Non ce la faccio più, voglio morire!
Ho 32 anni e la vita da ormai 10 anni fa sempre più schifo. Non riesco più ad andare avanti riesco solo a pensare di morire. Ormai è da un po’ che ho scelto pure il modo di farlo: monossido di carbonio, da una morte dolce e abbastanza indolore, ma per farlo dovresti avere una macchina e purtroppo non ho nemmeno quella, quindi non posso nemmeno morire come voglio io, che vita di m. Mi sono innamorata 10 anni fa del mio ragazzo ma purtroppo si è rivelato un violento geloso, e come tante donne sono entrata in una spirale di silenzio solitudine e lividi. Anno dopo anno ero sempre più emarginata, niente amici niente famiglia, niente di niente, rinchiusa dentro casa a piangere, umiliata e picchiata senza motivo. La mia debolezza è quella di non riuscire più a reagire, ci ho provato, ma è inutile, tutto inutile. Negli anni le cose sono peggiorate, ovviamente per via della sua gelosia non ho un lavoro ma nemmeno lui lo ha, quindi anche i problemi economici incidono sullo stato d’animo. La casa in cui vivevamo semi distrutta per i continui litigi. Come se non bastasse vengo derubata di tutti i miei soldi dal conto corrente, mi rompe i denti, mi si allaga casa e devo pagare i vicini, mi muore il mio cane che era la luce dei miei occhi, sono in causa con mio padre per questioni di soldi. Insomma morire mi sembra l’unica soluzione per uscire da questo tunnel di sfiga. Mi scuso per eventuali errori ma ho scritto d’impeto senza rileggere.
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Categorie: - Me stesso
16 commenti
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Ciao cara.
Credo che io non posso sapere nulla sulla tua vita…però c’è stato un periodo in cui ho vissuto in una bolla e mi sentivo più sola che mai.Ti consiglio di metterti in gioco sul serio,con tutte le difficoltà ma soprattutto di poter pensare che un raggio di sole c’è…c’è sempre tra l’altro…lo so che è una situazione difficile,scappa,rischia,vai al lavoro…il coraggio si conquista giorno per giorno,io lo so che lo puoi fare…ricorda che l’amore non è mai violenza,denuncia questa persona,fallo per te…tutti possiamo migliorare la nostra vita e a volte prima di vedere la luce dobbiamo passare sotto una galleria buia…però quando la oltrepassiamo…c’è un magnifico raggio di sole…un abbraccio da una sconosciuta…spero di averti dato una parola di conforto…ma spero soprattutto di ricevere tue notizie…LA VITA E’ UN DONO,DIFENDILA!
Come fai a sopportare un uomo del genere? Perché gli hai permesso di rovinarti la vita? Non sprecarla oltre, ti prego!
http://www.zeroviolenzadonne.it/index.php?option=com_content&view=frontpage&Itemid=68
Ti penserò. Aspetterò anche io tue notizie.
Possibile che tu non abbia davvero nessuno a cui rivolgerti, nessuno che ossa aiutarti?
Domenica mattina ad un incontro di preghiera ho pensato a te.
vi ringarazio moltissimo per i vostri consigli, soprattutto Matilde che con i suoi pensieri positivi mi ha dato un pò di conforto.
Se posso aiutarti in qualche modo, troviamo un modo di rimanere in contatto.
Per Matilde.
Mi farebbe molto piacere rimanere in contatto con te,
ma non so come funziona questo sito.
Riesco solo a mandare commenti, se sai come fare sarei felice.
facciamo così: io sono su facebook come Matilde Riccardi: chiedimi l’amicizia facendoti riconoscere; altrimenti cerchiamo un altro modo, non so nemmeno io come usare questo sito. Ciao.
io vorei morire solo perchè ho abbusato troppo della chirurgia plastica ed ora mi ritrovo con danni da chirurgia mi sento tutta rifatta e vorrei morire sono vittma dei miei eccessi il mio psichiatra dice che ho un disturbo che si chiama dismorfobia che è tipo l anoressia ma rigarda il volto…vivo male non riesco ad avere vita sociale…e io avevo un volto bellissimo un chirurgo plastico mi convinse a rifarmi il naso e da li mi sono persa sono due anni che sto dietro a questa cosa ed ora devo fare un altro intervento per correggere un callo osseo che si è formato…inoltr devo cambiare le protesi perchè quando te e mettono ti dicono che sono per tutta la vita poi dopo 10 anni hai problemi e devi cambiarle..vorrei non aver mai iniziato mi sento quasi malata sempre insala operatoia e non ho niente ho solo 35 anni ed ero bellissima gia di mio ora voglio morire mi sento stupida e mi vergono di me…
Luana,
in altri interventi ti sei presentata come Valeria.
