salute mentale delle persone.

    Maurizio

  • 82
    filo -

    Ti capisco perfettamente…ho 27 anni e lo schifo che si cela dietro fb l ho capito a posteriori, dopo due anni di utenza maniacale. Parlo quindi da “pentita”. Con il senno del poi mi rendo conto che ai tempi davo un’importanza a fb esagerata, mi sentivo come se l accettazione da parte della società dovesse passare da lí! E allora giú di foto in posa, post dei miei pensieri e condivisione con semi sconosciuti di momenti importanti della mia vita…e poi per cosa? Per un “mi piace”, un commento positivo…dopo due anni, vuoi per tutta una serie di eventi, tra cui la conoscenza di adepti ancora più fissati di me, vuoi per una maturazione personale, fb mi ha letteralmente schifata. Un giorno ho aperto gli occhi: è solo un auto-celebrazione di sè. Qualcuno ha citato Orwell, io cito Pirandello. Sono tutte maschere! Sogno il giorno in cui fb non esisterà più…sono stufa di questa società dell’apparenza! Spero che prima o poi tutti, come me, riescano a ritornare sulla “retta via”. Evviva la privacy.

  • 83
    coccinella -

    i social anno rovinato la societa’.. i giovani gli adulti messo tutto quanto in una vetrina con il solo scopo di mettersi in mostra gia’ vedi la gente diversa quando esci di casa sembrano tutti su italia uno! la televisione a fatto la sua, ma solo le persone che non anno una vita al quanto allettante si mettono sopra facebook..troiettoni in attesa di qualche uomo stupido brutti che si credono belli e dementi che si credono fighi. stanno su faccialibro per mostrarsi persone che non sono, o per vantarsi di chissa’ che cosa.. appena scrivono un post entrano ogni 5 minuti per vedere i mi piace perche’ seno’ poverini non passano bene la giornata.. le amicizie se cosi’ vogliamo chiamarle.. 100 400 1000 amici tra questi AKER,pettegoli,falsi,invidiosi,curiosi,maniaci,pervertiti,leccaculo,persone che aggiungono e in strada non si cagano di striscio.. contenti loro. le persone almeno intelligenti non anno bisogno di questa cagata perche’ vivono al massimo la vita reale.. e purtroppo andremo sempre peggio tutto troppo esagerato.. i valori veri di una volta non ci sono piu’.. stiamo letteralmente andando a p******.

  • 84
    sara -

    non è facebook che ha rovinato la società o i giovani in particolar modo, ma l’utilizzo sbagliato che codeste persone ne fanno. Di per sè, fb era solo un modo per conoscere gente nuova, invece adesso se non hai un profilo su fb, e almeno uno su ogni altro social possibile esistente al mondo, non sei nessuno e non conti. Adesso è solo un’accozzaglia di adolescenti arroganti che pubblicano determinate cose, a volte anche la più stupida delle stupidate solo per dimostrare che ci sono anche loro. Un manipolo di gente che ti rompe le balle ogni 5 minuti con tristi catene di sant’antonio (nel 2015, pendate e meditate gente) o richieste per giochi, che se rifiuti ti arrivano comunque. Gente che si incazz@ se non ti fai gli affari tuoi (come se su internet ci fosse privacy!! ahahahahah), però ti scoccia continuamente con i mi piace (che poi servono solo a fare numero, per chi ancora non lo avesse capito). Diciamo che nasce come bella cosa, rovinata da subito dall’utilizzo sbagliato che troppo spesso se ne fa. Adesso perfino le aziende cercano qui, invece di mettere alla prova!!! Ecco perché facebook, twitter, instangram, e compagnia bella sono odiati e quasi offensivi a volte!!

  • 85
    666 -

    a quanto pare anche la grammatica è morta!

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