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Nostalgia o errore?

Sono capitata qui per caso e non so neanche perchè sto scrivendo in fondo è una storia come tutte le altre, io una ragazza giovane abbastanza provata dalla vita, senza un padre da troppo tempo, con un’attività di famiglia da mandare avanti e un’università che non va bene, conosco un ragazzo di tre anni più grande di me, brillante e felice. All’inizio la nostra storia sembrava molto promettente io avevo ritrovato un po’ di serenità e pensavamo a un futuro insieme, poi come sempre le cose sono peggiorate, eravamo entrambi troppo legati alle nostre famiglie d’origine, io iperprotettiva nei confronti di mia madre e di mia sorella, lui morbosamente legato alla sorella che sapeva tutto di noi, anche prima di me, e si intrometteva troppo. Cominciai ad essere gelosa di lei, litigavamo spesso, troppo e nei nostri litigi c’erano sempre le nostre famiglie. Dopo tre anni che stavamo insieme, mentre proggettavamo una vacanza, lui mi lascia di punto in bianco, si nasconde dietro l’ala protettiva e impenetrabile dei suoi e io sto malissimo,mi dice, anzi mi dicono, perchè lui non parla, che la mia vita è troppo complicata per lui che ha bisogno di uscire, svagarsi, stare bene. Quando comincio a riprendermi, dopo un anno veramente brutto, torna, riconosciamo gli errori, sembriamo più maturi, torniamo insieme, lui si laurea, io sembravo felice anche a me stessa, poi all’improvviso mi è esploso qualcosa dentro ancora adesso non so spiegare come sia potuto succedere gli ho detto che non doveva più farsi vedere che non ce la facevo più e non riuscivo a smettere di piangere. Ora sono passati 4 mesi, lui non si è fatto più sentire io sono più serena, ma ogni tanto, sono solo momenti, c’è sempre quel rimorso per non aver resistito, per essere scoppiata in quel modo perdendo qualcosa, forse l’unica cosa bella, che con tanta fatica avevo costruito. O forse è solo paura, consapevolezza di non avere la forza di cominciare di nuovo da capo. Grazie per la pazienza con la quale qualcuno leggerà questo sfogo!

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3 commenti

  1. 1
    Thufir Hawat -

    Hai bisogno di altro tempo.
    E di avere più entusiasmo per una persona.
    Un giorno troverai una persona con l’affinità adeguata per te. Con la quale starai davvero bene.

  2. 2
    rossana -

    ciao Scintilla,
    credo tu abbia intuito la possibilità (abbastanza reale perchè è difficile che ci si liberi da una dipendenza in un anno) di ricadere nella stessa situazione dolorosa già sperimentata e abbia anche rivissuto in parte la sofferenza che ti è derivata dalla prima separazione.

    a parte le difficoltà create dalle famiglie d’origine, mi sembra che questo sia un caso classico di disparità esistenziale di fondo. mi spiego meglio: il consiglio che di solito si dà alle persone che vivono situazioni di disagio è di non cercare partner con problemi simili ma di orientarsi verso realtà più serene.

    se la disparità non è molta, il rapporto può anche funzionare da stabilizzatore. nella maggior parte dei casi, però, temo che quando l’esperienza di vita è troppo sbilanciata sia inevitabile la percezione della diversità, che porta poi alla chiusura del rapporto da parte della persona più debole.

    è soltanto un’opinione personale. non te la prendere: può succedere che qualcosa non funzioni a dovere, anche se spesso non si sa individuarne chiaramente la motivazione inconscia.

    un abbraccio.

  3. 3
    scintilla -

    Cara Rossana perchè mai dovrei prendermela la tua è un’analisi corretta della situazione, ti ringrazio molto, fa veramente bene buttare giu’ i pensieri e leggere opinioni obiettive come la tua. Grazie ancora!

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