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L’amore ai tempi di Facebook

di Reserp

Salve a tutti.

Ho 30 anni e tre anni fa ho vissuto una storia particolare e intensa: si è concretizzata la possibilità di trascorrere 4 giorni dal vivo, in Italia, con una donna americana, più grande di me, che avevo conosciuto per caso su Facebook due anni prima.

Come non mi era mai capitato, il dialogo online che ha preceduto l’incontro in carne ed ossa, aveva qualcosa di speciale: due protagonisti, me e lei, perfettamente sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda. Non c’era inizialmente l’intento di costruire qualcosa, vista la distanza geografica (io vivevo e vivo in Italia), ma mail dopo mail il legame diventava inconsapevolmente sempre più forte, finchè lei non decise di pianificare un viaggio dalle mie parti.

Nonostante fosse una donna consapevole, equilibrata e matura, la dolce 34enne che era mostrava un genuino entusiasmo per me e la situazione, di quelli che ti fanno battere forte il cuore. Ammetteva di essersi sentita poche volte così. Per lei ero bellissimo, sexy, intrigante, profondo, persona attraverso cui era possibile entrare in contatto con i sentimenti più intimi di se stessi.

Lei arrivò in Italia con due amiche.

La prima sera che trascorremmo insieme fu stupenda: era come se l’esserci conosciuti in chat fosse stato perfettamente trasposto nella realtà. Nessun dubbio: solo tanta emozione, un animo bambino che scalpitava in entrambi i cuori, cena a lume di candela, atmosfera da sogno e poi quanto di più forte potesse legare un uomo e una donna. Facemmo l’amore: ci sentivamo già emotivamente legati e fu splendida la sua forte commozione ad un mio regalo proprio immediatamente prima di innescare la passione.

A far da contorno alla vacanza, purtroppo, c’era anche un bel bagnino, di quelli col fisico definito e impeccabile. Nonostante nelle fasi iniziali, così accese, di un rapporto, non ci sia spazio per farsi colpire da nessun altro, nonostante lei fosse pazza di me e mi ripetesse in continuazione quanto fossi bello (e in effetti diverse persone mi paragonano ad Antonio Cupo, o a Tom Cruise o a Keanu Reaves), ero stupidamente geloso! Lo so, amici, la gelosia è un sentimento stupido. È giusto essere gelosi quando tua moglie, dopo anni di estenuante matrimonio, ha una cotta per un altro, ma è da cretini sentirsi minacciati nel momento di massimo splendore di un incontro uomo-donna, cioè la fase che gli anglosassoni chiamano “honeymoon stage”. Sono sicuro che possiate confermare per esperienza diretta.

Del bagnino lei mi disse solo due cose: 1) Che la sua amica si era infatuata di lui; 2) Che lui era di bell’aspetto, sapeva parlare discretamente l’Inglese, risultava essere persona simpatica e quindi sarebbe stato forte se avesse combinato qualcosa con l’amica.

Dopo la nostra breve vacanza, lei tornò negli Stati Uniti con le lacrime agli occhi e il dolore di stare distante da me. Nonostante il pragmatismo e il realismo da donna adulta, lei diede ascolto ai sentimenti e continuò ad assecondare, con un oceano in mezzo, il suo interesse per me: mi scriveva 25-30 volte al giorno, mi riempiva di regali, mi rendeva partecipe di ogni momento della sua giornata, ammetteva che la facevo sentire come mai nessun altro prima, era molto intrigata dal mio modo di esprimere la sessualità, pianificava viaggi per vederci e tifava per me affinchè riuscissi a concretizzare il nostro futuro insieme.

Insomma, ragazzi: una cosa bella; amore dimostrato coi fatti, col tempo dedicatomi.

6 mesi più tardi, purtroppo, la relazione finì: la distanza e i piccoli battibecchi avevano lentamente fatto spegnere in lei la passione. Mi lasciò, ammettendo oltretutto con estrema franchezza, che si stesse guardando intorno.

Io soffrii molto, tenendomela comunque amica Facebook.

Tempi brutti incominciarono. Una volta un moccioso rollerblader le scrisse in bacheca, e l’idea che lei potesse essere affascinata da quello mi faceva letterlmente impazzire. Per la prima volta iniziai ad indagare sulla sua attività, preoccupandomi di ogni “mi piace” indirizzato da lei a qualcun altro.

Poco dopo venne fuori l’uomo vero, quello che avrebbe di lì ad un paio d’anni sposato: lui le scriveva spesso in bacheca. Stranamente, amici, non ero geloso di lui: in qualche modo sembrava una persona adatta, un uomo sobrio e interessante, che ben si confaceva all’idea che io avevo di lei.

La genuinità del nostro sentimento è documentata dal fatto che ancora oggi, seppur di rado e in modo asciutto, ogni tanto mi contatta per sapere di me. Io le mostro il mio lato forte, non facendo mai trasparire il dolore.

Da moltissimi mesi ho smesso di ficcare il naso nel suo profilo: lei si è sposata col tizio sobrio e non ha più senso intossicarsi. Attualmente, pur non avendo rimpiazzato il mio sentimento per lei con nessun altro sentimento, vivo abbastanza serenamente, stando focalizzato sui miei obiettivi e sulle mie passioni.

È come se solo in alcuni momenti avessi delle ricadute paranoiche, ricadute per le quali vi sto scrivendo e che mi portano ad indagare sui profili di vecchi personaggi.

Ed ecco il punto: qualche tempo fa ho scoperto un “mi piace” di lei ad una foto profilo del famoso bagnino. In quella foto lui sorride, sta di profilo e indossa un cappello di paglia. Sembra un modello. Questo “mi piace” è stato dato un paio di settimane prima del matrimonio. La foto è pubblica, quindi il gradimento di lei ha potuto essere notato dal futuro marito, da me ed anche da quell’amica, oramai fidanzata, che per quel bagnino stravedeva.

Non ditemi quanto sia sterile questo mio pensiero, ma, per favore, aiutatemi a capire quel “mi piace”. È come se questo like sporcasse un po’ l’immagine che ho di lei, e la cosa mi dispiace. Cari lettori, donne soprattutto, per piacere, aiutatemi a riscattare quello che stupidamente vedo infangato. Forse esagero, ma mi sembra una cosa torbida. Le chiederei: “Allora ti piaceva anche quando stavamo lì insieme?! Te lo mangiavi con gli occhi, ma vari fattori ti hanno impedito di portare a galla questi “ormoni”?! Il ‘mi piace’ significa “Mhm, quanto sei bono! Che ti farei!”, “Wow! Mi hai appena mozzato il fiato!”, oppure “Be’, il buon vecchio Antonio sta bene nella foto, la merita proprio una carineria social”?” L’unica cosa che mi tranquillizza è che lei sembra molto generosa coi likes: ne ha dati a tantissimi amici e persino ad una foto comica di un amico del bagnino. In questo differisce da molte italiane, che per darti un “mi piace” pare debbano scalare una montagna!

Dallo studio della psicologia femminile e dalle esperienze di vita, so che il senso di infatuazione e desiderio sessuale nella donna sono più legate all’emotività che ad una mera questione estetica, quindi penso che qui ci siano in ballo le mie insicurezze.

