Salta i links e vai al contenuto

Non so se ti amo… penso di no

Adesso è davvero finita… mi dice con freddezza e disinvoltura che non sa se mi ama o no… cioè pensa di no… mi dice che non gli manco quando sta con gli amici… anzi dice che sta bene con loro, si diverte… dice che un’altra non ce l’ha… non so se credergli o meno… di sicuro ciò a cui non credo sono tutte le parole di 3 anni e mezzo gettate al vento… figli… matrimonio… casa… vacanze… e poi l’ipocrisia più brutta che ti fa sentire più male è la bugia detta appena dopo che ci siamo scambiati la pelle, le anime e le ossa…. e mi assale un dubbio… pensava a me??? chissa…comunque penso che ora le soluzioni siano due:
1) deprimermi e pensare che ho perso la persona che ho amato, amo e forse ancora amerò per molto..
2) farmi forza perche in fondo amavo solo una persona che avevo idealizzato… una persona che vedevo diversa da quello che era… una persona che non ha ne stima nè rispetto per me… e che infondo è anche molto egoista perche mi ha lasciata solo quando LUI E SOLO LUI… aveva la spalla giusta, forte (e sbagliata aggiungerei) su cui contare ( gli amici)….
Belle queste parole… incoraggianti… sono mie.. le penso.. eppure non seguo i miei stessi consigli… intanto tra rabbia e dolore nei miei occhi è gia scesa l’ennesima goccia di rugiada…. perché si fa presto a parlare di cose reali e giuste da fare…
si fa meno presto a mettere in pratica…

L'autore ha scritto 3 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

Lettere correlate:

Continua a leggere lettere della categoria: Amore

2 commenti a

Non so se ti amo… penso di no

  1. 1
    ChiaraMente -

    Infatti trovare la cosa giusta da fare è solo un passo. Poi bisogna trovare il coraggio di farla. E spesso è questione di forza di volontà pura e di esercizi. Stabilire una linea di condotta e non allontanarsene malgrado la tentazione. Inventare mille cose sostitutive per non telefonare, non abboccare, non pensare troppo. Evitare i luoghi che hanno assistito alla nostra storia e la ricordano. A volte odiarlo finchè la forza del sentimento non diventa tollerabile. quando ci si scopre a pensare alui imporsi di tirare un respiro profondo e dire sempre: meno male che è finita. anche se non ci convince la prima volta. Mesi e mesi. Finchè lui non torna e siamo così schifate da riuscire a dire no o finchè non lo si incontra con un’altra e si riesce a pensare “meglio così, adesso è finalmente finita”. Ripetersi ossessivamente le cose “giuste” da pensare come auto-istruzioni. Insomma: un corso di disintossicazione, perchè certi amori hanno la stesse caratteristiche delle tossicodipendenze e quando ci si lascia sembra che manchi la droga. All’inizio si fa fatica, poi diventa più semplice. Diventa più un corso di educazione alla meditazione e il pensiero di lui arriva solo quando siamo deboli, come un demone. Noia, vuoto, solitudine ed ecco il pensiero di “lui”. Quindi esercitarsi a dirigere il pensiero altrove. Tempo? Variabile..e a volte rimane l’amaro, il senso di rivalsa, o peggio subentra una indifferenza cinica o un fatalismo pessimista cronico. Altre trappole da evitare. Quindi sorridere sempre e comunque, perchè i muscoli della faccia comunichino al cervello un sorriso, seppur finto. Rideremo di noi stessi un giorno. e magari sarà finita senza accorgercene. A volte si tratta di impiegare bene il tempo anche senza muoversi.

  2. 2
    raffaele -

    Infatti la vera droga per me sono le donne, senza mi manca qualcosa, forse Ciliegia tuo marito ti mette alla prova, vuole vedere quanto sei drogata di lui, non romperlo troppo, fai finta di niente, ma amalo e faglielo capire, tornerà o rimarrà sempre con te.
    Comunque mettici un po di malizia, provocalo senza farlo arrabbiare troppo.
    Non lo sai che alla fine noi uomini cadiamo sempre ai vostri piedi ?
    Ma non dovete farci perdere la dignità altrimenti le cose si complicano !

Lascia un commento

Max 2 commenti x volta ▸ Mostra regolamento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili