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Vorrei arrivare a non pensare più alla mia ex con un altro

di Tempoepazienza

Salve a tutti, scrivo di nuovo dopo circa un mese dalla mia prima lettera, lettera del 30 agosto.
Riassumo rapidamente, una mattina di giugno esce da casa mia dicendomi che c’è un problema, che ha bisogno di tempo per pensare, sarà l’ultima volta che dormiamo insieme.
Inizia un periodo di pausa, no contact richiesto da lei, lo rispetto soffrendo come un cane. La. Incontro dopo 10gg dicendomi che non mi ama più, che vuole fare le proprie cose da sola, raggiungere i suoi obiettivi senza di me, sentirsi leggera.
Si fa la sua estate libera tra amiche e chissà cosa altro mentre per me è stato penso il periodo peggiore che abbia mai passato.
Dice che mi fortificherà lei con questa scelta, rimango allibito e ci penso per giorni.
Cerco in tutti i modi di capire di più, di farle capire cosa provo e cosa vorrei ma nulla da fare, ha preso le sue scelte e semmai tornerà indietro dice che ne pagherà le conseguenze ma a 4 mesi dall’accaduto non è successo.
Usciamo negli stessi posti, abbiamo amicizie in comune (alcune non più visto che ha messo un blocco tra me ed una nostra amica in comune).
Divento quasi ossessionato cerca di di capire cosa fa, se c’è un altro e tutte quelle dinamiche che mettono in atto persone come me e che si ritrovano da quella parte, per fortuna mi stanno aiutando molto alcuni cari amici, i familiari e il percorso terapeutico che da circa un mese ho voluto iniziare per risolvere anche altre problematiche.
Mi rendo conto purtroppo che nonostante i suoi comportamenti non riesco a trovare quel distacco che mi farebbe stare più sereno, ho sempre paura di vederla con qualcuno oppure di vedere certe cose sui social (nonostante probabilmente sui social non vedrei una beneamata…) ed allo stesso tempo vorrei invece avere quella conferma invece di pensare che sia da sola e che semplicemente non voglia più avermi tra i piedi.
A tratti mi sento di non valere, di non trovare più una persona come lei, che mi capiva, con cui scherzare e con cui passare quotidianamente la mia vita (ho 23 anni ma per molte cose sono fuori dal mio tempo, non sono tipo da divertimenti sfrenati e da discoteca) perciò quando entro in contatto con un’altra sono perennemente a fare confronti con la mia prima ragazza e storia seria.
Faccio sport, lavoro il fine settimana e sto aspettando i risultati universitari che mi permetterebbero di iniziare un nuovo percorso piuttosto soddisfacente, eppure mi sento vuoto, sento che mi manca ancora e mi mancano tante cose fatte con lei ed ho quest’idea di non poter star bene con nessun altra, che nessun altra mi soddisferà fisicamente ed emotivamente come faceva lei.
Mi sembra di essere alla ricerca di una nuova lei, una ricerca disperata e inconcludente nonostante forse, prima o poi, accadrà di nuovo.
A questo vorrei arrivare, la serenità, al poter rivedere la mia ex da sola o accompagnata senza avere quel mal di stomaco che adesso ho spesso al pensiero di ciò che potrebbe o non potrebbe fare con un altro.
Non riesco a vedere da esterno e a razionalizzare la mia storia passata, nonostante abbia lei scelto a senso univoco tutte le cose: lei ha deciso se e quando vendermi, se e quando scrivermi, se potessi o no parlare con una amica in comune, mi ha fatto passare per stalker quando abbiamo discusso in pubblico, mi ha evitato come se fossi la peste per non prendere un caffè insieme e parlare, eppure, non riesco a dimenticarla o a vederle per quello che ha dimostrato negli ultimi tempi.

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Categorie: - Amore

43 commenti

  • 1
    dado91 -

    Forza le donne di oggi la maggioranza sono cosi. Ti usano per un periodo poi quando sei cotto e vedi solo loro ti cancellano brutalmente dalla loro vita e passano ad un altro. Noi uomini dobbiamo essere più cinici e menefreghisti oramai i ruoli si sono ribaltati. La tua ex non ti pensa più mettitelo in testa e non tornerà da te lo dice uno che vive una situazione simile. Cerca donne solo per sesso ora che è l’unica cosa che puoi ottenere dalle ragazze di oggi e l’unico modo per dimenticarla. Butta il sentimentalismo nel cesso non serve più forse 30 anni fa ancora ancora.

