E’ normale desiderare di innamorarsi se non si è single?
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So perfettamente che con questa lettera mi attirerò un sacco di critiche, ma ritengo i miei sentimenti umani nonostante causino un conflitto interno e sensi di colpa a me per prima. Sto con una persona da diversi anni, siamo sul punto di sposarci e metter su famiglia, abbiamo raggiunto un equilibrio e ora per fare i passi successivi basta…. farli, perché le condizioni economiche e di stabilità affettiva per fortuna ci sono. E penso che alla fine li farò. Ma mi chiedo spesso se la vita sia davvero tutto qui, infilarsi in una catena di montaggio e seguire le tappe. Non mi manca niente dal punto di vista materiale, ma mi sento completamente appiattita, annoiata, priva di stimoli, vecchia senza esserlo anagraficamente e mi capita di desiderare spesso di reinnamorarmi e sentirmi viva, anche se sono assolutamente fedele e non c’è nemmeno una persona nella mia vita che può candidarsi a questo ruolo. Qualcuno mi consiglierebbe di lasciare la persona con cui sto per onestà verso lui e me stessa, ma a parte il perbenismo, ne vale la pena? Ne vale la pena quando ogni amante dopo un po’ diventa inesorabilmente anche lui marito? Ne vale la pena se cambiando parrocchia ogni nuovo soggetto ha solo pregi e difetti in caselle diverse, ma per esserci ci son sempre? Non voglio sentirmi morta dentro, ma neanche passare la vita ad emigrare di fiore in fiore per sentire costantemente le emozioni. Eppure ho bisogno di sentirmi viva. Comincio a capire chi si fa l’amante. Non è questione di doppiezza di carattere o scorrettezza, delle volte si ha un’altissima considerazione della persona che si ha di fianco, ma la noia ti uccide dentro e ogni tanto ci si vuole “punzecchiare” giusto per controllare di essere ancora vivi. Tanto più che non parlo di lussuria, ma di sentire ancora nel cuore quelle bellissime sensazioni dell’inizio di ogni storia.
Data di pubblicazione: 12 Ottobre 2017
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Categorie: - Amore
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Se il mio uomo manifestasse questa esigenza (perché secondo me per un uomo si tratta di un’esigenza) penserei che si sente insoddisfatto della sua vita. Mio marito lo immagino come un uomo dedito al lavoro. Questa è la base che mi consentirebbe di mettere su famiglia con un uomo che ha una visione del mondo diversa dalla mia e non vive il matrimonio come una realizzazione. Sì, si sposa in chiesa perché è consuetudine farlo, ma non approfondisce la sua fede e si adagia sulle tradizioni. Niente da dire. A limite, vive le amicizie con signorilità ed eleganza. Tutto qui. Anche se non avesse impegni lavorativi continuerei a vederlo come un uomo che ricerca l’unità e l’assoluto nei valori. In amore, come nella vita, non riesco a stare al centro. Le due estremità non mi scoraggiano. Questo dipende dal fatto che la mia libertà si manifesta davanti alle contraddizioni. In tutti gli altri casi non mi scompongo, ma ho la sensazione di perdermi qualcosa… il ché non si sposa bene con il mio carattere perché anche se avessi la possibilità di gestire un patrimonio da capogiro continuerei a fare affidamento sul conto di mio marito. Non voglio perdere niente. Sono molto bambina in queste cose. Per grazia di Dio non ho nessun patrimonio da gestire. Scherzo! Mi so separare dalle cose e dalle persone. Ci mancherebbe! Però non mi faccio sconti. Riconosco in me questa inclinazione e mi guardo bene dal renderla attuale.