Quanta sessualità e coinvolgimento ci sono in quel like secondo voi?

Grazie.

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Categorie: - Amore - Attualità

60 commenti

Pagine: 1 2

  • 1
    Crank -

    Perdona la mia franchezza ma trovo tutto questo molto triste. Trovo molto triste che tu,alla tua eta’,stia a perdere tempo ed emozioni dietro una relazione impossibile. Lei vive dall’altra parte dell’oceano e ha la sua vita,tu di vita hai la tua,ma ahime’ vedo che la stai sprecando dietro astrusi ragionamenti che non porteranno a nulla. Sai,e’ capitata anche a me una storia cosi quando avevo la tua eta’ ( 11 anni fa) con la sola differenza che per fortuna mancava facebook e la sua colossale stupidata di “likes” e “amici” etc etc. Si ok,anche io seguii lei fino in inghilterra pur sapendo benissimo che io per primo non avrei saputo cosa dire se lei avesse accettato di stare con me,perche’ alla fine era solamente una mia infatuazione e fissazione. Oggi siamo buoni,anzi direi ottimi amici. E’ stata persino la mia testimone di nozze.
    Vivi la tua vita reale e lascia stare il “like” di facebook. Scusami se mi permetto ma a 30 anni non puoi assolutamente permetterti queste caxxate,e’ gia’ grave a 20. Hai gia’ buttato via 3 anni della tua vita sentimentimentale verso una donna che ormai esiste solo nella tua memoria o nelle foto di facebook,vuoi continuare cosi’ ? La vita e’ tua,fanne quello che vuoi,se ti va di sprecarla in questo modo accomodati.

  • 2
    Pseudoveritas -

    Mio.

    Dio.

    P.

  • 3
    verdebottiglia -

    Condivido quanto dice Crank.
    Io credo che quando stavate insieme questa donna è stata onesta. Anche se avesse pensato che il bagnino è bono, è umano, stava con te e ti ha dimostrato di esserne convinta!
    Sono una donna e posso dirti che un “like” su Facebook vuol dire solo quello. Mi piace la foto. Punto.
    Spegni quel pc e vai fuori a viverti la vita vera! Fai incontri veri, quelli senza “like” sotto il sorriso della gente, quelli in cui puoi davvero guardare negli occhi, sentire il profumo della pelle, il suono della voce…
    Facebook, Whatsapp, ecc, devono servire solo per accorciare le distanze con amici lontani, o per scherzare un pò, deve essere uno svago. Ma mai devono sostituire la vita vera.
    Buona fortuna.

  • 4
    Reserp -

    Tutto vero e tutto giusto, ragazzi.

    È vero. È qualcosa di molto triste. La cosa positiva è che mi trovo in una fase della mia vita in cui sono obbligato a starmene in casa a studiare. Risulta facile elugubrare, dunque.

    Passerà quando riempirò la mia vita di più esterno.

    Comunque, con tutta la tristezza del caso, col tempo sto facendo piccoli passi verso la risoluzione: ormai ho solo delle fasi di sofferenza paranoica retrospettiva. Prima erano giornate intere. Ora sto riuscendo se non altro a portare a compimento diversi obiettivi.

    Non ci posso fare niente se questo stupido like mi addolora. E non ci posso fare niente se il fatto che non significhi nulla mi fa stare bene.

    Grazie per l’attenzione, comunque.

  • 5
    Lana -

    Io invece non ti trovo così “condannabile ” reserp. Hai passato dei momenti emotivamente intensi con questa donna, sei ritornato quasi adolescente … e allora ??!! Bravo, anche se hai 30 anni mica devi comportarti come un pensionato in andropausa. Certo però che facebook diventa diabolico quando se ne fa un uso eccessivo ed ossessivo. Te lo dico da donna, quel like al bagnino non significa niente !! Noi donne mettiamo like con superficialita, basta che la cosa sia simpatica/carina/bella/ faccia anche solo piacere a chi la riceve … non fossilizzarti su quel pensiero.
    Ho notato invece che presti davvero troppa attenzione all aspetto fisico e alla prestanza sessuale ed interpreti i comportamenti delle potenziali partner in base a queste 2 qualita … che non sono le uniche, per fortuna. Ci hai mai pensato ???

  • 6
    maria grazia -

    caro Reserp
    quel like può significare tante cose, come anche può non significare nulla. mi viene però da pensare che questa donna, come non si è fatta tanti problemi a tradire il futuro marito con te, magari non se li sia fatti neanche a tradire te con il bagnino. per carità non voglio giungere a conclusioni affrettate… mi baso solo su quello che tu ci racconti.
    anch’ io ho un profilo facebook, e anch’ io come te ho avuto una storia con un tizio conosciuto nel popolare social. quando metteva il “mi piace” sulla foto di qualche donna sono sicura che non lo facesse per una semplice “amicizia” virtuale di tipo fraterno, ma proprio perchè apprezzava l’ aspetto di quella persona o in qualche modo ne era attratto. lui ha sempre smentito in proposito, dicendo che quei “mi piace” erano del tutto innocenti, così come anche certi suoi equivoci contatti ( come quando tra le amicizie del suo profilo ho visto addirittura una ragazza che con tutta probabilità faceva la escort e che postava foto del suo culo in perizoma in bella vista.. ). gli ho detto chiaramente che la cosa mi infastidiva. poi comunque le cose non sono andate bene tra di noi e la storia è terminata.
    sul fatto che noi italiane siamo più restìe a dare confidenza all’ altro sesso, anche riguardo ai famosi feedback su facebook, forse dipende dal fatto che i maschietti nostri connazionali al minimo cenno di simpatia e amicizia molte volte si fanno subito strani viaggi e si sentono autorizzati a provarci in tutte le salse. non te la prendere ma è questa la mentalità dell’ italiano medio, e quando anche le straniere lo capiscono, imparano a stare più “accorte” quando hanno a che fare con gli uomini italiani.

  • 7
    Reserp -

    Lana, grazie davvero!
    Mi hai tolto un grande peso! Veramente non hai idea del bene che mi hai fatto con la tua interpretazione del “mi piace”! Ha ragione Crank quando mi condanna un po’ di immobilismo e fossilizzazione, però è anche vero che, col tempo, sto riducendo i miei momenti di patetico tuffo nel passato. Poi, si sa, internet è un po’ il rifugio delle proprie miserie: se chiedete ai miei amici, loro dicono che sto un fiore! La tua interpretazione della situazione si avvicina molto bene a quella che darebbe il me razionale, il me calmo, quello che dà voce alla conoscenza approfondita di lei. Anche mio fratello ed altre persone la pensano come te. Ho notato che lei dispensa “mi piace” con molta facilità. Il motivo per cui ho enfatizzato la questione fisica risiede nel fatto che si tratta dell’unica cosa che avrebbe potuto rendermi inferiore al bagnino (è un po’ più muscolosetto di me, tutto qui – ma mi sto attrezzando anche io -). Per il resto, lei amava di me la mia sensibilità, i miei modi signorili, il saper essere sexy, il mio aspetto fisico, il mio modo di condividere l’intimità, il fatto che fossi pieno di interessi, dalla chitarra alla medicina. Lana, queste sono le insicurezze. Devo lavorarci un po’, perchè se uno ha motivo di dubitare delle cose indiscutibilmente belle, figurati quanti dubbi sorgeranno su storie più lunghe e malandate. Grazie ancora! Ti sono davvero grato.