  • 2
    Yog -

    Narda a go go. È il rimedio principe.
    Assunta regolarmente ti consentirà di non vedere l’ex neanche in pieno equinozio. Da sola, in ogni caso, non la vedrai mai, perciò tieni dosi alte.

  • 3
    Bottex -

    Mi dispiace molto Tempoepazienza, ma come ti avevo già risposto un mese fa, la cosa migliore che puoi fare è cercare di dimenticarti di lei. Questo perchè:
    1) Non credo tornerà ormai
    2) Se vede che stai male per lei peggiori solo la situazione
    3) Ha cercato di dare a te tutta la colpa
    4) Se sta con un altro non puoi farci nulla
    Scusa se sono brusco, ma è la realtà. Io al tuo posto mi concentrerei sullo studio, sullo sport, sul lavoro e sugli amici adesso. Hai detto che potresti ottenere risultati soddisfacenti tra breve e in più sei ancora molto giovane. Quindi, anche se capisco che non è facile, cerca di tirarti su, stai messo molto meglio di quello che pensi! Non lasciare che l’ossessione per una persona che ha detto e dimostrato chiaramente di non tenere più a te ti rovini la vita! Al momento, io non cercherei nemmeno un’altra, perchè mi sembra di capire che non sei ancora pronto per una nuova relazione, ma non preoccuparti: sei giovane e per quello hai ancora un sacco di tempo.
    Infine, una considerazione. “Non ti amo più” potrà anche essere il motivo più semplice e scontato per chiudere una relazione (da entrambe le parti) ma è comunque il più valido. Sempre che sia reale e non venga usato come un paravento.

  • 4
    Gioia -

    Tempoepazienza, tutto ciò che scrivi, come agisci, cosa desideri e come ti senti è assolutamente normale. E’ passato ancora poco tempo. Lo so, è un inferno, ma passerà. Purtroppo, l’unica cosa che aiuta è il famoso No Contact. Solo da lì inizierai a risalire.

  • 5
    Mister T -

    Ci vuole solo del tempo fidati…quattro mesi, se hai amato veramente , sono poki…prima o poi vedrai che inizierai a pensarci sempre di meno fino a quando lei rimarrà solo nei tuoi ricordi o comunque anche se la incontrerai per strada ti sarà del tutto indifferente…Ci siamo passati tutti. Abbi pazienza e vivi sereno

  • 6
    Rossella -

    Ma fregatene. Non capisco questa forma di attaccamento, perdonami. Tra l’altro la famiglia non esiste più. Andiamo verso un mondo incentrato sul nostro io. la globalizzazione non consente di essere diplomatici. Sei solo un numero. Le alleanze si trovano all’esterno. Ritientiti fortunato perché intorno a questa persona ce ne sono tante altre che hanno tutto l’interesse per metterti al posto tuo. Allora, impariamo a cercarci una storia alla nostra portata. Non facciamo affidamento sui buoni sentimenti. Quelli sono acqua passata.

  • 7
    Lea -

    Io non capisco questa morbosità degli italiani. Vi attaccate come cozze e quando vi si lascia incolpate tutte le donne del mondo. Basta, è finita kaputt. Ci sono altri 3 miliardi di donne nel mondo.

  • 8
    dado91 -

    Lea non è questo. Adesso le ragazze dai 20 ai 30 anni non hanno più una sensibilità di Donna. La mattina ti amano e la sera per loro non sei più nulla. Cancellano mesi, anni di frequentazione in poche ore. Di queste storie te ne posso raccontare a decine di amici e conoscenti. Si molla alla prima incomprensione alla prima difficoltà tanto siete circondati da squali pronti h24. Questo è il brutto della nostra società “moderna”.

  • 9
    Dingus -

    @Lea

    Se non capisci te lo spiego io:

    è solo perché noi, a differenza vostra, siamo sinceri. Scusa se è poco 🙂

    Che mentalità spicciola però!…ti brucia la casa (che hai costruito con il sudore della tua fronte) per una candela dimenticata non da te, ma da un’altra persona… e ti consoli pensando che di case, al mondo, ce ne sono altri 5 miliardi.

    Ma vaff…

    …Impara a cucinare invece di far pompe..

