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Non so fare niente, sono solo uno che non serve alla società

di Battipanni
Trovi il testo della lettera a pagina 1.
Lettera pubblicata il 1 Febbraio 2007. L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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La lettera ha ricevuto finora 211 commenti

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  1. 71
    nobody's hero -

    Ciao zancanna, non posso dire di stare bene, ho deciso di chiedere un aiuto medico, perchè da solo magari riuscivo a farmi coraggio per qualche giorno per poi ricadere ancora più in basso di prima. Credo di aver fatto la scelta giusta.
    Non so ancora cosa farò in futuro ma in questo momento sto un pò meglio e sto vedendo le cose in maniera un pò più positiva.

    A tutti quelli che stanno male consiglio di chiedere aiuto. Non restate soli! Non è mai troppo tardi per rinascere. Io ci sto provando, anche se ci vorrà molto.

  2. 72
    Brian Morello -

    Ciao zancana…
    Fortunatamente un’idea ce l’ho MA…sevono danari…cosa che io non conosco se solo di nome.
    Aldo..siamo nella cacca..vero è come dice Zancana che “i figli vengono ATTRAVERSO i genitori ma non sono PROPRIETA’ dei genitori”…il problema è prenderene davvero coscienza e nel caso tuo pare essere abbastanza difficile, per aver preso una laura con 107 di voto, sotto pressione dei tuoi. Forse però, questa tua tenacia nel prendere una laurea controvoglia, puoi far sì che abbia un risvolto al contrario..Mi spiego meglio: se hai avuto la costanza di studiare così bene al di là della tua volontà, pensa al potenziale che hai se tu avessi voglia di fare qualcosa di tuo input.
    Saluti.

  3. 73
    Moscarda87 -

    Incredibile come da un post scritto nell’ormai lontano 2007 continui a coinvolgere tutta questa gente, e adesso anche me.
    Girovagavo anche io in cerca di gente che si ponesse i miei stessi dilemmi, l’insonnia persiste, così come i pensieri e le sigarette.
    Sono una ” giovane ” donna di 24 anni con i vostri stessi rompicapo, che farò nella vita? Studiavo, eccome, costretta in seguito a mollare a causa dell’impossibilità economica, nonostante lavoricchiassi qua e la e il tempo da dedicare allo studio venisse meno, si sa che vogliono privatizzare le università.. e ci stanno riuscendo benissimo, il che è un ingiustizia considerando che potrei valere molto di più messa a confronto con chi magari i soldi ce li ha.
    Ma non è questo il punto, il punto è invece l’insicurezza, una famiglia severa e un padre poco elastico che spargeva parole poco eleganti per “aumentare” l’autostima dei proprio cari, ho studiato, ho lavorato, ma non credo di essere mai stata davvero felice e fiera di me, neanche quando portavo un buon 28 sul libretto, non ho mai avuto una vera ambizione nella vita, e credo che questo si rispecchi nel fatto che non riesco mai a portare a termine le cose, ho passato quella che è stata la mia vita fin’ ora a sentirmi inferiore agli altri, a meditare un suicidio che non è mai avvenuto, e a sentirmi sempre criticata anche quando così non era, a cercare una strada che non ho mai trovato.
    Credo di essere fuori dai canoni purtroppo, anticonformista da sempre, paladina delle cause perse come mi chiamavano, una società come questa non in grado di accettare la gente come me, come noi. Sto con un uomo che è messo peggio di me, che si sente un fallito e che sostiene di non aver nulla da offrirmi, anche se non gliel’ ho mai chiesto, nonostante rispecchiarmi in lui, o meglio.. immaginare che a 30 anni potrei vedermi, valutarmi come lui si valuta giornalmente mi fa venire voglia di gettarmi sotto una macchina istantaneamente, e sinceramente impazzisco all’ idea di passare una vita di bassi bassi e bassi, fatto di bipolarità con troppe giornate no, a rifugiarmi nei libri e nel frattempo tentare di conformarmi in una società che ci vuole schiavi del sistema esteticamente, mentalmente e lavorativamente, ad aspettare una pensione e a cercare di sopravvivere magari con due figli a carico su cui scaricare tutte le frustrazioni come molti genitori che non dovrebbero procreare invece fanno, e che probabilmente in seguito diventerebbero a loro volta insicuri e ti colpevolizzerebbero a vita.
    Tutt’ ora giornalmente mi incazzo nel vedere che molti di quelli che conosco invece vanno avanti solo perchè in famiglia ci sta un imprenditore, un attività già avviata, delle conoscenze e quant’altro. Una volta sognavo, ed era molto meglio allora.

  4. 74
    aldo -

    ciao moscarda…infatti sono passati 5 anni ma si continua a scrivere magari battipanni l’autore dell’intervento avra’ risolto i suoi problemi. cmq moscarda siamo simili anche se io le cose per un senso del dovere tendo a terminarle anche se con poco entusiasmo. un fatto e’ certo io non intendo fare figli…

  5. 75
    nobody's hero -

    Sì, magari l’autore del post ha risolto i suoi problemi (o almeno lo spero) ma questo spazio ormai rimane per tutti quelli che vogliono sfogarsi un pò. Secondo me ci vorrebbe una rete di solidarietà, la comunità è l’unica cosa che secondo me può aiutare a uscire da momenti come questi. Vivere insieme, aiutarsi a vicenda, ricominciare ad amare il mondo.

    @moscarda Mi piace molto quello che hai scritto e come lo hai scritto, forse perchè abbiamo alcuni punti in comune…a partire dal fatto che siamo coetanei. Mi dispiace che tu non abbia potuto finire gli studi per motivi economici, io sono fortunato perchè ho una famiglia che mi sostiene (anche economicamente) nonostante le difficoltà, anche se questo certe volte mi fa sentire ancora più in colpa, perchè c’è gente che meriterebbe molto più di me di andare avanti nello studio. E’ vero, la vita per molti è facile e per altri è complicata. Però, come vedi, una grande parte la fa il modo in cui uno si pone verso di essa. Io posso avere più disponibilità economiche rispetto a te, ma mi sento allo stesso modo indeciso e fragile. Perchè non voglio vivere sulle spalle dei miei. Sono disponibile piuttosto a scelte radicali, anche a trascinarmi per strada, senza casa nè lavoro. Ma non voglio mollare la vita. E’ un pensiero assurdo, dettato da momenti di depressione, per i quali bisogna chiedere aiuto.

  6. 76
    zancanna -

    nobody’s hero mi hai dato un’idea grandiosa: fondiamola ‘sta comunità no? 🙂
    Io te, brian, aldo, moscarda…chiunque voglia!!!
    Bello….

  7. 77
    ciro -

    carissimo , non devi pensare questo di te . Ognuno di noi ha la sua strada , la sua vocazione . Prova a Pregare , offri Preghiere al Signore per te e per le anime del Purgatorio . Offriti a Dio , Lui ti aiuterà , ricordati : Dio non si lascia battere in generosità . Recita la coroncina della Divina Misericordia . Un abbraccio .

  8. 78
    brian morello -

    Ebbene per me ok…quali mezzi? Io non ho fb

  9. 79
    nobody's hero -

    Zancanna, non so con che spirito hai fatto questa proposta, ma ti rispondo con la massima serietà: mi piacerebbe creare una rete di solidarietà, una comunità, ma dovrebbe essere qualcosa di più di un forum su cui parlare, piangersi addosso e consolarsi a vicenda. Di siti di questo tipo ce ne sono a bizzeffe. Ci vorrebbe qualcosa di più concreto. Un’idea innovativa. E un po’ di coraggio.

  10. 80
    zancanna -

    Nobody’s, Brian
    Fantastico! Non so se riusciremo a farlo davvero, però intanto parliamone, vediamo cosa potremmo fare e tentiamo di farlo.
    Forse è il caso di comunicare via mail, così non abbiamo limiti di caratteri e non intasiamo il forum.
    Questo è il mio indirizzo: zancanna@gmail.com

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