    Maria Grazia!
    Non ha tradito il marito per me! Semmai ad un certo punto ha lasciato me e due anni dopo si è sposata con un uomo americano, facendomi un saluto sobrio ogni tanto.
    Ho letto numerose ricerche in proposito: noi uomini siamo più immediatamente eccitabili di voi donne. Di fronte ad una bella fotografia, possiamo già fantasticare e immaginarci nuda la ragazza; per voi, invece, l’attrazione e il desiderio prescindono dagli involucri, siete tremendamente attratte dal carisma, dalla personalità, da uomini che magari avete avuto modo di approfondire emotivamente in qualche maniera. Questo vi rende splendide, a mio modo di vedere. Comunque, nonostante ciò, se quando stavo con lei avessi interagito con Belen Rodriguez, avrei solo pensato senza desiderio che fosse una donna di bell’aspetto. E ti sto parlando di Belen. Il bagnino non era meglio di me.
    Condivido perfettamente la questione dei likes: molti dicono che l’uomo italiano sia più azzeccoso e che quello straniero sia meno affamato, lasciando di conseguenza le donne più libere di mettere likes.

  • 8
    Katy -

    Sembri una persona intelligente….il titolo della lettera è bello…..lascia perdere i suoi like…. Metti tu un Po di like a destra e a sinistra…. 🙂

  • 9
    rabecca -

    Sei in gamba, lascia stare i muscoli e fregatene dei like

  • 10
    Lana -

    Reserp non devi ringraziarmi, io ho scritto semplicemente quello che penso. Ti ho dato ragione nell aver vissuto una storia del genere, 30 anni ai tempi di facebook (e chissa che invidia hai fatto a quelli che ti criticano) e ti ho rincuorato sul fatto che quel like, come tutti gli altri like, e come facebook in generale, sono fatui, a volte insignificanti e dati con leggerezza.
    Goditi la vita senza rimorsi e senza rovinare tutto cercando ossessioni e piccole paranoie. Sei intelligente, ha ragione katy, quindi farai piu fatica di una persona con il cervello medio-dotato, ma puoi farcela. In bocca al lupo.

  • 11
    Reserp -

    Grazie, Katy e Rebecca 🙂

    Lana, è stata una storia molto bella e particolare. Dopo che sono stato lasciato, molti mi hanno rimproverato di ingenuità: “Le storie a distanza non funzionano. Lei l’ha capito e tu no!”, etc. Ma, in realtà, lei ci credeva quanto me, e questo non lo dimenticherò. Purtroppo, da quando è finita, sono caduto in decine di paranoie sul suo conto, che non avevo quando stavamo insieme. Il fatto che ne abbia sviluppate tante rinforza l’infondatezza di ogni singola preoccupazione. Devo solo distrarmi ed evitare di andare sul suo profilo. Un giorno incontrerò un’altra donna speciale. Alla fine, comunque, sono contento di non averla cancellata da FB: l’ho esclusa da molti posts e foto (per non inflazionare la mia immagine), ma posso sentirla per sapere come sta. Crepi il lupo! 😉

  • 12
    Lana -

    Reserp da come scrivi si capisce che l hai amata tanto e che ancora la pensi. Vedrai che il tempo aiuterá. É banale dirlo ma in questi casi l unica cosa che lenisce il dolore, che fa sbiadire i contorni ancora vivi e con loro l emotivita é il tempo. Incontrerai altre donne interessanti, vedrai. Non sará l unica. E non cancellarla da fb, nn serve, ma non andare a vedere il suo profilo ogni 5 minuti, quello non ti aiuta, anche perche hai visto anche te che quello che si scrive sui social nn sempre corrisponde alla realta, ma é solamente una facciata, uno show di se. In bocca al lupo.

  • 13
    Reserp -

    Grazie ancora, Lana.
    Poi, in effetti, penso che la mia guarigione sia stata tardiva anche a causa di Facebook. Se ci penso bene, è inutile curiosare quello che lei fa: ci si sente solo impotenti e tenuti fuori. Meglio semplicemente esserci per eventuali messaggi di saluto.
    Ora sto studiando per gli ultimissimi esami di medicina, per cui, donne zero.
    Ma della prossima compagna, quasi quasi, voglio disattivare gli aggiornamenti FB 😉 Crepi il lupo!

  • 14
    cox2 -

    Aggrappato ai ricordi
    schiavo della memoria
    idealizzi un lontano passato
    mentre vivi un presente non tuo.
    Il futuro
    è Là
    tra speranze accumulate
    e desideri di riscatto.
    Sei pronto a correre?

  • 15
    marta -

    ammazza che pippone mentale. il like potrebbe benissimo essere dato così tanto per o per la foto in sé. aripjate

  • 16
    Reserp -

    Tutto vero, Cox2 e Marta 🙂

  • 17
    Kon Kon -

    Salve Reserp,
    dopo il post #14 non ci sarebbe molto più aggiungere… 🙂

    Marziale scriveva: “Saper vivere con piacere il passato è vivere due volte.”
    Non credi sia vero?

    Il mio suggerimento è di conservare il ricordo di quello che è avvenuto, in modo costruttivo, e non perdersi nei gineprai da social network. Ora lei è sposata, cosa ti importa di quello che fa/non fa, o dei “I like” che mette? E’ capitolo chiuso.

    Inizia a muoverti, e vedrai che le cose ti verranno incontro.

    K.K.

  • 18
    Reserp -

    Grazie per la partecipazione, Kon Kon.

    Io sono riuscito ad accettare il suo matrimonio e il fatto che lei non sarà più mia. Le due cose mi fanno sentire profondamente triste e magari scendere una lacrima sul viso.

    Ma la chiave per interpretare la mia fissazione sul “mi piace” dato al bagnino, sicuramente nevrotica (ammetto), sta proprio nella frase: “Saper vivere con piacere il passato è vivere due volte.” Non riesco a vivere con piacere il ricordo di lei al pensiero che quel like significhi: “Wow, come è bono, mamma mia!”

    Non ci riesco perchè quello non era nessuno quando c’ero io, se non l’auspicabile compagno dell’amica! Date le circostanze in cui l’ha conosciuto, dovrebbe averlo etichettato come materiale non interessante.

    Eravamo così presi l’uno dall’altra che in quel momento potevo percepire un angolo di perfezione nell’universo. Dicevo tra me e me: “La vita è difficile, gli amori passati sono stati imperfetti, esistono le malattie, i tradimenti, le amicizie che finiscono… eppure questa donna, qui davanti a me, mostra nei miei confronti un sentimento genuino, un coinvolgimento tanto forte da infondere fiducia persino in uno scettico sulla difensiva come me.”

    Ecco, quel “like” mi spaventa, mi angoscia, mi fa temere che, se non ci fossi stato io, quel tipo l’avrebbe potuta conquistare, pur essendo totalmente diverso da me, magari un rozzo, un analfabeta. Il solo pensiero che possa essere stata attratta da quella foto mi fa sentire una morsa nello stomaco.

    Ho provato a spiegare quello che sento, ma capisco che sarete in pochissimi a capirmi. In fin dei conti è chiaro: che senso ha lambiccarsi il cervello su una cosa così, visto che lei è addirittura sposata?

    A farmi stare meglio sono:

    1) Il commento di Lana;

    2) L’aver notato che lei ha messo dei “likes” pure a foto dell’amico del bagnino (brutto, anche lui giudicato da lei simpatico e conosciuto tramite pochi scambi di battute mentre ‘sto tizio, in realtà, trascorreva molto più tempo con la seconda amica di lei). Certo, non erano foto “estetiche”, ma il bagnino ha praticamente soltanto foto estetiche, quindi chiunque volesse essere con lui “social” e basta potrebbe “ricompensarlo” unicamente, o quasi, gradendo quel tipo di foto.

    3) Il fatto che non ci sia amico/a FB che lei non riempia di cortesi “likes”;

    4) La mia buona conoscenza della psicologia femminile e sessuale in generale, frutto di esperienza e studio di ricerche scientifiche…

  • 19
    Reserp -

    …(da quasi medico, sono interessato all’essere umano anche sotto un profilo psicologico). La sessualità dell’uomo è più “feticista”: una donna che sia bella può già creare in noi lo sviluppo di immagini sessuali, di parti del corpo nude, etc. Oltretutto la bellezza in sè è discriminante importante per il nostro genere. Per la donna, l’involucro maschile “non attizza” senza il contenuto, e il desiderio sessuale è sempre nei confronti di personaggi carismatici con cui ci sia stata una condivisione emotiva. Non è un caso che la donna sia attratta dai capi, dai sicuri e che abbia propensione quasi nulla per il sesso in sè e per sè.
    Insomma: ci sono buone probabilità che la mia lei si sia semplicemente liberata in una “freddo” sostegno estetico e/o in un gesto di carineria “social” verso una persona giudicata un simpatico personaggio di una vacanza speciale.

    5) La foto del bagnino era pubblica, il che documenta l’innocanza del gesto: il futuro marito, io e l’amica ex-infatuata del bagnino siamo stati tutti in grado di ricevere la notizia dell’avvenuto gradimento.

    Concludo dicendo che non sono uno che passa le giornate a farsi le seghe mentali in panciolle, ma che prova a ricacciare i fantasmi mentre affronta i propri obiettivi quotidiani. Insomma, qui sto facendo l’autopsia di un fantasma, quindi sta venendo fuori il peggio delle mie nevrosi 😉 Nella vita vera non sono poi così male.

    Che poi, Kon Kon, il rimedio finale sia un farsi coinvolgere in maniera ulteriormente costruttiva e forte dai progetti e dal lavoro, questo è fuori discussione, e ti do ragione. Ora cerco solo un momentaneo antidoto per lenire il dolore della morsa, così da muovermi verso il futuro.

  • 20
    Lana -

    Non sei uno che passa tutto il tempo in pippe mentali, ne sono sicura, sei solo un po ossessivo su alcuni dettagli a cui attribuisci un importanza eccessiva. L amore con questa donna é stato perfetto perché é durato il tempo magico di una vacanza. Vivi con questo bellissimo ricordo, e chiudila qua. Ritieniti fortunato. Quel like non ha compromesso niente, perché ormai lo sai e te lo hanno scritto in tanti, noi donne mettiamo like con una facilita imbarazzante.
    Immagino che sia dura allontanare questo fantasma dalla testa, lo so perche mi riconosco anche io in alcuni tuoi comportamenti, ma guarda in faccia la realtá e vai avanti. Basta analisi spacca cervello, non fanno altro che avvelenare le tue giornate. Impegna fisico e mente in altro. Se ora avessi una tastiera di pc ti scriverei molto altro giuro ma sono limitata dal cell. Fra un paio d anni guarderai indietro con occhi totalmente diversi e magari ti farai pure tenerezza.
    Ciao e buona fortuna

  • 21
    Reserp -

    Lana, c’è molto equilibrio, raziocinio e maturità nelle tue parole. Lo apprezzo molto e mi ritengo fortunato per il fatto di essermi imbattuto nel tuo prezioso contributo. Sei stata impeccabile col cellulare, figuriamoci, allora, cosa avresti fatto con una tastiera. Ha ha 🙂 La verità è che l’incerto rappresenta un’ottima occasione per le angosce. Avevo qualche minima paranoia anche quando stavo con lei, ma mi bastava ascoltare magari una sua parola lanciata lì involontariamente per capire che fossero miei aberranti costrutti. Ora lei non c’è, quindi i fantasmi risultano a piede libero. Devo solo non sgarrare, evitare di incuriosirmi su di lei, consapevole che rischio di dar peso a cretinate. Ci vuole un po’ di lucidità e fiducia in più nelle persone, specie se queste ti hanno mostrato coi fatti in molte occasioni di essere fatte come hai sempre creduto. Buon pomeriggio!

  • 22
    Lana -

    Reserp sono felice e grata che il mio contributo possa darti sollievo. É proprio quello che cerco di fare scrivendo in questo forum.
    Scaccia i fantasmi come ti abbiamo scritto e rimarrá solo il ricordo di una bellissima fata.
    Dai, in bocca al lupo, sei in gamba. E auguri per i tuoi studi.

  • 23
    Summer -

    Dicevo tra me e me: “La vita è difficile, gli amori passati sono stati imperfetti, esistono le malattie, i tradimenti, le amicizie che finiscono… eppure questa donna, qui davanti a me, mostra nei miei confronti un sentimento genuino, un coinvolgimento tanto forte da infondere fiducia persino in uo sulla difensiva come me.”

    Ti capisco e grazie per aver scritto!
    Anche io ho vissuto attimi che tanti direbbero esser stupidaggini (nn hanno portato a niente di concreto/lungo/duraturo) ma io accidenti lo so che erano reali e profondi e per me sono importanti e secondo me quello che dice La grande bellezza. Alla fine comunque la verità è quella che tu sai…non farti prendere dalla paranoia, fidati del tuo istinto.

  • 24
    Reserp -

    Crepi il lupo, Lana! 🙂

    Summer, siamo sulla stessa lunghezza d’onda su questo, allora.

    Sai che quando ho visto La Grande Bellezza anche io l’ho rapportata al mio amore breve? Io credo che la felicità intesa come picco estasico e poetico sia proprio in questi attimi perfetti. Forse l’amore si sarebbe rovinato nel tempo, ma la sua brevità l’ha congelato nella perfezione. Il brivido dell’esplorarsi per la prima volta attraverso la passione, il mistero del mare che ci circonda, la paura di perdersi, il bisogno di aversi. Perfezione. Ha valore tutto questo, Summer. Per me ne ha più di un matrimonio logorato dagli anni e dall’abitudine. Il film Last Night caratterizza molto bene il potere di un amore troppo precocemente interrotto.

    Ti condivido sulla questione del fidarsi delle proprie percezioni. A volte uno entra in paranoia proprio perchè non ha fiducia nella perfezione. Ma forse questa, a volte, esiste.