La donna interpreta il sentimento come un nutrimento e in talune circostanze potrebbe sentire il bisogno d’evadere dalla famiglia perché il ménage familiare è tale da trasfigurare la sua fuga dalle responsabilità. Nel mio stato la vivrei come una dipendenza da qualcuno o da qualcosa, come una falsa libertà. Chi mi conosce sa che i perché di una narrazione frantumata non mi fanno investire tutta me stessa (a tempo indeterminato) in un rapporto (d’amore o d’amicizia) che mi consuma. Nell’ultimo anno mi sarò affezionata a due o tre persone. All’inizio della conoscenza mi sembrava di vivere una favola, ma oggi non mi viene da pensare a loro come dei maschi perché molti di loro non mi hanno trattato come una persona adulta. Non da subito. Sembrava amore (non perché io fossi invasata) perché c’erano tutti i presupposti (la mia buona fede)per conservare almeno la memoria di un sentimento. Davanti alla consapevolezza del vuoto in cui si attua ogni esperienza umana resta l’attaccamento alla vita e l’augurio che le cose vadano bene per tutti. Questo insomma.
Se non vuoi cambiare fidanzato cambia lavoro. O cambia amici.
Insomma cambia qualcosa perchè è evidente che così non va.
Voi donne siete assurde: se tradisce l’uomo lo fa perchè è un porco, se lo fa una donna è perchè si sente morta dentro…
Cara Silvia, preparati all’assalto perché sembra che non si desideri altro che colpire chi peraltro già sa farsi autocritica da solo. Hai esplicitato desideri assolutamente normali, ma siccome ti sei resa conto del circolo vizioso, forse occorre ripensare a cosa sono gli stimoli, a come sentirsi vivi oltre alla scelta più semplice, quella dell’infatuazione…
La tua lettera è scritta così bene ed è così onesta che non potrei mai colpevolizzarti. Mi stavo infilando anche io nel meccanismo della convivenza, dopo tre anni e mezzo di storia, ma me ne sono tirata fuori. L’ho lasciato.
Prima o poi il tuo bisogno di “sentirti viva” ti porterà a desiderare altri uomini e altre esperienze in generale, e anche se non tradirai, sarà un inferno. Credo che alcune persone non siano portate per la famiglia, perché non sanno prendersi cura degli altri con abnegazione, ma per stare bene con se stesse hanno bisogno di seguire i propri ritmi e i propri desideri senza trovare intoppi. La parte più difficile è rendersene conto e accettarlo. Ogni scelta ha dei pro e dei contro, quindi non mi preoccupo troppo di questo mio essere spirito libero. Se non sono convinta di voler vivere con un uomo, non inizio nemmeno a viverci insieme. Tanta gente sta in coppia senza amarsi. Io voglio un amore assurdo e pazzo, altrimenti meglio non averlo un uomo accanto. Chiedo l’impossibile? Per me non esiste il “meno peggio” in amore. Poi l’amore può finire, ma quando si inizia una vita a due, ci deve essere ed essere forte. Passione compresa. Non è che per caso il tuo uomo ha meno libido di te e ne risenti? Perché io ho iniziato a stancarmi nel momento in cui lui non mi cercava più con la voglia di un tempo. Se tu gliene parlassi, sicuramente lui cadrebbe dalle nuvole.
Meglio che lo lasci prima di fare altri passi importanti.
Nevealsole,
concordo con: “Credo che alcune persone non siano portate per la famiglia, perché non sanno prendersi cura degli altri con abnegazione, ma per stare bene con se stesse hanno bisogno di seguire i propri ritmi e i propri desideri senza trovare intoppi. La parte più difficile è rendersene conto e accettarlo.”
Brava Suzanne.
Solo un “consiglio” alle persone che per i loro capricci si permettono di sfondare il cuore alle persone che gli sono state accanto per anni:
Invece che desiderare l’amore (eeehm l’innamoramento, pardon) continuamente, e fare cretinate seminando sofferenza per i vostri scopi egoistici…
ma imparate a DROGARVI! Pischedelici, narcotici, metamfetamine…..
insomma….Esperienze magnifiche…(che ti fanno sentire vivissimo/a) ma che fanno del male (se se ne abusa) solo a VOI stessi….
quindi se proprio dovete fare del male nel sentirvi vivi, fatevelo da soli!
Ovviamente ironico il mio commento…ma con un gran fondo di verità.
Ricordatevi care che così facendo fate pagare gli altri polli (innamorati di voi) per i VOSTRI errori. Con tutto il rispetto ma non la trovo una grande filosofia di vita!
Ora potete fare il bello ed il cattivo tempo a vostro piacimento, tanto siete carine ed apprezzate.