Ci siamo scambiati alcune email e dicevi che il tuo problema risale a 3 mesi fa (non due anni come dici ora). Dicevi anche che era stato causato da iniezioni di botulino o roba del genere per le rughe, non un intervento al naso. Mi hai infine scritto che il danno si era concretizzato in uno o due profonde depressioni sul volto (“buchi” li definivi tu) e non come un callo osseo.
Quando ti ho scaricato perche’ mi sembrava che dicessi bugie, hai fatto pure l’offesa.
Ma vedi di sparire!
Non non.ho scritto io callo osseo è stato modificato ho due buchi post infiltrazione da cortisone che ha creato due buchi infiltrazione fatta per risolvere.un indurimento formato dopo rinoplastica di due anni fa
mi dispiace …ti capisco….sono nella tua stessa situazione da 16 anni. Botte lividi emarginazione sociale. Niente dentista niente vestiti niente scarpe niente di niente. Solo umiliazioni fisiche e mentali a ridurci a cenere …ma nemmeno quello perchè la cenere sporca e viene spazzata via…
ciao donna di nessun valore.
dovremmo unirci per ribellarci a tutto questo.
Comunque hai un valore e lui lo sa x quello che fanno così, perchè sono meschini. se ti va mandami una meil in privato.
io voglio morire, e ho paura di Dio xke nn so se è peccato desiderare tale cosa,HO 42 ANNI E ANCORA MI CHIEDO QUAL’E IL MOTIVO della mia creazione ,scrivere xke desidero questo? nn so, ho forse so troppo,sn felice solo quando dormo, ed io voglio dormire solo dormire
Vorrei avere Dio davanti a me per potergli urlare tutto il mio disprezzo ed il mio odio. Vorrei potergli rimandare tutto ciò che mi ha dato ovvero il Niente, la mancanza di amore,la solitudine perenne, l’orrenda sensazione di essere inutile, di troppo, eppure di non poter smettere di giucare al gioco crudele che Lui ha inventato per divertirsi. Vorrei chiedergli come è possibile per Lui non vergognarsi, non affrettarsi a distruggere ogni cosa per cancellare infiniti attimi di sofferenza per un numero inimmaginabile di enti. Uno di questi numeri sono io.
Vivere senza speranza, senza amore, senza talento alcuno, senza essere visto, senza essere mai accolto. Vivere è ridicolo. Di tutto ciò che si prova, niente dà tanto l’impressione di essere al cuore stesso del vero quanto gli accessi di disperazione senza ragione: a paragone, tutto sembra frivolo, sofisticato, privo di sostanza e d’interesse. Eppure di ragioni ce ne sono miliardi, anzi miliardi di miliardi moltiplicate per miliardi. Il sentire bisogni che non si potranno mai soddisfare; il sentire paure che non se ne andranno mai. Nascere, crescere, soffrire, non capire niente. Non aver combinato nulla. E morire sfiniti. Ecco il succo della vita. Almeno di chi ne ha colto l’essenza, perchè gli altri sono troppo impegnati ad esistere per vivere.
La sofferenza apre gli occhi, aiuta a vedere le cose che non si sarebbero percepite altrimenti. Quindi non è utile che alla conoscenza, e, all’infuori di essa, serve solo ad avvelenare l’esistenza. Il che, sia detto di sfuggita, favorisce ancora la conoscenza. “Ha sofferto, dunque ha capito”. È tutto quello che si può dire di una vittima della malattia, dell’ingiustizia, o di qualunque altra varietà di sventura. La sofferenza non migliora nessuno (tranne quelli che erano già buoni), e viene dimenticata come viene dimenticata ogni cosa, non entra nel “patrimonio dell’umanità”, né si conserva in alcun modo, ma si perde come si perde ogni altra cosa. Serve per…
Serve per poter dire di aver compreso.
Ma anche questa comprensione è del tutto assurda, perchè riporta all’inizio: alla sofferenza come sensazione, come atto vitale.
Nessuno si rimette dal male di nascere, piaga capitale se mai ve ne furono.
La bestialità della vita mi ha calpestato e schiacciato, mi ha tagliato le ali in pieno volo e derubato di tutte le gioie cui avevo diritto.