    Grazie.

  • 25
    Summer -

    Comunque io spero tanto che anche i rapporti magici possano durare.
    Senza logorararsi.
    🙂
    Sarà possibile secondo te?
    Forse dobbiamo solo avere un po’ più di fortuna e trovare rapporti magici fattibili.
    Notte Reserp!

  • 26
    Reserp -

    Io penso che possano durare, Summer.

    C’è solo un problema, che è il motivo per cui molti matrimoni falliscono o, nella migliore delle ipotesi, si riducono ad un rapporto di amicizia: la perdita di valore da abitudinarietà e routine.

    Se si vive sotto lo stesso tetto tutti i giorni, è difficile mantenere alta la fiamma. Non impossibile, ma molto difficile: l’ardore romantico, anche se non ne siamo consapevoli, è alimentato da un pizzico di incertezza, un pizzico di novità e da un’immagine affascinante del partner.

    In altre parole, se vivi sufficientemente a lungo insieme al tuo principe azzurro, prima o poi potresti scoprirne le normali debolezze (tutti ne abbiamo) e gli atteggiamenti meno affascinanti. Se è vero che amarsi significa in parte anche conoscere i punti deboli del partner, è anche vero che la natura umana resta sempre un po’ animalesca, avendo quindi bisogno di continuare a vedere nell’altro un po’ del luccichio iniziale.

    Tipicamente, invece, nel tempo, l’uomo perde quell’immagine di cavaliere senza macchia e senza paura (che la donna è programmata a ricercare) e la donna l’immagine di bella, passionale, sfuggente (che l’uomo è programmato per desiderare).

    La vedo in modo un po’ pessimistico: per mantenere la fiamma, secondo me, o bisogna rimanere eterni fidanzatini scoppiettanti di nuove idee e capacità di rinnovarsi; oppure, da conviventi/sposati, non rilassarsi mai completamente, preservare un po’ di imprevedibilità, evitare di lasciare calzini da tutte le parti, essere sempre belli, “in ghingheri”, forti e interessanti.

    🙂

  • 27
    cox2 -

    Dai discorsi emersi ultimamente, sembra che vi siate innamorati dell’idea dell’amore, più che della persona in sé. Impossibile costruire rapporti profondi se ci si rifiuta a priori anche solo di vedere i lati oscuri dell’altro. Disneyana la prospettiva di dover sempre essere curatissimi, perfettissimi e sorridentissimi…la vita non è un film. Esistono gli imprevisti, esistono gli errori, i litigi, i giorni no, le notti insonni, la malattia, le disgrazie, la sofferenza. La perfezione è un’utopia ricercata dal narcisista che è troppo accecato da sé per rendersi conto della realtà circostante. L’essere umano non è niente in confronto alla maestosità della natura.
    Leggo di questi fantomatici “rapporti magici” e mi cadono le braccia, scusate se ve lo dico…
    Magia è artificio, finzione per antonomasia, la si usa coi bambini per farli sognare un po’, ma qui siamo tutti adulti se non erro, almeno anagraficamente. Che succede quando in una relazione a un certo punto si getta la maschera del finto perbenismo e si svela il trucco? E fino ad allora, come fate ad affermare di amare qualcuno, se quel qualcuno non sapete neppure chi sia? L’indole di una persona non la si riconosce dietro ai sorrisi stampati, alle paroline dolci, e neppure sotto a lenzuola di seta. Ciò che uno decide di mostrare di sé agli altri, o di raccontare, non è affatto detto sia ciò che uno è, o pensa, in realtà. Se così non fosse, a quest’ora vivremmo tutti felici e contenti, invece così non è.

  • 28
    Summer -

    Mah non lo so…non lo so davvero perché nn ho questa esperienza MA 🙂 nella mia vita ci sono dei rapporti perfetti che mantengono intatto il loro smalto (parlo della mia famiglia e di alcune amiche).
    Sono un insieme di “convenienza” intesa come sani obiettivi comuni/non competizione e autentica constatazione che quella persona mi piace proprio sinceramente 🙂
    Comunque tenersi in forma e interessanti non guasta 😉

  • 29
    Summer -

    Cox leggo ora il tuo post, guarda, non ci siamo capiti.
    Con magico mi riferisco al fatto che una persona ti piace con pregi e difetti, senza trucchetti. E questo apprezzamento, dato che tutti noi alla fine nn cambiamo, se è realmente legato ad aspetti veri/profondi e nn simulati/superficiali, rimane nel tempo. Almeno per me è così nel campo dei rapporti umani in generale.
    Questo io lo trovo magico!:
    Vedere un’amica ed essere magari sinceramente ammirata da come è come persona oppure stupita che ci capiamo e scherziamo sempre. Nonostante quelli che io magari ritengo difetti che alle volte mi danno davvero fastidio o magari anche delusioni.
    Per me è un concetto profondo e positivo (nonostante tutte le cose brutte le delusioni ecc), in questo senso magia!
    🙂

  • 30
    Reserp -

    Può darsi che io sia pessimista, eh, ma la mia severità è legata a quanto sono esigente nell’attribuire ai rapporti il titolo di Amore 🙂

    Di sicuro dobbiamo apprezzare molto e ritenere rari quei rapporti che persistono rigogliosi nel tempo.

    C’è qualcosa in essi che va studiato ed imitato 🙂

  • 31
    Lana -

    Cox2 dici una sacrosanta veritá. Mi é piaciuto un sacco leggerti.
    Comunque io credo che la perfezione dell amore esiste; é legata ad una serie di coincidenze fortunate, di animi predisposti e naturalmemte … ad un tempo limitato. Finita la perfezione, finita la spinta del cuore, bisogna saper andare avanti volendosi bene, con una bella dose di razionalita. E a accontentarsi.

  • 32
    Summer -

    Reserp condivido, sono “severa” anche io,
    cioè non mi capita tanto spesso che mi piaccia davvero una persona.
    Grazie a te e anche agli altri per avermi dato la possibilità di riflettere e per gli spunti che mi avete dato 🙂

  • 33
    Fanny -

    Sono d’accordo con cox2

  • 34
    Summer -

    Vi racconto l’esperienza di una donna che conosco, una tipa allegra, rilassata e simpatica, sposata con il marito da una quindicina d’ anni.
    Due figli, che ogni tanto strozzerebbe e che sono una gran fatica.
    L’ unico di cui non si “pente” mai e poi mai è il marito!
    Questo per dire che scegliere la persona “giusta” è importante e che non è tutto per forza dopo un po’ di anni una valle di lacrime di tristezza e razionalità!!
    Giusta significa che nn l hai scelta per gli addominali o per le farfalle nella pancia, ma anche perché ti capisce come pochi e ti fa sentire a tuo agio.
    Comunque ognuno la può pensare come vuole 🙂

  • 35
    Reserp -

    Cox2, non si tratta di amare l’amore qui: ho 30 anni, e quando ho conosciuto quella donna, ero nel disincanto più totale, come sono nel disincanto ora.