Vorrei viaggiare nel futuro per 20 anni. Chissà quando qualcuno farà a voi queste cose, o per lo meno le penserà postandole qui…come ci starete 😉
ma intanto Caprone…campa cavallo che l’erba cresce!
Tornando alla tua domanda Silvia, che da quello che leggo sembri molto intelligente e riflessiva:
No, non ne vale la pena. Tra 3 anni sarai punto e a capo.
Magari tradita.
Esponi questi dubbi al tuo compagno…è l’unico che può aiutarti. Non noi! E mi raccomando, parla chiaro e non a “segnali”….
Il tuo bisogno è naturale, chi non vorrebbe sentire spesso se non sempre le emozioni legate a quei momenti, e non sto a ripetere cose già scritte al riguardo su questo forum, ma capisci che qualunque innamoramento finisce, perchè ha uno scopo naturale ben preciso – che dovresti immaginare – e dovrebbe trasformarsi in amore, che regala altre sensazioni non meno belle per chi riesce a fare quel passaggio. Quello si escludivamente umano.
Mi sembra chiaro che tu, o voi, non l’avete fatto quel passaggio, e questo dovrebbe farti riflettere sul passo che state per fare.
L’amore, al contrario dell’innamoramento è un atto “volontario”, è cioè un progetto da perseguire, non ti arriva dall’istinto, ma quando dovesse succedere di provarlo non sentiresti più quel bisogno di cui parli, perché sarebbe “contenuto” dentro quell’amore.
Lo so, forse non capisci quello che in questo momento voglio dire, perchè probabilmente come la maggior parte di noi confondi l’innamoramento con l’amore, ma non è così. Il primo è un regalo della Natura a scopo riproduttivo, il secondo invece una conquista della Ragione, e la Ragione è la prima caratteristica realmente umana. Pensaci se vuoi.
Caprone, perdonami ma a quanto pare nomen omen. Chi tradisce (cosa che ho ben specificato di non aver mai fatto, parlo solo di pensieri per quanto irrazionali, e dove potrei sentirmi totalmente libera di confidarli se non nell’anonimato di un forum?) passa sempre e a prescindere per la pietra dello scandalo, ma tu sai qualcosa degli equilibri del mio rapporto per caso? Vivi con noi a casa nostra? Dio ti ha donato il terzo occhio? Lo sai che sono ANNI che non ricevo dei fiori (tanto per fare un esempio stupido, non pensare che il punto siano i fiori) o usciamo a bere una cosa con amici, perché non abbiamo rapporti sociali? Chi ho di fianco ha tanti grandi pregi ma anche parecchi difetti, il mio scazzo non è il capriccio di una stupidina volubile, ma quello di una persona curiosa, attiva e con interessi che si sta spegnendo pian piano per la routine.
Golem apprezzo molto le tue osservazioni di stampo più moderato. Vedi il mio loop nasce proprio dal fatto che so che è inutile inseguire l’innamoramento, perchè son sensazioni bellissime, intense ma… temporanee! E che l’Amore é una scelta, una decisione, non un sentimento travolgente. Ma a parte la noia estrema, (e in questo centra il punto suzanne quando afferma che bisogna ripensare a cosa son gli stimoli) so distinguere fra innamoramento e un equilibrio più stabile e apprezzarne le belle cose che ne derivano, non sono una hippy idealista. Ma la verità scomoda che molti han paura a dire a voce alta, è che dopo molto anni non si prova più quasi nulla e che difficilmente ci si innamora due volte della stessa persona. Allora mi chiedo che opzione ha una persona che non vuole tradire e/o cambiarne 100 (e non sto facendo la morale, sottolineo solo la temporaneità di tali rapporti) ma non vuole neanche essere morta anzitempo?
Vai Golem, questo argomento è pane per i tuoi denti…Cara Silvia il tuo desiderio è assolutamente normale, io ti capisco. Non interrogarti su cosa e’ “giusto” e cosa è “sbagliato” perché questo è un giudizio di tipo etico che non serve a nessuno. È però importante che tu sia consapevole che perseguire un ideale di “Amore” prevede una scelta razionale e non coincide con “provare quel tipo di emozioni” . Quando scegli una strada, ti devi impegnare ad essere coerente con questa scelta e fare in modo di costruire, con l’altra persona un rapporto che dovrà necessariamente evolvere anche attraverso delle fasi di crisi, stasi è noia. Sarà perfettibile e mai perfetto.
