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Nucleare Si, Nucleare No

In Italia, dopo la tragedia in Giappone, ci si chiede come mai il Governo sia in favore del nucleare; leggendo i giornali di parte governativa il messaggio è chiaro, “l’ Italia industrializzata ha bisogno di essere autonoma energeticamente”. Sono d’accordo, il Governo PDL-Lega deve favorire le industrie del nord con una bella centrale nucleare in Lombardia e una in Veneto. Per noi calabresi ne dovrebbero fare una dopo aver finito la Salerno-Reggio Calabria come via di fuga, tra altri 50 anni almeno.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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4 commenti

  1. 1
    emme -

    Io vivo in Lombardia… e nn me ne frega nulla della politica…
    Se l’alternativa alle centrali nucleari sono le centrali di carbone
    che crescono come funghi e inquinano l’aria come non mai e mi
    ammazzano lentamente con malattie respiratorie… (se vi informate
    capirete che in Lombardia c’e’ il piu’ alto tasso di mortalità per
    tumori al polmone) meglio avere il nucleare che se gestito bene
    sarebbe a rischio solo in caso di catastrofe…

    Ognuno ha i suoi problemi come vedi…

    Ovvio, l’ideale sarebbe investire su fonti alternative… ma questa e’
    un’altra storia… purtroppo nel mondo gli interessi economici
    prevalgono su tutto… anche sul buon senso

  2. 2
    Stefano Pix -

    Io vivo in Calabria, e nonostante non ci siano industrie il tasso di
    mortalità da tumori è elevato; causa gli scarichi industriali che le
    mafie locali permettono di smaltire illegalmente sul territorio. Poco
    tempo fa il solo sospetto (vero o falso che sia…non si è certi
    nemmeno di quello) della nave dei veleni ha messo in crisi la già
    scarsa economia locale. Non volermene ma la mia frase era
    ironica…spero che non ci siano centrali nucleari nè in lombardia nè
    in Veneto; il governo attuale ha riportato l’attenzione sul nucleare,
    senza specificare chiaramente dove dovrebbero fare queste centrali,
    dovrebbero chiedere l’opinione prima ai propri elettori.
    In una terra come l’Italia che dovrebbe vivere di turismo e cultura,
    una catastrofe nucleare porterebbe via tutto. Inutile ricordare, che
    le catastrofi italiane sono sempre causate da errori dovuti a
    interessi economici… basta ricordare il Vajont (anche li il motivo
    era aprire al più presto le centrali idroelettriche) o tutti gli
    sprechi e le negligenze post sismiche nel nostro Stato.
    Uno Stato incapace di gestire qualsiasi emergenza, dalla spazzatura di
    Napoli al dopo terremoto all’Aquila a me spaventa; pensare che nessuno
    di noi ha mai fatto un’esercitazione antisismica ti fa capire come
    siamo impreparati anche singolarmente.
    A mio parere è un errore che può costare molto caro al nostro Paese;
    io mi schiererò sempre contro…e se dovessero realizzarlo vorrei
    davvero che ci fosse una via di fuga (da 50 anni che non riescono a
    costruire un’autostrada in Calabria).
    Saluti!

  3. 3
    IL Duca -

    Al nucleare è legata la costante ed in aumento richiesta di energia da parte dei consumatori finali, e con essa la scarsa se non assente fruizione oculata della stessa, se sommiamo tutti gli apparecchi in STAND-BY lasciati da molti per un mese, serve una centrale nucleare per coprirne i costi di due anni!

    Quindi, per prima cosa serve responsabilizzare all’uso oculato dell’energia, altro che chiacchere! ed in seconda analisi, serve rendere responsabili le persone del loro spreco! ma come si potrebbe fare?

    Io un’idea la avrei..

    Essendo contrario al nucleare per ovvie ragioni, propongo semplicemente che tutti installino pannelli solari sul tetto della propria abitazione, e gestiscano quindi la propria energia! immaginate infine coloro che, producendone di piu’, immettano il superfluo sulla rete elettrica nazionale, cogliendone addirittura profitto!

    Da questo si potrebbe quindi auspicare le famose auto ibride (elettriche/idrogeno), che ognuno potrebbe gestire in casa propria o con l’ausilio dei distributori nazionali.

    Per avere ulteriore energia, è sufficente usare l’idrogeno che, per elettrolisi, viene prodotto dall’energia dei pannelli solari, tale idrogeno potrebbe essere usato sia per rifornire la propria auto, ibrida (elettrica/idrogeno), sia al posto del gas per i fornelli di casa, oltre che usato per l’impianto di riscaldamento domestico.

    Perchè non si fa?

    Sbagliate a pensare che le tecnologie non ci sono, al contrario sono già presenti da anni, il problema del perchè non si fa è molto semplice:

    Tutti noi dobbiamo rimanere schiavi del petrolio e del Sistema di potere!

    Immaginate che succederebbe se si attuasse quanto ho scritto.. bravi! esattamente! nessuno sarebbe piu’ schiavo del sistema! quindi si sostiene il nucleare che genera poca energia in confronto ai costi ed ai pericoli! in virtu’ dei miliardi che i soliti noti si intascheranno per le commesse e tutto il resto! inoltre l’uranio è sempre piu’ difficile da trovare e molto difficile da smaltire!

  4. 4
    EmmePi -

    Di energia ne abbiamo in quantità esorbitante, più di quanta mai ne potremmo utilizzare, forse ciò che manca è il modo di renderla esclusiva per chi ne vuole trarre un vantaggio economico. Il carbone, il petrolio ed il nucleare sono fonti limitate e quindi monopolizzabili. L’acqua, il vento ed il sole invece sono disponibili sempre ovunque e per chiunque, per tale ragione non sono interessanti per il potere. Un governo che ha a cuore il bene collettivo dovrebbe impegnarsi fortemente su questo fronte (energie rinnovabili), mentre chi è più interessato all’economia preferisce proteggere i privilegi che creano capitali. Se ogni cittadino detiene un equo capitale non è utile al potere che invece trova molto più favorevole la concentrazione economica nelle mani di un ristretto numero di individui come nelle aristocrazie, le oligarchie o le dittature. La democrazia è la risposta escogitata per opporsi a questa tendenza, in essa infatti, la rappresentanza popolare costituita da tutte le classi sociali (aristocrazia; borghesia; proletariato) senza prevaricazione alcuna di una classe sull’altra, tende ad eliminare qualsiasi forma monopolistica. Il problema dell’equità distribuita dei poteri, cioè di una realizzazione reale e non formale di democrazia, è il solo modo fattivo per la risoluzione di ogni problema, anche di quello energetico. Il primo problema da risolvere, secondo me, è di realizzare una vera democrazia! Dove il potere è assoggettato veramente al popolo ed è chiamato ad eseguire ciò che esso vuole, senza bisogno di fare “contratti con gli Italiani” imposti e poi anche disattesi!

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