    La retorica dello stare coi piedi per terra fa sempre presa sulla gente, ma qui nessuno ha ignorato l’esistenza della malattia, del decadimento fisiologico di quello che chiamo luccichio, etc: anzi, proprio perchè considero molto bene i fattori da te citati, dico che l’amore come l’intendo io, quello intenso, quello che crea la dipendenza come una droga, è sempre destinato a morire. E lo dico con tristezza, perchè secondo me è il momento più alto tra un uomo e una donna.

    Come dicevo a Lana, esistono dei rimedi per tener vivo quel tipo di sentimento, ma, proprio per la forte presenza degli elementi a cui hai fatto riferimento, questi rimedi risultano inattuabili.

    Per me, l’amore ALTO è destinato a finire, a meno che non parta forte dall’inizio (le farfalle nello stomaco ci vogliono!) e gli elementi della coppia non siano psicologicamente competenti. Discorso lungo, che non posso trattare qui.

  • 36
    Reserp -

    Per essere più chiaro, Cox2, Cicloossigenasi 2(?), devo dirti che condivido l’importanza che dai al togliersi le maschere volenti o nolenti, al conoscersi davvero, etc., ma non posso trascurare l’idea che ho io (non io, l’indagine psicoantropologica) dell’essere umano: una creatura che ha bisogno anche, purtroppo, della forma, dei giusti segnali del linguaggio corporeo, di seguire l’istinto e il branco.

    L’immagine disneyana, come la chiami tu, è quella che lancia i giusti segnali per l’accoppiamento. È triste dirlo, ma so che il me spavaldo, sicuro, schiena dritta, tocco deciso, sguardo profondo, contenuti interessanti, sarà sempre più attraente del me impaurito, trasandato, calzini lasciati per terra.

    Dico purtroppo perchè la mia futura convivente avrà molte probabilità di conoscere in me frammenti impauriti, trasandati, calzini lasciati per terra. Ed allora qualcosa in lei morirà. È brutto dirlo, perchè spesso dolore e paura sono più nobili delle maschere disneyane, ma la donna è programmata per desiderare un uomo forte, invincibile. Perchè, secondo voi, spesso ha successo l’uomo bastardo? Perchè riesce a mantenere il giusto distacco che lo rende indipendente, e per questo forte. E perchè tanti matrimoni falliscono? Per l’impossibilità di preservare l’immagine forte e attraente. Sembra semplicistico, ma se fai attenzione scopri che è l’esatto contrario:

    siamo animali.

  • 37
    cox2 -

    Non noti la contraddizione? L’amore alto, maturo, quello che durerà, non è dipendente, mentre quello adolescenziale lo è. Sei alla caccia di una dose di ossitocina da consumare tutta subito, per forza poi finisce. Ci vuole costanza, impegno, serietà e maturità per curare un giardino. Senza una sufficiente crescita personale (se non sappiamo ancora chi siamo, cosa vogliamo, qual è il nostro posto nel mondo, se non abbiamo imparato ad accettare i nostri difetti, ci colpevolizziamo e infine affidiamo le nostre scelte all’istinto) cercheremo sempre qualcuno che colmi le nostre lacune, che ci ricordi nostro padre o nostra madre, è qui che scatta la molla della dipendenza, e ci si fa del male sì perché sono rapporti malati tra due individui “non sani”, ancora incompleti. Così accade che, se uno dei due “cresce” (aiutato dall’ambiente esterno) e realizza che non ha bisogno di dover dipendere dall’altro individuo, si rende conto di essere nel bel mezzo di un vicolo cieco. A questo punto sviluppa altre priorità e logicamente, se l’altra persona non ha fatto lo stesso percorso maturativo e non è pronta, la storia finisce.
    Sì siamo animali, ma bene o male dotati di ragione, abbiamo capacità di discernimento. La dicotomia istinto/ragione è una battaglia che combattiamo quotidianamente. Se in ambito amoroso-relazionale ci si fosse avvalsi sempre e solo dell’istinto, che imporrebbe alla donna di cercare il maschio alpha e all’uomo di inseminare fino alla linea che il suo orizzonte guarda, la società civile così come la intendiamo ora non esisterebbe nemmeno. Il concetto di famiglia, e con esso quello di monogamia che è subentrato nel corso della nostra evoluzione, che in quest’epoca viene sempre più demonizzato e bistrattato, è frutto di una scelta razionale, più che istintiva, da fare tra persone mature e consapevoli. Ci siamo dimenticati di tutto questo: ci si sposa più per convenzione sociale, per ottenere uno status, che per reale presa di coscienza. Così il matrimonio, anziché essere habitat di scambio, confronto e condivisione, diventa gabbia, da cui alla fine si vuole solo scappare.
    Non generalizzerei, dopotutto l’uomo bastardo che citi tu ha presa solo su un determinato tipo di donne (che talora non si reputano degne di essere amate) le quali partono con il presupposto di volerlo cambiare. Una specie di sfida tra crocerossine in missione suicida, qualcosa del tipo “io lo salverò da se stesso! Sono io la prescelta che riuscirà a domarlo” 🙂

  • 38
    Reserp -

    Ma io mi trovo perfettamente d’accordo con questa analisi!

    Tu dici che famiglia/monogamia sono il frutto più di una scelta razionale che di altro. È proprio questo il punto. Io penso che l’essere umano abbia le facoltà giuste per edificare un’impalcatura sociale, combattere l’istinto con il senso del giusto, etc, ma credo anche che, irrazionalmente, sacrifichi un po’ della propria felicità ogni volta che si forza ad incasellarsi.

    È nobile l’impegno dei miei nonni, quello dei miei genitori, il tener fede ad una promessa (tutto ammirevole), come biasimevole è il narcisismo/egoismo di oggi che conduce allo sfasciamento delle famiglie con figli per i capricci di amori senili.

    Ciò premesso, però, credo che sia nobile quel senso di amore un po’ fanciullesco tra due persone; credo che sia bello percepire il proprio partner un po’ come nei primi tempi, piuttosto che come uno spento amico della quotidianità.

    Demonizzi il senso di dipendenza, ma forse ne estendi troppo il significato: mi riferivo, in fondo, a quel piccolo motore che alimenta l’entusiasmo.

    È vero: risulta molto difficile che questo entusiasmo permanga nel tempo, impossibile, se vuoi, ma credo sia positivo lottare per esso.

    Preservare i tratti alpha, o quantomeno non annientarli nel rilassamento più totale, penso aiuti la nostra compagna a tener vivo il sentimento romantico per più tempo. Cosa c’è di male?

    Una volta lessi di una signora anziana ancora molto accesa nei confronti del marito. Il motivo? A suo dire aveva sempre nutrito la sottile preoccupazione che lui l’avrebbe lasciata da un momento all’altro.

    Quello del bastardo era chiaramente un esempio estremo, per sottolineare il fascino esercitato da un uomo in controllo di sè. Poi, sì, ho poca stima delle donne crocerossine!

    🙂

  • 39
    cox2 -

    Il sacrificio è implicito, sono le spese di gestione per la buona riuscita di una relazione. D’altronde tutto ha un prezzo. Ma se si è in due a lottare, e lo si fa per uno scopo nobile, anche la fatica si dimezza. Quando in una squadra c’è molta collaborazione, è maggiore la probabilità di successo, però bisogna anche lavorare molto per ottenere quell’affiatamento.
    Le coppie datate conservano ancora una tenerezza dal sapore antico. Tuttavia nel modo in cui si sta sviluppando la società attuale, non so dirti se ci siano ancora le condizioni adatte ad imitare quei legami che ben funzionavano e che anch’io ammiro molto. Siamo bombardati ogni secondo da condizionamenti esterni e il livello di stress è altissimo. Occorre molta molta fortuna per trovare la persona giusta in questo marasma.
    L’ideale sarebbe un uomo alpha collaborativo, o un beta con un po’ di sprint in più, che talvolta provoca e fa venire dubbi ma sotto sotto è tranquillo e ci si può fidare. Rari come i Baiji. Credo che la signora intendesse questo 🙂

  • 40
    Summer -

    Bene dai alla fine siamo tutti d’accordo 🙂
    Ancora una cosa, fatte tutte le premesse che abbiamo detto sull’importanza dell’impegno ma anche del trovare la persona davvero giusta, ecc …avete piccole dritte alla controparte femminile per far durare il rapporto? 🙂 Secondo me anche lei deve mantenere personalità/interessi/amici/vivacità…
    Forse per noi donne però, essendo comunque effettivamente una caratteristica positiva/importante la bellezza, allora il gioco è più duro perché a una certa età….si invecchia! Come la vedete uomini??

  • 41
    Reserp -

    Tutto vero, Cox 2.

    Il problema è che esistono vari modi di impegnarsi e fare gioco squadra: nella migliore delle ipotesi, purtroppo, i due della coppia sono amici affiatati che hanno sempre combattuto insieme, avendo però perso, ad un certo punto, le scintille amorose.

    Secondo me, Summer e Cox 2, questi sono gli elementi maschili e femminili che rendono ‘scintillanti’ a lungo:

    1) Uomo = Deve rimanere un alfa buono, in pratica il classico eroe positivo dei romanzetti e della narrativa anche seria: si prende cura costante della propria donna al contempo preservando un piccolo grado di inaccessibilità e mantenendo sempre un pizzico di indipendenza, carisma e potere decisionale. Un uomo sempre con una sorta di missione personale da compiere. Il tipico principe azzurro.

    2) Donna = Deve cercare di non abbandonare, nei limiti del possibile, i tratti che l’hanno resa speciale all’inizio: era carina, vanitosa, profumata, ambiziosa sull’aspetto fisico, seducente? È necessario che continui ad esserlo. A differenza dell’uomo, può concedersi più libertà nel confessare debolezze, ma non deve assolutamente spegnersi sotto il profilo sessuale. Aborriamo quelle che, diventate mamme, smettono di essere donne! Vade retro, per carità! Fate sopravvivere la vamp che è in voi e non dovrete temere rivali 😉 Non fatevi, invece, troppe paranoie sulle vostre conquiste di status: che siate donne politiche di successo o shampiste, per noi uomini non conta, purchè, almeno per quanto riguarda me, abbiate una cultura decente, tanti interessi e un forte spessore emotivo. Noi maschi, dal canto nostro, dobbiamo preoccuparci dello status: più in alto siamo nella piramide sociale, più attraenti e magnetici risultiamo per il gentil sesso.

    Dura lex sed lex 🙂

  • 42
    Summer -

    Ahhh bene… allora palestra a vita mannaggia 😀
    Riguardo al forte spessore emotivo lo intendo come avere pensieri profondi, non essere superficiali, ma sensibili, saper fronteggiare le situazioni in modo autonomo. È questo che dici?
    In assenza di altre risposte noi donne ci conformeremo tutte al tuo ideale, hai una grossa responsabilità 😀

  • 43
    cox2 -

    Alla fine ognuno ha i suoi gusti e secondo me anche se ci mettessimo qui a stilare un galateo per conquistare il partner ideale non avrebbe molto senso. Quel che piace a me può non piacere ad altre persone, ed è giusto che sia così. Ti parlo da ragazza Summer, per esperienze vissute sulla mia pelle posso dirti che cercare di diventare quello che gli altri vorrebbero, non è mai la strada giusta. Concentrati piuttosto su chi e come vorresti diventare tu, sulla tua autenticità, su quello che ti rende felice e appagata. Non occorre nient’altro per attirare a sé la persona giusta.

  • 44
    Reserp -

    Ognuno ha i suoi gusti, ma penso di aver delineato le basi. Poi è chiaro che sulle basi ognuno edifica come vuole. Ci sono tante donne che non mi piacciono pur rispettando in pieno i punti che ho descritto.

    A me personalmente la donna piace strutturata, matura, magari timida, però molto consapevole. Sobria, elegante, raffinata. Sexy di certo, ma in grado di generare desiderio soprattutto attraverso l’espressione di una femminilità densa, per gran parte involontaria, apparentemente comune.

    Summer, non ti preoccupare 🙂 Puoi in parte deresponsabilizzarmi di quello che ho scritto, perchè i concetti espressi, oltre a derivare dall’ascolto di me stesso, derivano da studi e ricerche psicologiche sulla mente maschile e femminile. Ha ragione Cox 2 in merito alla soggettività dei gusti, però esistono elementi di base da cui non si può prescindere, almeno non senza accettare una certa quota di subdola o palese delusione.

    Quanto allo spessore emotivo, qui sono andato più sul personale che sulle esigenze basilari dell’uomo medio. Lo spessore emotivo è una qualità rara nelle persone: è la capacità di percepire le situazioni e le emozioni sotto la superficie, di interessarsi al mondo interiore degli altri e del partner. Perchè no, anche il sapersi commuovere, il saper guardare il lato nostalgico delle situazioni. Di recente è successa una cosa che mi aiuta a spiegarmi meglio: ho perso uno zio, fratello di mia madre, e persone a noi care ci hanno telefonato per le condoglianze. Una mia cugina, donna che apprezzo molto, è stata particolarmente gentile, facendoci visita a casa. Nonostante però la cura e le attenzioni, ha riempito la testa di mia madre di chiacchiere, assolutamente tenendo fuori da ogni discorso il mio povero zio, di cui mia madre avrebbe tanto voluto parlare. È stata una sua scelta: ha creduto che non parlare di mio zio fosse la decisione migliore, denotando, a nostro avviso, pur essendo in buona fede, una carenza di spessore emotivo. Detta così sembra che io la ritenga insensibile: non lo è… anzi, è una persona meravigliosa, ma quello che chiamo spessore emotivo implica una finezza percettiva delle situazioni che risulta davvero difficile da trovare nella gente.

    Lo spessore emotivo è anche una forma di intelligenza, il frutto del saper guardare dentro.

    Ecco, voglio una donna che sappia guardare molto bene dentro: dentro di sè, dentro di me, dentro gli altri, dentro i luoghi, dentro le situazioni, dentro il valore del tempo.

  • 45
    cox2 -

    Reserp, per curiosità ti sei mai chiesto perché preferisci la donna matura? Questa caratteristica era già spuntata fuori nella lettera e mi era rimasta impressa la faccenda della differenza di età con la tua ex. Hai difficoltà a relazionarti con le tue coetanee/con ragazze più giovani o quello è stato solo un caso sporadico?

  • 46
    Reserp -

    Non ti so dire, Cox 2.

    In realtà la maggior parte delle ragazze con cui ho avuto una relazione è costituita da coetanee.

    Però generalmente ho un particolare debole per le donne un po’ più grandi: finora ho ritrovato solo in queste ultime quei tipici tratti nel modo di porgere a cui sono tanto sensibile.

    Oltretutto la ex di cui parlo nella lettera ha anche molti dei tratti somatici che mi colpiscono particolarmente e che in Italia sono rari: per sintetizzare, è una bionda stile anglosassone, slanciata, carnagione chiara, labbra sottili, portamento raffinato.

    Alla teenager in jeans dal fare sportivo, la voce alta e la lattina di birra in mano preferisco la donna classica, quella con la gonna, la voce delicata e il tocco femminile.
    Più estrogeni, please!

    Ha ha…

    🙂

  • 47
    Summer -

    Cara Cox,
    grazie dell’incoraggiamento 🙂
    Anche se penso ci voglia un bel po’ di fortuna per trovare la persona giusta.
    Reserp, ho capito, cerchi una persona profonda come te, che quindi sappia sintonizzarsi con te a livello profondo. Sicuramente è una qualità apprezzabile in assoluto questa.
    Grazie a tutti per l’interessante discussione e buona giornata!

  • 48
    Reserp -

    Non c’è niente da fare, ragazze: cerco di distrarmi, poi, ogni volta che penso a quel “mi piace” alla foto del bagnino, mi viene una morsa nello stomaco.

    io non ci capisco niente, perchè, quando mi do una spiegazione ottimistica, ho paura di scendere nel mondo delle fiabe; quando invece me ne do una pessimistica, mi sento dire che ho una prospettiva distorta, che sono accecato dalla gelosia.

    Lei mi ha dimostrato in modo concreto di essere totalmente presa da me anche per molti mesi dopo la vacanza, facendomi regali, mostrandomi la paura che il nostro rapporto non si sarebbe mai concretizzato, che io mi innamorassi di un’altra, dedicandomi tantissimo tempo con i messaggi, esprimendomi forte desiderio sessuale e delle sensazioni mai banali che solo una persona davvero presa può concepire (cioè, insomma: non dei “ti amo” lanciati a caso, ma descrizioni di immagini complesse), facendomi capire che per lei ero l’eroe più sexy del mondo.

    Quel cavolo di bagnino non significava nulla, ed ora, a distanza di anni, poco prima di sposarsi, mette “like” ad una sua foto da belloccio.

    Come faccio a non interpretarlo come un “sì, mamma mia, decisamente mi piaci!” e, se c’è gradimento estetico di questo tipo, come faccio a credere che non abbia mai visto con interesse quel ragazzo e che non si sarebbe mai potuta mettere con lui?

    Se c’è un oceano tra l’apprezzare una foto estetica e un interessamento nella sfera sessuale, fatemi vedere questo oceano, vi prego, perchè non riesco a vederlo.

    Magari non lo vedo perchè ho un cervellino da uomo, o perchè noto una disgustosa reticenza a ricevere io per primo “likes” da amiche (nonostante, grazie a madre natura, me la cavi discretamente bene anche nel banale campo dell’immagine).

    Messe così le cose, pare che sono fissato con l’estetica. Ma non è vero: è che in questo caso si tratta dell’elemento messo in gioco dal bagnino.

    Mi dispiace intossicarmi un ricordo altrimenti bello ed è tremendamente stupido finire in questi circuiti nevrotici della mente. Ma, per quanto mi sforzi, non riesco a non avvelenarmi.

    Se accantono il pensiero, ho la sensazione di mettere la testa sotto la sabbia; se lo incoraggio, mi rendo conto della preziosa perdita di tempo.

    L’unico elemento tranquilizzante è che, quando in passato ho avuto simili emozioni negative, ho potuto nel 100% dei casi, appurare che, malgrado l’apparente solidità e realismo dei miei ragionamenti pessimistici, si trattasse di paranoie…

  • 49
    cox2 -

    Il problema sei tu. Cosa ti cambia sapere se a lei piace/piaceva o no il bagnino…? E se anche fosse?? Non è un fatto che ti deve interessare. Sarà un problema dell’attuale marito semmai… Puoi stare qui a disquisire sui massimi sistemi per i prossimi 20 anni ma guarda che il fulcro della questione è semplice semplice: ti fa male rimanere suo amico, è palese che a lei ci tieni ancora…ed è incredibile come nelle tue pare mentali snobbi completamente l’uomo che lei ha scelto per il resto della vita (quasi non esistesse!) mentre invece ti fossilizzi su un personaggio di secondo piano, oserei dire insignificante ai fini della storia. Non so, è come se ti fossi messo in competizione con questo tizio. Forse rivedi in lui dei tuoi difetti oppure lui ha delle caratteristiche che vorresti avere anche tu, o forse inconsciamente invidi il semplice fatto che lui riesca a cuccare anche con poco, magari sarà sì tutto muscoli e niente cervello, ma tu per ottenere le stesse attenzioni delle donne devi sfoggiare il CV per sentirti “il più meglio” di tutti… Obiettivamente, in quanto a pavoneggiamenti state sulla stessa barca. Se fossi effettivamente superiore a lui come il tuo orgoglio vorrebbe farti credere, te ne fregheresti alla grande di questo qui, invece di farne una questione di Stato.
    Penso che, finché non ci darai un taglio netto, con lei, con Facebook, con questa amicizia di facciata che vi trascinate dietro da quando avete chiuso (a che pro poi?) ti porterai dietro un’ossessione per mooolto tempo ancora. Uomo avvisato…poi fai un po’ quel che ti pare, la vita è la tua.

  • 50
    Reserp -

    C’è saggezza in quello che dici, ma anche una durezza nei toni che rasenta l’offensivo.
    Mi hai fatto riflettere su una cosa, comunque: forse l’idea che a lei piaccia quel tipo mi sconvolge di più il mondo rispetto all’idea che possa essere innamorata dell’uomo con cui sta ora.
    Che ci possa essere dell’insicurezza in questo, concordo.
    Mi stai proponendo il binomio bagnino = cuccata? Andiamo bene… 🙂
    Ma, per tua informazione, non ho bisogno di CV per cuccare e, se mi conoscessi davvero, ti basterebbe un secondo per capirlo. Il mio problema è che do un valore enorme a certe sfumature, quando mi imbatto in una “cuccata” speciale. Poi, certo, ho le mie debolezze, che nella vita nascondo con dignità e che qui sto svendendo, in pratica.

    Se pensi che mi pavoneggio, non hai capito niente.

    “Cosa ti cambia sapere se a lei piace/piaceva o no il bagnino…?”. Cosa mi cambia? Cambia che lo ha conosciuto quando amava me. Ecco che cambia!
    Invece, l’uomo di ora, è il suo legittimo presente e futuro, a cui sono rassegnato.

    Ho scritto qui non per sentirmi dire che non ci devo pensare (lo so anche io), ma per racimolare idee oggettive sul significato di certi “likes”.

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