Le “pulsioni” di cui parli sono quelle che ti spingono a cercare altrove quello che “manca” e non potrai mai soffocarle del tutto, ma dovrai necessariamente imparare a conviverci e gestirle, concentrandoti sull’ importanza di potenziare quello che “non manca”. Non so dirti se questo bisogno sparirà mai del tutto perché è molto difficile eliminare qualcosa di fisiologico, però sicuramente è qualcosa che si può tenere sotto controllo, e sfogare, magari, i attraverso pure e sporadiche “evasioni mentali”…
L’opzione è trovare le giuste motivazioni per continuare a stare con la persona che si è scelta ed investire nel rapporto, senza tuttavia sentirsi in colpa per dei desideri che possono procurare un’ebbrezza temporanea.
Dici bene che non ci si innamora due volte della stessa persona, semmai si può “riscoprirla” sotto altri punti di vista : il percorso non è ripetibiile e necessità di un’evoluzione che avviene proprio quando si supera quella che tu chiami “noia” attraverso la ricerca di nuovi stimoli e l’attuazione di cambiamenti da parte di entrambi i componenti della coppia. Non devi partire dalla convinzione che “non si prova più nulla”, ma valutare se si può ripartire da quel “quasi” , contemplando anche l’ipotesi di un suo coinvolgimento diretto in questa “svolta”.
Con questo discorso non voglio certo fare la maestrina: sto ripetendo “la lezione” anche me stessa per convincermi ad impararla e decidermi a metterla in pratica pure io…
Non sono per niente d’accordo sul fatto che esista questa netta separazione tra egoismo bieco e spirito di abnegazione. Il più delle volte esistono solo imperfetti esseri umani, che si barcamenano tra un istintivo egoismo ( che accomuna tutti ) e il temtativo di mettere l altro sul nostro stesso piano. Scegliere di farsi una famiglia o vivere da “spirito libero” è comunque un tentativo di soddisfare i nostri egoistici desideri, siano quelli di ricevere sicurezza e tranquillità, che al contrario non dover rendere conto a nessuno della nostra vita. Non abbiamo scritto nel DNA se essere brave mogliettine o donne libere, sono le esperienze, il nostro percorso e le persone che incontreremo a farci proprendere per una scelta o per l altra.
Silvia,
I pensieri diventano parole, le parole diventano fatti, e i fatti portano alle lacrime.
Io ti metto solo in guardia. Giustamente fai come tu vuoi, è la tua vita! Solo che nel tuo caso, è lecitamente presumibile che tu faccia il botto tra poco. Ci sono passato e so che “pugno” tirerai al tuo compagno.
Non so posso dirti di poter confermare la tua affermazione. A me non è mai capitato di non amare più. Il mio mondo proprio non concepisce questo. Sai quando cerco una compagna, mi muovo cercando 3 cose:
Attrazione mentale
Attrazione sessuale
Dialogo
Quando ho queste 3 cose, che cavolo posso volere di più dalla vita?
Capisco il tuo desiderio! Ma prova a fare uno sport per esempio! libera le endorfine diversamente…cerca di motivare il tuo pantofolaio con un progetto insieme!
Scenario: ora molli il tuo compagno in cerca di altro. durante la separazione te ne bombi almeno 3. Roba da poco, solo sesso senza amore. Poi ne trovi uno che merita, o almeno tu lo reputi tale.Ti ci metti. Dopo un anno comincia a mancarti di rispetto, a picchiarti o a tradirti. Ne è valsa la pena?
Certo puoi trovare anche il principe azzuro…ma la possibilità è 1/600.
Come detto la vita è la tua, ma raramente potrai essere felice mandando qualcuno in malora. Per questo dico parlane con il tuo boy! magari anche lui non vede l’ora di farsi na modella estone….e se fosse così certo che poi puoi fare un passo in più verso la tua felicità. Se fai da sola, scordatelo!