  • 10
    Bohemien82 -

    Il tuo nick rivela che giá sai come fare per non pensarla più. È infatti solo il tempo a darti un aiuto sincero e disinteressato. In più io posso dirti che la vera lei non é quella dei momenti felici in tua compagnia ma la persona che hai visto quando ti ha lasciato: cinica, fredda e sbrigativa e ciò perché, anche se sei convinto di no, aveva giá un altro a cui concedere i suoi pensieri (e non solo quelli). La stragrande maggioranza delle donne odierne chiama emancipazione la propria più totale superficialità di sentimento (il commento di Lea ne é un valido esempio). Tutto ciò dura sin quando la loro esteriorità è attraente, e uomini che vogliono solo toglier loro le mutandine le sommergono di immeritati complimenti. Passato questo periodo cercano colui che possa garantir loro un’adeguata sopravvivenza (soldi, casa, vacanze, prole). Ricorda che la tua ragazza/donna non é mai tua. É solo il tuo turno.

    Dingus hai una mail? Avrei piacere di scambiare quattro chiacchiere con te. ✌?

  • 11
    maria grazia -

    Lea non farci caso. I maschi che scrivono qui sono quasi tutti dei piagnoni lagnosi e petulanti oltre che dei misogini poco rispettosi. Anche noi donne veniamo tradite e lasciate e spesso nei modi peggiori, senza alcun riguardo per la nostra dignità, per la nostra sensibilità e i nostri sentimenti. Ma non ne facciamo una questione di stato. Ci asciughiamo le lacrime, ci facciamo coraggio e andiamo avanti. Purtroppo c’è chi mentalmente non ha superato i 16 anni pur essendo adulto fatto e finito.

    E’ anche vero che se dovessimo concederci a tutti quelli che ci ronzano intorno passeremmo la vita a fare sesso e basta. ma a noi del sesso in se per se frega poco, volete capirlo o no? per noi non è chissà quale vantaggio essere favorite sotto questo aspetto. noi vogliamo LUI, quello GIUSTO. vogliamo il sogno, la “favola”, vogliamo innamorarci. diversamente possiamo affidarci ai sex toys o alla cara vecchia mano.

  • 12
    dado91 -

    Maria Grazia il sogno e la favola non esiste quella è roba da Disney. Esiste la vita reale fatta di difficoltà,incomprensioni e ogni tanto dei momenti belli. Ma si deve lottare in 2 come i nostri padri e i nostri nonni per fare funzionare le cose. Invece oggi al primo soffio di vento tutto crolla. Costruiamo case di sabbia e non ce rendiamo conto. E per quello che vedo le prime a mollare sono le donne quelle che una volta erano il pilastro della Famiglia che purtroppo ora non c’è più.

  • 13
    Acqua -

    Vogliamo la favola …vola… ola…a. Questa è la verità. C’e chi la trova davvero e chi se la inventa.

  • 14
    Bohemien82 -

    “noi vogliamo LUI, quello GIUSTO. vogliamo il sogno, la “favola” “

    Mentalmente non avremo superato i 16, ma dalla citazione sopra si evince che taluna non ha superato nemmeno i 14.
    A meno che quello GIUSTO non sia riferito a Gordon Ramsey che, in sogno, vi insegna come fare almeno la pasta..perché il filetto alla Wellington, quello sì.. sarebbe una “favola”!

  • 15
    Adam -

    “Voglio la favola”
    E’ una citazione da Pretty Woman, che è appunto la versione moderna della “favola” di Cenerentola.

    https://www.youtube.com/watch?v=3AC99tATADw

    Guardate che le donne sono proprio così!

    Poveri noi… 🙂

  • 16
    Tempoepazienza -

    Quindi potrebbero essere tutte cazzate, potrei essere stato “scartato” per un altro migliore di me in chissà cosa, ed io sono all’oscuro di tutto perché anche se non mi riguarda vorrei tanto vedere chi potrebbe essere. Il suo essere cinica nei miei confronti è stato per farmi capire che non aveva più nulla da dirmi, nemmeno 5 minuti per prendere un caffè, dite che è perché c’è un altro a cui invece dare le sue premurose attenzioni?

  • 17
    maria grazia -

    dado, e chi nega quello che dici? ovvio che per COSTRUIRE un AMORE bisogna concorrere in due con la VOLONTA’ e un progetto in comune. ma io parlavo d’ altro, parlavo di attrazione, di innamoramento, di coinvolgimento mentale. che possono essere anche fini a se stessi e Acqua sa di cosa parlo. Se mancano certe cose per noi donne il sesso perde di valore, o comunque rimane un mero atto fisico di cui possiamo anche fare a meno nella maggior parte dei casi.

    Una volta le donne non erano il pilastro della famiglia. Erano semplicemente creature sottomesse a un ordine patriarcale e che per quieto vivere accettavano la supremazia dei loro padri e fratelli maschi prima, e dei loro mariti poi. fine della storia.

    Pretty woman? se la volete vederla così nulla in contrario. Il personaggio interpretato in quel film da Julia Roberts aveva una classe e un fascino unici e una dignità che tante cosiddette donne “perbene” se la sognano.
    Mentalmente sono rimasta ai 25. non ai 14.

    Gordon Ramsey, ecco! Con lui ci farei sesso volentieri anche senza “impegno”.

    Adam io rispondo con questo: https://www.youtube.com/watch?v=K7uNyqsL9MY
    Lo dedico a tutti i sognatori che non cercano solo vongole e a tutte le sognatrici che non cercano solo…

  • 18
    Rdf -

    Brividi…”quello giusto” diverrà un cornuto non appena il successivo “nuovo lui” non entrerà in scena

    Altro che immaturi noi, manco mia nipote con i Teletubbies
    Come vedete anche quando queste superano ampiamente i 40 rimangono con la testa di ragazzine cresciute viziate da una società vaginocentrica e servile

    Ed in più alcune hanno affermato recentemente che gli uomini si appiccicano perché si innamorano…hahaha chissà queste con “quello che reputano giusto” (di solito un pezzentiero addescato su tinder o similia) quanto gli fracasseranno i coxlioni

    Evviva gli uomini disillusi che , ormai consapevoli, rifuggono come la peste le femmine (altro che appiccicarsi loro, ci si appiccichino pure gli altri 🙂 )
    Molto meglio le gratificazioni sul lavoro, la coscienza in pace, la serenità della libertà, e godersi i propri meritati guadagni in ambito professionale

    Donne odierne (e probabilmente pure passate)…Roba da voltastomaco
    Bisogna proprio essere dei fessi per farci figli e farsi abbindolare dalle loro panzanate

    Solo uomini deboli e mammoni non sanno farne a meno e restare soli senza dipendere da nessuna di ste galline

  • 19
    dado91 -

    Patriarcato,donne sottomesse?? Cazzate io vedo molti più valori e Amore nelle famiglie tradizionali che hanno costruito l’Italia dal dopoguerra con sacrifici e sudore, che non in quelle moderne dove sgallettate pensano a farsi i selfie con la bocca a culo di gallina o la frase intelletuale con il culo in primopiano.

  • 20
    Bohemie82 -

    “Dite che è perché c’è un altro a cui invece dare le sue premurose attenzioni?”

    Già. Mai vista nessuna donna che molla per stare sola. Mai vista..

    “Una volta le donne non erano il pilastro della famiglia. Erano semplicemente creature sottomesse a un ordine patriarcale”

    Come no..una volta c’erano molti più matrimoni duraturi, molte meno donne single, praticamente zero divorzi. Cosa voglio dire? Che allora o tutti gli uomini fedigrafi e dominatori erano anche pedofili (e quindi tradivano la povera moglie circuendo le ragazzine all’uscita delle Scuole Superiori) oppure tradivano la propria moglie con la moglie di qualcun altro! Altro che tutte sottomesse. Per una donna sottomessa ce n’era un’altra che si divertiva alla grande col marito della prima. Quindi sull’evoluzione della donna, mi spiace, poco è cambiato. Di sicuro sono cambiati molti uomini, parrebbe, molto più attenti a coltivare il sentimentalismo.

  • 21
    Bohemie82 -

    Tornando invece sulla questione favola, principi e principesse, dovrebbe esser prioritario nelle relazioni assumersi la propria parte di responsabilità per tutto ciò che intimamente sviluppiamo. La gioia profonda non può scaturire solo dal trovare quello giusto, il “principe azzurro” perchè, allora anche per quest’ultimo, è tutto spiegabile con le favole. La paura maschile di essere influenzati da una donna: il principe azzurro, impavido e forte, sconfigge tutti i mali e salva la sua principessa dal dolore e dalla sofferenza. Ma per far ciò costui rende lei incapace di prendersi cura di se stessa. Non c’è fiaba in cui il principe condivide le proprie scelte con la principessa e dall’altra parte, in cui lei (si che sarebbe davvero emancipata) usa orgoglio, forza, ingegno e soprattutto dignità per sfuggire a quel dolore e sofferenza di cui è vittima. Uomini non si nasce, lo si diventa. Datevi una svegliata e non fatevi abbindolare da una gonna corta e qualche ammiccamento. Che a ballare sono brave tutte (e sino a tarda età) ma poi han davvero poco da offrire.

  • 22
    -Adam- -

    Giusto un chiarimento al volo:
    Post nr 15 scritto da un altro Adam

    Forse si tratta di “omonimia” (lo spero per lui)
    Forse un simpaticone che meglio non ha da fare che scrivere con altrui nick (nel caso,che vita piena deve avere)

    https://www.youtube.com/watch?v=ADAVis_d3w4

  • 23
    Golem -

    Immaginavo arrivasse la precisazione. Non sei tipo da “Pretty Woman”. Ma ho sperato che potessi esserlo, nell’intimo.

  • 24
    Freewilly -

    Bohemien tutto sacrosanto, il commento 21 poi è per pochi..

  • 25
    maria grazia -

    Per “favola” non mi riferisco a quelle storielle stupide e melense che ci raccontavano da bambini e che sono intrise di luoghi comuni ( ha fatto più danni Cenerentola che la bomba nucleare.. ). Per quanto mi riguarda, la “favola” è imbattersi in qualcuno che ti conduce fuori dall’ordinario, che riesce a farti provare determinate sensazioni, che ti coinvolge non tanto per ciò che fa, ma semplicemente per ciò che è. La persona che con la sua sola presenza ti dona una nuova prospettiva. E tra l’ altro il mio uomo ideale non è quello che mi “salva” e mi risolve tutti i problemi trattandomi come un panda da proteggere. Ma è quello che mi mette in mano una “pistola” e mi dice: “Ok pupa. Adesso tocca a te sparare!”.

    Bambino io brucio per te e solo per te..

    Un tempo i matrimoni duravano prima di tutto perchè il divorzio non c’era, e poi perchè per una donna ( ma anche per un uomo ) il separarsi dal coniuge era considerato un’ onta sociale. E per una donna di allora essere approvata dalla comunità cui apparteneva era fondamentale, non avendo lei la possibilità di emanciparsi dal contesto che la circondava sia a livello socioculturale che economico.
    io comunque abolirei sia il divorzio che il matrimonio. Li ritengo entrambi blasfemi.

  • 26
    Bohemie82 -

    “Per quanto mi riguarda, “la “favola” è imbattersi in qualcuno che ti conduce fuori dall’ordinario, che riesce a farti provare determinate sensazioni”

    E siamo sempre li..la convinzione di concretizzare le più alte aspettative personali grazie alla presenza di una fantomatica persona che ci farà divenire ciò cui aneliamo essere. Mai letto “Aspettando Godot” eh.. In pratica deleghi ad altri la responsabilità della tua felicità. Io penso sia proprio questo il motivo per cui tante donne abbandonino il partner. Finita l’idealizzazione iniziale della persona (che coincide con la fase romantica dell’innamoramento) ci si accorge che la solfa è sempre la stessa. Ma è ovvio che sia così: un uomo può esser bellissimo, intelligentissimo e capace ma pur sempre un normale essere umano che alla lunga risulta banale. Perchè banale è la nostra esistenza. Relativamente al macho che ti mette in mano la pistola (che poi..è rosa o nera sta pistola? :D) cosa ti vieta di interrompere la tua attesa, armarti da sola ed iniziare a sparare all’impazzata? Non starai aspettando il principe che risolve i tuoi problemi ma stai comunque delegando a un lui, il tuo bisogno di riscatto sociale. Fallo tu, fatelo voi. Se ne siete in grado..

  • 27
    Tempoepazienza -

    Forse il vero traguardo è questo: saper star bene da soli e non farsi annientare dall’abbandono di un’altra persona, ma nel momento che quella persona ti dà tutto e tu fai altrettanto è difficile essere così cinici. Anche non volendo si sogna, pensiamo e sentiamo che tutto vada bene ed un giorno ti svegli da solo, c’è chi dopo 3 giorni è già pronto e ripartire e chi come me rimugina, pensa agli errori, alle cose non dette, ai motivi e a ciò che l’altra persona anche a distanza di mesi potrebbe fare e pensare. Quindi forse si, vorrei essere quello dei tre giorni, perché “il peccato fu creder speciale una storia normale” e forse tutte le storie vanno a finire così.

  • 28
    maria grazia -

    Bohemien, penso che il discorso che facevo si sia capito ( per chi è disposto a capire e non ha preclusioni ) e non aveva nulla a che vedere con il dover far dipendere la propria felicità da qualcun altro. Ritengo poi che “felici” sia un termine pretenzioso.. l’ essere umano a mio avviso può solo anelare a una condizione di serenità costante, ravvivata qua e là da sprazzi di gioia improvvisa e inaspettata, come appunto lo sono certe situazioni.
    Nessuna pretesa che qualcuno debba salvarci, nessuna idealizzazione fuori dalla realtà. Anzi personalmente ciò che più mi intriga in una persona sono proprio il suo lato “oscuro” e le sue imperfezioni ( più come oggetto di studio a dire il vero che per un fatto di mera attrazione come quando ero più giovane ). Si tratta solo il riconoscere che può capitare a tutti noi ( anche al soggetto più corazzato ) un momento di ristagnazione per cui è necessaria una sferzata rinvigorente. Chi sta già in coppia la troverà magari in una rinnovata intesa con il partner. E chi è single in un nuovo innamoramento o un nuovo incontro. Tutto qui..

  • 29
    maria grazia -

    ..Nel mio caso è anche una questione “terapeutica”, non lo nascondo. Quando sono innamorata sono maggiormente rilassata, creativa, aperta verso la vita, sono meno vulnerabile alla stronzaggine altrui, più resistente alla fatica fisica, meno ansiosa e anche meno rompipalle. Ma non è che altrimenti sarei infelice e disperata, ma assolutamente no.

    Lo ammetto, non ho mai letto “Aspettando Godot”. Ovviamente non significa che non ho letto mai nulla.

    Ma certo che io sparo anche da sola ( preferisco il nero ). Ma vuoi mettere il piacere di farlo in compagnia?

    Cordialità.

  • 30
    Bohemien82 -

    “Lo ammetto, non ho mai letto “Aspettando Godot”

    Leggilo. Potrebbe esser terapeutico anch’esso.

  • 31
    maria grazia -

    Va bene Boh, se avrò occasione lo leggerò. Grazie per il ragguaglio.

  • 32
    Simone Racioppa -

    Vuoi la cura per questa tua depressione causata dalla tua ex? In questo sito ci stanno un sacco di lettere (comprese le mie) di uomini che si sono rotti le scatole del comportamento delle italiane. Leggile e fatti un’idea sul mostro che celano dentro di sé le ragazze e le donne italiane. C’è anche chi le definisce “criminali” o “psicopatiche” in altri siti.

  • 33
    Anel -

    @ Mariagrazia: scrivi bene e mi sembri abbastanza colta, però la frase “hei pupa…spara..”mi fa troppo ridere , è da persona border.
    Ecco, penso che spesso le ragazze psycho siano le più insoddisfatte . Essendo non contente di se stesse , cercano appagamento nella conferma di piacere a tanti uomini.
    Anche noi uomini abbiamo personalità narcisiste , ma le donne ancora di più.
    In un rapporto di coppia è normale che le farfalle nello stomaco, dopo un po’, svaniscano. Quello che dovrebbe rimanere e’ la stima ed il rispetto. Questo è quello che uomini e donne non vogliono più capire.
    Personalmente quando non ero innamorato di una ragazza l’ho sempre messo in chiaro sin da subito, limitando anche i miei gesti e sopratutto non illudendo , quindi rispettando sempre chi avevo davanti.
    Il problema delle donne è che, pur non essendo innamorate del vostro uomo, vi comportate da innamorate: “tesoro, amore”,messaggi e telefonate a manetta.Sembra quasi che dobbiate seguire un copione da perfetta fidanzata. E poi vi rivelate un flop nel momento in cui capite che l’uomo è innamorato.
    Noi uomini, al contrario, non recitiamo la parte del perfetto fidanzato. Se non siamo innamorati lo mostriamo sin da subito.Salvi gli insicuri/inesperti

  • 34
    maria grazia -

    Anel, ammetto che la coppia “ideale” che ho in mente io è quella in stile “Bonnie e Clyde”, ovvero: due diabolici alleati di malefatte che sono grandi amici prima ancora che amanti e si divertono a far danni. Sopratutto tra i bacchettoni. Per quanto mi riguarda, se non c’è complicità tutto il resto perde abbastanza di valore e il sesso è anche poco appagante.

    Il rispetto c’è solo se c’è anche affinità di idee, di intenti, di carattere. Altrimenti al limite sarà solo “educazione” di facciata ma a questo punto non vedo il senso dello stare assieme se con l’ altro condividiamo solo aspetti superficiali e “rassicuranti”.

    io invece se incontro qualcuno non metto in chiaro niente. Me la vivo, e intanto “osservo”. E se capisco che non è cosa mollo semplicemente la presa. I miei pippotti filosofici non avrebbero molto senso perchè quel dato uomo non è adatto a me, ma potrebbe essere adatto a qualcun’ altra ( o a qualcun altro ).

    Tutti abbiamo qualche tratto narcisistico in qualche misura. ma in alcuni sono eccessivi e patologici, sta tutta qui la differenza.

  • 35
    maria grazia -

    E comunque no. Non me ne frega niente di piacere al mondo intero, mi interessa unicamente il parere dell’ uomo che occupa i miei pensieri ( e non succede mai che siano più di uno alla volta ). Ma nella vita svolgo delle attività per cui il riscontro del pubblico è importante quindi sono “esibizionista” in questo senso.

    Sono abbastanza colta, lo ammetto. Ma c’è sempre da imparare.

    Saluti.

  • 36
    Tempoepazienza -

    Sono vicino alla conferma che ci sia un altro, vedendo certi sguardi e risate penso che sia praticamente una conferma, non una paranoia. Sto male, faccio mille pensieri che mi portano al vomito. Li immagino in qualsiasi scenario e non vorrei

  • 37
    Anel -

    @tempoepazienza:
    Mi dispiace tantissimo. Mi sento di dirti di evitare di sapere cosa Lei stia facendo. Non serve a nulla, se non a farti del male inutile.
    Pertanto, evita di chiedere in giro e/o di indagare sulla vita di lei.
    Purtroppo è una brutta faccenda e, notando la tua sensibilità, penso che avrai bisogno di molto tempo per metabolizzare. Ma alla fine dovresti uscirne. Segui il tuo percorso con lo psicologo. Imparerai a conoscerti meglio ed a scegliere meglio per il tuo futuro.
    Non sei il solo in questa situazione.
    Un mio amico è stato da poco lasciato dalla sua compagna dopo 5anni. Hanno una bimba di 4 anni.
    Lei: non lo ama più e pare abbia un altro.
    Quindi sappi che ci sono situazioni ancora più pesanti della tua.

  • 38
    Anel -

    @marygrazia: Se non erro, BonnieeClide non durarono molto.Furono uccisi. Le malefatte sono divertenti, ma solo per un periodo di tempo limitato. Ogni relazione deve necessariamente passare dalla fase della idealizzazione e del divertimento, alla fase della realizzazione che implica affrontare i problemi reali al fine di costruire qulcosa; sempre che ci sia amore.
    A scrivere e’ un uomo di 38anni che di malefatte ne ha fatte tante, sesso (anche con due ragazze contemporaneamente), feste a non finire e che ha deciso di essere single perché non si è mai voluto accontentare.
    da ultimo mi ero innamorato di una donna,dapprima amica, che ha ceduto alle mie lusinghe.tanto carina quanto matta e mi piaceva anche per questo.
    Lei ha voluto correre troppo:gesti eclatanti di affetto e fiducia, ha voluto presentarmi alla famiglia ed ha voluto conoscere la mia.frasi ad impatto.
    Scenate di gelosia su situazioni inesistenti. Mi disse pure che sembrava che io mi comportassi come se lei non ci fosse. Ed io sempre a cercare di rassicurarla e di darle sempre di più per dimostrarle La mia serietà.
    Sai cosa mi ha detto e cosa ha raccontato in giro quando ci siamo lasciati(per volontà sua)?che mi vedeva troppo innamorato e quindi si sente in colpa

  • 39
    Anel -

    @mariagrazia (segue)
    Oltre a critiche carie perché per lei è stato più importante uscire a testa alta non da sconfitta ma da donna tosta che lascia e che fa soffrire. La vera verità la conosco io. Era Lei che si struggeva se uscivo solo o se praticavo i miei hobby. Mi voleva tutto per se’ o se mi relazionavo con le mie amiche (vere amiche).
    Benissimo, tutta una recita, un fuoco di paglia. La incoerenza più assoluta. Credo che nei 6 mesi di relazione Lei mi abbia osservato.tanta rabbia covata per nulla ed appena ha potuto se l’è data a gambe lasciandomi sgomento.
    Quello che critico nelle donne moderne non è la emancipazione, bensì La mancanza di coerenza.
    Anche gli uomini spesso sono così:hanno bisogno di continue conferme.non a casa mi piace definirli uomini femminei, appunto perché più simili alle donne nel modo di pensare.
    Un vero uomo non è così. Ma il problema è che il vero uomo,alle “odierne emancipate”,non piace.
    Per farvi venire le farfalle nello stomaco avete bisogno di un uomo femmineo, simile a Voi,che sappia giocare bene a scacchi e via dicendo.
    Ma di questo passo, come si può andare avanti ?

  • 40
    Anel -

    Quindi invito le donne del forum a non fare da mera osservatrice giudicante del vostro boy, quanto più essere comunicatrici .

  • 41
    maria grazia -

    Anel, quello era solo un accenno ironico. Mamma mia che pesantezza che siete! Ma dovete attaccarvi a qualsiasi cosa? La tua storia è andata male perchè probabilmente ti sei imbattuto in una persona non adatta a te, e non perchè le “malefatte” hanno esercitato il loro malefico influsso.
    Bonny e Clyde resta solo un bellissimo film. Ma sicuramente, se devo scegliere preferirei vivere brevemente come loro piuttosto che “lungamente” come tante coppie comuni che vedo in giro.

  • 42
    rossana -

    Anel,
    “Ogni relazione deve necessariamente passare dalla fase della idealizzazione e del divertimento, alla fase della realizzazione che implica affrontare i problemi reali al fine di costruire qulcosa; sempre che ci sia amore.” e… che si sia ENTRAMBI emotivamente maturi, motivati in tal senso e sufficientemente esperti in ambito amoroso da conoscere i benefici e gli inconvenienti di un consolidato rapporto di coppia.

    strano a dirsi ma la maggior difficoltà, oltre a quella di avere temperamenti che si incastrano in modo spontaneamente armonioso, consiste proprio nella necessità di essere in DUE a provare gli stessi sentimenti e ad avere gli stessi obiettivi, per lo meno per un tempo che oggi risulta spesso, purtroppo, alquanto limitato.

    utile, inoltre, tener presente che per la donna, salvo casi d’eccezione, la sessualità non è di particolare importanza se non sostenuta da sensazioni emotive, che devono essere spesso rinnovate. per lei, inconsciamente, conta in particolare la maternità, e per darle maggior stabilità è di solito disposta a rinunciare alla possibilità di realizzare rapporti amorosi più attraenti ma meno concreti.

    per l’uomo è importante il fisico, la materia; per la donna l’emozione, l’ideale.

  • 43
    Anel -

    @Mariagrazia: so bene che la tua è una metafora di vita e volevo ironizzare anche io su Bonnie e Clide.
    Non volevo essere pesante. Ma continuo sempre a pensare al dito sul grilletto pronto a sparare… Mi fa troppo ridere LOL ahahaha ?
    Forse non era la persona giusta. Ma ti assicuro che era Tanto tanto affettuosa con me , coccolona per rivelarsi totalmente diversa, alla prima crisi.
    @Rossana:
    Entrambi adulti, meno di 40. Lei due anni più di me e con diverse esperienze alle spalle.
    Forse entrambi non del tutto emotivamente maturi. Ma con la voglia di migliorare.
    Lei si che aveva un desiderio di maternità ed io per la prima volta in vita mia ero disposto a rischiare per vederla felice. No condom e nessun coito interrotto.
    Abbiamo comprato pure il test insieme quando ha avuto un ritardo. E sua madre e sorella mi dissero che lei lo riferì e che erano contente di questo. Io mai dissi a Lei di questa conversione che ebbi, non mi andava di metterla in imbarazzo.
    E poi è finita a rotoli.
    Ammetto che qualche colpa ce l’ho pure io. Ma almeno ero sincero.
    Lei? Continuo a chiedermelo , non la sento più.

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