Acquadifalda, forse potrai essere più utile tu a Silvia, visto che in questi mesi sei riuscita a vedere “The dark side of the love”.
Il tuo ultimo post ha già fatto il punto della situazione, così come nella replica di Silvia a Caprone è emersa la solità “siccità” emotiva nella coppia della prima, causa principale delle ragioni che l’hanno portata su questo forum.
Come vedi quasi certamente la “cecità” del partner ai sintomi di Silvia e la mancanza di comunicazione aumenta sempre più la distanza tra i due. Ecco quando dovrebbe intervenire la “volontà” di cui spesso parlo. Sempre che non sia emersa l’evidenza che non c’è più attrazione che la giustifichi.
A poi.
Silvia sono quasi le 10 e scatta la prima pubblicazione e non c’è tempo per dire quelli che serve. Ti scrivo dopo. Ciao
Ciao Silvia, già molto ti è stato risposto. A mio avviso dovresti in primo luogo capire se questo “piattume” è relativo alla tua vita in generale o alla relazione, perché c’è una bella differenza nel sentirsi vivi attraverso una relazione o se lo si è a prescindere.
In secondo luogo non sono d’accordo con il demonizzare le relazioni di lungo corso per partito preso, si dà per scontato che il tempo spenga ogni legame.
Ci sono persone che amano il loro lavoro e/o i loro hobbies per tutta la vita, il segreto non è essere innamorati, ma appassionati.
L’innamoramento fornisce infatti la passione per l’altro in modo “chimico”, restare appassionati nei confronti del partner, del legame a prescindere dall’innamoramento è la vera sfida. E’ qui che si perdono frotte di coppie, cala la curiosità per chi ci sta di fianco, la voglia di sorprendere e di essere sorpresi.
Saranno anche frasi fatte, ma vedo che questa propensione è molto diffusa e non credere che siano solo gli uomini a “sedersi”, anche molto compagne si adagiano, non “ti vedono”, ed è l’inizio della fine.
Dicono che sia importante comunicare, è così, ma ci deve essere il reale desiderio di capire, comprendere, ascoltare.
Quante volte hai provato a comunicare davvero con il tuo compagno o viceversa?
Subentra poi la noia, che inevitabilmente uccide il rapporto.
Silvia, avevo cominciato a risponderti per sbaglio sul thread “La mia ragazza mi ha lasciato” forse perché ero in partenza e aspettavo la chiamata per l’imbarco.
Comunque mi è servita di più la risposta a Caprone per capire la situazione nella quale vi trovate.
Acqua poi ti ha chiarito la “normalità” della tua situazione rispetto a quanto accade nella tua relazione.
Silvia, al di là di quello che potrebbe essere il vostro legame sentimentale, come ho avuto modo di dire diverse volte per situazioni analoghe alla tua, la causa madre di queste è la mancanza di “comunicazione” tra i due protagonisti. Questa condizione si insinua subdolamente a fronte di una routine che tuttavia per molti rappresenta una tranquilla e rassicurante “stabilità”. Come ha giustamente ricordato Acqua su un altro thread, spesso le esigenze maschili all’interno di una relazione, sono molto più “elementari” rispetto a quelle femminili, ma non devi pensare che questo sia fatto in mala fede, è solo “ignoranza”. Nel senso che letteralmente un “maschio” ignora il caleidoscopico mondo delle emozioni femminili. Come forse ho anticipato in quell’altro thread dove avevo iniziato a risponderti, io stesso che mi ritengo abbastanza attento alle sfumature relazionali, non avrei mai saputo di “quel” mondo se non avessi letto i diari di mia moglie, per poi cercare le ragioni di certe “fughe”. Cosa che poi abbiamo fatto insieme.>>>
Prima devi individuare cosa non va nella tua vita. Il problema è l’uomo, il lavoro o addirittura il paese in cui vivi? In Italia mi capita spesso di sentirmi malinconica, ma il problema non è mio marito né il lavoro bensì il contesto in cui vivo, la società italiana. Qua in Ucraina sto molto bene.
Il mio consiglio è di essere sincera con te stessa. Le risposte non le troverai qui ma dentro di te.
Comunque io a suo tempo lasciai la persona che mi faceva sentire morta e presi uno straniero. Non mi pento della scelta. Adesso ho un uomo che mi attrae veramente, sto conoscendo un’altra cultura. Sono quasi 5 anni che stiamo insieme e non c’è paragone. Nella vita bisogna anche osare .
Caprone, mi scuso ti avevo probabilmente frainteso e non son stata gentilissima con te. Capisco dai tuoi commenti che probabilmente ho toccato un nervo scoperto perchè ti sei trovato nella condizione di chi è stato lasciato da qualcuno che ha avuto sentimenti e motivi simili ai miei. Mi spiace, purtroppo non c’é sempre corrispondenza al mondo tra chi offre e cerca amore, anche io son stata dall’altra parte della barricata sai? È una ruota che gira nella vita, ma proprio perchè al di là dei sentimenti son guidata da una certa morale mi faccio guidare molto più dalla testa, e so che il principe azzurro (che poi esiste? al massimo azzurro perché cianotico) è una mosca bianca. E non sono neanche guidata dalla f**a, non sto cercando qualcuno di nuovo da “bombare”. Sto parlando di appiattimento emotivo.
Concordo sul consiglio di Caprone di provare a fare sport per scaricare le endorfine: ma attenta a dove vai:evita di andare a correre- vedi film “L’ultimo bacio”- e la piscina perche’ con tutti quei “bei fisici”…Anche la palestra non mi sembra molto indicata. Prova con la scherma.
>>> Lo abbiamo fatto insieme, perchè ho voluto “parlare” con lei del percorso che stavamo facendo, con una figlia ormai adolescente, e di come i vari passaggi venivano letti soggettivamente.
È stata una “revisione” durata quasi tre anni, che ha fatto emergere una serie di stereotipi interpretativi da parte di entrambi che inevitabilmente portava ad incomprensioni che non facevano altro che allontanarci, trasformandoci in due “soci” più che in due partner sentimentali, e che trasformava la relazione in un lavoro, più che in quello che più lei di me sognava.
Sì, perché il classico “sogno d’amore” aveva in lei un peso fondamentale in quello che ci stava accadendo.
Aver dialogato apertamente sia pur con inevitabili momenti di tensione, ci ha consentito però di mettere a punto un “vocabolario” che finalmente ci consentiva di capire il significato che per ognuno di noi avevano certi obiettivi, ma soprattutto ha fatto riemergere un’intesa, una fiducia e quelle affinità intellettuali che furono le ragioni del nostro innamorarci. Siamo riusciti a “capire” e a cambiare entrambi, e oggi, a distanza di anni, oltre a recuperare il rapporto intimo siamo anche i migliori “amici” l’uno dell’altro. Forse ci siamo innamorati VERAMENTE.
Cosa voglio dire con questo riassunto di quella esperienza? Quello che ho avuto modo di dire ad Acqua a suo tempo, e cioè che dovete PARLARVI senza remore. Come hai fatto tu qui con sincerità. Ma bisogna VOLERLO fare.
Scusami tu Silvia. È che hai ragione..
Io parto in quarta ad attaccare perché la mia ferita è ancora fresca (oddio fresca, sono 2 anni…), sai la mamma dei miei figli mi lasciò e mi umiliò con altri subito dopo.
Ho una rabbia in corpo che non ti dico..ma penso si noti dai miei scritti 😉
eh si che non sono una brutta persona, ma la mia vita è ro-vi-na-ta, almeno al momento.
Non mi frega un ca*zo di sostituirla o di rinnamorarmi…semplicemente non è possibile. Insomma ho visto uscire 2 teste dalla sua……….e lei che mi dice? mi dice che sono limitato. benissimo. lo sarò ma ne vado fiero, di lottare per la felicità di tutti i membri della mia famiglia (che gran limitazione eh?!)
Cmq tornando a te, mi piaci. Vedrai che troverai la soluzione migliore.
Prova a DARE invece di sentirti in dovere di ricevere. Sai il bene esce dalla porta ed entra dalla finestra.
Stupisci il tuo compagno, forse poi stupirà te.
Se cerchi una mano, guarda in fondo al tuo braccio!
Con affetto
Mah !!